sabato 26 febbraio 2011

PER YARA - da Enzo

A pochi chilometri da casa è stato trovato il cadavere della piccola Yara.
Ripropongo un pensiero che Enzo le aveva dedicato e ci uniamo al grande dolore della famiglia di Brembate che ancora sperava , cosi come speravamo tutti , di trovarla ancora in vita.

articolo del 15-12-2009
 Enzo, rivolge un pensiero per la tredicenne scomparsa da Brembate -Yara.

YARA…E LA FORZA DEL MALE


Scomparsa!
Scomparsa, in modo non giusto
non buono
sconveniente
insoddisfacente,
sgradevole,
imperfetto
spietato
cattivo
spregevole
terribile
raccapricciante
orribile
immorale
…mi soffermo…penso…rifletto
e continuo a pensare
a colui che ha tolto l’anima…a Yara;

Penso alla forza del male
che covava nell’anima di quel giovane
scellerato nello spirito
e infame persino nella ragione…

Penso a come ha potuto
spargere tanta sofferenza  ai familiari
e tanta tristezza alla gente.

Un giorno sarà giudicato!

Penso all’improba fatica
che farà il miglior giudice: il Supremo!

 ENZO


Annamaria... a dopo

Ho visto un film : " IL GRINTA" - di MARIA

  notizia di oggi

 E' stato approvato l'aumento di 1 euro del biglietto ingresso al cinema con decreto “Milleproroghe”, . Dal 1 luglio, dunque i biglietti dei cinema in Italia aumenteranno di un euro almeno fino a Dicembre 2013. Il Ministro dei Beni Culturali ,Sandro Bondi, ha affermato che questo euro in più andrà a finanziare gli incentivi statali a favore del cinema. L’aumento, che porterà introiti pari a 100 milioni di euro, non include le sale parrocchiali.
Il decreto è stato contestato dalle associazioni degli esercenti che stanno organizzando uno sciopero generale da allargare a multiplex, multisale e cinema tradizionali. L’aumento rischia di compromettere la politica di agevolazioni con ingressi ridotti per anziani e studenti nonché abbonamenti scontati.
Che ne pensi Maria?? e amici lettori ?


Ho visto un film…   Il Grinta





Regia   :   Ethan e Joel Coen                                                                                                      Soggetto   :   Charles Portis                                                                                                Sceneggiatura   :  Ethan e Joel Coen                                                                                           Interpreti   :   Jeff Bridges, Matt Damon, Josh Brolin, Hailee Steinfeld                                               
Genere   :   Western                                                                                                                              Nazione   :   U.S.A.                                                                                                                Produzione   :   Paramount  Pictures                                                                                        Distribuzione   :   Universal Pictures International Italy  2010                                                      
Candidato a 10 Oscar: miglior film, regia, attore protagonista per Jeff Bridges, attrice non protagonista per Hailee Steinfeld, sceneggiatura non originale, fotografia, scenografia, costumi, missaggio e montaggio sonoro
Negli Stati Uniti del 1870, la 14enne Mattie Ross è fortemente decisa a vendicare il padre assassinato a sangue freddo dal codardo Tom Chaney. Costringe il gioviale ed ubriacone marshall Rooster Cogburn (Bridges) ad affiancarla nella caccia all’assassino. Sulla loro strada nei territori indiani si inserirà un Texas Ranger, LaBoeuf  (Damon), sostenitore della civiltà e della legalità.  Il Grinta, è il remake dell’omonimo western del 1969, con John Wayne, e a quella pellicola non ha nulla da invidiare. La prova degli attori è di gran valore, tutti in grado di diventare sullo schermo ‘più grandi della vita’ come indicava il primo comandamento dell’età dell’oro hollywoodiana.  Panorami struggenti, personaggi scolpiti, pistole, cavalli, duelli al sole, tutto per piacere agli amanti del western. Il film sottolinea il rapporto tra giustizia e vendetta, l’eterno scontro tra l’anima americana zelante e democratica e quella dei pionieri, un po’ anarchica e libertaria.  I fratelli Coen ripresentano la teenager che assolda lo sceriffo senza scrupoli per vendicare la morte del padre, la ferocia del Grinta, gli scontri crudeli, quasi sempre sleali, senza discriminare tra violenza ‘buona’ e ‘cattiva’. La giovanissima Mattie, indifesa nel corpo ma durissima nella determinazione, diventa l’ambasciatrice dell’America che sarebbe diventata il riferimento dei destini del mondo. Un po’ statico nel primo tempo, il film cresce e si sviluppa pian piano mostrando puro cinema, nel rispetto del classico ma portatore di uno stile di una sorprendente modernità. Davvero da vedere!!

