mercoledì 24 ottobre 2012

IL LINGUAGGIO DEL CORPO …E DELL'AMORE 16




Voi Ciucciottine, come vi accorgete che lo avete “abbagliato?” – Riuscite a “interpretare” i suoi segnali?


ENZO     Ciao, Ducky!

DUCKY   Ciao!

ENZO     Visto che gentile OB? Ci ha offerto lei il caffè la volta scorsa.

DUCKY   Non sarebbe meglio se venisse qua da noi a farlo?

ENZO     Spera spera....non si sa mai,  pensa…Duc, se fossero tutte e quattro qui, tu ci credi agli effetti speciali?

DUCKY   Ma no! Non mi dire…no no dimmelo…stanno per venire qui!, vigliacco!?

ENZO     Esattamente…le senti? Senti lo scalpitio che fanno per le scale? Su, vai  ad aprire, scellerato!

DUCKY   Vado, ma tu  calmati un po’ con i “complimenti.
(Le emotivamente e variopinte Amiche, OB, Maria, AM2 e Rosa fanno il loro ingresso in sala)




ENZO     Oilà, ciao, profanelle deliziose, siamo al completo,
 stasera. Felice di avervi qui.

DUCKY   Vi abbraccio anche a nome del nostro docente  “doce”.

ENZO     Ué, embè, tu non fai l’abbraccio a nome di nessuno, l’abbraccio lo faccio io di persona, singolarmente una per una;  secondo, se sono “doce” lo devono dire loro e non tu.
OB  Bravo, Enzuccio, un abbraccio è una conquista e ci vuole proprio.

ENZO     Per accontentare tutte, faccio un abbraccio differenziato.

AM2            …come sarebbe, differenziato?

DUCKY   …sapete bene che è un po’ esibizionista…fa un abbraccio particolare a ognuna di voi.

ROSA     Ah,  esibizionista? Allora, Dudù,”viene cà fatte abbraccià famme na bella strignuta.”

MARIA   Rispettiamo i turni, dopo  tocca a me.

OB        Ciao, birbante, eccomi a disposizione per l’abbraccio e che sia abbondante ed energico, ma senza “accessori tipo pacche.

ENZO     Hai ragione, OB, qui siamo in pubblico…eh eh!

AM2            Io invece accetto tutto, abbracciami, Enzo, anche con gli “accessori”

DUCKY   Amiche soavi, siamo in tanti e urge la disquisizione…cioè la lezione sui segnali dei maschietti.

ENZO     Giusto, è ora, accomodatevi. Stasera, vi riveleremo, io in persona con l’aiuto di questo “scorfano” a cui voglio tanto bene, cosa fa l’uomo quando incontra la donna che gli piace, cioè, tratteremo i segnali che LUI emana quando incontra la Ciucciottina “interessante”.

OB        Curiosissime siamo, Don Vincè!

ENZO     Bene. Pur essendo molto limitate le ricerche in proposito, possiamo dire che non è stata ancora realizzata una vera e propria rassegna del linguaggio del corteggiamento di LUI. Ribadiamo ancora una volta che nella stragrande maggioranza dei casi l’iniziativa spetta a LEI: l’uomo deve rizzare…

DUCKY   Uhm coff coof…grrrm…

ENZO     É inutile che tossisci, Duc, ho già capito perché. Non incominciare con le allusioni….Dunque,..rizzare…ripeto…l’uomo deve rizzare le antenne e scegliere tra le donne che gli inviano dei “messaggi” quella che più gli piace.


MARIa    L’atmosfera si sta riscaldando.

DUCKY   In sostanza, e di conseguenza, l’uomo potrebbe fare sfoggio della sua prestanza fisica e del suo status come…

ROSA     Me lo fate un piacere, Enzù? ve lo devo ricordare ogni volta, non usate parole difficili, chiaro a voi due?

ENZO     Cosa ho detto?

ROSA     Per fortuna “statusse”  so che significa.

AM2            Rò, si dice  status!

OB        Su, non interrompiamo continuamente!

