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domenica 2 ottobre 2011

Le riflessioni di CIPRIANO - "FIGLI DI UNA... GRANDISSIMA TROIKA"




Non sono un economista; semplicemente
un attento cittadino che sta vivendo con
incredibile rabbia questo lungo periodo di
crisi morale ed economica.
Un tunnel profondo che non vede spiragli,
anzi pare sempre più sprofondare in un
baratro colmo di nefasti presagi.
Cari amici, lungi da me ergermi professore
di etica o economia, materia questa ultima
tra l’altro a me chilometri distanti; ma da
comune essere pensante noto come ormai
ci stiamo pericolosamente avvicinando allo
scontro finale, L’Armageddon, il Giudizio
Universale conclusivo della guerra tra le
ragioni di vita del capitalismo e liberismo e
la sopravvivenza di masse sempre più
grandi di disperati.
E’ verissimo che sin dalla notte dei tempi chi
ha avuto il denaro ha conquistato il potere,
e con esso ha esercitato la direzione delle
masse; nei paesi più democratici ciò è
avvenuto con maggior distribuzione delle
risorse e del capitale, portando ai più un
discreto benessere; ma con l’avvento del
nuovo millennio, per tutta una lunga serie
di cause ed effetti, l’economia si è più
concentrata in mani di pochi senza più
produrre ricchezza. Anzi, una “Casta”
affaristica-politica ha “tirato i remi in barca”
lasciando affogare i più, pur di non intaccare
la propria ricchezza e potere.
Chi attualmente detiene il massimo potere
economico è la cosidetta Troika (Ue-Fmi-
Bce) alias Unione europea, Banca Centrale
Europea e Fondo Monetario Internazionale.
Sono costoro che decidono della soprav-
vivenza degli esseri umani, considerati
solo come freddi oggetti da eventualmente
sacrificare sull’altare del risanamento
economico.
Vedete amici, non dico una scellerata eresia
se considero le tesi liberiste oggi applicate
o auspicate, come una sorte di “selezione
della razza” di nazista memoria.
In fondo il Terzo Reich non voleva altro che
fondarsi sulla razza pura ariana, i forti che
sarebbero sopravvissuti ai deboli, ai malati,
agli storpi, agli omosessuali, a tutti i popoli
obbedienti e remissivi.
Oggi si dice con tranquilla severità che “Non
ci sono più soldi …” e con ciò sparisce lo
Stato sociale, la Scuola Pubblica per tutti,
una Sanità decente, una mano ai tantissimi
pensionati, ai monoredditi ormai ridotti alla
fame, ai disoccupati, ai licenziati, agli sfruttati
che lavorano sotto ricatto per una manciata
di euro, a chi non può più pagare i debiti e le
bollette, a chi non può mangiare due volte al
giorno. Per questi non ci sono più soldi: però
in giro (e lo vediamo tutti) c’è tanta ricchezza
concentrata in poche mani, volutamente,
delittuosamente e oscenamente liberi di
imbrogliare il Fisco, sbeffeggiando la collettività
dei poveracci che pagano le tasse fino alla
ultima monetina.
Volete l’ultima vergogna? C’è chi l’ha definita
un programma di governo, chi un diktat e chi
ne aveva messo in dubbio l’esistenza, ma la
lettera «segreta» spedita il 5 agosto scorso al
governo italiano dal presidente della Bce,
Jean-Claude Trichet, e dal suo successore in
pectore, Mario Draghi, è uscita fuori e pubbli-
cata nel suo testo originale inglese.
Il contenuto ? Duro e cinico.
Si sottolinea la necessità di rendere più severi
I criteri per ottenere le pensioni di anzianità e
di allungare l’età pensionabile delle donne nel
settore privato in modo da avere risparmi di
bilancio «già nel 2012». E l’opportunità di ridurre
«significativamente» il costo degli impiegati
pubblici, rafforzando le regole sul turnover e,
«se necessario, riducendo gli stipendi». Per
accelerare la crescita dell’economia, Trichet
e Draghi hanno richiamato esplicitamente
l’esigenza di rivedere le norme sulle assunzioni
e i licenziamenti dei lavoratori (per i quali nella
lettera si usa il termine «dismissal») nelle
imprese applicando l’intesa tra la Confindu-
stria e parte dei sindacati amici.
Ma che evidentemente non basta.
Sempre per la crescita serve la «piena liberaliz-
zazione» degli ordini professionali e dei servizi
pubblici locali, prevedendone la «privatizzazione
su larga scala», (alla faccia della Costituzione
Italiana e dei referendum vinti e votati dagli
italiani).
...Ricapitolando senza fronzoli in poche e
modeste parole: Licenziamenti più facili,
lavorare quanti più anni possibili sapendo che
alla fine la pensione sarà sempre più misera e
da fame, strizzare gli appestati ed umiliati
dipendenti pubblici, già con lo striminzito
stipendio bloccato da anni; tagliare tutte le
forme di stato sociale.
Tantissima gente finirà nella disperazione, quella
più debole, quella più fragile; se non è nazismo
questo, se non è selezione della razza
…Hanno forse parlato dei circa duecento miliardi
di euro di evasione fiscale ?
Dei capitali all’estero?
Dei miliardi in appalti truccati e gonfiati, regalati
alla solita “cricca”?
Degli strani affari miliardari all’estero in cambio
di prostitute d’alto bordo.
Di intrecci sempre più visibili tra malavita, intral-
lazzatori e potere.
Degli stipendi e pensioni d’oro.
Delle case lussuose regalate.
Delle buste piene di soldi.
N0, di questo la “Troika” o chi per loro non ne
hanno fatto minimamente cenno; non fa parte del
loro piano di risanamento della finanza pubblica.
D’altronde si sa benissimo che tra cani è meglio
non mordersi, e toccare certi fili ad “alta tensione”
per i politici non è salutare, se vogliono continuare
a sedersi sulle comode poltrone. Se poi anche il
Vaticano finalmente si sveglia e scudiscia dura-
mente i felloni, questi ultimi fanno spallucce tanto
il problema non è mai il loro.
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Ho fatto un sogno: ho visto l’Armageddon.
Ho visto masse di pecore e pecoroni divenire
leoni …
Ho sognato individui curvi drizzare la schiena,
ho sognato derelitti divenire guerrieri,
ho sognato l’uomo riprendersi la propria dignità.
Ho visto potenti scappare
... Per molti di loro sono stati “cazzi amari”!
Buona domenica.
Cipriano

