giovedì 29 novembre 2012

PRIMARIE PD :2 EURO PER FAR INGRASSARE ANCORA LA POLITICA




Monti, sulla sanità, dice che mancano i soldi per curare i cittadini, il parlamento boccia il taglio degli stipendi, ancora intatti i costi della politica e... 3000 IDIOTI hanno fatto coda e colletta volontaria per i partiti. VERGOGNA!





Oltre tre milioni di italiani hanno votato per le primarie del Pd. Pierluigi Bersani e Matteo Renzi sono i due candidati che andranno al ballottaggio il prossimo 2 dicembre. Il segretario del Partito Democratico ha incassato circa 290mila voti in più del sindaco di Firenze. Un gap, comunque, che Renzi conta di colmare, mentre il leader del Pd spera nell’appoggio di Nichi Vendola.
Insomma, le elezioni per decretare il candidato premier del Partito Democratico sono state un successo. E in vista del ballottaggio la partita si giocherà a suon di sfide tv e ospitate televisive, il tempo per rifarsi un giro d’Italia in camper, in effetti, non c’è. Chi ha deciso di votare, però, ha dovuto pagare 2 euro. E se a esprimere la preferenze sono stati più di tre milioni di italiani – secondo il comitato di Renzi addirittura quattro milioni – i conti sono presto fatti: sono tra i 6 e gli 8 i milioni di euro che entrano nelle casse del partito. Mica pochi. Anche perché in Italia i partiti prendono già un sacco di soldi, pubblici, dai rimborsi elettorali.
Cerchiamo di capire meglio come funziona il meccanismo. Negli ultimi 18 anni, da quando il finanziamento pubblico si è trasformato in rimborso elettorale, nelle casse dei partiti italiani sono entrati la bellezza di 2,3 miliardi, che saliranno a 2,4 entro la fine della legislatura. Se aggiungiamo anche i fondi destinati ai gruppi parlamentari, si sfiorano i 2 miliardi e mezzo di euro. Una cifra enorme che suona ancora più mostruosa in tempi di ristrettezze, come questi. Peccato, però, che dell’immensa montagna di euro siano stati spesi poco più di 579 milioni. In buona sostanza, 1,9 miliardi sono finiti chissà dove.
Il PdL ha avuto 206.518.945 euro di rimborso a fronte di 53,6 milioni di spese elettorali nel 2008, come riportato anche da Panorama. Il Pd, 180.231.506 euro di rimborso a fronte di 18,4 milioni di spese; l’Udc 25.895.850 euro di rimborso a fronte di 15,7 milioni spesi per le ultime elezioni, solo per citare i maggiori, ossia circa 5 euro per ogni elettore. Un’enormità. Adesso i tre partiti di maggioranza propongono congiuntamente una norma che obblighi a farsi controllare da una società di revisione dei conti per poi imporre una revisione periodica dei bilanci alla Corte dei Conti. In aggiunta alla proposta di rendere pubbliche le donazioni oltre una certa somma, attorno ai cinquemila euro.
“I partiti ridiano indietro i soldi che hanno derubato in 5 anni”, ha tuonato Beppe Grillo che alcuni sondaggi indicano come terza forza politica del Paese dopo Pd e PdL. “Noi avevamo diritto a 1,7 milioni, ma li abbiamo lasciati perché non prendiamo refurtiva”. La questione dei rimborsi elettorali è quanto mai d’attualità. Si tratta di denaro pubblico, quindi pagato da tutti i cittadini, giusto per ricordarlo. E i 2 euro chiesti come contributo per le primarie del Pd, in questo contesto, stonano un po’. “Il contributo di due euro era una cosa che secondo me potevano risparmiarsi, soldi che credo se li prenda l’organizzazione delle primarie, ma sinceramente non ho la minima idea a che cosa servano”, ha detto Matteo Renzi, prima del voto. “Io sono l’unico tra i 5 candidati che vuole l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti. Nel mio sito internet chiedo l’aiuto ai cittadini, se un cittadino vuole darmi un contribuito per la campagna elettorale va sul web e dona quello e quanto vuole. In questo modo, con un contributo medio di 10 euro a donatore, ho tirato su in due mesi 142.200 euro”. Il Partito Democratico è la seconda forza politica per i rimborsi incassati: oltre 180 milioni, come detto, a fronte di una spesa che non ha superato i 20 milioni. C’era davvero bisogno di ulteriori 8 milioni degli elettori (volontari) per le primarie?
L’Italia è ai primi posti in Europa per quanto riguarda gli importi dei finanziamenti pubblici ai partiti, o rimborsi elettorali. Al di là della forma, conta la sostanza. Si tratta di sacco di soldi pubblici dati ai partiti che possono farne quello che vogliono. Da noi, come riportato da Il Giornale, sono pari a 289 milioni di euro all’anno. In Francia, nel 2007, in occasione delle presidenziali e delle legislative, i partiti hanno ricevuto dallo Stato 160 milioni, quasi la metà che in Italia. In Spagna, nel 2011 sono stati elargiti 82,35 milioni di euro ai partiti come finanziamento e altri 50 come rimborso per le elezioni e i gruppi parlamentari, meno della metà rispetto ai 289 milioni dell’Italia. In Germania il denaro per le campagne elettorali viene preso dalle fondazioni politiche – che devono rendere pubblici sul web i loro bilanci e non sono guidate da leader di partito - perché il finanziamento pubblico non può superare i 133 milioni di euro. E per concludere con un paragone impietoso, ecco la Gran Bretagna: i partiti ricevono 12 milioni di euro, circa 25 volte in meno che noi.






