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giovedì 10 maggio 2018

COME FAR DURARE IL COLPO DI FULMINE?






Esiste davvero il colpo di fulmine. E noi donne lo sappiamo meglio degli uomini, considerando che proprio noi ne siamo maggiormente colpiti. 
Ma per trasformare questo istante magico in una relazione duratura, occorre vincere paure e interrogativi. Seguiamo le spiegazioni  e i consigli della psicologa M-O. Steinman.


Tendi a idealizzare
Meraviglioso, dolce, galante. Insomma, hai appena incontrato il partner ideale. Accecata dall'amore, tendi a idealizzare l'essere amato e a proiettare su di lui le tue fantasie di felicità. La trappola? Non vederlo per come realmente è, ma per come lo immagini. Siccome nessuno è perfetto, non appena prende il sopravvento la quotidianità, è la sconfitta…




Il parere dello psicologo: Per costruire una relazione duratura, bisogna distinguere tra ciò che è reale e ciò che è squisitamente frutto della propria immaginazione. Quali sono le sue vere qualità? È davvero divertente o sei tu che ridi non appena apre bocca? Senza voler puntare il dito contro i suoi difetti, prendi coscienza delle piccole lacune che potrebbe colmare.

Vivi il presente
Catturato/a dal suo fascino decidi di invitarla/o a una cena a lume di candela... All'improvviso le/gli comunichi quanto la tua/il tuo ex detestasse quel posto e quel tipo di situazione. Ecco che prendi a raccontare la tua vita per filo e per segno. Un classico! Inconsciamente, riveli il tuo passato per testare la persona che hai di fronte. Ancor peggio, tendi a metterlo/la in fuga per sfuggire in questo modo a una nuova relazione di cui hai paura. Anziché guardarti indietro perché non cerchi invece di proiettarti nel futuro e sognare week-end romantici, i bambini che avrete, e via di questo passo?

Il parere dello psicologo: Non vivi il momento presente. Riprendi contatto con il partner. Immergiti nel mondo delle sensazioni: cogli il suo sguardo. Ascolta ciò che dice!

Acquista fiducia in te stesso/a
Hai appena incontrato l'anima gemella e dovresti essere fuori di te dalla gioia! Ma non è proprio così: nell'attesa del prossimo incontro ti frullano in testa tanti pensieri, uno più nero dell'altro. Ti trovi brutto/a, una persona insulsa e finisci col perderti in un fitto monologo interiore. Nella maggior parte dei casi le tue voci interne si alimentano di pensieri negativi che diventano ancor più "assordanti" in assenza dell'oggetto amato.

Il parere dello psicologo: Per superare questo stato d'animo, è sufficiente riconoscere i pensieri negativi, rifiutandoli categoricamente. Ad esempio, scrivi in una colonna frasi come "non gli arrivo neppure alla caviglia", nell'altra colonna, un tuo tratto distintivo. Insomma, una qualità che ti rende unica: una pazienza d'angelo, un dono per la cucina, l'amore per le belle cose…

Coltiva la tua personalità
Sei pronto/a a tutto per conquistare i suoi favori: abbandonare i tuoi amici, cambiare tutte le tue abitudini... ristorante, cinema, look. Lasci che sia la persona amata a decidere tutto. In gran parte dei casi, la persona che assume questo atteggiamento crede che così facendo l'altro/a l'amerà di più.

Il parere dello psicologo: Con il passare del tempo, questo comportamento ti spingerà ad allontanarti dall'essere amato per poter ritrovare te stesso/a. All'origine dell'innamoramento sono proprio le tue qualità a essergli/le piaciute. Non ti resta quindi che coltivare la tua personalità. Abituati a manifestare apertamente i tuoi sentimenti e le tue reali aspirazioni.


Annamaria

martedì 3 ottobre 2017

QUESTO SI CHE E' AMORE



La terza età arriva per tutti . Per chi ha la fortuna di arrivarci. Questo comporta affrontare  acciacchi  tipici dell anzianità,  subire delle perdite affettive importanti come il compagno o la compagna  di una vita. Ma anche la  gioia di vedere ancora  nascere e crescere nipoti. Come LEI grande donna che pur di rivedere una sorella lontana colpita da  malattia si adatta ai ritmi frenetici di lavoro del giovane figlio e al volo, non esita a mettersi in viaggio per 15 ore consecutive per poterla riabbracciare e confortare, anche se solo per un paio di giorni. Il tempo di due riunioni di lavoro importanti del figlio. Questo è Amore.
Senza  nulla togliere a un'altra sorella che avrebbe voluto esserci in questa circostanza ma... gli acciacchi non lo permettono . Queste sono le vere parentele, le vere famiglie unite e disinteressate.
Non c'entra la religione, la fede qui esistono solo i sentimenti.
Veri, sinceri e puliti.
Non contaminati da bugie, da scuse e di  accuse . Non sempre figli, sorelle, nipoti, etc sono garanzia di successo. L'amore ce l 'hai dentro innato, congenito e non c'è "educazione ai sentimenti" che tenga. 