sabato 24 settembre 2011

Le riflessioni di CIPRIANO - "LISCIA, GASSATA O...FERRARELLE?

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Liscia, gassata o …Ferrarelle?
Amici de blog, ma vi immaginate di trovare una domenica
di settembre che dico, la ex Iervolino piuttosto che Caldoro
o una lunga serie di rinomati ed illustri politici campani,
recarsi in processione nelle celebri fonti di Riardo o Pratella,
e dare inizio alla consacrazione delle acque ivi presenti
che, a dispetto di quelle del Po Padano, possono essere a
richiesta pure frizzanti con le bollicine (liscia, gassata o
…Ferrarelle?). A seguito, davanti ad una folla festante di
“cafoni” schiamazzanti, con tortani e frittate di maccheroni,
dare seguito al rito propiziatorio e liberatorio della “Terra
del Nord del Regno Delle Due Sicilie” ( e si cari miei, c’è
un nord pure al sud); gli illustri, stimati e rinomati politici
nostrani riempire l’ampolla dell’acqua frizzante delle fonti
rinomate ed invocare San Gennaro, affinché liberi la
“Terronia” dai barbari invasori del Nord, tutti raffigurati con
l’elmo e le grosse corna, ed alzare al cielo l’ampolla (presa
in prestito da un laboratorio di analisi delle urine).
Le urla dei “cafoni” che salgono imponenti e solenni al
cielo, tutti ebbriati ed esaltati dal sacro gesto –“Morte ai
Polentoni. Terronia libera.” -, fin ai più popolari - “ Stateve
accort a bever l’acqua.”- “Meglio u’ vino” -; non manca mai
il cafone più cafone che esclama convinto - “Acciritevi
tutti quanti”- o il pratico -“Facit presto che aggia verè o
Napule pe’ televisione”-.
Quando poi a quest’ultima affermazione scoppia un
“Forza Napoli!” tutti i presenti sul palco si affrettano a
mettere la maglietta ed il foulard azzurro ed iniziare la
ola sulle note a squarciagola di “ O surdat nammurat”.
La secessione ? …La prossima volta.
…………
Invece signori miei illustrissimi, c’è chi crede molto
convinto di fare sul serio: domenica tra le note del
“Và pensiero”, tutta la Lega Nord al completo per la
cerimonia dell’aspersione. Col segretario-officiante che
versa l’acqua raccolta alle sorgenti del Po sul capo reclinato
di Calderoli (in lacrime), Giampaolo Gobbo, Rosi Mauro,
Roberto Cota e Federico Bricolo, (tutti visibilmente
commossi) Il predestinato “Trota” è a due passi ma si
risparmia lo spruzzo. Non sarà un cerchio magico, ma
gli somiglia molto.
A Venezia c’è la Festa dei Popoli padani affidata a
Umberto Bossi. Nel momento forse più critico e delicato
per il governo di cui la Lega fa parte, il leader del Carroccio,
per infiammare i militanti leghisti, torna a evocare la
secessione e arriva a ipotizzare anche un referendum per
ottenere l’indipendenza della Padania.
Un discorso che fa infuriare i più nel resto dell’ infelice
stivale, sottolineando come l’intervento del Senatùr sia
“incompatibile” con il suo ruolo di ministro delle Riforme,
e addirittura del Ministro dell’Interno e della Polizia di Stato
Roberto Maroni, ed individua nel silenzio del premier Silvio
Berlusconi e del Pdl il ricatto leghista.
O amici che avete la bontà di leggere questo mio scritto,
ditemi voi in quale cavolo di paese nel mondo, anche nei
governi più autoritari e nei posti più sperduti del quarto o
quinto mondo, uno o più ministri giurano sulla loro
costituzione, ma auspicando e spingendo poi pubblicamente
che lo stesso paese sia smembrato.
Cose da pazzi ! Il presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano ha preferito prima tacere, poi ha capito che era
ora di mandare un chiaro messaggio a tutti quelli che ancora
oggi vorrebbero dividere l’Italia: di fronte all’emergenza della
crisi, «agitare la bandiera della secessione significa porsi fuori
della storia, della realtà e dell’indispensabile impegno
comune per fare fronte alla situazione».
Il Capo dello Stato è risentito. Sembra quasi che i suoi appelli
all’Unità rimangano sempre più disattesi. Il vero problema
tutti lo conoscono, ma che molti per turpi interessi personali
o spirito da “ultras” fanno finta di non capire.
Aldilà di un giusto federalismo, riconoscente della laboriosità
ed indiscussa efficienza dei concittadini padani, ricordando
sempre loro i tanti ragazzi morti nelle trincee delle guerre
fianco a fianco, tra dolori e patimenti indicibili, sperando in
un futuro ed una Italia migliore.
Ragazzi piemontesi, veneti, napoletani, siciliani, milanesi,
sardi, di tanti posti sconosciuti del nord come del sud.
Cafoni e professori, colti o ignoranti, ma credo che nessuno
di loro immaginasse di dover donare il loro sangue ed i loro
vent’anni per una Patria oltraggiata poi da chi scambia una o
più leggi “ad personam” con un pezzo di Italia.
“Dio mio perdona sempre gli stolti che non sanno ( o che
sanno perfettamente) quel che fanno e quel che dicono”.
… Ma è giusto perdonare sempre ?

