sabato 7 maggio 2011

HO VISTO UN FILM "IL BUONGIORNO DEL MATTINO" - di MARIA

 



REGIA: Roger Mitchell 
ATTORI:  Harrison Ford, Rachel McAdams, Patrick Wilson, Jeff Goldblum, Diane Keaton, Arden Myrin, Liam
Ferguson, Vanessa Aspillaga, Lloyd Banks, Reed Birney
SCENEGGIATURA:  Aline Brosh McKenna
PRODUZIONE:  Bad Robot DISTRIBUZIONE:  Universal Pictures Italia
ANNO: 2010 PAESE:  U.S.A. GENERE:  Commedia DURATA:  107 minuti
Becky Fuller, produttrice di TG locali, realizza il suo sogno: andare a lavorare per un programma nazionale e trasferirsi in una grande città. Assunta per collaborare al programma d’informazione nazionale del mattino “Daybreak”, a New York, la ragazza già dal primo giorno di lavoro si rende conto che rischia di fallire. Il programma ha bisogno di una ventata di novità, e Becky, giovane, coraggiosa, determinata e con grandi capacità, cercherà di far coesistere un leggendario e presuntuoso conduttore, chiamato a risollevare le sorti della trasmissione, con la spumeggiante attuale conduttrice del TG del mattino. L’incontro tra queste due personalità rischierà di affondare definitivamente il già sfortunato programma: l’unica salvezza può essere la passione e la tenacia della giovane donna, decisa a salvaguardare la propria reputazione ed anche la sua faticosa storia d’amore...

 Piace…non piace…
Roger Mitchell regista di Notting Hill, imbastisce una commedia sentimentale, anche se con il cinico sfondo della vita virtuale tv. Il mostro dell’Auditel infiamma e fa discutere, spinge a costruire trasmissioni indecenti, addirittura un simil tg in onda alle sei del mattino che, in mezzo alle ultime notizie, infila le amenità più stravaganti, tipo le “otto cose che non sapevate di poter fare con le patate”. Evidente è lo stridore tra la figura di Harrison Ford che lamenta la scarsità di ruoli per un attore della sua età e prende quel che trova, in contrapposizione con Diane Keaton, cui l’età ha tolto ogni inibizione, facendola esibire in danze e incontri di sumo. In fondo è una graziosa commedia senza pretese, che lascia intravedere la cinica durezza del mondo dei media tv. Vedere Harrison Ford con il grugno, costretto a fare coppia con l’ex reginetta dell’Arizona, Diane Keaton, che parla di menopausa e ricette di cucina con il sorriso stampato sulle labbra, risulta divertente. La pellicola raggiunge lo scopo di suscitare il sorriso per esorcizzare i momenti più difficili, senza lasciarsi abbattere. Si riesce a sopportare senza soccombere ad un collega di lavoro bisbetico, come reagire alle bizze da primadonna di una collega. I dialoghi spiritosi, di classe gli attori veterani, anche se Ford appare sempre un po’ a disagio nei ruoli brillanti.



Questi sono i film in sala da venerdì 6 maggio 2011

MACHETE


Il Machete di Rodriguez è perfettamente affilato
Regia di Robert Rodriguez, Ethan Maniquis. Con Danny Trejo, Steven Seagal, Michelle Rodriguez,Jeff Fahey, Cheech Marin. Lindsay Lohan, Don Johnson, Jessica Alba, Robert De Niro, Shea Whigham, Daryl Sabara, Gilbert Trejo, Ara Celi, Tom Savini, Billy Blair Genere Azione - USA 2010 - Durata 105 minuti circa. Machete è un agente federale che si pensa sia morto in uno scontro con la banda del pericolosissimo boss Torrez. Ma non è così. Machete ha cercato rifugio in Texas dove viene coinvolto nell'attentato ad un senatore iperrazzista. Scoprirà di essersi infilato in un machiavellico complotto che vede lui come capro espiatorio. Al suo fianco c'è solo Sartana Rivera, giovane e seducente ufficiale della squadra anti-immigrazione che ha compreso che non tutto è come sembra.

COME L'ACQUA PER GLI ELEFANTI


Melodramma circense ambientato nell’America della Grande Depressione
Regia di Francis Lawrence. Con Reese Witherspoon, Robert Pattinson, Christoph Waltz, Paul Schneider, Jim Norton.  Genere Drammatico - USA, 2011 - Durata 121 minuti circa. Jacob, studente di veterinaria in fuga da tutto e da tutti, incontra per caso un circo scalcagnato, il suo sadico direttore e una dolcissima acrobata. In questo mondo bizzarro potrà dare inizio a una nuova, insolita e incredibile vita.
SENZA ARTE Né PARTE

