lunedì 11 luglio 2016

BERLUSCONI E LO STUPORE PER I MISERI STIPENDI DEGLI INFERMIERI



Il Dott  Alberto Zangrillo, medico di Berlusconi, dopo averci rassicurato  sulle condizioni del suo paziente durante le dimissioni (operato al cuore una ventina di giorni fa al San Raffaele di Milano) dichiarando che in un paio di mesi tornerà in piena efficienza. Il Dottor Zangrillo ha aggiunto (con mio stupore...) :" Ciò che mi ha colpito è il suo stupore quando le infermiere gli hanno detto a quanto ammontasse il loro stipendio, ha capito che questo mestiere è economicamente sottovalutato". Ma che razza di politici abbiamo avuto e continuiamo ad avere??Leggete cosa dice chi ne sa qualcosa piu' di me a riguardo e...scandalizzatevi pure tutti coloro che gli avete  dato il voto per 20 anni e alle forze politiche non hanno fatto opposizione...PD in testa.


In tutta sincerità non ho seguito l'avvicendarsi dello stato di salute di Silvio Berlusconi, e non avevo nemmeno idea di quanto il suo medico avesse dichiarato; ho colto la notizia girovagando a destra e a manca per i social, riscontrando un po' di livore tra gli infermieri, in merito allo stupore dell'ex premier.

Ho notato qualche insulto qua e là, qualche frecciatina sul ventennio berlusconiano e via dicendo.

Personalmente non darei poi così peso alle parole di quello che rimane di Silvio, che ormai non è che un “amabile” nonnino un po' squinternato, con una ben nota a tutti passione per le “infermiere”.

Prima di sparare sulla croce rossa, mi sarebbe piaciuto essere lì al capezzale di Berlusconi e sentire con che tono avesse espresso cotanto stupore, e se non ci fosse stata della maliziosa ironia nelle sue parole.

Detto questo, se passiamo ad una analisi politico-economica non possiamo che affermare quanto poco ha da stupirsi, perché proprio durante il governo Berlusconi gli statali subirono il blocco contrattuale.

Non sono un economista, e mi destreggio tra le varie notizie che leggo in rete, e mi viene da dire che addossare tutta la colpa al Governo Berlusconi è improprio.

Una delle più grandi bugie che ci raccontano è quella del ventennio berlusconiano, vent'anni in cui sembra abbia regnato incontrastato; in verità dal 1994 la differenza in tempo, tra i governi di sinistra ed il governo di Silvio differisce per soli 8 mesi; Berlusconi ha “regnato” solo per 247 giorni in più rispetto alla sinistra.

Detto questo, il risultato disastroso politico economico che ci ha portato fino al punto di non ritorno di oggi è dato da un accordo destra e sinistra italiana, dove l'una ha fatto da una parte e l'altra non ha impedito, e dove le vecchie forze sindacali non si sono opposte.

Volendo scendere nel dettaglio, riferendoci allo stupore di Berlusconi per lo stipendio misero degli infermieri, possiamo collocare l'inizio del disastro nella “calda” estate del 2008, quando cominciò una persuasiva campagna mediatica ad opera del governo, sui fannulloni della pubblica amministrazione, una sorta di distrazione di massa “estiva” che servì a celare una manovra finanziaria, il cui scopo ero quello di revisionare le norme contrattuali e giuridiche del nostro ordinamento.

La manovra in questione, emanata con decreto legge del 25 giugno n.112 del 2008, poi convertito in legge, la n.133 del 2008, portò al taglio degli organici, al taglio dei finanziamenti alla pubblica amministrazione e pose limiti alla contrattazione.

La vera e propria mannaia sulle retribuzioni fu data dalla legge n.122/2010, che stabilì il blocco delle retribuzioni ordinarie ed al salario accessorio. La legge bloccò il rinnovo contrattuale per il triennio 2010-2012, con l'eccezione dell'indennità di vacanza contrattuale.

La storia ci racconta che uno “strano” innalzamento dello spread portò alla caduta del Governo Berlusconi il 16 novembre del 2011; ricordo di gente che festeggiava in piazza, come si fosse liberata dell'oppressore, ma tempi peggiori sarebbero arrivati, dal governo tecnico di Monti in poi è stato il declino.

E' vero, nell'era Berlusconiana abbiamo subito lo stop all'aumento della retribuzione, e il Cavaliere non dovrebbe stupirsi, ma è anche altrettanto vero che da allora sono passati cinque anni, e nei governi tecnici, non votati dagli italiani, ma imposti, con una sorte di Colpo di Stato celato, nessuno ha più fatto niente per sbloccare la contrattazione.

Noi come Nursind, siamo scesi in piazza a scioperare prima ed a manifestare poi, senza nessun risultato; un governo sordo ed arrogante che non si vuole far “ricattare”; come ultima spiaggia, siamo ricorsi alla Corte di Strasburgo, per il riconoscimento dei Diritti umani, per chiedere il risarcimento di quanto perso in questi anni.

Lasciamo andare le considerazioni di un povero vecchietto, e concentriamoci sull'unione di intenti e su come continuare a lottare perché i diritti negati ci vengano riconosciuti.

Un po' di indignazione per il candido stupore di Silvio è normale, ma non lasciamoci distrarre, e cerchiamo di dare peso e valore a chi  si adopera per riportare giustizia ed equità.

