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domenica 14 febbraio 2016

SESSO, ECCO LE POSIZIONI CHE FANNO DIMAGRIRE DI PIU'


Quest'articolo del 27-11-2012 ha avuto ben 3200 visualizzazioni. L'ho riportato qualche mese fa nell'altro mio  blog di Altervista ma pochi giorni fa ho ricevuto la comunicazione di cancellarlo o modificarlo per contenuti poco graditi agli inserzionisti (google compreso). L'ho rispolverato nel giorno di San Valentino prima che mi arrivi qualche altra comunicazione, anche se non dovrebbe succedere considerato che in questo blog non ho richiesto l'inserimento di pubblicità.





La posizione del missionario consente all’uomo di bruciare più calorie. Quella dell’amazzone, ovvero quando la donna sta sopra, favorisce un maggiore dispendio di calorie da parte di lei, visto il lavoro di glutei e bacino. Certo, fare l’amore non equivale a fare fitness, ma a modo suo equivale a una vera e propria attività fisica, capace di far bruciare al corpo un cospicuo numero di calorie in base alla posizione scelta.
Il direttore del Centro di Medicina dello Sport di Padova, Bruno Fabbri, spiega anche che tra le migliori posizioni sessuali per dimagrire, senza ombra di dubbio, quella in piedi è certamente la migliore per bruciare calorie. L’amore fatto in piedi infatti finisce col rassodare i glutei, tonificare gambe e braccia e a scolpire l’addome. Se poi siete soliti avvinghiarvi sul corpo del partner, brucerete molte più calorie, visto che lavorerete di resistenza e sul controllo dei muscoli.



Attraverso il sesso è possibile bruciare fino a 600 calorie per singolo rapporto, ma ad incidere sulle calorie bruciate è ovviamente la durata dello stesso. Al fine di bruciare 600 calorie bisognerebbe fare l’amore almeno 1 ora, il che risulta abbastanza difficile se si pensa che la media dei paesi europei si aggira attorno ai 14 minuti.

Ovviamente occorre anche farlo bene. Maggiore sarà il movimento del corpo, maggiori saranno i muscoli coinvolti, maggiore sarà il dispendio energetico. Come è ovvio che sia, brucia meno chi sta sotto, anche baciarsi contribuisce a bruciare calorie, persino spogliarsi. Il sesso da tradimento poi provoca un maggiore consumo di calorie rispetto a quello fatto con la propria partner.

 Fonte blitzquotidiano





Quindi  l’attività sessuale è un ottimo esercizio fisico. Recentemente un serio ed approfondito studio scientifico ha calcolato il reale dispendio energetico delle differenti attività sessuali.
Qui di seguito vi riporto i risultati di questa ricerca...




Toglierle i vestiti:
con il suo consenso 12 Calorie
senza il suo consenso 187 Calorie



Toglierle il reggiseno
con entrambe le mani 8 Calorie
con una mano 24 Calorie
con i denti 95 Calorie

Indossare un preservativo:
con erezione 6 Calorie
senza erezione 315 Calorie

Preliminari:
trovare il clitoride 12 Calorie
trovare il punto G 85 Calorie

Posizioni da Kamasutra:
missionario 12 Calorie
69 sdraiati 78 Calorie
69 in piedi 121 Calorie
carriola 216 Calorie
pecorina 326 Calorie
candeliere 916 Calorie

Raggiungere l’orgasmo:
Reale 122 Calorie
fingere l’orgasmo (solo donne) 315 Calorie

Dopo l’orgasmo:
rimanere a letto (classica sigaretta) 10 Calorie
alzarsi immediatamente 30 Calorie
spiegare perchè ci si alza subito 820 Calorie

Avere una seconda erezione:
a seconda dell’età
fino ai 29 anni 42 Calorie
dai 30 ai 39 anni 84 Calorie
dai 40 ai 49 anni 132 Calorie
dai 50 ai 59 anni 962 Calorie
dai 60 ai 69 anni 1240 Calorie
dai 70 in su non sono pervenuti risultati

Rivestirsi dopo:
con calma 30 Calorie
frettolosamente 86 Calorie
mentre suo padre bussa alla porta 1212 Calorie
mentre tua moglie bussa alla porta 3524 Calorie

By-Vita da donna-




Annamaria...a dopo

martedì 29 settembre 2015

VUOI SPOSARTI: 21 COSE CHE DEVI SAPERE PRIMA DI FIDANZARTI!







Ogni ragazza ha fantasticato sul giorno del suo matrimonio. Almeno una volta. Alcune di noi si spingono fino a pianificare ogni minimo dettaglio, dalle decorazioni floreali alla luna di miele. Sognare è giusto: ma il matrimonio rimane una cosa seria. E reale. E quindi è bene sapere alcune cose sulla propria metà prima di compiere il grande passo...
Siamo in tante a sognare di camminare sulla scalinata della chiesa guardando negli occhi il nostro principe azzurro.
Ma è sempre bene distinguere sogno e realtà e comprendere sin da subito come la vita matrimoniale sia anche dedizione, impegno e concretezza. E conoscenza dell'altro.




Per evitare che il nostro legittimo sogno di una vita coniugale felice e appagante possa naufragare dopo un quarto d'ora ecco una lista di 21 semplici cose ,suggerita da alfemminile, da conoscere PRIMA di fidanzarsi ufficialmente e comprare l'abito da sposa.




1. Il credo religioso del vostro partner
Non importa se voi siate religiose o meno. Ma è importante sapere se il vostro partner lo sia e di quale credo. E quindi porvi alcune domande su voi stesse e su come vi sentite in relazione a una certa fede, se il vostro credo, se l'avete, può essere in linea con quello del vostro partner.
Può sembrare un discorso fuori contesto e un po' sorpassato, ma le convinzioni religiose, quando ci sono , potrebbero condizionare non poco la vita di coppia.

2. Le convizioni politiche
Liberale o conservatore? Destra o sinistra? Sarà anche vero che gli opposti si attraggono, ma sarebbe meglio evitare discussioni di natura politica ogni volta. Se si è particolarmente appassionati di politica, poi, ci vuole davvero poco a scaldarsi per niente!

3. Ambizioni sul lavoro
Due persone che hanno differenti livelli di ambizione potrebbero avere problemi in futuro. Si potrebbe creare una sorta di competizione interna che non farebbe troppo bene alla coppia, in quanto inutile e dannosa, essendo la dimensione professionale separata da quella propriamente di coppia.

4. Relazioni precedenti
Conoscere davvero il proprio partner significa anche conoscere le sue passate relazioni. Questo ti aiuterà a capire ancora meglio quale sia davvero la personalità del tuo lui e soprattutto il modo in cui gestisce la vita di coppia.

