giovedì 23 dicembre 2010

“QUANDO E’ UN PROBLEMA INNAMORARSI” - di ENZO -


        Ecco Enzo ,in questa foto, con la carissima amicaNatalina                           
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIdecCq9BvW1JhyLXGujjf_AO7KBErdnd8PRk1asuOlLEWm4qjg2m2kYG1OFWELrETQIZoky8JhyphenhyphenCLIdz1RfFUuW0fCIvo3I8Gfz8MA1aJB9fDIR1MvQEoxi0_rW5iZJKHjvRt079x705/s320/Immagine+607.jpg
Amici lettori,
se ricordate bene, tempo fa scrissi diversi “pezzi” riguardanti  problemi della coppia. scrissi dell’AMORE PASSIONALE, degli AMORI IMPERFETTI, dell’INNAMORAMENTO, del COLPO DI FULMINE, DEI SEGNALI CHE VENGONO TRASMESSI DA PERSONE “VERAMENTE”  INNAMORATE.

Ora intendo proseguire questa rassegna con un altro “pezzo dialogato”, sapete bene con chi,,,con il mio alter ego gemello, l’ineffabile e tanto discusso DUCKY.
tema del dialogo, appunto come già è in titolo  “Quando è un problema innamorarsi”.

ENZO:           Ducky,  domanda a bruciapelo!

DUCKY:        Ok, parti pure!

ENZO:           Duc, dimmi un po’, è un problema innamorarsi?

DUCKY:        Sì e no!

ENZO:           Come sarebbe, spiegati.

DUCKY:        Sarebbe che a volte ci innamoriamo senza problemi, altre                                                volte…possono capitare intoppi, problemi…che possono ritardare                       l’innamoramento…che poi si verifica. Ammesso che trovi la persona                  giusta.

ENZO:           E se uno non la trova?

DUCKY:        Se non la trova, pazienza. Ti ricordo che qui dobbiamo spiegare dei                   “problemi” nell’innamoramento, Appunto…quando è un problema
                        innamorarsi.

ENZO:           Giusto, allora comincia con questi problemi…eh, dimmi…sono tanti?

DUCKY:        Proprio tanti…ma te ne accorgerai. Tieni presente che alcune                             persone, per fortuna abbastanza rare, dopo alcuni anni di aver fatto                 molti tentativi, arrivano ad una sconcertante conclusione: sono                           incapaci di innamorarsi.

ENZO:           Ah, ora che ci penso…a te è mai capitata una donna del genere?

DUCKY:        Sì, tanto tempo fa. Lei arrivò perfino a dire “le ho provate tutte. Ho                    conosciuto degli uomini, con alcuni di essi sono stata fidanzata’ per
                        un certo tempo e ci ho fatto sesso, ma non sono riuscita mai a                               innamorarmi veramente. Non riesco ad andare più in là di un tiepido               affetto.”

ENZO:           Un caso anomalo?

DUCKY:        Donne così le definirei  “donne dal cuore inaffidabile”. Un caso di                        una vera patologia dell’amore, direi…che soffronto di un disturbo                dell’affettività, che andrebbe curato come la frigidità o disturbi del                desiderio sessuale. Duc, si tratta di persone che non riescono ad                                    innamorarsi, a lasciarsi andare, a provare sentimenti più profondi di                un tiepido affetto.

ENZO:           Una specie di impotenza affettiva?

DUCKY:        Esattamente…impotenza affettiva!

ENZO:           E i motivi?

DUCKY:        Frigidità o gravi disturbi del desiderio sessuale. Sono i principali                                   imputati che causano più patologie dell’amore. E’ ovvio che, se                            l’amore passionale si basa, in parte sull’attrazione sessuale, se viene                a mancare questa, vengono a mancare anche le premesse affinché si                  verifichi l’innamoramento. In effetti, chi resta freddo ed indifferente              davanti ad un bell’uomo,  o davanti ad una bella donna, troverà                                     anche notevole difficoltà a provare certi sentimenti.

ENZO:           Credo di aver afferrato il concetto. Vuoi dire che chi è fortemente                                   sensibile al fascino femminile difficilmente troverà difficoltà ad                          innamorarsi. Esiste una stretta relazione tra desiderio sessuale e                                   amore. Più ci piacciono le donne e più c’innamoriamo con facilità.                       Dico bene?