Fonte- Infermieristica Mente- NurSind



Ora che il paziente (seppur privilegiato) Berlusconi si è dimostrato solidale nei confronti degli infermieri, abbiamo il dovere di ricordagli alcune cose durante il suo governo:

Ha cancellato la legge n.188 del 17 ottobre 2007 fatta dal governo Prodi che contrastava la sottoscrizione delle “dimissioni in bianco” (pratica illegale tesa ad obbligare i neoassunti a firmare una lettera di dimissioni priva di data, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro) da parte del lavoratore al momento dell’assunzione, così da poter poi ricattare e licenziare il lavoratore in qualsiasi momento.

ha praticato tagli alla Sanità estremamente gravosi stabiliti nella manovra economica di luglio 2010:
ha praticato il blocco del turn over ha determinato una carenza di circa 20.000 medici e dirigenti sanitari necessari al funzionamento degli ospedali e dei servizi territoriali;

La manovra di Berlusconi ha provocato il licenziamento del 50% dei precari della sanità tra medici e infermieri;
ha approvato tagli degli indennizzi a chi è stato sottoposto a vaccinazioni obbligatorie che hanno portato ad effetti collaterali, per le trasfusioni andate male, per gli incidenti contagiosi in sala operatoria;
-ha tagliato del 50% i fondi destinati alla formazione professionale del personale;
le manovre economiche hanno ridotto il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale di 418 milioni di euro per il 2011 e di 1.132 milioni di euro a decorrere dal 2012 per le economie derivanti dal blocco dei rinnovi contrattuali per il triennio 2010-2012;
-ha modificato le risorse aggiuntive definite per l’anno 2010, pari a 550 milioni di euro, così come individuate nel Patto per la Salute 2010/2012, riducendole a 250 milioni di euro;

-ha ridotto di 1,8 miliardi di euro il finanziamento del SSN nel triennio 2011-2013 (600 milioni di euro per ogni anno) per le spese farmaceutiche.


Speriamo che gli attuali (nuovi) protagonisti della scena politica italiana si accorgano del valore sociale degli infermieri, in tempi utili…

Nursetimes.org

Annamaria 





giovedì 7 luglio 2016

ECCO PERCHE' NON CONVIENE INNAMORARSI (secondo Luciano De Crescenzo)


Luciano De Crescenzo con "Non parlare baciami" analizza, con molte sorprese, il sentimento umano per eccellenza...l'Ammmmore.....





..........di Luciano De Crescenzo

Continuo a dire, a costo di ripetermi, che innamorarsi non conviene. In ogni relazione amorosa, infatti, c'è sempre uno che soffre e l'altro che si annoia, e questo perché l'amore inizia contemporaneamente per poi finire in tempi diversi. Meglio allora l'amicizia: quella vera, dura più a lungo e cresce con il passare degli anni. D'altra parte, ciò di cui abbiamo veramente bisogno non è la passione ma la possibilità di comunicare con un altro essere umano. Di uno, insomma, che ci capisca e con il quale si possa entrare in sintonia.

Penso anche che una volta era facile dire: «Ti amerò per tutta la vita», perché la vita durava di meno. Oggi, invece, chi se la prende una responsabilità simile? Direte voi: «Cominciamo bene!». Vabbè, è vero, ci sono coppie che restano insieme anche fino alla morte. Sono poche, ma esistono. Secondo le statistiche, a ognuno di noi, in media, toccano tre grandi amori: uno verso i sedici, uno nella maturità e uno, purtroppo, quando si è anziani. L'amore è un'energia che alimenta il nostro corpo e la nostra anima, e ci consente nel confronto con l'altro di crescere, affinando la nostra individualità. «Cogito ergo sum» sosteneva Cartesio. Ovvero, penso dunque sono. «Amo ergo sum» dico io. Amo, ed è grazie a questo amore che «sono», che esisto.

Non voglio con ciò affermare che se non amo non esisto, sia chiaro, ma la vita, se la affrontiamo da innamorati, è di sicuro più allegra. E non mi riferisco soltanto all'innamoramento che si può provare verso un eventuale partner. Si amano i propri genitori, i propri figli, gli amici. Ma si può amare anche il proprio lavoro, i libri, l'arte, la musica, viaggiare e altro ancora. Forse è un tipo di amore diverso, ma può essere allo stesso modo appagante. Per quel che mi riguarda, a parte la famiglia, a un certo punto della vita ho scelto di indirizzare le mie «energie amorose» verso l'amicizia. E questo è accaduto non per mancanza di interesse verso il genere femminile, ma più semplicemente perché mi sono accorto che l'amicizia è un sentimento più vicino alla mia natura di uomo libero. In fondo, se ci pensate bene, la compagnia di un amico la scegli, quella della persona amata è quasi «imposta» dal sentimento che si prova, e nel peggiore dei casi, con il tempo, può persino renderci schiavi e condannarci a insopportabili sofferenze. Ma che cosa vuol dire veramente «amare»?

È dedizione, crescita, esplorazione, conoscenza, passione, condivisione? Immaginate, ad esempio, che il vostro datore di lavoro decida di darvi una promozione; sicuramente, dopo l'iniziale felicità per il traguardo raggiunto, sentirete l'impulso di chiamare la persona che amate per comunicarle la bella notizia. Lo stesso capiterà se, invece, dovrete fronteggiare una difficoltà imprevista. Certo, poi ci saranno giorni in cui sarete insofferenti alla presenza di quella stessa persona, e non dipenderà necessariamente da un'improvvisa carenza di amore; forse in quel momento la vostra individualità, il vostro spirito libero avranno avuto la meglio. In alcuni momenti dell'esistenza, infatti, la linea di confine tra libertà e solitudine diventa sempre più sottile. Io stesso, per buona parte della vita, essendo molto geloso dei miei spazi, mi sono definito uomo di libertà, tanto da dire: «Amo il tuo posto vuoto accanto al mio».

Negli ultimi anni, però, ho cambiato un pochino la mia idea, e mi sono reso conto che è piacevole condividere il proprio tempo con gli altri. Vuoi vedere che con l'età mi sto trasformando in un uomo d'amore? Del resto, dicono che l'amore mantenga giovani e, detto tra noi, arrivato a questo punto della vita penso che mi convenga cedere al suo richiamo. Per questo ho deciso di scrivere un libro sull'argomento. Che sia la procreazione del Bello, come spiega Socrate a Fedro nel Simposio, o la Città di Dio immaginata da sant'Agostino, o una delle forze che secondo Esiodo, danno origine all'universo, o ancora la potenza che porta Achille «impavido» alla morte, qualsiasi sia l'oggetto del nostro desiderio, i filosofi che hanno affrontato l'argomento giungono alla conclusione che l'amore è la strada da percorrere. Anche se non per tutti è così. Per alcuni, come ad esempio Lucrezio, amare è una vera maledizione e, forse, l'unico modo per essere felici è proprio evitare di innamorarsi.

