sabato 28 dicembre 2013

IN PIAZZA ME NE VO' PER BRINDARE...






C'è chi parte per Cortina , come Alfonso Signorini , per trascorrere il capodanno ma, scoraggiato dal blackout rientra in città...chi invece festeggia a casa, con amici e parenti, come farò io e c'è chi decide di dire addio all'anno che finisce e dare il benvenuto a quello che arriva in piazza, tra musica e balli. 
Come ogni Capodanno che si rispetti, sono molti i concerti e gli eventi gratuiti organizzati in tutta Italia, da Nord a Sud.
E allora, amici , date un 'occhiata alla piazza piu' vicina a voi e.......Buon Anno a tutti !



NAPOLI I napoletani brinderanno al 2014 insieme a Pino Daniele con un concerto in cui ripercorrerà tutta la sua carriera, da Yes I know my way fino a Il Sole dentro di me, passando per Io per lei.

ROMA Roma, come sempre, non si tira indietro nella gara del «live imperdibile». A causa della presenza dei cantieri della metro C in via dei Fori Imperiali, che negli scorsi anni aveva ospitato l'evento di San Silvestro, stavolta il Concertone si sposterà al Circo Massimo. Sul palco saliranno Niccolò Fabi, Malika Ayane, Nina Zilli, Daniele Silvestri. A dare il via ai festeggiamenti sarà la reggae band Radici nel Cemento, madrina della serata Gioia Marzocchi. La serata sarà seguita in diretta anche da Radio2.

MILANO Milano, dopo qualche dubbio e incertezza, risponde con l'esibizione in piazza del Duomo fino dopo la mezzanotte di "Elio e le Storie tese" preceduti dai Motel Connection (un progetto parallelo dei Subsonica; quest'anno hanno aperto anche il concerto dei Depeche Mode a San Siro).

RIMINI Marco Mengoni e Mario Biondi saranno, invece, i protagonisti della lunga notte di Rimini, per la terza edizione del "Capodanno più lungo del mondo". Lo show da piazzale Fellini andrà anche in diretta tv su Canale 5, con la conduzione di Serena Autieri e Alvin.

MODENA Dopo i successi di Ballando con le Stelle, Paolo Belli e la sua Big band tornano a casa per festeggiare in Piazza Grande a Modena. Il cantante emiliano prenderà parte a «Baci e Abbracci a Mezzanotte», in programma dalle 22.30, proponendo un happening per far cantare e ballare tutti fino a tarda notte.

BOLOGNA Nella vicina Bologna, ad attendere la mezzanotte ci sarà Peter Hook il protagonista della seconda edizione di "Dallalto". Lo storico bassista dei Joy Division e dei New Order si esibirà in un dj set dal balcone del Palazzo del Podestà con classici della musica rock alternati a un repertorio indie e dance. Alla festa non mancherà il tradizionale rogo del Vecchione, che chiude simbolicamente l'anno appena finito.
 
Rogo del vecchione


FIRENZE Firenze propone, in piazza della Stazione, Max Pezzali e in piazza della Repubblica musica swing e jazz.

TORINO A Torino, il conto alla rovescia si farà da piazza San Carlo con Giuliano Palma, interprete dalla voce soul dei Casino Royale e poi leader dei Bluebeaters, e alla sua inedita Orchestra, con i più grandi successi della musica italiana e internazionale rivisitati in chiave tutta da ballare: dal rockabilly allo ska, dal rocksteady al reggae. Prima di Palma si esibiranno, invece, i Garden of Alibis, band emergente della scena torinese. Al termine del live, arriva il il dj set dei Mostricci of Sound.

SICILIA Anche in Sicilia c'è l'imbarazzo della scelta: a Palermo è stato confermato il concerto di Max Gazzè in piazza Politeama, mentre Catania punta su Goran Bregovic per il concerto da Piazza Duomo.

LIGURIA In Liguria, invece, per San Silvestro arrivano Nek, in piazzale Lorenzo Vesco a Sanremo, Roberto Vecchioni a Savona, in piazzetta D'Alaggio, e il rapper milanese Emis Killa a La Spezia, in piazza Beverini.

In SARDEGNA, ad Alghero, arrivano i Negrita, mentre a Salerno arriva Alessandra Amoroso.



