giovedì 21 aprile 2016

LA BIONDA

Facciamoci una risata prendendo di mira le bionde, come me...




 
Una bionda in aereo è seduta in turistica. Ad un tratto si alza, va in prima classe e si siede. La hostess che l'ha vista passare dalla turistica alla prima classe, le si avvicina e le chiede il biglietto. Controllando il biglietto la hostess dice gentilmente alla bionda che ha pagato per la turistica e non per la prima classe, quindi si dovrebbe alzare e tornare a sedersi dove era seduta prima. 
Al che la bionda risponde:
"Sono bionda, sono bella, sto andando a NewYork e resterò seduta qui ."
La hostess va allora nella cabina dove sono il Pilota e il Co-pilota dicendogli che c'è una bionda seduta in prima classe che ha però il biglietto per la turistica e che non ha nessuna intenzione di alzarsi. Il co-pilota va dalla bionda e cerca di spiegarle che, avendo fatto un biglietto in classe turistica, deve lasciare la prima classe e tornare al suo posto.
La bionda risponde:
"Sono bella, sono bionda, sto andando a New York e resterò seduta qui".
Il Co-pilota dice al pilota che, probabilmente, solo lui può avere l'autorità di convincere la bionda ad alzarsi e a tornare al suo posto. Il Pilota fa:
"Hai detto che è bionda? Sistemerò io la cosa. Sono sposato con una bionda,
io parlo il biondo."
Il pilota va dalla bionda e le sussurra qualcosa nell'orecchio al che lei esclama:
"Ops, mi scusi!"
Si alza e torna a sedersi in turistica. La Hostess e il Co-Pilota restano a bocca aperta e chiedono al Pilota cosa abbia detto alla bionda per convincerla ad alzarsi visto che sembrava non voler sentire ragioni.
E il Pilota risponde:
"Le ho solo detto che la prima classe non va a New York..."












E ancora...

Una bionda partecipa ad un test d'intelligenza. Il presentatore le pone i seguenti quesiti:

1. Quanto durò la "Guerra dei cent'anni"?
- 116 anni
- 99 anni
- 100 anni
- 150 anni
La bionda utilizza il jolly e non risponde alla domanda.

2. In qual paese si trova il "Cappello di Panama"?
- Brasile
- Cile
- Panama
- Ecuador
La bionda chiede l'aiuto del pubblico.

3. In quale mese dell'anno i russi festeggiano la "Rivoluzione d'ottobre"?
- Gennaio 
- Settembre
- Ottobre
- Novembre
La bionda decide di telefonare ad una sua amica (bionda).

4. Qual era il nome del re "Giorgio V"?
Alberto
Giorgio
Manuele
Giona
La bionda utilizza il suo diritto a dare una risposta ironica.

5. Da quale animale prendono il nome le Isole Canarie?
Canarino
Canguro
Cavallo
Foca
La bionda risponde in modo errato e viene eliminata.

Per tua informazione, ecco le risposte esatte:
1. La "Guerra dei cent'anni" durò 116 anni, dal 1337 al 1453.
2. Il "Cappello di Panama" si trova in Ecuador.
3. La ricorrenza della "Rivoluzione d'ottobre" cade il 7 novembre.
4. Il vero nome di re Giorgio IV era Alberto, il re cambiò nome nel 1936.
5. Le Isole Canarie prendono il nome dalla foca, in latino: "Isole della foca".

ANNAMARIA



lunedì 18 aprile 2016

COACH DELLE ABITUDINI





La psicologia positiva e motivazionale "spiccia" ha creato il mito del "devo": appena ti dici che devi fare qualcosa, vuol dire che non sei più padrone del tuo destino e devi quindi volgerti verso quello che vuoi. Definire obiettivi nostri, che quindi vogliamo, è fondamentale, per vivere in modo autentico ed essere motivati anche nei momenti più difficili, ma anche l'obiettivo più bello del mondo ha i suoi "devo". Il lavoro più bello del mondo ha tante attività noiose, ripetitive, o che non ci piacciono. Le facciamo perché sappiamo che il risultato finale ci piacerà e che comunque non vogliamo passare in altro modo le nostre giornate.
Continuare a cambiare obiettivo quando incontriamo una salita che "non vogliamo fare" è un perfetto modo per costruire un alibi per non raggiungere mai nulla. Piuttosto, creati "devo" di grande qualità, quelli che derivano dai tuoi obiettivi, altrimenti qualcuno li detterà per te.