Vedete, i rapporti d'amore sono una cosa a dir poco complicata. Amare qualcuno è una vera propria arte, e in alcuni casi richiede un impegno degno di uno stratega. Se pensate che io stia esagerando, leggete L'arte di amare di Ovidio.


Per questo, ispirato proprio dal poeta, cronista degli intrighi amorosi della prima Roma imperiale, tra un capitolo e l'altro ho riportato brevemente i suoi consigli pratici su come tener viva la relazione amorosa. Nelle sue pagine, infatti, in un certo senso, si perde quel carattere civico, educativo e spirituale attribuito dagli antichi Greci all'amore, per dare spazio all'aspetto sensuale. Secondo Ovidio, per quanto sia bello condividere la propria esistenza con un'altra persona, da questa unione possono derivare degli effetti collaterali. Può capitare di essere sopraffatti dal desiderio di libertà, dal voler proteggere la propria sfera intima. Insomma, ci sono momenti della vita in cui la nostra individualità e le nostre esigenze personali hanno il sopravvento sulle necessità di chi amiamo. Ciò accade perché in ognuno di noi convivono sia sentimenti d'amore sia di libertà: quando ci si ritrova soli, si sente il desiderio dell'altro, ma quando la presenza del partner inizia a essere un po' ingombrante, allora scatta in noi il desiderio di ritrovare i nostri spazi. Insomma, in poche parole, di essere lasciati in pace.

Annamaria


lunedì 4 luglio 2016

COACH DELLE ABITUDINI




IL "tutto, subito e facile" fa parte delle nostra vita. Le promesse di raggiungere successo e felicità "in tre semplici mosse" ci ha portato a dimenticare che siamo creature resilienti e forti e che sono queste le caratteristiche che ci fanno vincere. Oggi invece siamo portati a scegliere la strada facile, invece che l'obiettivo, nonostante il percorso. Per questo che tanti non arrivano da nessuna parte. Scegli la destinazione, goditi il viaggio.


Annamaria





giovedì 30 giugno 2016

MARIA ANNA MOZART



MARIA ANNA MOZART ,LA SORELLA DI MOZART AVEVA PIÙ TALENTO DI LUI, MA NON FECE CARRIERA PERCHÉ DOVETTE SPOSARSI



Nannerl, così veniva chiamata, era la sorella maggiore del celebre Mozart ed aveva talento quanto lui ma fu costretta ad abbandonare il pianoforte perché donna.


Questa è una storia che non conoscevo e come me magari anche altri e vale la pena essere raccontata senza sbalordirci piu' di tanto perchè di queste storie ne accadono anche oggi. Un racconto dell'universo femminile in un'altra epoca: siamo nell’Austria del Settecento, e sulla scena musicale appaiono due fratelli con capacità fuori dal comune.  Anche la critica se ne accorge: i due hanno qualcosa di eccezionale.
Parliamo del celebre Wolfgang Amadeus Mozart e di sua sorella, Maria Anna Mozart, 


Il celebre Mozart non era l’unico musicista della famiglia: sua sorella Maria Anna suonava il suo stesso strumento, e, a quanto pare, egli stesso era convinto della sua superiorità in campo musicale e a lei si rivolgeva spesso anche per ricevere consigli sul suo lavoro.
Per quei tempi, però, essere pianista non sembrava un’attività conciliabile con l’essere donna: sappiamo, infatti, che una musicista, a differenza di un uomo, non veniva pagata per questo lavoro. La cosa può suonarci strana oggi, ma per il tempo era la normalità: il destino di Nannerl era quello di diventare sposa e madre.
Il padre dei due giovani, Leopold, infatti, non era in condizioni economiche tali per poter coltivare il talento di entrambi i suoi figli, e così, a soli 18 anni, Maria Anna abbandona la musica. I genitori puntano solo su Amadeus: alla storia passerà un unico Mozart.

La seconda vita di Maria Anna Mozart
Per secoli Nannerl è stata dimentica, ma oggi le sue note hanno ripreso vita grazie all’opera teatrale di Sylvia Milo The Other Mozart.

Servendosi di lettere familiari, la Milo è riuscita a ridare voce al talento dimenticato di Maria Anna, in uno spettacolo a lei dedicato. Oltre ad essere incentrato sulla musica, The Other Mozart vuole essere anche una riflessione sul ruolo della donna, su come spesso è stata costretta a importanti rinunce all’interno di una società non sempre propensa a riconoscerle la sua uguaglianza rispetto all’uomo.

Arthur Rimbaud scrisse 
"La donna sarà anch'essa poeta quando cesserà la sua schiavitù senza fine, quando avrà riconquistato per sé la propria esistenza (nel momento in cui l'uomo, che è stato fino ad allora ignobile nei suoi riguardi, la lascerà libera)."

Annamaria

martedì 28 giugno 2016

IL MARE A PORTATA DI TUTTI



 A Chiavari è stata inaugurata la prima spiaggia per disabili
Progetto unico nel comprensorio, destinato ad attirare turisti anche da fuori regione.



Una realtà per i diversamente abili esiste c'è ed è a Chiavari.  Il Comune  con la collaborazione di ANFFAS Tigullio Est Chiavari e dell’Opera Diocesana Madonna dei Bambini – Villaggio del Ragazzo ed il sostegno economico della Regione Liguria, degli Istituti di Credito (Gruppo Banca Carige, Banco di Chiavari e della Riviera Ligure, Banca Passadore, Intesa Sanpaolo, Deutsche Bank, Banca Popolare di Vicenza) e di un privato, ha infatti realizzato, già per quest’estate “La Spiaggia per tutti”, il primo arenile a Chiavari, pubblico, gratuito, accessibile a tutti, con l’assistenza di personale dedicato presente tutto il giorno, per tutta la settimana, per tutta la stagione.

