mercoledì 18 luglio 2018

IL SESSO FA BENE AL CUORE (INTESO COME MUSCOLO)







Inteso come muscolo perchè in questo caso le emozioni non c'entrano. Ad affermarlo sono alcuni medici della Federazione francese di cardiologia e aggiungono anche che è proprio l' estate la stagione migliore per ravvivare i rapporti a due (ma questo forse lo sapevamo già.)


Ecco cosa affermano questi ricercatori francesi e i dettagli a cui serve prestare attenzione:

"I benefici di un'attività sessuale regolare sono molteplici" spiega François Carré, cardiologo all'ospedale universitario di Rennes e ambasciatore della Federazione dei cardiologi francesi. "Un rapporto sessuale infatti comporta uno sforzo fisico moderato paragonabile a 20 passi di una camminata a ritmo sostenuto e, come ogni attività fisica, aiuta a rinforzare il miocardio, vale a dire il muscolo cardiaco, e permette di eliminare le tossine dell'organismo".



Ma non è tutto. "L'attività sessuale - spiega Claire Mounier-Vehier, cardiologa all'ospedale universitario di Lille e presidente della Federazione francese dei cardiologi - è un elemento importante della qualità della vita, anche nel paziente cardiaco o vascolare, e nel suo partner. Mantenere o riprendere la vita sessuale dopo un attacco di cuore è infatti importante per la coppia, perché agisce sia sul fisico che sul morale". 

Infine, avvertono i cardiologi, alcuni disturbi sessuali potrebbero essere rivelatori di problemi cardiovascolari latenti: la perdita di erezione spesso precede di 3-5 anni la comparsa di un episodio cardiovascolare acuto. E a sua volta la presenza di un problema erettile aumenterebbe del 25% i rischi per un uomo di sviluppare una malattia cardiovascolare. Da qui la raccomandazione degli esperti a non "aspettare che passi" ma a consultare subito un medico.


sabato 14 luglio 2018

IL SEGRETO DELLA FELICITA' E' AVERE SELF-CONTROL






A dircelo sono dei ricercatori della University of Chicago diretto da Wilhelm Hofmann.

Se pensate che chi fa sempre quello che gli passa per la mente, che si comporta come meglio crede, che non ha nessuna remora e seguire i suoi impulsi, che non si lascia andare alle tentazioni e alle emozioni è felice vi sbagliate!
Infatti un team di ricercatori della University of Chicago coordinato dal professor Wilhelm Hofmann e pubblicato sul Journal of Personal dimostra esattamente il contrario

Lo studio ha preso in esame 414 persone alle quali è stato somministrato un questionario per verificare, nella prima parte, a che livello era il loro self-control, ossia la loro capacità di controllare gli impulsi, le emozioni e le azioni. Nella seconda parte invece c’erano delle domande che servivano per misurare il grado di soddisfazione globale della loro vita.
Il questionario è stato fatto successivamente compilare ad altre 250 persone.
Il risultato è che le persone con più self-control sono più felici della loro vita sia a breve che a lungo termine. Evidentemente cedere a tentazioni ed a impulsi non rende felici anche se questi vengono soddisfatti. Mentre ,invece, concedersi ogni tanto uno sfizio e regolarsi sarebbe il segreto per una vita felice!




E allora, amici,  proviamo ad analizzarci con questo  simpatico test che ci aiuterà a scoprire se facciamo fatica a gestire le emozioni...




TEST AUTOCONTROLLO

1 - Al supermercato, ti accorgi dì aver dimenticato la lista della spesa
A Torni a casa a prenderla
B Improvvisi
C Cerchi di ricordarti quello che avevi annotato



2- Due tue amiche hanno litigato. Tu
A Prendi le parti di una delle due
B Provi a farle ragionare
C Non ti intrometti

3- Hai acquistato un prodotto difettoso
A Te lo tieni: non hai voglia di discutere con il negoziante
B Lo riporti indietro e rimproveri chi te l'ha venduto
C Telefoni, annunciando che darai battaglia