Annamaria...a dopo


BOTTI DI CAPODANNO: UN INFERNO PER I NOSTRI AMICI ANIMALI!!!



LAIKA...ringrazia!!


Ogni anno almeno 5000 animali muoiono nella notte di San Silvestro per colpa dei ‘botti’.


MAYA...ringrazia!!

Tra questi circa 1500 sono cani e gatti. Così l’Ansa in un’agenzia del 27 dicembre. Ormai è un dato di fatto! 
Purtroppo ogni anno, il 31 dicembre molti animali (e non solo!) perdono la loro vita a causa degl’inutili botti di capodanno. Vietarne l’utilizzo, da parte dell amministrazione comunale, non ha alcun peso se non si seguono le dovute segnalazioni e controlli.

Preoccupiamoci dei nostri cani, e magari anche di qualche randagio che potrebbe rimetterci le penne! 
Come fare?
Ecco qui un elenco con consigli e suggerimenti...che non sono mai abbastanza!!

1. Se il tuo cane vive in giardino/balcone/terrazza per una notte portalo in casa, l’agitazione il forte stress legato alla paura potrebbero far commettere al cane cose che ci rovinerebbero un giorno di festa. Non rischiare che il tuo cane scappi via mettendosi in serio pericolo o peggio ancora si butti giù dal balcone/terrazza.

2. Se il tuo cane vive in casa, NON LO COCCOLARE appena sente gli spari. Le coccole in questo momento potrebbero essere la causa di fobie molto gravi per rumori di qualsiasi genere. Lascia che scelga lui il suo posto tranquillo, che può essere in bagno, sotto il letto o nella sua cuccia. Chiudere le finestre e i balconi per ridurre l intensità del botto. Una tv con volume leggermente alto potrebbe esservi di grosso aiuto. Il vostro compito principale è distrarre il cane, mandarlo in confusione.

3. È il momento ideale per iniziare a giocare con il tuo cane! Lanciagli la sua pallina preferita, dagli qualche osso da masticare (ossa grandi, no pollo, no tacchino, no agnello, costatine ecc.), qualche gioco di nosework (ricerca) potrebbe fargli capire che il rumore dei botti non rappresenta un pericolo. Un cane impara giocando.

4. Rilassati e evita manie di iperprotezione! 

5. Il 31 dicembre il tuo cane dovrà uscire in passeggiata per fare i bisogni. Evita di sguinzagliarlo, anche un solo petardo potrebbe mandarlo nel panico ed imboccare la strada di casa attraversando una strada trafficata! Comunque sia, microchip e medaglietta rappresentano l'unica fonte di salvezza nell ipotesi in cui il tuo cane dovesse scappare.

6. NON SPARARE I BOTTI! Diffondi un po’ di cultura. I petardi ogni anno causano morti e feriti (animali e umani) oltre a lasciar cartacce, supporti e tutti ciò che rimane dallo scoppio di un petardo con annesse polveri da sparo residue nell aria (per non parlare dei petardi inesplosi). 

(Giuseppe Fatone – Dog Trainer – Consulente Cinofilo)

Annamaria...a dopo


venerdì 27 dicembre 2013

VERSO CAPODANNO CON UMORISMO




Due giovani sposi stanno giocando a golf, quando durante un tiro di avvicinamento ad una buca la moglie sbaglia completamente il colpo e manda la palla a rompere il vetro di una villa lì vicino. Preoccupati i due si avvicinano con cautela alla casa e rimangono stupiti di quanto sia bella. Intimoriti per il danno che la palla potrebbe avere provocato e preoccupati per un eventuale risarcimento, decidono comunque di suonare alla porta. Non avendo risposta e notato che l’uscio è aperto, lo varcano piano piano. Entrati nello splendido salone notano una antica bottiglia rotta vicino alla finestra.
All’improvviso un distinto signore di mezza età, vestito in modo molto arabeggiante, si presenta loro dicendo: - Grazie per avermi liberato. Erano 5000 anni che vivevo rinchiuso in quella bottiglia.

