martedì 26 maggio 2015

IN GIRO ME NE V0' PER ...LA CITTA' DI POZZALLO (RAGUSA)





Pozzallo festeggia ,anche quest'anno, l'ottenimento Bandiera blu






Le spiagge di Pozzallo hanno fatto 13. E´ stato premiato ancora una volta il mare ibleo con il prestigioso vessillo della «Bandiera Blu» che la Fee (Foundation for Environmental Education) assegna ogni anno in 48 nazioni. Pietrenere e Raganzino (la mia spiaggia...)  


hanno ricevuto l´attestato di qualità, sono state premiate per la qualità delle acque del mare, che devono risultare eccellenti, ma anche per i numerosi requisiti tra cui la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare e i servizi in spiaggia. Come riferisce il corriere di Ragusa ,l’obiettivo principale è promuovere una conduzione sostenibile del territorio, attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche l’attenzione e la cura per l’ambiente.

Il primo cittadino di Pozzallo L. Ammatura ha affermato che : "La «Bandiera Blu» è un riconoscimento importante, perché testimonia l’attenzione della nostra città per tutto ciò che riguarda la politica ambientale. Pozzallo ha confermato, ancora una volta, di essere tra le località italiane ed europee di prestigio. Questo riconoscimento, unitamente a quello della Bandiera Verde che per la prima volta sventolerà a Pozzallo, è la dimostrazione che abbiamo fatto di tutto per veicolare il nome della città nei grandi circuiti turistici che vengono aperti dalla pubblicità della Fee, organismo internazionale di rilievo che certifica la qualità delle acque di balneazione, degli arenili, dei servizi in spiaggia e della tutela ambientale in genere. 




Come sindaco della città sono davvero felice – conclude Ammatuna - e dedico questo riconoscimento a tutti i miei concittadini. Pozzallo ha bisogno di pubblicità positiva e la conquista della «Bandiera Blu» certamente lo è". 


Santa Maria Del Focallo (Ispica)


Fra le 147 località premiate, anche Ispica con le spiagge di Santa Maria del Focallo e Ciriga, che conferma così, per il quinto anno consecutivo, questo importante riconoscimento.


CIRICA-ISPICA


Ed io , domani, me ne vò, a Pozzallo per verificare se tutto cio' è vero. Vi terrò informati. Ovviamente non dimentichero' tutte le persone che sono sbarcate con i gommoni e un mazzo di fiori per ricordare tutti quelli che , purtroppo, non ce l'hanno fatta.


A presto........................

Annamaria



lunedì 25 maggio 2015

SOCIAL E FOTO SEXI : LA REAZIONE DI UNA MAMMA DI DENVER






Dopo la mamma di Baltimora che, platealmente, ha preso a schiaffi suo figlio , colpevole di tirare sassi contro la polizia, ecco ora che è la volta di un'altra mamma, di Denver , Val Starks,  "con le palle" che sgrida  pubblicamente, la figlia tredicenne. Mamme come queste hanno la mia stima.




- I fatti 
Pensate di tornare dal lavoro, accedere al vostro profilo Facebook e scoprire, magari tramite un messaggio di qualche amico, che vostra figlia di tredici anni, sulla sua pagina, posta foto di sé in reggiseno, dice di avere un'età diversa dalla sua e riceve messaggi un po' forti da ragazzi molto più grandi di lei.

Dopo il fumo dalle orecchie, la rabbia e la delusione, cosa fareste? Come affrontereste la questione con l'appena adolescente che non vede l'ora di essere donna? Val Starks, la  mamma di Denver, ha avuto un'idea. Ha girato un video dove rimprovera per cinque lunghissimi minuti la figlia e lo ha postato su Facebook. 
E' il «rimprovero» più visto della storia, visto che ha totalizzato 11 milioni di visualizzazioni in meno di una settimana.

Nel video racconta che la figlia non è quella ragazza che si mostra in foto, che ammicca mezza nuda a sconosciuti del web, e dice: «In verità, questa è una ragzzina di 13 anni che guarda ancora Disney Channel, che ha l'orario di messa a letto, va a dormire alle dieci, che non si sa ancora pulire il culo da sola». 

Mentre la madre dà in escandescenza, la figlia, in lacrime, è costretta a ripetere ad alta voce tutto.

La vergogna provata dalla 13enne è enorme. Negli Stati Uniti, questa vicenda ha (ri)aperto il dibattito su come i giovanissimi utilizzino i social network. E, ancora più importante, su come i genitori debbano seguirli nella loro vita online.   

I metodi usati da mamma Val sono stati molto apprezzati da alcuni e altrettanto criticati da altri convinti che bastasse cancellare il profilo Facebook della figlia e non permetterle più di iscriversi. 

La donna, dopo il successo del video, sempre su Facebook, ha scritto: «Ci vuole davvero un villaggio per crescere un bambino. Ho fatto tutto questo per mettere la pulce nell'orecchio di un padre o di una madre su quello che il loro figlio sta facendo, ti ringrazio Dio perché hai usato una peccatrice come me per dare consapevolezza al mondo sulle conseguenze pericolose dei social».

La mamma conclude dicendo che per punizione la ragazzina trascorrerà tutta l'estate a casa a pensare a quello che ha fatto: "Finché lei è sotto il mio tetto farà quello che dico io" ha spiegato la risoluta mamma che è stata sì elogiata da molti, ma anche accusata per i metodi giudicati troppo eccessivi...

Annamaria