venerdì 30 settembre 2016

LA PACE







A breve (il 7 Ottobre) verrà conferito il Premio Nobel per la Pace 2016 e tra le 376 candidature figurano anche i nomi di di Juan Manuel Santos, il presidente colombiano, e quello di Rodrigo Londoño, alias Timoleon Jimenezgli, il leader delle Farc. Pochi giorni fa a Cartagena de Indias, in Colombia, si è tenuta la cerimonia ufficiale per siglare la storica pace concordata lo scorso agosto, dopo 52 anni di guerra civile tra i guerriglieri marxisti delle Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia (Farc) e il governo colombiano. Un accordo, di 300 pagine, che dovrà essere confermato dal referendum del 2 ottobre, sotto la supervisione dell'Onu. Quale migliore poesia questa del nostro amico Francesco?





La pace è un percorso democratico lungo di responsabilità,

Ma il più corto per raggiungerla con l'impegno, dialogo e sentita umanità.

La pace porta luce nella mente e fa aprire il cuore,
Dona coraggio, bellezza nella persona e aiuta a seminare amore.

Quando c’è pace, bellezza e voglia di amicizia nella persona,
Ci sarà collaborazione, bene e armonia giusta nella casa.

Quando c’è pace, gioia, armonia nella casa, ci sarà gentilezza e una dolce ospitalità,
Spirito giusto per essere uniti nella condivisione e nella solidarietà.

Quando c’è pace e unione nelle diversità culturali, ci darà la forza per sconfiggere l’indifferenza e globalizzare la solidarietà,
Allora ci sarà solidarietà tra le nazioni, sapremo costruire ponti per aiutare chi è in difficoltà.

Quando ci sarà accordo rispetto tra le nazioni e giustizia sociale,
Porterà ossigeno all’umanità per avere la pace nel mondo, grande ideale.

Ora costruiamo un grande cantiere aperto a tutti, per salvaguardare l’ambiente e abolire la guerra,
Con responsabilità universale raggiungere l’obiettivo della pace per tutte le persone sulla nostra madre terra.

Francesco Lena

Annamaria

sabato 24 settembre 2016

SWITCHEL, UNA SUPER BEVANDA CONTRO LA FATICA








Una volta che lo assaggi non ne puoi più fai a meno, perché lo switchel ha un ottimo sapore, è esotico, e soprattutto è un concentrato di salute. È una super-bibita: un mix perfetto che unisce le sostanze digestive e detossinanti contenute nell'aceto di mele con le vitamine del miele e del limone, esaltandole con le proprietà antiinfiammatorie dello zenzero. Insomma, una bomba di benessere, perciò negli Usa è già mania e (come tante) è destinata a contagiare anche noi.

Non è una vera e propria novità: si tratta di una riscoperta, perché lo switchel è nato nei Caraibi, dove già secoli fa dissetava i contadini dandogli sollievo nei campi.


Se tutti ne (ri)parlano ora, è merito anche di tante aziende che cominciano a produrlo. Ma io vi do la ricetta per prepararlo in casa. Ecco come:

Ingredienti

500 ml di acqua, 2 cucchiai di miele, 250 ml di aceto di mele, una radice di zenzero tritato.


Procedimento:

Grattugiare lo zenzero e versarlo in acqua con tutti gli altri ingredienti, quindi mescolare finché il miele non si scioglie. Lasciar raffreddare in frigo per qualche ora, filtrare. A questo punto lo switchel è pronto.

By V.F



Annamaria

martedì 20 settembre 2016

COACH DELLE ABITUDINI


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Da quando ci sono i social media, noto sempre di più la tendenza di molti di continuare a criticare. Una volta si sentiva solo al bar, durante i campionati di calcio, quando tutti sapevano di più dell'allenatore. 
Oggi queste tigri della tastiera sono dovunque, pronti a criticare chiunque si muova. Non combinano niente, ma sanno tutto. Paradossalmente, chi scende nell'arena, chi ha il coraggio di vivere i propri sogni e le proprie sfide, sarà sempre più criticato da chi invece rimane sugli spalti a guardare. 
Che tu abbia sempre il coraggio di scendere nell'arena e vivere i tuoi sogni fino in fondo. 
Buona battaglia.