Il regolamento delle Primarie del Pd - Centrosinistra parla chiaro. L’articolo 14 prevede che possano votare per il ballottaggio, che si svolgerà domenica 2 dicembre, solo coloro che sono
in possesso del Certificato di voto rilasciato per il primo turno completo del cedolino relativo alla giornata del 2 dicembre 2012. Possono altresì partecipare al voto coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’Albo degli elettori entro la data del 25 novembre..
Quindi per se volete votare domenica ma non siete andati al seggio al primo turno, il 25 novembre, dovete produrre una giustificazione. Questa cosa è talmente ridicola e assurda che da sola rende l’idea della confusione che regna nella coalizione. Immaginatevi quanti ricorsi e quanto grane ci saranno non appena qualche Comitato locale si mette a bocciare le giustificazioni non ritenute valide. Che poi, quali sarebbero le cause di forza maggiore che davvero ti giustificano? Boh.
Per colmare questa lacuna e per essere sicuri di essere ammessi al seggio possiamo attingere da Lettera 43 che pubblica Una breve guida per scegliere la giustificazione adatta e poter votare al ballottaggio di domenica.
Tra le migliori giustificazione raccolte con l’hashtag 

#giustificazionePD troviamo:


Avevo lanciato tutte le monete da 2€ a Berlusconi lo scorso novembre al Quirinale.

Ho perso il pullman..allora ho dovuto prendere quello dopo…e coi due euro ci ho pagato il biglietto..una volta lì..doh!

Ho usato i due euro per portare brunetta alle giostre.

Non sono riuscito a togliere i 2 euro dal carrello della spesa.

Oh, ragassi, siam mica qui a falsificare la Giustificazione PD.

Ho aiutato Sallusti a fare il trasloco...

Sconsolatamente vostra ,Annamaria... a dopo




DIMMI COME DORMI...IN COPPIA

Ed ecco come si dorme in coppia . . . peccato che non a tutti capita costantemente! 

Dalle posizioni assunte quando si va a dormire e durante il sonno il linguaggio del corpo rivela molto della nostra personalità e della vita affettiva e sessuale con il proprio partner .Ad interpretare questa forma di linguaggio è la sociologa americana Evany Thomas, che nel suo saggio The Secret Language of Sleep, svela i significati nascosti delle posizioni del riposo in coppia... 