Un servizio nuovo, di alto livello sociale, da tempo molto atteso, unico nel suo genere, a vantaggio di tutti, cittadini e turisti, con disabilità che, altrimenti, si troverebbero nell’impossibilità di fruire agevolmente del mare. Si tratta di una superficie con strutture ed attrezzature finalizzate a rendere fruibile la libera balneazione da parte di persone in situazione di disabilità.


Ecco le attrezzature a disposizione: un chiosco ottagonale ad uso reception/area servizi, spogliatoi accessibili, due bagni riservati alle persone diversamente abili che si aggiungono ai bagni pubblici a servizio dell’intera spiaggia, due docce, (anche con acqua calda), passerella per arrivare fino in acqua, piattaforme accessibili ombreggianti, mappa tattile, lettini da mare rialzati, un sollevatore elettrico, un lettino elettrico e vari modelli di sedie che consentono lo spostamento sulla sabbia e l’ingresso in acqua in perfetta sicurezza, ombrelloni e sdraio per i famigliari che accompagnano il parente disabile.
Le strutture sono state scelte in modo che siano in grado di coniugare non solo funzionalità a 360 gradi ma anche l’aspetto estetico, cercando di soddisfare ogni esigenza della persona, senza marginalizzare l’utenza disabile rispetto a quella normodotata, in un’ottica di massima integrazione possibile tra le persone.
Inoltre, sarà a disposizione dell’utenza, sempre gratuitamente, personale dedicato che provvederà all’assistenza degli utenti in spiaggia e all’accompagnamento alla balneazione, anche mediante prenotazione telefonica o via email, dalle 9.30 alle 18.30, per garantire una piacevole e maggiormente agevole permanenza, sia sulla spiaggia sia in mare.
La spiaggia sarà fruibile dal lunedì alla domenica, dal 25 giugno fino al 30 di settembre. “Si tratta di un progetto di grande valore sociale che dimostra, ancora una volta, l’impegno concreto e l’attenzione che questa Amministrazione riserva alle problematiche connesse alla disabilità. Il progetto, unico nel suo genere in tutto il comprensorio, nato in sinergia tra pubblico e privato, consente di fornire un servizio di altissimo livello a vantaggio delle centinaia di persone con disabilità, anche gravi, presenti nel nostro territorio, che altrimenti non avrebbero possibilità di godere del nostro mare, non solo mediante attrezzature e strutture accessibili, ma anche attraverso l’assistenza di personale dedicato. Vista la sua grande potenzialità attrattiva, sarà una struttura capace di richiamare persone anche da fuori regione. Abbiamo scelto le attrezzature migliori e le strutture più belle per creare un luogo di accoglienza, con ogni confort, che realizzasse davvero l’obiettivo di questo progetto, ovvero la massima assistenza ed integrazione possibile tra le persone”, hanno spiegato il sindaco Roberto Levaggi e l’assessore Nicola Orecchia.

Articolo segnalato da Vicky-Genova24.it

domenica 26 giugno 2016

E BRAVI GL'INGLESI




.................. Senza scomodare la STORIA, che li annovera fra i primissimi COLONIALISTI ( al pari degli spagnoli e olandesi), diciamo che sostanzialmente sono meno burini di noi italioti. Hanno estratto il meglio, dalla chiavica dei gangsters europei, ed ora PRAGMATICAMENTE potranno mungere al meglio di quanto Germania e Francia lasceranno sul tavolo. Non dobbiamo dimenticare che, in un botto, si sono sottratti alle stupide e dissennate sanzioni alla russia, a tutto vantaggio politico di Washington. E' ancora aperto il capitolo Nato : altra stronzata USA in casa nostra. Cioè : esercito americano pagato e sostenuto dagli europei. La Corona inglese avrà le mani libere di trattare affari con chicchessia, senza la mediazione dei portaborse di Brussels. I quali , essendo al soldo dei Rotschild, Rockefeller, Warbourg, Bush, Kissinger ecc ecc, SONO COME IL CANE DELL'ORTOLANO : NON NE LASCIANO A NESSUNO ! Così è, anche se non vi pare ! Saludos.

TONINO

giovedì 23 giugno 2016

DIMAGRIRE CAMMINANDO SI PUO' ED E' GRATISSSS




Il fatto che ha piovuto sempre, ultimamente, ha rallentato le nostre camminate. Ma  ora con l'arrivo delle belle giornate calde (negli orari giusti) possiamo provarci e prepararci alla prova costume... io se tutto va bene saro' pronta per l'anno 2315 .... :-(






Studi scientifici hanno dimostrato che dimagrire camminando è possibile: ecco allora un piano di allenamento settimanale, che richiede zero euro, ma tanta costanza e determinazione

Se volete dimagrire, tonificare i muscoli e non spendere un capitale per rimanere in forma, provate a camminare: i ricercatori della London School of Economics hanno scoperto che le persone che sono andate a camminare a passo svelto per almeno trenta minuti ogni giorno tendono ad avere un più basso indice di massa grassa corporea e il girovita più piccolo rispetto a coloro che vanno regolarmente in palestra.

Il trucco sta nel cominciare: inserire gradualmente nella vostra routine quotidiana una camminata non solo ha effetti benefici sull’umore, ma può anche accelerare la perdita di peso. lo dice uno studio pubblicato su Biology Letters che  ha dimostrato che variare il passo può far bruciare fino al 20% in più di calorie che mantenere un ritmo costante.
Per aiutarvi in questa missione, ecco un piano settimanale tutto da seguire, proposto dal sito Prevention, che alterna ritmi frenetici con esercizi di tonificazione per ottenere i massimi risultati. Per facilitarvi il compito, misurate il vostro sforzo, o tasso di sforzo percepito, su una scala da 1 a 10, dove 10 è il massimo.

