venerdì 24 ottobre 2014

FIGLI INNAMORATI DELLA MAMMA E MERAVIGLIOSI...

In Iran INgiustizia è stata fatta.







Bridgette White , oltre a gestire il suo blog è anche e soprattutto una mamma. Ha raccontato una storia incredibile, che dovrebbe far riflettere tutte le madri che, come lei, per stare dietro ai figli
hanno perso di vista l’amore per se stesse. 
Un giorno Bridgette, controllando la galleria del suo cellulare, ha trovato questa foto:




Ecco la sua reazione:

All’inizio ero sconvolta. Chi mi aveva fatto quella foto orribile?
Ero talmente disgustata da me stessa che stavo per scoppiare a piangere.
Stavo per eliminare la foto, quando mio figlio entra nella stanza.
Gli chiedo: “L’hai fatta tu questa foto?”
Giro lo schermo in modo che possa vederla. Lui fa un sorriso smagliante.
“L’ho scattata a Tahoe” replica.
“Eri così bella sdraiata sulla spiaggia. Dovevo fartela per forza mamma”
“Se vuoi fare delle foto con il mio cellulare devi chiedermelo prima” rispondo.
“Lo so,” replica. “Ma mamma, davvero, non vedi come sei bella?”
Guardo di nuovo la foto per capire quello che ci vede lui.
Arriva anche mia figlia a dare un’occhiata.
“È una foto da cartolina, mamma” replica sorridente. “Sei bellissima, mi piace un sacco”.
Tiro un respiro profondo.
Era esattamente ciò che avevo bisogno di sentire.
Di solito mi concentro sui difetti e le imperfezioni. Adesso inizio a vedere anche qualcosa in più.
Vedo ancora le mie cosce grasse e piene di cellulite.
Ma vedo anche una madre che ha esplorato il lago per ore assieme ai suoi figli e adesso è sdraiata esausta sulla spiaggia.
Vedo ancora le mie braccia flaccide.
Ma vedo anche le braccia di una madre che ha aiutato i suoi figli a non farsi male nell’attraversare scogli e sabbia rovente.
Vedo ancora una cicciona che cerca di nascondere i suoi problemi di peso sotto un costume da bagno intero nero.
Ma vedo anche una madre avventurosa che ama i suoi figli alla follia.
Ho lottato con il mio peso per quasi tutta la vita, come la maggior parte delle donne. È una cosa che non smetterò mai di fare. Non sono magra di costituzione. Non lo sarò mai.
Da dieci anni a questa parte non sono mai stata così grassa. Eppure…
Questa volta non permetterò che il mio peso rappresenti un ostacolo per me. Indosserò canottiere, prendisole e costumi da bagno in pubblico. Quest’estate correrò dietro ai miei figli e giocherò con loro e qualche volta mi sentirò pure bella.
Sì. Avete capito bene.
“Mi sento carina…davvero carina. Carina, intelligente e brillante.”
Be’.. non così tanto. Più o meno.
Forse perché sto invecchiando?
Forse perché ho preoccupazioni ben più grandi del mio aspetto fisico?
O forse perché i miei figli mi guardano con così tanta ammirazione.
Davvero, non ha importanza.
Non odio più il mio corpo.
È incredibile ammetterlo e ancora più difficile comprenderlo a fondo.
Non ho smesso di fare attività fisica e vivere in modo più sano. Questi sono due aspetti su cui continuerò a lavorare perché voglio rimanere qui ancora per un po’.
Tuttavia, per adesso voglio amare il mio corpo così com’è. Voglio che sia normale vedermi come mi vedono i miei figli.
Grazie mille ragazzi.


Tutti le donne pensano alla bellezza. Forse anche troppo.
Brava Bridgette. Hai capito il vero senso della vita. La bellezza interiore che abbiamo è quella che conta, è quella che ci fa vedere belli agli occhi degli altri. Poi detto dai figli non ha prezzo ...anche se una dieta ti farebbe bene a prescindere dai giudizi positivi o negativi e dell'immenso amore dei tuoi ragazzi.

Annamaria... a dopo



COMUNICAZIONE E COMPORTAMENTO

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- Le regole d’oro della comunicazione e del comportamento
– Le conversazioni difficili e quelle emotivamente stressanti.
– 5 errori da evitare in una discussione rabbiosa

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ENZO Ecco l’animale! Torni dal centro, apri la porta…

DUCKY Cos’è? Hai litigato con OB un’altra volta?