Ora posso esaudire tre desideri: due li lascio a voi, uno a testa, ma il terzo spetta a me! Il marito senza neanche pensarci dice: - Voglio uno stipendio da 100.000 euro al mese per il resto della vita! La moglie lo segue: - Voglio una casa di mia proprietà in ogni stato del mondo! Ed il genio: - E sia! Il mio desiderio invece è quello di fare sesso con la signora… sapete com’è… dopo 5000 anni di astinenza… Marito e moglie convengono che con tutto quello che ci guadagnano, vale la pena di sacrificarsi un po’, così lei si apparta con il genio… Due ore dopo, finito il tutto, il genio, accesa la sigaretta comodamente adagiato tra le lenzuola, si rivolge alla donna: - Quanti anni ha tuo marito? - 35… perché? - E tu? - 33, ma perché? - Non vi sembra che alla vostra età sia il caso di smettere di credere ai geni delle bottiglie?



Carina, vero? Però ha anche una

 morale...l'avidità è un brutto vizio...



 Annamaria... a dopo


Piccolissima riflessione, una ricetta e...CHI DICE DONNA...29



Ed eccoci nuovamente qui, cari amici.Con le nostre case ancora vestite a festa fra alberi di natale , presepi e stelle di natale. 


L'albero di Vittoria

E con i classici profumi natalizi dei cibi tradizionali da offrire ai nostri cari, soprattutto ai bambini, come la "compaita" o "giuggiulena", il  croccante di sesamo  preparato da mia madre per non perdere la tradizione e i profumi siciliani.


Volete la ricetta?...è semplice e veloce , ci vuole solo qualche accorgimento. 
Nella parte orientale della Sicilia "giuggiulena" sta per sesamo, mentre, in quella occidentale, "cubbaita" vuol dire mandorlato. E proprio la seconda parola ci rivela l’influsso arabo di questo dolcetto a base di semi di sesamo e mandorle amalgamati con miele e zucchero, in arabo appunto “qubbiat”.
  
Ingredienti: 300 gr. di semi di sesamo 150 gr. di zucchero 150 gr. di miele 60 gr. di mandorle tostate

Preparazione:
Per prima cosa, tritate le mandorle grossolanamente. 
Versate il miele in una casseruola e fatelo sciogliere a fiamma dolce. Aggiungete lo zucchero e mescolate costantemente fino a ebollizione. Versate quindi i semi di sesamo e, dopo qualche minuto, le mandorle tostate. Proseguite sempre a fiamma bassa per ancora 15 minuti. 

Su un piano da cucina, stendete un foglio di carta forno leggermente unto e versate il composto.
Con l’aiuto di una spatola o di un coltello a lama larga, spianatelo in modo da formare uno strato di circa 1 centimetro. Quando si sarà intiepidito, tagliatelo a forma di rombi o rettangoli di circa 4 cm per lato.
Lasciate riposare per un giorno prima di servire.

Accorgimenti:
Nonostante la preparazione del torrone al sesamo sia semplicissima, la prudenza non è mai troppa: attenti a non bruciarvi quando versate il composto sul piano e lo spianate, non toccatelo direttamente con le mani! Per facilitare l’operazione di spianamento, oleate la superficie della lama; invece, per agevolare il taglio, bagnate il coltello con acqua. 
Per garantire la croccantezza del torrone al sesamo, tenetelo sempre in un luogo fresco e asciutto. I pezzi di “giuggiulena” si conservano bene in un barattolo di latta.

Idee e varianti:
Potete aggiungere al composto scorzette di arancia candita e una spolverata di cannella.
Siete liberi per la scelta del miele.
Un’idea carina per servire il torrone al sesamo è quella di presentare i pezzetti su un vassoio, disponendoli uno sopra l’altro, in maniera sfalsata, quasi a formare una piramide o una torretta.


La mia stella

Quest'anno il Natale è stato caratterizzato dall'allarme meteo riferito a dirk ,la tempesta di Natale che, oltre a portare forti disagi, ci ha fatto battere un record che non si registrava da ben 180 anni:  la temperatura piu' calda riferita al 25 dicembre.  E a Cortina (la famosa località del cine-panettone, piena zeppa di vip )  ha recato e sta recando un bel disagio ai vacanzieri , molto spiacevole, per carità e stanno reagendo pure  bene, i nostri  vip, a stare chiusi in albergo o nelle loro dimore di lusso, senza luce , riscaldamento e cellulare...un piccolo corso di sopravvivenza, direi.
Bene, dopo questa brevissima riflessione post-natalizia riprendiamo con un tema che sta molto a cuore a Enzo...ma anche a Lorenzo, Tonino, e molti altri amici e amiche che ci seguono.