E visto che fa tanto freddo, accomodatevi in una calda sala, scegliendo il film che preferite tra quelli in uscita da venerdì 25 febbraio 2011

MANUALE D'AMORE 3
 
Genere: Commedia
Regia: Giovanni Veronesi
Cast: Monica Bellucci, Robert De Niro, Carlo Verdone, Michele Placido, Donatella Finocchiaro, Valeria Solarino
Tre nuovi capitoli per il Manuale d'amore 3 di Giovanni Veronesi. "Giovinezza" racconta la storia di un giovane e ambizioso avvocato, prossimo alle nozze e del suo travolgente incontro con una bellissima, provocante e misteriosa. In "Maturità" un affermato anchorman televisivo, marito fedelissimo da 25 anni, viene travolto da un incontro imprevisto e fatale. In "Oltre", un professore americano di storia dell'arte da qualche anno, dopo il divorzio dalla moglie, ha scelto di vivere a Roma. Riservato e solitario fino al fulminante incontro con una giovane donna, che sconvolgerà la sua tranquilla esistenza.

BODY
 
Genere: Horror
Regia: Paween Purijitpanya
Cast: Arak Amornsupasiri, Ornjira Lamwilai, Kritteera, Inpornwijit                                                     
Il sonno di Chon è disturbato dagli incubi. Lui prova a non dormire poichè spaventato da una ragazza che incontra spesso nei suoi sogni. In questi, lei urla in cerca di aiuto prima che venga uccisa in modo cruento. La sorella di Chon è  quello che vede non è soltanto un illusione. Finalmente scopre di avere ragione seguendo alcuni indizi nei suoi incubi.


SPACE DOG3 3D

 
Genere: Animazione                                                                                                                                      Regia: Inna Evlannikova, Svyatoslav Ushakov
Cast: Elena Yakovleva, Anna Bolshova, Yevgeni Mironov, Sergey Garmash, Aleksandr Bashirov, Vladimir Dovzhik, Roman Kavashnin                                                       
Basato sulla storia vera dei due cani Russi volati nello spazio. Belka e Strelka erano due meticci scelti intenzionalmente non solo perchè i cani di razza sono più deboli nella sopravvivenza ma, anche per ribadire le idee capitalistiche russe.


SHELTER - IDENTITA' PARANORMALI



 
Genere: Thriller
Regia: Mans Marlind
Cast: Julianne Moore, Jonathan Rhys Meyers, Jeffrey DeMunn
La Dr. Cara Jessup ha fatto carriera nel campo medico, specializzandosi nei disturbi di personalità multipla. Cara si è dedicata alla scienza e al suo lavoro ma, l'orrendo assassinio di suo marito non ha fatto perdere la sua fede in Dio. Dopo un caso particolarmente preoccupante, il padre di Cara, il Dr. Harding introduce il suo nuovo paziente Adam. Più si concentra su Adam, più la sua vita e quelle delle persone a lei più vicine sono in pericolo e, mentre esplora il passato di Adam, il mondo di Cara comincia a cadere a pezzi e lei è costretta a mettere in discussione le sue convinzioni nel campo della scienza e in Dio.


UNKNOWN - SENZA IDENTITA'

 
Genere: Drammatico
Regia: Jaume Collet Serra
Cast: Liam Neeson, January Jones, Diane Kruger Frank Langella, Aidan Quinn, Bruno Ganz
Un uomo si risveglia dal coma, solo per scoprire che qualcuno ha assunto la sua identità e che nessuno, (neppure sua moglie), crede in lui. Con l'aiuto di una giovane donna, si propone di dimostrare chi è veramente.


127 HOURS


 
Genere: Biografico
Regia: Danny Boyle
Cast: James Franco, Amber Tamblyn, Kate Mara, Clemence Poesy, Kate Burton, Lizzy Caplan
127 ore è la storia dell'escursionista Aron Ralston (James Franco) e della sua incredibile disavventura. Bloccato in uno stretto canyon nello Utah, con un braccio schiacciato da un masso distaccatosi dalla roccia, Ralston ricorda gli amici, le amanti, la famiglia e le due escursioniste incontrate poco prima e, nel corso di cinque giornate, combatte contro gli elementi e i suoi stessi demoni, fino a scoprire di avere il coraggio e la volontà di liberarsi a qualunque costo

RAMONA AND BEEZUS

 
Genere: Commedia
Regia: Elizabeth Allen
Cast: Josh Duhamel, Joey King, Selena Gomez, John Corbett, Bridget Moynahan, Ginnifer Goodwin, Hutch Dano
 Il film tratto dall'omonima serie di libri per ragazzi scritti da Beverly Claery, segue le vicende della giovane Beatrice "Beezus" Quimby sempre alle prese con la dispettosa sorella Ramona.

