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mercoledì 27 novembre 2019
CONSIGLI ALIMENTARI SPECIALI
Ci sono patologie che limitano la vita di relazione : diabete, celiachia, ipertensione, tanto per fare qualche nome, necessitano di un’alimentazione differenziata e perciò compromettono la libertà di partecipare serenamente ad una colazione di lavoro, una cena romantica, una rimpatriata fra ex compagni di scuola. Eppure basterebbe così poco a rimuovere le barriere alimentari; anche più ristoranti potrebbero impegnarsi per offrire alla clientela,oltre ai piatti convenzionali, dei menu tematici,studiati per ogni singola patologia da specialisti del settore. C’è già un’associazione di farmacisti e ristoratori impegnati perché ciascun diabetico, iperteso, celiaco, ipoglicemico, insomma chiunque possa dire : “Qui posso mangiare anch’io” .
Nel frattempo possiamo imparare a conoscere meglio gli alimenti, individuando quelli più adatti alle particolari esigenze nutrizionali, ma soprattutto limitando quelli che favorirebbero maggior danni alla nostra salute. Cominciamo col chiarire un concetto particolarmente importante per i soggetti diabetici : l’Indice Glicemico (I.G.). L’ I.G. è un indicatore che ci permette di scegliere un’alimentazione che fornisca energia durante l’attività giornaliera, pur raggiungendo e conservando il peso forma. Esso indica la velocità con cui l’alimento aumenta il contenuto di zucchero nel sangue, quindi ci dà la disponibilità di energia e la velocità con cui questa energia può essere utilizzata. Per esempio : quando mangiamo un cibo con un elevato indice glicemico, un’alta quantità di zucchero viene liberata nel sangue; questo fenomeno provoca la produzione da parte del pancreas della insulina che deve regolare questo eccesso di zucchero. Se lo zucchero non viene subito utilizzato sotto forma di energia, viene trasformato dall’insulina in grasso e viene accumulato. Quindi è importante che scegliamo cibi che abbiano un indice glicemico adatto alle nostre esigenze e non sia causa di accumulo di grasso. Cedo anche io alla comune abitudine di presentare un decalogo, quello dell’Indice Glicemico : ~ assumere preferibilmente cibi a basso I.G. , a meno che non si pratichi una impegnativa attività fisica (lavoro intenso, sport, ecc.);
~ bere in media 1,5 litri di acqua al giorno, soprattutto al mattino e non durante i pasti;
~ condire con olio extravergine di oliva a crudo (3 cucchiai al giorno), limone, aceto di mele;
~ limitare per quanto possibile latticini e formaggi, preferendo latte di soia e parmigiano stagionato, che ha perso il lattosio, lo zucchero del latte;
~ eliminare i cibi troppo raffinati (farine e zuccheri) ed evitare di assumere cibi contenenti coloranti e aromatizzanti;
~ se vi capita di fare un passo “trasgressivo”, ossia ad alto indice glicemico, fatelo seguire da una giornata di depurazione, a base di frutta e verdura cruda;
~ alternate nella settimana grano, riso, orzo, farro, legumi;
~ limitate i cibi contenenti proteine animali, preferendo il pesce alla carne;
~ mangiate almeno 5 porzioni di frutta e di verdura al giorno, meglio se cruda e fresca, visto che quella cotta cede vitamine e sali minerali all’acqua, soprattutto se è abbondante. Dovendo procedere alla cottura , meglio scegliere quella al vapore. E’ preferibile non mangiare frutta durante i pasti e in serata.
Queste regole generali saranno più efficaci se accompagnate da attività fisica per almeno 20 minuti, comprese passeggiate a passo regolare, magari sostituendo l’uso di auto, scooter, mezzi pubblici, con sane pedalate in bici.