4- Il figlio di una coppia dì amici sporca il tuo divano. Tu
A Osservi soprattutto la reazione dei genitori
B Dici subito: «Non importa»
C Rimani in silenzio ma il tuo sorriso è forzato

5- Prima di un colloquio di lavoro
A Ti distrai facendo shopping
B Fai una bella dormita
C Ripassi mentalmente quello che vorresti dire

6- Per te litigare con il tuo partner è
A inutile
B Eccitante
C Stressante

7- Sei al lavoro e vieni a sapere che tua suocera è all'ospedale
A Inventi una scusa e vai via immediatamente
B Porti a termine quello che stai facendo, poi la raggiungi
C Condividi la tua preoccupazione con i colleghi

8- Ricevi una telefonata molesta
A Rispondi allo sconosciuto che ha sbagliato numero
B Gii urli di lasciarti in pace
C Lo avverti che la prossima volta chiamerai la polizia

9- Mentre guardi un thriller in televisione
A Fai mille ipotesi su come andrà a finire
B Ogni tanto cambi canale per allentare la tensione
C Mangi nervosamente patatine e noccioline


10- Sei in cima a una montagna. Pensi
A Beato chi vive qui
B Che paura!
C Il panorama è mozzafiato



Risultati del test

Risposte nel test con Maggioranza di A

Siete sempre lucidi e controllati. E sapete mantenere i nervi saldi anche nelle situazioni più difficili. Considerate che questo atteggiamento spesso non è del tutto spontaneo, ma rappresenta un modo per difendervi. Ogni tanto, lasciatevi andare ed esprimete la vostra grande sensibilità.

Risposte nel test con Maggioranza di B

Solo a volte detestate le discussioni e avete uno spiccato senso della misura. Però, quando vi sentite attaccati o volete far valere le vostre ragioni, vii fate prendere da un pizzico di ansia e di nervosismo che vi spingono ad entrare in conflitto con gli altri.

Risposte nel test con Maggioranza di C

Molto diffiicilmente siete impulsivi e, quando vii accalorate, spesso perdete le staffe. Gli altri lo percepiscono e con voi stanno un po' sulla difensiva. Se volete che le persone si avvicinino di più a voi, dovete imparare ad essere più calmi e riflessivi.


Annamaria

giovedì 12 luglio 2018

ECLISSI DI LUNA 27 LUGLIO 2018











La notte  tra il 27 e il 28 luglio, tempo permettendo, ci aspetta uno degli  spettacoli naturali piu' affascinanti che il cielo possa regalare:  la più lunga eclissi lunare del secolo.
Durerà ben 103 minuti, circa 40 minuti in più rispetto alla media. A poca distanza dalla Luna si potrà osservare a occhio nudo anche Marte, che "sfoggerà il suo intenso color rubino", dice l'astrofisico Gianluca Masi del Virtual Telescope Project. 

L'eclissi lunare si ha quando la Terra si trova esattamente in mezzo tra il Sole e la Luna. L'ombra della Terra quindi oscurerà la Luna, in questo caso in modo totale.





COSA VEDREMO - La luna pian piano si oscurerà finché si troverà completamente in penombra e assumerà un colore rossastro. Finita la totalità dell'eclissi la luna tornerà gradualmente del suo colore. Il colore rosso è dovuto da un effetto fisico per cui le polveri presenti nell'atmosfera assorbono la luce del sole e la riflettono prendendo questo colore caratteristico. 

QUANDO AVVIENE - In Italia lo spettacolo dell'eclissi di luna dovrebbe inziare intorno alle 21:30 del 27 luglio, anche se la Nasa spiega che il primo-contatto penombra è previsto per le 19.14 ora italiana, e finire verso l' 1:30 del mattino del giorno dopo. Intorno alle 22:20 assisteremo alla totalità dell'eclissi (massimo stimato per le 22:22) 

DOVE VEDERLA - Occhi rivolti a sud-est. Non importa se vi troverete al mare o in montagna, basta che siate in un posto poco luminoso. Ancora più affascinante risulterà lo spettacolo se avrete a disposizione un binocolo o magari anche un telescopio. Lo spettacolo oltre all'Italia potrà essere visto anche in Europa, Asia, Australia, Antartide, Africa, Medio Oriente, America del Sud, nell'Oceano Pacifico e nell'Atlantico. In quel momento Marte si troverà sulla volta celeste in posizione opposta al Sole e sarà osservabile per tutta la notte, ancora più luminoso rispetto all'ultima spettacolare opposizione, del 2003.