ENZO Possibile ma molto improbabile. Ora OB ed io filiamo come due friends.

O.B Almeno fino a Natale, dopo vedremo.

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DUCKY E allora?

ENZO Potevi salutare…dire “Ciao”, un “buona sera”.

DUCKY Oh rimedio subito “B u o n a s e r a”, fratello caro, prof comico, water ego. Buona questa col water-ego.

O.B  Duchyno … le tue battute le ignora proprio.

ENZO Finito? Cominciamo subito con l’argomento di stasera…

O.B  E iamme iamme , và

DUCKY E sarebbe?

ENZO Quello che spesso ti manca: “le regole della comunicazione e di comportamento”.

DUCKY Ci sto. Ma se mi fai qualche battuta, io te ne faccio due. Prego!

O.B Prego…dunque, le unghie le ho pittìate… ok vi seguo.

ENZO Oggi, è sempre più diffusa la tentazione di lasciare il partner con un semplice sms o di comunicare qualcosa di spiacevole tramite e-mail, in modo da evitare di condurre una conversazione difficile di persona. Esperti di comunicazione e psicologi sconsigliano di ricorrere a questa “scorciatoia e non solo per educazione e rispetto. Britt Andreatta afferma: “Le comunicazioni, (cioè i dialoghi difficili) sono sempre a rischio di fraintendimenti.”
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DUCKY …come è successo fra te e OB…infatti…mannaggia i fraintendimenti e chi li ha inventati. Se qui ci fosse Lei, cosa direbbe?

O.B Direi, anzi ,dico che io e il Prof. ci capiamo benissimo. Però  abbiamo, qualche volta , non sempre eh,  punti di vista differenti che ci portano a scontrarci. Litighiamo, ci teniamo il muso per un po’. Ma dopo siamo nuovamente insieme da veri friendssss.

ENZO Sono curioso di saperlo. Se tu vuoi evitarli…

DUCKY Cosa dovrei fare, te incluso? Non è che tu sei un Padreterno infallibile.

O.B  Ma no dai che non si crede un Padreterno!  Un prete di qualche  parrocchia, forse si .
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ENZO …se vuoi evitarli, fallo prima tu, rispetta la regola d’oro della comunicazione, e cioè usa tutti i livelli di comunicazioni possibili.

DUCKY Vuoi sapere una cosa? Tu, i livelli, ce li hai in testa, ma non uno o due, ne hai tanti…forse troppi. Mi sembra che quando spieghi ti rivolgi con lo sguardo sempre a me.

O.B Sarà strabico, Duchyno?

ENZO Suscettibile, sì, sei suscettibile…se OB fosse qui, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa…del tuo carattere.

O.B Ahhh ma è adorabile, lui ci fa, non ci è…

DUCKY …del mio? Del tuo piuttosto! Oh, madonna santa, ho lasciato il cell acceso. Vuoi vedere che OB ha sentito tutto!? Che figura! Però non abbiamo parlato male di lei.

O.B Tranquillo Duc. Ho sentito di peggio, anche dal mio ex marito.Voi siete sempre cosi carini e gentili ( ma di più,  Duckyno)

ENZO Chiudilo e ascolta.

O.B Ma chiudolo che?…sono qui!
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Gli esperti hanno scoperto che esistono quattro livelli di comunicazione:
– verbale (cioè, l’insieme delle parole dette o scritte)
– paraverbali (il modo con cui le parole sono dette o scritte)
– non verbale (cioè, il linguaggio del corpo e le espressioni del viso)
– extraverbale (il luogo della comunicazione, il momento, il tipo di relazione tra gli interlocutori).

DUCKY Vuoi dire che ogni individuo “comunica” in questi 4 modi? Non solo con la bocca…con la lingua?

ENZO Esattamente, con la bocca-con la lingua…come ti esprimi male, frate mio! Sei una pena.

DUCKY E tu mi sembri il marchese Dudù quando ti esprimi: quello che chiamavano Dudù il Gagà. Te lo ricordi? Quando parlava sembrava che stesse sulla tazza del bagno e per la stipsi non riusciva a…

ENZO Basta, Duc…; torniamo a noi e all’argomento. Secondo i ricercatori, il livello verbale – le parole dette o scritte per capirci – costituisce solo il 15 per cento della comunicazione verbale. Perciò, quando si vuole comunicare qualcosa di importante o di spinoso, è meglio non limitarsi a scrivere un sms o una e-mail: questi sono, per loro natura, messaggi molto brevi che fanno a meno di tutte le forme di comunicazione non verbale ed extraverbale e che perciò possono essere fraintesi con grande facilità.