(Annamaria)
CHI DICE DONNA






DUCKY                “Le lodi che meglio commuovono le donne veramente belle sono quelle che s’indirizzano al loro spirito.” Detto da Philip Dormer Chesterfield.

ENZO                   Che pensiero profondo!

DUCKY                Un proverbio italiano: “Chi si loda s’imbroda.”

ENZO                   Purtroppo è vero, dovrebbero essere gli altri a lodare.

DUCKY                Qua ti voglio, LONTANANZA. “Le lontananze brevi animano l’amore, quelle lunghe lo fanno morire. Honoré-Gabriel Mirabeau.
                               durano con lontananze lunghe,  Anche se Mademoiselle de Sommery afferma che “Essere lontani da chi si ama è non possedere che la metà di se stessi.”

ENZO                   Molte volte sì, ma non sempre un amore muore; ci sono amori che...

DUCKY                Non riesco ad afferrare bene il senso…non saprei….sembra un detto sublime…e anche una sciocchezza..  Un proverbio dice “Più uno si allontana più il cuore brama. Ma…chi la pensa in un modo e chi in un altro.. Leggo. “La LUSSURIA è il più capitale dei peccati capitali.” Gaston Derys.

ENZO                   La lussuria è uno sfrenato impulso verso  i piaceri sessuali: è fare sesso in modo eccessivo e disordinato. E questo, secondo me, non va bene, c’è una misura in tutto, anche nel sesso.

DUCKY                Insomma, il troppo storpia.  E veniamo alla magrezza. “La vera bellezza è quella della falda magra.” Enzo?

ENZO                   Specifico,  anche qui c’è una precisazione da fare. Troppo grassa non mi piace, troppo secca nemmeno…però se c’è una certa abbondanza non mi dispiace, anche se molti credo che prediligono un corpo normale.  Duc,, abbracciare una donna da dietro e sentire le mani che si riempiono di due superbi seni è un preziosismo di notevole valenza erotica.

DUCKY                A me vengono in mente le mozzarelle di bufala del Salernitano, che quando le stringi cominciano a gocciolare, sai quel liquido bianco vivo.

ENZO                   Prosaico sei,  perché devi fare sempre queste battute sceme? E’ più forte di te, vero?

DUCKY                Charles Dupuis, “L’amore è una malattia che ciascuno deve avere una volta almeno.

ENZO                   Certo,  altrimenti  non sarà mai cos’è l’amore.. L’amore è una malattia che ha tre periodi:  desiderio, possesso e sazietà.

DUCKY                Il desiderio, se uno ama una persona,  c’è, possono mancare il possesso e la sazietà. Fratello caro,  tutta colpa della lontananza…

ENZO                   Maledetta  lontananza, è una spina nel cuore.  Continua, Duc!

DUCKY                MALDICENZA.  La maggior parte delle donne preferisce che si dica male della loro virtù che della loro bellezza e del loro spirito. Lo dice Bernard Fontenelle.

ENZO                   Non saprei cosa dirti,  forse  preferiscono  mostrare la loro bellezza e il loro carattere.  Certo è che quando ci si mettono hanno una lingua molto tagliente specialmente contro altre donne.

DUCKY                MALE, “la donna è un male necessario.”  Secondo Pierre de Bruyis, lo è..  ora ti dico altre massime. “Il vino e le donne sono i precettori di tutti i mali, se non ne sono gli autori.” “Si dice sempre delle donne peggio di quello che si dovrebbe, ma meno di quello che si potrebbe.”

ENZO                   Fratè, sai che ti dico…?

DUCKY                No, dimmelo!

ENZO                   Non è che le donne hanno più difetti di noi uomini, loro hanno i loro difetti e noi abbiamo i nostri. Punto.

DUCKY                MALINCONIA, “La malinconia è un desiderio di desideri.” Autore, Leone Tolstoj. Chapeau, Gemello!

ENZO                   E’ la più veritiera definizione:  si desiderano cose che non si possono realizzare …e si è presi dalla ipocondria.