Se dormi a cucchiaio . Tu stai su un fianco, dietro di lui, a mo di zainetto, o viceversa? Ottimo. Secondo gli esperti, le coppie che si abbandonano alle braccia di Morfeo in questa posizione sono quelle che vantano una relazione solida, quelle in cui i due partner si approcciano l'uno all'altro in modo diretto e sono molto complici e uniti tra loro.



Occhio invece se uno dei due si spalma sull'intero lettone e all'altro non rimane che stringersi in un angolino: non è un buon segnale. Secondo la sociologa, la posizione prevaricante indica che la coppia che vive un rapporto un po' sbilanciato o poco paritario. Come è facile intuire, il partner che tende ad appropriarsi di tutto lo spazio è quello che vuole predominare sull'altro.


Sembra un incastro romantico e invece c'è da stare attenti. Quando uno dei due partner dorme attaccandosi all'altro tipo "koala", significa che è un po' troppo possessivo e tende a marcare l'altro in modo un po' troppo stretto. Cosa significa? Che siamo in presenza di un rapporto a tratti asfissiante.


Se dormite nella posizione "turnstile". Interessanti anche le coppie che dormono a "cancelletto": uno a pancia sotto e l'altro, accanto, che lo arpiona con una gamba. Secondo la sociologa americana, questa posizione appartiene ai partner poco inclini al dialogo, persino quando ci sarebbe da discutere di questioni importanti, come per esempio un figlio, un'adozione o un allontanamento temporaneo.




Se vi date la schiena. Sembra un caso negativo e invece è l'esatto contrario. Le coppie che dormono dandosi le spalle dimostrano di avere un legame molto solido. Il che, però, non significa "esente da crisi": anzi. Quello che contraddistingue queste relazioni, semmai, è la capacità dei partner di affrontare e superare momenti difficili, facendone sempre un'occasione di crescita per la propria storia.



Se dormite supini e scomposti. Altri spunti interessanti si ricavano dalla cosiddetta posizione "scena del crimine", quella in cui i due partner dormono a pancia in su, ma in modo disordinato, come fossero, appunto, le vittime di una sparatoria. Secondo l'esperta americana questa postura è propria soltanto delle coppie pienamente soddisfatte del loro amore. E denota che si vive il legame in modo rilassato.





E se dormite in camere separate? Uno dei due russa o scalcia e allora basta: meglio dormire in stanze diverse. Secondo una ricerca del National Sleep Foundation, la scelta di non condividere il materasso con il partner è propria di un quarto delle coppie. E, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è una decisione ottima: per l'esperto di sonno Neil Stanley, i partner che salvaguardano il riposo notturno hanno il 50% di possibilità in più di restare insieme.


Maria & Annamaria


mercoledì 28 novembre 2012

VEDREMO UN FILM...



Vorrei fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi....

Da “La tigre e la neve” di Roberto Benigni




 




Brrrrr…. le temperature calano vertiginosamente! Prendiamo il coraggio a due mani e usciamo per andare al cinema . . . forza! Ne varrà certamente la pena, se non altro per aver trascorso una serata in buona compagnia.
Ecco le proposte di questa settimana, da giovedì 29 novembre . . .




Le 5 leggende                                                                                                       


Una favola contemporanea basata su personaggi delle favole

Regia di Peter Ramsey. Con Isla Fisher, Chris Pine, Hugh Jackman, Alec Baldwin, Jude Law.  Genere Animazione - USA 2012. Durata 90 minuti circa.                                                                                                                                             
Una favola contemporanea basata su personaggi delle favole realmente esistenti: Babbo Natale, il Coniglio Pasquale, la Fata dei denti, Jack Frost e l'Uomo di Sabbia faranno squadra per difendere il mondo da un cattivo simile all'Uomo nero.