Annamaria


sabato 17 settembre 2016

LA SALUTE DELLE UNGHIE


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La violenza è semplice; le alternative alla violenza sono complesse.
(Friedrich Hacker)
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Le unghie sono costituite da una sostanza proteica, chiamata cheratina. In media, e durante tutto l'arco della vita, le unghie delle mani crescono 0,1 millimetro al giorno. Quelle dei piedi invece crescono di 0,05 millimetri al giorno.
L'unghia sana contiene il 18 per cento di acqua. Quando supera il 25% di acqua l'unghia diventa molto tenera e si spezza facilmente. Mentre invece se la percentuale di acqua scende al di sotto del 16% l'unghia tende a "sfogliarsi".

TENERLE SOTTO CONTROLLO
Le unghie possono essere la spia di piccoli malesseri e per questa ragione i dermatologi consigliano di controllarle spesso. Nella medicina tibetana cono considerate così importarti che il medico inizia la visita proprio esaminando le unghie del paziente. Qui di seguito un piccolo aiuto per interpretare i segnali.
UNGHIE FRAGILI
L'unghia sana è resistente, di colore rosato e ha una superficie uniforme e levigata. La tendenza a sfaldarsi potrebbe essere un segnale di deperimento generale, dovuto alla carenza di vitamine, come la vitamina A, B6, E, oppure di sali minerali quali il ferro, lo zinco, il selenio e il rame.
Potrebbe essere anche la conseguenza di una dieta drastica oppure ancora di trattamenti farmacologici prolungati.

UNGHIE GIALLE
Se le unghie sono gialle potrebbe dipendere da una malattia dell'apparato respiratorio, come pleurite, bronchite, sinusite cronica. In questo caso l'ingiallimento riguarda sia le unghie delle mani che quelle dei piedi.
Se invece le unghie sono violacee ci potrebbero essere problemi cardiocircolatori. Una cattiva circolazione provoca una scarsa ossigenazione dei tessuti, che diventano bluastri.



UNGHIE MACCHIATE


MACCHIE GIALLE:
Una macchia estesa di colore giallo-bruno è spesso riconducibile a un fungo, e quindi si parla di "onicomicosi". In questo caso bisogna intervenire subito per evitare il distacco dell'unghia.

MACCHIE BIANCHE:
Se invece la macchia è bianca, ma nella parte finale c'è una striscia rosa, si può sospettare una cirrosi epatica.

MACCHIE SCURE:
Le piccole macchie scure invece sono provocate da microtraumi e scompaiono in breve tempo. Se invece persistono potrebbe essere un neo benigno oppure un melanoma che cresce.



Onicofagia...che è ? come notate dalla foto è la (cattiva) abitudine di mangiare le unghie




La psicologia ha messo in relazione tre situazioni differenti: mangiarsi le unghie, disaccordi coniugali, stati emotivi. Le unghie sono indifese, diventano il bersaglio del cannibalismo quando dentro di noi si agitano insoddisfatte esigenze, vicinanze sgradevoli, lavori ingrati, amori spenti. Ce ne sentiamo offesi e scarichiamo sulle unghie l’aggressività. La dottoressa Anna Marie Davidson dell’Università del Kansas ha trovato il rimedio. Dopo aver raccolto cinquanta mangiatori di unghie dai diciotto ai cinquantaquattro anni (quindici donne, il resto uomini), li ha divisi in due gruppi e ha applicato queste terapie: a) placebo, cioè sostanza inerte gabellata per farmaco, b) istruzioni e convincimento. Ha anche associato queste terapie e alla fine ha dovuto concludere che la migliore è il convincimento: nella prima lezione si insegna anatomia e funzione delle unghie, nella seconda come conservarle, e come evitarne macchie e fratture, nella terza la circolazione delle dita e come migliorarla, nella quarta il massaggio delle mani o manicure. Ogni lezione dura venticinque minuti ed è settimanale. Ma al di la degli aspetti psicologici ci sono anche aspetti pratici da non sottovalutare come l’igene. Mangiare le unghie è dannoso per la salute in quanto può provocare il trasporto nella bocca di una grande molteplicità di germi. Tra i mangiatori di unghie rientrano anche i “mangiatori” della pelle e delle cuticole circostanti. Non sono da sottovalutare le disfunzioni che ne possono derivare, infatti ai bambini può provocare la deformazione del palato e di conseguenza denti crescono di traverso (a causa del continuo succhiare), l’onicofagia è diffusa anche fra gli adulti. Porre fine a questa tortura per le nostre mani è semplice, basta un po’ di volontà per ottenere ottimi risultati in poco tempo. Rosicchiarsi le unghie è un problema estetico, ma è può essere sintomatico di una personalità ansiosa e di uno stato di nervosismo. Come comportarsi ? Ecco i dettagli:






Individuazione della causa scatenate.

 Il primo passo per eliminare questo vizio è capire cosa lo provoca, in che momenti della giornata avviene: al semaforo, dopo una telefonata, in pausa caffè, mentre si guarda un film, ecc. Una volta indviduato il momento cruciale si dà il via al tipo di terapia da applicare. Negli ultimi anni sono state sviluppate diverse forme di terapia preventiva che includono: il ricoprire le unghie con una sostanza dal sapore sgradevole, come l’olio dell’albero del thè puro o diluito con olio di mandorle dolci; l’indossare un braccialetto; l’applicare le clips-unghie finte; il sostituire in vizio con un comportamento costruttivo; l’assunzione di alcuni farmaci che devono essere comunque prescritti dal medico; Possibili cure per i danni Per eliminare i danni provocati dell’onicofagia è consigliabile applicare ogni giorno sulle unghie prodotti specifici o dell’olio di germe di grano, che si trova in farmacia, per lenire la parte rovinata. A volte le unghie di chi soffre di onicofagia sono molto deboli e si spezzano facilmente. Per renderle più forti assumete integratori alimentari a base di ferro, cisteina e cistina che potrete trovare in farmacia in erboristeria e nei supermercati più forniti. Trattamento aromaterapico L’onicofagia solitamente è presente in persone tendenzialmente ansiose ed emotive che si mangiano letteralemente le unghie alla ricerca quasi ossessiva di un momento di distrazione. Nell’aromaterapia tradizionale, contro l’ansia sono utilizzati l’arancio, il basilico, il mandarino e la lavanda. L’olio essenziale di arancio dal profumo fresco, ricco, dolce-amaro è utile in caso di ansia, nervosismo, insonnia, ritenzione idrica, disturbi circolari, stanchezza, insonnia, stitichezza, disturbi digestivi, dermatiti, rughe, gengivite, stomatite. L’olio essenziale di Basilico dal profumo fresco, pungente, balsamico è consigliato nei casi di ansia con emicrania, cefalea, coliche, spasmi intestinali, affaticamento nervoso, superlavoro intellettuale, insonnia, stanchezza, dolori muscolari. La lavanda è tra i migliori profumi per alleviare l’ansia – ha un effetto di bilanciamento sul sistema nervoso, e aiuta anche a diminuire lo stress, depressione e persino l’insomnia. Un’altro ottimo profumo è lo Ylang Ylang. Questo profumo si ottiene dai fiori di un albero originario del Madagascar. L’olio essenziale è ottenuto per distillazione a vapore dei fiori freschi della pianta (specialmente quelli raccolti nei mesi di maggio e giugno, su terreni asciutti ad una certa altitudine).
 Invece, una metodologia che non ha controindicazioni e che da i risultati sperati è il metodo dei 21 giorni.
 Il metodo dei 21 giorni Seguite passo passo questo metodo, applicandolo a tutte le unghie.
 1° Giorno: Si inizia e non si torna indietro! Applica uno smalto rinforzante per difendere e proteggere le tue unghie. Quando è ben asciutto, stendi uno smalto dal gusto sgradevole, incolore e amaro che trovi in farmacia. In questo modo, ogni volta che avvicinerai le mani alla bocca ti ricorderai che vuoi smettere di mangiare le unghie. 
2° Giorno: Idrata le unghie! Stendi ancora lo smalto amaro in modo da rinnovare e rafforzare il sapore. Per evitare di rosicchiare le cuticole (le pellicine intorno alle unghie) anziché le unghie è bene ammorbidirle, renderle elastiche e flessibili con l’aiuto di una crema idratante. In questo modo le pellicine spariranno e non avrete voglia di toglierle con l’aiuto dei denti. 3°-5° Giorno: Lima le unghie! Comprati una lima e tienila sempre a portata di mano: potresti togliere le irregolarità del bordo in qualsiasi momento evitando di farlo con i denti. Continua con l’applicazione dello smalto amaro e della crema idratante per le cuticole.
 6° Giorno: Stai andando bene ! Cominci a vedere una piccola ricrescita di unghia, quanto tempo è passato dall’ultima volta! Procedi con la classica manicure, togli lo smalto e lima le irregolarità delle unghie. Lavati bene le mani e applica nuovamente lo smalto rinforzante e quello amaro. 
7°- 12° Giorno: Difendi i tuoi risultati ! Stendi ogni giorno lo smalto amaro. Mantieni morbide e idrata le cuticole. 
13°-20° Giorno: Stringi i denti ! La parte più difficile è ormai superata e il risultato finale non è così lontano, continua così! 21° Giorno: Complimenti! Congratulazioni l’obiettivo è stato raggiunto: sono tre settimane che non ti mangiucchi le unghie! Ti accorgi che hanno iniziato a superare il bordo delle dita. Ti sei sbarazzato di una piccola mania e hai dimostrato che puoi fare tutto quello che vuoi, se solo lo vuoi!