ENZO     Riprendiamo. L’uomo fa sfoggio della sua prestanza fisica e del suo status sociale  cosi come il pavone fa la ruota. Un’accurata indagine ha dimostrato che determinati uomini ricevevano più attenzioni, non perché più belli ma perché possedevano un certo stile di comportamento.

OB        Andiamo al sodo, Prof!

MARIA   Eh sì, qualche esempio…grazie!

ENZO     L’uomo fa un movimento laterale con la testa e con gli occhi; sosta per qualche attimo su una donna in particolare e poi guarda altrove, con molta naturalezza. Anche se sta parlando con qualcuno, il suo sguardo spazia nell’ambiente circostante.

DUCKY   Se cerca solo “storie” perlustra lo spazio intorno.

ENZO     Esatto. Si sposta con una certa frequenza. Allora, fate attenzione ai seguenti movimenti:
-   Appoggia un braccio sulla sedia a fianco,
-   O stende le braccia adagiandole sulle sedie ai lati;
-   Mette le mani sui fianchi portando i gomiti in avanti;
-   Porta le braccia sopra la testa afferrandosi le mani e stirarle;
-   Si sfrega braccia e spalle e danno delle piccole spinte agli amici;
-   L’uomo si prende cura del suo aspetto sistemando la cravatta, si mette a posto il colletto;
-   Si aggiusta i pantaloni, si riassetta la giacca;
-   Si ravvia i capelli.

ROSA  Hai capito!? Però il  mio uomo è calvo e “s’alliscia ‘o melone”. Ah come mi piace quando se lo alliscia.

AM2   “accarezza” Rosa, se lo accarezza!

OB     il mio aveva  i capelli riccioli.


MARIA Il mio partner invece era tutto bianco.

AM2   …anche nel lato B?

MARIA      Sì, aveva delle “meches” chiare. Con la luna piena diventavano di un chiaro molto candido.

DUCKY            (batte le mami) Siete incorreggibili, ora per cortesia, non esageriamo, ognuno ha i riccioli suoi…o anche lisci. Continua, Gemè!

ENZO  Gli over 40, quando sono  “a caccia”, tendono a vestirsi particolarmente eleganti e curati, tranne eccezioni: pensate che un’amica non lontana dalla mia città, ben nota anche a voi, mi raccontava che, presentatasi a un rendez-vous galante rimase molto delusa dal suo abbigliamento: sembrava un barbone aggredito da un paio di boxer arrabbiati. Proseguiamo. Altri segnali sono: - l’uomo oscilla braccia e spalle, spesso in modo esagerato,
-   Poi muove in prossimità della donna oggetto del suo interesse e staziona a circa 2 metri per evitare che Lei percepisca l’avvicinamento come una minaccia;
-   Si massaggia la nuca;
-   Porta entrambe le mani dietro la schiena e si stira.

OB  Stellì, Rosa, Annamaria,  state seguendo?

AM2            Attentamente!

MARIA   Tutto di grande interesse!

ENZO     Allargare le gambe…OB, non sto dicendo a te…quindi chiudile, sto dicendo di altri segnali.

OB  Oh, scusa, ora le ho chiuse: che distratta…ero intenta a seguire la tua voce…un incanto…come se fosse un sedativo.
MARIA   Una voce calda…

AM2      …che strugge e scioglie!

ROSA     Che debbo dire…”squagliante”, a me così sembra “che mi squaglia”.

ENZO     E tu, Duc, che ti senti?

DUCKY   Non mi torturare, è meglio che tu non lo sappia; un gallo, ecco, mi sento di ringalluzzire.

ENZO     Tiriamo avanti, Gemè, ed evitiamo di tirare, Ok?

DUCKY   Ok, continuiamo a illustrare.

ENZO     Rizza il mento…l’uomo!

DUCKY   Ancora con questo verbo?

ENZO     Sei tu che interpreta con malizia…dico che l’uomo rizza il mento…petto e schiena e manda la pancia in dentro. Poi c’è l’esibizione fallica…

OB  Enzuccio, questa la devi spiegare piano piano piano. Uè, ssst, silenzio,  ascoltiamo bene con attenzione.

