sabato 28 maggio 2011

HO VISTO UN FILM "CIGNO NERO" - di MARIA


Regia : Darren Aronofsky Interpreti : Mila Kunis, Natalie Portman, Winona Ryder, Sebastian Stan, Vincent Cassel, Toby Hemingway , Janet Montgomery, Kristina Canapa, Ksenia Solo Soggetto : Sceneggiatura : Genere : Drammatico - Thriller Produzione : Cross Creek Pictures, Phoenix Pictures, Protozoa Pictures Distribuzione : 20th Century Fox Nazione : U.S.A. 2010 Durata : 103 minuti circa



Nina è una veterana ballerina che vive per la danza nel mondo del balletto newyorchese. Soffocata dall’autorità della madre, Nina cerca nuove soddisfazioni nella carriera, ma dovrà scontrarsi con un ambiente competitivo e con i propri demoni interiori. Il direttore artistico è pronto a nominare un’altra prima ballerina per il Lago dei Cigni. La scelta cadrebbe su Nina, ma anche Lily, l’ultima arrivata, colpisce il direttore. Il Lago dei Cigni richiede una ballerina con la purezza e la grazia del Cigno Bianco, ma anche l’insidiosa sensualità del Cigno Nero: il Cigno Bianco, delicato e innocente, e il Cigno Nero, che emana una malvagità seducente, nel classico Il lago dei cigni, in grado di trasformare una sconosciuta in una star. Nina riesce ad ottenere il ruolo, ma non è sicura di poter incarnare la parte oscura della Regina dei cigni. Mentre raggiunge nuove vette con il suo corpo, gli incubi, le fantasie e le gelosie che nasconde iniziano a farsi strada in maniera profonda, causando uno scontro pericoloso con la provocante nuova arrivata, sua maggiore rivale. Nina in breve tempo si cala fin troppo bene nel ruolo del malvagio e mortale Cigno nero...

Piace…non piace

Applaudito e fischiato quasi in egual misura a Venezia, poi candidato a 5 Oscar (film, regia, attrice, fotografia, montaggio), Il cigno nero è un concentrato di temi e figure viste in altri film sullo spettacolo; mostra inoltre una carica sessuale tanto esplicita finisce per oscurare e banalizzare i conflitti psicologici della protagonista.

E’un film raffinato non solo per l’ambientazione ballettistica, ma per l’esplorazione dei lati oscuri della natura umana, delle loro influenze, delle conseguenze sul nostro agire, seguendo una strada che parte da premesse da dramma per trasformarsi in un horror psicologico.

Natalie Portman, aderisce prodigiosamente al personaggio sia sul piano fisico che psicologico, la ballerina perfezionista che arriva fino all’autolesionismo e forse alla schizofrenia. Il coreografo francese senza scrupoli che usa tutti i trucchi della manipolazione professionale e sessuale è Vincent Cassel, perfetto come carogna europea. L’ambigua collega-rivale, che la povera Nina vede ovunque, è un po’ il suo “doppio”, un po’ la sua immagine ideale, ovvero ciò che la danzatrice teme e oscuramente spera di diventare: nel linguaggio Jung, la sua ombra.
Definire “Il cigno nero” come un film sul balletto sarebbe fuorviante; la storia racconta, in apparenza, la vita che si svolge dietro le quinte di molte compagnie teatrali e di ballo: rivalità, ambizioni, discussioni, invidie e gelosie. Eppure il regista non è interessato nel seguire queste storie di quotidianità, intende invece scrutare la fragile personalità della protagonista. Conduce lo spettatore in un tortuoso viaggio attraverso visioni che lasciano dubbi sull’effettiva realtà di quanto accade: verità o finzione? Allo scopo, è determinante la presenza degli specchi: se è facile trovarli negli ambienti del ballo, il regista li riproduce ovunque può. Il soggetto del film è, appunto, il doppelgänger (sdoppiamento) , un argomento spesso trattato in letteratura e nel cinema, ma sempre intrigante. Il doppio inteso come “gemello maligno”, la parte oscura, nascosta a noi stessi. Il regista non spiega nulla esplicitamente, non approfondisce molti aspetti (in particolare, il rapporto con la madre e i motivi che spingono la protagonista a grattarsi fino a provocarsi dolorose ferite) lasciando, così, nelle mani dello spettatore, tra dubbi ed incertezze, diverse chiavi di lettura sui comportamenti della protagonista. Nina ha  trascurato i rapporti con l’altro sesso per troppo tempo, perdendo contatto con le emozioni. Sarà la nuova ballerina Lily, a farle scoprire il piacere ed il sesso, uno sconvolgente, ma non fuori luogo sesso lesbico, perché descrive un tappa  della metamorfosi in cigno nero della protagonista.
La colonna sonora de “Il cigno nero” è di alta qualità, ovvio considerando le meravigliose musiche che fanno da sottofondo all’arte del balletto. L’aspetto tecnico più interessante è il trucco realizzato da Judy Chin, di grande impatto visivo, con una cura particolare nel contorno occhi.