5. Avere dei figli
cose da sapere prima del matrimonio
Tema importantissimo, da affrontare al più presto. Non tutti infatti vogliono avere figli: è necessario conoscere le intenzioni del vostro partner il prima possibilie su un punto così importante e delicato.

6. Rapporto con il denaro
Il vostro partner è cicala o formica? Spende in cose frivole o è parsimonioso? Nel momento in cui ci si appresta a una vita insieme, volente o nolente, il denaro avrà un ruolo cruciale nella vostra quotidianità.

7. Il matrimonio non è un party e basta
Certo, il giorno del matrimonio deve essere una grande festa. Ma è una festa particolare perché non si conclude come qualsiasi altro party...

8. Litigherete..
... e questo è giusto. Siete due individui che cercano di essere un tutt'uno. Naturale avere qualche screzio, o più di uno screzio.
Ma non è certo la fine del mondo (o della vostra relazione!) se questo accade, anzi!
La chiave di tutto è comprendere come i litigi possano rafforzare la coppia portando a una migliore conoscenza reciproca.

9. È giusto avere ancora una vita al di fuori della coppia
Non permettere alla tua relazione di diventare una relazione di possesso. I tuoi pranzi con le amiche? Continua a farli. Lui va con gli amici a bere una birra? Non impedirglielo.

10. L'anello non fa di te la sua padrona
cose da sapere prima del fidanzamento 
Proseguendo il punto di prima, non dovresti mai pretendere di controllare qualcuno, Né permettere che sia lui a farlo. Lui è un'altra persona, con i suoi pensieri, le sue opinioni, la sua vita.

11. Quando dire scusa
Ammettere di aver sbagliato non è mai facile. Nè a se stessi nè tantomeno al tuo partner. Ma è un'abilità che conta molto nella vita di coppia, e va appresa e coltivata. Saper dire scusa è qualche volta determinante in una buona relazione.
Non c'è niente di più fastidioso e di una persona che pensa di avere sempre ragione. "Scusa" è una parolina magica in molte occasioni: non per niente ce la insegnano sin da bambini.

12. Impuntati e combatti solo quando ne vale davvero la pena
Non tutto va dibattutto e contestato. Scegli bene su cosa imbastire uno scontro di coppia!

13. Dove andare a vivere
La decisione di dove andare a vivere è necessariamente qualcolsa che tutte le coppie devono discutere. Meglio non imputarsi sui sogni di bambina o su un luogo in particolare. C'è anche lui, con le sue esigenze e i suoi gusti.




14. Ampliare le loro competenze domestiche
Sai cucinare? Sai pulire? Sai stirare? Sai insomma fare qualcosa o devo fare tutto io in casa?
Consigliamo di indagare sulle abilità domestiche del tuo lui prima di ufficializzare qualsiasi fidanzamento.

15. Famiglia e amici
Non puoi certo sperare di passare il resto della tua vita con qualcuno senza dover fare i conti con i suoi amici e familiari. Fanno parte di lui e della sua vita. Conosci al più presto anche loro.

16. Cattive abitudini
Tutti le abbiamo. Mangiarsi le unghie, stare davanti al pc per ore, lasciare l'intimo per casa. Se c'è qualche cattiva abitudine che proprio non sopporteresti in un altro è meglio scoprirlo prima!

17. La perfezione non esiste
Il principe azzurro e l'uomo perfetto non esistono. Prima lo accetti meglio è.

18. Come tratta sua madre
Il modo in cui tratta sua madre è lo specchio del modo in cui tratta tutte le donne. Se la tratta male evita di fidanzarti con lui.

19. Determina i tuoi punti chiave
Il matrimonio si intenderebbe "Finché morte non ci separi". Ma questo non significa che tu debba diventare lo zerbino di qualcuno, né accettare qualsiasi cosa.
Fissa quindi con te stessa e con il tuo partner i punti chiave, i limiti da non superare, gli elementi determinanti che devono essere rispettare al fine di far proseguire la relazione.
Chiarisci subito quali sono le cose che non potresti mai accettare in una relazione di coppia.

20. Come il tuo partner gestisce la rabbia
Quando le persone si arrabbiano davvero possono mostrare un'altra natura. Spesso la loro vera natura. Altre volte non intendono davvero dire ciò che dicono in preda ai fumi della rabbia.
Fai molta attenzione a questi momenti, che certamente arriveranno. Possono rivelarti sul tuo partner qualcosa che non avresti mai potuto pensare.
E certamente è meglio non sposare chi non sa controllare i propri momenti d'ira.

21. Conoscenza reciproca
Questo suona ovvio. Ma tanto ovvio non è: e riassume un po' tutti i punti precedenti. Se pensi troppo al giorno del matrimonio mentre lo stai ancora frequentando è possibile che tu non ti stia prendendo il giusto tempo per conoscerlo davvero. Non fare questo errore.


Annamaria


domenica 8 febbraio 2015

AMARE UNA MANIPOLATRICE



Nel precedente articolo abbiamo trattato l'uomo manipolatore, con un dettagliato profilo , e dei rischi che si corrono quando ci innamoriamo di loro. Pero' è giusto ricordare che il narcisismo patologico non é una prerogativa solo maschile . Puo' apparire tale dalle tante, tantissime, testimonianze di donne soggiogate da manipolatori perversi . Ma c'è anche la narcisista manipolatrice.
Anche se lo spazio è esiguo ,nella letteratura specialistica, il narcisismo femminile esiste.
In parte, questo deriva dal fatto che le acquisizioni sui narcisisti provengono soprattutto dall’osservazione clinica e dalla narrazione delle loro “vittime” e che le donne in una condizione di disagio psicologico sono più propense dei maschi a portare all’attenzione di uno specialista la propria storia affettiva.
Invece gli uomini, invischiati in una dipendenza sentimentale con una narcisista,  tendenzialmente preferiscono evitare di chiedere aiuto, persuasi dallo stereotipo sociale che, ancora oggi, impone al maschio il “codice d’onore” di cavarsela da solo e aggiunge alla sofferenza della relazione disfunzionale, sentimenti di colpa e vergogna. Questi sentimenti rendono parzialmente invisibili le narcisiste e il loro funzionamento relazionale proprio perché le loro prede maschili, a differenza delle vittime femminili, le “coprono” e scelgono il silenzio.






By Enrico Maria Secci
Psicologo e psicoterapeuta.

La narcisista manipolatrice

Tuttavia, l’omologo femminile del narcisista perverso esiste nella narcisista manipolatrice: la donna che, malgrado la differenza di genere, riproduce col partner l’inferno di corsi e ricorsi, di abbandoni, di svalutazioni e vessazioni ben note quando il “carnefice” é invece un uomo.

I tratti più distintivi della narcisista sono: l’illusione di unicità e grandezza del sé, la credenza di essere speciale e di possedere la verità, la pretesa di continue prove d’amore e di riconoscimento e l’invidia. Presa in un vortice di egocentrismo, è carente nella capacità di interpretare correttamente le emozioni altrui e tende a leggere con malizia machiavellica persino i comportamenti più limpidi e autentici.

