La pornografia online mette a rischio la sessualità. E'in crescita costante la "porno-dipendenza". Un fenomeno che riguarda maggiormente i minorenni. Tra le conseguenze calo del desiderio e inaridimento affettivo.
La pornografia su Internet mette a rischio la sessualità dei giovani Adolescenti "malati di sesso online". Il 25% dei giovani tra i 14 e i 16 anni passa troppo tempo collegato a siti porno, col rischio di sviluppare disfunzioni sessuali. Le più frequenti: eiaculazione precoce e diminuzione del desiderio. I dati, elaborati dalla Società italiana di andrologia medica e medicina della sessualità (Siams), sono stati presentati a Vitorchiano dall'Istituto progetto uomo in occasione del Festival dei saperi educativi che si è appena concluso, e dimostrano che passare ore ed ore davanti ad immagini porno può causare patologie come la dipendenza dal sesso e la porno-dipendenza.
Dalla ricerca emerge che dal 2005 ad oggi il numero degli habitué di siti porno è quasi raddoppiato: da 5 a 8 milioni in Italia. Di questi, il 10% è costituito da minorenni. «La dipendenza da sesso non è un fenomeno nuovo - spiega lo psicologo e terapeuta Stefano Bovero - si tratta di un comportamento caratterizzato da un desiderio sessuale anomalo che coinvolge l'attività del pensiero a tal punto da interferire seriamente con le normali attività quotidiane, e persino da non consentire più di perseguire altri scopi nella vita. Oggi questo disturbo è stato inserito tra le nuove dipendenze in quanto ha considerevolmente aumentato la sua, ancorché sottovalutata e drammatica, incidenza sociale. La porno-dipendenza invece - continua Bovero- appare come una particolare estensione auto-erotica dello stesso aspetto compulsivo».
Passare troppo tempo davanti ad immagini erotiche inoltre può provocare una diminuzione del desiderio sessuale. «Il calo del desiderio è dovuto al fatto che la pornodipendenza abitua il soggetto a fare tutto da solo - spiega lo specialista - e lo disabitua a contesti affettivi reali eliminando la corrente di tenerezza: la pratica esasperata dell'autoerotizzazione mediata dalla pornografia favorisce il calo del piacere e del desiderio erotico verso un autentico oggetto d'amore. L'eiaculazione precoce - conclude Bovero - obbedisce alla stessa logica, risolvendo in fretta l'incapacità relazionale del soggetto, le cui risorse neurologiche vengono progressivamente consumate, modificando la chimica cerebrale» (Fonte Adnkronos Salute) Annamaria... a dopo
Fermare il melanoma è possibile. A sostenere questa tesi sono gli scienziati dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata IDI-IRCCS di Roma e dell’Ospedale Sant’Andrea, autori di una ricerca potenzialmente rivoluzionaria. Attraverso alcuni “semplici” prelievi del sangue e un'innovativa indagine comparativa tra dieci pazienti affetti da melanoma cutaneo in fase precoce, gli studiosi italiani hanno infatti individuato un nuovo metodo diagnostico basato sulla proteomica, scienza che studia l’insieme delle proteine per struttura, funzione e interazioni all’interno del sistema biologico. «Grazie all'innovativa metodologia “Trident” (attraverso cui è possibile rendere visibili informazioni presenti nel siero e abitualmente nascoste, ndr) abbiamo scovato alcune molecole appartenenti alla famiglia delle apolipoproteine, espresse in modo decisamente diverso nei pazienti affetti da melanoma», ha spiegato il dottor Francesco Facchiano. Una scoperta davvero importante, perché oggi il melanoma – una delle forme più pericolose del tumore alla pelle – è malattia decisamente pericolosa, spesso mortale e in espansione (oltre il 4 per cento annuo negli ultimi due decenni). Ecco perché la diagnosi precoce è fondamentale. «Il risultato della ricerca (pubblicata sulla rivista scientifica internazionale “PloS ONE”, ndr) è molto importante – ha spiegato il professor Enrico Garaci, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità – Per il melanoma, diversamente da altre forme tumorali, non conoscevamo ancora marcatori indicativi. E avere un marker affidabile è fondamentale per combattere la malattia attraverso una diagnosi tempestiva: l'asportazione chirurgica del melanoma, infatti, si rivela molto efficace solo quando il tumore è individuato precocemente». E il sistema “Trident” sembra la risposta giusta per fermare il melanoma. Annamaria... a dopo
La Santanché è contenta che Berlusconi la chiami pitonessa o pitona, il rettile. (I rettili strisciano e dicono che per liberarsene gli si deve schiacciare la testa con un piede, coperto di robusta copertura, perché anche la materia che esce dalla testa è velenosa). Questa donna ha le idee poco chiare circa S. Berlusconi. E' malato oppure no?