La make up designer ha lavorato sull’evolversi del personaggio passando dai colori leggeri, quasi invisibili, iniziali fino all’argento-nero che ne enfatizzano l’aspetto maligno.

Un film così, è ovvio, non si giudica per il suo equilibrio. Si ama o si odia, senza distinguo e senza vergogna.

 

 

Questi sono i film in sala da venerdì 27 maggio 2011.

 

UNA UNA NOTTE DA LEONI 2

Una nuova avventura di Phil, Alan, Doug e Stu

Regia di Todd Phillips. Con Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Justin Bartha, Ken Jeong. Genere Commedia - USA, 2011 - Durata 102 minuti circa. In sala già da mercoledì 25 maggio.  Nel seguito della commedia "Una notte da leoni", Phil (Bradley Cooper), Stu (Ed Helms), Alan (Zach Galifianakis) e Doug (Justin Bartha) partono per l'esotica Thailandia per il matrimonio di Stu. Dopo l'indimenticabile addio al celibato di Las Vegas, Stu non vuole correre rischi e ha optato per una sicuro e pacato brunch prima del matrimonio. Tuttavia, le cose non vanno sempre come previsto. Cosa succede a Las Vegas può rimanere a Las Vegas, ma quello che accadrà a Bangkok non possono neppure immaginarlo.

THE HOUSEMAID




Le donne sabotatrici e sabotate di Im Sang-soo

Un film di Im Sang-soo. Con Jeon Do-yeon, Lee Jung-Jae, Youn Yuh-jung, Seo Woo, Park Ji-young.  Genere Thriller - Corea del sud, 2010 - Durata 106 minuti circa.Euny viene ingaggiata come governante e bambinaia nella casa di una ricchissima famiglia, dove la giovane e bella moglie di un uomo d’affari aspetta il frutto della seconda gravidanza, due gemelli. Bambina a sua volta, per lo spirito ingenuo e generoso che la contraddistingue, Euny conquista tutti, dalla piccola Nami, la primogenita, alla collega anziana che ha speso la sua vita a servizio nella villa, al padrone di casa, che presto passa a chiederle ben più di quello che è stata chiamata a fare. Quando la ragazza si ritrova incinta, la padroncina e sua madre non esitano a pianificare il peggio, in nome dei privilegi da conservare, costi quel che costi.

ET IN TERRA PAX




Secco e affilato come un rasoio il ritratto di vite al limite nella periferia di Roma

Un film di Matteo Botrugno, Daniele Coluccini. Con Maurizio Tesei, Ughetta d'Onorascenzo,Michele Botrugno, Fabio Gomiero, Mattia Nissolino.  Genere Drammatico - Italia,2010 - Durata 89 minuti circa.Marco, ex detenuto, torna a spacciare cocaina per conto dei suoi vecchi compari Glauco e Mauro; Faustino, Massimo e Federico trascorrono le loro giornate fra droga e bravate; Sonia, si divide tra gli studi universitari e il lavoro nella bisca di Sergio. Un banale incidente porterà i protagonisti a lasciare dietro di sé una scia di fuoco, sangue e violenza.

BALLA CON NOI (LET'S DANCE)

Un film di Cinzia Bomoll. Con Alice Bellagamba, Andrea Montovoli, Mascia Musy, Sara Santostasi, Guido Branca.  Genere Musicale - Italia, 2011 - Durata 90 minuti circa.Hanno vent'anni, dei sogni da realizzare, degli ostacoli da superare. Hanno l'energia dei sentimenti, l'incoscienza dell'età, le incertezze di chi non sa come sarà il domani. Hanno idee diverse, diverso colore della pelle, ma hanno in comune una grande passione: ballare.

