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lunedì 3 ottobre 2011

GESTI DI COMPORTAMENTO - DI ENZO -

SE COMPIE DETERMINATI GESTI, VUOL DIRE CHE CHE… TI STA CORTEGGIANDO
Io ti aiuterò a…interpretarli!

O.K. si parte.
Definiamo il corteggiamento.
Il corteggiare è’ un insieme di atteggiamenti e comportamenti con cui un LUI o una LEI cercano di assicurarsi i favori di una persona del sesso opposto.
Il corteggiamento ha la sua origine naturale nel gioco amoroso con cui l’animale maschio stimola l’eccitazione sessuale della femmina. Atteggiamenti, comportamenti e gesti costituiscono l’insieme dei segnali che vengono eseguiti.
Ora vi racconto un po’ di realtà romanzesca…ma non troppo. Un mio amico, che chiamerò “X”, elaborò una strategia capace di far morire d’invidia la maggior parte degli amici. Agiva in questo modo: ogni volta che partecipava a un avvenimento festivo (anniversario, compleanno, cresima, laurea, ecc.) riusciva immediatamente a percepire qual era la ragazza disponibile, la puntava e, in tempo quasi da record, (talvolta non più di 10 minuti) lo si vedeva avviarsi con lei verso l’uscita e portarla in un luogo “sicuro”. Mi capitava persino di vederlo tornare alla festa dopo circa un’ora e ripetere questo incredibile procedimento anche per la seconda volta. Sembrava che avesse avuto un radar incorporato che gli permetteva di individuare la Ciucciottina giusta nel momento giusto e di convincerla a seguirlo.

Tu, gentile Lettore, o Lettrice, ti chiederai quale sia la chiave del successo di quello scombinato giovanotto. Forse anche voi Ciucciottine conoscete un tipo come quello che ho citato e vi siete posti la stessa domanda.
Orbene, le ricerche sul corteggiamento animale condotte da zoologi e scienziati comportamentali hanno rivelato che i maschi e le femmine usano una serie di complessi gesti di corteggiamento, alcuni dei quali molto evidenti, altri quasi impercettibili, e che quasi tutti questi gesti vengono compiuti
inconsciamente.
Nel regno animale, ogni specie segue modelli precisi e predeterminati di corteggiamento. In molte specie di uccelli, ad esempio, il maschio avanza tronfio intorno alla femmina, emettendo gorgheggi, gonfiando le piume ed esibendosi in complicati movimenti con il corpo per attirare la sua attenzione mentre l’interesse della femmina appare scarso o inesistente. Questo rituale è simile a quello messo in atto dai Ciucciotti maschi all’inizio del corteggiamento. La tecnica? Calma, non abbiate fretta! Ve la spiego.
Il Ciucciottino vede una Lei che le piace. Cosa fa? Comincia a inviarle dei “segnali”, e la Ciucciottina, se il Ciucciotto le piace, risponde con altri “segnali”, così danno il via libera per l’approccio più intimo: Il successo che una persona ottiene in ambito sessuale dipende dalla sua capacità di inviare “segnali di corteggiamento” e di riconoscere “i segnali di risposta”. Le donne sono consapevoli dei gesti del corteggiamento, come lo sono di tutti gli altri messaggi del corpo (loro possiedono antenne speciali), mentre gli uomini (in generale) sono molto meno accorti, talvolta addirittura insipienti o insensibili: per vostra utilità insipiente= ignorante.
Fu interessante scoprire (che simpatico questo verbo!) che, in risposta al suo continuo invio di segnali di corteggiamento, le ragazze definivano “X” sexY, “virile” e “uno che ti faceva sentire molto donna”. Gli amici, dal canto loro, lo definirono “aggressivo, “arrogante” in risposta alla concorrenza aggressiva che egli rappresentava.