PERCHE' COSI' LUNGA - L'eclissi durerà così tanto perché il 27 luglio prossimo la Luna si troverà alla massima distanza dalla Terra (apogeo) e impiegherà più tempo per riprendere la sua orbita. Ma non vi preoccupate troppo se non potrete assistere allo spettacolo il 27 luglio, un simile evento ricapiterà nel 2100. Nel dubbio, meglio prevenire: fatevi mandare foto e video dagli amici. E speriamo anche nel bel tempo!

Annamaria

sabato 7 luglio 2018

EMOZIONI DEGLI ANIMALI


Osservazione nel golfo di Corinto, in Grecia, nel 2016: un adulto di stenella striata cerca di spingere sott'acqua un adulto morto.|SILVIA BONIZZONI/DOLPHIN BIOLOGY AND CONSERVATION


Un nuovo studio sul senso degli animali per la morte, in questo caso sui delfini, registra comportamenti ambigui: difficile dire se questi animali comprendono la perdita o se si tratta di reazioni di altro tipo. Leggendo l'articolo di Focus sembra però che anche nella specie animale ad essere piu' sensibile sia la femmina.

  

Video e foto su Internet li mostrano mentre toccano il corpo di un compagno o del cucciolo morto, lo tengono a galla, e sembrano non riuscire a separarsene, in un atteggiamento che pare di profonda tristezza. I delfini, mammiferi da sempre considerati intelligenti, reagiscono alla morte di un membro della loro specie con un’emozione paragonabile al lutto? I comportamenti osservati sono davvero reazioni di cordoglio, o siamo noi a "umanizzare" questi animali e ad attribuire loro una consapevolezza della morte e della perdita che invece non hanno? Sono domande cui da tempo i biologi cercano di dare risposta.



SCENE DI LUTTO. Un gruppo di ricercatori guidati da Giovanni Bearzi, dell’associazione Dolphin Biology and Conservation, ha passato in rassegna gli studi esistenti in materia, analizzando 78 resoconti descritti negli anni dal 1970 fino al 2016, e riguardanti 20 delle 88 specie di cetacei conosciuti. In termini scientifici, gli autori parlano di “post-mortem attentive behavior” per indicare il comportamento per cui un animale si attarda e dedica delle attenzioni al cadavere di un altro individuo della sua specie.

 
Un delfino dal naso a bottiglia porta un neonato morto sul suo rostro: immagine presa al largo di Beaufort, North Carolina, negli Stati Uniti, nel 2010. | KEITH RITTMASTER/NORTH CAROLINA MARITIME MUSEUM






AMORE, DOLORE: VALE ANCHE PER LORO? In termini evoluzionistici, la reazione del lutto è il prezzo da pagare per la rottura di un forte legame familiare o sociale, ed è proporzionale all’ attaccamento per l’altro individuo. Nella nostra specie implica certamente la consapevolezza della morte, ma per le altre specie?



 Tra gli scimpanzé, numerose osservazioni, a partire da quelle della primatologa Jane Goodall, documentano comportamenti che vengono interpretati come vere e proprie reazioni di lutto. Lo stesso vale per i babbuini. Anche tra elefanti e giraffe “piangere” la perdita dei compagni sembra un comportamento accertato. Nel caso dei cetacei, osservare e documentare il lutto è assai più complicato. Anche da un campione relativamente piccolo di casi e aneddoti, come quello raccolto, sono tuttavia emerse delle indicazioni utili.