Cipriano

lunedì 20 giugno 2011

Le riflessioni di CIPRIANO - "L'ITALIA PEGGIORE"

L’Italia, rinata nel dopoguerra, ha fondato la propria
esistenza attraverso quei principi che l’Assemblea
Costituente ha descritto come i valori sui quali si
doveva fondare lo Stato, creando una società basata
sulla democrazia, sulla partecipazione dei cittadini
alla vita politica del Paese, sul riconoscimento e sul
rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, sul
principio di uguaglianza e sul diritto al lavoro come
mezzo per affermare la propria personalità.
Già il lavoro, mezzo indispensabile affinché ogni
essere umano possa sempre identificarsi nella propria
“Dignità” di uomo. Non avere lavoro, essere sfruttati
e ricattati, è l’ultimo gradino del degrado, il buco nero
in cui un uomo onesto può precipitare, ancor più se
ha anche la responsabilità di una famiglia da
mantenere.
Il lavoro è stato considerato quindi un valore che
consente l’affermazione della personalità umana, in
contrapposizione all’idea liberista, laddove si
valorizza solo la ricchezza individuale.
Datemi allora una sola risposta, dico una sola, per
sapere se c’è, in un qualsiasi paese d’ Europa, un
ministro del governo che, di fronte ad una civile
domanda di un lavoratore che dipende dal suo
ministero, si possa permettere di dire “siete l’Italia
peggiore”.
“L’Italia peggiore” non sono certo i precari, come il
ministro Brunetta si è permesso di dire, ma la banda
di ignobili individui che in questi anni hanno occupato
una parte delle pubbliche istituzioni e del potere
economico, all’ombra di patti scellerati ed occulti di
potere.
Gli “uomini del fare”, volgari, ladri, falsi, incapaci,
senza una reputazione da difendere, pronti a
qualsiasi bassezza e pronti solo a razzolare per se
stessi ed i compari o le comari.
Fedeltà e spudoratezza sono le sole attitudini per
le consorterie che li ha selezionati.
Mai, nemmeno in un sol giorno, molti di loro in tante
parti d’Italia, si sono comportati da esponenti
illuminati e saggi di un’ipotetica classe dirigente,
amministrativa ed economica.
Individui senza qualità, miracolati da un’epoca in
cui contano solo “le amicizie” con i potenti.
Che dalla gran voglia di cambiamento degli anni
della gioventù, potesse arrivare una società dominata
da simboli così moralmente miseri, nemmeno la
fantasia più perversa avrebbe potuto immaginarlo.
A questo punto i danni sono molto grandi, a
cominciare dalla piaga del precariato.
La maggioranza degli italiani, con colpevole ritardo,
anche sulla propria pelle, ha scoperto quanto dura
e difficile può essere una vita spesa nelle angosce
di un futuro senza prospettive, con gravi problemi
economici anche elementari, quali far sopravvivere
se stesso ed i propri cari. E’ quindi assolutamente
immorale liquidare con battute agghiaccianti, un
problema così grave.
Internet è stato preso d’assalto da risposte durissime
a questa esternazione, ed il solito politico di turno,
quello di basse vedute, invece di guardare alla luna
guarda al dito che la indica, scagliandosi contro i
dipendenti pubblici che, a suo dire, usano internet
per motivi personali durante l’orario di lavoro.
Perfettemante d’accordo con l’ineffabile onorevole,
a patto che si inizi immediatamente con tutti quei
parlamentari che in aula giocano con l’ipod durante
i propri lavori.
Voglio concludere con un contributo, una collaborazione
che voglio donare a tutti quei nullafacenti che gironzolano,
quei precari che aspirano a ricoprire stabilmente quel
posto su cui dignitosamente si impegnano da anni.
Ecco di seguito, come atto di riverenza ed ossequio
ai sostenitori del lavoro creativo, una serie di attività a
cui si potrebbero indirizzare i suddetti scansafatiche:
Contatore di piccioni in piazza.