AM2, Rosa e Maria (rispondono quasi simultaneamente)  Massima!

ENZO     Chiudete tutto e aprite bene le orecchie: “L’uomo, alla donna che l’attrae, nella circostanza dell’incontro,  non può mostrare il suo organo sessuale, e allora sapete che fa? Fa dei gesti simbolici sostitutivi:
-   manipola degli oggetti  che rimandino nella forma all’erezione;
-   può afferrare la punta della cravatta e sollevarla;
-   impugnare una penna e tenerla dritta;
-   si tocca l’avambraccio o si passa una mano sulla coscia oppure stringe il dito medio con le dita dell’altra mano.
Altro modo di esibizione fallica è di sfilare parzialmente la cintura dai passanti dei pantaloni e tenerla in mano o lisciarla;
-   può infilare i pollici in tasca o anche mettere i pollici sotto la cintura;
-   manda occhiate ripetute verso la donna, incrociando lo sguardo di LEI o sorridendole;
-   orienta piedi, gambe o l’intero corpo nella direzione di LEI;

MARIA   E se si incontra un uomo timido, quello che non emana nessun segnale, che si fa?

OB  Ecco, appunto, che si fa?

innamorati 26

ENZO     Ve lo faccio capire. Di solito, in un locale il timidone tende a scegliere gli angoli più bui e, una volta seduto, non si muove più dal suo scanno, è piuttosto rigido;
-   gesticola pochissimo;
-   tende a oscillare il tronco con una certa frequenza;
-   evita lo sguardo diretto o lo distoglie se incrocia un’altra persona;
-   spesso punta gli occhi verso il basso;
-   incassa la testa fra le spalle e/o curva la schiena in avanti e ritrae il petto all’interno (ricordate Il rag. Fantozzi alias P. Villaggio);
-   tiene le gambe strette e le caviglie incrociate,
-   si pizzica il volto o appoggia entrambe le mani sul viso,
-   si stringe le mani;
-   incrocia le mani davanti al petto;
-   incrocia le braccia davanti al petto accarezzandosi le spalle… e via dicendo.

RICORDATE BENE che il timidone, proprio per la sua timidezza, può calamitare l’attenzione femminile, eccome! Inoltre il tipo timido può suscitare nelle donne un sentimento di tenerezza e sollecitare un senso di accudimento materno. Voi Donne, se ne incontrate qualcuno, dovete tenere banco nella conversazione; da LUI ci si possono aspettare lunghi silenzi e cenni moderati con il capo.
Per stasera è tutto. Non dite nulla: la cena la offriamo io e Duc.

OB  Noi, a dir la verità, abbiamo già cenato…grazie!

DUCKY   Enzo,  allora qui ci vuole la fase due.

ENZO     Eh già, qui è doverosa “l’esibizione fallica e gastronomica”.

AM2            E che sarà?

ROSA     Una sorpresa?

MARIA   Curiosissima sono!

OB        Mi fate ridere…cos’è, Enzo, un gioco erotico? Pure io sono curiosa di sapere…allora “fallo”!

ENZO     Non vi allarmate, vi porterò nella migliore pasticceria della città. OB, hai detto “fallo” e io vi offrirò un fallo a testa, ma non quello che avete pensato: ma un autentico-succulento-grosso babà al miele, con facoltà di bis.

DUCKY   Ciucciottine,  vi  leggo nel pensiero…Voi quattro avete pensato al miele “ma non al babà”.

OB-MARIA-AM2-ROSA (in coro)  Aiuto, questi bifolchi ci leggono nel pensiero.

AM2            Però, amiche care, proviamo il babà anche col  miele.

ROSA     Io non l’ho mai provato!

MARIA   Io l’ho provato, è una cosa…”sciogliente”…come ha detto, Rosa.

OB  Io non l’ho mai gustato…e vi assicuro che lo proverò…basta che non mi faccio prendere dall’emozione.


Ed ecco i babà con aggiunta di panna e ciliegina li offro io, per tutti voi amici e amiche!!!