Ultimamente ha deciso di difendere a spada tratta il Cavaliere con affermazioni come questa: "Il fatto che la signora Boccassini abbia detto che tutte le donne che frequentavano Arcore erano delle prostitute significa che mi sono presa della prostituta perchè sono andata decine di volte li' a cena o a pranzo, visto che Berlusconi è anche il nostro leader politico".
Ma qualche tempo fa, in una telefonata intercettata nel giugno 2011, la Santanché sosteneva, nel corso della conversazione con F. Briatore, di essere "senza parole" pensando alle feste di Berlusconi. Di seguito, il dialogo della telefonata: Santanché: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi) ha ripreso?». Briatore: «Al 100%». S: «Io sono senza parole ... ma perché insiste (con il bunga bunga)?». B: «É malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo sanno! Dopo "due botte" cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate».
Oppure qundo diceva ; “Berlusconi ci vede solo in posizione orizzontale. Tanto non gliela do' (la Iolanda , per dirla alla Littizzetto ...)
Daniela Garnero, divorziata Santanché "la paladina delle donne", in tv difende a spada tratta Berlusconi, in privato diceva tutt’altro dimostrando di sapere ben altro. Come mai questo cambio di opinione? La si era trovata in seri guai finanziari, in quanto l’agenzia pubblicitaria di cui la rappresentante PdL era titolare/contitolare (la Visibilia: che aveva l’esclusiva della pubblicità per Il Giornale di Paolo Berlusconi... che strano!!!)), stava fallendo (ma va?!).
Nel giro della Visibilia c’era gente come Bisignani, giravano fatture false ed altre ammirevoli italianate alle quali questa bella destra ci ha abituati da decenni.
Non fanno altro che mentire agli italiani… Dicono e si contraddicono. L’intercettazione dovrebbe essere obbligatoria per i politici e annullerei , invece, le comparsate in tv Come se non bastasse, l'opposizione del PD gli fa da salvagente.
Nei weekend dal 31 maggio al 29 giugno 2013, Atm e Heineken, con l’aiuto degli operatori di Movimento Consumatori, esperti nel contatto con il pubblico, distribuiranno all’interno dei luoghi della movida milanese oltre 80.000 mappe, per far conoscere e promuovere sempre più i percorsi delle linee notturne degli autobus Atm che, nelle notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica, non si fermano mai. L’obiettivo è proprio quello di promuovere una mobilità cittadina più sostenibile, soprattutto tra i giovani, i veri protagonisti delle serate milanesi, garantendo allo stesso tempo un mezzo di ritorno sicuro ed efficiente.
Il progetto si chiama “Good Morning Milano”, perché idealmente è volto a far sì che il popolo della movida, dopo aver trascorso la nottata con gli amici ed essersi divertito in maniera responsabile, torni a casa con i mezzi pubblici anziché con il proprio. Le linee notturne di Atm a loro disposizione sono 15, per un totale di 282 corse e un potenziale di trasporto che supera le 25.000 persone.
“Good Morning Milano”, testato con ottimi risultati a dicembre 2012 - oltre 18.000 mappe distribuite in due weekend - toccherà le aree della città in cui si vive di più la notte: Navigli, Sempione, corso Como, Colonne di San Lorenzo, Porta Romana e, oltre alle mappe, proporrà anche un’iniziativa fotografica incentrata sulla città: dal 31 maggio al 31 luglio, Atm e Heineken invitano il pubblico a fotografare la Milano by night e a inviare le foto a hello@goodmorningmilano.it.