CORPO CELESTE




Ritratto sincero di un'adolescente alle prese con i sacramenti, dentro e fuori la Chiesa

Un film di Alice Rohrwacher. Con Salvatore Cantalupo, Anita Caprioli, Yle Vianello, Renato Carpentieri, Yile Vianello.  Genere Drammatico - Italia, 2011 - Durata 98 minuti circa.Il film è ambientato a Reggio Calabria e a Roghudi, borgo abbandonato dell’Aspromonte. È la storia di una crescita: Marta ha 13 anni, è appena tornata a vivere con sua madre a a Reggio Calabria dalla Svizzera, dove è cresciuta. I suoi avevano lasciato l’Italia in cerca di lavoro, quando Marta era bambina. Ma ora, il lavoro in Svizzera non c’è più e la madre, sola, ha deciso di tornare. A Reggio la protagonista incontra un mondo sconosciuto diviso tra ansia di consumismo “moderno” e resti arcaici. Chiamata a fare la cresima, Marta cerca nella parrocchia le risposte alla sua inquietudine. Troverà un luogo vuoto e soltanto l’incontro finale con un vecchio sacerdote isolato saprà ridare a Marta il senso di ciò che bisogna cercare, senza mai smettere.

Buona visione . . . a tutti da Maria

PUPPURRI'...





SILENZI 


   LA VITA E FATTA DI SILENZI,
 
MA NEL SILENZIO LEGGI LE MIE PAROLE,

 
SONO PAROLE DI GIOIA,

 
D'AMORE, DI PACE E SERENITA'

 
MA SE TI FA PIACERE PARLA PURE,

 
SO ASCOLTARE IN SILENZIO,

 
QUEL SILENZIO CHE CI UNISCE,

 
QUEL SILENZIO CHE CI DA LA FORZA


DI LOTTARE
 
QUEL SILENZIO CHE PARLA SOLO PER NOI.

 
MIMMA


MARIA VS ENZO??

LA PAROLA A MARIA...
'U prufessore Enzo, ci invita spesso a guardare dentro noi stessi e ad osservare i segnali che inviano le persone con cui abbiamo a che fare.
Ci interroga sulle nostre reazioni emotive,  indaga sulla psiche di donne e uomini e sulle dinamiche di coppia . . .
Si dimostra un fine conoscitore  dell'animo femmininile (mmmmmhhhh???) e soprattutto è un fine dicitore (si salvi chi può !!!) . . .
Discretamente ironico, confido che troverà interessante le considerazioni che mi permetto di sottoporre ai lettori del blog, precisando che non è mia intenzione improvvisarmi  psico-sociologa.
Uominiii . . . in campana  ! ! ! 
Cosa pensano gli uomini prima di tradire?



Il tradimento è una tra le paure più grandi di una donna: il pensiero di vedere un rapporto perfetto rovinato da una terza persona o dagli errori commessi dal partner provoca quasi sempre ansia all’interno della coppia.
Ma cosa pensano esattamente gli uomini prima di tradire? Come nasce il desiderio di un’altra donna nonostante si viva una storia d’amore? Per molti uomini, il tradimento non si progetta: il sentimento che spinge una persona verso una donna che non è la partner non può essere evitato o combattuto, ma di solito nasce come desiderio di evadere dalla routine quotidiana del rapporto di coppia.
Oltre al fascino della trasgressione, per molti il tradimento è un’esperienza di vita da poter compiere per aver qualcosa da raccontare agli amici. Il discorso è di per sé molto egoistico, considerando che si fa del male alla propria compagna. Molto spesso, chi tradisce si pone la domanda: “Cosa rimpiangerò se non cedo alla tentazione?”.
Chi tradisce è spesso attratto da qualcosa che già in passato ha catturato la sua attenzione: una buona percentuale di ragazzi tradisce la propria partner con una ex oppure con una fiamma del passato, in modo da spezzare la monotonia del rapporto.