DELFINI E BALENE. Innanzi tutto, tra i cetacei, la stragrande maggioranza delle osservazioni di comportamenti assimilabili al lutto ha riguardato i delfini, in particolare dei generi Sousa e Tursiopi e, in un solo caso, una balena. Potrebbe ovviamente dipendere anche dal fatto che queste specie di delfini sono quelle più studiate e più facilmente avvicinabili, ma nello stesso tempo è significativo che in molti anni di osservazioni non siano emersi più di frequente casi riguardanti le balene. Ciò porterebbe a pensare, suggeriscono gli autori, che il comportamento del lutto emerga proprio nelle specie che hanno sviluppato un cervello più grande, e una vita sociale più complessa, e dunque proprio negli odontoceti (che comprende delfini, capodogli e orche) molto più che nei misticeti (balene, balenottere e megattere).


MASCHI E FEMMINE. A mostrare comportamenti che appaiono di lutto nei confronti dei cuccioli sono molto più spesso le femmine rispetto ai maschi. Anzi, tra i maschi, questo genere di comportamento sembrerebbe una rarità. In un caso un adulto di orca e in un altro un globicefalo sono stati visti portare un cucciolo in bocca, in presenza di altre due femmine.

Tra gli adulti, gli atteggiamenti di attenzione verso altri compagni morti sembrano invece riguardare entrambi i sessi, anche se in molti casi segnalati non è accertato se si si trattasse di maschi o femmine. Significa che questi animali riconoscono la morte? Anche se è forte la tentazione di interpretare in questo senso certi comportamenti, non è detto che sia così.

Spingendo e toccando l’altro animale, il delfino potrebbe invece cercare di accertarsi del perché non reagisce, o tentare una sorta di rianimazione, un gesto di assistenza che è vantaggioso da un punto di vista evolutivo ma che non ha a che fare con il cordoglio. Una femmina che, come è stato osservato, porta il suo cucciolo morto sul dorso potrebbe semplicemente continuare a prendersene cura, non riconoscendo che è morto. E un maschio che fa lo stesso potrebbe addirittura averlo ucciso lui.


SUPPLEMENTI DI INDAGINE. La questione, dicono gli autori, rimane aperta. A schiarire la vicenda potrebbero aiutare alcune tecniche, come lo studio, da campioni di acqua, degli ormoni dello stress emessi dagli animali in queste situazioni, o da analisi acustiche delle vocalizzazioni dei delfini: il loro pianto e i loro lamenti, se così vogliamo chiamarli, anche prima di sapere se davvero lo sono.

By Focus

Annamaria

martedì 3 luglio 2018

E’ CADUTA UNA STELLA …





Dopo aver espresso un desiderio 
Andate a cercare quella stella…
E una volta trovata 
Staccate, delicatamente e con tanto amore, una delle punte 
E con tutta la forza e l’amore che vi ritrovate nel cuore, 
Lanciatela in cielo in un punto qualunque…
Poi staccatene un’altra e un’altra ancora 
E quando le avete lanciate tutte
Raccogliete con molta cura, 
Con tanta delicatezza 
E con grande amore 
Quel che rimane di quella stella caduta …
E con tutta la forza, la tenerezza e l’amore che vi sono rimasti
Lanciatela in direzione di quelle punte sospese nel cielo 
che con tanto amore avete lanciato prima…
Ora prima di chiudere gli occhi 
Squarciate il vostro cuore
E riempitelo di tutto l’amore, che riuscite a raccogliere …
(Quell’amore che gli altri non hanno saputo trattenere).
E prima che quell’amore si disperda nuovamente nell’aria 
Ricucite in fretta quello strappo
Avendo cura di lasciare delle piccole aperture 
Che lascino uscire poco alla volta quell’amore 
Che probabilmente gli altri stanno ancora cercando…
E poi…
Dopo aver chiuso gli occhi 
E liberato la vostra mente
Cominciate a sognare la Vostra stella 
(ci deve essere per forza da qualche parte)…
E dentro quel sogno fateci entrare anche quel desiderio 
Che avete espresso guardando quella stella cadente
E statene certi che prima o poi la Vostra Stella la ritroverete…
Ma questa volta tenetela per mano
Amatela con tutto il vostro cuore
Riscaldatela con tutto il vostro corpo
Desideratela sempre con tutta la vostra mente 
Fatela brillare di notte … 
E anche di giorno … sempre…
Perché se la riperderete ,
Potreste non ritrovare mai più 
Quel desiderio, quell’amore
E quella stella cadente
Che vi ha permesso di 
Sperare … rivivere … e risognare.