Ritengo opportuna qualche indicazione sugli alimenti da preferire e/o limitare in base all’ I.G. . Basso I.G. (da 0 a 40) : carni, formaggi stagionati, olive e oli, pesce e crostacei, ortaggi verdi, frutta oleosa (mandorle, arachidi, nocciole, noci, pistacchi …), asparagi, biete, broccoli, cavoli e cavolfiori, cetrioli, cipolle, finocchi, funghi, germogli di soia e cereali, soia, tofu, insalata, peperoni, spinaci, zucchine, carciofi, melenzane, cacao amaro e cioccolato fondente (85%), succo di limone, ciliege, fragole e frutti di bosco, albicocche, aglio, carote crude, ceci, fagioli secchi, fagiolini, latte fresco e di soia, lenticchie, mandarini e clementine, marmellate senza zucchero aggiunto, arance, pompelmo, pere, pomodoro, fichi, mele, pesche, prugne, ricotta fresca, ceci in scatola, fagioli bianchi, borlotti, piselli, riso, sedano crudo, yogurt naturale, farro, fave crude, grano saraceno, pane integrale, spaghetti l dente;
Elevato I.G. (da 60 a 100) : banane, castagne, gelato classico, melone, miele, pane al latte, pizza, ananas sciroppato, barbabietola cotta, cous-cous, mais a chicchi, muesli con zucchero o miele, marmellate classiche, pane di segale, pasta all’uovo, ravioli, patate lesse, al forno, fritte, patatine chips e di mais, gnocchi di patate, purè di patate, patate in fiocchi istantanee, fecola di patate,farina di mais, cornflakes, uvetta secca, datteri, biscotti, brioche, cereali raffinati zuccherati, fette biscottate, pane bianco, pane per sandwich/toast, pane bianco senza glutine, bibite gassate zuccherate, riso comune, riso soffiato, anguria, zucchero, zucca, fave cotte, carote cotte, glucosio, birra (I.G. 110% ! ).
Resta inteso che la regola fondamentale è quella di scelte consapevoli, alla luce di un insostituibile buon senso, per vivere serenamente anche patologie croniche, controllabili con l’alimentazione.
Ecco un suggerimento per una cena indicata per un discreto controllo dell’ I.G. , senza rinunciare ad un pizzico di golosità.
Orata mediterranea
Ingredienti per 4 persone : 1 spicchio di aglio – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva – peperoncino – 1 cucchiaio di capperi – 20 olive nere denocciolate – 1 cucchiaino di origano secco – 16 pomodorini ciliegia – ½ bicchiere di vino bianco – 4 filetti di orat (150 g cad.) – sale – 1 mazzetto di prezzemolo Preparazione : sbucciate e tritate lo spicchio d’aglio e fatelo rosolare nell’olio con un pizzico di peperoncino. Appena imbiondito, togliete l’aglio e aggiungete i capperi, le olive e l’origano; dopo un po’ unite i pomodorini tagliati a spicchi. Sfumate con il vino bianco, lasciando evaporare; unite al sughetto i filetti di orata, regollate di sale e cuocete a fuoco medio per 4-5 minuti, girandoli una volta soltanto, per evitare di sfaldarli. Insaporite con il prezzemolo tritato prima di servire.
Budino di riso
fialetta di aroma di millefiori (a piacere) – zucchero 50g Preparazione : cuocere il riso nel latte, aggiungere gli aromi. Da parte setacciare la ricotta amalgamandola con lo zucchero. Pelare le mele tagliarle a dadini e unirle alla ricotta. Aromatizzare, volendo, con il millefiori, mescolare tutti gli ingredienti e versare negli stampini imburrati. Cuocere a 160°C per 60 minuti. Volendo, servite i budini spolverizzati con zucchero al velo.
Buon Gusto a tutti … da Maria
Annamaria
sabato 15 giugno 2019
LIQUIDO DI GOVERNO LEGUMI E NON SOLO
Si tratta del liquido di governo (di cottura) di vari alimenti.
Per i legumi, in scatola, c'è chi non lo butta. Chi si limita a scolarli. Chi, invece, li sciacqua abbondantemente sotto l'acqua prima di cucinarli.
Diciamo che il liquido di governo rende i piatti più saporiti.
Ma chi sbaglia?
Innanzitutto è importante leggere l'etichetta e controllare la presenza di eventuali additivi o altri alimenti aggiunti al prodotto e in quali quantità sono presenti.
Sicuramente è da preferire il prodotto che contiene meno sale.