Potrebbe sembrare banale, ma chi tradisce è spesso influenzato dall’andamento del rapporto e dalla sua importanza nella propria scala dei valori. Se si hanno occhi per un’altra donna è ovvio che la propria compagna non è al centro dei pensieri.
Una piccola percentuale di uomini tradisce per uscire da una crisi o semplicemente perché capita l’occasione quando si è più vulnerabili: questo non giustifica di certo il tradimento, ma permette di capirne le motivazioni.
Per molti, quando si sta per tradire i pensieri svaniscono dalla propria mente: tutti gli affetti, i ricordi, si spengono insieme al cervello mentre il sangue bolle nelle vene e scorre sempre più rapido. Magari dopo arriva il pentimento, ma è inutile piangere sul latte versato.
Infine, non bisogna mai sottovalutare il tradimento per ripicca: gli uomini potrebbero decidere di tradire dopo aver scoperto una relazione clandestina tra la compagna e il suo amante: il tradimento non viene utilizzato solo per pareggiare i conti ma soprattutto per colpire la partner e vendicarsi dei torti subiti.



Qualunque sia la motivazione di un tradimento, ritengo sia comunque fonte di sofferenza; la speranza è che non divenga causa di ritorsioni e vendette. Questa considerazione ci porta però in un campo molto più complesso di cui talvolta si legge nella cronaca e che nella maggior parte dei casi necessita di interventi di specialisti dello studio della psiche e dei comportamenti sociali . . . ma questa è tutta un’ altra storia.
 

un fine settimana speciale per te NATALINA
da...







  Rosa, Annamaria,Maria,Maria Teresa...e ..GIADA!


venerdì 27 maggio 2011

SENSO CIVICO E DIRITTI di LORENZO



Io penso che un problema cruciale, specie nelle grandi città, sia l’acquisizione da parte dei cittadini di un senso di appartenenza che sostanzi il loro diritto di “essere cittadini” nella comunità territoriale.
Ebbene, questo senso di appartenenza, questo interesse dei cittadini nei confronti della “loro” comunità non è sempre evidente, sostanziale, forte.
Faccio solo un piccolo esempio, al quale certamente vi sarà capitato di assistere. A me sì. Succede che, dopo una fermata, l’autobus riparta con la porta aperta. In quel caso si può constatare che raramente qualcuno avverte l’autista con il fatidico “la porta! la porta!”. Questo è un caso di mancanza di senso civico.
La stessa mancanza di senso civico che si manifesta quando in un parco, in una strada, si vedono cartacce, rifiuti, e ognuno ostenta la medesima noncuranza. Ci si tappa gli occhi per non vedere, le orecchie per non sentire.
Non ci si rende conto che l’adozione di questo modello di comportamento rende praticamente impossibile l’esercizio, il godimento di diritti, che seppur “minori” (il diritto di viaggiare in autobus senza pericoli, il diritto di vivere in un ambiente gradevole), sono tuttavia importanti in quanto permeano la vita di ciascuno rendendola più o meno accettabile. Per non parlare di altri diritti più importanti, che spesso si intrecciano ai doveri.
Ebbene, non dovremmo più permetterci di assistere passivi ai problemi di una società affidata semplicemente ai controlli e alle sanzioni di autorità esterne. Non può esserci un poliziotto o un vigile ad ogni angolo. Come non può esserci un operatore ecologico in ogni strada o prato.
Come non ci si può limitare alla classica denuncia a “chi di dovere”. Occorrerà che i cittadini, autoorganizzandosi, assumano per sé nuovi impegni, non limitandosi ad imprecare, protestare, o semplicemente chiedere, ma operando in prima persona per esercitare diritti che, senza il loro concreto apporto, rimarrebbero privi di significato.

Lorenzo

ALTRI DUE CASI DI BIMBI ABBANDONATI IN MACCHINA


Perugia, morto un bimbo di 11 mesi dimenticato nell'auto dei genitori

Dopo il caso di qualche giorno fa della bimba di 22 mesi morta a Teramo, un'altro episodio scioccante. A Perugia un bimbo di 11 mesi morto perchè "dimenticato" nell'auto dei genitori
Il piccolo è stato soccorso alle 12.20 dopo essere rimasto non si sa per quanto tempo nell'auto dei genitori. Inutili i soccorsi prestati sul posto dal personale del 118. sono quindi intervenuti i carabinieri della compagnia di Città della Pieve per gli accertamenti.
- L'auto nella quale si trovava il bambino, una Opel Corsa verde, era ferma all'interno del parcheggio del club velico di Passignano. La vettura è già stata portata via. Sul posto stanno arrivando alla spicciolata amici e parenti della famiglia, visibilmente provati.