DUCKY:        Sì, dici bene! detto papale papale, meno subiamo il fascino del gentil                 sesso, meno facilmente ci innamoriamo. Stesso discorso vale anche                   per le donne.

ENZO:           Interessante, vai avanti. Altre situazioni?

DUCKY:        Ce ne sono, eccome…disturbi della personalità o gravi disordini                         mentali.

ENZO:           Oh, ma che parli di pazzi, Ducky? Stai esagerando, dai!

DUCKY:        Non credo proprio. ascolta, Duc, l’amore, e mi riferisco sempre a                          quello vero, richiede  e-qui-li-brio men-ta-le, una mente libera, ecc. Il
                        malato mentale depresso avrà serie difficoltà ad innamorarsi.                             Ammetto, però che il discorso ovviamente cambia se si parla di amore                      affettivo. Quasi sempre i malati mentali, infatti, sono capaci di un                     forte attaccamento ai familiari o a chi si prende cura di loro.

ENZO:           Questo sì, mi sembra comprensivo, logico e umano. Ok, continua.          

DUCKY:        Problemi di ordine psicologico  possono ostacolare o impedire                               l’innamoramento. I psicologi parlano di “”dispersione mentale” e                        personalità narcisistica.

ENZO:           Di che si tratta?

DUCKY:        Nella dispersione mentale, chi ha difficoltà a concentrare la propria                  attenzione in modo utile su qualcosa ha, tra le altre cose, anche                                  difficoltà ad innamorarsi; chi comincia mille cose e non ne finisce                  mai nessuna, vaga con la mente qua e là incapace di fissare il proprio                 pensiero su un tema, si lascia distrarre da decine di stimoli, spesso                     non riesce a innamorarsi perché la fase della fantasia è disturbata da               mille pensieri. Difficilmente sarà in grado di provare un sentimento                     profondo, qualcosa più forte di un semplice affetto.

ENZO:           E i narcisisti che c’entrano?

DUCKY:        Una persona narcisista, e mi riferisco sia ai maschietti  e sia alle                                    femminucce, non riesce a innamorarsi profondamente, perché non                      abbastanza all’altro. E’ troppo piena di sé, troppo concentrata sui                     suoi interessi, sul suo piacere, troppo intenta a ricevere, per essere                  capace di dare…come te insomma!!!

ENZO:           Come? Vuoi ripetere?

DUCKY:        Come te!

ENZO:           Come me? E se io ti dicessi che hai una personalità disturbata? che                   sei uno psicolabile? che sei…!?

DUCKY:        Eeeh…oooh…scherzavo…, se sei così teso, fatti un fiasco di                                              camomilla!

ENZO:           Tu avresti bisogno  di un trapianto…ma è meglio che non ti dico di                    cosa!...Vai avanti piuttosto!

DUCKY:        L’amore…ripeto l’amore…argomento che a te piace tanto…

ENZO:           Perché a te no?

DUCKY:        Anche a me,,,anche a noi…l’amore, andiamo avanti, “quello vero”,                     caro Duc, richiede altruismo,  donazione,  disponibilità all’altro,                          capacità di dimenticare se stessi, per porre l’altro prima di noi: tutte              cose di cui il narcisista non è capace. Egli, in effetti, ama, ma in                                modo egoista, pone se stesso al centro del mondo e considera l’altro                  solo uno strumento per il proprio piacere.

ENZO:           Chiarissimo, come sempre…ma non credo che sia finita qui.!

DUCKY:        Infatti, pensa per un attimo alle sfortunate persone che soffrono di
                        esaurimento nervoso…agli “esauriti” insomma.

ENZO:           Caspita, Ducky, tocca agli “esauriti” adesso? Ci vai pesante?

DUCKY:        Figurati… con dei problemi così seri. Caro Enzo, se tu sei teso,                            timoroso, insomma esaurito, in senso psicofisico intendo…

ENZO:           Ueh, sai bene che sono sano di mente e di corpo…

DUCKY:        …A volte ho qualche dubbio…comunque, dicevo che se fossi                                “esaurito”, non riusciresti a innamorarti pienamente perché non                                riesci a rilassarti abbastanza per provare sentimenti profondi.
                        L’amore richiede abbandono, fiducia nell’altro, lasciarsi andare. Chi                 è sempre teso, sempre in difesa, è incapace di andare oltre un                      sentimento superficiale.

ENZO:           Però, mi sembra che la stai facendo così drammatica, difficile, Duc.