I nutrizionisti suggeriscono sempre di sciacquare i legumi sott'acqua per liberarli dal liquido di governo, aquafabia, che poi come detto è semplicemente l'acqua di cottura. Ma non mi fermo solo ai legumi e vi propongo alcune informazioni elaborate da Mother, uno dei siti di news ambientali più seguiti al mondo, che "il salvagente" ha riportato.
E a noi la scelta se accettare o meno l'utilizzo alternativo di 10 liquidi di cottura o di governo, che non riguardano solo i legumi, in altrettante risorse.
Vediamo come.
La lattina dei fagioli in scatola
Che si tratti di fagioli, ceci o lenticchie, questo liquido denso è chiamato aquafaba,
Con il termine aquafaba si indica il liquido di cottura dei legumi, in particolare di ceci e fagioli cannellini, quando viene usato come sostituto dell'albume dell'uovo in alcune ricette, soprattutto vegane. A coniare il termine è stato l’ingegnere americano Goose Wohlt, che ha unito le parole latine aqua (acqua) e faba (fagiolo), ma si dice che in realtà il primo a sperimentarla nei dolci sia stato lo chef francese Joel Roessel. Può anche essere prodotto quando si lasciano a bagno i fagioli secchi prima della cottura, ma in questo caso va fatto addensare. In entrambi i casi, l’aquafaba può essere usato come un sostituto dell’albume d’uovo in praticamente qualsiasi ricetta. Mother lo consiglia in meringhe, creme, glassa, biscotti, torte, maionese e come sostituto del burro (miscelandolo con olio). Oppure come sostituto del brodo o aggiunto per addensare zuppe, stufati e salse. Il liquido in più può anche essere congelato per un uso successivo.
Avvertenze: Se si sta utilizzando aquafaba da fagioli in scatola, meglio preferire fagioli biologici coltivati senza fertilizzanti sintetici o pesticidi e le marche che non contengono conservanti come il cloruro di calcio. Optare per le varietà a basso contenuto di sale e le lattine BPA-free. Il bisfenolo A è una sostanza chimica trovata nelle materie plastiche di policarbonato, spesso utilizzati per rivestire l’interno di lattine alimentari. L’evidenza suggerisce BPA – un distruttore endocrino – può contaminare il cibo.
Sottaceti
Il liquido contenuto nelle lattine e nei barattoli di sottaceti in salamoia – tipicamente una combinazione di aceto, sale, zucchero e spezie – può essere un esaltatore di sapidità versatile per tutta una serie di piatti. Pensatelo come sostituto per salse piccanti, liquidi acidi come l’aceto e succo di limone. Un cucchiaio nell’insalata di patate o in quella di cavolo per Mother sono perfetti. Ne approfitteranno anche le insalate vinaigrette, la marinata per pollo alla griglia, pesce e tofu.
Cuori di carciofo marinato, olive, pomodori secchi
Questi alimenti di solito sono confezionati in una combinazione di liquido di aceto, olio, sale e spezie che possono essere utilizzate per innumerevoli piatti. Possono essere aggiunti al risotto e a verdure, insalate, salsa marinara, hummus e pane fatto in casa.
Acqua di cottura del mais
Una volta bollite le pannocchie, lasciate che l’acqua si raffreddi e potrete utilizzarla in diversi modi. Quella che avanza come mineralizzante in guardino ma in cucina potrà essere utile per aggiungere verdure e carne per una zuppa.
Mais in scatola
Il liquido può essere utilizzato ancora una volta nelle zuppe e in altre ricette. Quando possibile, optate per le marche da agricoltura biologica per ridurre il consumo di pesticidi dannosi e fertilizzanti.
Verdure bollite
Bollire le verdure non è il modo più sano per conservare le vitamine. Se utilizzate questo metodo, però, mettete da parte l’acqua di cottura per la preparazione di minestre, salse e sughi o per fortificare le piante. Anche in questo caso, usate verdure bio. Utilizzate l’acqua il più rapidamente possibile per mantenere il maggior numero di sostanze nutritive o congelatela.
Verdure in scatola
Il liquido (preferibilmente ottenuto da prodotti bio) è ancora una volta una buona aggiunta ad altri piatti.