L'astuto piano di tre falsari di arte contemporanea
Regia di Giovanni Albanese. Con Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Donatella Finocchiaro,Hassani Shapi, Giulio Beranek. Genere Commedia - Italia 2011 - Durata 90 minuti circa. Salento. C’è aria di crisi. Uno storico pastificio chiude, in realtà con l’idea di riaprire presto una nuova fabbrica, completamente meccanizzata. Gli operai addetti allo stoccaggio manuale si ritrova disoccupata. Tra questi c’è Enzo, sposato e con due figli piccoli; poi Carmine e infine Bandula, un immigrato indiano, ormai al verde e senza più un posto dove dormire. La situazione è drammatica. Proprio in quei giorni, la moglie del titolare dell’industria eredita una collezione d’arte contemporanea che viene provvisoriamente sistemata nel vecchio pastificio. A Enzo e Carmine viene offerto, come lavoro temporaneo in nero, di custodire il magazzino che ospita le opere. Parte una truffa in grande stile. I nostri si ritroveranno a vivere la più incredibile ed esaltante avventura della loro vita, che li porterà ad avvicinare il mondo dell’arte

HAI PAURA DEL BUIO


Massimo Coppola entra nel mondo della finzione attraverso un doppio ritratto femminile sul buio dei nostri tempi
Regia di Massimo Coppola. Con Alexandra Pirici, Erica Fontana, Antonella Attili, Alfio Sorbello,Manrico Gammarota.  Genere Commedia - Italia 2010 - Durata 90 minuti circa. Eva, una ragazza rumena appena licenziata dalla fabbrica in cui lavorava, decide all’improvviso di vendere tutti i suoi oggetti personali e di partire da Bucarest alla volta dell’Italia. La sua meta è Melfi, cittadina lucana dove ha sede uno stabilimento della Fiat nel quale lavora Anna, una giovane operaia che la incontra per caso e la ospita a casa. Anche la famiglia accoglie Eva benevolmente, perché la ragazza è disposta a fare da badante alla nonna di Anna. Ma Eva non ha scelto a caso di recarsi a Melfi: qui infatti vive sua madre Katia, che non vede da nove anni e che vive con un losco. Mentre Eva fa i conti con il suo passato, Anna, che intanto ha lasciato Melfi poiché lo stabilimento è stato temporaneamente chiuso in seguito a un incendio, si sforza di costruire un futuro diverso a Napoli per studiare all’università.

TATANKA

Sul ring di Saviano
Regia di Giuseppe Gagliardi. Con Clemente Russo, Rade Serbedzija, Giorgio Colangeli, Carmine Recano, Susanne Wolff.  Genere Biografico - Italia  2011. Dopo ''Gomorra'' e' la volta di ''Tatanka Scatenato''. Il racconto di Roberto Saviano sara' portato sullo schermo da Giuseppe Gagliardi; la sceneggiatura ha ottenuto 1.400.000 euro di contributo da parte del Ministero dei Beni Culturali, che ha riconosciuto di interesse culturale il progetto. Il racconto di Saviano, contenuto nella raccolta "La bellezza e l'inferno" , e' incentrato sui pugili di Marcianise e sul loro rappresentante principe, il vicecampione olimpico Clemente Russo, che sara' anche protagonsita del film; le riprese, in Italia e a Berlino.

IL PRIMO INCARICO
   

La delicata educazione sentimentale di una giovane maestra
Regia di Giorgia Cecere. Con Isabella Ragonese, Francesco Chiarello, Alberto Boll, Miriana Protopapa, Rita Schirinzi.  Genere Drammatico - Italia 2010 - Durata 90 minuti circa. Siamo negli anni '50. La storia è incentrata su un’insegnante, chiamata a svolgere il suo incarico in un paesino del Sud Salento. All'inizio la giovane docente si scontrerà con le difficoltà derivanti dal suo essere estranea a quei luoghi così diversi dai suoi, ma con il tempo si accorgerà di essere cresciuta dal punto di vista dell'educazione sentimentale.

LA MISURA DEL CONFINE

Un mistero da risolvere sul confine tra Italia e Svizzera
Regia di Andrea Papini. Con Paolo Bonanni, Lorenzo Degl'Innocenti, Giovanni Guardiano, Luigi Iacuzio, Beatrice Orlandini.  Genere Thriller - Italia 2010 - Durata 79 minuti circa. Un topografo svizzero e uno italiano vengono chiamati dall'amministrazione di un piccolo comune delle alpi per ristabilire i confini tra i due stati, andati perduti, ma anche per definire la proprietà di una mummia emersa dai ghiacci. Il sindaco del piccolo paese italiano spera in tal modo di rilanciare il turismo del luogo, unica fonte di sostentamento. Ma le accurate indagini dei due topografi portano alla luce anche un delitto del dopoguerra e il suo segreto.

Buona visione . . . a tutti da Maria
P.S. Vi ho visto… state seguendo il film gustando un buon gelato.
Badate bene che io ne sono ghiotta… per me un bel cono al pistacchio, grazie !!!

