venerdì 3 maggio 2019

IL 2019 E' STATO ELETTO L'ANNO DI LEONARDO DA VINCI











Leonardo Da Vinci scultore, architetto, disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista, progettista e inventore.


E c'è gente su instagram che (io no...io no... no io...) per due cazzate che scrive e parecchi selfie, pensa di essere un prodigio.






Era il 2 maggio 1519 quando Leonardo da Vinci moriva in Francia e si racconta che Francesco I, quando seppe della sua scomparsa, sia scoppiato in un pianto a dirotto: da tre anni, infatti, da Vinci era diventato “primo pittore, architetto e ingegnere del re” e si era trasferito lontano dall'Italia, ad Amboise, rispondendo ai pressanti inviti del sovrano.

Molto probabilmente quella di Francesco I che tiene fra le braccia un Leonardo morente è solo una leggenda, ma la sua persistenza nel tempo ci restituisce la potenza che la figura di da Vinci ha avuto durante i secoli: tanto da ispirare artisti e pittori di ogni epoca e da riproporsi oggi, a 500 anni dalla morte, attraverso le voci degli studiosi e del pubblico che parteciperanno alle iniziative.


La morte di Leonardo, dipinta da Ingres


Uno dei racconti più intensi della morte di Leonardo da Vinci ci viene fatta da Giorgio Vasari. Ne “Le Vite” egli ci racconta di come il sovrano di Francia, solito a visitarlo molto spesso durante gli ultimi tempi di malattia, si fosse recato da lui anche quella volta: “Onde gli venne un parosismo messaggiero della morte”, scrive il Vasari, “per la qual cosa rizzatosi il re e presoli la testa per aiutarlo e porgerli favore acciò che il male lo allegerisse, lo spirito suo, che divinissimo era, conoscendo non potere avere maggiore onore, spirò in braccio a quel re, nella età sua d'anni 75”.


La scena, come molti altri aneddoti contenuti nelle Vite, ha ispirato molti artisti a raccontare in immagini ciò che il Vasari riporta a parole. Uno di questi fu Dominique Ingres, che nel 1818 dipinge “La morte di Leonardo da Vinci”, una piccola tela che oggi si trova proprio in quella che doveva essere la stanza del maestro nel castello di Clos-Lucé. La scena, dipinta con colori caldi, ci racconta di un giovane re che tiene fra le braccia un ormai vecchio Leonardo, che sta per morire; attorno a loro, gli uomini di corte e del clero, raffigurati in abiti e in un’ambientazione che, stando alle cronache dell’epoca, deve essere estremamente fedele a quella che era la realtà.


Le iniziative per il centenario: 

Il 2019 è stato eletto l’anno di Leonardo da Vinci. Le celebrazioni per il quinto centenario dalla morte proseguiranno fino a dicembre con una serie di mostre organizzate in tutta Italia, fra cui la grande esposizione alle Scuderie del Quirinale che racconterà “La scienza prima della scienza” fino a giugno, e iniziative ed eventi che ripercorrono l’opera artistica e scientifica del grande maestro toscano.

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- Annamaria -

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