Poiché la domanda frequente è: “quali sono i gesti e i movimenti del corpo usati per comunicare il desiderio di inziare una relazione?”
Mi voglio rovinare, come tanti venditori di piazza esclamano ai potenziali clienti) e perciò procederò a fornirvi un elenco dei segnali utilizzati dai due sessi: Ciucciotti e Ciucciottine, per attirare potenziali partner.
Dato che in questo campo le Femminucce dispongono di una gamma di segnali molto più vasta, darò più spazio a quelli femminili relativi al corteggiamento, rispetto a quelli maschili.
Ricordatevi che alcuni segnali sono studiati e voluti, altri sono emessi inconsciamente.
Più attenzione ora!
Nel momento in cui una persona accetta la compagnia di un membro (nel senso più sano del termine) del sesso opposto, inizia tutta una serie di determinati cambiamenti psicologici, che sono:
l’aumento del tono muscolare in previsione di un probabile incontro sessuale;
i movimenti della faccia e degli occhi diminuiscono;
L’inarcamento del corpo sparisce;
il petto viene spinto in fuori;
la pancia viene automaticamente tirata indietro;
il corpo assume una posizione eretta e la persona sembra improvvisamente più giovane;
CHIARO? Bene!

Ed ecco i “segnali” in dettaglio:
DONNE, quando l’uomo emette i seguenti segnali, significa che vi sta corteggiando:
oltre a manifestare le reazioni descritte prima, il vostro Ciucciotto emette i seguenti segnali-gesti:
porta la mano alla gola e si riassetta la cravatta, se non ne indossa, si liscia il colletto o spazzola via polvere immaginaria dalle spalle;
si sistema i gemelli o i polsi della camicia;
si sistema la giacca e altre parti dell’abbigliamento;
si riavvia i capelli;
infila i pollici nella cintura (gesto sessuale aggressivo);
ruota il corpo verso di lei;
punta il piede nella direzione della donna;
se la Ciucciottina gli piace sul serio, le pupille dell’uomo si dilatano;
si mette le mani sui fianchi;
può inarcare le gambe per mettere in mostra la regione pelvica.
gli occhi vi seguiranno a tratti come se spiassero.

