sabato 7 dicembre 2013

INFLAZIONE, DEFLAZIONE… O UN DRAMMATICO LABIRINTO SOCIO-ECONOMICO?










Inflazione, deflazione o un drammatico labirinto in cui ci siamo ficcati?
Preso dall’ansia della situazione, ma anche dalla curiosità di saperne di più ho preso dei dizionari, nonostante abbia superato esami di economia politica e scienza delle finanze. Non mi reputo, per carità, un esperto, ma ho una insaziabile sete di capire certi meccanismi;  un opinionista? credo di esserlo!  Cerco di capire se ci troviamo, noi cittadini italiani, in stato d’inflazione, di deflazione o in un labirinto socio-economico.




Quindi ho preso tre dizionari per fare luce sul termine schifosamente deleterio di INFLAZIONE con i suoi numerosi sinonimi:
-      aumento dei prezzi
-      perdita di valore
-      svalutazione
-      deprezzamento.
Il primo dizionario  (Rizzoli Larousse)   fornisce la seguente definizione:
Processo di costante e generalizzato rialzo dei prezzi che determina una diminuzione del potere d’acquisto della moneta. L’inflazione monetaria: è causata dall’immissione nel ciclo economico di un volume sovrabbondante di mezzi di pagamento che provoca, con l’intensificazione della domanda, un aumento dei prezzi.
Domanda:
Rialzo dei prezzi? Ma se ai mercati della frutta i prezzi sono diminuiti; si fanno sconti e saldi dappertutto?
E’ diminuito il potere d’acquisto dei soldi? Non è vero,  l’incosciente aumento delle tasse  ha diminuito i soldi da spendere cioè la domanda: la gente non compra più come prima.
E ancora, immissione nel ciclo economico di un volume di denaro – non certo dei cittadini o delle imprese – da parte dello Stato: ma quando mai! lo Stato ora,  con l’ingresso nell’Europa dell’euro, non può stampare moneta cartacea, ergo  il Governo attuale non ha immesso neppure un Euro nel ciclo economico…dei nostri mercati.


Il secondo dizionario (Giacomo Devoto – Gian Carlo Oli) definisce così:
L’aumento generalizzato e prolungato dei prezzi che porta alla diminuzione del potere d’acquisto della moneta, e quindi del valore reale di tutte le grandezze monetarie.

Il terzo dizionario (Dizionario Italiano De Agostini) si esprime in modo più stringato: aumento eccessivo di denaro in circolazione con conseguente aumento del suo potere di acquisto. Semplice no?

Aumento eccessivo di denaro in circolazione? Ho già asserito che soldi ce ne sono pochi in modo drammatico. Potere d’acquisto=Domanda=Stipendi
in reale ed evidente calo.
Ergo, la nostra non è INFLAZIONE! la causa? Pochi soldi + prezzi ridotti.

Che sia DEFLAZIONE?
Facciamo il punto con le definizioni dei tre dizionari.
Primo dizionario –vedi sopra- Diminuzione dei prezzi con conseguente innalzamento del potere d’acquisto della moneta dovuto per lo più a contrazione della quantità di moneta in circolazione rispetto al reddito prodotto.

Secondo dizionario (vedi sopra) -  Riduzione, spontanea o determinata, della massa dei mezzi di pagamento in circolazione e anche del suo potere d’acquisto.

Terzo dizionario -vedi sopra -  Diminuzione del denaro in circolazione con conseguente aumento del suo potere di acquisto.

Ragioniamo!
Dicono tutti le stesse cose.
-      Diminuzione dei prezzi: Vero
-      Innalzamento del potere di acquisto cioè degli stipendi? Falso, il potere d’acquisto è sceso maledettamente: e’ stato già detto: la gente spende molto meno.