EFFETTI DI LUNA di Maria

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Dopo il Sole, la Luna è il corpo celeste che appare ad una semplice osservazione del cielo. E’ comprensibile che essa, fin dall’antichità, abbia stimolato l’interesse e la fantasia dell’uomo. Mitologie lunari si ritrovano in tutte le culture: la sua misteriosa luminosità e la mutevolezza periodica del suo aspetto hanno da sempre spinto ad immaginare una possibile correlazione tra cicli celesti e vicende terrene. Molti popoli antichi attribuivano alla Luna un’importanza quasi pari a quella del Sole. Ancora oggi alcuni popoli venerano la luna; la città di Harran, in Turchia, era consacrata a Sin, il dio mesopotamico del Medio Oriente; i l calendario di Ebrei e arabi e di grandi civiltà del passato, si basa sul ciclo lunare. Non influenza il taglio della legna e le nascite, ma la Luna ha davvero un ruolo fondamentale per la vita sulla Terra: credenze radicate vogliono che sia il satellite a scandire i tempi delle pratiche agricole, la crescita di unghie e capelli, il momento del parto: “Ciò che deve crescere e svilupparsi va fatto nei giorni di luna crescente, ciò che deve arrestarsi e morire, in quelli di luna calante”.


In passato anche molti disturbi mentali erano attribuiti all’influsso della luna, tanto che ancora oggi diciamo di un tipo volubile che è “lunatico”, e di chi è di cattivo umore che”ha la luna storta”. Ancora oggi, a oltre venticinque anni dalla sua conquista da parte dell’uomo, la Luna continua ad alimentare mitologie condivise da molte persone. Anche molti di coloro che manifestano scetticismo nei confronti dell’astrologia in generale, nutrono invece una fiducia profonda nel ruolo che la Luna svolgerebbe nei confronti di molti fatti terreni.  Persino la nomenclatura ufficiale ha conservato i nomi che nel 1651 il geografo Giovanni Riccioli diede ai mari della Luna, secondo gli effetti che essi avrebbero dovuto avere sulla psiche umana: Mare della serenità, Mare degli umori, Mare della tranquillità, Mare delle crisi.


La Luna dista dalla terra mediamente 384.000 km e possiede una massa di circa 7.36 1022 kg?? (circa 1/77 di quella terrestre). Se si escludono strani "effetti magici" non dimostrati, gli unici mezzi che la Luna ha a disposizione per interagire con la Terra sono: la luce solare che essa riflette e la forza gravitazionale. Sulla Luna non ci sono solo favole: il comportamento riproduttivo di alcuni organismi marini è davvero regolato dalla luce lunare. Alcuni coralli sincronizzano con la luna piena il rilascio dello sperma e delle uova. Il granchio violinista aspetta il plenilunio per accoppiarsi.

IL GRANCHIO ROMANTICO 





L’eunice viridis, un verme del Pacifico, risale in superficie per la fecondazione solo una volta all’anno: la notte di maggio in cui cade l’ultimo quarto di luna. La vita stessa non sarebbe potuta nascere senza la benefica azione della Luna e, anche se la sua luce riflessa è molto debole rispetto a quella solare per alimentare la fotosintesi clorofilliana, sembra in grado di provocare certi movimenti (tropismi) in certe specie vegetali. La grande massa lunare ha stabilizzato l’asse di rotazione terrestre, così che il clima è rimasto ospitale per miliardi di anni e la vita ha potuto evolversi. Alcuni scienziati attribuiscono alla forza gravitazionale della Luna anche il merito di aver mantenuto liquido il nucleo terrestre, garantendo al nostro pianeta un campo magnetico che lo ha protetto dall’azione sterilizzante della radiazione cosmica. Senza la Luna, la Terra ruoterebbe ancora su se stessa in appena 10 ore, come presumibilmente faceva 4,5 miliardi di anni fa. L’effetto più evidente e maggiormente conosciuto originato dalla forza gravitazionale lunare resta quello delle maree. Esse sono fenomeni complessi principalmente generati dall’attrazione congiunta della Luna e del Sole sugli oceani: quando la forza gravitazionale agisce con diversa intensità su punti molto lontani tra loro la massa delle acque si muove. Le stesse maree hanno frenato la rotazione terrestre, allungando gradualmente la durata del giorno.



Queste stesse deformazioni mareali provocano però un’asimmetria nel campo gravitazionale terrestre, che spinge a Luna ad accelerare sempre di più la sua corsa e ad allontanarsi dalla Terra di circa 4 centimetri all’anno: notti senza più Luna attendono i nostri lontanissimi discendenti!