Sul sito www.goodmorningmilano.it verranno poi pubblicate giornalmente le immagini più belle scattate dal tramonto all’alba per le strade e i locali di Milano: atmosfere romantiche, situazioni curiose e divertenti, feste o eventi, tutto quello che possa meglio rappresentare lo spirito della città. Gli utenti avranno la possibilità di guardare la gallery delle foto selezionate e di commentare tutte le immagini caricate online. Annamaria... a dopo
Nel caso in cui qualche persona si riconoscesse nominata intenzionalmente in quest'articolo di Enzo, ravvisando l'ipotesi di un danno d'immagine... con il disclaimer: "OGNI RIFERIMENTO A PERSONE E' PURAMENTE CASUALE" mi limito da ogni responsabilità. Però, chi ha visto il film KUNG FU PANDA della dreamworks, imparerà che ..il caso non esiste...
(Annamaria)
- come i pensieri tossici…
- come le parole tossiche…
esistono anche le “persone tossiche”
di Enzo
ENZO Sai, Duc, che l’umanità si divide in due
categorie…
DUCKY …brutto sogno? Il caffè non ti è piaciuto…
sei passato davanti allo specchio, ti sei visto e…ti sei incazzato con te
stesso…
ENZO Per una volta vuoi essere serio!? Se mi fai incavolare, mi dici delle parole…tossiche!
DUCKY Cos’è questa novità parole “tossiche”?
ENZO W. W. Dyer, mio padre spirituale ha scritto che
ci sono parole che ci fanno stare male, ci innervosiscono, ci fanno arrabbiare,
ci creano emozioni negative.
DUCKY Sì, ricordo bene; il libro l’ho letto e
riletto pure io. E allora?
ENZO La tossicità sta nel veleno contenuto dalle
parole, ma anche nei gesti delle persone, nel loro comportamento…come anche nel
silenzio.
DUCKY Capisco, ma dove vuoi arrivare?
ENZO Voglio dire che oltre al linguaggio verbale e a
quello non verbale esistono anche “persone tossiche” che “sparano” parole come
pallottole e sai chi sono?
DUCKY …tipi mediocri, aggressivi, arroganti,
invidiosi: quale che sia la loro categoria, contro questi soggetti anche bene
educati, ben cresciuti e non sufficientemente “maturati” sotto l’aspetto
psicofisico, bisogna difendersi in ogni modo.
ENZO Bravo, mi stai sorprendendo, Duc! Bè, sai…
quando mi ci metto…!
ENZO E allora non dire stupidaggini e continua così.
Sai come si dice…ama il prossimo tuo…
DUCKY …col cacchio…oh scusa…bisogna amare quelli
che meritano di essere amati.
ENZO Caspita, mi fai finire? Dicevo…ama il prossimo
tuo ma con prudenza, perché alcuni individui possono avvelenarci la vita e bisogna saperli
riconoscere.
DUCKY Giusto, conviene riconoscerli.
ENZO Ce n’è almeno uno in ogni gruppo, in ogni
famiglia, in ogni compagnia…
DUCKY ti leggo nel pensiero…e anche in ogni
istituzione pubblica o privata e…lasciami indovinare…in ogni Onlus con chat o
senza.
ENZO Detto col tuo tono…sì. La psicologa americana
Lillian Glass, esperta nel linguaggio del corpo, li ha definiti “gente tossica”. Secondo lei i soggetti
“tossici” si racchiudono in dieci categorie suggerendo per ciascuna le
contromisure più adatte.
DUCKY Totò direbbe “perbacco e anche perdinci”. Avanti tira fuori queste categorie.
ENZO Calma, l’argomento merita attenzione. Il primo
è il “sociopatico”.
DUCKY …non socio…patico, non è un socio
psicopatico…
ENZO Mò te l’ho detto…niente battute e tu…
DUCKY Mi è venuta così…voleva uscire…e io…
ENZO …e ti stringevi e non…la lasciavi uscire. Ma
che mi fai dire!? Serio ora. È l’individuo più pericoloso, anche perché
all’inizio fa un’ottima impressione. Vi dice determinate parole gradevoli, ma è
senza scrupoli, incapace di assumersi responsabilità; mente pur di raggiungere i suoi scopi: non lo
preoccupano né i sentimenti né i diritti altrui e nemmeno il buon senso, visto
che è capace di contraddirsi non appena gli fa comodo. Il sociopatico, vanaglorioso
cioè presuntuoso, borioso, ripete in continuazione la parola “io”, ma il modo
migliore per riconoscerlo…
DUCKY …appunto qual è?