Nel narcisismo femminile patologico c’è la marcata tendenza a un’ideazione persecutoria che produce continui conflitti e rotture interpersonali motivate con l’ingratitudine e la cattiveria degli altri.

Nella relazione affettiva, la narcisista manipolatrice si comporta inizialmente come il narcisista perverso. E’ capace di slanci sorprendenti, di azioni grandiose e dichiarazioni d’amore eclatanti. Appare avvolgente, adorante e generosa prima di passare, come il narciso, alla successiva fase distruttiva. Ma le analogie finiscono qui, perché dove il maschio diventa incostante ed espulsivo verso la partner, la narcisista donna si impegna in un incessante invischiamento col compagno e incentra la relazione sulla pretesa di cambiarlo da cima a fondo.

Il presupposto che sostiene la dipendenza affettiva del partner è il senso di inadeguatezza che la narcisista manipolatrice instilla nella relazione. “Non fai abbastanza per me”, “Dovevi dire o fare esattamente questo”, “Sei un uomo senza attributi”, “Gli uomini veri non si comportano come te”rientrano nel frasario tipico della narcisista, che risulta insoddisfatta qualunque cosa l’altro faccia per accondiscendere alle sue richieste. Questo atteggiamento iper-critico non risparmia nessuno: i familiari e gli amici di lui, il lavoro che fa, come si veste, quanto guadagna. Ogni cosa è passata al setaccio impietoso della manipolazione che mirerebbe a rendere il partner finalmente adeguato alla grandezza della narcisa.




Colpi di scena e soap psicologiche. I due finiscono per isolarsi dal mondo esterno e improntare l’intero rapporto sull’infelicità di lei e sul tentativo impossibile di lui di adeguarsi a ogni richiesta pur di evitare la disfatta estrema: il tradimento e la rottura definitiva della relazione. In realtà, la storia con una narcisista manipolatrice si snoda tra continue liti e interruzioni temporanee che si concludono con ricongiungimenti anche quando la fine sembrava irrimediabile. Questi ritorni di fiamma hanno l’intensità del colpo di scena da soap-opera e si declinano in due versioni:

1- lui si trascina implorante al cospetto della manipolatrice e giura di cambiare, lei concede il perdono incondizionato a dimostrazione della purezza del suo amore ma poi gliela farà pagare cara per averla lasciata o per averla costretta a lasciarlo;

2- è lei a tornare pur dopo averlo coperto di insulti e di maledizioni, lei a sembrare propensa al cambiamento pur di mantenere la relazione, tranne in seguito presentargli il conto per averla indotta a umiliarsi pur di riaverlo con sé.

In entrambi i casi la relazione prosegue come prima e peggio di prima all’insegna di una separazione impossibile, sino alla consunzione psicologica del partner che spesso non molla anche quando il suo disagio muta in sintomo. Insonnia, ansia, difficoltà di concentrazione, gelosia patologica, disfunzioni nella sfera sessuale, depressione, abuso di alcol o altre sostanze sono alcuni tra i disturbi che possono apparire in correlazione con la dipendenza affettiva.

Il probabile epilogo della storia con la narcisista manipolatrice è l’essere abbandonato proprio quando il partner credeva di aver soddisfatto con grande fatica le sue pretese o, quantomeno, di essersi garantito una qualche stabilità. 

Lei tronca definitivamente e senza appello e in tempo brevissimo, ha già intrapreso il (prossimo) “grande amore” della sua vita …

Annamaria... a dopo


giovedì 5 febbraio 2015

AMARE UN MANIPOLATORE






Care amiche e lettrici, dopo un test simpatico e divertente della vita di coppia, vi propongo un profilo molto serio e accurato scritto dalla psicologa Licia Crosato, prendendo in esame  l'uomo "narciso- manipolatore- bugiardo- patologico". Mi congratulo con la dottoressa perchè  ha stilato un idetikit davvero perfetto. Voglio ribadire per esperienza che chi mente , principalmente, lo fa per due motivi:

1) Non ne può fare a meno perché le menzogne fanno parte del suo stile di vita e ingannare gli altri lo nutre. 
2) Perché ha cose da nascondere o obiettivi da raggiungere (di qualsiasi natura essi siano) che non potrebbe ottenere se non attraverso la menzogna.

Esclusi i momenti in cui viene sgamato dove possono uscire dei lati che non si conoscevano   il manipolatore ha una voce suadente e pacata. Sembra comprendere i nostri bisogni e in realtà li comprende, usandoli per ottenere ciò che vuole e non, come potremmo  pensare, perché particolarmente sensibile. A questa tipologia di uomini, dei nostri problemi e delle nostre esigenze importa poco o nulla. Indossa una maschera. 

 Le donne che hanno con lui una breve  o lunga relazione (e non si rendono conto della fortuna che hanno avuto), e delle quali a lui non importa nulla, nel momento in cui sono con lui, avranno ugualmente il meglio. Questo non perché vuole fare felice la donna in quanto sua partner, ma perché più la donna è appagata, più lo cerca e più il suo ego è gratificato. Se riconoscete queste ed altre caratteristiche scappate e cambiate strada. E non sperate in un cambiamento perchè uomini cosi sono perduti e non cambieranno mai.

Fate tesoro di questo testo che riassume il problema di molti e se  riuscite a riconoscere un soggetto cosi , cercate di evitarlo.




Innamorarsi di un manipolatore può essere all'inizio un'esperienza travolgente, appassionante, che ti fa sentire vicina al conquistarti un posto in prima fila nell'Empireo. Quasi senza avvedertene ti trovi però a precipitare in un gorgo scuro di segreti e bugie, progressivamente sempre più scomoda e confusa...
E' un amore tossico e come tale avvelena la vita.
Chi è costui? E' possibile tracciarne un profilo? 
Questo articolo tenterà di rispondere a questi due quesiti.

Il narcisista-manipolatore  tende a lanciare una sfida irresistibile: la sfida dei paradossi.