Annamaria




domenica 1 ottobre 2017

L'UOMO IDEALE E' EMOTIVAMENTE INTELLIGENTE




Se lui fa almeno 5 di queste 9 cose... beh, allora è quello giusto. 




Se avete conosciuto un uomo che vi sembra diverso da quelli conosciuti prima: buono, sensibile, attento alle vostre esigenze e che vi ascolta davvero, non è un alieno o un fantasma e nemmeno un miracolo...o forse si?... E invece no!
E' l’uomo che potenzialmente potreste avere accanto per sempre e probabilmente appartiene alla schiera delle persone cosiddette "emotivamente intelligenti," ovvero persone che sono dotate anche di empatia con la capacità di immedesimarsi all’ istante con lo stato d’animo o la situazione della persona accanto, di altruismo, di propensione al dialogo.
Insomma una perla rara da conservare con cura ma anche faticoso da riconoscere.
Se volete scoprire se questo lui appartiene a questa fortunata schiera , cosmopolitanci viene in aiuto per riconoscerli grazie a 9 segnali...se ne fa almeno 5 ...beh è quello giusto.


È profondamente empatico

L'empatia è la caratteristica principale dell'intelligenza emotiva. In cosa si traduce in pratica? Lui riesce a leggere i vostri stati d'animo senza che scendiate in dettagli particolareggiati, solo da uno sguardo. Sa esattamente cosa vi preoccupa in quel momento e cosa vi farà sentire bene. Con lui non vi capiterà mai di spiegargli cosa vi assilla, sentendovi in risposta: “Uh, mi spiace”, per poi tornare a scorrere il newsfeed di Instagram. 

Cerca di entrare in contatto con le persone più vicine a te

Capita di avere accanto qualcuno che non sopporta uno o più amici della vostra cerchia. Questo porta inevitabilmente a isolarsi dalla compagnia, a preferire la coppia. Con lui non succede: non solo cerca di entrare in contatto con i vostri amici, ma ci va anche d'accordo, perché sa che loro sono importanti per voi. 

Vi aiuta a individuare le relazioni tossiche da eliminare

Lui è la voce della vostra coscienza, di solito vede lungo laddove voi siete annebbiate dai sentimenti. Per esempio, può esservi utile facendovi notare quando vostra cognata vi sta manipolando, senza essere critico, ma dandovi suggerimenti su come reagire in modo diplomatico. Con il suo fare pacato, obiettivo e riflessivo vi ispira a prendere la decisione più giusta e meno impulsiva, come per esempio a non lasciare subito il lavoro, se qualcosa non va, o a tagliare i rapporti con la vostra migliore amica, dopo appena qualche litigio.



È un ottimo ascoltatore

Quando ti ascolta, lo fa cercando di assorbire ogni singola parola, aspettando che abbiate finito per poi dirvi la sua opinione. Diffidate da chi non vi fa nemmeno parlare per poi bombardarvi con le sue verità (riprova che non vi ha davvero ascoltate). 


Non ha paura di discutere

In apparenza sembra bello e idilliaco avere un partner che la pensa sempre come voi, che non vi contraddice: in realtà è segno di scarso impegno. In una coppia sana, le due persone che la formano avranno sicuramente delle differenze di carattere e di vedute, che a volte porteranno inevitabilmente allo scontro: ecco, le persone emotivamente intelligenti sono disposte a sedersi e a discuterne, per trovare un accordo. E non riescono ad andare avanti se non si sono prima appianate le divergenze. 

Ha anche lui i suoi difetti

Come tutti. Essere emotivamente intelligente non è garanzia di perfezione. Anche lui durante il litigio potrà lasciarsi scappare qualche parola di troppo o reagire in modo troppo teatrale a certe affermazioni. Portate pazienza e perdonatevi a vicenda, se potete. 

Non è impulsivo

La spontaneità è quasi sempre un buon segno, ma c'è una bella differenza tra il ragazzo che organizza un viaggio romantico all'ultimo minuto perché ha voglia di stare con voi e quello che si fa licenziare per la terza volta di seguito, perché ha mandato a quel paese il capo. Essere impulsivo significa non saper ascoltare, non prestare attenzione alle persone intorno a sé. 