ENZO E’ fissarlo negli occhi: lui non muove un
muscolo, non esprime emozioni, anche perché non ne prova affatto.
DUCKY Allora che si fa?
ENZO Una fuga immediata!
DUCKY Un momento, scusa, hai detto che questo
sociopatico non ha né sentimenti e non rispetta diritti altrui…sai chi mi
ricorda? Un responsabile di una chat!
ENZO Ce ne sono tante…tieni presente che un tipo
così lo si può incontrare in ogni ente o istituzione privata o pubblica.
DUCKY La banda è formata da 10 “tossici”. Passiamo
al n. 2.
ENZO Ed ecco il n. 2: l’Invidioso. La Glass ha scritto che l’invidioso rimugina senza
interruzione su quello che gli altri hanno e lui no. Nella versione più
estrema, il suo obbiettivo diventa quello di distruggere gli invidiati
maltrattandoli e/o sminuendone ogni conquista.
DUCKY Eppure mi compare nella mente un personaggio
di una chat che magari invidia il tuo modo di approcciare una donna…
ENZO Un responsabile? Una specie di bigotto? Forse
non ti sbagli…dal modo come si atteggia su argomenti che riguardano rapporti
coppia. Lasciami completare il puzzle dell’invidioso. Questo tipo non riesce
proprio a concepire che i successi altrui possano essere il risultato di
sacrifici, fatiche e perseveranza e sparge veleno a piene mani sotto forma di
pettegolezzi maligni, mormorii e critiche infondate. Per lui, che si tiene in forma andando in
palestra non è altro che un narcisista con il cervello vuotoSpesso chi ha buoni
punteggi scolastici è il leccapiedi del professore, e così via. Ma, in fondo,
chi soffre di più è proprio l’invidioso che desidera – e lui non possiede –
quello che gli altri hanno.
Che
dici, Duc, finiamo qui?
DUCKY No, Gemè, sai com’è, questa psicologia
americana mi sta diventando simpatica. Vai avanti, Enzo, chi è il prossimo
individuo “tossico”?
ENZO E’ uno che ti piacerà tanto, scherzo…è uno dei
peggiori: l’arrogante presuntuoso. Ce
ne sono parecchi in giro, oltre che come responsabili anche come collaboratori.
DUCKY Non tenermi sulle spine…dimmi, gemello
sadico.
ENZO Quieto, Duc, non farti prendere dalle
convulsioni. A questa categoria tossica – che sai bene dove mi sta –
appartengono categorie di persone superbe, vanagloriose e pedanti…
DUCKY pedanti… nel senso che meriterebbero di
essere prese a pedate le fondo schiena…!
ENZO Questa mi piace…e sono convinte di essere
sempre nel giusto e di fare inevitabilmente le scelte migliori. Hanno sempre la
risposta pronta…
DUCKY Ah questo no, non direi proprio…questo tipo
di “tossico” non si prende mai la briga di rispondere a telefono.
ENZO Ssst! Gli arroganti accolgono le opinioni altrui –
tu diresti, e dei propri collaboratori – con supponenza. La loro frase tipica
è: “Ne sei proprio sicuro?” Sono dei despoti intellettuali. Soltanto le loro
opinioni sono importanti e ogni espediente è buono per mantenere viva
l’attenzione altrui mentre pontificano. Sul piano lavorativo, ogni sforzo è
buono per convincere gli altri di essere indispensabili. Stai attento a quello che dico, Duc. Questi arroganti-presuntuosi,
incoraggiati dalle loro convinzioni, si fanno
del male da soli: un certo grado di autostima è positivo e utile per fare
carriera, ma oltre un certo livello
rende ciechi ai propri errori, fino a quando non è troppo tardi.
DUCKY
…questo vale non solo per dirigenti, gestori e responsabili ma anche per i
tossici collaboratori. E permettimi di ripetere…”oltre un certo livello rende
ciechi ai propri errori, fino a quando non è troppo tardi.” Per oggi non ti chiamo “psicolabile”,
sei un “pittore con la penna”.
