lunedì 18 marzo 2013

OCCHIO AL PESCEGATTO (AMATO)


Questa è l'Europa, e chi l'ha voluta lo sapeva che finiva così


...DI PENSIONE


Ogni tanto si risente parlare il dottor sottile col governo di turno.

Stateve accuorti,
Tonino



Notizia ferale del novembre 2011: “Il cavaliere pensa a misure choc. Tra le ipotesi, patrimoniale e prelievo forzoso dai conti correnti degli italiani”. Tutto ciò, non è apparso su il “Taccuino di Vidigulfo”, ma sul “Corriere della Sera”.

Un brivido mi è corso lungo la schiena. Ho contato fino a dieci e poi ho deciso di scrivere queste quattro righe.

Facciamo un passo indietro. La storia ci insegna che un tale bandito di nome Giuliano Amato, nel non così lontano 1992, ci rapinò del 6 per mille di quanto possedevamo in banca. Era una notte di mezza estate. Il losco figuro che fu strettissimo collaboratore di Bettino Craxi – detto il cinghialone, pluricondannato e latitante (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei) – da un annetto circa verga, sui giornali più “prestigiosi” d’Italia, articolesse in cui predica l’esproprio coatto della ricchezza che – a differenza di quanto fa lo Stato – abbiamo risparmiato negli anni. Il malfattore, che i leccapiedi italici chiamano rispettosamente “dottor sottile” – ritiene che fottere 30.000 euro ad ogni cittadino non sarebbe uno scandalo, anzi: riporterebbe il debito pubblico ben sotto la soglia del 100% (all’80% per l’esattezza), giusto per permettere ai suoi sodali di casta di tornare a sperperare. Una sequela di compari suoi (tutti parassiti) ha anche applaudito.

Amato e Berlusconi si sono sentiti ieri per una chiacchierata. La prova arriva da questa frase del Berlusca, riportata sempre sul “Corsera”: “Mi hanno detto di fare come Amato”. Faceva prima a dire che glielo aveva detto “sir biss” stesso…

Probabilmente, verso sera sapremo cosa uscirà dal gabinetto di Berlusconi. No, non dal cesso del cavaliere (dove se non Ruby non accedi), ma dal Consiglio dei ministri che sta decidendo quale altra legnata rifilarci per accontentare i colleghi parassiti dell’Unione europea.

Personalmente, ritengo che sia molto più probabile che il coniglio che estrarranno dal cilindro sia la “tassa sui patrimoni”. Qualora, dovesse – invece – trattarsi del prelievo forzoso dai nostri conti correnti (che sarà certamente retroattivo, come insegna l’esperienza del ’92) invito tutti alla mobilitazione.

Che fare? Oltre a scendere per strada con un cipiglio incazzoso e qualche cartello eloquente, sarei propenso ad organizzarci per:

1- Ritirare dai conti correnti tutta quella parte di denaro che non viene utilizzato per le spese quotidiane, siano esse aziendali o familiari;

2- Attivarsi – magari insieme agli amici di “Veneto Stato”, che due settimane fa han portato 30 imprenditori in Slovenia ad aprire là i loro conti correnti, cosa del tutto legale e meno costosa – per contattare banche straniere al di fuori dai confini di questo paese di “pulcinella e mafiosi”;

3- Organizzare azioni di disubbidienza civile e resistenza fiscale corrispondenti all’importo che, eventualmente, deruberanno dai nostri conti.

Per ulteriori idee, qui sotto avete tutto lo spazio che volete per scrivere.

Coloro che rimarranno impassibili anche stavolta, che la miseria li colga!
Movimento Libertario



Amato è uno dei responsabili dello sfascio. Tanto è vero che nel 2012 è stato nominato da Monti consulente per i tagli alla casta,noi non abbiamo visto niente. Amato Deve vergognarsi perché prende 31mila euro al mese fra pensione Inpdap (22mila euro) e vitalizio da parlamentare (9mila euro) come  lui stesso ha ammesso. 

b) Deve vergognarsi perché prende 31mila euro al mese di pensione dopo aver tagliato le pensioni agli italiani; 

c) Deve vergognarsi perché è stato il principale consigliere economico e politico di Craxi e non si è mai accorto dello sfascio e dei furti della prima Repubblica (dormiva?); 

d) Deve vergognarsi perché da sempre fa parte della classe dirigente che negli ultimi decenni ha consentito l’esplosione dei costi della politica e degli annessi privilegi; 

e) Deve vergognarsi perché nonostante questo, nel 2012 è stato nominato da Monti consulente per i tagli ai costi della politica e non ha fatto nulla per tagliarli davvero; 

f) Deve vergognarsi perché uno che è stato due volte presidente del Consiglio, due volte ministro del Tesoro, una volta ministro dell’Interno e presidente dell’Authority del mercato non può dire “non faccio parte della casta”. 

Fra l’altro nella lettera a "Repubblica" inviata e pubblicata a suo tempo, Amato, dopo aver ammesso di prendere 31mila euro al mese di pensione, dice che i 9mila del vitalizio li gira a una comunità di assistenza. Bene, invece di tante inutili parole di autoelogio, Amato ci dica di quale comunità si tratta e soprattutto esibisca le ricevute dei versamenti che ,come dice lui, sono già stati effettuati nei mesi scorsi. Solo così potrebbe smettere di vergognarsi, almeno un po’...

TONINO & ANNAMARIA...a dopo


2 commenti:

  1. Non mi piace il linguaggio troppo colorito nei suoi confronti, ma tant'è. Nella sostanza Amato non sarebbe espressione del cambiamento, lasciando stare il discorso su destra e sinistra tipico del berlusca poco lucido di questo periodo. E quindi, se non è cambiamento non va bene, anche se, a mio parere, sarebbe più accettabile del pesce in barile napoletano, che tutti a parole esaltano e riveriscono.

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  2. Dico che nel contenuto concordo; nella forma linguistica, meno. Io avrei fatto a meno di certe cavalcate disinvolte e scatologiche. Mi aspetto un giro a 360 gradi con equilibrio di critica non di parte.
    ENZO

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