sabato 24 novembre 2012

GIA' LETTI MA SEMPRE GODIBILI



IL PINGUINO BIANCO   poesia di G. Bindi



Stanotte un pinguino bianco
è venuto trovarmi
forse sfuggito dal branco
nell’ampia distesa di neve.
In basso, tra gli scogli,
luccicanti di angoli chiari
tra giochi notturni di luna
sale un canto di ritmi amari.
Una lucciola come fuoco vagante,
fra le pietre e il balzar dell’onde
destò il mio sogno immenso
denso di nebbia e fumo d’incenso.
Non vidi il tuo dolce viso
né l’ombra del tuo sorriso.
Sentii solo il sapore d’una lacrima
lenta come un’ora di pena.
Torna, torna bel pinguino bianco
dall’ali sottili dorate,
rinchiudi il mio cuore
nel vecchio cadente maniero
dalle finestre bruciate,
coperto d’edera verde.
Lì morirà la mia lacrima
e il sogno del tuo bel viso
tra le ginestre gialle d’amore
e la stanca erba che muore.

Giovanni



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