E a Lodi un bambino di due mesi appena è stato abbandonato in una vettura nel parcheggio del centro commerciale Media World di Cornegliano Laudese, con i finestrini chiusi, sotto il sole. Poco prima delle 14 di ieri i passanti hanno dato l’ allarme ai carabinieri. Sistemato nel seggiolino per gli infanti, il bimbo piangeva. All’ esterno dell’ auto il termometro segnava 32 gradi, all’ interno, probabilmente si superavano i 40. Le persone che hanno notato il piccolo non hanno perso tempo. Hanno rotto il vetro dell’ auto, badando che i frammenti non finissero addosso al piccolo. Lo hanno preso in braccio, portato all’ ombra e accudito finché i carabinieri non lo hanno fatto visitare dal 118. Il piccolo non ha riportato conseguenze. I carabinieri hanno rintracciato i suoi genitori, una coppia egiziana del Pavese, regolare e con un lavoro stabile. La mamma ha 27 anni e il padre 35, hanno un altro figlio un po’ più grande. Quando i carabinieri li hanno scortati in caserma per farsi spiegare cosa fosse accaduto hanno minimizzato la cosa comportandosi, secondo i militari, in modo «colpevolmente superficiale». Anche per questo per entrambi è scattata una denuncia per abbandono di minore.

Non ci sono parole per commentare queste tragiche notizie e lungi da me ogni giudizio. Provo solo un dolore immenso e pena infinita per queste sfortunate creature. Butto qua un piccolo suggerimento: siamo sommersi da strumenti ( iPhone, iPad )e ogni altra sorta di diavoleria tecnologica, quanto dovremo ancora aspettare per un piccolo sensore incorporato nel seggiolino che faccia un bel bip-bip quando togliamo le chiavi dal quadro con ancora il bimbo a bordo?

Annamaria a dopo...

PUPPURRI'...

 da Maria,

21 cose che non vorresti mai sentirti dire durante un'operazione

1 Bobi! Restituisci quella roba! Brutto cane cattivo!
2 Meglio tenerlo da parte. Ci servirà per l'autopsia.
3 Aspetta, se questa è la milza, cos'è questo?
4 Oh no! Ho appena perso il mio Rolex.
5 Qualcuno è mai sopravissuto a 500ml di questa roba?
6 Ecco che la luce va via ancora...
7 Sai... si fanno molti soldi con i reni... e questo tizio ne ha due.
8 State tutti indietro! Ho perso una lente a contatto!
9 Puoi far smettere di battere quella cosa? Mi toglie la concentrazione.
10 Cosa ci fa questa cosa qui?
11 Grande! Ora puoi far calciare questa gamba?
12 Bene ragazzi, questo sarà un esperimento per tutti.
13 Ops! Il pavimento è pulito, vero?
14 Cosa significa che non era qui per un cambiamento di sesso?
15 Bene, ora fotografa da questa parte. Questo è proprio uno scherzo della natura.
16 Questo paziente ha già avuto dei bambini, vero?
17 Infermiera,il paziente ha firmato il foglio per la donazione degli organi?
18 Non preoccuparti. Penso che sia abbastanza tagliente.
19 Cosa significa,"Voglio il divorzio"!
20 FUOCO! FUOCO! Tutti fuori!
21 Merda! Manca la pagina 47 del manuale.



si ride , si piange



basta falsità, stupidate e offese ai cittadini



 
 
 Una ricetta al volo
 
 ALBICOCCHE AL FORNO

Ingredienti per 4 persone:
16 albicocche, 6 biscotti secchi, 6 gherigli di noci, 2 cucchiai di farina di cocco, 50 grammi di confettura alle ciliegie, 1 cucchiaio di rum, 4 cucchiai di zucchero semolato, 1 cucchiaino di zucchero a velo.


Preparazione:
Lavare le albicocche, tagliarle a metà e levare il nocciolo. Radunare in una ciotola i biscotti sbriciolati, le noci tritate, 3 cucchiai di zucchero semolato, 1 cucchiaio di farina di cocco, la confettura, il rum e mescolare. Suddividere il composto nella cavità delle albicocche con l'aiuto di un cucchino.
Allinearle in una teglia rivestita con un foglio di carta da forno, cospargere la superficie con 1 cucchiaio di zucchero semolato e 1 cucchiaio di cocco. Mettere in forno già caldo, a 190° per 10/15 minuti.
Trasferite le albicocche in un piatto da portata o nei piattini individuali, cospargere la superficie con lo zucchero a velo lasciato cadere da un colino a maglie fitte e servire calde, con panna liquida bene fredda, oppure lasciare raffreddare completamente.