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O.B Beh, Duckyno devo dire che il Prof ha pienamente ragione.

DUCKY Quindi, no a sms, no a e-mail, parlare di persona usando un linguaggio chiaro, semplice e un tono, anche se determinato, ma non offensivo.

O.B E se si è distanti una telefonata.

ENZO Detto così va bene Duc!  Si anche una telefonata .E veniamo agli errori da evitare.

O.B Cosa non dovremmo fare?

DUCKY Appunto, cosa non dovremmo fare?

ENZO Sono 5 gli errori da evitare. NON BISOGNA TRASFORMARE UNA CONVERSAZIONE IN UNA GUERRA. Non cadere in una mentalità bellicosa e non vedere nel tuo interlocutore un nemico. Così facendo, trasformi…

DUCKY …e dai…perché guardi me? Pensa alle persone in generale…

O.B E ridaglie…Prof un controllo dall’ottico? Ottobre è il mese  della prevenzione della vista. Prof?…non mi vedi , boh…

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ENZO…così facendo la discussione si trasforma in uno scontro da cui si esce vincitori o vinti, ma questa è una pessima strategia…

O.B Noi due ne usciamo sempre e da sempre, alla pari.  Con una stretta di mano (simbolica, visto che litighiamo per telefono), schietta e sincera.

DUCKY …sicché da una discussione entrambi gli interlocutori-litiganti possono uscire con benefici e vantaggi, come è capitato a uno “scombinato” recentemente. Ssst…tiremm innanz!

O.B sssscchhhtttt…tiremm innanz

ENZO 2- ILLUDERSI DI POTER SEMPLIFICARE TUTTO.
Se il problema, o l’incomprensione, fosse semplice, la conversazione non risulterebbe difficile, ti pare, Duc?

DUCKY E’ chiaro!

ENZO Non sempre possiamo semplificare le cose; meglio predisporsi ad affrontare una questione complessa con la consapevolezza della sua natura e che si possa risolvere per gradi. Attenzione, Duc, lo dico a te e al singolo lettore o lettrice. Attento al terzo errore.

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3- MAI USARE “ARMI SPORCHE”
Ognuno di noi possiede un “arsenale” di “armi sporche”: possiamo mentire, bluffare, minacciare, tergiversare, alzare la voce, accusare, offendere, opporre un muro di silenzio, fare del sarcasmo, essere taglienti, umiliare.

O.B Uhhhhh, quante brutterie…  Professò!

DUCKY O.b tu con quegli occhi puoi dire tutto ciò che vuoi. Il tutto andrebbe sotto la voce, che è un vizio capitale, l’ira. Dico bene, prof?

O.B Duckyno, tu dici sempre bene.

ENZO Dici bene, proprio così: ognuna di queste “armi” innesca una reazione emotiva…

DUCKY …un incazzamento, oh scusa, mi è scappato!

O.B….ma rende meglio. E che caz….

ENZO …innesca una reazione emotiva accesa e trasforma la conversazione in una lite. Questo è un vizio capitale che soffriamo in svariate misure, quasi tutti, Ciucciotti e Ciucciottini. Comunque, la regola l’abbiamo data.

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4- FARSI UN FILM DI COME ANDRANNO LE COSE
Se una conversazione si preannuncia difficile, una delle reazioni più istintive è quella di simulare la discussione in anticipo e farsi un “film”, cioè, a come potrebbe “andare” la conversazione. Tuttavia, una conversazione difficile non è né un esame scolastico, né una performance da attore e l’idea di girare un film di come potrebbero andare le cose non è affatto utile o previsto, anzi a volte è controproducente: il nostro interlocutore potrebbe reagire o comportarsi in modi che non abbiamo affatto previsto o immaginato e restare ancorati al “modo” che noi abbiamo immaginato, potrebbe renderci meno lucidi.

DUCKY Intanto, è bene cercare di tenere su l’autocontrollo. Io riassumo.

O.B Io, intanto preparo il caffè.

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ENZO Riassumi pure, ma non fare lo spiritoso, se no m’incazzo.

O.B …niente caffè…una camomila è quello che ci vuole ora per il Prof.

DUCKY Azz…predichi come il prete…

O.B Duc,  di quale parrocchia?

