domenica 16 ottobre 2011
Le riflessioni di CIPRIANO - "Rosso riserva? ...Spingere a mano"
domenica 9 ottobre 2011
Le riflessioni di CIPRIANO - "ATTENTI AL BABA'"
domenica 11 settembre 2011
11 settembre 2001 - PER NON DIMENTICARE di CIPRIANO
11 settembre 2001 : quattro attacchi suicidi da parte di terroristi di al-Qa'ida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti d'America.
Oltre ai 19 dirottatori, vi furono 2974 vittime come conseguenza immediata degli attacchi, mentre i dispersi furono 24. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.
giovedì 1 settembre 2011
RIFLESSIONI DI FINE ESTATE
mercoledì 28 ottobre 2009
SI RAGIONA?- riflessione di Lorenzo-
Si ragiona?
No, in genere non si ragiona. Si grida, si polemizza, si esprime con forza, con foga, le proprie ragioni. Ripeto, proprie. Cioè di chi le esprime. E non c’è posto per le ragioni degli altri.
Oddio, questo è quasi normale. Ma, se le soluzioni non dipendono da noi, quale risultato si ottiene? Quello di avere un costante “magone”. Un rancore sordo che emerge di tanto in tanto attraverso i fenomeni di inquietudine che ho ricordato. Tutto ciò rimanendo nell’ambito della nostra comunità, del nostro piccolo ambiente.
Ma le comunità si allargano a contesti più ampi, alle città, alle regioni, alle nazioni, al mondo. E così diventiamo davvero sfasati. Va a finire che parliamo solo e sempre di noi e del nostro “particolare”. Facciamo spessissimo la figura di piccoli egoisti. E magari non è vero, non lo siamo di natura, all’origine. Solo, applichiamo un metodo, uno stato, alla nostra vita, che prescinde da questo, quello e quell’altro. Da questa cosa, da quella e quell’altra. Ho già detto degli stati d’animo che ne conseguono. A questo punto, non di rado troviamo rifugio in qualche campo che ci consoli .
Cominciamo di solito con l’autostima. E’ vero che non si può vivere senza autostima. Ma vivere sempre per raggiungere, mantenere e consolidare l’autostima è giusto? Così da accettare e proporre, ad esempio, messaggi pubblicitari di questo tipo: “E tu fai vedere chi sei!”, “Perché tu vali!”, “Te lo meriti!”, ecc.?
E poi c’è l’evasione : cinema, TV, spettacoli leggeri e, per i più giovani, le discoteche. Per non parlare delle droghe più o meno leggere, del sesso più o meno promiscuo e “diverso”. Tutte cose che “ti tirano su” sul piano della soddisfazione personale e “ti tirano giù” sul piano dell’interesse ai problemi sociali, collettivi, italiani ed esterni, delle masse (ripeto, non solo di quelle vicine, ma anche di quelle lontane, e soprattutto povere), dell’ambiente, degli animali….
Non voglio farla più lunga di quanto l’abbia fatta. Ma sono inquieto, molto. E questa inquietudine la vorrei presentare, quale occasione di approfondimento, a tutti voi amici di Annamaria
Lorenzo
lunedì 26 ottobre 2009
BUONI MOTIVI PER NON MANGIARE LA CARNE


come suggerito dal nostro amico Flavio, includo un documentario di forte impatto che parla degli allevamenti di animali da macello.
1. PERCHE’ gli animali non sono cose da mangiare ma esseri senzienti con la nostra stessa capacità di soffrire, di amare la vita e di avere terrore della morte. (Se gli animali non fossero in grado di soffrire o non avessero paura della morte non fuggirebbero terrorizzati davanti al predatore).
2. PERCHE’ la carne non è un alimento adatto all’essere umano strutturato anatomicamente per nutrirsi di frutta, semi e vegetali come i primati alla cui specie apparteniamo. (Se l’uomo fosse un animale onnivoro avrebbe gli attributi adatti ad inseguire e dilaniare la preda, oltre che l’apparato digerente tipico degli animali che mangiano la carne).
3. PERCHE’ la carne, alimento cadaverico, contiene putrescina, istamina, ammoniaca, oltre ai molti medicinali somministrati agli animali come sulfamidici, antibiotici, cortisoni, ecc. che entrano nel metabolismo di chi mangia la carne causando un gran numero di malattie anche tumorali. (Se fosse necessario per l’uomo mangiare la carne non si spiegherebbe l’ottima salute e la longevità di tutte le persone vegetariane).
4. PERCHE’ la carne, elemento estraneo per il nostro organismo, abbassa le difese immunitarie lasciandoci inermi di fronte a qualsiasi infezione batterica o virale. Ad ogni pasto a base di carne il nostro organismo ha un dispendio di energia pari a 5 Km di corsa.
5. PERCHE’ un’alimentazione sbagliata abbrevia la vita di un individuo: è come far viaggiare a gasolio un’automobile progettata per essere alimentata a benzina. (Se l’essere umano si alimentasse secondo la sua natura vivrebbe, come le altre specie animali, 7 volte il tempo del suo sviluppo, cioè circa 130 anni, età raggiunta solo dalle popolazioni vegetariane).