Ci vediamo a casa

Tre racconti che si intrecciano sullo sfondo di una stessa città
                                                                                                                

Regia di Maurizio Ponzi. Con Ambra Angiolini, Edoardo Leo, Antonello Fassari, Myriam Catania, Giulio Forges Davanzati.                                                                                                                        Genere Commedia - Italia 2011. Durata 108 minuti circa.
Tre giovani coppie, tre brevi racconti che si intrecciano sullo sfondo di una stessa città. Vilma e Franco vivono in periferia: vorrebbero un po' di intimità, ma una casa tutta loro resta un sogno: così, pur di vivere insieme, accettano l'ospitalità di Giulio, un amico pensionato che forse ha un debole per Vilma. Ma pochi metri quadri e tanti piccoli incidenti rendono la convivenza a tre meno facile del previsto...


E se vivessimo tutti insieme?

Dalle comuni degli anni '70 a quelle odierne della terza età
                                                                                                 
Regia di Stéphane Robelin. Con Guy Bedos, Daniel Brühl, Geraldine Chaplin, Claude Rich, Jane Fonda                                                                                                                                               Genere Commedia - Francia, Germania 2011. Durata 96 minuti circa.

Cinque vecchi amici decidono di andare a vivere insieme per evitare di essere mandati in ospizio. Si aggiunge a loro un giovane studente di etnologia tedesco che sta preparando una tesi sulla popolazione anziana…


Cosimo e Nicole 
Dal G8 all'amore tra due irregolari, l'opera seconda di Amato riflette sul nostro sociale.
                                                                                                                    
Regia di Francesco Amato. Con Riccardo Scamarcio, Clara Ponsot, Paolo Sassanelli, Andrea Bruschi, Giorgia Salari.                                                                                                                           Genere Drammatico - Italia 2012. Durata 101 minuti circa.
Cosimo è italiano, Nicole francese. Si conoscono a Genova, durante gli scontri del G8. È bastato uno sguardo per innamorarsi e da allora non si sono più lasciati. Da subito la loro è stata una passione irrefrenabile e incontrollata. Cosimo e Nicole sono giovani e vagabondi, la loro casa è l'Europa e la musica la loro più grande passione. Dopo tanto girare, decidono di tornare a Genova dove iniziano a lavorare per un loro amico che organizza concerti. Tutto sembra andare per il meglio, fino a quando un drammatico incidente rischia di incrinare l'amore della coppia ponendo i due ragazzi di fronte a scelte che segneranno il loro futuro…


Di nuovo in gioco 
                                                                                                                       Film sul baseball con Clint Eastwood

Regia di Robert Lorenz. Con Clint Eastwood, Chelcie Ross, Ed Lauter, Amy Adams, Raymond Anthony Thomas.                                                                                                                                       Genere Drammatico - USA, 2012. Durata 111 minuti circa.
Gus Lobel (Clint Eastwood) è da decenni uno dei migliori scout del baseball, sempre in cerca di nuovi talenti sportivi; tuttavia, malgrado cerchi a tutti i costi di nasconderlo, l'età avanza. Ma Gus, che è in grado di riconoscere il tipo di battuta solo dal rumore della mazza da baseball, si rifiuta di finire in "panchina" e di terminare così gli ultimi anni della sua brillante carriera.


Lawless 
Gli australiani sprecano il loro talento mimando malamente il gangster movie americano

Regia di John Hillcoat. Con Tom Hardy, Gary Oldman, Guy Pearce, Shia LaBeouf, Mia Wasikowska.                                                                                                                          Genere Drammatico – USA 2012. Durata 120 minuti circa.                                                                      
I fratelli Bondurant della contea di Franklin in Virginia vivono durante l'epoca del proibizionismo e sono considerati personaggi leggendari, quasi immortali. Se Howard, il più grande, è un reduce dagli orrori della prima guerra mondiale, e Forrest è un uomo sicuro di sé e carismatico, Jack, il più piccolo è amante della bella vita e del denaro. I tre fratelli iniziano a distillare clandestinamente alcolici senza mai immischiarsi con i gangster della città che si uccidono tra di loro. Ambiziosi di realizzare tutti i loro sogni, attirano però l'attenzione di Charlie Rakes, rappresentante della legge corrotto e feroce arrivato direttamente da Chicago, con cui inizieranno una guerra all'ultimo sangue per difendere le loro terre, le loro donne e la loro famiglia. Basato su una storia vera, Lawless è tratto dal romanzo La contea più fradicia del mondo, scritto dal nipote dei protagonisti Matt Bondurant.