LADRI DI CADAVERI
 
Genere: Commedia
Regia: John Landis
Cast: Simon Pegg, Andy Serkis, Tom Wilkinson, Isla Fisher, Tim Curry, Jessica Hynes, Ronnie Corbett, Reece Shearsmith, David Schofield, Allan Corduner, Bill Bailey, Hugh Bonneville, Michael Smiley, Christopher Lee
William Burke e William Hare cercano di sbarcare il lunario nell'Edimburgo del 19esimo secolo. Dopo l'ennesima impresa commerciale fallita, ritornano alla pensione di Hare e scoprono che il loro inquilino è morto il giorno in cui doveva pagare l'affitto. Mentre la coppia decide di come liberarsi del corpo, si rendono conto che un cadavere può fruttare una bella somma. Edimburgo è il centro dell'universo della ricerca medica e i dottori della città cercano disperatamente cadaveri per le loro lezioni di anatomia...

Restiamo ViciniVicini e . . . . . Buona visione a tutti !

Buon fine settimana da MARIA
il più bel discorso sulla pace!!!!!!
- Charlie Chaplin

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venerdì 25 febbraio 2011

POETANDO... POETANDO - "DESIDERIO" - ANNAMARIA2

Buongiorno amici con un 
desiderio

declamato

poeticamente

 dall'amica


Annamaria2
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DESIDERIO


         Lascia che il tuo amore entri nella mia voce

            e si posi sul mio silenzio.
            Lascialo entrare, attraverso il mio cuore,
            in tutti i miei movimenti.
            Fa’ brillare il tuo amore come stelle
            nell’oscurità del mio sonno
            e fallo ritrovare al mio risveglio.
            Fallo bruciare nel fuoco dei miei desideri,
            e scorrere in tutte le correnti del mio amore.
            Lasciami portare il tuo amore nella mia vita
            come il piano porta la sua musica,
            e lascia che io te lo ritorni
            alla fine insieme alla mia vita.



mi scuso con i lettori perchè  questa poesia è stata copiata, dalla burlona Annamaria, cambiando solamente 3 parole. Rabindranath Tagore è l'autore e qui di seguito riporto l'originale .Chiedo ancora scusa ai lettori , ringranziando Elena per la segnalazione.


(Annamaria)


            Lascia che il tuo amore entri nella mia voce

            e si posi sul mio silenzio.

            Lascialo entrare, attraverso il mio cuore,

            in tutti i miei movimenti.

            Fa’ brillare il tuo amore come stelle

            nell’oscurità del mio sonno

            e fallo ritrovare al mio risveglio.

            Fallo bruciare nel fuoco dei miei desideri,

            e scorrere in tutte le correnti del mio amore.

            Lasciami portare il tuo amore nella mia vita

            come il piano porta la sua musica,

            e lascia che io te lo ritorni

            alla fine insieme alla mia vita.

Lascia che il tuo amore suoni la mia voce di Rabindranath Tagore


                                                                                  

giovedì 24 febbraio 2011

VIGILE VOLONTARIO MUORE PER SALVARE BIMBO

Maurizia ci segnala la notizia di un fatto di cronaca avvenuto a pochi km dalla sua abitazione.

Muore per salvare bimbo da auto 

Vigile volontario a Vicenza ha salvato la vita all'uscita da scuola a un bambino ,pagando con la sua
 Era un "nonno vigile"

Un vigile urbano in pensione, Antonio Mercanzin di 73 anni di Alte Montecchio
 è morto per salvare la vita a un bambino che stava attraversando la strada.
La vittima come ogni giorno aiutava gli scolari all'uscita di scuola.
Questa volta però un'auto a folle velocità non si è fermata allo stop. Mercanzin si è
gettato davanti al piccolo salvandogli la vita. Il conducente, un 31enne, è stato
rintracciato in ospedale dove si era recato ferito.
 


Come ogni giorno, all'ora di pranzo Mercanzin era davanti alla scuola "Zanella" di Alte
Ceccato, frazione di Montecchio, per fare assistenza ai bambini e per consentire a loro e ai genitori di attraversare la strada in sicurezza. Quando ha visto arrivare l'auto il "nonno vigile" non ha esitato: ha spostato dalla strada il bambino ma subito dopo è stato centrato dal veicolo. L'anziano ha fatto un volo di una ventina di metri, ed è deceduto nonostante il pronto intervento dei medici del Suem 118.