DUCKY:        Non è che la faccio difficile, è che innamorarsi non è né facile né                         difficile, è un evento, se mi lasci passare il termine, delicato,                           inconoscibile, indecifrabile,  di misteriosa coniugazione.

ENZO:           Però, ne capiamo “gli effetti” solo con l’avvenuto innamoramento                                   quando gli innamorati cominciano a “dare i numeri” cioè  quando                      diventano un po’ cretini!

DUCKY:        Sei un asso, non potevi esprimerti meglio.  Comunque, stai calmo e                   non sforzarti troppo. Continuiamo?

ENZO:           Certamente, fino alla fine.

DUCKY:        Bene, allora, hai mai pensato che ognuno di noi, a seconda dell’età,                   della personalità, della presenza fisica e della posizione socio-                            economica, può aspirare ad un certo tipo di donna, o a un certo tipo                 di uomo? Ad esempio, se sei un operaio poco istruito, per niente bello              e hai già 40 anni, non puoi pretendere una donna giovane, bella e di                 classe sociale elevata. Non perché aspirare “in alto” sia peccato, ma                   perché è difficilissimo, anche se non impossibile,  che riesci a trovare                una donna disponibile con queste caratteristiche.
                        Una donna giovane e bella, di solito, ha aspettative ben superiori.

ENZO:           Concordo, Ducky. Però…qualche volta può succedere…                                        rararamente…ma può succedere.

DUCKY:        Bene, discorso analogo per le donne; spesso senza essere né belle, né                 brutte,  né intelligenti, né avere niente di speciale pretendono di                                conquistare uomini giovani, di bell’aspetto e di elevata estrazione                               sociale.

ENZO:           Capisco, non ha senso aspettarsi che il proprio compagno assomigli a                George Clooney  o la propria partner a Sharon Stone. Questi tipi                          sarebbero degli “insoddisfatti”!?

DUCKY:        Io li chiamerei sognatori; sono delle persone a cui non sta bene mai                   nessuna: trovano dei difetti in tutti e in tutte. “Questa è brutta,                                quella ha le gambe storte, quell’altra ha i denti alla vampiro,                               quell’altra viene da una famiglia umile, quell’altra è cretina, quella                  non sa parlare ecc.”  Il risultato è che poi si ritrovano sole o sono                         alla perenne ricerca di un’anima gemella, che non trovano mai,                          perché questa ha ben altre aspirazioni.

ENZO:           Ducky, diciamo anche dei “perfezionisti” fanatici della bellezza                           esteriore.

DUCKY:        Questi sono “clienti”  troppo difficili da accontentare; di solito                              l’amore gli volta le spalle.

ENZO:           Che dici, Duc, ci fermiamo? Credo che l’argomento trattato                                              interesserà non poco il nostro Amico lettore.

DUCKY:        Sì, chiudiamo qui. La prossima volta tratteremo degli “ostacoli                             all’innamoramento”. Si tratterà:
-          della “paura di soffrire”;
-          delle “troppo esperienze sentimentali;
-          dei “traumi infantili e non”.
-          del “rifiuto dell’amore per motivi pratici”.


ENZO 
 



Annamaria... a dopo

mercoledì 22 dicembre 2010

METEO... e solo meteo, oggi

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 Si ride di gusto con le barzellette raccontate  dal grande G.Proietti..diciotto..diciotto..diciotto...




-Natale-  di F. Gregori










Annamaria ... a dopo

BUON COMPLEANNO , NATALINA!!!!!





Questo è un giorno da ricordare

perchè è nata

una persona speciale!



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un regalo per te...
ricordando quel pomeriggio emozionante trascorso insieme qualche mese fa...e che rivivremo molto presto!!!




da tutti gli amici del blog!!!!



Annamaria e tutti gli amici del blog !!!!... a dopo 



UN CUORE E UN’ANIMA- di Annamaria2-



Io non posso dimenticare,
mio adorato amore, il tuo cuore
che un tempo ho posseduto.
Vorrei ancora averlo, amore mio.
L’anima tua la puoi nascondere
perché la mia basta per due.
Vorrei dividere la mia anima
e infonderne a te la metà,
stringerti io vorrei,
per essere un corpo e un’anima sola.



BUON NATALE A TUTTI!!
Annamaria2


Buon Natale anche a te cara Annamaria!!