UOMINI. lei vi sta corteggiando se compie i seguenti gesti:
usa anch’essa la maggior parte dei semplici gesti di abbellimento utilizzati dall’uomo;
si tocca i capelli;
si liscia l’abito;
si mette una o entrambi le mani sui fiamchi;
punta il piede o il corpo verso l’uomo;
prolunga lo sguardo intimo;
intensifica il momento in cui gli occhi s’incontrano;
l’eccitazione del momento fa dilatare le pupille e fa inoltre arrossare le guance;
la testa viene mossa per lanciare indietro i capelli, oltre le spalle, o comunque lontano dal viso. Anche le donne con i capelli corti compiono questo gesto,
espone la pelle morbida e delicata dei polsi e palmi, gesti eseguiti anche da individui gay;
a volte divarica le gambe;
l’ancheggiamento nella camminata viene accentuato per attirare l’attenzione sulla zona pelvica (glutei, ecco!);
sguardo di sbieco: con le palpebre semichiuse la Ciucciottina incontra lo sguardo dell’uomo soffermandosi quel tanto che basta per fare in modo che LUI se ne accorga, e poi guarda altrove. Questo gesto comporta la seducente sensazione di spiare ed essere spiati e riesce “a infuocare la maggior parte degli uomini;
bocca leggermente aperta, labbra umide: questo gesto di “autoimitazione” simboleggia “la gioiella”, cioè l’organo sessuale femminile. Le labbra vengono inumidite, sia con la saliva, sia con l’impiego di cosmetici. In entrambi i casi, la Ciucciottina dà l’impressione di essere sessualmente disponibile;
Maschietti, ora, tirate un sospiro di sollievo per riprendervi. Fatto? OK; continuate la lettura!
quando una donna si eccita sessualmente, le sue labbra, i seni e gli organi genitali (genitali…perché vanno a genio ai maschietti…ueh sto scherzando!) aumentano di volume (il lievito non centra) e diventano più rossi man mano che una maggiore quantità di sangue vi affluisce. Notate bene che l’uso del rossetto è una tecnica vecchia di anni volta a imitare la colorazione più intensa della ambita “Gioiella” (in inglese: Pussy, Cunt, Cupid’s cave o Cupid’s Hotel, dicky-dido, needle-book, needle-cave, nick-nack, ecc. per i plurilingua);
bocca leggermente apeta, di una donna eccitata.
Maschietti, ora fate caso ai seguenti “,segnali”, se li dimenticate, vuol dire che ho fatto un lavoro inutile; allora, rimarrete insipienti ed è molto peggio per voi. Ripeto, la donna che fisicamente “vi vuole” e si concederebbe a voi compie questi ulteriori gesti-messaggi:
accarezza una sigaretta;
accarezza lo stelo di un bicchiere, un dito o qualsiasi altro oggetto “lungo e sottile”. Questa è un’indicazione inconscia di quanto avviene probabilmente nel pensiero;
pupille dilatate, testa all’indietro, esposizione dei polsi, lo sguardo che si sofferma volontariamente: sono tutti gesti che intendono provocare il desiderio dell’uomo;
le donne accavallano le gambe col ginocchio sotto l’altra gamba;
sfila e infila il piede nella scarpa;
gamba premuta contro l’altra;
accavallare e disincrociare le gambe;
accarezzare delicatamente le cosce.
Cari Ciucciottine e Ciucciotti, io vi ho virtualmente imboccato tanti utili insegnamenti; ora toccherà a voi. Se avete seguito, sappiate trarne delizioso profitto…imparate a pescare. Solo una osservazione in chiusura: alcune abilità, nel relazionarsi con le donne, sembrano o sono innate, ma se non credete di possedere la qualità di “figlio ‘e ndrocchia”, vi conviene fare tesoro di questa lezione. ‘O maro’ mi sono rovinato…spero che Ducky non se la prenda…altrimenti mi tocca litigare con lui.
Ah, dimenticavo di dirvi:
“In bocca al lupo!”