 Come comportarsi con i bambini 



Per affrontare il problema dell’onicofagia nel bambino, è importante che i genitori non drammatizzino. Rimproverare il bambino, farlo vergognare, metterlo alle strette serve solo ad aumentare il disagio e ad esasperare la situazione. Non servono a tal proposito, smalti amari o soluzioni simili che hanno lo scopo di evitare di mettere le dita in bocca, poiché l’impulso è irrefrenabile e non controllabile. L’unico approccio che possa sortire qualche effetto è parlare con il bambino delle sue ansie, cercandone i motivi; si può inoltre iscrivere il bambino ad uno sport, in modo che la sua aggressività possa sfogarsi in maniera costruttiva. 
Conclusione... 
In questa guida sono state illustrate le problematiche e le possibile cure. Per eventuali dubbi o chiarimenti è consigliabile consultare il proprio medico curante che saprà consigliare la soluzione più adatta, per risolvere il problema.

Natura36

Annamaria...a dopo





venerdì 9 settembre 2016

LE PIZZE VOLERANNO CON I DRONI


Il drone che  consegna la pizza


Uno dei grandi problemi dell'era moderna è ordinare la pizza  a casa e riceverla fredda ma ancora per poco...

il DomiCopter è un drone con otto motori (un "ottocottero") dotato di una borsa termica in cui ci stanno comodamente due pizze.


La Domino’s , una delle delle catene di pizzerie più famose al mondo che lo scorso ottobre ha aperto una anche una filiale in Italia  è riuscita finalmente a consegnare con successo una pizza utilizzando un drone.
Per farlo ha stretto un accordo con Flirtey, una start up americana specializzata nelle consegne di oggetti e di alimenti con i droni. L’azienda aveva già fatto alcuni esperimenti consegnando bibite, snack o altri tipi di cibi per la nota catena 7-Eleven ma il servizio non era poi diventato operativo per via di alcune lacune nel sistema legislativo americano in merito ai droni.

Ora Domino’s ha ufficialmente fatto partire il suo servizio in Nuova Zelanda. Al momento non sostituirà del tutto le consegne tradizionali ma sarà un primo passo per diminuire drasticamente i tempi di consegna senza dover ridurre il numero delle ordinazioni.
Don Meij, chief executive del gruppo Domino’s ha commentato: “Con l’aumento del numero di consegne che facciamo ogni anno abbiamo deciso di affrontare la sfida di garantire tempi consegna sempre più brevi e modalità sempre più avanzate per ordinare la pizza da noi”.
È chiaro che uno degli obiettivi dell’azienda è quello di ridurre il personale: ultimamente è stata lanciata una nuova app che permette all’utente di ordinare la propria pizza in pochi clic, in più in Australia sono stati fatti alcuni esperimenti per affidare le consegne a dei robot e sono stati testati anche dei robot pizzaioli.
Se l’utilizzo dei droni nelle consegne della pizza si dimostrerà realmente efficace, la Domino’s lo applicherà anche in molti altri paesi. Le prossime nazioni che potranno beneficiare del sevizio saranno Australia, Belgio, Francia, Olanda, Giappone e Germania.