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Annamaria... a dopo

martedì 21 dicembre 2010

METEO...e non solo



le notizie segnalate da Caterina

 

"Basta immaginare
di mangiare per essere sazi"

 



Prima di abbuffarvi al pranzo di Natale pensate intensamente a cosa state per fare. Potrebbe salvarvi la linea. Secondo un nuovo studio le persone che si immaginano mentre consumano dolci, poi mangiano meno dolci reali. Una scoperta che potrebbe essere utilizzata per immaginare nuove strategie per perdere peso.
E’ vero che pensare a un piatto succulento può stimolare l’appetito, ma sembra che visualizzare se stessi mentre si mangia il cibo sognato boccone dopo boccone potrebbe avere l’effetto opposto. La ricerca è stata condotta alla Carnegie Mellon University di Pittsburg (Stati Uniti) e pubblicata su Science. I ricercatori hanno dato M&Ms e cubetti di formaggio a 51 studenti.
L'esperimento base equiparava il pensiero di ingurgitare M&M's all'inserimento di monete all'interno di una lavatrice. I partecipanti erano stati divisi in tre gruppi: uno di controllo, cui era stato chiesto solo di immaginare di inserire 33 monete nella macchina; uno che doveva immaginare di inserire 30 monete e mangiare 3 caramelle; l'altro che doveva pensare di mettere 30 M&M's nello stomaco e 3 gettoni nella lavatrice. Una volta lasciati liberi di affondare le mani nel cesto di caramelle, i partecipanti che ne avevano già mangiate mentalmente una trentina erano molto meno propensi a consumarle davvero. Gli altri quattro esperimenti hanno confermato questa tendenza: più alle persone veniva chiesto di pensare a un alimento, più ne calava il desiderio effettivo.
 
Caterina, io ci ho provato a pensare intensamente di gustare una fetta di panettone, anzi ,un panettone intero...ma poi ero talmente stanca di pensare che mi sono rilassata! ...indovina come?? ...  
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si ride, si piange


 http://www.natale2010.org/gif-animate-natale/babbo-Natale-ballerino.gif
NATALE DANCE 2010


Annamaria... a dopo


‘U BAMMINIEDDU - di TOTO'




Non poteva mancare anche il caro Totò che ci augura  Buon Natale con una riflessione sulla natività di Gesù




A Natali pì tradizioni
Ogni annu nasci u bamminieddu
U figghiù du Patri Eternu.
Nasciu ‘nta stadda mienzu all’armali
Nasciù a Bitlemme mienzu a poesia.
Ma si avisi a nasciri ora
Unni nascissi ?
Mienzu i machini ?
Mienzu i fabbrichi ?
Mienzu u pitroliu ?
E unni si truvassiru cchiù
A stadda,
l’armali,
a Vergini Immaculata,
a stidda cumeta,
i Re magi ?
unni si truvassi cchiù
mienzu u cimientu armatu…..
..........................…“ A PUISIA. “

TRADUZIONE


IL BAMBINELLO
 
A Natale per tradizione
ogni anno nasce il Bambinello
il figlio del Padre Eterno.
E' nato in una stalla in mezzo agli animali
e nato a Betlemme in mezzo alla poesia.
Ma se dovesse nascere ora ?
dove nascerebbe ?
in mezzo alle macchine ?
in mezzo alle fabbriche ?
in mezzo al petrolio ?
Dove si troverebbe più
la stalla,
gli animali,
la vergine immacolata,
la stella cometa,
i Re Magi ?
dove si troverebbe più
in mezzo al cemento armato....
.............................." LA POESIA ? "
 TOTO'
http://digilander.libero.it/PensieriInVolo/homenatale/babybar.gif 
 
 

Annamaria... a dopo

INCIDENTI DI ROMA , commentati da Enzo e...Ducky


il fatto

  Roma sconvolta nei giorni scorsi dagli incidenti fra manifestanti e forze del’ordine. Una situazione fuori controllo in cui frange estreme del movimento degli studenti hanno cercato di assalire Montecitorio e si sono poi riversate per le vie del centro incendiando vetture, sfasciando vetrine e assalendo i blindati dei poliziotti.

Che hanno reagito con cariche. Gli incidenti si sono scatenati quando si è appreso che la Camera aveva votato la fiducia al governo Berlusconi. Gruppi di giovani che dal Pincio hanno lanciato centinaia di pietre su chiunque passasse da piazza del Popolo.  “Diverse auto bruciate in via Ferdinando di Savoia, dove un gruppo di ragazzi ha sfondato una vetrina della banca Unicredit e ha fatto irruzione nell’istituto di credito. Bruciati alcuni cartelloni.