INIZIO
Cominciate la settimana con una camminata semiblanda (sforzo: 6) per 20-30 minuti. Spingetevi leggermente al di sopra della vostra zona di comfort.

FATE LAVORARE IL CUORE, CON UN ALLENAMENTO A INTERVALLI
Alternate 30 secondi di camminata veloce (sforzo: 7/8) e 30 secondi di camminata moderata (sforzo: 4), per 20-30 minuti.

SOLLECITATE I MUSCOLI
Ogni tre minuti di camminata, fermatevi e fate uno dei seguenti esercizi per 30 secondi: affondi, piegamenti sulle braccia, skip con le ginocchia alte, jumping jack (saltelli divaricando contemporaneamente braccia e gambe), squat. Ripetere per un totale di 20-30 minuti di passeggiata.

SOLLECITATE I MUSCOLI DELLE BRACCIA E DELLE SPALLE, LAVORANDO CON UN ELASTICO
Ogni tre minuti di camminata, tenete tese le estremità di un elastico davanti a voi all’altezza delle spalle. Allungate l’elastico, aprendo le braccia e cercando di tenerlo sempre all’altezza delle spalle. Fate 10-15 ripetizioni, poi riprendere a camminare con intensità di sforzo pari a 6. Se non si possiede un elastico, è possibile simulare il movimento, utilizzando manubri leggeri o due bottiglie d'acqua piene.


COMBINATE L'ALLENAMENTO DELLA SETTIMANA IN UN ALLENAMENTO MASTER
Fate 2 minuti di camminata veloce (sforzo: 6), 2 minuti di intervallo, 30 secondi di affondi, skip a ginocchia alte o squat, seguiti da 2 minuti di camminata (sforzo: 4-5) e 30 secondi di elastici, seguiti da 2 minuti di camminata (sforzo: 6-7). Ripetere per un totale di 20-30 minuti.

ANDATE A FARE UNA BELLA PASSEGGIATA, SE POSSIBILE, IN COPPIA CON UN’AMICA
Camminate a passo sostenuto (sforzo: 6) e ricordatevi di tenere una corretta postura: tirate in dentro gli addominali, stringete i glutei e spingete con i talloni.

STA  A VOI SCEGLIERE
Andate a fare una piacevole passeggiata di 30 minuti, ad andatura blanda, oppure camminate a passo molto sostenuto (sforzo: 8) per 15 minuti.

Inoltre........



Annamaria


lunedì 20 giugno 2016

LETTERA AL SINDACO DI ROMA, MIA MOGLIE!




Secoli e secoli di donne all'ombra di uomini politici (più o meno capaci ) e ora che tocca finalmente ad una donna, il "maschio" prontamente mette fuori la "testina" lasciando un messaggio che magari poteva lasciare scritto sul tavolo in cucina o comunque privatamente. Mi domando cosa c'entrano i loro problemi di coppia con una vittoria politica? Poteva limitarsi ai complimenti oppure ha bisogno di godere dei riflettori? E poi pare che faccia passare il solito messaggio :donna in carriera , uguale disastro matrimoniale.Tempo fa la Raggi ,neo sindaco di Roma, aveva dichiarato :«Io e Andrea (Severini, regista radiofonico e militante M5S) stiamo attraversando un momento difficile da diverso tempo, ma non ne voglio parlare. Si tratta della mia vita privata». «Dopo gli attacchi sul mio lavoro di avvocato oggi si infrange anche la mia vita privata con altri falsi scoop. La campagna che mi si sta facendo contro è vergognosa, ma misura perfettamente la paura che vive il sistema contro la crescita del M5S». Il marito o ex marito non ha aspettato tempo. Personalmente trovo patetica questa lettera...





Lettera al sindaco di Roma, mia moglie! (dal blog di Andrea Severini)

VIRGI

Ciao!

Sei il primo sindaco donna della storia di Roma!

Ti rendi conto? Quello che ho sempre saputo si è realizzato:)

Che gioia e che emozione, ho pianto di felicità.

Da quel tavolino, acquistato per fare il primo infopoint in via Battistini per il referendum sull’acqua e sul nucleare, ne è passato di tempo.

Quanto tempo passato insieme a parlare di Roma? dei gruppi d’acquisto solidale? del movimento? Dei problemi da risolvere, delle possibili soluzioni?

Quante volte ti ho detto che ti vedevo bene come sindaco e che ero sicuro che ce l’avresti fatta?

Così è stato!

Volevo ringraziarti per la determinazione e la capacità di ascolto che hai dimostrato in questi anni.

Sei stata vicino alle persone e loro ti hanno ripagato donandoti la cosa più importante, la loro fiducia!

I partiti hanno cercato in tutti i modi di ostacolarti, hanno cercato di tirarti giù e cercato di far apparire te e il movimento uguale a loro.Fango su di te, su di noi e sulla nostra vita.

Non ci sono riusciti, hanno preso una sonora lezione.

Sono 21 anni che ti conosco, ora per noi è un momento difficile è inutile nasconderlo, ma io  sarò sempre accanto a te. Cercherò di proteggerti il più possibile anche da lontano.

I cittadini hanno capito chi raccontava menzogne e chi invece era limpido come l’acqua.

L’acqua il bene più prezioso che abbiamo, scorre sempre, è incontenibile, è come te.

I tuoi occhi parlano.

Sei stata un fiume in piena, hai avuto un coraggio da leonessa e una capacità di spiegare le cose in maniera semplice, in maniera popolare e genuina.

Grazie!! Non smetterò mai di ringraziarti.

Grazie anche ai portavoce e a tutti gli attivisti che ti hanno sostenuto e che ogni giorno ti hanno protetto. Ci sono stati degli screzi come normale ci sia in un gruppo fortemente determinato ma tutti hanno remato in un’unica direzione e cioè riportare i cittadini al centro delle attenzioni della politica.