L'amore è imperfetto
                                                                                                    Film di donne e di complicità, funziona per la rappresentazione della sessualità, ma è privo di un vero climax melodrammatico
                                                                                                    
Regia di Francesca Muci. Con Anna Foglietta, Giulio Berruti, Bruno Wolkowitch, Camilla Filippi, Lorena Cacciatore                                                                                                                Genere Drammatico - Italia 2012.
Tratto dall'omonimo romanzo di Francesca Muci, L'amore è imperfetto racconta la storia di Elena, una donna che, per incapacità di mediare, si è arresa a una vita senza sentimenti, irrigidita da una rinuncia che in passato l'ha ferita profondamente. Quando incontra una diciottenne vitale e seducente e un affascinante uomo maturo, Elena verrà coinvolta in un girotondo amoroso e sensuale che le permetterà di liberarsi dai sensi di colpa.


Una famiglia perfetta 
Un uomo solo e il suo desiderio per la notte di Natale

Regia di Paolo Genovese. Con Sergio Castellitto, Claudia Gerini, Marco Giallini, Carolina Crescentini, Eugenia Costantini.                                                                                         Genere Commedia - Italia 2012.
Leone ha 50 anni, è un uomo potente, ricco e misterioso ma soprattutto solo. Decide di affittare una compagnia di attori per far interpretar loro la famiglia che non ha mai avuto. È la notte di Natale…



Itaker - Vietato agli Italiani 

                                                                                                                                    Itaker. Gli immigrati italiani nella Germania degli anni '60

Regia di Toni Trupia. Con Francesco Scianna, Monica Birladeanu, Michele Placido, Pietro Bontempo, Nicola Nocella.                                                                                                                    Genere Drammatico – Italia 2012. Durata 98 minuti circa.
Itaker è il racconto di un viaggio dall'Italia alla Germania, nel 1962. Un viaggio particolare: a compierlo è Pietro, un bambino di 9 anni orfano di madre, partito per ritrovare il padre emigrato, di cui da tempo non si hanno notizie. Con lui, un sedicente amico del padre, Benito, un giovane uomo dai trascorsi dubbi in cerca in Germania di un riscatto personale. Sul loro percorso incontrano mondi diversi: quello della fabbrica di Bochum, la comunità italiana in città (gli itaker, "italianacci", uno dei tanti appellativi degli emigrati italiani in Germania); il mondo dei magliari, del contrabbando, fatto di valige ed espedienti, quello dell'incontro non sempre pacifico tra italiani e tedeschi. Sullo sfondo di una storia cruciale ma poco ricordata, il racconto di una crescita e della lotta sempre presente tra sopravvivenza e sentimenti.


Melina - Con rabbia e con sapere

Sogni difficili per il futuro

Regia di Demetrio Casile. Con Giovanna Cacciola, Antonio Faa, Antonio Avati, Giada Desideri, Alessio Di Clemente.                                                                                                                         Genere Drammatico - Italia 2012.
Il film interamente girato nei luoghi della provincia di Reggio Calabria racconta l'instancabile coraggio di Melina, un'adolescente determinata che tenta in ogni modo di realizzare il sogno di diventare una scrittrice affermata, nonostante un ambiente sociale e familiare particolarmente ostile.



. . . da mercoledì 5 dicembre, invece . . .