Ci seduce offrendo il meglio di sè e nel contempo, per quanto inizialmente "a spizzichi e bocconi", un assaggio del suo peggio (le parti più fragili di sè) di cui "umilmente" sembra dispiacersi. Ci mette alla prova.
Ci affascina con le sue doti intellettuali e di affabulatore, con momenti imprevedibili di romanticismo e di outing sapientemente alternati a momenti in cui emerge purtuttavia lo scarso equilibrio, con eventuali attacchi di collera (rivolti però all'esterno della coppia in modo che appaiano giustificabili se non giustificati) in cui confesserà tutta la sua dipendenza, il disperato bisogno di comprensione e di accoglienza, istigando la nostra commiserazione e il maternage.
Un tale tipo di uomo solleciterà l'istinto di cura materna soprattutto in quel tipo di donna troppo disponibile e indulgente che, sotto sotto, ha poca stima di sè ed è avvezza a controllare il caos (di una famiglia originaria disturbata ove abbiano regnato disfunzioni) nella convinzione illusoria che il costante sacrificio nell'attesa (della "riparazione" dell'oggetto d'amore) verrà alfine premiato: il risarcimento sarà l'Amore.
Il premio sarà riuscire ad essere amate...amando (meglio se soccorrevolmente ed a qualunque costo).
Ma amando troppo e troppo pervicacemente, ad onta della realtà di un uomo che sente il bisogno di dominare la propria partner costringendola in un rapporto di sudditanza sempre più stretto, pressante e manipolatorio, la donna finirà con l'essere vittima sempre più accerchiata, vessata e isolata fino allo sfinimento o ...alla fuga.
Il comportamento di un siffatto uomo è, a ben guardare, un comportamento perverso ,fondato sull'inazione e sulla rinuncia, per cui tutto ciò che succede deve succedere per la promozione e per responsabilità dell'Altro.
Incapace di autocritica. Non si vede. Come Narciso, allo sguardo dell'Altro come superficie specchiante in grado di rimandargli un'immagine di sè eventualmente riveduta e corretta, preferisce la superficie ferma dello stagno che ne rifletta un doppio fedele ai propri stereotipi.
Difende strenuamente il proprio Io (l'imago di come pretenderebbe di esser visto nel folle tentativo di ricavarne la percezione di sè come di un essere perfetto: io-dio) utilizzando massivamente meccanismi di difesa quali la proiezione e la negazione, grazie ai quali interpreta e mistifica la realtà trasformandola in maniera capziosa e funzionale alle sue deliranti esigenze. Egli è abile come nessun altro nel respingere "fuori di sè" ogni critica. E' insuperabile nell'arte del camuffamento, della mimesi, del "tirarsi fuori"o nell'agire-a-coté. E' maestro nel "ribaltare la frittata". Per sè trova sempre mille giustificazioni e sa venderle come plausibili.
Ribalta i ruoli, capovolge le situazioni con sconcertante maestrìa; ti spiazza e poi ha buon gioco nel farti sentire inadeguata, in difetto e colpevole.

Il manipolatore è un fulgido esempio di millantatore egocentrico.


Mantiene la sua posizione di leadership spendendo la propria supposta onnipotenza nell'esercizio della seduzione senza scrupoli.

Non dice mai di no, a parole non si tira mai indietro, fingendosi generoso. Ma generoso non è chi chi si finge altruista accogliendo qualunque richiesta e offrendosi di intervenire persino a posteriori ("se lo avessi chiesto a me ..."); altruista è chi si dà pena operativamente per mantenere la promessa data.

E' un abile ragno, paziente e geometricamente accorto nel tessere la sua sottile, invisibile, ineludibile, micidiale tela. Procede in maniera lenta e graduale, invischiando la sua preda giorno dopo giorno ma inesorabilmente finchè questa, confusa-spersonalizzata-paralizzata, finisce nella più totale sudditanza psicologica.

Il borderline (anche questo è un sinonimo, per quanto più tecnico, come potrebbero esserlo carattere schizoide, personalità dissociata paranoide, ecc.) soffre di "disfunzione cognitiva", vale a dire che percepisce e interpreta la realtà in modo alterato, difforme a come questa si presenta. A suo uso e consumo (tende ad accentrare tutto intorno al suo ego) la riscrive, senza avvedersi delle deformazioni e distorsioni effettuate.
I propri "difetti", insopportabili da ascrivere a se stesso (dato il bisogno supercompensatorio di sentirsi pressocchè infallibile e onnipotente), vengono proiettati sull'Altro che, ad onta di ciò che fa o dice anche con la migliore benevolenza, diventa così il nemico.
Non è mai colpevole, mai responsabile, il colpevole è sempre l'Altro. Può capitare di intercettare qualche "segnale"di disturbo della personalità pregresso. Se per es. vi sia stato confidato che il vostro lui (unico figlio maschio, residente lontano dalla Lombardia) all'età di 5 anni, di fronte alla madre intenta a sgridarlo, si fosse scagionato con le braccina alzate in segno di resa dichiarando: "non sono stato io, è stato il mio fratello di Milano!", beh...tenetene conto. Se poi veniste a sapere che il suddetto escamotage veniva da lui utilizzato reiteratamente, e con successo, per evitare di ammettere la propria responsabilità in ciò di cui veniva accusato, fareste bene ad allarmarvi.




-Formidabile adulatore, è attratto dalla vulnerabilità della partner

Ha buon gioco perchè non conosce limiti all'esagerazione e alla mitomania (se vi affiderete a lui, tutto sarà possibile; lui è il vostro Principe Azzurro e, se accetterete di essere la sua Regina, lui vi salverà. Ma dovrete guardare a lui con il massimo della vostra attenzione ammirata, avendo cura di farlo sentire sempre "al centro"). Siete sicure di voler stare a questo gioco, ma soprattutto di poter stare a questo gioco? E ancora, pensate che il gioco valga la candela ?!

-Vi sembrerà romantico e capace di un cuore tenero

perchè è facile a commuoversi in superficie, ma non in profondità. Potrete riconoscergli una particolare attitudine a mutare in fretta i suoi stati d'animo (dal pianto alla repentina consolazione e viceversa), ma si rivelerà refrattario a riconoscere la vostra sofferenza. Tenete presente che pretenderà di mantenere in ogni caso il primato anche nella malattia e nella sofferenza. Vi capiterà con l'andar del tempo di riconoscergli uno sguardo freddo e raggelante, privo di emozioni. Potrebbe essere il preludio ad una esplosione di rabbia funesta e pericolosa.
In quei frangenti vi accorgerete dell'assoluta e inusitata arbitrarietà delle parole, vittime innocenti ed impotenti della sua capacità di manometterle nel loro significato. Lui sarà capace di stravolgerle all'insegna del sembiante. Le vostre parole non significheranno più ciò che intendevate.