ENZO e DUCKY (in coro)     E questa è la serata giustaa!


ENZO LIBERALE




lunedì 22 ottobre 2012

LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA







Aforismi terapeutici

 CHE MI VENGA CONCESSA LA SERENITA' DI ACCETTARE LE COSE CHE NON POSSO CAMBIARE, IL CORAGGIO DI CAMBIARE QUELLE CHE POSSO CAMBIARE,
E LA SAGGEZZA DI DISTINGUERE TRA LE DUE.



L'autostima si costruisce non si eredita



 L’assertività è una caratteristica del comportamento umano che permette alle persone di esprimersi liberamente senza offendere ne aggredire gli altri, rispettando la propria e altrui modalità di pensiero e comunicazione. Chi la usa si ispira alla volontà di essere trattato con rispetto, di esprimere sé stesso e di essere libero di credere nei propri valori. Ognuno infatti gode di uno spazio personale che gli altri devono rispettare anche attraverso uno stile comunicativo che rappresenti una via di mezzo tra uno stile passivo e uno aggressivo.






Caratteristiche del tipo passivo


Il soggetto con uno stile di comunicazione passivo pensa più ad accontentare gli altri che non se stesso, è facilmente influenzabile e subisce le situazioni senza opporsi. È un soggetto che ha un'elevata ansia sociale, che non riesce ad esprimere adeguatamente i propri bisogni e le proprie esigenze. Il suo obiettivo è ottenere il consenso di tutti ed evitare qualsiasi forma di contrasto con gli altri. Nel breve termine questo tipo di atteggiamento è utile per ridurre l'ansia, ma finisce col limitare notevolmente la capacità dì azione della persona. Alla base di questo atteggiamento vi sono spesso sensi di colpa associati ad una forte componente ansiosa.



Caratteristiche del tipo aggressivo

Il soggetto con questo stile è una persona che non rispetta i limiti degli altri, è concentrato sui propri desideri senza badare a coloro che gli sono intorno. Per fare questo utilizza qualsiasi mezzo a propria disposizione, anche distruttivo e violento. La tendenza è quella di dominare gli altri e l'unico obiettivo che si pone è il potere personale e sociale. Alla base di questo tipo di comportamento vi sono ancora delle componenti d'ansia accompagnate però da rabbia e ostilità. C'è anche un disprezzo degli altri e un mancato riconoscimento della dignità altrui.





Chi è assertivo è flessibile, ha una buona competenza sociale e autostima, si concentra su di se piuttosto che sugli altri; è capace di assumersi le proprie responsabilità, chiedere scusa, ammettere i propri errori riuscendo ad essere autocritico, autoironico e si concede di cambiare opinione se lo ritiene opportuno. Riesce ad esplicitare il suo punto di vista e accetta quello altrui senza giudicare. So che può sembrare una situazione tanto ideale quanto irreale perché difficile da raggiungere, però per imparare ad essere assertivi si può iniziare a seguire delle indicazioni molto efficaci quando si comunica.

E' importante usare parole che esprimono fiducia in se stessi e negli altri, evitare di imporsi e di giudicare, ricercare il contatto visivo con l’interlocutore, prestare attenzione alle espressioni del volto, al tono, al volume, all’inflessione della voce, ai gesti e al linguaggio del corpo dell’altro e del proprio. Ad esempio, è utile orientare la postura del corpo verso la persona a cui ci rivolgiamo dicendo NO senza sentirsi in colpa.


Come già detto, non tutte le persone sono assertive, ma con una buona preparazione possono diventarlo o quanto meno avvicinarsi ad esserlo, migliorando la propria qualità di vita e riducendo le frustrazioni. 