L'investitore ha proseguito nella sua corsa e non ha prestato soccorso. L'uomo, un 31enne incensurato, è stato tuttavia rintracciato al Pronto Soccorso dove si era recato per farsi curare le ferite dell'incidente. L'uomo è stato sottoposto ai test tossicologici. Secondo le testimonianze dei presenti, riferite dal sindaco di Montecchio Maggiore, Milena Cecchetto, l'automobilista appariva in evidente stato di alterazione.

Antonio Mercanzin era da anni attivo nel volontariato. Ex carabiniere ed ex vigile urbano, aveva fondato una decina d'anni fa il Gec (Gruppo di Educazione Civica) che guidava come presidente.

Maurizia, come te, siamo sconvolti per questa disgrazia.
Vogliamo ricordare Antonio attraverso il nostro blog e con lui tutti i "nonni vigili volontari" che con la loro generosità mettono a rischio la loro vita.
 

Annamaria... a dopo

BUONGIORNO!


si piange

Misseri maschera di carnevale per bimbi


Michele Misseri, esposto in vetrina. L'uomo accusato insieme alla figlia Sabrina dell'omicidio di Sarah Scazzi è diventato una maschera di carnevale, nel rione Sanità a Napoli. Cappello da contadino, gilet e una corda in mano, tanto per inquadrare immediatamente il personaggio. E' l'ultima trovata, di pessimo gusto, del carnevale napoletano. Ad escogitarla, un commerciante di abbigliamento per bambini, Mario Mazza che vende anche altri discutibili abiti di carnevale tra cui la maschera di Totò Riina.Il vestito è già stato venduto.Il costume è indossato da un manichino con le fattezze di un bimbo di circa sei anni che stringe in mano la corda che ricorda la tragica morte di Sarah Scazzi.


ALLA FACCIA DELL'UNITA' D'ITALIA...

La supplente rispedita in Sicilia
Così ha voluto la Lega Nord 

 

Una leggina toglie a molti insegnanti la cattedra nelle scuole delle regioni settentrionali. La norma voluta da un senatore del partito di Bossi è nascosta nel decreto "Milleproroghe"


La Lega rispedisce a casa Adriana e i suoi colleghi "terroni". Dal prossimo anno scolastico, moltissimi supplenti siciliani non potranno più lavorare nelle scuole del Nord: una leggina li costringerà a rifare le valigie e a tornare a casa. Un dramma che investe, tra mille altri, anche Adriana, insegnante palermitana in servizio in un piccolo centro della Toscana. "Ormai la mia vita è qui - racconta - Nonostante i disagi di un clima difficile, mi piace molto lavorare nella mia scuola in mezzo al bosco".
Dopo anni alla ricerca di una sistemazione, a 45 anni decide di fare le valigie per andare al Nord. In Sicilia non era stata certo con le mani in mano. Una decina d'anni fa aveva messo su una ditta di commercio all'ingrosso di supporti informatici, computer e materiale di cancelleria. "All'inizio le cose andavano bene. Fino a quando la grande distribuzione e la crisi non ci hanno messo in ginocchio, costringendoci a chiudere".

Lei però non si scoraggia. Ricorda di avere l'abilitazione all'insegnamento e nella primavera del 2009 fa domanda di inserimento in graduatoria: a Palermo per quella "a esaurimento" e in provincia di Massa Carrara per le "code" e le graduatorie d'istituto. Passano pochi mesi e arriva la prima telefonata. "L'anno scorso ho lavorato da dicembre a giugno in una pluriclasse di scuola elementare - racconta - Quest'anno mi hanno nominato a settembre su sostegno e lavorerò fino a fine anno".

In Lunigiana si trova bene. "Mettere su casa in un paesino di duecento abitanti - racconta - è stato naturale. Mi trovo bene con tutti: bambini, colleghe e gente del posto". Di siciliani, nelle scuole del Nord, ce ne sono tanti. "Non sono andata via da Palermo perché la mia terra non mi piace, ma solo per trovare il lavoro. Ed essere costretta a tornare da una norma discriminatoria mi sembra una follia".
Dopo diversi anni, Adriana pensava di avere finalmente trovato un equilibrio. "Ho potuto fare questo colpo di testa - spiega - perché non sono sposata e non ho figli, ma non è stato facile lasciare a 45 anni gli affetti e le amicizie. Ma cos'altro potevo fare?".