Molte credenze ed influssi presunti sono stati sottoposti a verifiche rigorose: in nessun caso sono emerse conferme attendibili. Le persone che credono agli influssi lunari, per esempio sulle pratiche agricole, probabilmente devono le loro convinzioni al fatto che, per tradizione, sono sempre state rispettate e, in genere, i risultati ottenuti sono stati buoni. *** Si tratta tuttavia di una "prova" tautologica (qualcosa di ovvio che non necessita di dimostrazione). Tale "prova" fa venire in mente una vecchia barzelletta: un viaggiatore lanciava periodicamente palline di carta dal finestrino del treno. Un passeggero incuriosito gli chiese il perché di quella strana pratica. «Serve a tenere lontani gli elefanti» rispose il viaggiatore. Dopo che il suo compagno di viaggio gli fece notare che in quella zona non esistevano affatto elefanti, il viaggiatore replicò: «Vede che la mia tecnica funziona!». ***
Un’altra credenza diffusa nel mondo contadino è quella della cosiddetta Luna rossa. Con tale espressione si intende la lunazione che comincia dopo la Pasqua. L’aggettivo rossa attribuito alla luna di questo periodo deriva dal fatto che sono frequenti fenomeni di appassimento dei germogli, che assumono una caratteristica colorazione rossastra. Tuttavia la Luna non c’entra un bel nulla con questi fenomeni. Essi sono infatti dovuti a gelate, piuttosto frequenti nel periodo considerato, che sono più intense quando il cielo è nitido, quando cioè, come conseguenza e non come causa, la Luna appare particolarmente splendente.





Qualcuno, probabilmente, rimarrà dispiaciuto poiché l’astro d’argento perde, in tal modo, buona parte del suo fascino e del suo mistero. Tuttavia, come al solito, occorre distinguere nettamente i nostri desideri dalla realtà. Il fatto che la tradizione e la cosiddetta "saggezza popolare" continuino a credere ciecamente in certi influssi esercitati dalla Luna dimostra che vi è sempre la tendenza a evidenziare i fatti che confermano certe credenze e aspettative e a tralasciare quelli che invece le smentiscono. Di fronte a fenomeni complessi le cause influenti sono molteplici e soltanto un approccio scientifico e rigoroso consente di valutarne singolarmente gli effetti; attribuire tutti gli eventi ad un’unica presunta causa, senza isolarla accuratamente dalle altre, è troppo semplicistico e porta inevitabilmente a solenni cantonate, e . . .
cu stì chiari ‘e luna . . . !!!



BUON FINE SETTIMANA, POETANDO E RIFLETTENDO







RIFLESSIONE DI MIMMA


TUTTO PASSA...IL TEMPO CORRE... E NOI CI LASCIAMO TUTTO ALLE SPALLE... COSI... SENZA NEANCHE RENDERCI CONTO... PASSANO I MOMENTI PIU' BELLI ED ANCHE QUELLI BRUTTI...E COSI NOI... PUR NON VOLENDO SIAMO COSTRETTI A DOVER GUARDARE AVANTI...
  Annamaria ci tiene a puntualizzare che questa poesia è dedicata a... nessuno.Annamarì, non ho controllato se c'è plagio...baci baci



 
SOLA CON I MIEI SOGNI
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Cammino sola per una strada deserta,

sento qualcuno dietro di me,

Infatti mi giro e vedo te,

ma tu non ci sei!

Sento la tua voce che mi chiama,

sento le tue mani che mi toccano,

ma dietro di me non c’è nessuno!

Sento i tuoi baci che mi sfiorano le labbra,

guardo in giro, ma tu non ci sei.

Forse ti sei perduto?

No, perché ti sento vicino a me.

Io continuo a camminare per la mia strada,

la mia mano nella tua,

com’è bello sentirti accanto a me.

Resti sempre il mio segreto,

sempre la mia ombra,

sempre il sogno della mia vita.


            


                                                     Annamaria2



giovedì 5 maggio 2011



FARMACI GENERICI: LO STATO TAGLIA I RIMBORSI, MA I PREZZI RESTANO BLOCCATI


Dallo scorso 15 aprile l’“Agenzia italiana del farmaco” (Aifa) ha ridotto i rimborsi stanziati per oltre quattro mila medicinali generici, ovvero fuori brevetto, per adeguarne il costo a quello dei paesi europei di riferimento (e dunque Germania, Regno Unito, Francia e Spagna). I tagli, disposti nella misura massima del 40 per cento, riguardano i farmaci contenuti nella “lista trasparenza” pubblicata sul sito web dell’Aifa e, secondo le prime stime effettuate dallo Stato, dovrebbero far risparmiare al “Servizio sanitario nazionale” (Ssn) una cifra consistente: 625 milioni di euro nel 2011, 800 milioni nei prossimi anni.
Ma c’è un problema: la decisione dell’agenzia non è stata ancora recepita dalle aziende produttrici, in farmacia i prezzi sono rimasti bloccati con pesanti ripercussioni sulle tasche dei cittadini – soprattutto anziani e malati cronici – che devono sobbarcarsi spese impreviste. «Se le industrie farmaceutiche non adegueranno i listini alle previsioni dell’Aifa – ha osservato il presidente di FederAnziani Roberto Messina – le famiglie italiane saranno investite da un vero e proprio tsunami. Secondo le nostre stime, il prezzo di buona parte dei quasi 4.200 farmaci generici contenuti nella “lista trasparenza” rimarrà bloccato. In questo modo circa il 30 per cento dei soldi “risparmiati” dal Servizio sanitario nazionale sarà letteralmente pagato dai cittadini, soprattutto da chi ha più bisogno di cure, ovvero persone anziane e malate: stiamo parlando di una cifra che oscilla tra i 126 e i 240 milioni di euro l’anno. Non possiamo restare in silenzio di fronte a un provvedimento che colpisce le fasce più deboli della popolazione».