Bollitura delle patate
Una volta bollite le patate, l’amido rimasto nell’acqua è ottimo per preparare pasta di pane e pizza o per addensare zuppe. Tutto ciò che rimane può essere utilizzato per fertilizzare piante da appartamento e da giardino. E se siete veramente avventurose, considerate l’utilizzo dell’acqua di patate come un aiuto di bellezza per un trattamento viso rivitalizzante o per immergere i piedi stanchi.
L’acqua della pasta
Anche in questo caso l’acqua è ricca di amido. Ne potrete conservare un po’ per addensare salse, zuppe e sughi.
Il “succo” del pesce in scatola
Il liquido di lattine di tonno, salmone e altri pesci può diventare un regalo speciale per il vostro gatto o cane. Tenete però presente che la moderazione è fondamentale perché i pesci possono contenere composti nocivi come il mercurio. Inoltre tende a essere troppo ricco di sodio, quindi optate per le varietà a basso o nullo contenuto di sale. Preferite lattine BPA-free, ed evitate il liquido eccessivamente oleoso che contiene troppi grassi. Il pelo dei vostri cuccioli se ne gioverà.
Annamaria
sabato 29 settembre 2018
UNA RICETTA AL VOLO...
La "Pitta" calabrese di Rosy
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| Annamaria e Rosy |
...buonissima, mi ha fatto un effetto strano...ho dormito 3 ore, nel pomeriggio, come quando un neonato fa la poppata, piena, con tanto di ruttino.
Mi son persa l'uscita serale ma...la pitta ne valeva la pena.
E stasera ho fatto il bissssss!
La pitta ripiena, Rosy, l'ha preparata con una variante : l'impasto ai cereali. Non alterando il sapore tipico calabrese e con il ripieno di verdure grigliate, tonno, olive, pomodori e la piccantissima (per me) 'ndujia.
La ricetta è semplicissima, ancora piu' semplice comprando l'impasto già preparato. Circa 800 gr .
Rosy, per il ripieno, ha preparato zucchine, peperoni e melanzane grigliate. Ha aggiunto anche olive e pomodori.
Procedimento: ha steso con il mattarello la pasta, un panetto alla volta, adagiando le verdure e farcendo adeguatamente.
Ha chiuso la pitta con un altro disco di pasta e ...
E' andata a comprare il pesce dando tempo alla pitta di lievitare ancora, già pronta nella teglia.
Al ritorno, c'ero anche io, con forno preriscaldato l' ha fatta cuocere per 15 minuti con temperatura a 220 ° e... voilà la pitta era pronta da gustare.
Variante: si puo'cuocere anche in una padella antiaderente, a fuoco medio-alto, rigirando la pitta per il tempo necessario. Entrambe si possono gustare tiepide o fredde.
Grazie Rosy!!
Annamaria
sabato 11 febbraio 2017
UNA RICETTA AL VOLO...
Carnevale 2017 si avvicina e cosi ho pensato, in anticipo, di offrirvi una ricetta alternativa delle famose (e buonissime) chiacchiere
INGREDIENTI
Per l'impasto:
500 gr. di farina 00
4 uova
un pizzico di sale
2 cucchiaiate di zucchero
50 gr. di olio
un pò di cannella
Per friggere:
olio di semi
Per cospargere:
zucchero a velo
Ci sono varie ricette per fare le chiacchiere, (c'è chi addirittura aggiunge anche il lievito).
Questa è una ricetta molto semplice e le chiacchiere davvero molto buone. Sono come si facevano una volta, come le facevano le nostre nonne.
Preparazione:
Impastare la farina con le uova, un pizzico di sale, lo zucchero, l'olio e un pò di cannella.
Impastare con le mani fino ad ottenere un impasto liscio.
Dividere l'impasto in diversi pezzetti e ricavarne delle sfoglie molto sottili.
Con la rotellina tagliare ogni sfoglia in strisce larghe circa 5 centimetri e lunghe 10 centimetri e praticare un taglietto al centro.
Passare la punta di ogni striscia all'interno del taglietto effettuato e tirarla fuori a formare una specie di nodo.
Friggere in abbondante olio bollente.
Girare le chiacchiere, in modo che diventino dorate su tutta la superficie, toglierle dall'olio e lasciarle sgocciolare su carta assorbente.
Cospargerle di zucchero a velo.
(scalaenza)
Annamaria
martedì 29 novembre 2016
UNA RICETTA AL VOLO...