ENZO Gemè, scherzavo. Regola n. 5- ATTENERSI A UN’IDEA STEREOTIPATA DELL’INTERLOCUTORE.

DUCKY Lo stereo? E che c’entra?

O.B Prof ti infastidisce la musica?

ENZO No , no O.B adoro la musica . Però anche tu sei scombinata , eh?!  Non c’entra nulla lo stereo. Ho detto chiaramente “stereotipata…

DUCKY Eh no, ho sentito bene…hai detto “stero” poi hai fatto una pausa e poi hai detto “tipata”. Ho sentito bene con queste due orecchie, forse pensavi a qualche donna, a una Ciucciottina. Dì la verità. Dì “lo giuro”!.

ENZO Sai che faccio domani mattina, a spese mie ti prenoto una visita da un otorino…ti dovrà visitare entrambe le orecchie.

O.B E perché proprio a Torino?

Enzo O.B!!!!!! Due peggio che uan ? Scombinato+Scombinata…

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O.B servizio fai da te…eschiusmisss Prof.

DUCKY dall’otorino  …ci andremo assieme così tu ti farai vedere la pronuncia…tu ogni tanto parli a intermittenza e parli pure… col naso. Hai una pronuncia nasale.

O.B  Duckyno non far raffreddare la camomilla…

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ENZO Riprendo, errore numero 5- ATTENERSI A UN’IDEA STEREOTIPATA DELL’INTERLOCUTORE.
Consideriamo criticamente le nostre idee su chi sia il nostro interlocutore – o interlocutrice – e su quali motivazioni o da quali interessi sia animato : non è detto che quello che noi crediamo di lui sia vero! Non dobbiamo rimanere prigionieri delle nostre convinzioni o impressioni perché queste possono rivelarsi mal fondate o parziali.
Prima di affrontare il problema con il nostro interlocutore, dobbiamo capire esattamente che cosa vogliamo da lui e quali sono i nostri obbiettivi.

DUCKY E attenti alle parole che si dicono. La moglie che blocca il marito con aria torva dicendogli “Dobbiamo parlare!” stimola alla fuga e non al dialogo. Quindi facciamo attenzione a quello che diciamo e al modo come lo diciamo.

ENZO Ehilà, non mi aspettavo una chiusura così…bravo, non ti capita spesso. Però, ne sono lieto.

DUCKY Stupidone, lo faccio apposta per farti fare bella figura. Se mi ci metto, ti metterei in cattiva luce e come Water…pardon Alter Ego non sta bene. Hai afferrato tutto…vocali e consonanti? Prima di rispondermi, chiudi la bocca. E… un ‘atra cosa, stasera niente pizze…devi preparare la cena qui…io ti metto a disposizione tutto il necessario. Dai su, sono le sette meno un quarto.

O.B La bella figura la fate entrambi, come sempre. E comunque, la pizza stasera non mi va, preferisco un kebbabb e le castagne preparate dalla nostra amica di Napoli ,Annamaria2… come dite? Dove sono?…dritto dritto andate verso face-book.
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ENZO & ANNAMARIA









L’amore  può morire anche per mancanza di comunicazione

Abbiamo parlato di “comunicazione e comportamento”. Intendo aggiungere ulteriori considerazioni in merito, sotto l’aspetto “AMORE”. Precisiamo. 

L’amore può morire:
-   Perché non è ricambiato;
-   Perché non è vero amore;
-   Perché l’altro ci delude;
-   Perché viene ucciso da una esasperata conflittualità;
-   Per la noia;
-   Per insoddisfazione sessuale;perché si evolve in modo divergente;
-   Perché si rifiuta l’amore: il partner si rivela uno sbandato, un fallito, o un don Giovanni incallito o altro;

-   MA anche per “mancanza di comunicazione”. Facciamo alcune riflessioni su questo  “causa distruttiva”.