                             23 abbagli







DUCKY: Enzo, hai saputo di quello che è successo a Roma?
ENZO: Certo, una cosa drammatica.
DUCKY: Ho letto al televideo e mi sono trascritto il testo.
ENZO: Leggo. “Il ministro della giustizia, Angelino Alfano, ha inviato ispettori ministeriali per eseguire degli accertamenti sulle scarcerazioni dei 23 manifestanti fermati dopo gli incidenti di Roma.
Per il “ragazzo con la pala”, invece, il gip del tribunale dei minori di Roma, Domenico De Biase, ha predisposto la “permanenza in casa”. Il giovane, figlio di un ex leader di Autonomia operaia, era stato fermato il 15 dicembre.
DUCKY: E’ tutto?
ENZO: Sì.
DUCKY: Allora ti dico subito che il ministro ha fatto bene a mandare gli ispettori ministeriali: loro devono accertare come sono andati i fatti.
ENZO: Tieni presente che gli ispettori forse hanno visto quello che
succedeva, alla TV.
DUCKY: Non tutti. Può darsi che non tutti erano alla TV, ma che altri o chissà quanti erano anche in mezzo alle forze dell’ordine.
ENZO: Esaminiamo i fatti, c’era un corteo che avanzava…avanzava “pacificamente”. Poi improvvisamente è scoppiato il finimondo…poi i le forze dell’ordine, attente, guardinghe e tese, si sono accorti che piovevano dall’alto sassi, randelli, oggetti di vario genere.
DUCKY: Quelli in gergo tecnico si chiamano “IFO” cioè Identified Flying Objects, Oggetti Volanti Identificati.
ENZO: Le Forze dell’Ordine, in mezzo al disordine, non hanno l’ordine di menare, ma di difendersi.
DUCKY: Mi dici per favore COME si dovrebbero difendere…porgendo un biglietto da visita, o un tesserino? I protestanti, stanchi di fare la protesta pacifica, hanno, tra le altre nefandezze, lanciavano, badi bene, non parallelepipedi di spugna, ma di …roccia, insomma SASSI.
ENZO: Mezzi di privati cittadini, mezzi di trasporto della Polizia, incendiati…!
DUCKY: E non per autocombustione! Aggiungi i negozi danneggiati.
ENZO: Le forze dell’ordine hanno portato via 23 ragazzi.
DUCKY: Hanno fatto bene il loro dovere per essere giudicati.
ENZO: I giudice si sarà detto: “Quei 23 ragazzi, bontà loro, si sono trovati al lato di un corteo; hanno pensato di unirsi agli altri pacifisti protestanti; ogni tanto trovavano a terra dei randelli e se li tenevano qualora fossero stati aggrediti; poi hanno trovato dei caschi e se li sono messi in testa pensando di essere brutti, sai com’è, uno vuole nascondere i difetti.
DUCKY Avrà pensato pure che quei “ragazzi nervosi” stanno sempre chiusi in casa, non fanno ginnastica, e allora si sono sfogati con tanta animosità.
ENZO: Danni tanti agli automezzi…ai negozi e anche a protestanti e ad agenti.
DUCKY: Non farmi ridere, Enzo; la cosa e’ seria. Il giudice ha anche pensato che gli automezzi erano vecchi e che erano da portare allo “scasso”, pardon demolitore;
ENZO: E i negozi danneggiati?
DUCKY: Quelli erano da restaurare e i prodotti erano articoli scaduti.
ENZO: Il giudice…
DUCKY: Sai, mi fa un senso pronunciare questa parola…comunque…dicevi?
ENZO: Dicevo che il giudice ha rimesso in libertà 22 ragazzi, perché bravi, e di 1 (uno), visto con una pala in mano – forse pensava che sarebbe nevicato - è stato molto più severo… deve restare a casa…poverino,
che pena stare chiuso in casa: nel linguaggio giuridico il lessico di registro è…”permanenza in casa”.
DUCKY: Enzo, diciamocelo chiaramente, di giudici “buoni” ce ne sono tanti, ma proprio tanti farebbero meglio a cambiare mestiere.