Ritorno al futuro 
Un film nostalgico, tra commedia e critica di costume
                            
                                                                                   
 Regia di Robert Zemeckis. Con Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson, Crispin Glover, Thomas F. Wilson.                                                                                                                             Genere Fantastico - USA 1985. Durata 116 minuti circa.
Marty, simpatico ragazzotto americano, conosce il classico "scienziato pazzo", che ha sottratto un carico di plutonio a un gruppo di terroristi libici per alimentare la sua "creatura": un'automobile trasformata in macchina del tempo. Sarà proprio il simpatico adolescente a sperimentare l'efficacia del veicolo temporale, ritrovandosi proiettato in un 1955 che gli sembra alieno e misterioso quanto Marte. Nel passato, Marty rischia di combinare un bel pasticcio e di compromettere la sua stessa esistenza, facendo innamorare la sua futura madre: meglio tornare subito a casa, cioè nel futuro, approfittando di un fenomeno meteorologico…


Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore

Siamo ancora capaci di emozionarci per un bacio?
                                                                    
Siamo ancora capaci di emozionarci per un bacio?
Regia di Wes Anderson. Con Bruce Willis, Edward Norton, Bill Murray, Frances McDormand, Tilda Swinton.                                                                                                                                                  Genere Drammatico - USA 2012. Durata 94 minuti circa.
Sam e Suzy si conoscono casualmente ad una recita ed è subito colpo di fulmine! Si innamorano al punto di decidere di scappare insieme, lontano. Architettano il piano nel minimo dettaglio. I cittadini sono sconvolti e la fuga dei ragazzi getta nel caos l'intera comunità. Mentre le autorità li cercano, altre inaspettate e divertenti vicende metteranno completamente a soqquadro l'intera isola!


The Grey  
                                                                                                                               Uomini con la forza di sopravvivere

Regia di Joe Carnahan. Con Liam Neeson, Frank Grillo, Dermot Mulroney, Dallas Roberts, Joe Anderson.                                                                                                                                 Genere Azione - USA 2012. Durata 117 minuti circa.
L'aereo su cui viaggia un gruppo di lavoratori di un oleodotto precipita in una zona sperduta dell'Alaska. I pochi sopravvissuti, tra i quali il protagonista Ottway, si ritrovano a dover lottare non solo contro la rigidità del clima e un ambiente a loro ostile, ma soprattutto contro un branco di famelici lupi. Le forze e le risorse a loro disposizione si esauriscono in fretta e i superstiti, con a capo Ottway, decidono di abbandonare il luogo dello schianto per cercare di salvare le loro vite, intraprendendo un viaggio attraverso l'infinita distesa di neve e ghiaccio dell'estremo nord che si rivelerà una frenetica lotta contro il tempo, la natura selvaggia, braccati dai più spietati abitanti di quelle terre desolate.


Buona visione da Maria, ma questa volta  . . .
. . . caldamente ! !



martedì 27 novembre 2012

Sesso: ecco come raggiungere sempre l'orgasmo


Se la qualità del sesso è data dal coinvolgimento di sentimenti che una donna ha col proprio uomo è vero anche che è l’orgasmo il vero termometro che misura la soddisfazione di una coppia a letto.



Se la qualità del sesso è data dal coinvolgimento di sentimenti che una donna ha col proprio uomo è vero anche che è l’orgasmo il vero termometro che misura la soddisfazione di una coppia a letto. Insomma: il momento culminante del far l’amore è possibile non solo con un buon rapporto fisico ma anche con il raggiungimento di uno stato mentale dato da situazioni, movimenti e sentimenti.
Ecco qui alcuni piccoli suggerimenti su come far sì che l’orgasmo si accompagni sempre al sesso e all’erotismo in modo che una coppia sia soddisfatta dal punto di vista fisico, con conseguente miglioramento della stabilità e della “pax” familiare.
Il primo passo, consigliano i sessuologi, è pensare: visto che il sommo piacere è anche una questione mentale, immaginarsi il proprio uomo, l’attore preferito o il collega di ufficio può aiutare a vivere le proprie fantasie erotiche. E questi pensieri dovrebbero iniziare ancor prima di farlo, in modo che quando si inizia a far l’amore, cuore e corpo siano già caldi.