Domatore di cavalli a dondolo.
Bagnino di salvataggio in alta montagna.
Esperto di valanghe in zone marittime.
Togli-semini di pomodori full time, quindi senza le
previste facilitazioni.
Collaudatore delle scarpe col tacco.
Reggibandierine dei gelati serviti al tavolo.
Raccoglitore schiuma della birra.
Agente matrimoniale per cozze.
Collaudatore elastico stringi-pantaloni per quando
vai in bicicletta e non vuoi sporcarli.
Tagliatore di prezzemolo (altezza massima, quella
del Ministro Brunetta).
Babysitter di Cucciolo.
Maggiordomo di Pisolo.
Reggitore di antenne televisive durante i temporali.
Assistente psichiatrico per vongole.
Amministratore di condominio riguardo gusci di
tartarughe e lumache.
Rassettatore di nidi delle aquile.
.




Scalatore di battiscopa.
Sturatore di cannucce.
Addestratore di zanzare.
Animatore di cimitero.
“CHE S’ADDA FA’ PE CAMPA’ … “
Cipriano

venerdì 10 giugno 2011

Le riflessioni di CIPRIANO - "REFERENDUM DEL 12 e 13 GIUGNO"



...INVITO AL VOTO.
NIENTE MARE …(Tanto piove)

Premesso doverosamente che è consentito nonché
legittimo disertare le urne, io personalmente vi invito
sentitamente a non prendere impegni per domenica
o lunedì mattina p.v. e trovate pochi minuti per recarvi
al vostro seggio elettorale.
Come tutti voi “Dovreste” sapere, siamo chiamati tramite
referendum ad esprimere la nostra volontà per abrogare
o meno le leggi in questione, tramite un Si o No.
Di seguito cercherò di spiegare, in poche righe, cosa
propongono agli elettori le quattro schede referendarie,
astenendomi naturalmente dall’esprimere le mie scelte
o preferenze nello specifico delle materie in oggetto in
quanto, per correttezza, dovrebbe nella stessa sede
essere ospitato un parere opposto al mio.
Esaminiamo velocemente le quattro schede che potremo
ritirare al seggio. Scheda rossa: Il quesito prevede
l’abrogazione delle norme che attualmente prevedono
l’obbligo di gara per affidare la gestione (non la proprietà,
che resterebbe pubblica) dei servizi pubblici locali a
operatori privati o a società miste dove il capitale privato
non è inferiore al 40%.
Scheda gialla: Il quesito propone l’abrogazione della
norma che stabilisce la determinazione della tariffa per
l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente
anche la remunerazione per il capitale investito dal gestore.
Scheda grigia: Il quesito propone l’abrogazione delle
norme che consentono la produzione nel territorio
nazionale di energia nucleare.
Scheda verde: Il quesito propone l’abrogazione di norme
in materia di legittimo impedimento del Presidente del
Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in
udienza penale nel corso del loro mandato.
Comunque la si pensi, il diritto-dovere di andare a
votare non dovrebbe essere disertato, trattandosi di un
importante strumento democratico la cui forza non
dovrebbe essere svilita dall’astensionismo.
Gli italiani si lamentano sempre della classe politica
che si trova sia al governo che all’opposizione: andare
in massa alle urne a votare sarebbe un segnale forte
di partecipazione.
Scegliete come votare, liberamente ed in consapevolezza.
Non sottovalutate il potere che viene concesso al
cittadino attraverso il Referendum.
Votare è democrazia, diritto e dovere civico; decidiamo
per noi stessi e per i nostri figli andando a votare al
Referendum del 12 e 13 giugno 2011, ed in generale
in tutte le volte che siamo chiamati.
Non importa se SI, NO, scheda bianca o annullando la
scheda, l’importante è andare e scegliere liberamente
secondo coscienza.
Dimostriamo che ci interessa ancora la vita nel nostro
paese, ricordando poi che chi è assente non potrà mai
chiedere ragioni o accampare pretese.
Disse Aristotele “L’uomo è per natura un animale politico.
E la natura non fa mai nulla di inutile”.