E’ un motivo che spesso troviamo a braccetto con quello della “noia”. I due parlano poco, dicono sempre le stesse frasi abitudinarie; la verità è che ormai non riescono più a comunicare. Gentili Lettori miei, l’amore è anche condividere emozioni, nuove esperienze, impressioni; dire all’altro che si è rimasti delusi dall’ospitalità di una nostra amica o che il capo ci ha fatto una scenata perché siamo arrivati in ritardo.
Se, invece, si preferisce tacere, tenere tutto per sé, dire il minimo indispensabile o parlare solo di cose banali, come il tempo atmosferico, significa che non c’è più dialogo, comunione emotiva. L’altro è ormai diventato un conoscente, un familiare, qualcuno con cui si divide lo stesso tetto. Più che un matrimonio o una coppia di due partner che si amano, è una società di fatto di tipo economico, in cui ognuno adempie i suoi impegni e poi se ne sta per “i fatti suoi”.
Altre volte c’è una falsa comunicabilità. Si grida, si fanno scenate, si rompono piatti ecc., ma non ci dice niente. Si parla solo per accusare l’altro, per ribadire le proprie ragioni, per ingiuriarsi, per offendersi, ma non si ascolta o si cerca di capire l’altro. Sembra che esista una “comunicazione”, ma in realtà è un dialogo tra sordi. Ed è un vero peccato far morire l’amore in maniera così triste.

ENZO




mercoledì 22 ottobre 2014

RESPONSABILITA’ DELLA MAGISTRATURA “SOLO IN RARISSIMI CASI”: E SCOPPIA LA RIVOLTA





Tre emendamenti che di fatto rivoluzionano il testo base che era stato adottato in commissione Giustizia del Senato il 23 dicembre scorso. Li presenta il ministro Guardasigilli Andrea Orlando al ddl sulla responsabilità civile dei magistrati scatenando la protesta di Ncd, FI e di Enrico Buemi (Psi) che minaccia addirittura di dimettersi da relatore. In sostanza, spiega Lucio Malan (FI), «il governo vuole riproporre con i suoi tre emendamenti, per ora annunciati a voce, il suo testo», presentato a settembre. Ma in questo provvedimento, sottolinea Giacomo Caliendo (FI), si prevede la responsabilità civile dei magistrati solo in «rarissimi casi», perlopiù per negligenza grave e travisamento grave del fatto. Un’impostazione ben diversa da quella data da Buemi al testo base con il quale si prevede la responsabilità delle toghe anche nel caso in cui si discostino dalle sentenze delle Sezioni Unite della Cassazione senza darne adeguata motivazione. «Affermeremo la linea del nostro testo di legge - assicura Orlando - all’interno del quale c’è un equilibrio che migliora l’attuale normativa». Le tre proposte di modifica annunciate in commissione da Orlando, e considerate come una «riformulazione» dal governo, sono state invece ritenute dalla commissione Giustizia, di fatto, come dei nuovi emendamenti. E per questo si è dato tempo fino a giovedì per subemendarli. «È chiaro che su questa posizione del governo - osserva il senatore di Ncd Carlo Giovanardi - si dovrà aprire una riflessione». Mentre Forza Italia annuncia battaglia. «Il governo vuole che i magistrati possano fare ciò che vogliono», insiste Malan e «ovviamente noi non siamo d’accordo». Giudizio positivo, invece, dal Pd che con il capogruppo in commissione Giuseppe Lumia osserva come la proposta di Orlando «tuteli realmente i cittadini» senza innescare l’ennesimo conflitto con la magistratura.



Non  si smentiscono mai. Il medico pietoso fa la piaga “fetente”, nel senso che,  non si vuole riformare la Giustizia e allora, Lettori, chiedetevi perché; o non si può e siamo portati al sorriso a denti stretti, o non si vuole fare una riforma perché? La domanda è legittima e allora provate a unire le mani a pugno, unite poi i due indici distesi.  Chi è portato a “peccare” e ha la coscienza sporca, cerca di inimicarsi il prete.  Ero convinto che gli Alieni scendessero dai dischi volanti, invece no, scendono e salgono dalle poltrone e non intendono “disturbare  troppo  con una riforma che attribuisca la giusta  e dovuta responsabilità a tante “intemperanze” di tanti magistrati.



ENZO


By Il corriere della Sera







martedì 21 ottobre 2014

"TI AMO DA MORIRE", CAMPAGNA NAZIONALE CONTRO IL FEMMINICIDIO



MILANO - E' cronaca di ieri quella di Gianluca e Sonia, entrambi quarantaduenni.
Era una storia iniziata da appena 3 mesi e già segnata dalla violenza. «Lui aveva già tentato di strangolarla ad agosto, l'aveva picchiata fino a romperle un timpano, lei era una donna fragile...e lui era geloso in modo ossessivo..», ha raccontato piangendo Michelangelo Trimboli, il padre di Sonia. Uccisa due giorni fa  dal compagno. Dopo la violenza di agosto lei lo aveva denunciato, ma avevano continuato a frequentarsi. Ieri notte quando gli agenti hanno avvicinato Gerardo Maggioncalda, lui si è girato di scatto e ha chiesto: «come sta Sonia?» ma la fidanzata era già morta da ore nell' appartamento, in centro a Milano  da cui i vicini  ,spesso, sentivano le loro urla.