Aforisma del giorno

Il buon senso è l'istinto del vero.
Max Jacob

Dizionario del buon sensoDizionario del buon senso
Il paese irreale dalla A alla Z

Autore Stefano Lorenzetto
Editore Marsilio, 2006

Gli applausi ai funerali. Le condizioni igieniche dei bagni nelle aree di servizio. La cervellotica moda di assegnare un nome alle operazioni di polizia. I tavoli che si aprono e i pezzi di storia che se ne vanno. Gli indici di calore e le temperature percepite. Le pieghe dei bilanci. I farmaci che costano 19 miliardi di vecchie lire al chilo. Le porte dei campi di calcio che crollano addosso ai bambini. I traffici dei mediatori di tessuti fetali. Sono davvero un'infinità gli argomenti che indignano l'autore che, dal suo osservatorio privato, intende cogliere le contraddizioni di un Paese nevrotizzato.


Annamaria... a dopo

giovedì 26 maggio 2011

L'GGETTO DEL DESIDERIO- di LORENZO -

Caro Lorenzo, non è che io non voglia pubblicare i tuoi articoli. Però si evince chiaramente ,dai pezzi che mi mandi ,la tua tendenza pruriginosa fine a se stessa . Gradirei che ogni tanto cambiassi argomento. D'acchito ti associo a mister "bunqa bunqa". Non offenderti per queste mie considerazioni cosi come io non  me la prendo vedendomi recapitare manoscritti che poco hanno a che fare con la nostra linea editoriale. Pubblico l'ultimo pezzo che  hai mandato in quanto in questo blog non ci sono censure di sorta se non quelle dettate dal buon senso . Gli argomenti sulle donne sono svariati ...non esiste solo la "patata".


Ci fu un periodo, quando eravamo ragazzi, ma cresciutelli, che la chiamavamo “l’oggetto del desiderio”, o “lo scrigno nascosto”. Eravamo tutti maschi, quelli del nostro gruppo, non avevamo sorelle e sentivamo le prime pulsioni sessuali. Era logico che fosse “lei” il nostro oggetto del desiderio. Non ne avevamo viste e le sognavamo.
Ma il desiderio era rispettoso, quasi timoroso. Se faccio un raffronto fra il modo di fare e pensare dei ragazzi di oggi e quelli del mio passato lontano, riconosco che c’è un abisso. Oggi non ci sono aloni di mistero, sensi di insicurezza. Anche perché i segni distintivi di “quella cosa” sono palesi a tutti: l’hanno vista, toccata, talvolta incontrata. E’ tutto conosciuto, anche grazie alle forme più o meno efficaci di educazione sessuale. Noi ragazzi di allora semplicemente la sognavamo non sapendo come fosse fatta.
Ma il mistero non diminuiva il rispetto, l’ignoranza non diminuiva il desiderio, anzi l’acuiva. Ho detto che il nostro gruppo non aveva sorelle. Non fu sempre così: ad un certo punto si aggregò uno che una sorella l’aveva. E fu subito il più ammirato.
Potevano circolare barzellette, storielle più o meno piccanti. Ma rimaneva l’ammirazione, l’immaginazione, il desiderio. Qualcuno, anche fra noi, ci chiamava “arrapati”, “fissati”. Ma di che? Di un’immagine fantastica, di un sogno, di un desiderio senza volto?
E ridevamo di quelle storie che facevano circolare: ad esempio, che quella cosa avesse i “denti”. Questa storia dei denti, prima di diventare materia di riflessione anche scientifica, fu una nostra consuetudine di ragionamento: non poteva essere sennò, si diceva, chi ci sarebbe andato con il rischio di essere addentato e tranciato? E poi, poteva mai succedere che una cosa che immaginavamo così bella e importante, il buon Dio l’avesse fatta a dispetto?
Insomma, si chiacchierava e chiacchierava. E ci si divertiva pure. Come quella volta che uno di noi inventò una storia, attribuendola al solito Pierino, che aveva portato la sua gatta in classe (abitando vicinissimo alla scuola), e inevitabilmente l’aveva persa. Si avvicina un compagno e gli dice: “ Ho visto la tua gatta, è fra le gambe della maestra”. E Pierino si avvicina furtivo alla cattedra, si abbassa, guarda e dice: “No, non è la mia gatta. Essa ha la bocca orizzontale e quella fra le gambe della maestra ce l’ha verticale”.
Riguardo a questo tradizionale oggetto del desiderio mi si presenta questo tipo di ricordi. E’ come se scoprissi un lembo della mia giovinezza e ritornassi per un attimo lo stupido ragazzo che ero.