Si conosce bene

Conosce bene i suoi limiti e non si metterà in situazioni da cui potrebbe uscirne sovraccaricato emotivamente. Ergo, non attaccherà briga solo per il gusto di farlo, non tradirà la vostra fiducia, ma anche banalmente non parteciperà a tre feste contemporaneamente perché non sa dire di no. 

È convinto che non si smetta mai di crescere

Le persone emotivamente intelligenti cercano sempre un modo per essere più gentile o più saggio, anche nelle relazioni. Chiedono sempre un feedback e non solo, lo accettano e cercano di metterlo in pratica. Sono molto aperti mentalmente. 

L'  impegno verso l’altro è in assoluto la regola del buon senso . L'impegno implica l'assunzione di responsabilità nei confronti del nostro lui o lei. Inoltre, comprende il desiderio e la volontà di non deludere , mantenendo un comportamento con  condizioni equilibrate emotivamente e stabilità nella coppia....utopia?

Fonte VanityF

Annamaria


mercoledì 15 febbraio 2017

SAN VALENTINO L'AMORE CORTESE









San Valentino è trascorso e oggi celebriamo san Faustino, la festa dei single.
Vi ricordo perché festeggiamo San Valentino con un articolo preso da Focus (non partorito da me dunque. Quella sempre incinta sta altrove...:-))

La festa degli innamorati affonda le sue radici nella festa più sfrenata dell'antica Roma, quella della fertilità, famosa per i suoi eccessi e trasgressioni. Un po' come i preti...

Poi , pero', venne un papa e comparve san Valentino. O meglio due .


Dunque sembra che la tradizione di San Valentino, quale protettore degli innamorati, risale all'epoca romana,  nel 496 d.C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco.




Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l'idea di amore dei cristiani.

In particolare il clou della festa si aveva quando le matrone romane si offrivano, spontaneamente e per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco.



Anche le donne in dolce attesa si sottoponevano volentieri al rituale, convinte che avrebbe fatto bene alla nascita del pargolo.


In fondo, ad alleviare il dolore bastava lo spettacolo offerto dai corpi di quei baldi giovani, che si facevano strada completamente nudi o, al massimo, con un gonnellino di pelle stretto intorno ai fianchi.

Per "battezzare" la festa dell'amore, il Papa Gelasio I decise di spostarla al giorno precedente - dedicato a San Valentino - facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati.
Esistono però molti Santi di nome Valentino a parte il fatto che tutti furono martiri, non si sa molto di loro.
Due sono i più noti.




San Valentino da Terni in un codice del 14mo secolo.

Il primo, nato a Interamna (oggi Terni) nel 176, proteggeva gli innamorati, li guidava verso il matrimonio e li incoraggiava a mettere al mondo dei figli. La letteratura religiosa (e non storica) descrive il santo come guaritore degli epilettici e difensore delle storie d’amore. Specie quando queste sono infelici: si racconta, per esempio, che abbia messo pace tra due fidanzati che litigavano, offrendo loro una rosa.

Il secondo, invece sarebbe morto a Roma il 14 febbraio del 274, decapitato. Per alcune fonti sarebbe lo stesso vescovo di Terni. Per altri , tesi più plausibile , sarebbe un altro martire cristiano. Per altri ancora, non sarebbe mai esistito.



Ad ogni modo, si racconta che Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano. La cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata. E i due sposi morirono, insieme, proprio mentre Valentino li benediceva. A chiudere il cerchio della tragedia sarebbe poi intervenuto il martirio del celebrante.



In realtà il merito moderno di aver consacrato San Valentino come santo patrono dell'amore è da ascrivere a Geoffrey Chaucer, l'autore dei Racconti di Canterbury che alla fine del '300 scrisse - in onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia - The Parliament of Fowls, (Il Parlamento degli Uccelli) un poema in 700 versi che associa Cupido a San Valentino. 




Che così divenne il tramite ultraterreno della dimensione dell'amore cortese.



Innamorati e single buon divertimento !

  
Annamaria


mercoledì 25 maggio 2016

AUTOEROTISMO FEMMINILE


GIA' LETTI MA SEMPRE UTILI...