Ma vediamo quali sono questi diritti assertivi. Innanzitutto il più importante:

DIRE NO ALLE RICHIESTE ALTRUI SENZA SENTIRSI IN COLPA

Di seguito

- il diritto di fare qualsiasi cosa, purchè non danneggi nessun altro.
 -il diritto di mantenere la propria dignità agendo in modo assertivo, anche se ciò urta qualcun altro, a condizione che il movente sia assertivo e non aggressivo.
- il diritto di fare richieste ad un’altra persona, dal momento che riconosco all’altro l’identico diritto di rifiutare.
 -il diritto ridiscutere il problema con la persona interessata, e di giungere a un chiarimento.
- il diritto ad attuare i propri diritti ed al rispetto altrui dei propri diritti.
-il diritto di avere idee, opinioni, punti di vista personali e non necessariamente coincidenti con quelli degli altri.
-il diritto a che le proprie idee, opinioni e punti di vista siano quanto meno ascoltati e presi in considerazione (non necessariamente condivisi) dalle altre persone.
-il diritto ad avere bisogni e necessità anche diverse da quelle delle altre persone.
-il diritto a provare determinati stati d’animo ed a manifestarli in modo assertivo se si decide di farlo.
-il diritto di commettere degli errori, in buona fede.
il diritto di decidere di sollevare una determinata questione o, viceversa, di non sollevarla.
-il diritto di essere realmente se stessi, anche se questo significa a volte contravvenire a delle aspettative esterne.
-il diritto di chiedere aiuto.

Essere assertivi non è facile, costa sacrificio ed esercizio costante al fine di ottenere risultati soddisfacenti. Importante è, comunque, iniziare a praticarli, se non tutti insieme, anche uno alla volta. Come si è riusciti superarne uno, passare a quello successivo. Come recita un aforisma zen "un cammino è fatto di mille passi". Incominciamo, un passo alla volta, a fare il cammino verso l'assertività.




Fonte- Il tuo Psicologo

Se volete approfondire l'argomento ,suggerisco questo link 

http://media.xenia.it/pdf_incipit/xenia/manuale-di-comunicazione-assertiva-409.pdf


Annamaria... a dopo

domenica 21 ottobre 2012

Ci sarà anche lo Juventus Museum nella carta del 2013


Riconosciuto il "valore culturale" dell'esposizione


Come per il Museo Egizio di Torino e la Reggio di Venaria, anche il Museo dello Juventus Stadium è entrato ufficialmente a far parte dell'abbonamento “Musei Torino e Piemonte”.

I 9mila possessori della tessera, potranno infatti scegliere di visitare il museo dei bianconeri: “Non si parla solo di calcio, ma anche della storia d'Italia - ha spiegato il presidente Paolo Galimberti –. E pure chi non è tifoso può trovare spunti interessanti”.

Un museo dunque, nel vero senso della parola e non solo in quello strettamente sportivo. "Unendo sport e cultura possiamo cominciare a raccontarci insieme", è stato il commento dell'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Michele Coppola.

Per info, il sito ufficiale dello http://www.juventus.com


Annamaria... a dopo

BCE e BANKITALIA s.p.a.




...che differenza c'è tra queste

 banconote? 

Chi le crea?


Con certezza assoluta possiamo dire che ognuna di queste banconote può essere utilizzata per acquistare beni ma, sempre con la stessa certezza, possiamo stabilire che solo una di loro viene stampata dallo Stato quindi appartiene ai cittadini (emissione a credito), mentre le altre sono rispettivamente della Banca d'Italia (BANKITALIA s.p.a.) e della BCE, pertanto appartengono alle rispettive banche (emissione a debito).



In questa banconota si può leggere:


REPUBBLICA ITALIANA;
IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO e la relativa firma;
IL CASSIERE SPECIALE e la relativa firma;
V° PER LA CORTE DEI CONTI e la relativa firma;
IPS OFF CARTE VALORI (IPS: Istituto Poligrafico dello Stato - Officine Carte Valori ) dove la stessa banconota è stata prodotta.
Se proprio vogliamo essere precisi, guardando la filigrana è presente l'emblema della Repubblica Italiana: la stella, la ruota dentata e i ramoscelli di ulivo e alloro, di seguito rappresentato:

Questa banconota riporta dicitura, firme (di dipendenti statali) e simboli della Repubblica Italiana che la emette, pertanto appartiene a tutti noi cittadini italiani.