ENZO

martedì 28 dicembre 2010

"QUANDO E’ UN PROBLEMA INNAMORARSI" di Enzo- seconda parte


(SECONDA PARTE)... segue l'articolo del 23 dicembre


QUANDO E’ UN PROBLEMA INNAMORARSI

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ENZO:           Proseguiamo, Duc. Ci saranno altri motivi che impediscono a una persona di innamorarsi.
DUCKY:        Ce ne sono, eccome: la paura di soffrire.
ENZO:           “…di soffrire?! E già… chi ha vissuto una brutta esperienza…
DUCKY:        E’ un’altra patologia molto comune che non è difficile incontrare…
ENZO:           La chiami patologia? Addirittura?
DUCKY:        Sì, addirittura e ti spiego anche il perché. Nella realtà  quotidiana, credimi , ne soffrono più le donne. Molte persone infatti, statistiche alla mano, dopo una relazione fallita, hanno difficoltà ad iniziare un nuovo legame per il timore di ripetere l’errore, quindi il dolore.
ENZO:           E’ umanamente comprensibile.
DUCKY:        Succede in particolar modo a quelle persone che, quando amano sono “totalizzanti”…
ENZO:           E che significa?
DUCKY:        Significa che riversano tutte se stesse in questo amore. Se capita che restano deluse, eccole soffrire in modo atroce. Piangono, si disperano, cercano in tutti i modi di ricomporre il legame. Se non ci riescono, eccole chiudersi in se stese, rifiutare qualsiasi aiuto, smettere persino di uscire e di frequentare gli amici. A volte questo suo dolore dura per mesi, in qualche caso per anni, ma quando riescono a risollevarsi, ne escono con la ferma decisione “di non innamorarsi più”.
                        Hanno paura di riprovare “l’inferno”, da cui sono appena uscite, le pene che hanno appena sofferto.
ENZO:           Vivono situazioni penose…poverine…le comprendo.
DUCKY:        Queste poverine…disgraziate…sfortunate… scalognate…
ENZO:           Ehi, non esagerare ora,,,saranno pure scalognate,  ma sempre  “ciucciottine” sono.
DUCKY:        ENZO, dai, è solo una battuta scherzosa. Queste ciucciottine, come tu le chiami, ogni volta che incontrano qualcuno che le piace molto,  operano una forte repressione su se stesse. Non vogliono più sentire parlare d’amore, perché non vogliono più soffrire, meglio la libertà, nessun legame, stare sole. Se si accorgono che, nonostante tutto, si stanno innamorando lo stesso, sono capaci di rompere un amore già iniziato, di tagliare un rapporto che aveva ottime premesse, lasciando il malcapitato a chiedersi il perché.
                        A volte superano questo complesso, altre volte trovano una persona che le fa innamorare in maniera così forte da travolgere qualsiasi resistenza interiore, ma altre volte, purtroppo, con il tempo finiscono per inaridirsi, diventano incapaci di amare o di innamorarsi. Personalmente le definisco “donne dal cuore inaffidabile”. Queste donne hanno troppa paura di soffrire per lasciarsi andare, per avere fiducia in qualcuno. Sono come delle bestie ferite, si trascinano per i sentieri della vita bisognose di affetto, ma paurose di accostarsi a “qualsiasi nido”.
ENZO:           Un aspetto dell’amore molto triste.
DUCKY:        Ne sono consapevole anch’io. Tiriamo avanti?
ENZO:           Certo, noi non conosciamo ostacoli…altro motivo?
DUCKY:        Eccolo: troppe esperienze sentimentali.
ENZO:           Il troppo storpia? Non ci credo, Ducky!
DUCKY:        Non scherzo mica! Chi passa con facilità dalle braccia dell’una  all’altra,  è stato fidanzato già  14 – 15 volte o ha avuto tantissimi amori, ad un certo punto diventa incapace di innamorarsi veramente. Purtroppo, questo è un caso che sta diventando sempre più frequente ai nostri giorni, dove tutto si consuma in fretta ed in quantità. Le nostre capacità di amare, come tutte le cose, sono soggette a logoramento. Quando si vivono troppi amori, ad un certo punto si diventa insensibili, incapaci di provare sentimenti più forti di un tiepido affetto. Chi le ama tutte, alla fine non ne ama nessuna veramente. Non è vero che possiamo innamorarci un numero infinito di volte, anche il nostro cuore, se viene stressato da troppi amori ad un certo punto diventa come un cane che ha cambiato troppi padroni: incapace di affezionarsi veramente. Questo perché, con il tempo, il nostro cuore impara a non attaccarsi troppo. E’ quello che succede ai play boy, più donne amano, più diventano incapaci di innamorarsi veramente.
                        Essi credono che il problema sia nelle donne, invece si sbagliano, è in loro stessi, che sono diventati incapaci di provare sentimenti profondi.
ENZO:           Duc, fermati…fermati. Scusa l’interruzione, ma io non la penso come te. Non sono assolutamente d’accordo. Ho condiviso tutto quello che
                        hai affermato, ma stavolta non ci sto. L’amore è troppo misterioso, il cuore dell’uomo, e anche della donna, non possiede dosi d’amore ben definite, ben determinate che una volta “esaurite”, non ti danno più forza di amare. Caro, Duc, e’ mia convinzione che ci  si puòinnamorare sempre. Bisogna far riposare il cuore, solo così dopo un po’ di tempo potrà riprendersi e palpitare veramente di nuovo.
DUCKY:        A condizione però che si è trovata una donna che ci sta bene da tutti i punti di vista: a quel punto bisogna fermarsi con lei.
ENZO:           “…ben detto…una donna che ci sta bene da tutti i punti di vista: la                   la Dea.
DUCKY:        “La Dea”. Altro motivo – direi altri motivi-  che impediscono d’innamorarsi sono i traumi infantili e non.
ENZO:           E già, anche i traumi hanno conseguenze.
DUCKY:        Tutti sanno che cos’è un trauma, ma voglio aggiungere qualche chiarimento. Trauma è una parola greca che significa “ferita”, “lacerazione”, in neuropsichiatria indica una lesione  del sistema nervoso o una lesione dell’organismo psichico per effetto di eventi che irrompono bruscamente in modo distruttivo dentro la persona.
ENZO:           Violenze insomma, brutalità, o anche violenze fisiche…anche sessuali?!
DUCKY:        Sicuro. Se un bambino ha sofferto carenze di affetto, è stato abbandonato o non accettato dai genitori, da grande può avere seri problemi a stabilire una relazione affettuosa con una persona dell’altro sesso. “Studi su pazienti borderline cioè a limite di sanità psichica e narcisisti indicano che quando si ha uno sviluppo anormale nei primi stati emozionali del bambino, ne consegue nella vita adulta l’incapacità di innamorarsi  e di amare. Uno studioso, certo Harlow ha detto che “da nostra madre non impariamo solo a procurarci il cibo, ma apprendiamo anche ad amare.
ENZO:           Preciso e chiaro…ma non è mica finita qui?
DUCKY:        Rifiuto dell’amore per motivi pratici.
ENZO:           Motivi pratici? Che vuoi dire, Ducky?
DUCKY:        Non credere che io esageri. Se sapessi…alcune pesone, o perché devono:
-          realizzarsi sul lavoro
-          o perché devono laurearsi
-          o perché non hanno tempo