Se Dio avesse voluto impedirci la masturbazione,
 ci avrebbe fatto le braccia più corte. 
George Carlin




Poichè si parla poco di masturbazione femminile,mentre è pressochè accettata quella maschile, oggi ,cari amici, voglio  toccare un argomento che è quasi tabù.
Parità dei sessi è anche questo! 
Ne parliamo con le considerazioni ed i consigli dell'esperta D.ssa Francesca Romana Tiberi (psicologa sessuologa clinica www.sessuologa.net).



Mi piaccio, mi voglio un gran bene, so come darmi piacere e quindi, SÌ  faccio anche l’amore con me stessa. . Anche le donne “si toccano” solo che, a differenza degli uomini, non lo ammettono quasi mai!
In effetti la masturbazione femminile è ancora uno dei temi più scottanti e misteriosi della sessualità, qualcosa di cui non si parla apertamente  perché riguarda l’aspetto più intimo privato e solitario della vita di ognuna. L’autoerotismo femminile è infatti ancora uno dei grandi tabù da infrangere  perché, nonostante la libertà sessuale di oggi, porta con sé quell’alone di immoralità, vergogna e spesso senso di colpa tipico delle società occidentali.

ASPETTO DELLA SESSUALITÀ
Eppure, la masturbazione è un aspetto naturale  fondamentale  della nostra sessualità e quindi, non andrebbe assolutamente trascurato perché,  pur essendo una dimensione apparentemente solitaria e privata, ha dei fantastici  risvolti anche nella vita di coppia e relazionale in generale; molti uomini infatti apprezzano la capacità delle donne di cercare ed ottenere piacere, anche da sole.
L’autoerotismo è una attività sessuale che ha moltissimi vantaggi, in primis consente di iniziare davvero a conoscere meglio il proprio corpo, le sue reazioni, e la sua capacità di ricevere piacere in modo naturale e semplice, nonché di abbassare l’ansia legata al rapporto sessuale con il partner.



PERCHÉ FARLO. Vediamo dunque perché è importante farlo?
Per riuscire a capire profondamente come funzioniamo.
Per insegnare al nostro partner come ci piace essere accarezzate.
Per rilassarci.
Per eccitare ancora di più il nostro partner.
Per sentirci sessualmente appagate a prescindere dall’esistenza o meno di un partner.
Perché ci amiamo!
Premessa quindi, la fondamentale importanza nella nostra vita sessuale dell’autoerotismo, ed i vantaggi che ne derivano, vediamo ora in che modo trarne il maggior appagamento e piacere.
Innanzitutto è importante scegliere il momento giusto da dedicare al proprio personalissimo orgasmo, possiamo decidere di farlo la sera prima di dormire, nell’intimità della nostra camera, sotto la doccia, o durante un bagno rilassante… l’importante è sentirsi tranquille e serene.
Esistono diverse modalità per raggiungere l’orgasmo, vediamo velocemente le più diffuse:

      Masturbazione classica
Accarezzare il clitoride con un dito o più di uno. Contrariamente insomma a quanto credono i maschietti più profani, che immaginano la masturbazione femminile come “autopenetrazione“.

     Penetrazione con le dita
Una variante della masturbazione classica è quella delle dita usate per penetrare la vagina. Può servire a dare un brivido in più in alternanza alle carezze.

    Senza dita
Alcune donne riescono a raggiungere l’orgasmo anche senza utilizzare le mani, è possibile farlo stando pancia in giù, o in posizioni in cui sia possibile sfregare il monte di venere contro una superficie adatta, e muovendo ritmicamente il bacino.

     Penetrazione artificiale
Peni artificiali che si trovano nei sexy shop sono ormai divenuti molto comuni. Quasi tutti vibrano, la vibrazione può essere praticata anche solo sul clitoride. Solitamente l’utilizzo di sex toys è una componente divertente nei giochi di coppia.

Come possiamo fare tecnicamente?
Stimolando, più o meno direttamente, il clitoride (è il metodo più diffuso per masturbarsi) possiamo scegliere se accarezzarci sopra o sotto le mutandine, dipende dalla sensiblità PERSONALE del proprio clitoride.
Si può scegliere di accarezzarsi anche il seno, ci sono donne infatti che per aumentare l’eccitazione amano anche stimolarsi il seno magari immaginando  la presenza del partner.
Si può decidere di aiutarsi attraverso l’introduzione di oggetti, meglio scegliere dei sex toys veri e propri in quanto hanno una forma ergonomica ad hoc e sono facilmente lavabili.
È importante scegliere la posizione giusta: maggior parte delle donne preferisce accarezzarsi  in posizione supina, mentre alcune preferiscono stare in piedi o sedute, ma l’importante è trovare la propria posizione che dipenderà soprattutto dalla propria conformazione fisica e quindi assolutamente unica.
Vi è un discreto numero di donne che preferisce sfregare i genitali contro un oggetto o materiali morbidi, quindi via libera alla ricerca del proprio cuscino preferito.