CIPRIANO 


Ho trovato questo video carino con una canzone che "ci'azzecca" alla nostra attuale realtà. Lo dedico a te Ciprià e a tutti gli amici del blog

lunedì 23 maggio 2011

Le riflessioni di CIPRIANO - "(S)BALLOTTAGGIO"

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CIPRIANO


(S)Ballottaggio



E’ dunque finito questo primo tempo delle elezioni
amministrative, anno domini 2011; due settimane
di tempo per attrezzarsi in vista  dei ballottaggi, nelle
città dove il candidato sindaco non ha raggiunto
quella maggioranza assoluta, indispensabile per
chiudere definitivamente i conti. In attesa di questo
c’è naturalmente in grande apprensione anche il
codazzo di consiglieri di maggioranza ed opposizione,
che entreranno o usciranno definitivamente dal
gioco, sulla scia del vincitore. Non mi soffermerò
sull’analisi del voto, non per mancanza di  temerarietà
(ho le mie precise idee in materia), ma perché sullo
specifico; oggettivamente si può dire, senza violare
un segreto di stato e timore di smentite, che
complessivamente dal nord a scendere qualche cosa
stia succedendo, con scricchiolii “sinistri”  che si
avvertono sotto la poltrona di qualche celebre
Cavaliere  …Ma questo si vedrà realmente solo
dopo i ballottaggi di fine mese, soprattutto a Milano
e Napoli.
Quel che adesso mi preme porre alla vostra attenzione
è la mia personale contrarietà a questo tipo di
elezione politica, alias il doppio turno con ballottaggio.
Da un punto di vista strettamente teorico, questo
modello è senz’altro concreto, mettendo a confronto
in una seconda tornata elettorale, i due principali
candidati a sindaco che non hanno superato la fatidica
soglia del 50%+1, con i rispettivi programmi e propositi,
da esporre più dettagliatamente ai cittadini votanti.
Ma la realtà è ben altra cosa, essendo la materia prima
fatta da uomini, ognuno con la propria personale
sensibilità e purtroppo eventualmente il proprio prezzo
di vendita.
“Siamo uomini di mondo” diceva il grandissimo Totò,
quindi il “contro o favore” si tramuta in quello che poi
viene, in maniera molto concreta, chiamato il “Mercato
delle vacche”, fare gli ultimi e più importanti acquisti,
rincorrere l’elettorato attivo e passivo, di quello o anche
di questo, pure quando idee e programmi si sommano
come polli e cocomeri.
Queste due settimane che dovrebbero teoricamente
servire a convincere gli elettori scettici a scegliere
definitivamente il proprio primo cittadino, in realtà si
tramutano in una sottile ed oscura trama fatta di telefonate,
incontri più o meno segreti, ammiccamenti e promesse,
insomma la solita politica del malaffare più che del fare,
con l’usuale “se tu mi aiuti, io poi te ne sarò grato …”
con la gratitudine che si definirà nel modo a tutti ben noto.
Questa è la parte più sconveniente e sconcia di quella
che viene chiamata Partitocrazia, laddove é quest’ultima
che detta i tempi e modi di intervento nella cosa pubblica,
Baipassando tutte le sensibilità e gli ideali, agendo
strettamente in circolo chiuso, comprando consensi e
potere, piuttosto che organizzare organicamente i cittadini
in prospettiva del governo cittadino.
Ma a questo tumore, se ben riflettete, oggi è più semplice
opporsi. Mettiamola così: rimanendo nell’umana tentazione
e nella debolezza della carne, teniamo ormai presente che
adesso avere “piaceri” è diventato aria fritta, perché
chiedere e pretendere posti di lavoro, prebende, benefici,
rendite, guadagni e raccomandazioni, non è più semplice
come una volta, visto che tira una brutta aria e c’è la crisi
pure per gli intrallazzatori, ben sapendo che puoi
eventualmente pretendere qualcosa di concreto solo
se hai elettoralmente dato moltissimo (quantità di voti);
allora cari cittadini, a meno che non vi accontentate di un
pugno di noccioline (come le scimmiette), che ne dite se
nel segreto dell’urna, quando sarà, non esprimete quello
che il vostro cuore e coscienza vi dice di votare?