Una ricetta che ricorda gli antichi sapori della nonna e che restano nella memoria. ("a pisella"come li chiamava mia nonna , al femminile e solo al singolare)
Anelli filanti con piselli
Ingredienti per 4 persone:
3 etti di anelli, 3 etti di piselli sgusciati, 4 foglie di basilico, 1 cipolla, mezzo litro di besciamella, noce moscata, pepe, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 2 mozzarelle tagliate a dadini, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 noce di burro (20 grammi), sale.
Preparazione:
Sbucciare la cipolla e tagliarla a cubetti.
Versarla in un tegame con l'olio, rosolare per qualche secondo a fiamma bassa e aggiungere i piselli, le foglioline di basilico, un pizzico di sale e mescolare, poi mettere il coperchio e lasciare cuocere per 15 minuti, aggiungendo eventualmente un mestolino di acqua calda se fosse necessario.
In una pentola portare ad ebollizione abbondante acqua e cuocere gli anelli.
Scolarli al dente e versarli nel tegame dei piselli, mescolando con cura.
Foderare una teglia con carta da forno, versare uno strato di anelli con piselli e distribuire sopra la metà della mozzarella e la besciamella, insaporita con una presa di noce moscata e un pizzico di pepe. Versare sopra il resto della pasta, con cubetti di mozzarella, besciamella, formaggio grattugiato e burro a fiocchetti.
Mettere la teglia nel forno già caldo, a circa 200 gradi, per 20 minuti, o fino a che la superficie avrà assunto un colore dorato.
Levare dal forno e dividere le porzioni nei piatti.
Annamaria
Anelli filanti con piselli
Ingredienti per 4 persone:
3 etti di anelli, 3 etti di piselli sgusciati, 4 foglie di basilico, 1 cipolla, mezzo litro di besciamella, noce moscata, pepe, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 2 mozzarelle tagliate a dadini, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 noce di burro (20 grammi), sale.
Preparazione:
Sbucciare la cipolla e tagliarla a cubetti.
Versarla in un tegame con l'olio, rosolare per qualche secondo a fiamma bassa e aggiungere i piselli, le foglioline di basilico, un pizzico di sale e mescolare, poi mettere il coperchio e lasciare cuocere per 15 minuti, aggiungendo eventualmente un mestolino di acqua calda se fosse necessario.
In una pentola portare ad ebollizione abbondante acqua e cuocere gli anelli.
Scolarli al dente e versarli nel tegame dei piselli, mescolando con cura.
Foderare una teglia con carta da forno, versare uno strato di anelli con piselli e distribuire sopra la metà della mozzarella e la besciamella, insaporita con una presa di noce moscata e un pizzico di pepe. Versare sopra il resto della pasta, con cubetti di mozzarella, besciamella, formaggio grattugiato e burro a fiocchetti.
Mettere la teglia nel forno già caldo, a circa 200 gradi, per 20 minuti, o fino a che la superficie avrà assunto un colore dorato.
Levare dal forno e dividere le porzioni nei piatti.
Annamaria
mercoledì 26 ottobre 2016
PUMPKIN DAY (GIORNO DELLA ZUCCA)
La parola "zucca" deriva dalla parola greca "Pepon," che significa "grande melone"
Ieri ammiravo con la mia amica Rosy il cambiamento del colore delle foglie che fanno bella arte ovunque! Oggi scopro (non lo sapevo) che si festeggia il Pumpkin Day, cioè il giorno speciale tutto dedicato alla zucca (che negli Stati Uniti è la vera protagonista dell'autunno).
Dunque da oggi e per tutto l'autunno è "il giorno della zucca"
La zucca è un ortaggio ricca di fibre anti ossidanti , proteine e contiene pochissime calorie . Con un elevato contenuto di betacarotene, precursore della vitamina A, protegge la vista e il sistema immunitario.
Una recente ricerca finlandese, condotta dal dottor Karrpi e pubblicata su “Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases” conferma che la zucca fa da scudo contro le malattie cardiovascolari riducendo anche i decessi ad esse collegati.