-E' egocentrico e vile. E' sempre in competizione e "pretende di star sopra come l'olio"

In fase di innamoramento la vostra ammirazione sarà così grande che farete fatica ad accorgervene.
Interrogatevi se potrete notare che, soprattutto in presenza di terzi, tenderà ad accentrare le attenzioni. Nelle discussioni tenderà a non lasciarvi voce e finirà col monopolizzare il discorso su temi scelti da lui. L'altrui opinione, e segnatamente la vostra, conteranno poco o nulla.
Poichè tende a plagiare, non accetterà opinioni diverse dalla propria. Non ascolta, parla. Più che parlare pontifica, spesso, vigliaccamente, su temi in cui solo lui è competente. Nella fase del dopo-conquista, vi avrà talmente soggiogata che si permetterà di mancarvi di rispetto sempre più fino ad essere brutale e sarcastico (non ironico!) e a spiazzarvi con affermazioni bugiarde e distorcenti che avranno l'intento di farvi apparire visionaria, bugiarda e mitomane o semplicemente esagerata, teatralmente imprecisa e comunque poco aderente alla realtà dei fatti. Si fa beffe delle vostre opinioni e del vostro stato d'animo, di fatto vi umilia o vi denigra.
Al massimo, in fase di conquista, poichè si fa bello nel potervi esibire, vi lascerà spazio solo se vi comporterete in qualche modo come un' eco rafforzativa delle sue affermazioni (ricordate Eco, la ninfa che si innamorò di Narciso nel celebre mito?).
Se oserete obiettare vi pianterà il muso e vi umilierà con la diffamazione o con una sequela di improperi. La sua è infermità emozionale.




-Rifiuta ostinatamente la responsabilità e, ancorpiù, la colpa.
Tende alla deresponsabilizzazione, perciò non sceglie mai e manda avanti voi affinchè siate voi ad esporvi e qualunque cosa in seguito abbiate scelto, corrisponderà ad una scelta che lui avrebbe operato diversamente e, potete giurarci, assai meglio.
Nel quotidiano, se qualcosa gli va storto, osserverete che con i più insostenibili bizantinismi, addosserà la colpa sempre e comunque a voi che vi troverete ad incarnare sempre più spesso il ruolo di capro espiatorio, di pungingball della famiglia.

-Ha un atteggiamento negativo verso le donne.

Di fondo è un misogino, ma farà di tutto per camuffare il suo atteggiamento negativo verso le donne, per esempio vantandosi scherzosamente (state accorte se fosse un leit-motive ossessivo) di essere il Presidente Onorario dell'Associazione Maschilista Internazionalista Enrico VIII.
Indulge con dovizia nell'utilizzo di stereotipi maschili sulle donne con la stessa facilità con cui, alternativamente, vi farà credere tutta la sua ammirazione e il suo rispetto per il genere femminile o, meglio, per Voi in quanto migliori di tutte le precedenti donne della sua vita. Il suo metodo è la lusinga, ma cade nella contraddizione (predica bene e razzola male) e nell'incoerenza (dice una cosa e ne fa un'altra).

-E' pervaso dalla fretta di reificare la sua vittima .

Vi tramuta il più rapidamente possibile in un suo possesso una "cosa "sua . All'inizio non si scopre, l'incantamento deve essere massimo; quando tuttavia si sente sicuro di aver fatto di voi una "cosa sua", al chiuso delle mura domestiche dismettendo ogni prudenza e consentendosi di gettare l'inutile maschera, se in collera, usa il ricatto dell'intimidazione fino alla violenza psicologica e verbale prima che fisica. Prima o poi il suo volto demoniaco vi si profilerà davanti in tutta la sua paralizzante incombenza. Caduta la maschera della faccia pulita, quando il suo corpo si facesse rigido, con un sorriso rigido stereotipato e sardonico, lo sguardo torbido e accigliato, aspettatevi uno scoppio d'ira, perciò non provocatelo, non parlategli (gli sembrerà comunque che vogliate entrare in polemica). In quel frangente è asservito ad un tirannico padrone interiore che lo priva della facoltà di intendere e di volere, può perdere l'autocontrollo, ha il diavolo in corpo. (Diavolo-da diaballein- è dividere ma anche calunniare e diabolos è colui che separa l'uomo da Dio inteso come infinita bontà e Amore ).

-Quando siete in compagnia , il suo comportamento con voi è pressocchè ineccepibile.

In presenza di altre persone vi usa il massimo del rispetto, casomai apparirebbe lui come vittima, nel caso voi osaste fare la risentita o cercare comprensione e alleanza nei presenti, riservando i propri comportamenti violenti a quando sarete soli e non ci saranno testimoni.

- Tende a controllarvi e a controllare tutto. E' lui il leader anche nella coppia.

All'inizio della relazione vi stupirà con effetti speciali. Vi circuirà con piccole attenzioni utili e piacevoli (aprivi lo sportello dell'automobile dalla parte del passeggero), si rivelerà provvidenziale e comodo nel volersi far carico di tutto, anche degli aspetti finanziari. Attenzione: è il suo bisogno di controllare tutto per esautorarvi progressivamente di ogni autonomia. Vi darà suggerimenti di finanza, ma è difficile che vi conceda di accendere un conto corrente comune, a meno che non abbia in mente per esempio di attingervi più abbondantemente di quanto facciate voi riservandosi nel contempo un suo proprio c/c al quale voi tuttavia non avrete mai in alcun modo accesso. Vorrà suggerirvi come abbigliarvi, come muovervi, chi frequentare (potreste ben presto trovarvi costrette a mollare le vostre amicizie a favore di quelle di lui, metterà zizzania tra voi e i vostri parenti insinuando osservazioni negative...), potrebbe incoraggiarvi ad appoggiarvi a lui economicamente spingendovi a licenziarvi. Man mano arriverà a plagiarvi senza che nemmeno ve ne accorgiate.
Potrebbe sembrarvi un sollievo poter delegare a lui e scoprirlo tanto efficiente.




-E' possessivo, intrusivo e geloso: vi controlla.

Telefona spesso, per motivi insignificanti. Vi fa credere di aver bisogno di tenersi costantemente in contatto chè vi pensa di continuo, ecc. In verità vi tiene sotto controllo (dove siete, con chi, che cosa state facendo...). Insisterà perchè trascorriate quanto più tempo vi è possibile vicino a lui. Con tutta probabilità, appena conosciuti, vi avrà chiesto tutto della vostra vita sessuale e affettiva passata.
Con l'andare del tempo vi farà sentire il suo fiato sul collo, esigendo il sacrificio di ogni vostro spazio di libero movimento e di ogni vostro ritaglio di tempo, per consolidare il suo compulsivo bisogno di controllo. (Potrebbe financo risentirsi, e non poco, se vi vedesse intente a ricamare, a lavorare a maglia o all'uncinetto in un tempo sperperato ed inutile come tutto il tempo che non gli sia personalmente dedicato quando lui vi sia vicino).
Poichè manca di fiducia in se stesso e si sente scarsamente competitivo con gli altri maschi, vi pretende tutta per sè, e sta bene attento che non vi mettiate nella condizione di brillare di luce propria. Potrete brillare solo quando vi metteste in luce come un suo trofeo.
Vi esibisce volentieri nella vostra qualità di amanti, protette e cheerleader del maschio-alfa, ma riserva per sè solo certi ambienti, situazioni e frequentazioni; in quei casi il vostro ruolo è quello di Cenerentola, accanto alla cenere del camino, e vi esclude. Rischierete di trascorrere troppo tempo "en attendent Godot".