L’OCSE “RIMPROVERA” GLI UOMINI ITALIANI: IN CASA LAVORANO SOLO LE DONNE


Gli uomini italiani sono fannulloni, in casa fanno tutto (o quasi) le donne. La dura sentenza arriva dal rapporto “Society at a Glance”, realizzato dall’“Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico” (Ocse) attraverso l’analisi dei dati riguardanti ben 34 paesi. Un’indagine mondiale che sbeffeggia l’immagine dei maschi italiani: nel Belpaese le donne dedicano alle faccende domestiche – cucina, pulizia, assistenza e via dicendo – addirittura tre ore e quaranta minuti al giorno in più rispetto ai propri mariti, mentre la differenza media tra sessi nei paesi esaminati dall’Ocse si aggira attorno alle due ore e mezza.
Una statistica davvero umiliante per gli uomini italiani. Difficile consolarsi con chi fa peggio, ovvero portoghesi, turchi e soprattutto messicani: nel paese americano le donne riservano davvero molto tempo alla cura della casa, addirittura quattro ore e mezza in più al giorno rispetto agli uomini. Dati interessanti dal punto di vista sociale, ma non solo. Oltre a guardare con ammirazione alla Danimarca, paese dove i compiti domestici sono quasi equamente suddivisi tra i due sessi (la differenza è inferiore all’ora giornaliera), lo studio invita a riflettere sull’importanza economica del contributo femminile non retribuito: il lavoro domestico, spiega l’Ocse, equivale in media a circa un terzo del Prodotto interno lordo di una nazione (si va dal 19 per cento della Corea al 53 per cento del Portogallo).
Entrando nello specifico e soffermandosi su particolari curiosi e interessanti, l’Ocse rimarca poi la predilezione delle donne italiane per la cucina, cui dedicano addirittura un’ora e 39 minuti al giorno, esattamente un quarto d’ora in più della media mondiale. Tanto lavoro in casa, dunque, ma poco fuori e soprattutto molto tempo per riposare. Lo studio evidenzia infatti la bassa percentuale italiana di persone impiegate in età lavorativa (il 58 per cento, quarto dato negativo nei paesi Ocse) e l’imponente quantità di anni passati in pensione: per gli uomini sono 22.4, per le donne addirittura 27. Un dato influenzato sicuramente dall’alta aspettativa di vita, ma che al contempo richiama l’attenzione sui problemi del sistema pensionistico italiano.

Annamaria... a dopo

mercoledì 4 maggio 2011

BUON GIORNO!

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Appoggiare i piedi sul pavimento e dire: oggi vorrei essere leggermente migliore di ieri. Così ogni volta e sarà davvero un buon giorno.

 

DA ANNAMARIA2 ...CONSIGLI UTILI


Per pulire le mani dalle macchie di vernice, strofinatele con olio d’oliva, poi asciugatele con carta da cucina. In questo modo la pelle non si seccherà.

Per eliminare il cattivo odore di uno scarico versatevi della soda con acqua bollente.

Se una presa vi sembra calda staccatela dal muro, non prima di averla scollegata o avere spento l’interruttore generale.

Se usate un forno normale cercate di sfruttarne la potenza facendo cuocere più cibi insieme.

Perché rendano al massimo, i fornelli vanno tenuti perfettamente puliti.

Se il coperchio di un barattolo è particolarmente resistente, indossate un guanto di gomma: si sviterà facilmente.

Se avete troppe patate, impedite che germoglino unendovi qualche mela.

Cipolle senza…. lacrime? Pelatele sotto l’acqua fredda corrente.

Il talco durerà di più se chiuderete tutti i fori del coperchio tranne due o tre.

State organizzando un ricevimento? Se gli invitati sono molti servite delle pietanza che si possono mangiare stando in piedi.

Imballate gli oggetti di ceramica in fogli di carta bagnata. Asciugandosi si dilaterà e proteggerà meglio il contenuto.

Vi servono dei tutori per le piante del terrazzo? Utilizzate le bacchette per le tende e legatele con un filo di ottone.