Ora tocca a noi, agiamo come una squadra coesa e compatta, dobbiamo ripagare la fiducia dei romani con un impegno giornaliero senza eguali, non possiamo tradire la loro fiducia.

Faccio anche un appello a tutte le persone che lavoreranno con te, dico loro di ricordarsi sempre che siamo entrati con una missione ben precisa:

restituire ai cittadini quello che gli è stato tolto da troppo tempo, la dignità di essere romani e cittadini europei.

Non tradite mai quello che le persone vi hanno dato.

Subiremo in questi cinque anni attacchi e calunnie ma noi siamo una comunità lo diciamo sempre, la comunità di persone che vogliono cambiare questo paese!

Concludo dicendoti che finora è stata dura, adesso lo sarà ancora più, ma noi non mollero mai ed è difficile vincere contro chi non molla!

Grazie anche a tutte le persone che per la prima  volta hanno avuto il coRAGGIo di cambiare.

Ah, una cosa ancora,

mi manchi da morire,

tuo marito,

Andrea

venerdì 17 giugno 2016

BOLLO AUTO, SCONTO DEL 10% IN LOMBARDIA DAL 2017









...........Ma non per tutti!
Ecco come usufruirne: hai un conto corrente? 
Ormai la cosa sembra a buon punto: da gennaio 2017, il bollo auto si potrà addebitare su conto corrente, se il progetto legge diverrà realtà. Ed è previsto uno sconto.



La Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Lombardia,  nelle scorse settimane, ha dato il via libera a maggioranza in sede consultiva al progetto di legge che cambia alcune norme della Legge di Semplificazione.
Tra le novità più importanti, la modifica dell’articolo 49, che introduce nel sistema di riscossione della tassa automobilistica (un balzello regionale) la domiciliazione bancaria.
Cosi facendo la Regione Lombardia si garantisce il pagamento costante e sistematico nel tempo della tassa automobilistica mentre noi  contribuenti, optando per questa modalità di pagamento, potremo contare su uno sconto della tassa del 10%. Il sistema inizierà la fase di sperimentazione a partire dal primo gennaio 2017. Durante questa prima applicazione, e comunque per un periodo non superiore al triennio, il servizio di domiciliazione bancaria è svolto dal Tesoriere regionale. Maroni ha dichiarato che «L’operazione per la riduzione del bollo auto e’ attiva e abbiamo avuto importanti riscontri, perchè si sta diffondendo ed e’ un’iniziativa molto apprezzata» . Ha anche aggiunto  «Noi non stiamo aspettando le risorse del Governo per ridurre il bollo auto, che va direttamente alle Regioni , abbiamo già avviato la riduzione, per esempio, per chi acquista mezzi meno inquinanti, perche’ teniamo a incentivare il passaggio da auto piu’ inquinanti ad auto che lo sono meno. Inoltre, sono esenti le auto d’epoca, a patto che siano regolarmente iscritte al registro delle auto d’epoca».
Il bollo dovevano toglierlo e invece  sono giunte proposte miti come uno “sconticino” e... di questi tempi meglio che niente!

Annamaria

giovedì 16 giugno 2016

SAPEVI CHE NONNO MI VIOLENTAVA, SEI STATA ZITTA.




La casa non è sempre il posto più sicuro, per i bambini. Il Telefono Azzurro,  che ha appena compiuto 29 anni, segnala che i responsabili della maggior parte degli abusi sessuali sono persone conosciute: il 65% circa delle richieste di soccorso arrivano da bimbi molestati da un componente della famiglia (i dati si riferiscono al 2015). Più spesso le vittime sono bambine (oltre il 65%) che hanno meno di 11 anni (più del 40%).

E se non riescono a trovare qualcuno che le ascolti e che le aiuti, il loro dolore le accompagna negli anni. È successo a una lettrice del "Guardian", che ha scritto una lettera alla madre, colpevole di sapere che il nonno la violentava e di non avere fatto nulla per impedirlo. Eccola.





«I nostri primi cinque anni insieme sono stati magnifici. Ero la tua seconda figlia, mi amavi e ti ho amato, non ci sono dubbi. I miei ricordi sono sfumati, ma sono belle immagini e so che ero felice.

Poi è successo qualcosa che non riuscivo a capire, qualcosa che non potevo spiegare, qualcosa che sapevo non essere giusto. Anche ora, da adulta - sposata, madre di tre ragazze, insegnante -, faccio fatica a trovare le parole giuste.

A cinque anni mio nonno ha rubato la mia innocenza, la mia fiducia nelle persone e nel mondo, e il mio amore per quello che ancora non conoscevo. Come farebbe ogni bambino in una famiglia amorevole, ho confidato in te. Ricordo chiaramente il momento del bagno, la sensazione di sporco, di confusione, di colpevolezza. Ho pianto e credevo che mi avresti salvata. Volevo che tu mi facessi sentire meglio.

Ma non l'hai fatto. Hai lasciato la stanza e non sei tornata indietro.Perché?

Siete entrambi vigliacchi. Sono scioccata dalla tua risposta. Trovo inimmaginabile, anche da genitore, che non sia stato fatto nulla.

Devo aver cacciato tutto in un angolo remoto della mia mente. È riemerso una volta, quando la mia sorella maggiore ha detto: «Ti ricordi quando ti sei inventata quella storia sul nonno?».

Sono contenta che sia morto. Sono contenta che ha sofferto, nei suoi ultimi giorni. Ma la sua punizione avrebbe dovuto essere maggiore. Poi, da adolescente, la ferita è riemersa. Non era giusto. Mi hai deluso.

Torniamo a oggi. Ho patito anni di depressione, disturbi alimentari e disperazione. Ho scoperto sei anni fa che una cugina più grande aveva sopportato una tortura simile. Qualcuno l’ha aiutata? No, il nome della famiglia doveva essere salvaguardato. Immagina la vergogna. Il nonno sarebbe stato mandato in prigione. Una persona anziana non può passare i suoi ultimi anni lì.