Lorenzo
 ridiamoci su!
Annamaria... a dopo

LE 101 DOMANDE - intervista doppia - di ENZO

Continua l’intervista a … 3 voci…
La Carica Delle 101
… seconda tappa … e le tappe non siamo noi, spiritosoni !!!

(eldyna -Annamaria)...
l'incoveniente, si fa per dire, di conoscersi in una chat è che ci rimane appiccicato addosso il nik..
 MARIA

 ELDYNA-ANNAMARIA


032 Ti lasci distrarre da una voce maschile?
Eldyna :...dipende dalla voce e da ciò che dice
Maria : Dipende dalla voce . . .

033 Sorvoli sul materiale giudicato difficile?
Eldyna : Si,... come questa domanda
Maria : Anzi, mi stuzzica

034 Ti lasci sedurre da una voce maschile “carezzevole” e dalle sue parole ad alto contenuto emotivo?
Eldyna : Non basta per sedurre, può essere un buon inizio...
Maria : Certamente ! Almeno in mancanza di carezze vere . . .

035 Ti lasci andare a sogni a occhi aperti?
Eldyna : Qualche volta
Maria : Va bene lo stesso se li chiudo? . . . restando sveglia, però !

036 La frase “i sogni tuoi sono anche i miei”, ti provoca un’emozione?
Eldyna : Dipende sempre da chi, se è un lui che mi intriga ,certo mi emoziona
Maria : Più che un’emozione, mi dà il senso di condivisione

037 Secondo te, a che cosa servono i sogni?
Eldyna : A farci stare bene per poco?
Maria : A immaginare di poter vivere ciò che si desidera e ad alleggerire
momenti difficili

038 I desideri e le necessità della vita ci spingono ad avere emozioni liete o tristi, specialmente in amore. Sei d’accordo su questaaffermazione?
Eldyna : Pienamente
Maria : Le emozioni mi accompagnano in tutti gli eventi. Non sempre le
necessità della vita possono appagare i desideri

039 Si suppone che l’assunzione abbondante di cibo venga a calmare una mancanza di altri bisogni che non sono stati soddisfatti: così, si mangerebbe per “saziare” l’amore, l’affetto, il sesso, o il successo che non si sono ottenuti o che non si riescono a ottenere. Come giudichi queste affermazioni?
Eldyna : Sbagliate per alcuni versi , vere per altre in quanto le reazioni sono
soggettive
Maria : Le condivido, ma dipende dall’importanza che si dà alla mancanza

040 Ti consideri ambiziosa?
Eldyna : Q.b. Per dare stimolo a tutto ciò che faccio
Maria : Sufficientemente, la mia ambizione è quella di essere apprezzata
da coloro che mi vogliono bene, senza deluderli


041 Porti avanti il tuo lavoro con determinazione?
Eldyna : Direi proprio di si, anche quando non si tratta prettamente di lavoro ma
hobby o altro
Maria : Si

042 Ti capita di confrontare il tuo lavoro con quello degli altri?
Eldyna : Si certo
Maria : Lo ritengo necessario per migliorarsi: il confronto fa crescere

043 Quando sei su una scala mobile, ti lasci trasportare senza salire i gradini?
Eldyna : Dipende dal luogo.
Maria : Ma certo, se no che le hanno inventate a fare

044 Le emozioni e i piaceri: quali sono i più importanti oppure ritieni che siano entrambi importanti? Esprimiti in merito!
Eldyna : Enzo se è emozione che stimola piacere ovvio che vanno a braccetto
Maria : Sono strettamente collegati