6. PERCHE’ gli allevamenti intensivi inquinano il suolo, le falde acquifere, l’aria, oltre ad essere causa principale di disboscamento: un hamburger costa 5 mq di foresta amazzonica. (Un manzo consuma derrate alimentari quanto 12 persone e beve 3200 litri di acqua per ogni Kg di carne).
7. PERCHE’ i campi di concentramento e di sterminio non possono essere condannati e maledetti solo se le vittime sono esseri umani e giustificati e benedetti se invece i condannati sono gli animali. (La lunga sofferenza degli animali negli innaturali allevamenti e l’agonia dei trasporti si concludono negli orrori dei mattatoi da dove esce il cibo maledetto).
8. PERCHE’ la carne scatena nell’uomo l’istinto dell’aggressività e della violenza, della sopraffazione del più debole, oltre l’angoscia, l’inquietudine, l’instabilità psichica. (Finché l’uomo si alimenterà come gli animali feroci non può che avere la natura degli animali predatori).
9. PERCHE’ mangiare carne è un’azione crudele: allo stesso modo di una razza che sentendosi superiore allevasse noi e i nostri figli a scopo alimentare. (Se all’uomo non importa la sofferenza degli animali perché dovrebbe importare agli Angeli la sofferenza degli uomini?)
10. PERCHE’ l’alimentazione carnea incide in modo più pesante e dispendioso sulle finanze individuali, familiari e collettive. (Con il costo di un Kg di carne si può acquistare un quantitativo di sostanze vegetali 10 volte superiore).
11. PERCHE’ solo con l’alimentazione vegetariana è possibile sfamare tutta la popolazione mondiale e scongiurare tensioni internazionali che nascono da gravi crisi alimentari. (I terreni coltivati a prodotti vegetali anziché a pascolo producono un quantitativo alimentare 15-20 volte superiore).
12. PERCHE’ rifiutando la carne ci si dispone a vivere secondo la legge dell’amore universale enunciata dai grandi Iniziati e dai grandi uomini di spirito e di pensiero di ogni tempo e paese che hanno esteso il concetto di “prossimo” e il comando “non fare ad altri ciò che non vorresti ti fosse fatto” dall’uomo ad ogni essere vivente.
13. PERCHE’ gli animali più forti, più resistenti alle fatiche, più longevi, più prolifici, più miti, sono vegetariani: l’elefante, il toro, il rinoceronte, il bufalo, il cavallo, il bue, ecc.. (La loro forza sconfessa la teoria che sono le proteine della carne a dar vigore: da dove le prenderebbero questi animali per formare le loro possenti masse muscolari?)
14. PERCHE’ l’alimentazione vegetariana dispone l’essere umano alla mitezza, alla serenità, alla conciliazione, alla tolleranza, al benessere psicofisico, quindi alla pace. (L’uomo è ciò che mangia. Se si nutre di violenza e di morte non può che subire, secondo la legge della causa-effetto, violenza e morte).
15. PERCHE’ con l’alimentazione vegetariana l’uomo ritorna al piano originale di Dio per l’uomo prima del Peccato, secondo il comando di Genesi 1.29: “Ecco, Io vi dò ogni erba che produce seme ed ogni albero in cui è frutto saranno il vostro cibo…” (Se Dio avesse autorizzato l’uomo a mangiare la carne trascurando la sofferenza delle vittime sarebbe stato un dio ingiusto e crudele, dal momento che l’uomo può benissimo sostentarsi senza spargimento di sangue).
16. PERCHE’ la realizzazione del Regno di Dio passa necessariamente attraverso la pace instaurata tra gli esseri umani e tra questi e tutte le creature. (Se l’uomo arrivasse ad abolire ogni violenza tra i suoi simili ma continuasse a torturare gli animali, a sfruttarli, a massacrarli nei mattatoi, la terra continuerebbe ad essere un inferno per gli animali e l’inferno e il paradiso non possono convivere nello stesso luogo. Finché l’uomo avrà una coscienza in grado di giustificare la mattazione non è pronto a realizzare il Regno di Dio).
17. PERCHE’ l’indifferenza verso il dolore degli animali ed il conseguente disprezzo della loro vita abitua l’uomo a convivere con l’idea della violenza e della sopraffazione del più debole rendendolo insensibile e crudele anche nei confronti del suo stesso simile. (Se fossi tu ad essere torturato o mutilato da qualcuno che non esita anche ad ucciderti per non rinunciare ad un suo piacere, certo non accetteresti di buon grado la legge del più forte).
18. PERCHE’ se si accetta come regola di vita la legge del pesce grosso che mangia quello più piccolo allora occorre anche accettare il sopruso dei prepotenti, le ingiustizie dei disonesti, la violenza dei criminali, l’oppressione degli invasori. (Solo dal rispetto del sacro valore della vita e della capacità di condividere l’altrui sofferenza può nascere una nuova coscienza umana in grado di realizzare un mondo migliore).