GRATIFICARSI. Vediamo ora qualche piccolo consiglio per vivere  l’autoerotismo in modo estremamente gratificante, a prescindere dal partner, senza sensi di colpa, vergogna o paura di essere scoperte.
Non dimenticare, all’inizio, di bagnare le dita, altrimenti puoi provare fastidio o dolore.
Utilizza le dita centrali oppure un solo dito, premendo con un gesto circolare per stimolare direttamente il clitoride.
Sfiora leggermente ma in modo continuo solo la zona intorno al clitoride.
Per arrivare velocemente all’orgasmo stuzzica con l’indice il clitoride con piccoli colpi, picchiettando leggermente e variando ritmo

Anche le piccole labbra, le grandi labbra e la zona perianale sono estremamente ricche di innervazioni nervose e quindi fonte di eccitazione e piacere se stimolate.
Ricorda che  non ci sono regole, non esiste un modo giusto o sbagliato per farlo, ogni donna troverà il modo per lei più soddisfacente per vivere al meglio il SUO momento d’amore e piacere, senza vergogna paura o sensi di colpa… Non esiste nulla di più bello che amare sé stessi!




Anche in caso di masturbazione l'eccitazione parte dalla testa e coinvolge tutto il corpo, anche per le donne che non hanno il punto G.


Alcune citazioni sulla masturbazione...


Il bello della masturbazione è
 che non sei obbligato a metterti elegante.
Truman Capote (attribuito)


Non denigrare la masturbazione.
 È fare sesso con qualcuno che amo.
Woody Allen, Io e Annie, 1977


La masturbazione: la primaria 
attività sessuale del genere umano.
 Nel Diciannovesimo secolo era una
 malattia; nel Ventesimo è una cura.
Thomas Szasz, Il secondo peccato, 1973


Questo che vi propongo è un grafico recente 
(febbraio 2012) di un dato un pò strano:
 il rapporto tra religione (uomini e donne)
 e masturbazione dichiarata






Si tratta evidentemente di una misurazione relativa più ai tabù che non alle reali pratiche autoerotiche. In ogni caso emerge che i maschi agnostici sono quelli che ammettono più serenamente l'onanismo mentre le donne ebree sono quelle che  lo fanno o lo dicono meno. In ogni caso, battendo in questa classifica ,anche le musulmane. Sempre a proposito di masturbazione, un'altra carta evidenzia che questa è pratica più da chi twitta, almeno una volta al giorno.Non è chiara la causa del rapporto tra il social network e l'autoerotismo...  ognuno comunque può interpretare il dato come crede.





Mi auguro ,con quest'argomento, di non aver "scandalizzato" i più. L'idea che la donna possa voler provare piacere da sola , senza un uomo , marito, compagno o fidanzato che sia ,sembra essere ancora poco radicata. C'entra la religione, oppure nell'inconscio collettivo la donna è la mamma che le mani deve usarle per cucinare o lavare il bucato?.
Purtroppo, tante donne all'apparenza molto aperte e disinibite, in realtà su questo punto sono ancora molto chiuse.





Annamaria

sabato 14 maggio 2016

COS'E' L'AMORE?



Ecco la definizione dell’amore secondo alcuni bambini dai agli 8 anni!


-Quando qualcuno ti fa star male, ma non strilli perché sai che questo farebbe star male la persona che ti ha fatto male!   Mathew – 6 anni

-Quando mia nonna aveva l’artrite e non poteva mettersi più lo smalto, mio nonno lo faceva per lei anche se aveva l’artrite pure lui.    Rebecca – 8 anni

-Quando la ragazza si mette il profumoil ragazzo il dopobarba e poi escono insieme per annusarsi
Karl – 5 anni

-Quando qualcuno ti ama, il modo in cui pronuncia il tuo nome – è diverso!   Billy – 4anni

-Quando esci e offri le tue patatine a qualcuno senza aspettare che qualcuno le offra a te!
Chrissy 6 anni

-Quando sveli un tuo difetto a qualcuno e hai paura che questa persona non ti ami più per ciò che hai dettoma questa ti sorprende dicendoti che ti ama ancora di più!     Samantha – 7 anni

-Esistono 2 tipi di amoreil nostro amore e l’amore divinoL’amore divino comprende entrambe!
Jenny 4 anni