E adesso? "Preferisco non pensarci: mi si prospetta il baratro". Il meccanismo che la riporterà probabilmente a casa è complesso. Nel 2009 il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, riapre le graduatorie provinciali dei supplenti, ma solo per l'aggiornamento del punteggio: non è possibile spostarsi da una provincia all'altra. L'unica chance è di inserirsi, oltre che nella propria graduatoria, anche in altre tre province, ma solo "in coda" e non "a pettine", cioè col proprio punteggio. Per le graduatorie d'istituto, utilizzate per le supplenze brevi, c'è invece libertà di movimento su tutto il territorio nazionale. Per queste ultime, Adriana sceglie la Toscana e le va bene. Ma pochi giorni fa la Consulta dichiara illegittime le "code" perché violano il principio di uguaglianza tra i cittadini.

Il governo non sa che pesci prendere, ma al Senato nel frattempo è in discussione il decreto "Milleproroghe". E un senatore della Lega, Mario Pittoni, non si fa sfuggire l'occasione. Propone un emendamento, approvato a Palazzo Madama con il voto di fiducia e ora in discussione alla Camera, che prevede il congelamento delle attuali graduatorie "a esaurimento" fino al 31 agosto 2012 e l'inserimento "a decorrere dall'anno scolastico 2011-2012" nelle graduatorie di dieci-venti istituti, ma solo nella stessa provincia in cui ci si trova inseriti nelle liste "ad esaurimento". Un combinato micidiale, che per Adriana e per migliaia di supplenti "emigrati" significa ritorno a casa e fine di tutti i sogni legati a un lavoro duraturo.

FONTE-La Repubblica
 La norma è palesemente anti-costituzionale.La signora Adriana si dia da farei n tal senso, lei e tutte le persone discriminate da questa norma razzista. O si decide che queste regioni del nord non fanno parte dell'Italia, oppure hanno il dovere di assicurare pari diritti a tutti gli italiani. La Corte Costituzionale, cara Adriana, le darà pienamente ragione e nessuno le toglierà il suo posto di supplente... scommetto che ha votato per Berlusconi...eh?


Unità d'Italia 1861 - Riassunto


Riassunto dell'Unità d'Italia (1859-1861) - Giuseppe Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele II, Napoleone III, Giuseppe Mazzini, Roma capitale, Regno d'Italia, Spedizione dei Mille.



LA FORMAZIONE DELL'UNITÀ (1859-1861)


II guerra di indipendenza


> 1859 II generale austriaco Giulay tenta di preveni­re l'arrivo dei Francesi, ma viene fermato dall'allagamento del Vercellese e della Lomellina. Congiungimento dell'esercito piemontese e di quello francese giunto dalle Alpi e dalla Riviera genovese.
> 20 maggio
Vittoria dei Franco-piemontesi a Montebello.
> 23 maggio
Garibaldi con i volontari «Cacciatori delle Alpi» varca il Ticino a Sesto Calende. Battaglia di Varese e di S. Fermo.
> 30/31 maggio
Vittorioso fatto d'armi piemontese a Palestro.
> 4 giugno
I Franco-piemontesi, varcato il Ticino a Boffalora, battono gli Austriaci nella battaglia di Magenta. Successo del generale Mac Mahon.
> 8 giugno
Vittorio Emanuele II e Napoleone III entrano in Milano. Ritirata austriaca nel Quadrilatero; il comando è assunto personalmente dall'imperatore Francesco Giuseppe.
> 23-24 giugno
Battaglia di S. Martino e Solferino. Ritirata austriaca. La scarsa popolarità della guerra in Francia, osteggiata dalla corte e dall'imperatrice, il pericolo di un intervento prus­siano, la preoccupazione di Napoleone III che l'Italia (moti annessionistici del Centro) si avvii all'unità, spingendosi così oltre i limiti convenu­ti a Plombières, inducono l'imperatore francese a porre termine alla guerra col
> 11 luglio
Convegno di Villafranca. I due imperatori stipulano l'armistizio. Cessione della Lombardia fino al Mincio alla Francia, perché la conse­gni a Vittorio Emanuele II.
Dimissioni di Cavour.
> 10 novembre
Pace di Zurigo. Clausola della restau­razione dei legittimi sovrani nell'Italia Centrale (ma senza intervento armato). Le decisioni rela­tive alla situazione italiana sono demandate a un congresso delle grandi potenze.