DUCKY                LA MALIZIA…!

ENZO                   Asp….questa la so…detta da un santo, figurati, San Bonaventura. Questo santo ha detto così. “Qualunque malizia è ben poca cosa in confronto alla malizia delle donne, che è la maggiore fra tutte…le malizie..

DUCKY                Enzo, finiamo con un pensiero dolce  e a favore delle Ciucciottine, altrimenti ci prendono a padellate come minimo.

ENZO                   Subito! “La bocca continua spesso a dire “io ti amo” quando le maniere dicono il contrario.”

DUCKY                E’ questo me lo chiami un pensiero lusinghiero? Ma fammi il piacere, Enzo.

ENZO                   Rimedio subito. “L’amore, per quanto piacevole, piace più per le maniere e i modi con cui si mostra che per se stesso.”

DUCKY                Gemè, ora concordo  pienamente:  donne e  uomini  sgarbati depongono assai male nei rapporti d’amore, e non sono quali i familiari, gli amichevoli, di lavoro eccetera.

ENZO                   Basta,  fratello caro. Sono quasi le 7 e mezzo: è ora di preparare la cena.  Ho voglia di patatine fritte  con salsicce e broccoli. Su, diamoci da fare, stasera prepareremo insieme.

DUCKY                Meno male, secondo me “ti sei passato la mano per la coscienza”.: massima  di Ducky lo psicolabile.

ENZO                   Ti credo, sei  veramente il massimo dei…psicolabili!

ENZO




martedì 24 dicembre 2013

POESIE DI NATALE 2 - CAMPANIA - VENETO









Natale in versi da ogni regione 






Un’altra accoppiata vincente Nord-Sud, la calda Campania e il Veneto cultore dell’estetica. Li unisce lo spirito festaiolo,l’inventiva, la fantasia, la teatralità . . .
Ecco alcuni degli innumerevoli versi dedicati al Natale.



CAMPANIA


  



E già… è Natale

Che bello stu cielo stanotte!
Miezo a nu manto ê stelle lucente
‘n’angiulicchio, biato, s’abbrazza â luna
r’argiento mente attuorno ‘na morra
‘e strumiente sona cuntenta
p’’o Bambeniello. E già… è Natale.
‘O viento carreja sti nnote
e pe ‘nu mumento surtanto i core
se scordeno ‘e ppene p’’a ggioia
‘e stu fatto reale.
“Però, Marì, tu ‘o ssaje ca n’abbasta
‘na museca angelica, ‘na capanna,
‘nu munnu ê pacchette all’abbete,
luce e lucette sbrennente
pe fa veramente Natale!
E quanno mille penziere e mille
cchiuove spuntute t’arravoglieno ’a capa
comm’a curona ê cristencroce
quanno ‘a vita, scura, te fa sputà lacreme
amare – dimme tu – è ancora Natale?”.
“Eh, core mio, tu hai raggione,
ma si tutte ‘nzieme ‘a porta do’ core
e da’ speranza tenimmo spalancata,
si nce facimmo purtà
-comme i pasture cu ’a cumeta-
fino ô Bambino, forse sulo tanno
nce scetammo d’ô sprufunno cchiù funno
e capimmo ‘a meraviglia vera do’ Natale”.
‘Na morra ‘e strumiente sona luntano
‘o viento int‘’o core carreja sti nnote …
È Natale ancora.

Traduzione

E già… è Natale

Quanto è bello il cielo stanotte!
Fra un manto di stelle lucenti
un angioletto, beato, abbraccia la luna
d’argento mentre intorno uno stuolo
di strumenti suona gioioso
per il Bambinello. E già… è Natale.
Il vento diffonde le note
e per un momento soltanto i cuori
accantonano crucci e tormenti
per la gioia di questo evento reale.
“Però, Maria, tu sai bene che non basta
una musica celestiale, una capanna,
una miriade di doni appesi all’abete,
luci e lucine splendenti
per fare un vero Natale .
E quando mille pensieri e mille
chiodi appuntiti ti cingon la testa
come la corona di Cristo in croce
quando la vita, triste, ti fa versare lacrime
amare – dimmi tu- è ancora Natale?”
“Cuore mio, tu hai ragione,
ma se tutti insieme spalanchiamo
la porta del cuore e della speranza
se ci lasciamo guidare,                              
 come i pastori con la cometa, 
fino al Bambino, forse solo allora
ci sveglieremodal buio profondo e
comprenderemola meraviglia vera del Natale”.
Un concerto di musica vien da lontano
il vento accoglie le note e al cuore le affida …
E' Natale ancora...