ENZO


Annamaria... a dopo

lunedì 20 dicembre 2010

Meteo... e non solo

http://www.webalice.it/sissunchi/Attesa.gif




Natale è ormai alle porte e non poteva mancare un regalo dei  nostri carissimi amici ENZO e CIPRIANO . Due racconti da mettere sotto l'albero! Il mio ringraziamento, cari amici,   dedicandovi un video con la famosa poesia scritta e recitata dal grande Totò - A' Livella -


http://www.partecipiamo.it/natale/gif_1/divisori_natalizi/3.gif



IL VENDITORE DI DESIDERI di ENZO

Il Venditore: Alberi con sorpresa…alberi alberi! Comprate, signori. Prego, signora, vuole comprare un albero?
La Donna: Sto solo guardando…
Il venditore: Guardi, guardi pure…sono veramente molto belli e…sorprendenti”.
La donna: Mi scusi!
Il Venditore: Prego, signora, dica pure.
La Donna: Scusi la curiosità,,,perché dice che i sui alberi sono “sorprendenti?”
Il Venditore: Veda, gentile signora, i miei alberi sono speciali perché sono “sorprendenti”.
La Donna: Che fa, così prende in giro gli acquirenti?
Il Venditore: No, per carità. Non mi permetterei mai.
La Donna: Un bel tipo lei…un buontempone ecco!
Il venditore: No, signora…e sa perché? li vede tutti questi alberi?
La Donna: Non sono mica cieca, ceto che li vedo!
Il Venditore: Ebbene, ogni albero è addobbato con palline color d’oro.
La Donna: Mbè, e allora? non noto niente di sorprendente.
Il Venditore: La sorpresa è all’interno di ogni pallina; in ognuna di esse ci sono “i desideri e le speranze” di ogni essere umano.
La Donna: Ma non dica sciocchezze, per favore. Chi vuole prendere in giro!?
Il Venditore: Mi creda, signora, si compri un albero. E se posso permettermi le direi una cosa…
La Donna: Avanti…dica pure!
Il Venditore: Lei è innamorata…il suo cuore batte per un uomo. Mi ascolti, compri uno di questi alberelli.
La Donna: Oddio, sa che è proprio vero.., ‘o tengo dint’a ‘o core…ha indovinato. Compro questo…no non quello…ecco quello lì.
Il venditore: Bene…fanno 10 euro.
La Donna: Ecco…ora però mi deve dire dove sta la sorpresa!
Il Venditore: Certo, prenda una pallina a sua scelta e l’apra in senso orario.

La signora apre la pallina e…prende in mano una microscopica pergamena arrotolata e legge:
“Amore”
“Lacrime”
“Treni”

Il Venditore: Questi sono e saranno i suoi “desideri”. Non ne può scartare nessuno. Li vivrà tutti... Signora, scusi,,, qualcosa non va? Si è commossa. Ha gli occhi lucidi…mi dispiace.

La Donna: Che razza di alberi vende lei…fanno soffrire, sa.
Il Venditore: L’amore ha le sue pene, ma è meraviglioso soffrire per amore.
Chi non ama porta le ombre nel cuore.
La Donna: Ha ragione, ha proprio ragione!
Il Venditore: Sa una cosa? Sono felice che lei abbia conosciuto i suoi
“desideri” e se mi permette le faccio gli auguri di Buon Natale
offrendole “due rose”; una di esse ha il gambo un po’ più corto.
La Donna: Oh, grazie…la ringrazio tanto…anche perché mi ha fatto sorridere e mi regalato dei momenti felici. Buon Natale anche a
lei.

La donna, con in braccio l’alberello e i due gambi di rosa, s’incamminò fendendo i frettolosi passanti. Aveva gli occhi lucidi e…sorrideva.

ENZO

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Storia  di Natale di CIPRIANO