antepongono  “gli interessi pratici” all’amore:
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdA3gM8TWpnPNHqD5vRMdTmhn7pzteAxNxjiQLH2ZRx1oVubFE_fwKpfeqUiUOQqWyYtrnePdFYgtWcggCMVhLCXpAW3WKfZpbhU4A8Uc4j4oNCV9k7Zng1bfh0kkHMhYvNEPsEjdUcWwh/s320/innamorarsi.jpg
quindi, se si presenta loro l’occasione di un amore, lo rifiutano. E’ un vero e proprio infanticidio, uccidere la creatura così bella, cioè l’AMORE, che sta nascendo!
A volte, queste persone sono fortunate e l’amore dà loro altre possibilità, specialmente se sono giovani e belli, ma più spesso l’amore si vendica; quando saranno loro a cercarlo, non lo troveranno più o diventeranno aridi e sterili come il deserto.
ENZO:           Duc, l’Amore è un fiore così bello e raro che è sempre un delitto rifiutarlo.
DUCKY:        Splendida affermazione, Enzo, davvero!
ENZO:           Lasciami aggiungere ancora questo:  “qualsiasi persona, che è veramente intelligente, trova sempre il modo di coniugare AMORE e CARRIERA”.
DUCKY:        Perfetto, Enzo, non potevi concludere meglio.
ENZO:           Grazie, niente applausi…!
DUCKY:        Non ti applaudo…ma lasciami sorridere. Approfitto per augurare BUON ANNO ad Annamaria, a tutti gli Amici del Blog e ai Lettori.
ENZO:           Mi unisco anch’io agli auguri!