Mancano soldi allo Stato, mancano soldi alle Aziende costrette a ridurre anche il personale, mancano soldi ai Cittadini.
Quindi non siamo nemmeno nello stadio della DEFLAZIONE. E allora?
Ecco il labirinto socio-economico-finanziario dove ci dibattiamo
Che devono fare i nostri attuali governanti per evitare comportamenti  “inconsulti” da parte di chi non ne può più?
RISPOSTA: devono ignorare i colori politici a cui appartengono e agire D’INTESA PER ATTUARE LE RIFORME DI CUI L’ITALIA HA BISOGNO.  Il grido è “Non perdere la testa”? Perché? Perché circa 25 mila cittadini “la persero” durante la storica rivoluzione, in Francia  Non “fatevi i fatti vostri”,  ma  fate quelli della nostra Patria. Io quando penso alla storia, alle sommosse e ai corsi e ricorsi storici…mi viene un misto  di ansia e…timore.


ENZO

venerdì 6 dicembre 2013

QUANTO NE SAI SUL SESSO?


               
                                              
   (test per le donne)

Il sesso è molto importante nel rapporto di coppia! Sia per Lei che per Lui è una fase intima e speciale che salda il legame fra i due! Però tu, di sesso, quanto ne sai? Sei esperta? Sai tutto quello che serve per raggiungere il piacere?
Scoprilo con il seguente test!
RISPONDETE SENZA GUARDARE  “L’ESITO”



                             Domande da 1 a 7
  1. Il tuo Lui a letto propone di bendarti… tu?
a)    Mi piacciono i giochi sensoriali, accetto
b)   Non mi sentirei a mio agio
c)    Gli chiedo… si può provare ma senza esagerare

  1. Qual è il più diffuso disturbo sessuale maschile?
a)    L’eiaculazione precoce
b)    L’impotenza
c)    Disfunzione erettile

  1. Sai cos’è lo “squirting”?
a)    Un tipo di orgasmo femminile molto forte
b)    Non lo so
c)    Un tipo di stimolazione vaginale

  1. Che problemi può creare al vostro Lui un bicchiere di troppo se dopo si vuole fare sesso?
a)    Potrebbe non riuscire a mantenere l’erezione
b)    Nessuno, siamo solo più disinibiti
c)    Potrebbe non riuscire a eiaculare

  1. Cos’è il “bondage?
a)    Una pratica sessuale basata sull’impossibilità di movimenti e di svariate costrizioni fisiche
b)    Una pratica sessuale giapponese
c)    Una nuova interpretazione del Kamasutra più violento

  1. Cosa può ridurre l’efficacia degli anticoncezionali femminili?
a)    Gli anticoncezionali
b)    L’alcool
c)    Gli orgasmi

  1. Il coito interrotto è un buon metodo contraccettivo?
a)    No
b)    Si può fare ma non è sicuro
c)   



Prevalenza di risposte:    A)
Esperta: sul sesso sai tutto, non ha segreti per te e sai perfettamente come regalare attimi di puro godimento al tuo partner. Però tieni anche ben presente le tue esperienze e cerca di unire i tuoi apici di piacere con quelli del tuo partner per non lasciare insoddisfatto nessuno.

Prevalenza di risposte:    B)
Principiante: il sesso ti intimidisce un po’. Ti piace farlo perché lo consideri un momento di intimità estrema con il tuo Lui, ma allo
stesso tempo è qualcosa che quasi ti spaventa. Sentiti più libera di esplorare il tuo corpo e quello del tuo fidanzato, rimarrai sorpresa.

Prevalenza di risposte     C)
Media: di sesso ne sai, non ti sfugge nulla, ma tra il dire e il fare…Non ti piace tanto provare cose nuove, preferisci invece dedicarti a posizioni più classiche e sicure che regalano piacere a entrambi. Prova a divertirti di più tra le lenzuola e non avere paura di nulla.

ENZO


Chedonna.it

A PROPOSITO DELL'AMORE AL TELEFONO...


 Non avevo dubbi ,Enzo, che avresti detto la tua a proposito dell'argomento  pubblicato il 24-11-2013 "Sesso al telefono"


Ora dico la mia. L’argomento mi stuzzica e non solo me…sia chiaro!
Lo faccio per dettagliare meglio e anche per dare un contributo alla completezza di una specie di tesi dell’amore. Se ci fate caso, io non ho parlato in termini di sesso  ma di…”far l’amore al telefono.”