I moti dell'Italia Centrale e le annessioni

> 27 aprile 1859Una grande manifestazione popola­re a Firenze guidata dal mazziniano Giuseppe Dolfi convince il Granduca ad abbandonare la città. Governo provvisorio presieduto da Bettino Ricasoli. Carlo Buoncompagni, commissario di Vittorio Emanuele II, non accetta la «dittatura» offerta al re dai Fiorentini. I duca­ti cacciano i loro sovrani; insurrezione di Bolo­gna e delle Legazioni; repressione delle truppe pontificie nelle Marche e in Umbria (eccidio di Perugia). A Parma, Modena e Bologna, dopo il richiamo dei commissari piemontesi (in base agli accordi di Villafranca), si formano le «ditta­ture» di Manfredi, Farini e Cipriani, e viene costituita (insieme alla Toscana) una forza militare comune agli ordini di Manfredo Fanti e Garibaldi. Il fallimento dei piani napoleonici (confederazione italiana, sotto l'egemonia fran­cese) sull'Italia orienta il governo britannico a favore della soluzione unitaria.
> 21 gennaio 1860
Ritorno al potere di Cavour, che succede al ministero Lamarmora-Rattazzi. Cavour indice i plebisciti in Emilia e Toscana.
> 11/12 marzo
La Toscana (con 366.571 voti contro 19.869) e l'Emilia (con 462.000 voti contro 1056) votano l'annessione al Piemonte.
> 15 aprile
Nizza e Savoia votano con un plebiscito per l'annessione alla Francia.


Spedizione dei Mille

A Ferdinando II di Napoli succede, nel 1859, il fi­glio Francesco II, incapace di dominare la diffici­le situazione interna.

> 4 aprile 1860
I rintocchi del campanile della Gancia danno il segnale della rivolta a Palermo. Il moto, represso in città, dilaga nelle campagne si­ciliane; il mazziniano Rosolino Pilo contribui­sce a tenere desta la rivolta; Francesco Crispi incita Garibaldi a uno sbarco.
> 5-6 maggio
Garibaldi salpa dallo scoglio di Quar­to (Genova) con un migliaio di volontari (cami­cie rosse) sulle navi «Lombardo» e «Piemonte». Cavour, che non approva le intenzioni del generale, tenta invano di fermarlo, mentre l'iniziativa trova consenziente Vittorio Ema­nuele.
> 11 maggio
Dopo una sosta a Porto Talamone, do­ve viene sbarcato un piccolo gruppo (Zambianchi) per tentare una spedizione contro lo Stato Pontificio, Garibaldi approda a Marsala. Navi inglesi ancorate nel porto favoriscono lo sbarco.
> 13 maggio
Proclama di Salemi; Garibaldi assume la dittatura dell'isola in nome di Vittorio Emanuele II.
> 15 maggio
Vittorioso scontro a Calatafimi. Il po­polo accoglie con entusiasmo il liberatore. > 30 maggio
Dopo una dura lotta di tre giorni, cui partecipa anche la popolazione della città, i garibaldini conquistano Salemi. Impadronitosi del­la Sicilia, Garibaldi varca lo Stretto di Messina e risale vittoriosamente la penisola verso Napoli mentre l'esercito borbonico si sgretola.
> 7 settembre
Entrata trionfale a Napoli. I successi del dittatore preoccupano le cancellerie euro­pee, tanto più che Garibaldi ha intenzione di marciare su Roma. Cavour ne approfitta per strappare a Napoleone III il consenso a una spe­dizione piemontese nelle Marche e nell’Um­bria.
> 18 settembre
I Piemontesi (generale Cialdini) sconfiggono le deboli truppe pontificie a Castelfidardo. Caduta di Ancona.
> 8 novembre
Vittorio Emanuele, giunto nel Na­poletano attraverso gli Abruzzi, si incontra a Teano con Garibaldi che rimette nelle mani del re il Mezzogiorno e parte per Caprera.
> 1860, ottobre-novembre
Nuovi plebisciti sanzio­nano l'annessione del Regno di Napoli, delle Marche e dell'Umbria.
> 1861, gennaio-marzo
Cessa l'estrema resistenza borbonica a Gaeta e Messina.

> 17 MARZO CON VOTAZIONE UNANIME, IL PARLAMENTO TORINESE PROCLAMA VITTORIO EMANUELE II «PER GRAZIA DI DIO E VOLONTÀ DELLA NAZIONE» RE D'ITALIA.
> 27 marzo

Dopo un discorso di Cavour («libera Chiesa in libero Stato») la Camera proclama Roma capitale del Regno d'Italia.
> 6 giugno 1861
Morte di Cavour.