Per il Pumpkin Day, vi suggerisco due ricette di zucca da... bere , la prima è una delle bevande preferite del maghetto Harry Potter.( In perfetto tema Halloween) da gustare per merenda o al mattino. E' anche un ottimo toccasana anti influenza.
Ecco dunque come prepararli.
Polpa di zucca cruda tagliata a pezzetti, del succo di mela bio, del succo di ananas senza zucchero, un cucchiaio di miele liquido e polvere di cannella. Frulla la polpa di zucca nel mixer e filtra il succo aiutandoti con un colino. Aggiungi il succo di mela e di ananas, un cucchiaio di miele e un pizzico di polvere di cannella. Mescola e lascia raffreddare in frigo, coprendo il bicchiere con della pellicola trasparente.
IL PUMPKIN CHAI LATTE
Frulla 1/4 di zucca precedentemente cotta al vapore e poi raffreddata, una banana, un dattero, un cucchiaio di burro di sesamo o un cucchiaio di olio di cocco extra vergine, 1/2 cucchiaino di cannella in polvere, 1,2 cucchiaino di vaniglia in polvere, un pizzico di noce moscata e un pizzico di cardamomo. Aggiungi 1/2 cm di radice di zenzero fresca e 200ml di latte di mandorla o di riso, a seconda dei gusti. Lo puoi servire caldo e freddo, con una spolverata di cannella o cacao amaro, accompagnato da qualche fettina di banana.
Annamaria
sabato 24 settembre 2016
SWITCHEL, UNA SUPER BEVANDA CONTRO LA FATICA
Una volta che lo assaggi non ne puoi più fai a meno, perché lo switchel ha un ottimo sapore, è esotico, e soprattutto è un concentrato di salute. È una super-bibita: un mix perfetto che unisce le sostanze digestive e detossinanti contenute nell'aceto di mele con le vitamine del miele e del limone, esaltandole con le proprietà antiinfiammatorie dello zenzero. Insomma, una bomba di benessere, perciò negli Usa è già mania e (come tante) è destinata a contagiare anche noi.
Non è una vera e propria novità: si tratta di una riscoperta, perché lo switchel è nato nei Caraibi, dove già secoli fa dissetava i contadini dandogli sollievo nei campi.
Se tutti ne (ri)parlano ora, è merito anche di tante aziende che cominciano a produrlo. Ma io vi do la ricetta per prepararlo in casa. Ecco come:
Ingredienti
500 ml di acqua, 2 cucchiai di miele, 250 ml di aceto di mele, una radice di zenzero tritato.
Procedimento:
Grattugiare lo zenzero e versarlo in acqua con tutti gli altri ingredienti, quindi mescolare finché il miele non si scioglie. Lasciar raffreddare in frigo per qualche ora, filtrare. A questo punto lo switchel è pronto.
By V.F
Annamaria
giovedì 8 settembre 2016
UNA RICETTA AL VOLO...(ANZI DUE!)
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| Ricette al bacio! |
| RAVIOLI AL SUGO RIPIENI DI RICOTTA...DOLCE |
-300 g di farina di grano duro
-2 uova
-500 g di ricotta
-400 g di puntine di maiale
-1 cipolla
-200 g di concentrato di pomodoro
-1/2 bicchiere di vino rosso
-zucchero
-3-4 rametti di maggiorana
-1 foglia di alloro
-cannella in polvere
-olio extravergine d'oliva
-sale
La tradizione vuole i ravioli cosi: pieni di ricotta dolce, che contrasta con il sugo. E sono di un buono...
- Prepara la pasta cosi: metti nel centro della fontana di farina un pizzico di sale, le uova e 10 cucchiai di acqua. Impasta fino a ottenere un composto liscio e omogeneo che avvolgerai in un telo per 10 minuti.
- Mescola la ricotta con la maggiorana tritata e la cannella, un po' di sale e 4 cucchiaini di zucchero. Stendi la pasta in una sfoglia sottile e sistema sopra dei mucchietti di ricotta ben distanziati tra di loro. Ricoprili con un'altra striscia di sfoglia, falla aderire bene a quella sotto e poi con una rotella dentata ritaglia dei ravioli quadrati di 5 centimetri.