VENETO

El me pastore sopo

L’è cascà in tera
e s’à roto ‘na gambeta,
finta de gnente,
nissun à visto ‘na lagrimeta.
El me pastore,
su le so spale n’agneleto,
l’ò sempre tegnù da conto
col so difeto.La stradeta de farina,
el lagheto e tuto el resto
e ogni ano, lu,
lo fracà in mezo al mus-cio fresco,
in mezo a le pegore,‘n’anara o ‘n’oco:
nissun faséa caso..
che lu el fusse sopo.
Vegnarà el curato
a premiare el presepio pi’ belo
e qualchedun cavarà dal mus-cio
el me pastorelo
el l’à cavà
sbregandome ìa qualcossa dal core
che a mi…
el me piasèa sopo… el me pastore.

Traduzione

Il mio pastore zoppo

E’ caduta a terra
e si è rotta una gambetta
finta di niente,
nessuno ha visto una lacrimetta.
Il mio pastore,
sulle sue spalle un agnello,
l’ho sempre conservato
con il suo difetto.
La stradina di farina,
il laghetto e tutto il resto
e ogni anno,
l’ho fatto stare in piedi in mezzo al muschio fresco,tra le pecore,un’anatra o un oco:
nessuno faceva caso…
che lui fosse zoppo.
Arriverà il curato
a premiare il presepe più bello
qualcuno toglierà dal muschio
il mio pastorello,
lo ha tolto
strappandomi qualcosa dal cuore
che a me… piaceva zoppo…
il mio pastore.

             

Confidando nella vostra bontà natalizia . . . cari lettori non riesco a fare a meno di fare una segnalazione !

Con orgoglio regionale ho piacere nel sottolineare che una delle novene più note, ”Tu scendi dalle stelle”, deve la sua composizione ad un figlio di terra campana : Sant’Alfonso Maria De’ Liguori. Nel 1754, chiamato a predicare a Nola (NA), compose questi versi, cantati ed accompagnati da zampogna e ciaramella.                

Delle sette strofe di cui è composta, se ne cantano solo le prime due, già nel 1755, anche se la stesura definitiva si ebbe solo nel 1769 .

 

 


Buona feste a tutti da . . . Maria !


lunedì 23 dicembre 2013

POESIE DI NATALE 1 -SICILIA-LOMBARDIA




Natale 

in versi da ogni regione


   
Le poesie di Natale sono un classico indissolubilmente legato a queste feste tanto attese ogni anno; esse aiutano a trasmettere la tradizione di generazione in generazione, anche nell’epoca di internet che ha cambiato radicalmente il modo di scambiarsi gli auguri.                                                                                                   
Tutti conosciamo soprattutto l’aspetto consumistico e “godereccio” del Natale, immergendoci nell’atmosfera di allegria.                                                                                         
La poesia di Natale ha il pregio di far ricordare ai bambini, ma anche agli adulti, il vero significato, quello più profondo di questa ricorrenza.                        

Talvolta in poche parole qualunque sia il dialetto, racchiudono significati, pensieri, idee, emozioni, difficili da spiegare e raccontare, ma comprensibili così come usciti dalla penna degli autori.                                                                                               
Per questo mi piace proporvi alcuni versi dedicati al Natale da alcune delle nostre bellissime regioni, corredate, quando possibile, dalla traduzione.
Aprono la “carrellata” la Sicilia e la Lombardia . . . il motivo ?  A buon intenditor, poche parole !

