mercoledì 30 marzo 2011

L'ALDILA' - di ENZO -



L’ALDILA’


Vi siete mai chiesti se esiste?
No? allora chiedetevelo!

Volete sapere perché? Perché il soggetto da trattare è notevolissimo e richiede notevole attenzione. Io e Ducky ne discuteremo immaginando di intraprendere un’inconsueto e immaginario – ma non tanto immaginario – viaggio: parleremo e faremo parlare esperti ed autorita’ sotto vari aspetti: scienza, teologia, filosofia. Speriamo di stimolare la vostra attenzione, se non ci riusciamo, vi chiedo scusa sin da ora.

Enzo (tra sé) “Sto aspettando l’alter Ego, Il mio gemello Ducky. Fra pochi istanti comparirà in sala con vassoio e due tazzine di caffè fumanti: un rito.
Eccolo, ehilà. Ci voleva proprio per tirarci su, Duc.

Ducky: Eh sì, questo caffè ti tira fuori anche l’anima.

Enzo: Grazie, comunque, sei un...vero amico…!

Ducky: Ah sì, un amico…? Io sarei un tuo amico? Che faccia di corno!

Domani toccherà a te, gemello caro, metterti il grembiule e se non fai il caffè…buono…ti rimanderò in cucina a rifarlo con un rapido dietrofront.

Enzo: Lo so, e lo farò anche più gustoso.

Ducky: Bene, allora…volevi chiedermi qualcosa e non vedi l’ora. Qual è l’argomento?

Enzo: Chiamalo argomento, è un superargomento.

Ducky: Avanti, sono pronto.

Enzo: L’ALDILA’!

Ducky: Coosa? Vuoi ripetere?

Enzo: Devo farti lo spelling? L’A L D I L A’, Duc!

Ducky: Lo fai apposta, te li vai cercando con la lanterna certi argomenti, pardon, superargomenti. Però…mi stuzzichi…mi hai proprio stuzzicato…va bene.

Enzo: Ok? Che ne dici, ti va di discuterne?

Ducky: Eccome, le difficoltà dei soggetti mi stimolano sempre e tu lo sai bene.

Enzo: E allora non ci resta che parlarne.

Ducky: Ok, diciamo subito che l’uomo è l’unico essere vivente che ha avuto ed ha la certezza che un giorno morirà. Ora il punto è: tutto finisce o c’è un prosieguo? Tu sai bene che ogni individuo la pensa in un modo e ogni paese può dare una risposta in merito in base alla sua cultura che nel tempo tende a evolversi. L’uomo ha pensato dapprima a una strana “prosecuzione dell’essere”.
Le religioni, i pensieri, le riflessioni si evolvono nel tempo.

Enzo: In che senso?

Ducky: Ora ti dico. Circa 10.000 anni fa l’uomo ha visto che le le piante si rinnovano ad ogni stagione, cioè ricrescvano… e così ha pensato…

Enzo: Un momento, lasciamelo dire…ha pensato alla reincarnazione…eh…!?

Ducky: Esatto, allora si sarà detto…se le piante ricrescono…anche l’uomo può in qualche modo “ricrescere”. Questa riflessione è sempre stata nella mente dell’uomo.

Enzo: Questo lo pensi tu? Come fai ad asserire questo?

Ducky: Ascolta, allora. Tieni presente Malta?

Enzo: La città? Certo!

Ducky: Circa 6000 anni fa, i defunti venivano seppelliti in posizione fetale, con la speranza che avrebbero potuto rinascere. Andando più indietro nel tempo, nel paleolitico, cioè nel periodo più antico durante il quale la vita umana si basava sulla caccia e sulla raccolta dei frutti che la terra produceva spontaneamente, e nel neolitico, cioè nel periodo dell’età della pietra caratterizzato dall’uso di pietre levigate, i defunti venivano coperti con una sostanza rossa e dotati di corredo funebre; si pensava a una continuazione dell’esistenza almeno spirituale. Con questa speranza già si pensava ad una “continuazione dell’essere”.

