giovedì 7 gennaio 2010

IL NUOVO PARTITO DELL'AMMMMORE

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Silvio Berlusconi , copia l'idea del Partito dell'Amore a Cicciolina e Moana Pozzi. Il premier non esclude addirittura l'ipotesi di cambiar nome al Pdl. In un impeto d'entusiasmo Pier Luigi Bersani lo segue. Lui non può cambiare nome al Pd, perchè non è cosa sua, ma in compenso può tubare al telefono con il Cavaliere.



 Smentite ufficiali a parte (che, come è noto, valgono quel che valgono), c'è una corrispondenza d'amorosi sensi tra Berlusconi e il segretario del Pd. Niente più odio, vendette, insulti e demonizzazioni, promettono i due. Ma è mai possibile? Sorge, legittimo, il sospetto che si tratti del solito gioco del cerino. Sorge, legittimo, il sospetto, che anche a quel gioco il Cavaliere alla fine riesca a "fregare" i dirigenti del Pd.

  Intanto nel suo partito dell'Amore ha imbarcato la pornostar Cicciolina (che ha avanzato la sua candidatura a tornare in politica se il Pdl dovesse cambiare nome). Sostituirà Gianfranco Fini, visto che i parlamentari organici al presidente della Camera minacciano da qualche giorno la scissione?

 

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Ecco cosa riporta il blog di B. Grillo..


E' caduto il muro delle ideologie. Non più comunisti, socialisti, fascisti. Sono scomparse anche le lotte di classe. E' rimasta solo la classe unica. Quella che fa il cavolo che le pare e che ha creato il Partito dell'Amore. Non solo nel senso di mignotte e trans, ma anche del Bene contro il Male, del Perdono contro l'Odio. Un partito trasversale, ecumenico, a cui possono aderire tutti i cittadini di Buona Volontà. Soprattutto chi evade le tasse più degli altri. Chi ama lo fa per passione, mai per sè, sempre per il prossimo. Rimette i peccati a chi prova sincero pentimento, si chiami Tartaglia o Maiolo, ma non ai pentiti come Spatuzza. E' un'incongruenza mafiosa, ma per non finire in galera si possono fare delle piccole eccezioni. Chi ama detesta disturbare l'Anima del popolo con le Brutte Notizie, fargli sapere quello che del resto intuisce già da solo: Crisi, Disoccupazione, Povertà. Il Dizionario del Partito dell'Amore ha eliminato le Brutte Parole, quelle che lo riguardano da vicino: Mafioso, Piduista, Puttaniere, Inciucista, Corruttore. Porta con sè un Dizionario Leggero (il Devoto-Bondi) e si esprime sempre con le stesse semplici parole capite dal Popolo: "Tutto va bene, in caso contrario la colpa è dei comunisti". Il Partito dell'Amore coopta chiunque voglia partecipare alla ricostruzione del Paese e del suo conto corrente, ama chi lo ama: Violante, Casini, Bersani. "Ama e fa ciò che vuoi!". Chi l'ha detto? E' la sintesi del loro Programma: "Ama, chiagni e fotti". L'ipocrisia è un atteggiamento che non appartiene ai Veri Amanti della democrazia. Hanno i capezzoli di Capezzone, il neurone (l'unico) di Gasparri, la lingua a novanta gradi di Cicchitto, il cuore trafitto di D'Alema, il profilo sereno di Napolitano. La loro idea di politica è il Lodo, una parola dolce che li manda assolti, riverginati. Non sentirete mai parole di violenza da parte dei Veri Amanti, se non verso i violenti, i peccatori di Giustizia, i fomentatori dei morti di fame. I Martiri del partito dell'Amore sono morti latitanti, come Craxi, ma più spesso condannati in vita. Come i cristiani delle origini hanno avuto i loro luoghi di passione, al posto del Colosseo, Regina Coeli e San Vittore. Luoghi Santi dai quali, una volta usciti, li aspetta il Paradiso delle cariche pubbliche, l'elevazione al Cielo dei tangentisti. Se l'apripista Cicciolina amava cum gaudio, questi ci fottono cum summo gaudio. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. 





ANNAMARIA...a dopo

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