ENZO Grazie, bontà tua!
DUCKY Quali sono i prossimi tre individui
“tossici”?
ENZO Il capo
autoritario, il mediocre e il vittimista.
"Se c'e' una cosa che schifo sono gli uomini:
quelle bestie pelose, piene di mani...".
Daphne (Jack Lemmon) in ‘A qualcuno piace
caldo’
Ma per caso non me ne sono accorta e siamo già in autunno?
Ero pronta per il cambio di stagione, pronta a tirar fuori costumi e pareo, ciabattine e abiti leggeri, protezione solare e abbrozzanti . . .
E invece di nuovo golfini, scarpe da pioggia, calze . . . uffffffaaaaaaa!
Consoliamoci con qualche bella pellicola tra quelle che troveremo nelle sale da giovedì 30 maggio.
Slow Food Story
La parabola di un fenomeno mondiale nato da un’ispirata avventura di provincia.
Regia di Stefano Sardo. Con Carlo Petrini
Genere Documentario – Italia 2013 – Durata 74 minuti circa.
Slow Food Story è la storia di una rivoluzione lenta. Una rivoluzione nata 25 anni fa per difendere il "diritto al piacere" e che ancora non dà cenno di volersi fermare. Una rivoluzione che ha un suo lìder maximo,Carlo Petrini, detto Carlìn, inventore di Slow Food e di Terra Madre, tutti sotto la bandiera di un cibo buono, pulito e giusto.
Una notte da leoni 3
Regia di Todd Phillips. Con Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Ken Jeong, Heather Graham
Genere Commedia – U.S.A. 2013 – Durata 100 minuti circa.
Terzo capitolo della serie comica più fortunata degli ultimi anni. I protagonisti sono, ancora una volta, Alan, Stu, Phil e Doug. I quattro amici questa volta non saranno alle prese con matrimoni e addii al celibato, ma saranno al centro di nuove avventure, in un viaggio on the road durante il quale ne combineranno, come sempre, di tutti i colori.
Solo Dio perdona – Only God Forviges
Regia di Nicolas Winding Refn. Con Ryan Gosling, Tristi Scott Thomas, Tom Burke, Vithaya Pansringarm, Yaya Ying.
Genere Thriller – Francia, Danimarca 2013 – Durata 90 minuti circa.
Membro di una potente famiglia criminale, Julian gestisce un club di pugilato in Thailandia, come copertura per il traffico di droga. Quando suo fratello maggiore Billy uccide brutalmente una prostituta, le autorità si rivolgono ad un poliziotto in pensione, Chang, che opera basandosi su un' idea di giustizia molto personale. La punizione per Billy è la morte. Per recuperare il corpo del figlio, arriva a Bangkok la madre di Julian che, addolorata e furiosa, ha un unico obiettivo: progettare e consumare una spietata vendetta contro coloro che si sono macchiati del sangue di suo figlio.
Vogliamo vivere!
Satira al tempo del nazismo
Regia di Ernst Lubitsch. Con Robert Stack, Carole Lombardi, Jack Benny, Felix Bressart, Henry Victor.
Genere Commedia – U.S.A. 1942 – Durata 99 minuti circa.
Dopo l'invasione nazista, una compagnia di teatro polacca cerca di mettere in scena il dramma “Gestapo”, ma viene bloccata dalla censura tedesca. La compagnia, guidata da Josef e Maria, ripiega allora sull'Amleto, il cui celebre monologo, To be or no to be, finisce per divenire lo sfondo di una vorticosa sequela di equivoci e di inganni ai danni dei nazisti, oltre che degli intrighi amorosi della bella Maria. Ritmo travolgente, battute irresistibili, incroci continui tra realtà e palcoscenico, recitazione magistrale sono gli ingredienti di questa feroce satira in cui la vita di teatro finisce per mescolarsi di continuo con le vicende belliche.
Tutti pazzi per Rose
Una storia d’amore e velocità ambientata nel 1958
Regia di Régis Roinsard. Con Romain Duris, Déborah François, Bérénice Bejo, Mélanie Bernier.
Genere Commedia – Francia 2012 – Durata 111 minuti circa.