-Quando la mamma vede papà tutto sudato e sporco, e gli dice che è più bello di BRAD PITT!
Chris – 8 anni

-Quando al ragazzo dici che ha una bella maglietta anche se la porta tutti i giorni!   Noelle – 7 anni

-Quando il tuo cane ti lecca la faccia anche se l’hai lasciato solo tutto il giorno!   Mary Ann – 4 anni

DIO poteva pronunciare parole magiche per liberarsi dai chiodi sulla crocema non lo feceQuesto è amore!    Max – 5 anni

By web 

Annamaria 

sabato 12 dicembre 2015

DONNE CHE AMANO TROPPO










"Donne che amano Troppo" è un libro scritto, negli anni '80, dalla Psicologa americana R. Norwood che ha fatto da apripista alla discussione sulle dipendenze affettive.


R. Norwood


Eccovi alcuni passaggi  di questo libro che ci fanno capire come annulliamo , o quasi , noi stesse quando ci innamoriamo.




Quando essere innamorate significa soffrire, stiamo amando troppo. Quando nella maggior parte delle nostre conversazioni con le amiche intime parliamo di lui, dei suoi problemi, di quello che pensa, dei suoi sentimenti, stiamo amando troppo.

Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza, o li consideriamo conseguenze di un'infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo.

Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuosi lui vorrà cambiar per amor nostro, stiamo amando troppo.

Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo.

Amare troppo è calpestare, annullare se stesse per dedicarsi completamente a cambiare un uomo "sbagliato" per noi che ci ossessiona, naturalmente senza riuscirci.

Amare in modo sano è imparare ad accettare e amare prima di tutto se stesse, per poter poi costruire un rapporto gratificante e sereno con un uomo "giusto" per noi.
(ma dove sono gli uomini giusti?)

Donne che amano troppo sono molto responsabili, impegnate molto seriamente e con successo ma con poca stima di sé; hanno poco riguardo per la propria integrità personale e riversano tutte le loro energie in tentativi disperati di influenzare e controllare gli altri per farli diventare come loro desiderano.

Hanno un profondo timore dell'abbandono; pensano che è meglio stare con qualcuno che non soddisfi del tutto i loro bisogni ma che non le abbandoni, piuttosto che un'uomo più affettuoso e attraente che potrebbe anche lasciarle per un'altra donna.

Molte donne commettono l'errore di cercare un uomo con cui sviluppare una relazione senza aver sviluppato prima una relazione con se stesse; corrono da un uomo all'altro, alla ricerca di ciò che manca dentro di loro; la ricerca deve cominciare all'interno di sé. Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perchè quando nel nostro vuoto andiamo cercando l'amore, possiamo trovare solo altro vuoto.

Dobbiamo guarire dal bisogno di dare più amore di quanto se ne riceva; guarire dal continuare a estrarre amore dal buco vuoto che c'è dentro di noi.

Finchè continuiamo a comportarci così, cercando di sfuggire a noi stesse e al nostro dolore, non possiamo guarire.Più ci dibattiamo e cerchiamo altre vie di scampo, più peggioriamo , mentre cerchiamo di risolvere la dipendenza con l'ossessione. Alla fine, scopriamo che le nostre soluzioni sono diventate i nostri problemi più gravi. Cercando disperatamente un sollievo e non trovandone alcuno, a volte arriviamo sull'orlo della follia.

Ciò che manifestiamo esternamente è un riflesso di ciò che c'è nel più profondo di noi: ciò che pensiamo del nostro valore, del nostro diritto alla felicità, ciò che crediamo di meritare dalla vita.

Quando cambiano queste convinzioni, cambia anche la nostra vita.




LA VIA DELLA GUARIGIONE

-Andare a cercare aiuto

-Considerate la vostra guarigione una priorità che ha il diritto di precedenza su qualsiasi altra

-Trovate un gruppo di sostegno fatto da vostre pari che vi capiscano

-Sviluppate il vostro lato spirituale con esercizi quotidiani

-Smettete di dirigere e controllare gli altri

-Imparate a non lasciarvi invischiare nei giochi di interazione

-Affrontate coraggiosamente i vostri problemi e le vostre manchevolezze personali

-Coltivate qualsiasi bisogno che debba essere soddisfatto in voi stesse

-Diventate "egoiste"

-Spartite con altre donne quello che avete sperimentato e imparato

-Trovate affermazioni positive da ripetervi più volte nel corso della giornata: hanno il potere di eliminare i pensieri e i sentimenti distruttivi, anche quando la negatività dura da anni.