Perché no? Mi vergogno di far parte di questa famiglia.

Sono contenta che sia morto. Sono contenta ha sofferto nei suoi ultimi giorni. Ma la sua punizione avrebbe dovuto essere più grande. Questa non è giustizia.

Oggi mi dici che non vengo abbastanza a trovarti. Che non vedi abbastanza i tuoi nipoti. Che non c’è amicizia tra noi, madre e figlia. La mia casa non è abbastanza bella. La mia carriera non è progredita come avresti voluto. Io non sono abbastanza alla moda. Il mio stile di vita non è paragonabile a quello di mia sorella, che apparentemente ha tutto. Non hai nessun imbarazzo a dirmi che non sono abbastanza per te. Tu non mi conosci bene, né vuoi farlo. Vuoi mantenere la tua idea di me.

Spero che un giorno ti scuserai, ma, in fondo, so che quel giorno non arriverà. Vorrei che tu spiegassi il motivo per cui non sei riuscita a proteggermi, ma so che non sei abbastanza coraggiosa. Voglio che tu riconosca tutto il dolore che questa storia continua a causarmi, ma non penso di averne la forza.

Invece, voglio che tu sappia quanto ti amo. Vedo che, invecchiando, sei sempre più debole e ti auguro di essere felice per il resto della tua vita. Non ti auguro di essere serena, perché sento che non lo meriti.

Quanto a me, farò in modo di ascoltare tutto quello che le mie figlie mi dicono. Amerò tutto di loro. Le proteggerò. Tu non sei il mio esempio: ho costruito il mio modello di genitorialità.

Mi dispiace che la storia sia finita così. Un abbraccio sarebbe stato un buon inizio. Un abbraccio che dice: «Tutto andrà bene, non hai fatto niente di male». Ma non posso cambiare il passato».

By VF

Annamaria


martedì 14 giugno 2016

UNA RICETTA AL VOLO...



ANELLI FILANTI CON PISELLI


Ingredienti per 4 persone:
3 etti di anelli, 3 etti di piselli sgusciati, 4 foglie di basilico, 1 cipolla, mezzo litro di besciamella, noce moscata, pepe, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 2 mozzarelle tagliate a dadini, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 noce di burro (20 grammi), sale. 

Preparazione:
Sbucciare la cipolla e tagliarla a cubetti.
Versarla in un tegame con l'olio, rosolare per qualche secondo a fiamma bassa e aggiungere i piselli, le foglioline di basilico, un pizzico di sale e mescolare, poi mettere il coperchio e lasciare cuocere per 15 minuti, aggiungendo eventualmente un mestolino di acqua calda se fosse necessario.
In una pentola portare ad ebollizione abbondante acqua e cuocere gli anelli.
Scolarli al dente e versarli nel tegame dei piselli, mescolando con cura.
Foderare una teglia con carta da forno, versare uno strato di anelli con piselli e distribuire sopra la metà della mozzarella e la besciamella, insaporita con una presa di noce moscata e un pizzico di pepe. Versare sopra il resto della pasta, con cubetti di mozzarella, besciamella, formaggio grattugiato e burro a fiocchetti.
Mettere la teglia nel forno già caldo, a circa 200 gradi, per 20 minuti, o fino a che la superficie avrà assunto un colore dorato.
Levare dal forno e dividere le porzioni nei piatti.



Annamaria

venerdì 10 giugno 2016

10 COSE CHE (FORSE) NON SAI SUL BACIO




 I nostri baci viaggiano nel tempo
 mi basterà chiudere gli occhi
 e so che mi sfiorerai
 ti basterà desiderarmi
 e sai che ti sarò amante

 i nostri baci danzano al crepuscolo
 il tuo respiro dolce
 verrà a scaldarmi il petto
 il mio sorriso calmo
 verrà a tenerti sveglia 

(MARIO)

Un apostrofo rosa tra le parole "ti amo"? No, il bacio è molto di più: curiosità  di un'attività che ci impegna oltre 300 ore nella vita.
di: Eugenio Spagnuolo


In media, spendiamo due settimane della nostra vita a baciarci. Più o meno 336 ore. In questo modo ci scambiamo germi (il più delle volte innocui), ormoni e soprattutto informazioni. Un'usanza, il bacio, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, tranne che a… Mangaia, l'isola del pacifico i cui abitanti non ne avevano mai sentito parlare fino all'arrivo degli inglesi nel 1700. E non è tutto.

1. Il bacio che (non) uccide
Un bacio può contenere fino a 278 diversi batteri, ma il 95% di questi non sono pericolosi. In compenso baciare migliora la resistenza agli allergeni, come ha dimostrato uno studio del 2003 del Dipartimento di malattie allergiche dell'Ospedale di Ujitakeda, in Giappone. 



2. Il bacio più lungo
Il record del bacio più lungo del mondo appartiene a una coppia tailandese,Ekkachai e laksana Tiranarat. Nel 2011 hanno tenuto le labbra incollate per quasi due giorni di fila: 46 ore, 24 minuti e nove secondi.

3. Meditazione al bacio
Baciarsi è spiritualmente appagante: secondo uno studio dell'Università dell'Arizona del 2009, il bacio induce gli stessi effetti rilassanti dello yoga e della meditazione.



4. Basium & kiss
Gli antichi romani distinguevano tra tre tipi di bacio: l'osculum, dato ai familiari, il basium, bacio d'amore e il savium, bacio della libidine (e delle prostitute). L'Oxford English Dictionary invece contiene ben 52 termini sinonimo di bacio. 


5. Barra a destra
Ricercatori irlandesi hanno scoperto che l'80 per cento delle coppie che si baciano, girano la testa a destra. Anche quando baciano una bambola a grandezza naturale.