Primavera 1958. Rose Pamphyle ha 21 anni e vive con suo padre, un burbero vedovo titolare dell'emporio di un piccolo villaggio in Normandia. Rose e` promessa sposa al figlio del proprietario dell'autofficina e l'attende un destino di casalinga docile e devota. Ma Rose non vuole saperne di una vita del genere. Cosi` decide di partire per Lisieux, dove il trentaseienne Louis Echard, carismatico titolare di un'agenzia di assicurazioni, sta cercando una segretaria. Il colloquio per l'assunzione e`un fiasco totale. Ma Rose ha un dono: batte i tasti della macchina per scrivere a una velocita` vertiginosa e cosi` riesce suo malgrado a risvegliare l'ambizioso sportivo che sonnecchia in Louis... Se vuole ottenere il posto, Rose dovra` partecipare a delle gare di velocita` dattilografica. Ignorando i sacrifici che la giovane dovra` compiere per raggiungere l'obiettivo, Louis si improvvisa allenatore e decreta che fara` di Rose la dattilografa piu` veloce di Francia, e perfino del mondo! E l'amore per la competizione sportiva non va necessariamente d'accordo con l'amore puro e semplice.
Benvenuti a Saint Tropez
Due fratelli dal carattere opoosto alle prese con un evento che cambierà le loro vite
Regia di danièle Thompson. Con Kad Mérad, Eric Elmosnino, Sylvie Vartan, Monica Bellucci, Valérie Bonneton.
Genere Commedia sentimentale – Francia 2013 – Durata 100 minuti circa.
Un evento inaspettato complica il già difficile rapporto esistente tra due fratelli. Le loro professioni, le loro scelte di vita e persino le loro mogli non potrebbero essere più diverse. Austerità religiosa da un lato, godimento intenso dei piaceri della vita dall'altro. I due non hanno proprio niente in comune, eccetto un anziano padre che sta perdendo la testa e le rispettive figlie che si adorano. Da Londra a Parigi, da New York a Saint Tropez, dove si consumerà l'atto finale, si susseguiranno incomprensioni e tradimenti che faranno saltare il già precario equilibrio di questa famiglia.
Nederlands Dans Theater – Evening 4
Con Evening 4, l’eccellenza della danza contemporanea.
Genere Balletto – Paesi Bassi 2013.
NDT 2 mette la sua firma inconfondibile su questo variegato programma che unisce nuovi arrivati e volti familiari. Il programma comprende Studio 2, realizzato dai coreografi residenti Sol León e Paul Lightfoot, un’opera espressiva e dinamica sulla meravigliosa musica di Arvo Pärt. Si vedranno anche le opere di due coreografi associati della compagnia: il pluripremiato Dream Play di Johan Inger e il nuovo lavoro di Alexander Ekman. Una chicca anche la scoperta della nuova fatica di Sharon Eyal e Gai Behar, due dancemakers di talento provenienti dalla Ohad Naharin's Batsheva Dance Company.
Una notte agli Studios
Il primo fantasy in 3D tutto italiano
Regia di Claudio Insegno. Con Giorgia Wurth, Enrico Silvesrtin, Sandra Milo, Francesca Nunzi, Claudio Insegno. Genere Commedia – Italia 2013 – Durata 90 minuti circa.
Gli Studios di Cinecittà sono in pericolo poiché un grande produttore americano senza scrupoli vuole radere al suolo tutti i teatri di posa. Il compito di salvare "la fabbrica dei sogni" tocca a due comparse imbranate, con l’aiuto di un'aitante giornalista. Dovranno andare sui set e si ritroveranno a recitare in un film ambientato nell'Antica Roma, in un Poliziesco anni '70, in un Horror e infine in un film Boccacesco.
Ti ho cercata in tutti i necrologi
Regia di Giancarlo Giannini. Con Giancarlo Giannini, F. Murray Abraham, Silvia De Santis, Jeffrey R. Smith, Jonathan Malen.
Genere Thriller – Italia 2012 – Durata 90 minuti circa.