SONIA TRIMBOLI



”Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, voglio essere una donna che ama abbastanza se stessa da non voler più soffrire.”Robin Norwood, Donne che amano troppo


C’è un momento che devi decidere: o sei la principessa che aspetta di essere salvata o sei la guerriera che si salva da sé…”Marilyn Monroe



Questo progetto nasce nell'estate del 2013, in un momento in cui la cronaca pone in luce i sempre più frequenti casi di FEMMINICIDIO e il legislatore comincia ad occuparsene in modo più intenso.
Tutte le belle storie che si rispettino hanno un inizio e una fine, questa, però, ha una marcia in più, infatti, ha un INIZIO e UN FINE; come quasi sempre accade, due menti s'incontrano e scoprono una comunione d'intenti, un sentire sincrono che le porta all'inevitabile domanda: "Cosa possiamo fare?".
Il decidere che qualcosa si può sempre fare perché tacere equivale a subire, porta i due, Pasqualino e Serenella a spingersi oltre, decidono quindi di creare uno slogan e un'immagine grafica di riferimento che possa identificare una serie di iniziative e di eventi.
Pasqualino De Mattia vive ad Agnone (IS) ed è il segretario provinciale del P.S.I. di Isernia. Serenella Sèstito si muove tra Isernia e Roma, dove per innumerevoli anni ha lavorato come grafica e copy presso lo Studio grafico Paolo Sèstito, noto e storico Studio di grafica per il cinema, dal quale sono usciti tra i manifesti più conosciuti della storia del cinema quali, tanto per citarne qualcuno, Il Corvo, Trainspotting, Kundun, Le Fate Ignoranti, La Finestra di Fronte, Il Fantasma dell'Opera…

NASCE LO SLOGAN
Ti Amo da Morire è la prima cosa che si dicono due cuori quando s'incontrano, ma in questo frangente la domanda sorge spontanea: "Ti amo fino a farti morire?".
Lo slogan incontra subito il favore di tutti coloro i quali girano intorno al progetto che prende via via vita; adesso ne manca solo una trasposizione grafica che però non tarda ad arrivare…

NASCE IL LOGO
…due palmi di mani protese a proteggersi da un atteggiamento violento e la scritta Ti Amo da Morire, dove la scritta MORIRE viene celata in parte da alcune rose rosse, notoriamente fiori che simboleggiano la passione, a voler indicare l'amore quale scusa per procurare la morte di chi si afferma di amare.

NASCONO I GADGET
A sostegno della Campagna Contro il Femminicidio, vengono realizzati dei gadget, quali un ombrellino rosso pieghevole e una shopping bag rossa, che chiusa diventa una rosa rossa, sui quali viene apposto il logo grafico Ti Amo da Morire. Il ricavato della vendita di questi oggetti è destinato, di volta in volta, a finanziare progetti specifici attinenti. La scelta di un ombrello e di una shopping bug, è finalizzata a veicolare il logo sopra agli stessi impresso, al fine di divulgare autonomamente e ovunque il suo messaggio.

LA CAMPAGNA "SBARCA" ONLINE
Nasce la pagina Facebook , l'account Twitter e il sito web del Gruppo Ti Amo da Morire.

…DIVENTA MUSICA!
In seno al progetto Ti Amo da Morire, vede luce CanTiamo da Morire. Lino Rufo, noto bluesman, sposa immediatamente l'idea che propone ad Alfredo Saitto, noto giornalista musicale e Art Director dell'etichetta discografica Joe&Joe; insieme curano la realizzazione, (direzione artistica e allestimento) di un concerto "numero zero" al Teatro Italo Argentino di Agnone (nell'ambito del festival provinciale dell'Avanti), e uno successivo tenutosi all'Auditorium di Isernia.

NASCE LA CANZONE "QUI" (Y. Rufo/R. Giancola-Y. Rufo)
Con un testo che parla da sé "…c'è una voce dentro me che non sa che dire no, e trasforma gioia e sogno in rabbia ed incubo… …e resto qui, assorta e immobile, ferma così, tremante e fragile, sembra un film che inizia dentro me, continua dentro me, muore dentro me, e ricomincia qui…" e un progetto corale dalla cui registrazione in studio nasce il video.