Punto uno. Verissimo, in presenza di problemi, non si può far l’amore “full contact” si può “umanamente e comprensibilmente” farlo in altro modo. Come, direte voi?

COMUNICANDO, ma sono convinto che molti l’avranno già immaginato: appunto “per via telefonica”. Vi pare impossibile, ignominioso, squallido…che possa recare sensi di colpa: invece no perché riflette un desiderio d’amore e un aspetto fisiologico. Vi pare?

Veniamo al punto due.
Fare l’amore – ricordate sempre …non sesso – richiede:
a-     che due partner si conoscano e che ci sia un particolare feeling tra loro due;
b-     l’atmosfera giusta: silenzio o musica di sottofondo;
c-     una penombra o pseudo oscurità: personalmente preferisco e suggerisco un’adeguata penombra;
d-     una “lingerie” che mostra e nasconda;
e-     e la “COMUNICAZIONE”.

E qui occorre che io dettagli il termine,  La comunicazione rappresenta la fase cruciale dell’atto d’amore sublime per arrivare al “culmine dell’estasi” in tutto il suo fulgore. Orbene, la capacità di concepire pensieri complessi, comunicandoli poi con efficacia, è una componente basilare per far bene l’amore.

La comunicazione riguarda diverse attività:
-       conversare con il vostro partner;
-       persuaderlo a fare qualcosa;
-       insegnare, cioè informarlo su determinati concetti o fatti;
-       negoziare, cioè trattare, condurre trattative, un affare, eccetera.

Ma sia che esprimiate il desiderio di una granita o un caffè o disapprovazione per qualche cosa, non è il contenuto che conta ma “IL MODO” in cui lo comunichiate. Comunicare fa muovere le cose. Non avendo la persona fisica “a contatto” potete solo vederla, “visualizzarla” e suggerire, come in un accordo la postura,  con indosso il suo “intimo” o anche senza di esso.


Comunicare significa non gridare, non sghignazzare, non fare smorfie ma parlare sottovoce, bisbigliare, sussurrare…”senza fretta”, significa anche comunicare “sussurrando” “con delle pause intermittenti”; comunicare vuol dire mettervi in ascolto delle reazioni emotive della persona che amate quali, il suo respiro, i suoi miagolii, i suoi fremiti, se si verificano, se sono espressi.
  SAPETE PERCHE’?
Perché anche Lei - o lui - deve “sentire”, “ascoltare”, partecipare, cioè stare psicologicamente/fisiologicamente/ ed emotivamente in crescente “sintonia” con il partner.  Sappiate che c’è una regola fondamentale in amore sia se fatto realmente sia telefonicamente: ed è la seguente:
“Quando un partner sente che il piacere dell’altro aumenta, cresce anche il proprio godimento, in altre parole, più si accende LEI e più si accende LUI e viceversa…l’accensione reciproca  in sinergia trascende all’estasi finale con i suoi fuochi d’artificio, come io uso dire, e permettetemi di concludere con un altro pensiero: L’AMORE, NON IL SESSO, COMUNQUE SIA FATTO,  E’ SEMPRE UN ATTO DI DONAZIONE…D’AMORE, In una mia poesia ebbi modo di scrivere:
“Lascia i miei desideri che danzino” e voi lasciate  danzare i vostri…anche al telefono!


ENZO

E' MORTO NELSON MANDELA






Il mondo intero che ama la libertà e i diritti umani è in lutto.
Abbiamo perso un uomo che della propria vita ha fatto un cammino verso la libertà.

Spesso si santificano persone di cui non si sapeva niente fino al giorno prima e di cui non si sentirà la mancanza il giorno dopo. 
Però, a volte, per alcuni 95 sono anche troppo pochi.




Nelson Mandela e' morto a 95 anni. Lo ha annunciato in tv il presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, aggiungendo che il suo predecessore, eroe della lotta all'apartheid, si é spento serenamente in casa a Johannesburg.

Zuma ha disposto il lutto nazionale, funerali di Stato per venerdì e bandiere a mezz'asta. ''Voglio ricordare la sua umilta' e la sua grande umanità per la quale il mondo intero avra' grande gratitudine per sempre'', ha detto commosso Zuma, salutando 'Madiba'.
(Ansa)






Annamaria... a dopo

giovedì 5 dicembre 2013

SPESSO SI PARLA DI ATTITUDINE AL COMANDO.