TOTO' MIGLIORE
Annamaria

lunedì 2 luglio 2018

LUGLIO!




La canzone piu' famosa di sempre, cantata da Riccardo Del Turco, dedicata a Luglio.







"Perché non ho ancora 'sfondato'? Francamente non saprei. Forse perché non mi piace spostarmi da Fiesole. Dovrei forse rinchiudermi tra le mura dei grattacieli di Milano, correndo come un pazzo da una casa discografica all'altra? (…) Ora sto tentando la carta con il Disco per l'Estate. La canzone è intitolata 'Luglio'. Mi sembra che faccia presa sul pubblico".
(Riccardo Del Turco, giugno 1968)


Nel 1969 Del Turco riceve il premio gondola d'ro


1968, R.Del Turco - G.Bigazzi, Ed. Tiber

Luglio, col bene che ti voglio
vedrai non finirà…ai ai ai ai.
Luglio m’ha fatto una promessa,
l’amore porterà…ai ai ai ai.
Anche tu, in riva al mare,
tempo fa, amore amore,
mi dicevi, luglio
ci porterà fortuna,
poi non ti ho vista più,
vieni da me c’è tanto sole
ma ho tanto freddo al cuore
se tu non sei con me.

Luglio si veste di novembre
se non arrivi tu…ai ai ai ai.
Luglio, sarebbe un grosso sbaglio
non rivedersi più…ai ai ai ai.
Ma perchè, in riva al mare,
non ci sei, amore amore,
ma perchè non torni
è luglio da tre giorni
e ancora non sei qui,
vieni da me c’è tanto sole
ma ho tanto freddo al cuore
se tu non sei con me

Luglio, stamane al mio risveglio
non ci speravo più…ai ai ai ai.
Luglio, credevo ad un abbaglio
e invece ci sei tu…ai ai ai ai.
Ci sei tu, in riva al mare,
solo tu, amore amore,
e mi corri incontro
ti scusi del ritardo
ma non m’importa più,
luglio ha ritrovato il sole
non ho più freddo al cuore
perchè tu sei con me.

ai ai ai ai,
ai ai ai ai.

Ci sei tu, in riva al mare,
solo tu, amore amore,
e mi corri incontro
ti scusi del ritardo
ma non m’importa più,
luglio ha ritrovato il sole
non ho piu freddo al cuore
perchè tu sei con me



Dopo una carriera cominciata nel 1961 come cantante in un'orchestra, a partire dal 1966 Del Turco comincia a togliersi le prime soddisfazioni con 'Figlio unico' (n.6 nel 1966) e, nel 1967, con 'Uno tranquillo' e 'L'importante è la rosa', brano di Gilbert Becaud. Nel giugno 1968 si presenta a Saint Vincent per il Disco per l'Estate. Nessuno lo indica tra i favoriti, che sono i più celebri Jimmy Fontana (vincitore l'anno prima), Iva Zanicchi, Gigliola Cinquetti, Orietta Berti, Caterina Caselli. Il verdetto finale, invece, è un plebiscito: prima 'Luglio', seconda 'Non illuderti mai' (Orietta Berti), terza un'altra rivelazione: 'Ho scritto t'amo sulla sabbia', di Franco I & Franco IV.
Per Del Turco è una serata particolare: in un'intervista "a caldo" dichiara di essere andato contro la propria natura (lo storico della canzone Dario Salvatori lo definisce "cantante pigro"): "Io sono sempre stato schivo, ho sempre evitato di mettermi in mostra. E' il mio carattere, non posso farci niente. Fino ad oggi cantavo cercando di farmi vedere il meno possibile, forse anche per una inconscia paura del pubblico. A Saint Vincent, forse perché sapevo che tra il pubblico c'era mia moglie, ho trovato una grinta nuova, diversa. Ho cercato il contatto diretto col pubblico come non avevo mai fatto prima. E così ho vinto" (da 'Bolero'. La moglie, per la cronaca, si chiama Donella ed è la sorella della moglie di Sergio Endrigo).
'Luglio' entra in classifica direttamente al primo posto, nella prima settimana del mese omonimo. Uscirà dalla top ten solo il 5 ottobre, tre mesi dopo. Diventerà uno dei più proverbiali ed implacabili 'tormentoni estivi' della canzone italiana.