Fine della 2^ e ultima parte


Enzo



Annamaria... a dopo

giovedì 23 dicembre 2010

“QUANDO E’ UN PROBLEMA INNAMORARSI” - di ENZO -


        Ecco Enzo ,in questa foto, con la carissima amicaNatalina                           
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIdecCq9BvW1JhyLXGujjf_AO7KBErdnd8PRk1asuOlLEWm4qjg2m2kYG1OFWELrETQIZoky8JhyphenhyphenCLIdz1RfFUuW0fCIvo3I8Gfz8MA1aJB9fDIR1MvQEoxi0_rW5iZJKHjvRt079x705/s320/Immagine+607.jpg
Amici lettori,
se ricordate bene, tempo fa scrissi diversi “pezzi” riguardanti  problemi della coppia. scrissi dell’AMORE PASSIONALE, degli AMORI IMPERFETTI, dell’INNAMORAMENTO, del COLPO DI FULMINE, DEI SEGNALI CHE VENGONO TRASMESSI DA PERSONE “VERAMENTE”  INNAMORATE.

Ora intendo proseguire questa rassegna con un altro “pezzo dialogato”, sapete bene con chi,,,con il mio alter ego gemello, l’ineffabile e tanto discusso DUCKY.
tema del dialogo, appunto come già è in titolo  “Quando è un problema innamorarsi”.

ENZO:           Ducky,  domanda a bruciapelo!

DUCKY:        Ok, parti pure!

ENZO:           Duc, dimmi un po’, è un problema innamorarsi?

DUCKY:        Sì e no!

ENZO:           Come sarebbe, spiegati.

DUCKY:        Sarebbe che a volte ci innamoriamo senza problemi, altre                                                volte…possono capitare intoppi, problemi…che possono ritardare                       l’innamoramento…che poi si verifica. Ammesso che trovi la persona                  giusta.

ENZO:           E se uno non la trova?

DUCKY:        Se non la trova, pazienza. Ti ricordo che qui dobbiamo spiegare dei                   “problemi” nell’innamoramento, Appunto…quando è un problema
                        innamorarsi.

ENZO:           Giusto, allora comincia con questi problemi…eh, dimmi…sono tanti?

DUCKY:        Proprio tanti…ma te ne accorgerai. Tieni presente che alcune                             persone, per fortuna abbastanza rare, dopo alcuni anni di aver fatto                 molti tentativi, arrivano ad una sconcertante conclusione: sono                           incapaci di innamorarsi.

ENZO:           Ah, ora che ci penso…a te è mai capitata una donna del genere?

DUCKY:        Sì, tanto tempo fa. Lei arrivò perfino a dire “le ho provate tutte. Ho                    conosciuto degli uomini, con alcuni di essi sono stata fidanzata’ per
                        un certo tempo e ci ho fatto sesso, ma non sono riuscita mai a                               innamorarmi veramente. Non riesco ad andare più in là di un tiepido               affetto.”

ENZO:           Un caso anomalo?

DUCKY:        Donne così le definirei  “donne dal cuore inaffidabile”. Un caso di                        una vera patologia dell’amore, direi…che soffronto di un disturbo                dell’affettività, che andrebbe curato come la frigidità o disturbi del                desiderio sessuale. Duc, si tratta di persone che non riescono ad                                    innamorarsi, a lasciarsi andare, a provare sentimenti più profondi di                un tiepido affetto.

ENZO:           Una specie di impotenza affettiva?

DUCKY:        Esattamente…impotenza affettiva!

ENZO:           E i motivi?

DUCKY:        Frigidità o gravi disturbi del desiderio sessuale. Sono i principali                                   imputati che causano più patologie dell’amore. E’ ovvio che, se                            l’amore passionale si basa, in parte sull’attrazione sessuale, se viene                a mancare questa, vengono a mancare anche le premesse affinché si                  verifichi l’innamoramento. In effetti, chi resta freddo ed indifferente              davanti ad un bell’uomo,  o davanti ad una bella donna, troverà                                     anche notevole difficoltà a provare certi sentimenti.

ENZO:           Credo di aver afferrato il concetto. Vuoi dire che chi è fortemente                                   sensibile al fascino femminile difficilmente troverà difficoltà ad                          innamorarsi. Esiste una stretta relazione tra desiderio sessuale e                                   amore. Più ci piacciono le donne e più c’innamoriamo con facilità.                       Dico bene?