Annamaria

mercoledì 13 aprile 2016

I DISASTRI DELLA CHIRURGIA PLASTICA





Cosa non si fa per il vile denaro (chirurghi estetici)  e per rimanere sempre giovani, praticamente dei mostri. Ci vuole ...stomaco per guardarli. Dopo un digestivo! :-)



Duchess of alba


Amanda Lepore


Barry Malinow


Bogdanov


Carla Bruni


Donatella Versace

Big-ang

                                     La Toya Jackson


Jackie Stallone




(celebrity.red)

Annamaria



venerdì 8 aprile 2016

I SOCIAL NETWORK DEPRIMONO O I DEPRESSI STANNO SUI SOCIAL NETWORK?


   
L'ennesima ricerca ci dice che stare troppo sui social network aumenterebbe il rischio di depressione pero' gli esperti si chiedono: «Ma non è che è chi fugge dalla realtà che passa troppo tempo su Facebook e Instagram?»

 A sostenere che chi trascorre troppo tempo sui social network triplicherebbe il rischio di ammalarsi di depressione  è uno studio dell’università di Pittsburgh, pubblicato sulla rivista Depression and Anxiety. La ricerca ha messo sotto la lente d’ingrandimento l’uso di Facebook, Instagram, Twitter, YouTube,Snapchat, Reddit, Tumblr, Pinterest, Vine e LinkedIn che ne hanno fatto quasi 1.800 persone con un’età compresa fra i 19 e i 32 anni.




I ricercatori hanno scoperto che i volontari restavano in media 61 minuti al giorno sui social network, mentre il numero medio di visite a un social network era di 30 volte alla settimana.

Già diversi studi precedenti erano arrivati a conclusioni simili. Una ricerca di tre anni fa dell’università del Michigan aveva segnalato la pericolosità per gli adolescenti dei social network. Un po’ come quella della televisione e dei videogiochi in realtà. Nel senso che passare troppo tempo davanti a un video crea diversi problemi, soprattutto a livello psicologico.

In realtà la situazione è molto più complessa e sembra che il problema stia a monte. Nello studio infatti si legge che «probabilmente sono le persone già depresse che si rivolgono verso i social network per colmare un vuoto». In poche parole sono annoiato, ho pochi amici o relazioni “vere” quindi passo il tempo su Facebook e Instagram.



Ecco perché secondo Brian Primack, direttore del Pitt’s Center for Research on Media, ha chiesto che gli studi futuri «dovrebbero controllare se ci siano in essere rischi differenti per lo sviluppo della depressione a seconda del fatto che le interazioni sui social network tendano ad essere più attive o più passive o se tendono ad essere più conflittuali o più solidali».


Annamaria




mercoledì 6 aprile 2016

COACH DELLE ABITUDINI






Non ti sei mai "svegliato" un giorno, in un momento di consapevolezza, dicendoti: "voglio veramente andare dove sto andando?" Sentirsi persi nella vita può essere una grande opportunità, se la sappiamo usare. Siamo creature di abitudine e le abitudini mentali cadono sotto il nostro livello di consapevolezza - per cui andiamo avanti in automatico, senza pensare se quello che stiamo inseguendo sia interessante, giusto, soddisfacente, in linea con chi siamo. Perdersi ci dà uno scossone - è in questo momento che, già che dobbiamo riprendere la strada, possiamo prendere quella giusta. Come farlo?
1) Chiediamoci dove saremo tra cinque anni se continueremo a fare quello che stiamo facendo adesso. Se la risposta non ci piace,
2) chiediamoci dove vogliamo essere tra cinque anni. Una volta capito,
3) Chiediamoci quali sono le abitudini che dobbiamo eliminare in questo viaggio e quali dobbiamo tenere o potenziare. Infine
4) Chiediamoci cosa dobbiamo iniziare a cambiare, per prendere la strada giusta.