Dal web
Annamaria

giovedì 28 giugno 2018

SINGLE, MA IN DUE





“Single, ma in due” è una  lettera dedicata ad un possibile amore.



Un "amore" un rapporto a due che l'autrice, Isabelle Tesier, immagina senza regole o, perlomeno, dettate solo dalla coppia. Questa lettera ha fatto il giro della rete ricevendo tantissimi consensi e lascia intendere che ognuno è libero, apertamente, di scegliere come vivere una relazione. 
Liberi da pregiudizi e aspettative.
E dai tanti like ricevuti sembra che questi rapporti sono sempre più comuni, nella nostra società.


Leggiamola insieme:



Voglio che tu esca a bere una birra con gli amici, perché la mattina dopo, anche se hai i postumi della sbornia, chiedi di vedermi perché hai voglia di tenermi tra le braccia mentre ci facciamo le coccole.

Voglio restare a letto la mattina a parlare di tutto quello che ci passa per la mente, ma qualche pomeriggio decidere insieme che per quella giornata le nostre strade si divideranno.

Voglio ridere con te mentre facciamo l’amore. Ridere perché stiamo sperimentando cose nuove e assurde. 

Voglio che andiamo dai nostri amici, che tu mi prenda per mano e che mi porti in un’altra stanza perché non resisti più dalla voglia di fare l’amore con me, proprio lì. Voglio provare a restare in silenzio perché gli altri potrebbero sentire.


Voglio mangiare con te, voglio che tu mi faccia parlare di me e che tu mi parli di te. Voglio discutere fino a scaldarci: è meglio Hochelaga o Plateau, i quartieri a sud o a nord? 

Voglio immaginare insieme l’appartamento dei nostri sogni, pur sapendo che probabilmente non andremo mai a viverci insieme. Stare a sentire i tuoi progetti senza capo né coda. Voglio sorprendermi nel sentirmi dire “Prendi il passaporto che partiamo”.

Voglio avere paura insieme a te. Fare cose che non farei con nessun altro, perché con te mi sento al sicuro! Ritornare completamente sbronza dopo una bella serata con gli amici, scopare e fregarsene di tutto. Che tu mi prenda il viso tra le mani, mi baci, mi usi come cuscino e mi stringi forte per tutta la notte.

Voglio che tu abbia una tua vita. Che tu, con un colpo di testa, decida di partire per qualche settimana. Che mi lasci sola qui ad annoiarmi e ad aspettare con ansia che compaia un tuo “ciao” su Facebook.

Non voglio che ti senta in obbligo di invitarmi alle tue serate fuori e non voglio doverti invitare sempre alle mie. Così potrò parlartene il giorno dopo e ascoltare le tue.

Voglio qualcosa che sia semplice, ma allo stesso tempo non così tanto. Qualcosa che mi farà nascere spesso delle domande, ma nel preciso momento in cui ti avrò vicino, ne conoscerò la risposta.

Voglio che mi trovi bella e che ti senta orgoglioso di dire che stiamo insieme. Voglio sentirti dire che mi ami ma, soprattutto, voglio essere io a dirtelo.

Voglio che mi lasci camminare davanti a te per potermi guardare il fondo schiena che ondeggia. 

Voglio fare progetti senza sapere se si realizzeranno davvero. Che la nostra relazione sia più che chiara. Voglio essere tua amica, quella con cui ti piace uscire e divertirti.

Voglio che tu non perda la voglia di flirtare con le altre ragazze, ma che poi venga sempre a cercarmi per finire la tua serata. Perché voglio tornare a casa con te. 