 
Molti molti anni fa in Persia c’era un ricchissimo
commerciante di nome Taron. Aveva girato tutto
il mondo fino allora conosciuto per vendere le
sue preziosissime stoffe ed i suoi ricchi manufatti.
Aveva esteso i suoi commerci fino oltre le rive
dell’Indo, aveva allacciato lucrosi traffici con capi
tribù Macedoni, Armeni, Sassoni e Seleucidi; nei
suoi lunghi viaggi si fermò in mille luoghi ed i suoi
piedi calpestarono mille terre, ma fu folgorato dalla
splendente natura di quel meraviglioso posto, culla
del Mediterraneo, che sarebbe poi stata chiamata
Italia.
Mari placidi e pescosi, montagne con cime innevate
e ricoperte da boschi lussureggianti, colline
sempreverdi che, dai contrafforti degli Appennini,
calavano dolcemente fin verso i mari ad Est ed
Ovest, finendo distese in golfi ed insenature di una
bellezza mai vista prima. C’erano in questo paradiso
terrestre laghi e fiumi brillanti alla luce della luna e
delle stelle, e che si accendevano di mille colori
azzurri con i caldi raggi del sole.
Gli alberi erano carichi di fiorie frutti, la terra ricolma
di spighe di grano, sorgenti d’acqua fresca, il cielo
sorvolato da mille e mille stormi di uccelli multicolori,
il mare regalava pesce in abbondanza. Taron pensò
veramente di essere capitato nel paradiso terrestre…
Egli nei suoi tanti viaggi aveva visto tante terre
bruciate dal sole cocente, deserte e popolate da soli
serpenti, altre terre sferzate dal freddo pungente e
sommerse da piogge e tempeste, luoghi inospitali
infestati da belve con popoli perseguitati da una
natura malvagia e maligna.
Aveva incontrato nel suo viaggiare i barbari barbuti
del Nord dalla lunghe corna sugli elmi appuntiti, che
gli avevano parlato delle proprie terre fredde e
ghiacciate, aveva incontrato gli uomini dalla pelle nera
provenienti dal sud, che gli avevano parlato delle loro
terre aride immerse in deserti di sabbia, soffocati dal
caldo ed assetati d’acqua.
Il ricco mercante Taron aveva accumulato ricchezze
con i suoi commerci, ma aveva anche condotto una vita
dissoluta, aveva sopraffatto spesso i propri simili con
la forza del denaro, comprato giudici e guardie; aveva
anche ucciso propri simili.
Ma come il sole squarcia le nuvole nere, così
Improvvisamente il suo cuore fu rapito dalla notizia che
gli Oracoli andavano vaticinando: nella lontana Betlemme
in terra di Palestina, il Figlio di Dio fatto uomo, stava per
nascere.
Taron folgorato dall’improvvisa fede, abbandonò tutte le
sue ricchezze, che furono donate ai poveri ed ai lebbrosi;
con una sola lacera e consunta tunica, povero tra poveri,
in groppa ad un asino, si avviò verso quella terra lontana
chiamata Betlemme, assetato d’Amore e di Giustizia.
Arrivò che il Figlio di Dio era già nato; giaceva su di un
pagliericcio in una grotta, riscaldato da una fioca fiammella
tra un bue ed un asinello, con a fianco Maria e Giuseppe.
Taron si inginocchiò davanti a quel fanciullo appena nato,
e piangendo chiese perdono dei suoi molti peccati.
Con fervore pregò: - “O Signore, io ho tanto sbagliato,
però girando le mille terre ho visto tante ingiustizie.
Ho visto terre fredde e ghiacciate, inospitali con belve
assetate di sangue, ho viste terre bruciate dal sole rovente
e ricoperte da solo sabbia, ho visto terre umide ed insane,
con zanzare e piogge continue, battute da venti impetuosi.
In queste terre ho visto uomini e popoli soffrire per ciò,
non potere avere alberi con frutti e campi di grano, mari
senza pesci e terre aride.
Però o mio Signore, ho visto un posto meraviglioso con
sole, colline verdi, sorgenti zampillanti, mari pescosi,
campi pieni di grano, alberi colmi di fiori e frutti.
Non è giusto o mio Signore…”- A quelle calde parole,
il Bimbo adagiato sulla paglia aggrottò la piccola fronte,
ed i suoi occhi azzurri si illuminarono di una strana luce.
Egli aveva recepito la preghiera del figliol prodigo, e chiese
al Padre Suo di riparare a quella ingiustizia terrena.
Fu così che, per sanare quella grave diversità tra le terre,
che il buon Dio creò GLI ITALIANI.


Buon Natale  amici del blog …Cipriano


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si ride, si piange


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Annamaria... a dopo
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domenica 19 dicembre 2010

METEO... e non solo












“il guaio è che voi, caro, non saprete mai, né io vi potrò mai comunicare come si traduca in me quello che voi mi dite. Non avete parlato turco, no. Abbiamo usato, io e voi, la stessa lingua, le stesse parole. Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per se, sono vuote? Vuote, caro mio.E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io nell’accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio.
Abbiamo creduto d’intenderci; non ci siamo intesi affatto”.