Buon viaggio.







Annamaria




lunedì 4 aprile 2016

CHI E' MATTEO RENZI?







Vi siete mai chiesti che cosa faceva Renzi prima di diventare segretario del Pd e Presidente del Consiglio? Non è stato solo presidente della provincia e poi Sindaco di Firenze.  la maggior parte delle persone sanno poco altro della persona che al momento ricopre una delle cariche più importanti del nostro paese.



Il libro "Il Berluschino" spiega il fine e i mezzi di Matteo Renzi.
Come sostiene de Lucia nel suo lavoro, "nonostante i 39 anni, la carriera del premier è molto lunga. I media di destra-sinistra-centro, salvo rarissime eccezioni, lo presentano come il nuovo che avanza, il rottamatore, colui che vuole le riforme, che fa le cose in fretta. Un trattamento sfacciatamente di favore, che probabilmente non ha precedenti nella storia della Seconda Repubblica".


Il libro è il risultato di un anno di lavoro di un giornalista esperto che ha già pubblicato lavori su questi temi, come per esempio: Fiat, quanto ci costi? Come la grande industria italiana privatizza i profitti e socializza le perdite a spese dei contribuenti, e Dossier Bossi - Lega Nord.


"Il Berluschino" il fine e i mezzi di Matteo Renzi esplora il passato del rottamatore  fiorentino sin dalle sue  origini politiche tracciando il suo percorso in un affresco dettagliato ed esaustivo della sua attività politica.




Dalla quarta di copertina del libro "Il Berluschino" di Michele De Lucia

Chi è Matteo RENZI
"Da giovane faceva il portaborse di un deputato ex Dc. Da politicante nella Margherita era il galoppino di Francesco Rutelli. Poi, nutrito di tv e di berlusconismo, ha cominciato la sua scalata di potere, benedetta da Comunione e liberazione e dai Focolarini, una organizzazione ecclesiale. A partire dal 2004, per un decennio Renzi fa l’amministratore locale (presidente di Provincia e sindaco di Firenze) a colpi di slogan, populismi e demagogia, con una dedizione ossessiva ai mass media secondo la dottrina berlusconiana. Utilizzando le cariche pubbliche Renzi tesse la sua personale ragnatela di potere, il cui regista nell’ombra è l’ultracattolico Marco Carrai (ex Forza Italia), e il cui alveo internazionale scorre tra Washington e Tel Aviv. Alimentata da un fiume di denaro, la ragnatela del potere renziano viene sostenuta da organizzazioni cattoliche, da imprenditori e finanzieri, da scabrosi personaggi come l’americano Michael Ledeen e da Silvio BERLUSCONI in persona. Questo libro ricostruisce la scalata di Matteo Renzi culminata nella presa di palazzo Chigi. Alla guida di un governo nato da una crisi extraparlamentare, privo di viatico elettorale, espresso da un Parlamento delegittimato perché eletto con una normativa incostituzionale, basato su una ambigua maggioranza truffaldina rispetto al mandato elettorale. E con un governo del genere Renzi intende manomettere la "Costituzione".

Annamaria


mercoledì 30 marzo 2016

STOP ALLE TRUFFE TELEFONICHE DEI SERVIZI A SOVRAPPREZZO

Non permettiamo di rubare a questi ladri e tuteliamo i minori che per inesperienza possono imbattersi in queste truffe 


Sempre più minori utilizzano gli smartphone con SIM intestata a genitori maggiorenni.

È capitato di sottoscrivere abbonamenti a pagamento, semplicemente sfiorando un banner pubblicitario.

Dato che questi servizi sono molto vicini ad una vera e propria truffa, si richiede che per attivarli sia necessaria una accettazione esplicita. Ad esempio, sfiorato il banner, sia poi necessario digitare l’intero numero su cui si chiede l’attivazione del servizio a sovrapprezzo.

Ritengo che molti di noi siamo incorsi in problemi di questo tipo, compresi adulti ed anziani. Non si capisce perché venga lasciato campo libero ai truffatori.