Annamaria


giovedì 8 settembre 2016

UNA RICETTA AL VOLO...(ANZI DUE!)

Ricette al bacio!

RAVIOLI AL SUGO  RIPIENI DI RICOTTA...DOLCE 
                                       (Ricetta Ragusana)




Ingredienti


-300 g di farina di grano duro
-2 uova
-500 g di ricotta
-400 g di puntine di maiale
-1 cipolla
-200 g di concentrato di pomodoro
-1/2 bicchiere di vino rosso
-zucchero
-3-4 rametti di maggiorana
-1 foglia di alloro
-cannella in polvere
-olio extravergine d'oliva
-sale


Preparazione

La tradizione vuole i ravioli cosi: pieni di ricotta dolce, che contrasta con il sugo. E sono di un buono...  

- Prepara la pasta cosi: metti nel centro della fontana di farina un pizzico di sale, le uova e 10 cucchiai di acqua. Impasta fino a ottenere un composto liscio e omogeneo che avvolgerai in un telo per 10 minuti.

- Mescola la ricotta con la maggiorana tritata e la cannella, un po' di sale e 4 cucchiaini di zucchero. Stendi la pasta in una sfoglia sottile e sistema sopra dei mucchietti di ricotta ben distanziati tra di loro. Ricoprili con un'altra striscia di sfoglia, falla aderire bene a quella sotto e poi con una rotella dentata ritaglia dei ravioli quadrati di 5 centimetri.

- Scalda 4 cucchiai d'olio in una casseruola, unisci la cipolla tritata e falla dorare. Aggiungi l'alloro, 1 cucchiaino di zucchero, il sale,  e il maiale. Rosola la carne, bagnala con il vino, lascia evaporare a fuoco vivace e aggiungi il concentrato diluito con 8 dl d'acqua. Continua la cottura per 1 ora e 30 minuti a fuoco lento, fino a che il sugo non risulti molto denso.

- Elimina la carne dalle ossa, tritala, rimettila nel sugo e continua la cottura per 30 minuti. Cuoci i ravioli in abbondante acqua salata e scolali. Condiscili con il sugo e, se vuoi, con del formaggio Ragusano grattugiato.




Quando si preparano i ravioli freschi ripieni di ricotta per realizzare uno squisito primo piatto, vengono realizzati anche i ravioli da friggere e servire come dolce alla fine del pasto. 
(Pancia mia fatti capanna...)
Ravioli fritti


INGREDIENTI

Dosi per la pasta:
250 g di farina
50 g di burro morbido
1 cucchiaio colmo di zucchero
1 uovo
1/2 bicchiere scarso di latte
sale

Dosi per il ripieno:
250 g di ricotta
100 g di zucchero
50 g di cedro candito
50 g di cioccolato fondente
la scorza grattugiata di 1/2 limone non trattato
cannella in polvere
olio di arachide per friggere
zucchero a velo per i ravioli

PROCEDIMENTO

Setacciate la farina, mescolatela con lo zucchero e un pizzico di sale, quindi fate la fontana e mettetevi l'uovo intero, il burro a fiocchetti e il latte.
Mescolate gli ingredienti e impastate per qualche minuto con le mani; dovrà risultare una pasta morbida simile a quella del pane. Raccoglietela a palla, avvolgetela con la pellicola trasparente e lasciatela riposare per mezz'ora.
Mettete la ricotta in una ciotola, unitevi lo zucchero, la scorza di limone, un cucchiaino da tè di cannella e schiacciate con una forchetta fino ad avere un composto omogeneo.
Tagliate il candito a dadini e il cioccolato a scagliette e amalgamateli alla ricotta.
Stendete la pasta ad uno spessore di circa tre mm e ricavatene dei quadrati di otto cm di lato.
Distribuite il composto di ricotta al centro dei quadrati, chiudeteli a triangolo premendo bene, infine, con la rotella dentata, ritagliate i fagottini a forma di mezza luna oppure lasciateli quadrati.
Friggetene due o tre alla volta in abbondante olio ben caldo; quando avranno preso un bel colore dorato dalle due parti, tirateli su e passateli su un doppio foglio di carta da cucina.
Vanno serviti tiepidi o freddi spolverati di zucchero a velo.