6. XXX
La X è utilizzata spesso come simbolo che indica i baci negli sms (e non solo). Ma perché? Un'ipotesi è che nel medioevo, la maggior parte delle persone, analfabete, firmavano con una X, e in seguito baciavano il foglio per mostrare la sincerità del loro gesto.


7. Saliva e testosterone
Durante un bacio ci si scambia saliva che contiene sali e minerali che forniscono informazioni importanti sulla salute del partner. Non solo: le mucose della bocca sono permeabili al testosterone, l'ormone maschile che aumenta l'eccitazione.



8. Il primo bacio è... decisivo
Lo psicologo Gordon Gallup Jr dell'Università di New York ha studiato il comportamento post bacio di 200 tra uomini e donne, scoprendo che la maggior parte di loro ha smesso di vedere qualcuno da cui era stato attratti, dopo il primo bacio perché questo non li aveva convinti. Le donne si sono rivelate più esigenti rispetto agli uomini. 

9. Uomini & donne
Le donne usano l'intensità e la frequenza del bacio per valutare l'idoneità di un uomo per i rapporti a breve termine e se un rapporto a breve termine si può evolvere in un rapporto a lungo termine. Gli uomini invece, secondo alcuni psicologi, ricorrono al bacio, soprattutto nelle relazioni a breve termine, per aumentare la probabilità di avere rapporti sessuali.



10. Bacio e teletrasporto
Fino agli anni 60 negli Stati Uniti era vietato mostrare baci interrazziali sullo schermo: quando cadde il divieto il primo bacio si consumò in un episodio di Star Trek, tra il capitano Kirk (William Shatner) e il tenente Uhura. All'inizio la sceneggiatura prevedeva che a baciare l'attrice Nichelle Nichols fosse il tenente Spock. 





ENZO
Fonte Focus



mercoledì 8 giugno 2016

STOP AL FEMMINICIDIO: DI CHI E' LA COLPA?



Il punto di vista di un uomo , Nerio

Ciao a tutte! Se permettete vorrei scrivere qualche riga per quella povera ragazza ( Sara Di Pietrantonio) braccata, picchiata, inseguita e poi bruciata quasi viva dal suo ex fidanzato...una bella ragazza di 22 anni, studentessa , massacrata da un 27enne guardia giurata ( quindi non un balordo )



LA COLPA DI QUESTA POVERETTA? Solo di voler troncare la relazione con un uomo che lei riteneva troppo violento ( l’aveva pure confidato ad una amica) …costui, dopo averla bombardata per settimane di messaggi e telefonate, non riuscendo a convincerla a ritornare con lui, è passato ai fatti: ” SE NON POSSO AVERTI IO, NON TI AVRA’ NESSUN ALTRO!!!”  Ma la brutalità di questo ennesimo femminicidio lascia sgomenti…ed è inutile che quel  DELINQUENTE, quella CAROGNA, DICA ORA AGLI INQUIRENTI CHE SI E’ TRATTATO DI UN RAPTUS…LUI AVEVA PROGRAMMATO TUTTO NEI MINIMI PARTICOLARI…il posto dell’agguato, la tanica di benzina già pronta in macchina, gli orari precisi. I gesti da compiere.


MA COSA PASSA NELLA TESTA DEGLI UOMINI?
Ma lo sapete che in Italia negli ultimi due anni, viene ammazzata una donna ogni tre giorni???????? ( e siamo pure migliorati…se prendiamo i dati degli ultimi quattro anni, siamo a una ogni due giorni e mezzo!!!) —e non possiamo neppure dare la colpa a balordi, o sconosciuti, …..lo sapete che il 74 per cento ( quindi quasi i tre quarti) dei femminicidi viene compiuto da uomini che appartengono alla cerchia degli stretti conoscenti della ragazza, o addirittura in ambito famigliare???
E lo sapete che di questo 74 per cento, oltre la metà sono causati da  mariti,  fidanzati, compagni ….PER GELOSIA O SEMPLICEMENTE  PERCHE’ ERANO DIVENTATI EX( O LO STAVANO PER DIVENTARE???)…ma perchè un uomo deve concludere in questo modo? Sparo qualche motivazione:

1) il maschio italiano è terrorizzato dall’idea di rimanere senza donna….è un bambino che non sa stare senza una mamma dietro …senza una donna accanto è perduto—

2) c’è una concezione ancora arcaica del rapporto uomo–donna…in cui la donna è vista sottomessa come nel 1800…e APPENA CI SI ACCORGE CHE LA DONNA ADESSO E’ INDIPENDENTE E LIBERA…L’UOMO  LO RITIENE QUASI UN AFFRONTO…NON REGGE LA SITUAZIONE  —-

3) un deleterio senso di possesso nei confronti della donna…sei mia , come un oggetto di proprietà

4) UN RIDICOLO SENSO DI MASCOLINITA’ …che porta a pensare che   la donna ( alla fine)  AMI ESSERE TRATTATA MALE, SCHIAVIZZATA, che se dice no in realta’ e’ un si mascherato….. …

Sicuramente  ne ho dimenticato almeno una altra mezza dozzina…AGGIUNGETE VOI ALTRE MOTIVAZIONI!   IO VI POSSO DIRE CHE , ESSENDO  UOMO. QUANDO LEGGO DI QUESTE COSE, MI VERGOGNO DI ESSERLO!!!!!…

Ma chi dice che gli italiani sono veri “machi”???  UOMINI CHE CE L’HANNO DURO????Forse sono marci…..e forse di duro hanno solo il cervello!!!

Io vi dò un consiglio ragazze…un consiglio da uomo, sopratutto per le ragazzine  : NON SOGNATE LO STRONZO…NON VANTATEVI DI AVERLO FATTO INNAMORARE , pensando che con voi sarà diverso…non illudetevi pensando  che con l’amore si guarisca e si superi  ogni cosa…SE UNO E’ STRONZO…STRONZO RIMANE..E PRIMA O POI SALTA FUORI 

Annamaria