PECULIARITÀ DEL PROGETTO
Un'azione costante e continuativa, per mantenere alta l'attenzione verso la violenza di genere.
L'utilizzo della cultura e di tutte le forme d'arte in quanto è su queste che si gioca la partita della sopravvivenza e dello sviluppo sano della nostra società.
La campagna Ti Amo da Morire, diffonderà il proprio messaggio attraverso una nutrita agenda di
appuntamenti a livello locale e nazionale quali:
C a n T i Amo d a Mo r i re - ReciTiAmo da Morire
L e g g i Amo d a Mo r i re - ScriViAmo da Morire
DipingiAmo da Morire - DanziAmo da Morire
DisegniAmo da Morire - FilmiAmo da Morire
FotografiAmo da Morire - PoeTiAmo da Morire
ProgetTiamo da Morire…
Al fine di creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l'arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.

Info qui   http://www.tiamodamorire.it/il-progetto/


Annamaria... a dopo



domenica 19 ottobre 2014

IL RENZI-D'URSO SHOW A DOMENICA LIVE




Il presidente del Consiglio , Matteo Renzi , nel pomeriggio è stato ospite ,in diretta, a Domenica Live  il programma condotto da "miss faccine" Barbara D'Urso , in onda dalle 13.55 su Canale 5. Negli studi di Cologno Monzese Renzi è stato intervistato da Barbara d’Urso: sul tappeto i temi caldi del momento come la legge di stabilità, le tasse, il Tfr in busta paga e altri argomenti di stretta attualità.



Renzi, un furbetto che gioca con l'ingenuità e l'ignoranza degli italiani. Peggio di Berlusconi. Non pensavo  che esistesse di peggio  e invece eccolo qua.. 
Dopo gli 800.000 nuovi posti di lavoro di Padoan, e gli 80 euri alle neo mamme, manca solo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, poi anche il padre eterno (per chi ci crede) è superato...
Il suo cantante preferito è Guccini?...Secondo me è  Cristina d'Avena!





IL RENZI-D’URSO SHOW, SECONDO SPIN-OFF DELLA SIT-COM CASA PIER RENZI, NEL LIVE TWEETING DI CARO TELEVIP

-“Tra poco”, sono due ore che lo dice Barbara D’Urso e Matteo Renzi show a Domenica Live Canale5 la tv di Berlusconi che lo lovva tanto

-a #domenicalive #Canale5 è già Natale infatti tra poco Renzi si presenterà con il suo nuovo pacco per gli italiani

-scenetta da terza elementare per iniziare Domenica in, per la scenetta da asilo ora metto su Domenica Live per il Renzi DUrso show

-Renzi “l’altra volta mi hai portato tanta fortuna”. Si la sfiga è tutta la nostra.

-D’Urso “io non sono morbida mi devi spiegare la manovra”. Più che una domanda è una fucilazione, del giornalismo.

-Renzi “io voglio be-ne agli italiani”. No, Matteo non me ne volere ti prego.

-Domenica Live Renzi-D’Urso show. Berlusconi è meglio del mago Copperfield: i fili non si vedono!

-Domenica Live il blocco “storie” è finito con Renzi. Adesso comincia il blocco “storie di fantascienza” con Renzi

-D’Urso “Come pensi di risolvere il bubbone della burocrazia?”. Ma è ovvio! Togliendo la democrazia!”

-Renzi “la sera quando vado a letto dico: mamma mia che sfida che difficoltà”. Agnese! Abbassa un po’ le tue pretese!

-Renzi fa le domande al pubblico della D’Urso esattamente come chi? Indovina indovinello…

-Renzi padrone assoluto dello studio blocca gli applausi fa anche lo scalda pubblico devono applaudire quando lo dice lui.

-Renzi “cococò cococò cococò”. Il pollo ha fatto l’uovo.

-Renzi “gli 80 euro per 3 anni anche a chi farà figli”. Lo ha fatto anche Mussolini, però i treni arrivavano in orario.

-D’Urso ascolta Renzi con una intensità che nemmeno quando parla Pier Silvio che ,secondo me, le farà una scena madre di gelosia.

-Renzi alla D’Urso “ma quanti soldi gli fai fare al tuo editore?” Molti meno di quelli che ha fatto da quando sei premier!