CARATTERISTICHE DI UNA DONNA GUARITA DALLA MALATTIA DI AMARE TROPPO

-Accetta pienamente se stessa, anche se desidera cambiare qualche aspetto della sua personalità.

Questo amore e rispetto di sé stessa è fondamentale e lei lo alimenta con affetto, e si propone di espanderlo

-Accetta gli altri come sono, senza cercare di cambiarli per soddisfare i suoi bisogni

-E' consapevole dei suoi sentimenti e del suo atteggiamento verso ogni aspetto della vita, compresa la sessualità

-Ama tutto di se stessa: la sua personalità, il suo aspetto, le sue convinzioni e i suoi valori, il suo corpo, i suoi interessi e i suoi talenti. Valorizza sé stessa invece di cercare di trovare il senso del proprio valore in una relazione

-La sua autostima è abbastanza profonda da consentirle di apprezzare il piacere di stare insieme ad altre persone e preferisce uomini che siano a posto così come sono. Non le necessita che qualcuno abbia bisogno di lei per avere l'impressione di valere qualcosa

-Si permette di essere aperta e fiduciosa con chi lo merita; non ha paura di lasciarsi conoscere a un livello personale profondo, ma non si espone al rischio di essere sfruttata da chi non ha riguardo per il suo benessere

-Si domanda. "Questa relazione va bene per me? Mi consente di sviluppare tutte le mie possibilità e diventare quello che sono capace di essere?"

-Quando una relazione è distruttiva, è capace di lasciarla perdere senza sprofondare nella depressione, ha una cerchia di amiche che la sostengono e fanno del loro meglio per vederla uscire da una crisi.

-Apprezza più di ogni altra cosa la propria serenità; tutte le lotte, le tragedie e il caos del passato hanno perso il loro fascino; ha un atteggiamento protettivo verso sé stessa, la sua salute e il suo benessere.

-Sa che una relazione, per poter funzionare, deve essere tra due patner che condividono valori, interessi e fini, e che siano entrambi capaci di intimità.

-Sa anche di essere degna del meglio che la vita può offrirle.

Tema troppo spesso, anzi spessissimo, ricorrente agli “onori” della cronaca nera è la violenza sulle donne . Ma il libro tratta di violenza psicologica , quanto è (il)legale amare contro ogni ragionevole senso logico. Dovremmo ricordarcelo spesso...

Annamaria




mercoledì 23 settembre 2015

TEST, VITA DI COPPIA













Siete alla vigilia del grande passo: matrimonio, convivenza, insomma vita a due. Ma siete proprio sicuri di essere portati per la vita di coppia? Rispondete con sincerità alle 15 domande del test: scoprirete qual è il vostro “grado di adattamento familiare”

Per chi si avvicina al grande passo del matrimonio o della convivenza , ma anche per chi già fa vita di coppia ecco un simpatico test  per verificare fino a che punto si è portati per la vita di coppia.

IZ quattro stagioni Low



15 domande per “scoprire il nostro grado di adattamento familiare…

Pronti???….via!

1- Quando non trovi il libro che stavi leggendo con grande interesse

a) Lanci un urlo e cerchi a gran voce il colpevole
b) Ti chiedi dove puoi averlo dimenticato
c) Brontoli: “In questa casa c’è sempre qualcuno che fa sparire le cose”
d) Chiedi gentilmente: “Hai tu il mio libro?”

2- Ti svegli al mattino e…

a) Noi sopporti neppure la tua faccia allo specchio
b) Prepari la colazione per tutti
c) Accendi la radio per sentire le ultime notizie
a) Pensi al programma della giornata

3- Ti costa di più rinunciare a:

a) La partita di calcio alla televisione
b) Festeggiare il compleanno in famiglia
c) Il tuo riposo pomeridiano
d) Far valere il tuo punto di vista

4- Rosso è il colore di

a) Un tramonto d’estate
b) Una camera da letto
c) Un abito elegante
d) Un vino corposo

5- Quando guardi la televisione

a) Non vuoi essere disturbato
b) Sei disposto a spegnere se qualcuno vuol parlare con te 
c) Se il programma ti interessa chiedi di rimandare ogni discorso
d) Puoi contemporaneamente guardare e dare ascolto a chi ti parla

6- Una coppia di amici si mette a litigare davanti a te

a) Ti secca di dover assistere a discussioni che non ti riguardano
b) Ti senti di intervenire nella discussione
c) Cerchi di coinvolgerli in un altro discorso
d) Trovi una scusa per andartene