DUCKY:        Sì, dici bene! detto papale papale, meno subiamo il fascino del gentil                 sesso, meno facilmente ci innamoriamo. Stesso discorso vale anche                   per le donne.

ENZO:           Interessante, vai avanti. Altre situazioni?

DUCKY:        Ce ne sono, eccome…disturbi della personalità o gravi disordini                         mentali.

ENZO:           Oh, ma che parli di pazzi, Ducky? Stai esagerando, dai!

DUCKY:        Non credo proprio. ascolta, Duc, l’amore, e mi riferisco sempre a                          quello vero, richiede  e-qui-li-brio men-ta-le, una mente libera, ecc. Il
                        malato mentale depresso avrà serie difficoltà ad innamorarsi.                             Ammetto, però che il discorso ovviamente cambia se si parla di amore                      affettivo. Quasi sempre i malati mentali, infatti, sono capaci di un                     forte attaccamento ai familiari o a chi si prende cura di loro.

ENZO:           Questo sì, mi sembra comprensivo, logico e umano. Ok, continua.          

DUCKY:        Problemi di ordine psicologico  possono ostacolare o impedire                               l’innamoramento. I psicologi parlano di “”dispersione mentale” e                        personalità narcisistica.

ENZO:           Di che si tratta?

DUCKY:        Nella dispersione mentale, chi ha difficoltà a concentrare la propria                  attenzione in modo utile su qualcosa ha, tra le altre cose, anche                                  difficoltà ad innamorarsi; chi comincia mille cose e non ne finisce                  mai nessuna, vaga con la mente qua e là incapace di fissare il proprio                 pensiero su un tema, si lascia distrarre da decine di stimoli, spesso                     non riesce a innamorarsi perché la fase della fantasia è disturbata da               mille pensieri. Difficilmente sarà in grado di provare un sentimento                     profondo, qualcosa più forte di un semplice affetto.

ENZO:           E i narcisisti che c’entrano?

DUCKY:        Una persona narcisista, e mi riferisco sia ai maschietti  e sia alle                                    femminucce, non riesce a innamorarsi profondamente, perché non                      abbastanza all’altro. E’ troppo piena di sé, troppo concentrata sui                     suoi interessi, sul suo piacere, troppo intenta a ricevere, per essere                  capace di dare…come te insomma!!!

ENZO:           Come? Vuoi ripetere?

DUCKY:        Come te!

ENZO:           Come me? E se io ti dicessi che hai una personalità disturbata? che                   sei uno psicolabile? che sei…!?

DUCKY:        Eeeh…oooh…scherzavo…, se sei così teso, fatti un fiasco di                                              camomilla!

ENZO:           Tu avresti bisogno  di un trapianto…ma è meglio che non ti dico di                    cosa!...Vai avanti piuttosto!

DUCKY:        L’amore…ripeto l’amore…argomento che a te piace tanto…

ENZO:           Perché a te no?

DUCKY:        Anche a me,,,anche a noi…l’amore, andiamo avanti, “quello vero”,                     caro Duc, richiede altruismo,  donazione,  disponibilità all’altro,                          capacità di dimenticare se stessi, per porre l’altro prima di noi: tutte              cose di cui il narcisista non è capace. Egli, in effetti, ama, ma in                                modo egoista, pone se stesso al centro del mondo e considera l’altro                  solo uno strumento per il proprio piacere.

ENZO:           Chiarissimo, come sempre…ma non credo che sia finita qui.!

DUCKY:        Infatti, pensa per un attimo alle sfortunate persone che soffrono di
                        esaurimento nervoso…agli “esauriti” insomma.

ENZO:           Caspita, Ducky, tocca agli “esauriti” adesso? Ci vai pesante?