Change.org- Marco Claudio Negroni

LETTERA A
Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi
AGCOM

martedì 29 marzo 2016

CONSIGLI UTILI




Eccoci nuovamente insieme, dopo la Santa Pasqua, con un argomento che interessa a chi ,come me e Annamria2, siamo alle prese con le tradizionali pulizie di primavera.
Senza impazzire... per avere una casa perfetta e in ordine. Eccovi alcuni dei consueti e preziosi consigli della nostra amica. Iniziamo dal forno che in questi giorni di festa è stato protagonista dei nostri pranzi e cene.


Se vi accorgete che il forno è particolarmente unto, mettetevi all'interno una pentola di acqua bollente con due cucchiai di ammoniaca. Lasciate agire tutta la notte poi passate le pareti con uno straccio umido: il forno si pulirà facilmente.



Per avere una torta di mele più morbida prima di mescolare le fettine di mela nell'impasto fatele appassire a bagnomaria versando nel loro contenitore solo un velo d'acqua. Con questo "trucco", durante la cottura le mele non si depositeranno sul fondo della torta, ma rimarranno nel mezzo dell'impasto rendendolo ancora più morbido.




Per un ottimo deodorante per ambienti fate cadere qualche goccia del vostro profumo preferito su una lampadina spenta. Poi accendete la luce e godetevi il piacere di un ambiente profumato.

Se il vecchio letto della nonna cigola, per evitare il fastidioso inconveniente, spennellate le molle del letto di campagna utilizzando del petrolio bianco, poi asciugatele bene. Alla fine passatele con uno straccio imbevuto d'olio.

Per rendere più scorrevole una cerniera lampo provate a strofinare i dentini con del sapone da bucato o della paraffina, pulendo poi la zip con uno straccetto. In alternativa, si può passare la cerniera con la punta di una matita: la grafite di cui è composta è infatti un ottimo lubrificante. Se invece avete perso oppure rotto il gancetto del cursore, provate a sostituirlo con una graffettina metallica che potete anche abbellire ricoprendola con del filo di cotone colorato.



Al momento di stirare ricordatevi che i ricami si stirano soltanto dal rovescio. Non si deve mai passare il ferro da stiro sugli elastici e nemmeno sui bottoni. I capi in spugna non vanno passati con il ferro, ma solo spazzolati con delicatezza per mantenerli morbidi e poi piegati.

L'uovo all'occhio di bue tende spesso ad attaccarsi al padellino, formando una crosticina dorata. Se non volete che si formi, prima di rompere l'uovo distribuite un po' di sale sul fondo della pentola: l'uovo sarà perfetto e anche più saporito del solito.

Ogni volta che cambiate una lampadina, pulite le altre con un panno: la luce risulterà poi più brillante. Le lampade alogene vanno pulite una volta alla settimana utilizzando il getto dell'aria fredda del phoon alla minima velocità.

Per utilizzare gli avanzi di riso (bianco o al latte) potete preparare un buon dolce: aggiungete al riso uova, zucchero, uvetta e cannella, amalgamateli bene e cuocete il composto a bagnomaria in uno stampo per budino. In alternativa fatene delle crocchette che, una alla volta fritte, potete polverizzare con un po' di zucchero semolato.



Il risotto allo zafferano avanzato è ideale per preparare al volo una frittata: aggiungete al risotto uova, formaggio grattugiato e noce moscata. Mescolate e cuocete in padella finché si forma da entrambi i lati, una crosticina croccante. Con lo stesso impatto si ottengono anche delle crocchette da friggere in olio extravergine d'oliva.