Fonte: Atlante storico. Cronologia della storia universale dalle culture preistoriche ai giorni nostri, Garzanti Libri



si ride 





http://www.carloneworld.it/images/4_Humor/Gif/Evoluzione%20della%20specie.gif
Due fidanzati seduti su una panchina al chiaro di luna. "Amore mio," chiede lei "dov'è l'Orsa maggiore?"
"Ma cara," ribatte lui  "come ti viene in mente, in questo momento, di chiedermi dov'è tua madre?"                              "Papà, papà, voglio sposare la nonna!" - Il papà:" ma dai....non puoi sposare la nonna, perchè è mia madre!

http://www.worktobejudged.com/strippause/peca.html

 Prima di fare commenti bigotti o segnalare la pagina, guarda bene tutto il video!!!



http://www.carloneworld.it/images/4_Humor/Gif/SaltaLaCorrente.gif
 QUANDO SALTA LA CORRENTE


Un motociclista prende in pieno un passero...Si accorge che è ancora vivo,lo porta a casa e lo mette in una gabbbia per curarlo.
Il giorno dopo.. il passero si sveglia si guarda a destra e vede un pezzetto di pane con una piccola ciotola d'acqua, si guarda intorno vede le sbarre della gabietta: 'Oh Ca**o, ho ammazzato il motociclista!'
http://www.carloneworld.it/images/4_Humor/Gif/Scoiattolo_vendicativo.gif
SCOIATTOLO VENDICATIVO


Annamaria, con la collaborazione di Maria... a dopo

mercoledì 23 febbraio 2011

poetando, poetando - VENTO NEL DESERTO- di VERA


Primavera nell’aria.
All’improvviso un tuono!
Un lampo squarcia il cielo
rischiara il buio
strappa vesti e
drappi all’oblio.
Un vento si leva forte
alza la sabbia
cambia volto ai deserti
scompiglia mausolei
fa tremare troni,
denuda circuiti che vanno
dal cuore ai pensieri
rianima membra rassegnate.
Diventa brivido, scintilla di fuoco,
come guizzi di scorpione sotto la sabbia,
che caccia fuori la testa
e si raggomitola con il vento nel ventre
salta da duna a duna e gli balla sulla testa.
Vento che come musica, contagio,
passa da uomo a uomo
a ridestare orgoglio, speranza,
coraggio, assopiti,
a spezzare catene e gioghi rugginosi.
Semi ammollati
all’improvviso germogliano fiori
dal profumo prezioso, stordente,
della dignità e libertà
sazianti più del pane.
Uccelli d’acciaio
ubbidienti al demone
ubriacato da disumano potere
fan pioggia di fiamme
tingendo di sangue e di morte i granelli.
Ora la notte è buia e cupa
ma tornerà a brillare.
Per ormeggiare in paradiso
spesso si attraversa l’inferno.
Angeli e demoni in lotta.
Luna e stelle
ora indignate ora plaudenti
stanno a guardare.

VERA (semplice)

BUONGIORNO!



si ride, si piange
Questo per dimostrare come siamo visti "Oltralpe"(vignetta segnalata da Antonio)


Bossi:Berlusconi non disturba Gheddafi? Pessima uscita

l leader della Lega Umberto Bossi critica Silvio Berlusconi che sabato scorso, di fronte alle prime avvisaglie del massacro che si sta consumando nelle principali citta' libiche, aveva detto di non aver sentito il presidente Muhammar Gheddafi e che non aveva intenzione di disturbarlo.



Telefonata tra Gheddafi e Berlusconi



E' durata una ventina di minuti la telefonata del presidente del consiglio Silvio Berlusconi con Muhammar Gheddafi. Telefonata che è arrivata nel pomeriggio, subito dopo il discorso tenuto in tv dal leader libico.


 Nel corso della conversazione Berlusconi ha seccamente smentito Gheddafi che parlando in televisione aveva detto che i rivoltosi avevano usato razzi italiani.
Nel corso della telefonata si è fatta inoltre un'analisi della situazione e Berlusconi si è detto allarmato per l'uso spropositato della violenza e ha ribadito la necessità di una soluzione pacifica all'insegna della moderazione per scongiurare il rischio di una guerra civile dagli esiti imprevedibili.




la canzone di oggi

Annamaria... a dopo

Le riflessioni di CIPRIANO - "Godi fanciullo mio, stato soave "



Da pochissimo abbiamo superato il D-Day dei cuori
languidi, il Natale degli innamorati, la Pasqua dei
sentimenti, il giorno degli amori eterni; che cosa se
non il 14 febbraio, San Valentino.
Non mi soffermerò sui pur evidenti ed ovvi colossali
giri economici che questa ricorrenza comporta tra
famosi cioccolatini, pupazzetti grandi e piccoli, fiori,
cenette e pizze e tutta una miriade infinite di regali
grandi e piccoli che gli innamorati si scambiano
insieme a baci e promesse eterne, orali e scritte (sms,
face book e quant’altro).