QUESTA BANCONOTA NON CREA DEBITO PUBBLICO

In questa banconota a differenza di quella dello Stato Italiano invece c'è scritto:



BANCA D'ITALIA;
PAGABILI A VISTA AL PORTATORE;
OFFICINA DELLA BANCA D'ITALIA;
IL GOVERNATORE e relativa firma;
IL CASSIERE e relativa firma;
OFFICINE DELLA BANCA D'ITALIA;
l'immagine della filigrana ritrae la stessa Montessori.
Questa banconota riporta dicitura, firme della Banca d'Italia oggi denominata "BANKITALIA s.p.a.".
qui i partecipanti

La stessa cosa vale per l'EURO: questa banconota viene emessa dalla BCE, di conseguenza appartiene alla BCE (Banca Centrale Europea).
QUESTA BANCONOTA CREA DEBITO PUBBLICO


Cosa fa la BCE (Banca Centrale Europea)?

Come si può leggere dal sito ufficiale "La BCE è la banca centrale responsabile della moneta unica europea, l’euro...." e "persegue degli obiettivi ed esplica funzioni fondamentali tra cui definire e attuare la politica monetariaper l’area dell’euro, inoltre la BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno dell’area dell’euro."

A chi appartiene il Capitale della BCE?

Alla BCE fanno parte tutte le BCN (Banche Centrali Nazionali) di tutti gli stati membri dell'UE tra cui la Banca d'Italia con il 12.4 % di capitale, inoltre fanno parte anche
altre Banche Centrali Nazionali di paesi che non aderiscono all’area dell’euro, tra cui la Banca d'Inghilterra che partecipa con il 14,5% di capitale (che non utilizza l'Euro).


Alla BCE fa' parte BANKITALIA s.p.a. e banche centrali nazionali di paesi che non aderiscono all'area dell'€uro 

...e la Banca d'Italia, appartiene ai cittadini italiani? No!

Ancora oggi la quasi totalità dei cittadini ritiene che la Banca d'Italia, solo per il nome patriottico, sia la banca degli italiani, analogamente, molti credono che la BCE (Banca Centrale Europea) sia dei cittadini europei. Sarà cosi? Se ci colleghiamo al sito ufficiale della Banca d'Italia possiamo leggere: " La Banca d’Italia è la banca centrale della Repubblica italiana ed è parte del Sistema europeo di banche centrali (SEBC) e dell'Eurosistema. E’ un istituto di diritto pubblico. Persegue finalità d’interesse generale nel settore monetario..."

Che "La Banca d’Italia è la banca centrale della Repubblica italiana" non significa che la banca centrale appartenga alla
Repubblica Italiana infatti, sempre nello stesso sito, possiamo ricavare i partecipanti da cui si può evincere che la Banca d'Italia non è degli italiani, è privata!

Ecco di seguito alcuni partecipanti:


Intesa Sanpaolo S.p.A.
UniCredit S.p.A.
Assicurazioni Generali S.p.A.
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.
INPS
Banca Carige S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia
Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A.
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A.
Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A.
Fondiaria - SAI S.p.A.
Allianz Società per Azioni
Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno S.p.A.
Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A.
Cassa di Risparmio di Asti S.p.A.
Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A.
Banca delle Marche S.p.A.
INAIL
Milano Assicurazioni
Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.

... (segue nell'elenco)

L'elenco completo dei partecipanti può essere consultato e scaricato sempre dal sito ufficiale: http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

Da questa breve e semplice ricerca possiamo concludere che, a differenza di ciò che pensa la quasi totalità delle persone, anche se la Banca d'Italia è un istituto di diritto pubblico non significa che è un istituto del popolo o del governo per servire gli interessi dei cittadini, ma tutt'altro. E' costituita da soci privati (le banche private commerciali) per fare gli interessi di una grande società per azioni, il cui nome è Bankitalia s.p.a.. La Banca d'italia è privata! La stessa cosa vale per tutte le BCN (Banche Centrali Nazionali) di tutti gli stati menbri dell'Unione Europea, pertanto anche la BCE è una banca privata, la sola autorizzata ad emettere.