Annamaria2


sabato 26 marzo 2016

VORREI FESTEGGIARE LA PASQUA

pasqua.3Campana Vorrei festeggiare la Pasqua con un inno alla Resurrezione, perché Cristo risorge per amore verso gli uomini e lo faccio ricorrendo alla Bibbia che riporta un evento di portata storica nella vita di due persone che si amano.
Si tratta di un dialogo romanticamente struggente tra due sposi.
Ma prima, credo di fare cosa utile dandovi alcune informazioni concernenti il contenuto e la natura del testo.
Il Cantico dei Cantici, uno dei libri canonici della Bibbia, è, dei 44 che costituiscono il Vecchio Testamento. Si tratta di un delicato poemetto, composto di otto capitoli, di carattere tipicamente orientale per le immagini fantasiose, il linguaggio vivacemente sensuale e il senso poetico della natura.
E’ la reciproca dichiarazione d’amore, ardente e delicata insieme, di una sposa e di uno sposo. Lo sposo, presentato come pastore e re, appare con il nome di Salomone.
La sposa è descritta come una pastorella ed è chiamata Sulamite.
Di questo Cantico furono date diverse interpretazioni. Quella oggi prevalente vede sotto la metafora del linguaggio amoroso, l’intimo rapporto di Dio con gli uomini e l’amore di Cristo per la sua Chiesa. Dal un punto di vista letterario è un gioiello di poesia amorosa, il componimento più altamente lirico di tutta la Bibbia. Vogliate apprezzarne la bellezza letteraria, ma soprattutto, l’aspetto umano e sentimentale.

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Bibbia 2

DA IL CANTICO DEI CANTICI” 

DICE LA SPOSA

Come un melo fra gli alberi della foresta,
così è l’amato mio fra gli altri giovani.
Alla sua ombra mi diletto e mi riposo
e dolce è il suo frutto al mio palato.
Mi conduce nella casa del vino
e amore è il suo vessillo su me.
Con focacce d’uva passa, rianimatemi,
ristoratemi con mele, ché sono malata d’amore.
La sua sinistra è sotto il mio capo
la sua destra mi abbraccia.
[…] Un rumore! E’ il mio amato!
Viene saltando per monti e colli.
Somiglia a una gazzella o a un capretto.
Ecco, si è fermato dietro al nostro muro.
E guarda dalle finestre, spia dalle inferriate.

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DICE LO SPOSO


Quanto sei bella, amica mia!
Gli occhi tuoi sono colombe
dietro il tuo velo.
Le tue chiome sono un gregge di capre
sdraiate sulle pendici del Galaad.
I tuoi denti sono pecore tosate
che risalgono dalla pozza dell’acqua.
Come nastro di porpora sono le tue labbra.
 […]
I tuoi seni sono come due caprioli,
due gemelli di gazzella,
che pascolano fra gli anemoni.
Prima che svanisca il giorno
e s’allunghino le ombre
me ne andrò al monte della mirra e dell’incenso.
Tutta bella tu sei, amica mia,
e non c’è alcun difetto in te.
 […] 
Rapisti il mio cuore, sorella mia, sposa,
rapisti il mio cuore con un solo sguardo,
con una sola gemma della tua collana!
Quante sono belle le tue carezze, sorella mia, sposa,
quanto sono inebrianti più del vino.
E il profumo dei tuoi unguenti, più di tutti i balsami!
Favi di miele sono le tue labbra, o sposa,
miele e latte è la tua lingua
e il profumo della tua veste è come odore de Libano.
Giardino chiuso sei, sorella mia, sposa,
giardino ben recintato,
fontana sigillata,
paradiso di melograni
con frutti squisiti,
e fiori di cipro e nardo,
zafferano, cannella e cinnamomo,
con piante d’incenso d’ogni qualità,
mirra e aloe,
con i balsami più preziosi.

Cantico_BE

DICE ANCORA LA SPOSA

Bianco e rosso è l’amato mio, fra mille si distingue.
 Il suo capo è oro fino, i suoi ricci rami di palma,
 neri come il corvo. I suoi occhi sono colombe
 sulle sponde di rivi d’acqua,
 lavate nel latte e stese lungo ruscelli in piena.
 Le sue guance come aiuole di balsamo
 e profumi, le sue labbra come gigli stillanti mirra.
 Le sue mani globuli d’oro con gemme di Tarsis,
 il suo ventre, avorio lavorato, coperto di zaffiri.
 Le gambe colonne di marmo su basi d’oro fino,
 l’aspetto come il Libano, fiorente come i cedri.
 Il palato è dolcissimo e lui tutto desiderabile.
 Questo è l’amato mio, questo il mio amico, figlie di Gerusalemme!