Sentite cosa dice LAO-TZU
(VI secolo A.C.)


Filosofo cinese, Lao-Tzu scrisse il Tao Te Ching, che significa La via, e che è alla base della pratica religiosa del taoismo.

Non sapete che cos’è il Taoismo?
E’ la dottrina filosofica e religiosa dei Cinesi. Il Tao Te Ching è il testo (fatto di tavolette) cinese di soli 5000 caratteri e 81 capitoletti, che rappresenta un segno tangibile della saggezza cinese: insomma e’ il fondamento del Taoismo.

Considerata la drammatica situazione che stiamo vivendo, a causa della cattiva gestione politica-economica e finanziaria, di vari governi,  vi prego di seguirmi perché vi parlerò appunto di “capi”,  e di come dovrebbero essere, con l’aiuto del pensiero del saggio LAO-TZU.



Prima eccovi una poesia: leggetela con attenzione.

AGIRE SEMPLICEMENTE

I veri capi
a malapena sono riconosciuti dai loro seguaci
Dopo di loro vengono i capi
Che il popolo conosce e ammira:
dopo di loro, quelli che il popolo teme;
dopo di loro, quelli che il popolo  disprezza.

Non dare fiducia
Significa non ricevere fiducia.

Quando il lavoro è fatto bene,
senza chiasso né clamore
la gente comune dice:
“Oh l’abbiamo fatto noi.”



“oh l’abbiamo fatto noi” sta a significare che abbiamo scelto il capo “giusto e capace.”
Detto questo,  abbiate la pazienza e la curiosità di continuare la lettura.

Spesso mi stupisco di quanti siano i politici contemporanei che parlano di se stessi come dei “leader” solo perché occupano una carica politica. La storia insegna che molto raramente le persone che rivestono cariche pubbliche sono i veri leader che provocano l’evoluzione della storia. Ad esempio, chi furono i capi del Rinascimento? Furono forse i governanti? Furono i capi politici, i sindaci, i governatori, i presidenti di capitali europei?  No di certo.


I capi del Rinascimento furono gli artisti, gli scrittori e i musicisti che diedero ascolto ai loro cuori, alle loro anime  ed espressero quello che ascoltarono, conducendo gli altri a scoprire la voce che risuonava dentro di loro. Tutto il mondo diede loro ascolto con una nuova consapevolezza che portò al trionfo della dignità umana sulla tirannia. Insomma, anche in quel caso i veri capi non furono affatto le autorità cui ci si rivolge utilizzando un titolo onorifico.

Considerate gli appellativi, i titoli con cui siete conosciuti e come cercate di vivere in relazione a essi. Potreste avere il titolo di madre o di padre – e ciò vi attribuisce una straordinaria responsabilità. Quando il vostro parere viene seguito perché i vostri figli vi considerano il capo famiglia, non dimenticate che quel che davvero vorreste che essi dicessero è: “L’ho fatto da me, e non che dessero a voi il merito delle loro scelte. Cercate di affermare le vostre doti di guida badando attentamente a non commettere l’errore di credere che sia il vostro titolo a fare di voi un capo. I veri capi non si riconoscono dai titoli.
E’ l’ego che ama i titoli.
Aiutare gli altri a diventare a loro volta capi mentre si esercita il comando significa lavorare duro per sospendere l’influenza del proprio egoismo. I veri capi godono della fiducia degli altri, cosa che è ben diversa dal godere delle prerogative, delle lusinghe e del potere che l’egoismo insiste a scambiare per i veri segni del primato. Dovete dare fiducia agli altri, ai cittadini, se volete ricevere la loro fiducia.