Cipriano

domenica 15 maggio 2011

Le riflessioni di CIPRIANO - "Barzellette e balzelli"

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“Sogno o son’ desto ?”. La notizia è quella di un decreto della Regione che riconosce Caserta quale città a prevalente economia turistica, e per la quale prevede una eventuale tassa comunale di soggiorno per i turisti che hanno la forza di fermarsi in una struttura alberghiera. Anche non abitando a Caserta, tutti i giorni mi ci reco per lavoro, mi sono detto: vuoi vedere che magari in lontananza si fosse elevata a mia insaputa una qualsivoglia forma metallica, anche lontanamente raffigurante la Torre Eiffel, o una struttura muraria da Colosseo, o una torre pendente di pisana memoria …Niente. E’ pur vero che abbiamo la splendida Reggia, e non lontanissimo l’Anfiteatro Campano, ma ditemi voi cosa facciamo di una bella macchina con il motore fuso e le gomme bucate … Questa eventuale tassa è il colpo finale ad un turismo già in forte calo, investito dalla crisi economica, all’insegna del “mordi e fuggi”, ammesso che si possa fuggire alla svelta, causa la presenza di migliaia di buche nella maggior parte delle strade, degne del miglior poligono per l’artiglieria, e che fungono, se non altro, come rallentamento a detta fuga dovendo principalmente evitare che saltino ruote, assi e semiassi. Da una stima degli organi preposti, una piccola famigliola in sosta turistica a Caserta, pagherebbe una sommetta di circa venti euro in più per un fine settimana, pressappoco quanto a Roma, con le dovute “piccolissime” differenze tra le due città. Il capoluogo “ (ex) Terra di Lavoro”, ruota turisticamente quasi unicamente sulla sua Reggia Vanvitelliana, e non offre strutture alberghiere degne, sopratutto quantitativamente, a reggere competitivamente in presenza della durissima crisi economica in atto; insieme a questo ci collochiamo una città soffocata dal traffico, dove, se ti avventuri con l’auto in talune zone (e non sei del posto), ti ritrovi tuo malgrado in un incredibile videogioco fatto di sensi unici, e alla fine ti ritrovi sempre allo stesso posto con il “game over”. Una città spaccata in due dai numerosi passaggi a livello, che con il continuo transito dei treni dalla vicinissima stazione, creano un totale blocco del traffico già di per sé fortemente congestionato. Aggiungiamo al giochino, la non buona fama che godiamo “fuori le mura” riguardo la criminalità, laddove osservi i turisti in giro guardarsi spesso intorno, vigili e con le mani strette sulle borse. Non è bello dire questo, purtroppo mi piange il cuore, ma è la realtà. Ci sarebbe tantissimo da lavorare, ma certamente tassare ancora il pellegrino che arriva in città a me pare onestamente l’ultima delle buone idee, o meglio la prima delle idiozie. Da parte degli amministratori si obietterà che il ricavo servirà a… Ma se tanto mi da tanto …E questo diventa uno dei primi assaggi del cosiddetto federalismo fiscale, quel che ci aspetta sarà peggio del “Churchilliano” “Sudore, Lacrime e Sangue”. C’era una volta una bella cittadina, con un turismo ed un economia fondati forse in gran parte sulle tantissime caserme allora presenti, ma tranquilla, pulita, paciona, con tanta gente che si recava in visita alla Reggia in maniera educata, seppur festosa. Una buona qualità della vita, poco o per niente turbata da qualsivoglia forma di criminalità. Forse già da allora, con lungimiranza, si doveva pensare a quella parte dei problemi che inevitabilmente poi sarebbero venuti, ma con il “senno del poi” si può fare tutto e niente …Peccato, peccato!. E’ in assoluto vero che la grandissima parte dei problemi attuali sono nostre creature, ovvie conseguenze del nostro operare quotidiano, della nostra educazione, del nostro modo di vivere, dallo scarso senso sociale, dall’individualismo del proprio orticello, delle nostre scelte politiche imposte dal penoso e misero piacerino personale, più che dal bene collettivo. La città è ridotta male soprattutto per colpa nostra. Che San Sebastiano il Santo Patrono ci perdoni …


Cipriano

sabato 9 aprile 2011

LE RIFLESSIONI DI CIPRIANO " La pancia non c'è più!"