-Renzi “tutti i giorni sbaglio qualcosa”. I mercati domani faranno i salti di gioia al ribasso.

-D’Urso “Fammi una promessa sui tempi delle unioni civili” Renzi “la legge tedesca entro l’anno”. Anno….?

-D’Urso cattivissima! Ha piegato Renzi alla dittatura degli spot e lo sta facendo rosicare perché lo interrompe ogni 5 minuti!

-la D’Urso fa la domanda sulla nonna e fatalità oggi la nonna compie 94 anni. Renzi “Fammi fare gli auguri a nonna Maria!”

-D’Urso “ma Agnese che si è ritrovata nel mondo rutilante con Obama? “. Per sua fortuna l’ha incontrato prima dell’ebola.


-Domenica Live finale del Renzi-D’Urso show con il premier che fa il lancio del blocco successivo annunciando la pubblicità e Nino D’Angelo!

Annamaria... a dopo



C'ERA UNA VOLTA...

By 

SALVATORE MIGLIORE


Dal nostro amico e poeta Totò una poesia dialettale, (con traduzione) dedicata, come sempre, all'amore.





C’era nà vota un pueta ‘nnamuratuCà girava attornu ,
 tuttu priatuA nà brava PicciutteddaDuci , fascinusa e bedda.

Però quannu idda s’avvicinava
Ristava senza paroli,  picchì s’affruntava
Ci vulia diri “ti vogghiù beni assai”
Ma ristava senza sciatu e allura eranu guai.

A notti nun durmia e si dispirava
E di iornu ,ogni minutu e ogni secunnu  sempri la pinzava.


Nà matina però mentri u Suli agghiurnava
Sutta la finestra, dda Picciuttedda ci passava
Lu pueta allura pigghiò curaggiu
Bedda Picciotta……. Rosa di maggiu…..

Fermati un minuto, fermati un secunnu,
E Tu Signuri ferma tuttu lù Munnu
Ca a lù pueta ccì vinni l’ispirazioni
Fermati Picciotta cà ppì tia nun c’è sulu ammirazioni
Lu pueta soffri…… ma ccù tanta spiranza
E la notti nun dormi cchiù…….  picchì Ti penza……..

Ti voli beni…… è ‘nnamuratu……
E senza di Tia resta senza sciatu ………..
E felici quannu Ti vidi………
E cuntentu quannu Tu ridi ……….
Fermati Picciotta  cà stu Pueta ti scrissi nà puesia
E la voli recitari sulu ppì Tia.
Guarda dd’acidduzzu supra lu ramu…….
Guarda lu campu ,chinu di spighi di granu……
Guarda lu suli, ca luccica stranu……
Guarda l’orizzonti, luntanu ……. Luntanu……

Nun senti stu Pueta cà grida……… Ti Amu….. Ti Amu…. Ti Amu.





TRADUZIONE

C’ERA UNA VOLTA……..

C’era una volta un poeta innamorato
Che girava attorno, tutto contento
A una brava Ragazzina
Dolce.fascinosa e bella.
Però quando Lei si avvicinava
Restava senza parole, perché si vergognava
Ci voleva dire  “ Ti voglio bene assai”
Ma restava senza fiato e allora erano guai.
La notte non dormiva e si disperava,
E di giorno, ogni minuto e ogni secondo sempre la pensava.

Una mattina però mentre il sole sorgeva,
Sotto la finestra, quella Ragazzina ci passava,
Il poeta allora prese coraggio :
Bella Figliola…….. Rosa di maggio……
Fermati un minuto, fermati un secondo,
E Tu Signore , ferma tutto il mondo.
Perché al Poeta ci venne l’ispirazione.
Fermati Giovanetta perché per Te non c’è solo ammirazione.
Il Poeta soffre……  ma con tanta speranza,
E la notte non dorme più …….. perché ti penza ……..

Ti vuole bene………. è innamorato ……..
E senza di Te resta senza fiato………
E felice quando ti vede……
E contento quando Tu ridi……..
Fermati giovanetta perché questo Poeta Ti scrisse una Poesia,
E la vuole recitare solo per te.
Guarda quell’uccellino sopra il ramo ……
Guarda il campo, pieno di spighe di grano …..
Guarda il sole, che luccica strano…..
Guarda l’orizzonte, lontano ……lontano……

Non senti questo Poeta che grida …… Ti Amo …. Ti Amo …. Ti Amo. 

TOTO'