ENZO

SESSO ORALE ANTIDEPRESSIVO PER LEI?



Agli uomini dà indubbio piacere, ma pare che anche le donne possano trarre ulteriori benefici dalla pratica della fellatio: torna alla    ribalta uno studio sugli effetti antidepressivi.
 Il sesso orale, quello praticato sui genitali maschili, chiamato anche fellatio, suscita nelle donne sentimenti da sempre contrastanti. Ci sono quelle che amano la sensazione controllo sul piacere del compagno e percepiscono il possesso totale e completo del suo corpo. Altre invece hanno difficoltà ad apprezzare questo gesto di piacere, spesso perché temono di sentirsi usate o, in un certo senso, messe in una condizione di subordinazione e inferiorità.

Ma dagli Stati Uniti torna alla ribalta uno studio che potrebbe dare un ulteriore buon motivo alle prime e un aiuto alle seconde per dedicarsi alla fellatio: la pratica regolare sembra ridurre il rischio, per la donna, di cadere in depressione. La ricerca è stata condotta dall’Università dello Stato di New York e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Archives of Sexual Behaviour già nel 2002,  ma sono tornati, oseremmo dire inspiegabilmente ma prepotentemente, sulle pagine dei giornali, tra cui il Daily Mail e The Sun. Lo studio in questione avrebbe evidenziato come lo sperma maschile contenga alcune sostanze, (estrone, ossitocina, cortisolo e tireotropina), dall’azione antidepressiva, che aiutano a migliorare il tono dell’umore e anche la qualità del sonno.

Da SANIHELP.IT

Enzo

PENSIERI POSITIVI






Un saggio indiano disse: "se hai due monete, con una compra del pane per il tuo corpo, con l'altra dei narcisi per il tuo spirito".



  La vera bellezza non é quella che si vede nello specchio, ma quella che risplende nell'anima e né il tempo né le rughe la sapranno intaccare.


  I bambini sono il nostro futuro; é nelle loro mani che verremo affidati, saranno loro a decidere della nostra vita quando saranno adulti e noi vecchi. Soltanto allora capiremo quant'é importante l'amore con cui li abbiamo allevati.



  La solidarietà dovrà diventare la parola d'ordine di tutti i popoli più avanzati. Aiutare materialmente chi soffre ed è meno fortunato di noi non é un optional, ma fa parte dei doveri dell'essere umano.




  Sii disponibile ad offrire il tuo affetto e la tua fiducia, ma usa cautela nelle scelte. Un vero amico é sincero e disinteressato, non calcola quanto puoi dargli, ma quanto può darti.


 Saper dimenticare i torti subiti e tornare a sorridere é una delle prove più grandi, dimenticare e perdonare é uno dei sistemi migliori per alleggerire il proprio Karma.

(Il Karma viene definito come una Legge Universale che ha una correlazione diretta con tutte le altre leggi – fisiche e metafisiche – che controllano tutto il Creato. Karma in sé significa “Azione”, ed ecco perché chi sposa questa teoria attribuisce alle Azioni un cosiddetto “Potere Karmico”.
In sostanza, ogni nostra azione , buona e cattiva , ci viene restituita prima o poi nel corso della nostra vita.



  Un pensiero d'amore attraversa in un attimo tutto l'universo e raggiungerà sicuramente la sua meta, il tempo e lo spazio sono soltanto creazioni della mente umana.















HAIKU di LORENZO

‎     ‎‎(grillo)

vieni sfottuto
talvolta sbeffeggiato
però sei nuovo

Nessuna colpa se non sei sistematico. Hai forza e coraggio.




Ottobre caldo....
Buona domenica amici e lettori! E chissà che qualcuno di voi ,oggi, riesca ancora a farsi un bel bagno considerando che l'alta pressione africana ha riconquistato il nostro paese in perfetta forma. Gli esperti dicono che l'apice di questa mini ondata di calore sarà proprio oggi ,domenica, con picchi di 26/29°C al Centro Sud, 22/24°C in Valpadana per via delle nebbie. 


Annamaria...a lunedi