Come ogni anno, ai primi caldi raggi di sole primaverili,
idealmente allo sparo dello starter, come alla maratona
di New York, in tutti gli angoli d’Italia milioni di persone
nelle più variopinte fogge e abbigliamenti sportivi, iniziano
a correre a destra ed a manca, sbuffando come vecchie
locomotive che arrancano in salita, per potersi presentare,
non con la coscienza pulita davanti al Signore, ma senza
rotoli di ciccia davanti allo specchio.
E’ quasi ora di dover mettere in mostra il proprio fisico più
o meno bestiale, e per molti tutto questo può diventare
fonte di turbe psichiche.
A questi già di per se “seri” problemi, aggiungiamo tutta
una serie di considerazioni scientifiche sul tema quale
per esempio l’ultimissima : “ Non essere in sovrappeso e
mantenersi in forma aiuta a salvaguardare l’ecosistema ...!”
pubblicato su di una famosa rivista scientifica inglese,
“ International Jounal of Epidemiology”. I due altrettanto
illustri ricercatori autori degli studi in questione, Edwards
e Roberts, hanno spiegato che le persone in sovrappeso
mangiano più dei magri (??? questa é la più importante
scoperta del millennio ...), e si spostano di più con
l’automobile; di conseguenza anche l’auto, dovendo
spostare un peso maggiore, ha un consumo elevato.
E su quest’ultima tesi possiamo anche essere d’accordo,
ma c’è anche un loro calcolo che parla di una maggiore
produzione di un miliardo di tonnellete di CO2 (anidride
carbonica) da parte di un miliardo di ciccioni rispetto alla
media, con conseguenti emissioni di gas serra.
Partiamo dai gas serra, che non credo siano i gas di scarico
di provenienza iliaco-tenue-rettale che i “cicciobelli” emanano
allegramente a pieno regime altrimenti si dovrebbe subito
correre ai ripari e provvedere ad ostruire, per il bene del
pianeta, tutti questi nobili orifizi, compresi quelli di minore
consistenza volumetrica.
Ora addossare ai già in parte colpevolizzati “cicciottelli”
anche la distruzione dell’ambiente mi sembra onestamente
troppo, anche perché abbiamo delle persone taglia over
una sconfinata simpatia.
Vuoi mettere un bel sorriso in un volto pieno che ti dona
gioia di vivere, con quello mortifero di un volto emaciato,
scavato, spigoloso, modello Freddy Kruger nei film
dell’orrore Nightmare, al quale non affideresti con fiducia
neanche un fazzolettino di carta usato.
Quando li vedi sorridere, parlare, come puoi ritenerli anche
in parte colpevoli della distruzione dell’ambiente? Certamente
siamo pienamente consapevoli che il sovrappeso può portare
dei seri problemi di salute, ma tutto ciò seppur motivo di
preoccupazione rimane pur sempre un problema
strettamente personale.
Che poi per taluni, tutti i guai all’ecosistema del pianeta
dovuti alle infinite fabbriche, prive in parte o totalmente
degli impianti di filtraggio, che inondano le acque e l’atmosfera
di sostanze venefiche, dalla deforestazione selvaggia, dai
miliardi di autoveicoli in circolazione, debba essere messa nel
conto delle “misure extra”, ebbene su questo io non concordo.
Viviamo in un mondo dell’apparire più che dell’essere, per cui
si rincorre forsennatamente la forma fisica, la figura longilinea
pre-anoressica, più per soddisfare l’occhio proprio ed altrui
che per effettivi e validi motivi di salute. In questa nostra
società sempre più spesso l’intelligenza é rinchiusa a chiave
e sostituita dall’istinto, chiamato dai sociologi “apparire a
tutti i costi”.
Per cui si vedono i parchi pubblici, i giardini, le strade, i
sentieri impervi ormai invasi quotidianamente o nei fine settimana
da una folla di aspiranti atleti che corrono come dannati credendo di fare Jogging.
Inutile dire che dimagrire significa perdere grasso, non peso e
che gli specialisti consigliano un tranquillo jogging per massimo
40 minuti; invece li vedi sempre con il viso distrutto, fradici di
sudore e prossimi al crollo fisico sulle orme del grande Dorando Pietri.
Sopratutto il gentil sesso, dispiace dirlo, con l’arrivo delle
bella stagione e della terrificante “prova costume ”, sono assaliti dall’angoscia, per cui sotto con le palestre, diete da sciamani,corse all’impazzata tra strade e sentieri.
A tal proposito un gruppo di ricercatori della Facoltà di Medicina
dell’Università Federico II di Napoli ha ricordato il forte ed
esponenziale aumento di casi di svenimento, ricoveri, malori
cardiocircolatori, nevrosi generalizzate, concentrati nel periodo
aprile-giugno, dovuti ai rapidi cali di peso e sopratutto tra il
gentil sesso.
La ciccia in più è diventata per molti una sorte di maledizione
divina; mi ricordo di quel vecchio carosello in bianco e nero
degli anni sessanta in televisione, di quel signore grasso ed
obeso afflitto da incubi notturni; al risveglio guardandosi allo
specchio in ottima forma ( grazie ad un famoso olio di
oliva) gridava felice: - La pancia non c’é più! La pancia non
c’è più! ...-.
Ma voi immaginereste mai la grande simpatia di Ollio, Aldo
Fabrizi, con una corporatura da bonzo affamato, o il grande
Pavarotti intonare “Nessun dorma” sfoderando un fisico
uguale all’onorevole Fassino? …
Buon Weekend!