Il personaggio principale del film e` Nikita; quello che porta i morti. Una sera, trovatosi coinvolto in una partita a poker in una sperduta villa fuori Toronto il suo destino cambiera` per sempre. Per poter estinguere il suo debito di gioco gli viene proposta una caccia all'uomo: 20 minuti separano lui dai creditori che, con i fucili in mano, avranno quel lasso di tempo per stanarlo ed ucciderlo, mentre Nikita avra` il tempo necessario per potersi salvare estinguendo cosi` il suo debito. Sopravvissuto, Nikita entra in una nuova intima dimensione dove il terrore e la follia si insinueranno lentamente e misteriosamente nella sua vita, a tal punto da non desistere dal desiderio di essere 'cacciato'. L'inaspettato incontro con una bella e giovane donna complichera` la trama del film, rendendola piena di colpi di scena e di scelte che coinvolgeranno lo spettatore fino all'ultimo.
. . . e da sabato 1 giugno . . .
Gli Aristogatti
Regia di Wolfgang Reitherman. Con Phil Harris, Eva Gabor, Sterling Holloway, Scatman Crothers, Gary Dubin.
Genere Animazione – U.S.A. 1970 – Durata 100 minuti circa.
Una anziana ed eccentrica ricca signora nomina suoi eredi l'amatissima gatta Duchessa e i suoi tre cuccioli, ma il maggiordomo cerca di eliminare le bestiole per mettere le mani sul malloppo. È il 1° film della Disney dopo la morte del grande Walt. Tratto da una storia di Tom McGowan e Tom Rowe, conta su un’ottima colonna sonora.
Rosaria Aprea non si rassegna. Picchiata a sangue dal fidanzato Antonio Caliendo, tanto che le è stata asportata la milza, passa le ore chiamando quella che fino a domenica era la sua avvocata, Carmen Posillipo, implorandola di tornare a difenderla nel processo che inevitabilmente si celebrerà contro Caliendo, accusato di lesioni gravissime. “La mia è una decisione irrevocabile”, conferma Posillipo all'HuffPost. Le ragioni dell'abbandono sono chiare: “Rosaria è diventata un caso di cronaca nazionale e avrebbe potuto dare l'esempio alle moltissime donne maltrattate spingendole alla denuncia. E invece ha scelto di tornare dall'uomo che la riempie di botte regolarmente, anche di fronte al loro bambino di un anno. Io mi auguro che non succeda nulla, ma questo sembra un femminicidio annunciato”. Il suo passo indietro, clamoroso, è stato commentato positivamente da molte donne impegnate a combattere la violenza di genere: “Brava Carmen”, scrivono su Twitter o direttamente nella sua pagina Facebook. La giovane Aprea è stata dimessa dall'ospedale pochi giorni orsono, manifestando la volontà di raccogliere soldi per pagare la cauzione all'uomo che dice di amare, padre del suo bambino, ora rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere in attesa che domani il tribunale del riesame decida se lasciarlo in libertà. Per questo Rosaria vorrebbe rilasciare interviste a pagamento. E sogna di andare finalmente a vivere con l'uomo che aveva già denunciato una prima volta per violenza privata, sempre per calci e pugni: lui, lei, il loro bambino nella nuova casa di Casal Di Principe. Un luogo tristemente celebre per la camorra, eppure Posillipo esclude che la giovane Aprea abbia subìto pressioni dalla famiglia Caliendo affinché si dichiarasse improvvisamente contraria a trascinarlo in giudizio. “Non l'avrei lasciata da sola se avessi saputo che dietro il suo cambiamento di idea c'erano minacce di stampo mafioso”, spiega questa avvocata trentaquattrenne esperta di violenza di genere, tanto da avere messo in piedi l'associazione Sos diritti nel centro di un paesino come Marcianise, disponibile ad accogliere donne maltrattate. “E ce ne sono tantissime”, dice Carmen parlando velocemente come se non avesse il tempo di respirare, tanta è l'energia: “Ma questo non significa che la violenza contro le donne sia un fenomeno principalmente del Sud. Ho la madre originaria di Bergamo, lassù è la stessa cosa”. Questa mattina Rosaria l'ha nuovamente chiamata al telefono. E si capisce che a Posillipo questa ragazzina di vent'anni appena, bella e fragile, fa anche molta