045 La gelosia si accompagna sempre a sentimenti d’insicurezza e a scarsa stima di sé. Concordi? Se dissenti, esprimi il tuo pensiero.
Eldyna : Sono dell'idea che una sana gelosia non necessariamente indichi
insicurezza, a meno che non ti senti trascurata e la gelosia può strasformarsi
in insicureza che sfocia in gelosia patologica.
Maria : Rivela insicurezza, talvolta alimentata dal comportamento della
persona che suscita la gelosia

046 Quando hai pianto l’ultima volta per dolori o dispiaceri?
Eldyna : 5 anni fa quando è mancato mio padre.
Maria : Per un vero grande dolore, quando ho perso mia madre; per
dispiacere, quando ho constatato un tradimento

047 Quando hai pianto per gioia, l’ultima volta?
Eldyna : 1 mese fa circa (l'arrivo di Alice!)
Maria : La penultima volta che ho fatto l’amore

048 Come giudichi la seguente affermazione “Le persone innamorate desiderano fare qualcosa l’uno per l’altro e, se necessario fare anche dei sacrifici”.
Eldyna : Dipende dai sacrifici, devi essere più specifico. Rinunciare alla carriera?
Non sono d'accordo , cambiare città? Si può fare.Non è facile risponderti.
Maria : E’ molto amorevole, ma non sempre certi sacrifici vengono
riconosciuti

049 Ti sei mai sentita frustrata o in conflitto con te stessa? Uno psicologo americano ha scritto “Il conflitto è come una guerra civile, perché è combattuto tra due forze opposte, che agiscono all’interno di una stessa persona. Esprimiti a riguardo.
Eldyna : Penso che nel corso della vita tutti passiamo dei momenti critici che ci
portano ad entrare in conflitto con noi stessi , a noi saperli superare anche
facendo autocritica, la frustrazione vuol dire perdere la stima di se stessi,
che alle volte dipende da noi ma anche da chi ci sta vicino.
Maria : Sono spesso in conflitto con me stessa, quando il mio istinto mi
spingerebbe ad agire contro i fondamenti della mia educazione e
formazione

050 Qual è lo scopo più importante nella vita?
Eldyna :...la vita!
Maria : Essere utile a qualcuno

051 Sensibile, delicato, esitante, spontaneo, fiducioso, comprensivo, sentimentale, equilibrato, calmo, irrequieto, emotivo, eccitabile, immaginativa, intelligente, coscienziosa, raffinata: scegline tre che ritieni si adattino alla tua persona.
Eldyna : Spontanea. intelligente e coscienziosa
Maria : Intelligente – Emotivo - Sentimentale

052 Accetti i tuoi scatti d’ira?
Eldyna :...rispetto al passato sono molto più calma, mi mancano...
Maria : No

053 Come stiamo a senso di inferiorità o di superiorità?
Eldyna : Non mi pongo problemi, considerando i miei limiti
Maria : 1 : 1

054 In amore, da 1 a 10, che punteggio daresti alla tua vita?
Eldyna : la sufficienza
Maria : 5,9 (!)

055 In amore sapresti dirmi la differenza tra “abbandono” e “abbandonati”?
Eldyna : L'abbandono e essere abbandonati è sempre una cosa che mi da tristezza
Maria : L’abbandono mi dà gioia, essere abbandonata mi dà dolore mi fa
soffrire

056 Preferisci la qualità o la quantità dei baci? Coccolare o essere coccolata?
Eldyna : Mizzica tu troppo vuoi sapere...la quantità associata alla qualità sarebbe
l'apoteosi ; entrambe le cose, ovvio
Maria : Un solo bacio super, che duri ore . . . Lo scambio di coccole è
delizioso

057 A livello fisico cosa guardi di un uomo?
Eldyna : L'altezza e le mani
Maria : Il sedere . . . poi, ma poi . . . mani, sguardo

058 A livello interiore che cosa ti affascina in un uomo?
Eldyna : Il rispetto
Maria : La sensibilità e la sincerità

059 Cosa ti ripulsa in un uomo?
Eldyna : La mancanza di rispetto
Maria : La volgarità

060 Ti sorprendi nell’atto di fingerti migliore di quello che sei in realtà?
Eldyna : Ma meglio non potrei essere Enzo! ..senza sorprendermi eh?
Maria : Talvolta è successo

segue...

Enzo, tico tico per te