Fate caso a quante volte siete tentati di insistere che gli altri facciano a modo vostro.  Lao-tzu ci dice, che il capo che ha inclinazioni di questo tipo,  è anche il più disprezzato. Il vostro stile tende a creare panico con affermazioni del tipo: “Vi punirò se non fate a modo mio”. Lao-tzu ci dice che i capi che basano il loro potere sulla paura sono poco adatti al comando. Anche il capo la cui motivazione principale risieda nel crogiolarsi nell’ammirazione di tutti, secondo Lao-tzu, non è ancora un maestro nel comando. Il suo stile si condensa nel dire: “Vi ricompenserò se farete a modo mio.” Ma il vero capo agisce in modo che la sua influenza si nota a malapena. Questo capo sa offrire fiducia, incoraggiamento e gratificazione agli altri perché essi trovino la loro strada. Non perché facciamo a modo suo.

Quando i nostri legislatori pretendono di dirci ciò di cui abbiamo bisogno, o utilizzano tattiche intimidatorie per convincerci, come, per esempio,  prevedere conseguenze disastrose: nel caso in cui noi non li seguiamo, non votandoli, o cercano di indurci ad agire agendo sull’ammirazione che proviamo per la loro autorevolezza, non si comportano come veri leader.  Per qualificarsi come veri leader dovrebbero mettere a tacere il proprio ego e mettersi in ascolto del popolo che dice: “Sì, siamo stati noi, come popolo, a creare questo grande sviluppo economico, perché avete attuato “coi fatti” le riforme che il Paese aveva bisogno.”
E questo vale anche per voi. Per essere un vero capo nella vostra vita e nella vita degli altri, abituatevi a resistere al bisogno di avere dei riconoscimenti. Governate senza essere invadenti, mostrando fiducia negli altri tutte le volte che potete. Sorridete al tentativo del vostro ego di prendersi dei meriti e riconoscete in silenzio la vostra stessa autorevolezza sentendo gli altri che dicono: “Oh, sì, l’abbiamo fatto da soli”…con un vero capo autorevole, giusto, coraggioso e competente.


Ed ecco un suggerimento per applicare la saggezza di Lao-tzu.

“Rendetevi conto che è la parte egoistica di voi stessi a suggerirvi che state fallendo. Piuttosto che considerarvi un fallimento quando non ricevete “adeguati riconoscimenti” , rammentate a voi stessi che avete avuto successo come leader e con naturalezza fate sapere al vostro ego che non aspirando ad arraffare euro che si può diventare capi veramente di successo.”

Cari Lettori, se siete arrivati a leggere fin qui, avete allargato il vostro orizzonte intellettuale, anche se di poco, grazie anche ai principi di Lao-tzu. A noi, attualmente bistrattati cittadini, non resta che sperare di essere governati da un Capo vero che governi veramente.

Enzo

FONTE: Wayne W. Dyer – Superbur.



mercoledì 4 dicembre 2013

VEDREMO UN FILM...


“Hai un minuto di vita . . .
riempilo di parole…”
Dal film -Iron Man 3-






Novità e “nostalgie” questa settimana, nelle calde sale cinematografiche, da giovedì 5 dicembre . . .



Dietro i 

candelabri                                                                                                  
         
           
Un film su un tempo non lontano in cui fare outing era proibito
Regia di Steven Soderbergh.  Con Matt DamonMichael DouglasDan AykroydDebbie ReynoldsRob Lowe
Genere  Biografico  - USA  2013  -  Durata 118 minuti circa.
1977.Wladziu Valentino Liberace (in arte Liberace) è uno showman e pianista famosissimo sin dagli Anni Cinquanta. Le sue capacità di intrattenitore televisivo e teatrale sono indiscusse. Al termine di uno spettacolo gli viene presentato il giovane Scott Thorson e tra I due nasce da subito una relazione che durerà a lungo al punto da spingere Liberace ad avviare le pratiche per l'adozione.


Battle of the Year – La vittoria è in ballo
Sul grande schermo il campionato internazionale di breakdance



Regia di Benson Lee.  Con Josh HollowayChris BrownJosh PeckLaz AlonsoCaity Lotz
Genere  Musicale  -  USA  2013  -  Durata 109 minuti circa.
È la storia di un gruppo di ballerini e del loro allenatore che li porterà alla Battle of The Year in Francia, sperando di vincere la competizione dopo anni di sconfitte contro i più bravi e preparati ballerini del mondo.