Altro segreto: perché non lasciarsi andare brevemente appena alzate o sotto la doccia? La masturbazione e il pensiero del sesso in maniera delicata durante le ore del giorno facilitano quei meccanismi fisici e mentali che aiutano a rendere meglio durante un incontro intimo.

La vera chiave del successo a letto, insomma, sono i preliminari. E questi non necessariamente sono fatti di carezze del proprio partner, ma sono fatti anche da pensieri, frasi sussurrate al telefono durante la giornata o prima di una riunione di lavoro o, meglio ancora, durante una cena in un bel ristorante.



 Così, al momento del sesso, il corpo della donna è già pronto all’incontro col proprio partner e sarà più facile raggiungere l’orgasmo.
Dalle parole, bisogna poi passare ai fatti: i preliminari sono fatti anche di baci e carezze nei punti giusti, di leggeri sfioramenti del clitoride fatti per preparare la donna al momento culminante. A proposito: i sessuologi suggeriscono di concentrarsi sulla parte più sensibile di questa zona erogena, costituita dalla parte in alto a sinistra. «Durante un rapporto, una donna dovrebbe concentrarsi su quello che sta facendo e non pensare ad altro: la lista della spesa, la discussione con la collega o un problema di lavoro dovrebbero rimanere fuori dalla mente»

E a proposito di fantasia, uno studio dell’Università di Austin, in Texas, effettuato su 153 donne tra i 18 e i 49 anni ha mostrato che c’è una forte correlazione tra la soddisfazione sessuale e un pensiero positivo nella mente, costituito magari da un’immagine passata: gli esperti, infatti, ritengono che per raggiungere sempre l’orgasmo sia utile pensare a sé stessi mentre si fa l’amore, immaginando il proprio seno o le proprie gambe avvolte intorno all’uomo e comunque guardando la scena dall’esterno come sei si fosse una terza persona più che immaginandola da “protagonisti”.



Altro passo chiave non è far l’amore col pensiero fisso dell’orgasmo, ma farlo gustandosi ogni momento secondo per secondo. Paradossalmente, non pensare al sommo piacere aiuta a raggiungerlo. Oltre alla mente, comunque, servono anche le mani: dato che 2 terzi delle donne non vengono solo con la penetrazione, sarebbe bene stimolarsi il clitoride o con la propria mano o con quella del proprio partner, che si ecciterà molto al partecipare a questa sorta di gioco.



Posto che ogni donna ha la sua posizione, è meglio sceglierne una che stimoli il clitoride magari dicendo sottovoce al proprio uomo di non puntare a una penetrazione “avanti e indietro” ma di preferirne una leggermente circolare o fatta di micromovimenti dei fianchi e del bacino in alto e in basso, a sinistra e a destra magari mentre l’osso pubico dell’uomo stimola il clitoride. Meglio poi cambiare posizione più volte, per evitare che il corpo si intorpidisca nella stessa posizione rendendo più difficile l’orgasmo.
Fonte: Cosmopolitan, Dire Donna




UMORISMO

PENSIERO POSITIVO

 Cogli ogni opportunità che la vita ti dà, perché, se te la lasci sfuggire, ci vorrà molto tempo prima che si ripresenti. (Paulo Coelho) 




Da ENZO...

             ‘o nonno mia diceva…

                       e non solo mio nonno!

Ho chiesto all’Amica Maria,  Ciucciottina , titolata dottoressa, se potevo accodarmi  a Lei  nel dare  un contributo al dialetto napoletano  e ai numerosi “detti”: massime, motti, adagi, aforismi, modi di dire eccetera. Essendo di origine campana, e non è che l’abbia dimenticata, quella cultura mi scorre nelle vene e mi ritorna in mente molto spesso.
Quando ero fanciullo, capitava che un vicino di casa ci raccoglieva (un gruppo di bambini) e ci inondava di detti, proverbi e storielle fantastiche, in un angolo del cortile. La sua fantasia accresceva la nostra immaginazione. Quel’icona del cortile è ancora viva e non la dimenticherò mai, perché mi piace tanto “ricordarmi da bambino”.
Il cortile e i detti, quindi,  vanno a braccetto da migliaia di anni. Il cortile, questo elemento indispensabile della vita sociale, esiste da sempre.