tenerezza: “Nuovamente mi ha chiesto se volessi tornare a essere la sua legale. Mi ha detto: avvocata, la ferita sulla pancia mi fa malissimo oggi. Allora gli ho suggerito: ma quella ferita ha un nome e cognome. A quel punto ha voluto spiegare: signora Posillipo lei pensa che io sia malata ma non è vero. Io voglio davvero bene ad Antonio”. È sopraffatta da emozioni contrastanti, Rosaria Aprea: un giorno vorrebbe vedere condannato Antonio per quelle botte, il giorno dopo proclama di amarlo. “In dodici anni di professione non ho mai visto una sindrome di Stoccolma così forte”, continua Carmen. “Purtroppo Aprea non è un caso eccezionale: le donne maltrattate spesso tornano dal massacratore. Questo perché la loro forza di volontà viene annientata dalle violenze fisiche e psicologiche. Una di loro mi ha detto: senza di lui non so né parlare né pensare. Perché questi uomini le convincono che non valgono niente. A Rosaria ho provato a consigliare una terapia psicologica ma lei non ha voluto. Non sono matta, mi dice”. Nel pomeriggio Rosaria potrebbe bussare allo studio di Carmen. Magari con la madre, che ha tre figli piccoli e vorrebbe che la figlia maggiore finalmente smettesse di desiderare un uomo violento. Era stata lei a convocare Posillipo all'ospedale di Caserta quando la ragazza era arrivata in codice rosso con la milza spappolata e una brutta emorragia interna causata dai colpi di Caliendo. La signora Aprea temeva che i servizi sociali, allertati dalla struttura sanitaria, togliessero il bambino a Rosaria. “Voglio che il mio nipotino rimanga con me”, aveva detto. E così è stato. Ora il piccolo è tornato nuovamente con la mamma. Una mamma che passa le giornate su Facebook o chattando su What's app, gridando ai quattro venti di amare e perdonare Antonio nonostante le continue botte. Un caso che fa stringere il cuore, o arrabbiare a seconda dei casi. Ecco perché da giurista Posillipo si augura che presto i reati di genere siano procedibili d'ufficio, anche quando si tratta di uno schiaffo, per non lasciare le vittime di violenza in balìa dei sentimenti perversi. “È una grossa questione culturale, nel frattempo devono cambiare il codice penale” è la sua idea. “Nell'ultima telefonata ho tentato di farla riflettere. Le ho consigliato di rimanere a casa con suo figlio, di staccarsi dai social network e pensare alla sua vita. Magari leggerà la notizia della povera Fabiana arsa viva a Corigliano Calabro dal fidanzato. Non sarò più la sua avvocata anche per rispetto delle altre donne abusate che difendo e che in questi giorni si sono lamentate, ma spero davvero che stia lontana da lui”. fonte- 'HuffPost
Ammirevole, da parte dell'avvocata, porsi un problema di coscienza . Da prendere d' esempio per molti avvocati. Rosaria Aprea, vittima della violenza subita e prima di finire massacrata del tutto, (spero di no! Ma, visto i precedenti...) troverà senz'altro qualcun'altro disposto ad assisterla e assecondarla...questa squallida storia è la dimostrazione che il problema della violenza sulle donne non potrà mai essere risolto senza l'azione penale obbligatoria. Anche se, la Sig.ra Aprea, ha ricevuto il sostegno delle forze dell'ordine e della famiglia, rimane difficile uscire da un rapporto quando a dover essere combattuti sono i propri sentimenti , rischiosi e apparentemente incomprensibili. Auguriamoci di non assistere ad un femminicidio "annunciato" e che aiutino entrambi i protagonisti mettendoli sotto cura psichiatrica . Mi domando: ma al loro bimbo nessuno pensa? Il minore va tutelato e mi auspico che intervenga qualcuno per il minore (assistenti sociali). Concludo con una riflessione: alcune donne si credono sempre delle "crocerossine" (ne ho parlato in un recente post)....hanno sempre quel pallino del "VOLERLO CAMBIARE- AIUTARE". Ma questo non è AMORE....!!! La testimonianza di Rosaria Aprea, vittima dell'ex. Lui le ha spappolato la milza e lei sente ancora un forte sentimento per lui e vorrebbe aiutarlo. Come il 70% delle vittime di violenza e stalking.