2 giorni a New York
Julie Delpy dirige il seguito di 2 giorni a Parigi


Regia di Julie Delpy. Con Chris RockJulie DelpyVincent GalloDylan BakerKate Burton
Genere  Commedia rosa  -  Germania, Francia, Belize  2011  -  Durata 96 minuti circa.
Il seguito di 2 giorni a Parigi racconta delle difficoltà dei rapporti di coppia ma anche dell'evoluzione del personaggio principale in generale. È una storia molto moderna sulla complessità dell'essere donna. Marion e Mingus vivono confortevolmente, forse troppo comodamente, con il proprio gatto e due figli da precedenti relazioni. Tuttavia, quando il padre di Marion, sua sorella e il fidanzato andranno da loro per una visita, vivranno due giorni indimenticabili che metteranno alla prova il loro rapporto.


Oldboy
La vendetta dopo quindici anni di reclusione


Regia di Spike Lee.  Con Sharlto CopleySamuel L. JacksonElizabeth OlsenJosh BrolinHannah Simone
Genere  Drammatico  -  USA  2013  -  Durata 104 minuti circa.
Un thriller provocatorio e viscerale che racconta la storia di Joe Doucette, un uomo che senza alcuna ragione apparente, viene improvvisamente rapito e tenuto in ostaggio in completo isolamento, per vent'anni. Al momento del suo rilascio inaspettato, e senza alcuna spiegazione, inizia una missione ossessiva per scoprire chi lo ha imprigionato, anche se quel che emergerà è che il vero mistero è il motivo della sua liberazione.


Blue Jasmine
Cate Blanchette donna fragile per Woody Allen


Regia di Woody Allen.  Con Alec BaldwinCate BlanchettLouis C.K.Bobby CannavaleAndrew Dice Clay
Genere  Commedia drammatica  -  USA  2013  -  Durata 98 minuti circa.
Di fronte al fallimento di tutta la sua vita, compreso il suo matrimonio con un ricco uomo d'affari Hal, Jasmine, una donna elegante e mondana newyorchese, decide di trasferirsi nel modesto appartamento della sorella Ginger a San Francisco, per cercare di dare un nuovo senso alla propria vita. Jasmine arriva a San Francisco in uno stato psicologico molto fragile, la sua mente è annebbiata dall'effetto dei cocktail di farmaci antidepressivi. Sebbene sia ancora in grado di mantenere il suo portamento prettamente aristocratico, in verità lo stato emotivo di Jasmine è precario e totalmente instabile, tanto da non poter neanche essere in grado di badare a sé stessa.


Il sud è niente
Opera prima sull'ingresso nell'età adulta di una giovane donna


Regia di Fabio Mollo.  Con Vinicio MarchioniMiriam KarlkvistValentina LodoviniAndrea BellisarioAlessandra Costanzo.
Genere  Drammatico  -  Italia  2013  -  Durata 90 minuti circa.

Adolescente introversa, Grazia non riesce ad avere un dialogo con il papà Cristiano, un venditore di pesce stocco della periferia di Reggio Calabria sempre più pressato dalle richieste di un malavitoso locale. Quando, durante un bagno notturno, la ragazza crede di vedere il fratello Pietro, morto anni prima in circostanze poche chiare, uscire dall'acqua e avviarsi verso la città, cercherà di avere quelle risposte che non ha mai avuto. Sarà anche l'incontro con Carmelo, figlio di giostrai che dopo la festa del patrono cambieranno di nuovo città, ad aiutarla in una difficile fase di transizione.



Italy amore mio
Le difficoltà dell'integrazione sullo sfondo di un'intensa storia d'amore


Regia di Ettore Pasculli.  Con Eleonora GiovanardiSara BertelàTiffany FordAlessandro GiramiAdamo Miniero
Genere  Commedia drammatica  -  Italia  2013  -  Durata 110 minuti circa.
E’ una delle svariate situazioni, talvolta drammatiche, vissute oggi dalle seconde generazioni italiane, situazioni in cui il denominatore comune è lo scontro tra culture differenti. In un paese come l'Italia, giovane e "inesperto" rispetto al fenomeno dell'integrazione, il film si pone l'obiettivo di far penetrare nel pubblico l'idea, per alcuni anche la speranza, che il conflitto generato dalla chiusura o dall'ignoranza può essere risolto.