 (GRAZIE ...STELLINA...Annamaria)




LOMBARDIA


VOGLIA DI NATALE

Col cœur an’mò ingarbiaa in de la cassina
el se bestira i òss l’ultim paisan,
e la candela pizza in la bosia
la mett in ciar i barlafus d’on temp:
la bròcca in del tripee portacadin,
l’acquasantin e la Maria Bambina
fassada in de la cuna d’on veder a campana.
E l’œucc el corr sui trav e sul camin
con dent an’mò freguj de scendra antiga.
La vœuja de Natal l’è lì con lù
sul materass de fœuja de melgon.
La vœuja d’on Natal come ona vòlta,
con tanti vos che riven de lontan,
come in d’on sògn…
Vos de tosann che canten sul sentee…
…là in fond… tra i fontanitt.. vesin al Lamber…
“Tu scendi dalle stelle…”
Su donca! Riva gent!
Gh’è chi el Natal, Natal come ona vòlta…
Mett el pariœu sul fœugh…
canella, acqua e saa, farina gialda…
e…alé…òli de gombed.
Se sgrana trii rosari
e se la cuntom-sù dent in la stalla.
Gh’è chì l’Armida, quella di ricamm,
el Gino cavallant cont el clarin…
i fiœu ch’hinn mai cressuu, el bergamin.
Tra el pòrtich e la stalla… quanta gent…
ghe vœur an’mò on quej scagn, ona banchetta
e on para de fiaschett… per la polenta.
Se smòrza la candela sul ciffon,
el gatt el s’è fognaa in d’on quej canton
e intant l’ultim paisan
el nega in d’on bell sògn…
e par ch’el rida.


Traduzione
Con il cuore ancora aggrovigliato nella cascina
si stiracchia le ossa l’ultimo contadino.
E la candela accesa nella bugia
mette in luce le cianfrusaglie di un tempo:
la brocca nel treppiedi porta catino,
l’acquasantiera e la Maria Bambina
fasciata nella culla
di una campana di vetro.
E l’occhio corre sulle travi e sul camino
con dentro ancora briciole di antica cenere.
La voglia di un Natale è lì con lui
sul materasso di foglie di granoturco.
La voglia di un Natale come un tempo,
con tante voci che arrivano da lontano,
come in sogno…
Voci di ragazze che cantano sul sentiero…
…là in fondo… tra i fontanili… vicino al Lambro…
“Tu scendi dalle stelle…”
Su, dunque! Arriva gente…
C’è qui Natale, il Natale di un tempo…
Metti il paiolo sul fuoco…
cannella, acqua e sale, farina gialla…
e… alé… olio di gomito.
Si sgranano tre rosari
e ce la raccontiamo dentro la stalla.
C’è l’Armida, quella dei ricami…
il Gino cavallante con il clarino…
i figli mai cresciuti, il bergamino.
Tra il portico e la stalla… quanta gente…
occorrono altre sedie, una panca
e un paio di fiaschetti per la polenta.
Si spegne la candela sul comodino,
il gatto si è ficcato in qualche angolo
e intanto l’ultimo contadino
annega in un bel sogno
e sembra ridere.



SICILIA




NATALE OGGI

Ora ca s’avvicina lu Natali
Me’ figghiu voli rigalatu un jocu
E già pripara la so’ littricedda
Pi’ dumannari qualchi cosa bedda.
“Papà”, mi dissi, “vulissi rigalatu
Lu robot, ca si trasfurma e parra,
e poi ancora la televisioni
unni vidiri sulu li cartoni.
Vulissi puru unu di ddi jochi
Ca servinu a cumprenniri la vita,
Oppuru lu computer ‘ntilligenti,
ca fa li cunta e nun si scorda ‘i nenti”.

Mi vinni ‘n menti lu me tempu jutu,
di quannu ‘stu binessiri nun c’era,
e lu cchiù beddu pupu canusciutu,
fu ‘na quasetta china ‘i sirratura


Traduzione

NATALE OGGI
Ora che Natale s’avvicina
mio figlio vuole in regalo un gioco
e già prepara la letterina
per domandare qualcosa carina.
“Papà”, mi disse, “vorrei in regalo
un robot, che si trasforma e parla,
e poi ancora la televisione
dove vedere solo cartoni animati.
Vorrei anche uno di quei giochi
che servono a capire la vita,
oppure il computer intelligente,
che fa di conto e non dimentica nulla”.
Mi torna in mente il mio tempo andato,
quando questo benessere non c’era,
e il gioco più bello conosciuto
fu una calzetta piena di segatura.



Vi piace l’idea? Spero allora che gradirete le prossime

 poesie . . . in giro per la nostra bella Italia.





Buone feste a tutti da . . . Maria !