-E' cangiante come uno Zelig.

Soprattutto all'esterno, si cela sotto la maschera di volta in volta scelta come la più opportuna. (Per es.di fronte a un prelato si dichiarerebbe credente, osservante e praticante anche nel caso si fosse precedentemente presentato a voi come ateo e mangiapreti...).

-La sua generosità vi mette a disagio perchè vi fa sentire in debito.

Vi offre regali che non corrispondono ai vostri desiderati e vi rende dei servigi senza chiedervi il parere in maniera tale che finiate col sentirvi in debito nei suoi confronti.(per es. potrebbe farvi la sorpresa di aver sostituito la vostra fedelissima adorata automobile con un'altra di tutt'altro genere confacente alle sue esigenze - più adatta per esempio ad essere usata da lui quando lui avesse bisogno di sostituire la propria ferma in riparazione e, statene tranquille, in quell'occasione trascurerà di valutare che a voi serve, la pretenderà e basta nel mentre voi rimarrete a piedi).

-Non applica a se stesso lo stesso metro che adopera per gli altri.

Quod licet Iovi non licet bovi. Quel che è lecito a lui stesso, non è lecito agli altri, meno che mai a voi: non preavvisarvi mai della sua assenza ai pasti, dei suoi rientri dal lavoro (potrà arrivare a casa con ore e con l'andar del tempo anche con giorni di ritardo, avrà sempre delle "buone" giustificazioni). Ma provate ad essere voi quella scorretta, provate ad essere voi in ritardo! Lo potreste vedere trasfigurarsi andando su tutte le furie. Le sue necessità sono sempre insindacabili, le vostre, quantunque davvero rare e occasionali, saranno sempre capziose e inaccettabili. Troppo elastico con se stesso, per niente elastico con l'Altro.
Osservatelo, per esempio, alla guida: lo vedrete massimamente collerico, intollerante ed ipercritico nei confronti di una condotta di guida altrui meno che perfetta, nel mentre a lui è concesso ogni sgarro, anche il più imperdonabile e plateale. Per sè ha sempre una ottima giustificazione anche quando abbia trasgredito i più ovvi dettami del Codice della Strada, del Codice Civile e financo di quello Penale.

-Spesso fa uso smodato del rischio (perchè trascura di considerarlo)

 Il suo Io ipertrofico lo fa sentire esente dalle conseguenze anche le più oggettivamente e probabilmente catastrofiche. Si sente pressocchè immune dalle conseguenze di una sua condotta trasgressiva che anzi lo solletica e che tende a praticare con finta innocenza nel più totale spregio dei diritti altrui. Tanto a lui è concesso tutto.

Alla fine il vostro spaesamento sarà infinitamente grande. Quando avrete perso l'orientamento perchè niente sarà come sembra, verrà il momento che lui avrà la percezione di poter essere abbandonato, avrà paura di perdervi. A quel punto sarà animato da una pulsione più che mai distruttiva: muoia Sansone con tutti i filistei! Se avrete una figlia sarà con lei più che mai seduttivo, cercherà di conquistarla alienandovela. E' conquista per il possesso. E' possesso travestito da amore.

A quel punto, quando gli sarà riuscito di spogliarvi della vostra lucidità, della vostra autonomia, delle vostre risorse e dei vostri mezzi (perchè no, anche economici) tenterà con tutti i mezzi di distruggervi.
Non lasciatevi intrappolare. La sua strategia consiste nell'operare abilmente, al fine di indurvi ad alzare progressivamente il vostro personale livello di resistenza al dolore. Non immolatevi fino al martirio, mettere lo stop spetta a voi.
Amare, a-mors (alfa-privativo + morte), è possibile paradossalmente a patto di non temere l'abbandono quale sinonimo di morte, nè la sua rappresentazione metaforica denominata non per caso petit-mort (la "piccola-morte"orgasmica). E' per questo che riuscire a farsi amare da chi sia impossibilitato ad abbandonarsi all'altro temendo di perdersi, risulta impossibile.
L'amore è d'altronde, per definizione: biunivoco, sincrono e simmetrico. Non può essere sbilanciato e non può fondarsi su un rapporto di sudditanza e relativa dominanza!
Un'ebrea, sopravvissuta alla persecuzione nazista e al campo di sterminio, intervistata qualche tempo fa, con una simpatica e coraggiosa autoironia, ricordò una filastrocca della sua infanzia : "Hai paura dell'Uomo Nero? Che follia, se arriva filo via!"

Annamaria... a dopo




VITA DI COPPIA- TEST

Per chi si avvicina al grande passo del matrimonio o della convivenza , ma anche per chi già fa vita di coppia ,ecco un simpatico test  per verificare fino a che punto si è portati per la vita a due. Prima qualche sorriso raccontando la vera storia di Adamo ed Eva 15 domande per "scoprire il nostro grado di adattamento familiare...




ADAMO ED EVA: LA STORIA VERA
E' stata recentemente rinvenuta una copia apocrifa del Libro della Genesi, che offre una versione alternativa del mito della creazione. Curiosamente, però, le traduzioni differiscono notevolmente - a seconda se l'originale in aramaico viene affidato a un traduttore maschio o femmina.




VERSIONE MASCHILISTA

Adamo passeggiava nel Paradiso Terrestre. Si sentiva molto solo. Allora Dio gli chiese:"Adamo, cosa c'e che non va, ti vedo molto giù!" e Adamo, piagnucolando, gli disse che non aveva nessuno con cui chiacchierare. Mosso a compassione, Dio gli promise che gli avrebbe dato una compagna, una DONNA!

"Questa persona" disse Dio "ti procurerà il cibo, cucinerà per te, e quando ti toglierai i pantaloni, essa li laverà per te. Non discuterà mai le tue decisioni. Anzi, le condividerà sempre.

Avrà cura dei tuoi figli e non ti chiederà mai di andare nel mezzo della notte a vedere come stanno. Non ti contraddirà mai e sarà sempre la prima ad ammettere di avere torto. Non avrà mai il mal di testa e ti darà sempre amore e passione quando ne avrai voglia."

Adamo, a bocca aperta, chiede a Dio:"Ma quanto mi costa una donna cosi?"

"Un braccio e una gamba"

"Uhm.. e.. senti, e per una costola cosa mi dai?"

Il resto è storia.




VERSIONE FEMMINISTA

Un giorno, nel giardino dell'Eden, Eva disse a Dio..."Signore, ho un problema"

"Che problema, Eva?"

"Signore, so che mi hai creata e che hai provveduto per questo giardino bellissimo, e per tutti questi meravigliosi animali, e quell'allegro e buffo serpente... ma io non mi sento davvero felice"

"Come mai, Eva?" fu l'immediata replica dall'alto

"Signore, mi sento sola. E sono proprio stufa delle mele..."