Quel che mi colpisce adesso in questa epoca del terzo
millennio, è il vedere come gli innamorati d’oggi e nella
fattispecie parlo di quelli più visibili e teneri, gli adolescenti,
fermo restando l’inflessibile ardore nel credere il proprio
sentimento il più profondo ed eterno di tutti, finiscono
poi in quello che è la pura e nuda realtà di un contesto
che è cambiato a trecento60 gradi; una società questa
dove il tempo ha mutato il comportamento, lo stato delle
cose ed il complesso di occasioni e circostanze, con le
lancette dello scorrere del tempo implacabile turbine che
tutto cambia e modifica. Il totale è posto innanzi a te, in
contrasto con i tuoi ancor vivi ricordi, ben sapendo che
in questa epoca il giorno degli innamorati (aldilà della
tua personale situazione sentimentale), lo osservi ormai
con il freddo, seppur affettuoso, confronto e parallelo in
flashback.



Ti rendi conto dell’abisso che il tempo ha scavato tra
generazioni, nei rapporti sentimentali tra adolescenti,
ovviamente al netto del più profondo sentimento d’amore
che rimane identico a quello dei padri e dei nonni.
Vedi sempre più i ragazzi vivere il rapporto di coppia non
più come fattore isolato, ma insieme al gruppo di amici;
le immancabili effusioni, romantiche ed immutabili, non
più timidamente nascoste, ma scambiate con ostentata
sicurezza e sfrontata indifferenza al cospetto di amici,
pubblico e presenti.
La ragazze di oggi sono tutte carine, sportive, ben curate,
timidamente attraenti; una quantità praticamente inesauribile
di gentil sesso tutte belle da vedersi, un po’ a dispetto dei
giovani pari età dell’altro sesso, generalmente di bell’aspetto
ma in proporzione
sempre un po’ più svogliatamente trasandati, come vecchia
consuetudine insegna …Quel che colpisce, a parte tutta
una infinita
diversità di educazione e culture frutto di epoche differenti,
è il vedere come (e parlo da maschietto) sia facile per un
ragazzo di oggi avere un approccio, una complicità, una
avventura, un amore o chiamatelo come vi pare, con una
pari età femminuccia.
E’ una vecchia storia di noi ormai cinquantenni , anche i
più latin-lovers, magnificare le nostre vecchie avventure
con un “fu una sudata” o “mamma mia che fatica” per
ricordare le difficoltà ed il continuo lavorio sotterraneo
che si doveva fare per arrivare all’atteso “ Ok …”
(tutto compreso), con le ore ed ore passate sotto le
scuole ad aspettare …Ed i telefonini che erano ancora
di lì a venire.
E le ragazze? …Alzi la mano e si faccia avanti chi
afferma il contrario quando affermo che allora otto su
dieci erano “Racchie”; sia ben chiaro che detta condizione
fisica era dovuto alla minore cultura della cura della
persona, dal cibo e dalla dieta, dallo sport ora diffusissimo,
ad una moda adesso sexy e dinamica, ai tanti prodotti di
cosmesi, al modo totalmente differente di vedere la vita
che hanno alfine modellato una nuova razza.
Fatto sta che nel fatidico 14 febbraio del tempo che fu per
strada vedevi solo poche coppiette (quasi tutte ufficialmente
dichiarate) con effusioni moderate nei modi e nei termini;
poi c’erano le tante ragazze modello Anastasia (la sorellastra
di Cenerentola), sole a fare annoiate le famose “vasche” su
e giù per il Corso principale; poi c’erano le poche carine che
potevano anche permettersi il lusso di rimanere a casa,
tanto potevano scegliere quando volevano tra un battaglione
di pretendenti.

Il resto dei maschietti? Ma si, a giocare a pallone in attesa
di tempi migliori. Adesso li vedi felici e sfrontati; hai forse
un pizzico di nostalgia ma sei contento per loro, per la loro
incosciente sicurezza ed ironia tipica dei sedici anni.
Gli auguri sempre ogni bene anche se solo tu sai che
“dovranno ancora mangiare tanto pane duro ”, e che quelle
coppie di felici fidanzatini per un semplice e realistico
immutabile calcolo delle possibilità, dall’esperienza
dei capelli grigi, sai benissimo che, quando ci sarà il
tempo del matrimonio o loro vita di coppia, bhe …, uno
di loro non sarà lo stesso di adesso …A noi non resta
che augurare un mondo di felicità; vorrei dedicare a
questi nostri ragazzi la splendida, immortale ed
indimenticabile icona letteraria del Leopardi,
fotografia eterna degli slanci giovanili e delle loro attese:


…"Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita è come
un giorno d’allegrezza pieno,
giorno chiaro e sereno
che precorre alla festa di
tua vita. Godi fanciullo mio,
stato soave, stagion lieta è
codesta. Altro dirti non vò,
ma la tua festa ch’anco tardi
a venir non ti sia grave.”
Cipriano