 
(L. Pirandello)

ASPETTANDO IL NATALE : AL CINEMA CON MARIA

DAL 17 DICEMBRE
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Le cronache di Narnia : il viaggio del veliero  di M. Apted       Il ritorno nel reame di fantasia creato da C.S.Lewis ci fa ritrovare Ben Barnes con un’avventura fantastica ai confini del mondo, tra nuove creature magiche e pericolosi nemici, resa ancora più spettacolare, grazie anche alla conversione della pellicola in 3D.

 
 
Megamind   di T. McGrath       Il film nasce dalla domanda: cosa accadrebbe se Lex Luthor battesse Superman? Il Lato Oscuro della Forza ha sempre fatto i suoi adepti; i cattivi al  cinema sono sempre interessanti e lo sanno anche i creatori dei film di animazione. Il cattivo di turno è Megamind, pelle blu e cranio enorme come la sua ambizione, che resterà solo, senza neanche il nemico!
 
 

 
American life   di S. Mendes       Un film On The road formato famiglia, alla ricerca del posto perfetto per poter crescere un figlio. Questo viaggio  di una coppia in attesa del primo figlio, li porterà a confermare il proprio amore.
 
 
La bellezza del somaro   di S. Castellitto         I coniugi Mazzantini e Castellitto firmano una commedia corale e grottesca sul curioso rapporto tra adulti e adolescenti. Figli ribelli e lasciati a se stessi, genitori stravaganti e senza spina dorsale: tante pennellate per descrivere adolescenti che sognano la maturità e adulti che hanno paura di invecchiare.
 

 
Natale in Sudafrica  di N. Parenti       Christian De Sica torna puntuale con il suo cinepanettone, servito sulle tavole natalizie. Accontenta così chi è pronto a mettersi in fila al botteghino per ridere a colpi di equivoci, corna e scrollate di  spalle di fronte ai mille difetti dell’italica natura.  Agli ordini di De Sica , Massimo Ghini,  Giorgio Panariello, Serena Autieri, Max Tortora  e le coreografiche Belén  Rodriguez e Laura Esquivel, sono  protagonisti di due storie sui più assortiti e confusionari italiani in gita: questa volta nella terra delle vuvuzelas.

 
 
La banda dei Babbi Natale  diP. Genovese       Aldo, Giovanni e Giacomo ci regalano un Natale diverso, dove siamo tutti chiamati a risolvere il caso di tre insoliti Babbi Natale pronti, forse, a svaligiare una casa
 
 

L’esplosivo piano di Bazil   diJ. Jeunet       Satira sul commercio mondiale di armi. Bazil, orfano del padre, ucciso da una mina antiuomo, una volta adulto incontra l’eccentrico personaggio che lo aiuta a mettere in piedi una geniale attività, con la quale finanziare la tanto desiderata vendetta… Protagonista è Dany Boon, reduce da Giù al Nord il cui remake  ha fatto faville in Italia.
 
 

DAL 22 DICEMBRE
 
Un altro mondo   diS. Muccino       Silvio Muccino torna sugli schermi con un film  tratto ancora da un romanzo di Carla Evangelista, che firma con il regista anche la sceneggiatura. Muccino interpreta il protagonista che riceve dal padre in punto di morte un’eredità molto particolare, un bambino di 8 anni, vivacissimo e dalla lingua sciolta, avuto dal padre da una donna di Nairobi. L’incontro con il bambino sarà uno di quelli che cambiano la vita, trasformando un giovane svogliato e indolente in un uomo.
 

Le avventure di Sammy   diB. Stassen       Forte di un messaggio ecologista, arriva in 3D lo straordinario mondo sottomarino raccontato con divertimento attraverso le peripezie di una piccola tartaruga marina di nome Sammy, che affronta un viaggio lungo 50 anni per ritrovare l’amore della sua vita.
 
 
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DAL 29 DICEMBRE
 
Tron Legacy   diJ. Kosinski       Tra straordinari cyber-paesaggi e corse mozzafiato, il seguito della visionaria pellicola di fantascienza, Tron, uscito nel 1982, con Jeff Bridges. Il culto del film non si è  mai affievolito e la Disney ha deciso  di dare un seguito alla storia, avvalendosi di 30 anni di tecnologia in più, effetti speciali e formato 3D.
 
E allora con i miei migliori a auguri
 
  Buona  Visione  A  Tutti  Da    Maria


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 Annamaria... a dopo