"Bene Eva, in questo caso ho una soluzione. Creerò un uomo per te"

"Che cos'e' un 'uomo', Signore?"

"Questo 'uomo' sarà una creatura difettosa, con molti aspetti negativi. Mentirà, ti prenderà in giro e sarà vanaglorioso, in pratica ti darà un sacco di problemi. Sarà più grande di te e più veloce, e amerà cacciare e uccidere. Avrà uno sguardo scioccamente curioso, ma visto che ti stai lamentando, lo creerò in modo che possa soddisfare le tue, ehm, necessità fisiche. Sarà scarso di intelletto e si impegnerà in occupazioni infantili come la lotta e prendere a calci una palla. Non sarà molto sveglio, e avrà spesso bisogno dei tuoi consigli per pensare correttamente"

"Sembra una cosa divertente!" commentò Eva ammiccando ironicamente.

"Dove sta la fregatura?"

"Beh... lo puoi avere ad una condizione..."

"Quale?"

"Come ti ho detto, sarà orgoglioso, arrogante e autocompiacente -perciò dovrai fargli credere che e' stato creato lui per primo. Però ricorda: è il nostro piccolo segreto.. da donna a donna!"





Ed ecco le  15 domande per "scoprire il nostro grado di adattamento familiare...



1- Quando non trovi il libro che stavi leggendo con grande interesse

a) Lanci un urlo e cerchi a gran voce il colpevole
b) Ti chiedi dove puoi averlo dimenticato
c) Brontoli: "In questa casa c'è sempre qualcuno che fa sparire le cose"
d) Chiedi gentilmente: "Hai tu il mio libro?"

2- Ti svegli al mattino e...

a) Noi sopporti neppure la tua faccia allo specchio
b) Prepari la colazione per tutti
c) Accendi la radio per sentire le ultime notizie
a) Pensi al programma della giornata

3- Ti costa di più rinunciare a:

a) La partita di calcio alla televisione
b) Festeggiare il compleanno in famiglia
c) Il tuo riposo pomeridiano
d) Far valere il tuo punto di vista

4- Rosso è il colore di
a) Un tramonto d'estate
b) Una camera da letto
c) Un abito elegante
d) Un vino corposo

5- Quando guardi la televisione

a) Non vuoi essere disturbato
b) Sei disposto a spegnere se qualcuno vuol parlare con te 
c) Se il programma ti interessa chiedi di rimandare ogni discorso
d) Puoi contemporaneamente guardare e dare ascolto a chi ti parla

6- Una coppia di amici si mette a litigare davanti a te

a) Ti secca di dover assistere a discussioni che non ti riguardano
b) Ti senti di intervenire nella discussione
c) Cerchi di coinvolgerli in un altro discorso
d) Trovi una scusa per andartene

7- Ti fa più piacere

a) Costruire qualcosa con le tue mani
b) Parlare a cuore aperto con qualcuno 
c) Realizzare un progetto che ti eri prefisso
d) Fare qualcosa di gradito alla persona amata

8- Nel progresso delle civíltà è stato più importante

a) Lo sbarco sulla luna
b) Il trapianto cardiaco
c) La dilfusione dell'istruzione
d) La televisione

9- Proprio non sopporti

a) Che si manchi a un appuntamento
b) La mancanza di sincerità
c) Che ti si manchi di rispetto
A) Che non si abbia fiducia in te (per Turiddu aggiungo:CHE NON LA SI PENSI COME TE)

10- Che importanza dai al giudizio degli altri?

a) Non ti interessa per niente
b) Ti interessa il giudizio delle persone delle persone che ami
c) Ti incuriosisce molto
d) Ti interessa se sono giudizi obiettivi

11- Hai un progetto di rinnovamento della casa

a) Parti in quarta scegliendo nuovi colori, mobili, tappezzeria
b) Ne discuti con la persona con cui vivi
c) Informi i familiari delle tue idee è chiedi che ti lascino fare a modo tuo
d) Il primo pomeriggio libero partite insieme a fare un giro di negozi

12- Ti fa più paura

a) La solitudine
b) La discussione
c) I tradimenti
d) Una vita sempre uguale

13- Il modo migliore per gestire i soldi in famiglia è

a) Fare una cassa comune
b) La persona con piir senso pratico amministra il denaro per tutti e due
c) Ognuno tiene il suo denaro ma c'è un fondo comune per le spese di casa
d) Casse separate con divisione delle spese di volta in volta

14- Rispetto ai lavori domestici

a) Purchè aiutato fai volentieri tutti i lavori
b) È essenziale che le tue cose siano in ordine
c) Ami la casa curata ma senza programmi di lavoro troppo rigidi
d) È meglio che ognuno abbia i suoi compiti e si limiti a quelli

15- Se tu vivessi in una casa di vetro, in quale locale non rinunceresti alle tende?

a) Camera da letto
b) Bagno
c) Cucina
d) Ripostiglio



Soluzione del Test - "Sai Vivere in Coppia"
A ognuna delle tue risposte corrisponde un punteggio.  Fai la somma dei punti e leggi la soluzione del test

domanda      a b c d
1                 6 4 2 8
2                 6 8 4 2
3                 2 8 4 ó
4                 2 8 4 6
5                 2 1 4 6
6                 4 6 1 2
7                 6 4 2 8
8                 6 8 4 2
9                 6 1 2 4
10               2 8 6 4
11               2 6 4 8
12               8 4 6 2
13               4 1 2 6
14               1 2 4 6
15               8 2 6 4

Da 30 a 52 punti 
Non sei contrario alla convivenza, ma sei assolutamente intransigente su diversi punti. Nella tua vita ci sono tante prefererire, abitudini, esigenze cui ti è molto difficile rinuncitre. Il primo requisito per la convivenza con un'altra persona è la disponibilità a dividere la propria esistenza prova a pensarci: forse superare i momenti di solitudine ti costa rinunciare che lanciarti in un capovolgimento completo del tuo modo di essere.

Da 53 a 75 punti 
Sembreresti la persona ideale per vivere in solitudine: sei decisa, determinata, autonoma,insomma sai marciare allegramente contando sulle tue sole forze. E per uno strano caso del destino sei anche la persona più adatta per la vita di coppia: sei disponibile ma non opprimente, sei stimolante senza stordire, sei presente ma intuisci quando è il momento di dare spazio all'altro. Insomma, siamo vicini alla perfezione: sei sicúro di non avere barato?

Da 76 a 98 punti 
La tranquilla navigazione con il vento in poppa non fa per te: ti piace la bonaccia dopo il temporale, il sole dopo la pioggia. E nella vita di coppia sei così: grande amore, grande passione, litigate furiose, immediate rappacificazioni alternate a momenti di freddezza. Non per questo la coppia ti sta stretta: ti piace avere un antagonista, un avversario, un nemico da amare con grande tenerezza e fedeltà.