Voglio essere l’unica con cui ti piace fare l’amore e poi addormentarti. Quella che ti lascia in pace quando devi lavorare e che ti adora quando ti perdi nel tuo mondo fatto di musica.

Voglio vivere una vita da single, con te. Che la nostra vita di coppia sia uguale alla nostra attuale vita da single, ma insieme.

Un giorno, ti troverò.”




 Isabelle Tesier 

Si può essere d’accordo o meno con le sue idee, ma è chiaro che molte persone si sono identificate con le sue parole. 

Annamaria

domenica 24 giugno 2018

IL VECCHIO , LE UOVA E LA SIGNORA...

Non so voi ma io di gente cosi ne ho conosciuta : piccoli con chi è ricco e... malvagi  con chi è povero.



Lei gli chiese: “Quanto costano le uova?”.
Il vecchio rispose: “20 centesimi a uovo, signora”.
Lei gli disse: “Prendo 6 uova per 1 euro, altrimenti me ne vado e te li tieni”.
Il vecchio disse: “Va bene, signora, prendi le uova e mi paghi quanto hai detto, speriamo solo che sia di buon auspicio, visto che oggi non sono riuscito a vendere neanche un uovo”.

Prese le uova, la signora si sentiva soddisfatta, come se avesse vinto qualcosa, (poiché) aveva pagato le uova quanto aveva detto lei.
Poi è salita sulla sua auto nuova ed è andata in un elegante ristorante con una sua amica. Hanno ordinato parecchie cose, lasciando infine molto cibo, e quando ha chiesto il conto, il pranzo gli è costato 170 euro. Pagando, ha lasciato 200 euro al proprietario del ristorante dicendogli di tenere il resto.

La domanda è: “Perché ci mostriamo maleducati e taccagni con i bisognosi mentre ci mostriamo educati e generosi con chi non ne ha bisogno?”.


Quando trovi qualcuno che vende qualcosa che puoi pagare senza problemi, aiutalo, alla fine non ti cambia nulla, magari vogliono solo sentirsi utili, dimostrare che possono ancora andare avanti da soli.

Aneddoto tratto dal web.

Annamaria

mercoledì 20 giugno 2018

L'INTELLETTO




L’Intelletto?
Sì, l’Intelletto!
E’ il personaggio che ragiona
Interviene tranquillo, sicuro, imperterrito
Conteggia, raffronta, intuisce, fiuta, comprende
Si persuade, sniffa, stecchisce,
odia e distrugge
per il buio che lo assale nel suo Credo
per la luce nel suo credo…Ama
…ma non sempre

Che personaggio, l’Intelletto!
Non manca di scherzare  con malizia e anche senza
Si ottunde per odio e per amore
Opera, si adopera, crea, dà vita
Lui dice che si avvale della Logica
Che pensa
Inducendo, deducendo…ma non sempre
Le macchie di sangue al suolo sono ricorrenti:troppo!
Ma è sempre un personaggio VERO
A cui la vita gli sorride, spesso lo deride
Spesso lo distrugge a poco a poco
Accade che rinasce con L’AMORE

Io lo immagino; come una vecchietta
Che, passato il tempo, alza un braccino…
Sventola la mano e…s’allontana.



ENZO 

sabato 16 giugno 2018

CERTE PERSONE NON LE DIMENTICO . SEMPLICEMENTE, LE SMARRISCO.







C’è un istante preciso in cui le persone smettono di esserci per me.
Quando sento che possono farmi del male o me ne hanno fatto.
Quando mi accorgo che da un loro gesto dipende la mia tranquillità e, magari, sono stata giorni interi a ragionare su parole che non pensavo di ascoltare.
Quando ti fanno credere di volerti bene, ma poi vivono trattandoti come se la tua presenza non facesse alcuna differenza.
Ecco, non lo so cosa mi accade ma a poco a poco, queste persone qui…dentro le smarrisco.
Non è che le dimentico, nè serbo rancore.
Semplicemente, le smarrisco.
Serena Santorelli




E vero che non tutti i narcisisti diventano serial killer, ma è altrettanto vero che a molti dei serial killer viene diagnosticato un disturbo di personalità di tipo narcisitica e che relazioni con persone di questo tipo possono causare gravi forme di depressione.