 Fulcro di attività lavorative e sociali, è giunto fino a noi attraversando indenne secoli di storia. Oggi, purtroppo, i cortili sono stati radicalmente modificati dal cemento armato. La terra battuta, che costituiva la pavimentazione di parecchio  tempo fa, e che permetteva giochi di ragazzi quali  “’o sotto”,  “’a campana”,  “’a barracca”, “’o sbattamuro”, “’a mmesurella”, “’o tombolo2, “’’o casalone”, e tanti altri, è sostituita dall’anonimo e freddo asfalto.
Le donne non si riuniscono più, nelle tiepide serate di primavera o afose d’estate, con i bambini attorno, come allora, per scambiare chiacchiere e pettegolezzi e raccontare “cunti”  che tutti noi, anziani oggi, ascoltavamo con avidità, mentre sgranocchiavamo una  “pullanchella”  o addentavamo “’nu pierzeco zucuso”   seduti      “‘ncoppo’ ‘e ggrare ‘e pepierno”.

Dopo il salto nel passato, torniamo a noi attingendo pezzi di cultura  come se avessimo nel palmo di una mano delle monete antiche.
E allora, prego, a Voi la lettura e un pizzico di osservazione.


Aggio truvata ‘a jatta e gghiè pure sureciara.
Ho trovato la gatta ed è anche esperta nel mestiere di acchiappa topi.
(Espressione usata per indicare di essere riusciti ad avere un vantaggio, ma più spesso, con ghigno sarcastico, in senso negativo).

‘Ncarisce fierro ca tengo ‘n’ago ‘a vénnere.
Aumenti pure il prezzo del ferro perché devo vendere un ago.
(Per dire di qualcosa o di qualcuno che aumenta sempre più di consistenza o in valore ma che a noi non porta nessun vantaggio).


‘A femmena è comm’’a pàpera: appena nasce già sape natà.
La donna è come l’oca: appena nata già sa nuotare.
(La donna non ha bisogno di fare esperienza).



Avimma fatto ‘a festa r’ ‘o prèvete ‘e Scafate.
Abbiamo fatto la festa del prete di Scafati.
(Il risultato di quello che si è fatto è stato negativo).

‘O cane mozzeca ‘o stracciato.
Il cane morde il poveraccio.
(Per dire che tutti, anche i cani, hanno buon gioco con il debole).

‘E ppérete  r’e’ signure addorene comm’ ‘e sciure, ‘e ppérete r’’e puverielle fetene ‘e murticielle.
Le scorregge dei ricchi profumano come i fiori, le scorregge dei poveri puzzano di morto.
(Le stesse cose fatte da persone diverse acquistano differenti dimensioni).

Tu me raie poco pane e i’ port’’e puorc’  sepa-sepa.
Tu mi dai poco pane e io porto i maiali a pascolare vicino alle siepi.
(Quando il lavoro è mal pagato non ci si deve attendere che sia fatto bene e con grande volontà).
(continua)

"io tè vurria vasà ma o core nun mo dice e te scetà" .....buona giornata stellinaaaaaa e tutti gli amici del blog!! 

E per chiudere ,ci sta bene  una barzelletta napoletana:


Un musulmano devoto entra in un taxi di Napoli. 
Chiede seccamente al tassista di spegnere la radio perché, come decretato dal suo insegnamento religioso, non deve ascoltare la musica, perché al tempo del profeta non c'era la musica, soprattutto musica occidentale che è la musica degli infedeli.
Il tassista educatamente spegne la radio, si ferma ed apre la porta del passeggero.
L'arabo gli chiede: "Cosa sta facendo?"
…..e il tassista : "Ai Tempi del profeta nun c'è stavano è tassi, pirciò vaffanculo, scinn e aspiett nu cammello!








Annamaria... a dopo