- Scalda 4 cucchiai d'olio in una casseruola, unisci la cipolla tritata e falla dorare. Aggiungi l'alloro, 1 cucchiaino di zucchero, il sale, e il maiale. Rosola la carne, bagnala con il vino, lascia evaporare a fuoco vivace e aggiungi il concentrato diluito con 8 dl d'acqua. Continua la cottura per 1 ora e 30 minuti a fuoco lento, fino a che il sugo non risulti molto denso.
- Elimina la carne dalle ossa, tritala, rimettila nel sugo e continua la cottura per 30 minuti. Cuoci i ravioli in abbondante acqua salata e scolali. Condiscili con il sugo e, se vuoi, con del formaggio Ragusano grattugiato.
Quando si preparano i ravioli freschi ripieni di ricotta per realizzare uno squisito primo piatto, vengono realizzati anche i ravioli da friggere e servire come dolce alla fine del pasto.
(Pancia mia fatti capanna...)
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| Ravioli fritti |
INGREDIENTI
Dosi per la pasta:
250 g di farina
50 g di burro morbido
1 cucchiaio colmo di zucchero
1 uovo
1/2 bicchiere scarso di latte
sale
Dosi per il ripieno:
250 g di ricotta
100 g di zucchero
50 g di cedro candito
50 g di cioccolato fondente
la scorza grattugiata di 1/2 limone non trattato
cannella in polvere
olio di arachide per friggere
zucchero a velo per i ravioli
PROCEDIMENTO
Setacciate la farina, mescolatela con lo zucchero e un pizzico di sale, quindi fate la fontana e mettetevi l'uovo intero, il burro a fiocchetti e il latte.
Mescolate gli ingredienti e impastate per qualche minuto con le mani; dovrà risultare una pasta morbida simile a quella del pane. Raccoglietela a palla, avvolgetela con la pellicola trasparente e lasciatela riposare per mezz'ora.
Mettete la ricotta in una ciotola, unitevi lo zucchero, la scorza di limone, un cucchiaino da tè di cannella e schiacciate con una forchetta fino ad avere un composto omogeneo.
Tagliate il candito a dadini e il cioccolato a scagliette e amalgamateli alla ricotta.
Stendete la pasta ad uno spessore di circa tre mm e ricavatene dei quadrati di otto cm di lato.
Distribuite il composto di ricotta al centro dei quadrati, chiudeteli a triangolo premendo bene, infine, con la rotella dentata, ritagliate i fagottini a forma di mezza luna oppure lasciateli quadrati.
Friggetene due o tre alla volta in abbondante olio ben caldo; quando avranno preso un bel colore dorato dalle due parti, tirateli su e passateli su un doppio foglio di carta da cucina.
Vanno serviti tiepidi o freddi spolverati di zucchero a velo.
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| BUON APPETITO!!! |
martedì 14 giugno 2016
UNA RICETTA AL VOLO...
ANELLI FILANTI CON PISELLI
Ingredienti per 4 persone:
3 etti di anelli, 3 etti di piselli sgusciati, 4 foglie di basilico, 1 cipolla, mezzo litro di besciamella, noce moscata, pepe, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 2 mozzarelle tagliate a dadini, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 noce di burro (20 grammi), sale.
Preparazione:
Sbucciare la cipolla e tagliarla a cubetti.
Versarla in un tegame con l'olio, rosolare per qualche secondo a fiamma bassa e aggiungere i piselli, le foglioline di basilico, un pizzico di sale e mescolare, poi mettere il coperchio e lasciare cuocere per 15 minuti, aggiungendo eventualmente un mestolino di acqua calda se fosse necessario.
In una pentola portare ad ebollizione abbondante acqua e cuocere gli anelli.
Scolarli al dente e versarli nel tegame dei piselli, mescolando con cura.
Foderare una teglia con carta da forno, versare uno strato di anelli con piselli e distribuire sopra la metà della mozzarella e la besciamella, insaporita con una presa di noce moscata e un pizzico di pepe. Versare sopra il resto della pasta, con cubetti di mozzarella, besciamella, formaggio grattugiato e burro a fiocchetti.
Mettere la teglia nel forno già caldo, a circa 200 gradi, per 20 minuti, o fino a che la superficie avrà assunto un colore dorato.
Levare dal forno e dividere le porzioni nei piatti.
Annamaria
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