SI RIDE SI PIANGE





 Gli sgommati- il talk show satirico di Sky Uno

Scoop di Aldo...








per finire , un video della famosa "Sora Cesira"

GAY




Annamaria... a dopo

martedì 3 maggio 2011

ALLEGRO . . . MA NON TROPPO ! - di MARIA


Curiosando in giro per giornali e web, mi ha colpito un fenomeno che, soprattutto in passato ha “funestato” il mondo della musica leggera: la censura radio-televisiva. La storia della canzone italiana è piena di episodi di censura: in molti casi si tratta di censure applicate a testi irriverenti, dal linguaggio non proprio ineccepibile, poco rispettosi della morale comune o “pericolosi” politicamente; altre volte il problema era invece di carattere sessuale.
Nel 1924 addirittura viene diffusa una circolare del PNF che impone alla stampa di tradurre in italiano tutti i termini stranieri contenuti nelle canzoni, compresi i nomi degli artisti:  Louis Armstrong diverrà Luigi Braccioforte e Benny Goodman verrà presentato in Italia come Beniamino Buonomo. Nel 1926 l'Ufficio di Censura ordina di modificare alcuni versi de "La leggenda del Piave" che sono ritenuti inaccettabili per il buon nome della nuova Patria fascista. Sul giornale "Il Popolo d'Italia" del 30 marzo 1928 viene pubblicato un articolo di Carlo Ravasio con il seguente tono: "È nefando e ingiurioso per la tradizione e per la stirpe riporre in soffitta violini e mandolini per dare fiato a sassofoni e percuotere timpani secondo barbare melodie che vivono soltanto per le effemeridi della moda. È stupido, ridicolo e antifascista andare in sollucchero per le danze ombellicali di una mulatta o accorrere come babbei ad ogni americanata che ci venga da oltreoceano.".
Nel 1929 il Comando Generale dei Carabinieri emana varie circolari contenenti l'elenco di canzoni contrarie all'ordine nazionale, compresi alcuni inni nazionali tra cui "La Marsigliese", i canti socialisti o anarchici e persino le ballate sulla sfortunata impresa di Umberto Nobile al Polo Nord.
La prima versione di "Faccetta nera" , scritta in romanesco nel 1935, viene accusata di "incoraggiamento alla commistione delle razze", visti gli apprezzamenti verso la "bella abissina". Ad evitare "problemi", l'autore apportò pesanti modifiche; si tentò anche di contrapporle la canzone "Faccetta bianca", presto dimenticata. Il successo del motivetto "Faccetta nera" fu tale che il regime si vide costretto ad inserirla tra gli inni fascisti.
Verso la fine del 1936 diminuiscono le restrizioni nei confronti della musica americana, con la trasmissione alle ore 17.30, ovvero nell'epocale "prima-serata" di un programma composto interamente da brani di autori stranieri; anche la musica jazz dilaga; prima con l'"Orchestra Ramponi", poi con i solisti di Gorni Kramer (Crapa pelada). L'EIAR si dota di un proprio quartetto jazz  riscuotendo un notevole successo, fino a quando il Jazz viene nuovamente bollato come "musica negroide" e scompare del tutto dai programmi.
Comincia il periodo delle cosiddette "canzoni della fronda", ovvero canzoni ambigue che si prestano ad essere reinterpretate in chiave satirica e che sotto testi apparentemente "nonsense" contengono, o le autorità credono contengano, ironiche e velate frecciatine al regime. Per "Un'ora sola ti vorrei" si registrano parecchie denuncie di persone che vengono sorprese a cantare la strofa "Un'ora sola ti vorrei / per dirti quello che non sai/ io che non so scordarmi mai / che cosa sei per me..." rivolgendosi ironicamente all'onnipresente ritratto del Duce. Altra presunta "canzone della fronda" è il motivetto "Maramao perché sei morto", interpretata dal "Trio Lescano". Il brano, uscito poco dopo la morte di Costanzo Ciano, venne interpretato come uno sberleffo nei confronti del gerarca defunto: alcuni studenti livornesi affissero le parole della canzone sull'erigendo monumento a Ciano e tanto bastò per bandire la canzone dalle trasmissioni EIAR per alcuni mesi e convocare presso l'ufficio di censura il paroliere. Panzeri se la cavò dichiarando che il testo era una libera traduzione di un canto popolare abruzzese (maramao è, infatti, la contrazione di mara maje = amara me) scritto prima della morte di Ciano. Ma per Panzeri non finisce qui: nuova convocazione per la canzone "Pippo non lo sa", nella quale è facile scorgere pesanti allusioni a molti gerarchi che si atteggiano in sfavillanti uniformi. Dopo l'entrata in guerra dell'Italia, nel giugno del 1940 è imposto il divieto di ballare in pubblico, i locali notturni vengono chiusi e la musica americana (jazz compreso) assolutamente proibita oltre, naturalmente, alla messa al bando degli autori ebrei.
Il brano "Signora illusione", viene censurato a causa del verso "illusione, dolce chimera sei tu" che stride con il categorico imperativo pronunciato dal Duce: "Vincere e vinceremo!".
La canzone "Silenzioso slow", meglio nota come "Abbassa la tua radio", viene bandita perché accusata di sottintendere l'invito ad ascoltare le trasmissioni di Radio Londra;