The Rolling Stone
La più longeva e famosa rock band del mondo compie 50 anni


Con Mick JaggerKeith RichardsCharlie WattsRonnie WoodMick Taylor.
Genere  Concerto  -  Gran Bretagna  2013.
44 anni dopo lo storico concerto del 1969, nell'estate del 2013 i Rolling Stones tornano ad Hyde Park a Londra per un evento epocale. Una folla di 100.000 fan. Un evento mozzafiato che fa rivivere, a 44 anni di distanza, la storica perfomance del '69. Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts, Ronnie Wood e il loro chitarrista storico Mick Taylor tornano a incendiare la platea della loro città con una scaletta da brivido e un finale esplosivo fatto di impressionanti fuochi d'artificio a colorare lo skyline di Londra.


. . . e da venerdì 6 dicembre . . .

Roma Criminale
Un nuovo poliziesco tutto romano

Regia di Gianluca Petrazzi.  Con Luca LionelloAlessandro BorghiCorrado SolariMassimo VanniSimone Corrente
Genere  Drammatico  -  Italia  2013.
Marco Lanzi, vice questore aggiunto in un commissariato della periferia romana, perde il padre, anche lui commissario, ucciso davanti ai suoi occhi quando era ancora bambino. Conosciuto per il suo carattere impulsivo e poco razionale, decide da quel giorno di seguire le sue orme e fare del suo lavoro una ragione di vita, al fianco di Gargiulo, ex collega del padre e amico di sempre. Vince Marrazzo, detto "er Toretto", sconta trent'anni per crimini vari e viene identificato in tutti questi anni come il mandante dell'omicidio del commissario Lanzi. Il suo rilascio smuove in Marco la rabbia repressa di chi ancora sente quel dolore più vivo che mai.

. . . mentre da sabato 7 dicembre . . .

Teatro alla Scala di Milano : La Traviata
Opera in tre atti, cantata in italiano


Regia di Dmitri Tcherniakov.  Con Diana DamrauPiotr BeczalaŽeljko Lucic
Genere  Opera lirica  - Italia  2013  -  Durata 160 minuti circa.
Il 7 Dicembre il Teatro alla Scala di Milano inaugura la Stagione 2013/2014 con La Traviata di Giuseppe Verdi: un must che da sempre "fa tremar le vene e i polsi". Come noto, per essere Violetta, ci vogliono più voci e più anime in un solo cuore di soprano e la tedesca Diana Damrau, la più famosa Violetta dei nostri tempi, ha la presenza, il carattere e le "voci" dell'animo per rendere vivo il suo personaggio. Accanto a lei, Piotr Beczala e il grande baritono verdiano Željko Lucic. Dirige il maestro Daniele Gatti, che negli anni ha mostrato in tutto il mondo, per forza e lirismo, un invidiabile acume verdiano.

 . . . e infine da lunedì 9 dicembre . . 

Risate di gioia
Una commedia amara, in pieno stile Monicelli


Regia di Mario Monicelli.  Con TotòAnna MagnaniBen GazzaraFred ClarkGina Rovere
Genere Commedia  -  Italia  1960  -  Durata 106 minuti circa.
Nella notte di San Silvestro Gioia Pennicotti (Magnani), che fa la comparsa a Cinecittà dove è chiamata Tortorella, incontra casualmente il vecchio amico Umberto Pennazzuto (Totò) detto Infortunio, ridotto a far da palo al ladro Lello (Gazzara). Per un equivoco Tortorella crede che Lello voglia corteggiarla e finisce in prigione al suo posto. Tratta da due racconti di Alberto Moravia, sceneggiata da Suso Cecchi D'Amico, Age & Scarpelli, è una notturna commedia buffa dai risvolti tristi che contano e pesano più della facciata, appoggiata a due malinconici personaggi di vinti dalla vita cui si aggiunge Lello, diseredato come loro, ma più lucido e ribelle.




Buona visione a tutti da . . . Maria !