DUCKY:        Figurati… con dei problemi così seri. Caro Enzo, se tu sei teso,                            timoroso, insomma esaurito, in senso psicofisico intendo…

ENZO:           Ueh, sai bene che sono sano di mente e di corpo…

DUCKY:        …A volte ho qualche dubbio…comunque, dicevo che se fossi                                “esaurito”, non riusciresti a innamorarti pienamente perché non                                riesci a rilassarti abbastanza per provare sentimenti profondi.
                        L’amore richiede abbandono, fiducia nell’altro, lasciarsi andare. Chi                 è sempre teso, sempre in difesa, è incapace di andare oltre un                      sentimento superficiale.

ENZO:           Però, mi sembra che la stai facendo così drammatica, difficile, Duc.

DUCKY:        Non è che la faccio difficile, è che innamorarsi non è né facile né                         difficile, è un evento, se mi lasci passare il termine, delicato,                           inconoscibile, indecifrabile,  di misteriosa coniugazione.

ENZO:           Però, ne capiamo “gli effetti” solo con l’avvenuto innamoramento                                   quando gli innamorati cominciano a “dare i numeri” cioè  quando                      diventano un po’ cretini!

DUCKY:        Sei un asso, non potevi esprimerti meglio.  Comunque, stai calmo e                   non sforzarti troppo. Continuiamo?

ENZO:           Certamente, fino alla fine.

DUCKY:        Bene, allora, hai mai pensato che ognuno di noi, a seconda dell’età,                   della personalità, della presenza fisica e della posizione socio-                            economica, può aspirare ad un certo tipo di donna, o a un certo tipo                 di uomo? Ad esempio, se sei un operaio poco istruito, per niente bello              e hai già 40 anni, non puoi pretendere una donna giovane, bella e di                 classe sociale elevata. Non perché aspirare “in alto” sia peccato, ma                   perché è difficilissimo, anche se non impossibile,  che riesci a trovare                una donna disponibile con queste caratteristiche.
                        Una donna giovane e bella, di solito, ha aspettative ben superiori.

ENZO:           Concordo, Ducky. Però…qualche volta può succedere…                                        rararamente…ma può succedere.

DUCKY:        Bene, discorso analogo per le donne; spesso senza essere né belle, né                 brutte,  né intelligenti, né avere niente di speciale pretendono di                                conquistare uomini giovani, di bell’aspetto e di elevata estrazione                               sociale.

ENZO:           Capisco, non ha senso aspettarsi che il proprio compagno assomigli a                George Clooney  o la propria partner a Sharon Stone. Questi tipi                          sarebbero degli “insoddisfatti”!?

DUCKY:        Io li chiamerei sognatori; sono delle persone a cui non sta bene mai                   nessuna: trovano dei difetti in tutti e in tutte. “Questa è brutta,                                quella ha le gambe storte, quell’altra ha i denti alla vampiro,                               quell’altra viene da una famiglia umile, quell’altra è cretina, quella                  non sa parlare ecc.”  Il risultato è che poi si ritrovano sole o sono                         alla perenne ricerca di un’anima gemella, che non trovano mai,                          perché questa ha ben altre aspirazioni.

ENZO:           Ducky, diciamo anche dei “perfezionisti” fanatici della bellezza                           esteriore.

DUCKY:        Questi sono “clienti”  troppo difficili da accontentare; di solito                              l’amore gli volta le spalle.

ENZO:           Che dici, Duc, ci fermiamo? Credo che l’argomento trattato                                              interesserà non poco il nostro Amico lettore.

DUCKY:        Sì, chiudiamo qui. La prossima volta tratteremo degli “ostacoli                             all’innamoramento”. Si tratterà:
-          della “paura di soffrire”;
-          delle “troppo esperienze sentimentali;
-          dei “traumi infantili e non”.
-          del “rifiuto dell’amore per motivi pratici”.


ENZO 
 



Annamaria... a dopo