Da 99 a 120 punti 
Ami chi è simile a te. L'amore è il cardine su cui si muove la tua vita: la riuscita del matrimonio è la cosa più importante per te. Vivendo con qualcuno ti adatti e ti conforrni al carattere dell'altra persona: con il passare degl anni costituirai una di quelle classiche coppie che nelle foto delle nozze di diarnante presentano due visi simili con goccie d'acqua. Se esiste qualcuno adatto alla vita di coppia, non ci sono dubbi: sei proprio tu.

Annamaria...a dopo

martedì 3 febbraio 2015

VENERE E MARTE CON AMORE




“Tanto tempo fa, i marziani e le venusiane si incontrarono, si innamorarono e vissero felici ,insieme, perchè si rispettavano e accettavano le loro differenze. Poi arrivarono sulla Terra e furono colti da amnesia: si dimenticarono di provenire da pianeti diversi.


Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere è un bestseller mondiale, costantemente presente nelle classifiche di vendita di numerosi Paesi.
Il libro di John Gray , che  ha raggiunto fama planetaria diventando un vero e proprio “guru della coppia” , si basa su un pensiero tanto semplice quanto efficace: gli uomini e le donne hanno due diversi modi di pensare, di parlare, di amare.




I comportamenti di uomini e donne assumono quindi spesso significati diametralmente opposti. Per esempio, tanto l’uomo in determinati momenti della sua giornata ha bisogno di “ritirarsi nella sua caverna”, in solitudine, quanto la donna, alle prese con le stesse problematiche del partner, sente di dover condividere i propri sentimenti con gli altri.


Il dialogo, contrariamente a quanto si possa pensare, non è però impossibile, anzi: dal momento che si imparano a riconoscere e apprezzare le differenze tra i due sessi, tutto diventa più facile, le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano. E, cosa più importante, possiamo imparare ad amare e a sostenere nel modo migliore le persone che sentiamo vicine.
Consigliamo a tutti di leggerlo, anche soltanto per crescita personale conoscendo l'atra metà dell'universo.



20 curiosità sugli uomini che forse bisognerebbe sapere per imparare a conoscerli un po’ meglio: notizie stravaganti, ricerche scientifiche e molto altro ancora che riguarda questo essere a volte macho, altre micio, quasi sempre difettoso agli occhi dell’altra metà del cielo. Sono fatti così e c’è ben poco da fare, care amiche : perciò ecco a voi le curiosità sugli uomini che forse non conoscete.


Infedeltà e QI
Spesso a molti uomini viene rimproverata l’infedeltà, e un motivo in più per non esserlo arriva da uno studio scientifico, secondo cui i maschi fedifraghi hanno quozienti intellettivi più bassi.

Guardare le donne
Un sondaggio condotto da diversi istituti demoscopici è giunta alla conclusione che gli uomini spendano quasi un anno della loro vita a guardare le donne. Probabilmente anche questo non contribuirà alla crescita del QI.

Computer e infertilità
E visto che i maschi ci tengano molto al perfetto funzionamento dei propri gingilli, è bene sapere che tenere sulle ginocchia o in braccio il proprio pc portatile mentre è caldo aumenta il rischio di infertilità.

Fumo
Anche il fumo può condurre all’impotenza. Se fumate due pacchetti al giorno stando con il computer acceso sulle ginocchia tutto il giorno, scordatevi di avere discendenti.

Bugie
Un’indagine scientifica ha rilevato che gli uomini mentono sei volte in una giornata, il doppio più spesso della controparte femminile.

Barba
Se trascorrono un anno della loro vita a guardare le donne, passano invece sei mesi a radersii e togliersi i peli dal viso, esclusi ovviamente i barbuti.

Rasati
Restiamo in zona pilifera: secondo una ricerca gli uomini con la testa rasata sono percepiti di qualche centimetro più alti e per il 13 per cento più forti rispetto agli uomini con i capelli.

Matrimonio
Uno studio dice che gli uomini con mogli attraenti risultano avere livelli più elevati di soddisfazione riguardo il loro matrimonio. La scoperta dell’acqua calda?

Divorzio
Non solanto gli uomini sono infedeli, anzi, e lo dimostra una curiosa notizia apparsa sui giornali di mezzo mondo: un uomo di 99 anni ha divorziato dalla consorte di 96 dopo 77 anni di matirmonio perché ha scoperto un suo tradimento avvenuto nel 1940.

Single
Anche all’estero fanno notizia: uno studio ha evidenziato infatti come più di un terzo degli uomini single italiani di età compresa tra 30 e 35 vivono con i genitori. Certo si sono scordati di dire che hanno anche la disoccupazione giovanile più alta del mondo, ma è un piccolo dettaglio.

Cina
Non saranno ‘mammoni’, ma i cinesi se la passano anche peggio: entro il 2020 nel Paese asiatico potrebbero esserci tra i 30 e i 40 milioni di maschi che non riusciranno a trovare moglie a causa della mancanza di donne, complici le politiche dei regimi comunisti passati.

Femminicidio
Negli ultimi anni attraverso i media abbiamo imparato questa terribile parola, femminicidio, che tradotta in cifre significa che la metà di tutte le donne che muoiono per omicidio vengono uccise dai mariti, partner o ex fidanzati.

Cancro
Negli Stati Uniti è stato calcolato che ogni uomo ha il 50 per cento di rischio di sviluppare un cancro in una qualsiasi parte del proprio organismo.

Altezza
In media un uomo è tra i 4 e i 5 centimetri più alto rispetto ad una donna.

Sbattere gli occhi
Ancora una curiosità sulle differenza tra uomini e donne: queste ultime sbattono gli occhi 19 volte al minuto, mentre gli uomini si fermano a 11.

Camminare
È stato calcolato che un uomo cammina circa il 7 per cento più lentamente quando è in compagnia di mogli o fidanzate, mentre accelera quando è con gli altri uomini.

Flatulenze
Nonostante le credenze popolari spingano a credere il contrario, serissimi studi scientifici hanno dimostrato che uomini e donne producano la medesima quantità di flatulenze: almeno in questo le pari opportunità si sono realizzate, anche se sospettiamo che le donne ne avrebbero fatto volentieri a meno.

Cinema
Laa prima volta che sul grande schermo si sono visti due uomini che si baciavano era il 1927, per il film Ali con protagonista Clara Bow.

Tacchi
Le scarpe con i tacchi sono una caratteristica dell’abbigliamento femminile, ma non è stato sempre così: i primi ad indossare calazature di questo tipo furono gli uomini intorno al 1600, e le donne iniziarono ad indossarle per essere più mascoline.

Allattamento

In circostanze estreme, casi molto particolari, è stato dimostrato che anche un uomo puù allattare naturalmente i propri figli.

Annamaria & Rosy