immediata censura della canzone "Il Tamburo della banda d'Affori", con testo del solito Panzeri, a causa dei versi "Il tamburo principal / della banda d'Affori / che comanda cinquecento cinquanta pifferi...": al censore non sfugge la sospetta coincidenza numerica tra "550 pifferi" ed i 550 componenti la "Camera dei Fasci e delle Corporazioni". L’attenta censura scova una nuova "canzone della fronda", "La mia canzone nel vento", a causa dei versi "Vento, vento portami via con te" che, da molti, venivano indirizzati al Duce con la variante "portalo via con te". Siamo nel 1943 quando suscita molto scalpore la censura della canzone "Tuli-pan", cover del brano statunitense "Tulip-time", cantata dal popolarissimo Trio Lescano. In seguito alla "scoperta" della discendenza ebrea delle componenti, il Trio viene bandito dall'EIAR e le tre sorelle arrestate e rinchiuse in carcere con l'accusa di inviare messaggi in codice al nemico attraverso le loro canzoni in diretta.
Il brano "Lili Marleen", viene dapprima censurato nelle ultime due strofe, nelle quali un soldato dice alla sua amata che avrebbe preferito essere a casa con lei piuttosto che in guerra e quindi bandita del tutto in quanto accusata di "deprimere il morale dei combattenti".
Siamo ormai lontani dal periodo bellico, ma nel 1955 un caso particolarmente eclatante è quello del brano "La pansé", interpretata da Renato Carosone, a causa dei sui contenuti ammiccanti: il doppio senso si potrebbe attribuire a quella domanda impertinente… me la dai?...
♫♪ Ah! Che bella pansè che tieni ♫
♪♫♫ che bella pansè che hai ♫
♪ me la dai?
♫ me la dai?
♪♫♪ me la dai … la tua pansè? ♫♪♫
Nonostante venga bandita dalla radio e dalla neonata tv, la canzone si diffonde attraverso i dischi, i "juke-box" ed i numerosi locali pubblici dove si esegue musica dal vivo. Ad evitare problemi, in molte balere viene sorprendentemente esposto il cartello: "IN QUESTO LOCALE NON SI ESEGUONO BRANI COME LA PANSE’ O SIMILI TRIVIALITA’ “ Quando il sesso può corrompere le orecchie !!!
Persino stupende canzoni di Domenico Modugno subiscono censura, come la napoletana - Resta cu’ mme - per il verso “nun mme ‘mporta d’o ppassato, nun mme ‘mporta ‘e chi t’avuto…” cioè “non mi importa del passato, non mi importa di chi ti ha avuto” . . . scherziamo?


Mettiamo in dubbio il valore della verginità? . . . e siamo nel 1957 !
Non si salva la conturbante Jula de Palma, alla quale viene vietato di interpretare la canzone presentata al Festival di Sanremo nel 1959: i censori accettano il testo, ma il modo della cantante di pronunciare quel ♫ “TUA” ♪♪ è troppo, troppo sexi !
Sembra che nonostante il passare del tempo e la maggiore apertura mentale, ci siano sempre argomenti “intoccabili”, caricati di significati scomodi o inopportuni per qualcuno. Tant’è che hanno avuto vita difficile e tagli o modifiche dei testi autori ed esecutori come Fabrizio de Andrè, ( Città Vecchia, Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers), Tony Santagata (Lu primmo ammore), Claudio Baglioni (questo piccolo grande amore), Riccardo Cocciante (Bella senz’anima), Patty Pravo (Pensiero stupendo), Mina (L’importante è finire), Lucio Battisti (Il vento per i Dik Dik, Dio mio no), Lucio Dalla (4 marzo 1943, nata come Gesù Bambino), Antonello Venditti (Compagno di scuola), fino al più recente Simone Cristicchi (Prete, Bastonaci o Signore). In tempi più moderni la censura sessuale colpisce soprattutto Elio e le Storie Tese (Cara ti amo) . . . ma da qualche anno il sesso cantato non fa più paura: la censura ha scelto ben altri bersagli !
Mi sono limitata ad un rapido (molti penseranno “rapido”?!? ) exursus, sicuramente ben lontana dalla completezza dei casi . . . Lascio a ciascuno le personali considerazioni; io ritengo che la musica è vita, capace di suscitare le più diverse emozioni, e se qualcuno vuole leggere tra le righe del . . . pentagramma, lo faccia pure, ma senza esagerare! ♫♪♫♫



Maria & Annamaria... a dopo


Intervista doppia "101 domande" - di Enzo -



Intervista a…
Ovvero

La carica delle 101…domande

L'amico Ducky ha mandato  Enzo per un intervista doppia tra Annamaria,conosciuta da Ducky come Eldyna, e Maria.sa...mizzèèè ci sentiamo quasi dive!...
rispondiamo alle prime 31 domande
                                                 MARIA

001 Cosa ti ha spinto a questa intervista?
Eldyna : ...tu Enzo...
Maria : La curiosità

002 Rivivresti la tua infanzia o hai dei rimpianti?
Eldyna : La rivivrei pienamente
Maria : Nessun rimpianto, sono avvenute tante belle cose