Narcisimo: autostima, bugia e manipolazione affettiva

I bugiardi patologici sono persone disturbate e disturbanti che per poter mettere in atto la finzione loro necessaria si dichiarano sostentori assoluti della sincerità e dei suoi valori. Si tratta di persone malate, anche se appaiono normali in superficie, e il loro disturbo può provocare gravissime conseguenze a chi sta loro vicino. 
Sono persone affette da DISTURBO NARCISISTICO DI PERSONALITA’ le quali non hanno piena consapevolezza della loro malattia e credono che mentire sia giusto al fine di salvaguardare il proprio ego ed ottenere vantaggi, fino al punto di danneggiare gravemente gli altri con comportamenti spietatamente manipolatori. 
Nella scala dei disturbi psichiatrici i narcisisti-bugiardi vengono poco prima degli psicopatici, ovvero dei serial killer, o comunque di quelle persone disturbate che oltre a mentire e a praticare violenza morale, senza alcuna pietà, commettono anche atti di estrema crudelta’ fisica. 
I bugiardi patologici narcisisti non arrivano a ciò, ma con la loro violenza morale pregna di atteggiamenti e comportamenti ingannevoli, possono – senza farsi il minimo scrupolo – generare immani sofferenze nelle loro vittime e in alcuni casi possono giungere ad istigare al suicidio. 
Si tratta di un disturbo grave, che resta strisciante per molti anni e poi esplode a livello conclamato conducendo a tragiche infelicità sul piano relazionale ed esistenziale (solitudine e angoscia) e a svariati disordini psichici (a quel punto inguaribili), finanche a differenti forme di scissione della personalità (schizofrenia). 
I narcisisti amano troppo se stessi per riuscire ad amare gli altri. Per il “narciso”, l’amore è un gioco in cui fare sempre la “parte del leone”, in cui mantenere sempre il potere anche a costo di mentire, tradire e umiliare il partner. 
Attenzione a non confondere il narcisismo con l’autostima, perché l’autostima si concilia benissimo con la capacità di amare, il narcisismo implica necessariamente lo sfruttamento e l’umiliazione del partner.
Certo, spesso i narcisisti sono estremamente affascinanti ma, alla prova del cuore, rivelano gradualmente la loro vera natura: egoisti, infedeli, manipolatori, prepotenti, ipocriti (“ipocrita”, nell’antica Grecia significava attore) 
Il manipolatore relazionale è un tipo di personalità patologica narcisista, egocentrica; un vampiro psico-affettivo che si nutre dell’essenza vitale delle sue prede. Critica, disprezza, colpevolizza, ricatta, ricordando agli altri i principi morali od il perseguimento della perfezione, ma questo solo quando gli torna utile. E per raggiungere i suoi scopi ricorre a raggiri, ragionamenti pseudo-logici che capovolgono le situazioni a suo proprio vantaggio. 
Spesso la sua comunicazione è paradossale: messaggi opposti in double bind, a cui è impossibile rispondere senza contraddirsi; oppure deforma il significato del discorso. Si auto-commisera, si deresponsabilizza, non formula richieste esplicite e chiare. Eppure non tollera i rifiuti, vuol sempre avere l’ultima parola per trarre le sue conclusioni, pur non condivise. Muta opinioni e decisioni. Soprattutto mente, insinua sospetti, riferisce malintesi. Simula somatizzazioni ed autosvalutazioni, ma dimostra sostanzialmente disinteresse affettivo. 

Ecco perchè sono personalità disturbate e disturbanti: sono destabilizzati e legandosi a loro si viene destabilizzati. (la valle dell'eco.net)



Mi auguro che questa pagina possa servire a coloro che stanno iniziando ad avere qualche dubbio, affinchè possano comprendere ma anche alle persone che fortunatamente  ne sono uscite. Ricordate che il  motto dei manipolatori è DIVIDI ET IMPERA, (dividi e domina) fomentando discordie.

Annamaria