BUON APPETITO!!!
Annamaria

martedì 6 settembre 2016

IL TRASH DELLA MODA AL FESTIVAL DI VENEZIA 2016




Il trash a Venezia con  Matteo Evandro Manzini, stilista disperato che non rispetta le donne...e  due modelle (idiote) che indossano dei vestiti di mmerda,  di cattivo gusto per non dire volgari. (Sembrano abitini comprati in un porno shop).....nel 2017 patatina rasata in bellavista  ???


 Ahhhh povero cuore di Berlusca. E poi siamo qui a difendere le donne. Fino a quando ci sono in giro signore e signorine che si prestano a queste esibizioni (Belen docet) c'è poco da difendere.



Intanto ,sempre a Venezia, ha presenziato anche Giulia Bongiorno che, con Michelle Hunziker hanno fondato l'associazione  in difesa delle  donne, "DOPPIA DIFESA"



Presentando il corto " l'amore che vorrei " la Bongiorno ha spiegato: "gli ematomi possono essere sul corpo ma anche sul cuore e non se ne vanno. Non è giusto, che una persona che dice di amarti, ti offenda, ti manchi di rispetto e ti faccia andare l'autostima sotto i piedi. Noi donne dobbiamo imparare ad amarci."

Infatti,  prima di cambiare la mentalità degli uomini dovremmo cambiare la nostra.



E' mostrando culo tette e farfalline che le donne si amano e si rispettano? 

Da un lato donne che difendono le donne, dall'altro signore e signorine  che esibiscono le parti migliori del proprio corpo ,tranne il cervello.
Io penso che gli uomini giudicano le donne anche per come si vestono.

E come disse Tarantini, che reclutava le ragazze  per Berlusconi, "Amo' vestiti da mignotta!" e Matteo Evandro Manzin  le veste proprio cosi!

Annamaria


giovedì 1 settembre 2016

CINA, UNA PASSEGGIATA DA BRIVIDO



Il 21 agosto , nello spettacolare parco naturale di Zhangjiajie, in Cina, luogo che tra l'altro ha ispirato i Monti Alleluia nel film Avatar,  è stato inaugurato il ponte di cristallo più lungo e alto del mondo.


Il ponte è  lungo 430 metri, largo 6 metri e  si trova a 300 metri di altezza è stato progettato dall’architetto israeliano Haim Dotan è qualcosa di affascinante.



L'opera unisce due parti della montagna Tianmen, dal significato  ‘Porta del cielo’ . Sono stati utlizzati 99 pannelli con tre strati di cristallo. Sul ponte possono salire fino a 800 persone per volta: i costruttori hanno recentemente testato la resistenza della struttura facendoci camminare sopra un camion di due tonnellate. Per dimostrare la sua resistenza, inoltre, è stato chiesto a diverse persone di colpire il pavimento con dei martelli nel modo più forte possibile.



Con questa attrazione la provincia centrale di Hunan, già molto visitata dai turisti cinesi in quanto terra natale di Mao Zedong, prova a incrementare il numero di visitatori in una delle principali mete naturalistiche, cioè appunto il canyon di Zhangjiajie.




ponte-cinaCon il suo mix di forme carsiche (nel parco ci sono oltre 3mila colonne di pietra) e il verde dei boschi, il parco naturale di Zhangjiajie è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità nel 1992 e ha ispirato il regista James Cameron per ideare le montagne di ‘Avatar‘, che hanno aspetto identico, salvo che nella pellicola fluttuano tra le nubi sfidando le leggi della fisica. Camminare sul ponte trasparente dà l’impressione di galleggiare sulle montagne, un’esperienza senz’altro non adatta alle persone che soffrono di vertigini.




 Qui i responsabili del turismo hanno intenzione di installare una base di partenza per il bunjee jumping. Il ponte di Zhangjiajie non è la prima struttura di cristallo realizzata in Cina, dove già esistono attrazioni di questo tipo, seppur di minore fama.


Annamaria