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Auguri di una serena Pasqua a: Annamaria (O.B), Annamaria2, Maria, Lorenzo, Mimma,  e…al nostro e più brillante Blog!

Enzo 




mercoledì 23 marzo 2016

TUTTE PAZZE PER LO SHATUSH





E’LA MODA DEL MOMENTO.
SHATUSH, GIOCHI DI LUCE NELLE CHIOME DELLE STAR E NON…
BANDITE LE VECCHIE MECHES COSÌ COME I COLPI DI SOLE.ECCO CHE I PARRUCCHIERI ITALIANI (RI)PORTANO NEI LORO SALONI LO “SHATUSH”!
NATO NEGLI ANNI ’60 NEI SALONI DI HOLLYWOOD E NEW YORK, STA AVENDO GRANDE SUCCESSO TRA VIP E DONNE MENO NOTE. I PREZZI SONO PER OGNI TIPO DI PORTAFOGLI, VARIANO DAI 60 AI 130 EURO CIRCA.
DUNQUE NON SONO MECHES, NÈ COLPI DI SOLE, NÈ UNA VERA E PROPRIA TINTA; UN TIPO DI SCHIARITURA GRADUALE SOLO SULLE PUNTE DEI CAPELLI, SFUMANDO IL COLORE IN MODO CHE APPAIA NATURALE E MORBIDO. CON QUESTO SI ELIMINEREBBE COMPLETAMENTE IL FASTIDIOSO PROBLEMA DELLA RICRESCITA.
IL FASCINO DI QUESTA TECNICA STA PROPRIO NEL FATTO CHE NON SI CAPISCE BENE DA DOVE INIZI LA SCHIARITURA E DOVE TERMINI IL COLORE NATURALE DEI CAPELLI. È SULLA LUNGHEZZA CHE L’EFFETTO SHATUSH DÀ IL MEGLIO DI SÉ.
NON TUTTI I PARRUCCHIERI SONO A FAVORE DEL SUO UTILIZZO. L’ HAIR STYLIST TONY LIONETTI HA UNA SUA PERSONALE CONVINZIONE A RIGUARDO: “SONO CONTRARIO A QUESTO TRATTAMENTO E NON LO APPLICO NEL MIO STUDIO PERCHÈ RITENGO ROVINI I CAPELLI. LA PERCENTUALE DI OSSIGENO È MOLTO PIÙ ALTA RISPETTO ALLE VARIE TINTURE E VA A DANNEGGIARE LA FIBRA DEL CAPELLO.



MA AD ESSERE FAVOREVOLE È UN ALTRO IMPORTANTE PROFESSIONISTA DEL SETTORE, ALBERTO FRIGERI, IL QUALE ,AL CONTRARIO, SOSTIENE A GRAN VOCE QUESTA INNOVAZIONE. “OLTRE AGLI EFFETTI NATURALI DELLO SHATUSH, PIACE PERCHÉ NON LASCIA UNA RICRESCITA BRUTTA DA VEDERE, COME ACCADE PER LE COLORAZIONI NETTE. SI PUÒ RITOCCARE LO SHATUSH PERSINO DOPO 3 MESI, SENZA CHE NEL FRATTEMPO SI ABBIA UN ASPETTO DISORDINATO. GRAZIE ALLA TECNICA DELLA COTONATURA, NON SI OTTENGONO LINEE RIGIDE PIÙ CHIARE, COME ACCADE PER I COLPI DI SOLE”.
TRA I PIONIERI DELLO SHATUSH VI SONO LE FOLTE CHIOME DELLE VIP QUALI GISELE BÜNDCHEN, JENNIFER ANISTON E BELEN RODRIGUEZ CHE NON RIESCONO A FARNE PIÙ A MENO DOPO AVERLO PROVATO. IO LE HO SPERIMENTATE ALLA FINE DEGLI ANNI 70…CARUCCIA, EH?



Annamaria