003 A che età t’innamorasti o non ti sei mai innamorata?
Eldyna : A 15 anni ero già innamorata
Maria : 14 anni

004 Provi un’emozione ricordando il primo bacio?
Eldyna :Non mi piacque il primo..ma il secondo e il terzo..
Maria : Si, ancora intense

005 Hai mai pianto per amore?
Eldyna : Si
Maria :Si

006 Cosa ha guadagnato la donna dalla cosiddetta “emancipazione
femminile” e cosa pensi abbia perso?
Eldyna:sicuramente più diritti , ma c'è ancora molta strada da fare;dipende dalla donna
Maria : Visibilità nella società; senso della misura

007 Quante volte ti sei veramente innamorata?
Eldyna : 2 volte
Maria : 2 volte

008 Attualmente il tuo cuore “palpita” per un uomo?
Eldyna : Si
Maria : Si, guai se non fosse così
009 Che rapporto avevi con i tuoi genitori?
Eldyna : Ottimo rapporto con entrambi
Maria : Abbastanza sereno

010 In amore preferisci sedurre o essere sedotta?
Eldyna : Sedurre per essere sedotta
Maria : 5 a 10, nel senso che faccio la mia parte ma mi piacciono i
segnali del partner

011 Pensi di essere innamorata secondo “l’impeto dell’uragano”?
Eldyna : No
Maria : Direi uno sciabordio incessante…

012 Porti a casa i tuoi problemi di lavoro e la notte stai sveglia
a rimuginarli?
Eldyna : Assolutamente no, a meno che non incidano sul mio
benessere economico
Maria : Molto raramente

013 Sei preoccupata della tua salute?
Eldyna : Attualmente no
Maria : Talvolta

014 Il minimo sforzo emotivo ti provoca un senso di vuoto allo
stomaco?
Eldyna : Qualche anno fa era cosi, con la maturità ho imparato a
metabolizzare.
Maria : E si, purtroppo poi il vuoto lo riempio troppo!

015 Sei esageratamente prudente?
Eldyna : No, il giusto, anche se un evento  travolgente potrebbe
farmi dimenticare la prudenza
Maria : Di solito si

016 Ti preoccupi troppo per quello che gli altri possono pensare di te?
Eldyna : No
Maria : Dipende dalla considerazione che ho della persona

017 Ti tormenta l’idea di morire?
Eldyna : L'idea di morire no, ma di soffrire prima di morire si
Maria : Ogni tanto ci penso ma non con preoccupazione

018 Sei fiduciosa nell’avvenire?
Eldyna : Sono sempre fiduciosa
Maria : Non ci sono molti elementi incoraggianti

019 Sei superstiziosa?
Eldyna : Se mi attraversa la strada il gatto nero, sorrido
Maria : Ma no !!!

020 Temi che Dio ti punisca?
Eldyna : Perchè dovrebbe?mi comporto bene
Maria : Sicuramente me lo meriterei, ma Dio ama anche le pecorelle
smarrite

021 Sei stata allevata da genitori che si preoccupavano per te all’eccesso?
Eldyna : No, anzi ho goduto di fiducia e libertà
Maria : Mai avvertita l’ossessione protettiva

022 Sei ipersensibile alla critica, facile a offenderti e incline a
rimuginare mancanze di rispetto?
Eldyna : Ben venga la critica se non è dettata da cattiveria o invidia
Maria : Si e reagisco, talvolta magari faccio un esame di coscienza

023 Dipendi spesso dagli altri per risolvere i tuoi problemi? Eldyna : Cerco di cavarmela da sola , ma se mi viene dato aiuto , lo accetto.
Maria : Raramente

024 Sei sospettosa e dubiti della sincerità dei tuoi amici? Eldyna : Se sono veri amici no.
Maria : Se li ritengo amici e non mi hanno mai dimostrato slealtà

025 I problemi finanziari sono per te fonte di costante preoccupazione? Eldyna : No
Maria : No

026 Sei il tipo che vuole strafare e poi se ne pente? Eldyna : Non mi piacciono gli eccessi
Maria : Solo se mangio troppo !

027 Manchi di senso umoristico? Eldyna : Assolutamente no! È una delle mie doti
Maria : Mi pare proprio di no

028 Hai paura di godere appieno la vita? Eldyna : No, perchè dovrei?...come dice Maria, Ogni lasciato è perso!
Maria : Ogni lasciata è persa !

029 Ti metti in uno stato di tensione per qualcosa che ti viene rimproverato? Eldyna : Se ho fatto danno si.
Maria : Si

030 Badi più ai fatti che ai concetti o entrambi sono importanti?
Eldyna : Entrambi importanti
Maria : I fatti sono determinanti

031 A volte fingi di stare attenta?
Eldyna : ...si
Maria : Talvolta . . . scusa, che dicevi?

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            ELDYNA-ANNAMARIA