7- Ti fa più piacere

a) Costruire qualcosa con le tue mani
b) Parlare a cuore aperto con qualcuno 
c) Realizzare un progetto che ti eri prefisso
d) Fare qualcosa di gradito alla persona amata

8- Nel progresso delle civiltà è stato più importante

a) Lo sbarco sulla luna
b) Il trapianto cardiaco
c) La dilfusione dell’istruzione
d) La televisione

9- Proprio non sopporti

a) Che si manchi a un appuntamento
b) La mancanza di sincerità
c) Che ti si manchi di rispetto
A) Che non si abbia fiducia in te 

10- Che importanza dai al giudizio degli altri?

a) Non ti interessa per niente
b) Ti interessa il giudizio delle persone delle persone che ami
c) Ti incuriosisce molto
d) Ti interessa se sono giudizi obiettivi

11- Hai un progetto di rinnovamento della casa

a) Parti in quarta scegliendo nuovi colori, mobili, tappezzeria
b) Ne discuti con la persona con cui vivi
c) Informi i familiari delle tue idee è chiedi che ti lascino fare a modo tuo
d) Il primo pomeriggio libero partite insieme a fare un giro di negozi

12- Ti fa più paura

a) La solitudine
b) La discussione
c) I tradimenti
d) Una vita sempre uguale

13- Il modo migliore per gestire i soldi in famiglia è

a) Fare una cassa comune
b) La persona con piir senso pratico amministra il denaro per tutti e due
c) Ognuno tiene il suo denaro ma c’è un fondo comune per le spese di casa
d) Casse separate con divisione delle spese di volta in volta

14- Rispetto ai lavori domestici

a) Purchè aiutato fai volentieri tutti i lavori
b) È essenziale che le tue cose siano in ordine
c) Ami la casa curata ma senza programmi di lavoro troppo rigidi
d) È meglio che ognuno abbia i suoi compiti e si limiti a quelli

15- Se tu vivessi in una casa di vetro, in quale locale non rinunceresti alle tende?

a) Camera da letto
b) Bagno
c) Cucina
d) Ripostiglio



Soluzione del Test – “Sai Vivere in Coppia”
A ognuna delle tue risposte corrisponde un punteggio. Fai la somma dei punti e leggi la soluzione del test



domanda a b c d
1 6 4 2 8
2 6 8 4 2
3 2 8 4 ó
4 2 8 4 6
5 2 1 4 6
6 4 6 1 2
7 6 4 2 8
8 6 8 4 2
9 6 1 2 4
10 2 8 6 4
11 2 6 4 8
12 8 4 6 2
13 4 1 2 6
14 1 2 4 6
15 8 2 6 4

Da 30 a 52 punti 
Non sei contrario alla convivenza, ma sei assolutamente intransigente su diversi punti. Nella tua vita ci sono tante prefererire, abitudini, esigenze cui ti è molto difficile rinuncitre. Il primo requisito per la convivenza con un’altra persona è la disponibilità a dividere la propria esistenza prova a pensarci: forse superare i momenti di solitudine ti costa rinunciare che lanciarti in un capovolgimento completo del tuo modo di essere.

Da 53 a 75 punti 
Sembreresti la persona ideale per vivere in solitudine: sei decisa, determinata, autonoma,insomma sai marciare allegramente contando sulle tue sole forze. E per uno strano caso del destino sei anche la persona più adatta per la vita di coppia: sei disponibile ma non opprimente, sei stimolante senza stordire, sei presente ma intuisci quando è il momento di dare spazio all’altro. Insomma, siamo vicini alla perfezione: sei sicúro di non avere barato?

Da 76 a 98 punti 
La tranquilla navigazione con il vento in poppa non fa per te: ti piace la bonaccia dopo il temporale, il sole dopo la pioggia. E nella vita di coppia sei così: grande amore, grande passione, litigate furiose, immediate rappacificazioni alternate a momenti di freddezza. Non per questo la coppia ti sta stretta: ti piace avere un antagonista, un avversario, un nemico da amare con grande tenerezza e fedeltà.

Da 99 a 120 punti 
Ami chi è simile a te. L’amore è il cardine su cui si muove la tua vita: la riuscita del matrimonio è la cosa più importante per te. Vivendo con qualcuno ti adatti e ti conforrni al carattere dell’altra persona: con il passare degl anni costituirai una di quelle classiche coppie che nelle foto delle nozze di diarnante presentano due visi simili con goccie d’acqua. Se esiste qualcuno adatto alla vita di coppia, non ci sono dubbi: sei proprio tu.



Annamaria