CIPRIANO 





Ciprià, sempre intenta nelle mie ricerche, ho trovato un articolo molto interessante che riporto.

Il Dott. Westerterp ha infatti condotto uno studio attraverso il quale ha scoperto che tra gli adulti non obesi, quelli che dedicano più tempo a un esercizio moderato bruciano più calorie di chi si muove per periodi intensi, ma brevi. Il motivo? Chi fa un'attività  fisica intensa durante la settimana, pensa che basti vivere di rendita.(ah….non è così?!peccato!) In cosa consiste esattamente la “ginnastica integrativa”? Non prevede l'obbligo di mettervi in tuta né di rispettare orari precisi. Basta soltanto fare le stesse cose che fate ogni giorno, con la sola aggiunta di qualche piccolo movimento… sollevare con le braccia i figli per allenare i bicipiti, camminare avanti e indietro quando si parla al telefono invece di rimanere fermi o seduti, spolverare le gambe dei mobili flettendosi a piedi uniti per rafforzare i muscoli delle gambe… questi tanti piccoli accorgimenti per portare delle vere e proprie sessioni di fitness nelle attività quotidiane di ognuno di noi!

Non siete ancora convinti? Allora ecco 14 modi per restare in forma senza nemmeno rendervene conto:


1 - Lavare i pavimenti per 30 minuti vi farà bruciare oltre 150 calorie oltre a tonificare le braccia (che, si sa, sono uno dei punti più critici da tenere sotto controllo!)
2 - Provate a lasciare il telecomando su un tavolino lontano dalla postazione da cui di solito guardate la tv. Alzarvi per cambiare canale vi farà perdere 5 mila calorie in un anno!
3 - Mezz’ora di scrittura rapida al pc allenerà le braccia e vi farà bruciare 35 calorie
4 - Lavate il box doccia in punta di piedi…i vostri glutei si rassoderanno e la schiena si tonificherà
5 - In ufficio tenete la stampante lontana dalla scrivania…alla fine della settimana sarà come se aveste fatto una sessione di camminata sul tapis roulant di 3 ore!
6 - Quando fate la spesa non parcheggiate la macchina proprio davanti all’uscita del supermercato…portate le borse cercando di caricare equamente le due braccia e fate passi lunghi per raggiungere la macchina….questo aiuterà a rinforzare i muscoli alti della schiena, a mettere in tensione gli addominali e a tonificare a fondo le braccia.
7 - Sempre al supermercato, cominciate a caricare il carrello dalle cose più pesanti. Spingere il carrrello pieno per 30 minuti vi farà perdere 180 calorie e sarà come aver fatto 300 addominali alti
8 - Se vi cade qualcosa per terra, raccoglietela allungando bene la schiena e le braccia. La gente magari vi guarderà storto ma un po’ di stretching fa sempre bene…soprattutto se calcolate che in un giorno ci chiniamo in media 20 volte a raccogliere qualcosa che ci è caduto
9 - mentre cucinate, sollevatevi 30 volte sui talloni. Otterrete caviglie forti e più sottili
10 - Spostare i mobili per 30 minuti, fa bruciare oltre 80 calorie
11 - Pulire l’interno di un armadio tonificherà e allungherà i muscoli delle gambe e vi farà perdere circa 50 calorie per ogni anta!
12 - Dimenticatevi dell’ascensore! Fare le scale per uscire o rientrare a casa è come fare mezz’ora di step ogni giorno!...pensateci bene…se lo faceste anche solo dal lunedì al venerdì sarebbe come aver fatto 2 ore e mezza di step!(10 ore in un mese!)
13 - Un'ora di risate a crepapelle magari davanti a un buon film comico ti fa consumare 300 calorie
14 - Mezz’ora di baci intensi… 45 calorie!!!