Enzo: Duc, e l’Aldilà?

Ducky: Frena, per favore. Pensa che i Sumeri, un’antica popolazione stabilitasi a partire dal IV millennio a. C nella Mesopotamia, immaginavano una specie di Aldilà penoso, cupo, triste. Il re Gilgamesh lottò, ce la mise tutta per far tornare in vita il suo amico Enkiddi, cercando una pianta dell’immortalità, insomma, che ridesse la vita.

Enzo: E fu invano.

Ducky: Per gli Egizi, 3000 anni a. C. , il regno dei morti era una dimensione molto importante. Ma nell’antico regno questo “mondo” apparteneva solo ai Faraoni. Poi nel Medio Evo si allargò ai nobili. E solo con le rivoluzioni sociali del Nuovo Regno divenne alla portata di tutti.

Enzo: Avevano anch’essi l’idea di una “continuazione”.

Ducky: Certo, ma non tutti la pensavano così. Come dimostra il famoso “Canto dell’Arpista”:
Nessuno viene di là
Che ci dica la loro condizione…
Segui il tuo cuore intanto che vivi!”

Enzo: Embè, non tutti la pensano allo stesso modo.

Ducky: In Cina, si credeva a una vita eterna, solo per gli imperatori.

Enzo: Ai disgraziati e poveri cittadini…niente… eh già…vuoi mettere un imperatore e un cittadino sullo stesso piano…per carità! Questo in Cina…che bravi gli antichi Cinesi.

Ducky: Non scherzare, Enzo. Nell’antica Grecia invece, si credeva nell’ade.

Enzo: E che diamine sarebbe questo Ade?

Ducky: Scusa, si dice è e non sarebbe!

Enzo: Uh, Duc, “tiene ‘a capa fresca…sempre con questa fissazione della grammatica…vabbè hai ragione… è… e non …sarebbe, ma spiegami che cos’è questo benedetto Ade.

Ducky: Era un luogo dove si aggirava ogni tipo di anima, buoni e cattivi, intelligenti e stupidi…

Enzo: Adesso me lo devi dire…hai detto…”stupidi” e hai guardato me.

Ducky: Dai, non è il caso di scaldarti. Ma sei vuoi sapere la verità, te la dico.

Enzo: Sentiamo, stai attento però…io ho nella mente una lunga padella.

Ducky: Sei trino!

Enzo: Che sono?

Ducky: Sei sordo…ho detto che sei “trino”.

Enzo: Senza l’articolo determinativo al femminile…perché se ci premetti l’articolo che io sto pensando, ti massacro con la padella extra large.

Ducky: Trino sei, nel senso che sei “stupido-simpatico-scombinato”.

Enzo: Tu invece sei “intelligente-antipatico e scombinato” come me . Vai avanti piuttosto.

Ducky: E’ meglio. Orbene, nella Roma antica c’erano i Campi Flegrei.
Queste specie di cultura o credenze non sempre promettevano un Aldilà, non punizioni e premi; divinità come le babilonesi, greche, azteche, romane davano solo insegnamenti per vivere meglio la vita. Né vi era traccia di paradisi o inferni nei Veda, cioè nell’Induismo più antico.

Enzo: I Veda?

Ducky: Sì, i Veda sono dei testi sacri indiani; in essi non si parla di paradisi o inferni: paradisi intesi come piccoli approdi, gestiti da singole divinità in attesa che l’anima si reincarni.

Enzo: Ti seguo.

Ducky: Anche i monoteisti ebrei, per lungo tempo, non pensavano a un Aldilà. Concepirono qualcosa di simile al paradiso solo nel 2° secolo avanti Cristo. I Maccabeisi erano rifiutati di combattere di sabato visto il divieto lavorativo prescritto dal Signore e furono massacrati dal nemico. Nacque così l’idea di una ricompensa per quei martiri: ricompensa che si allargò poi a tutti i “giusti”.
La possibilità di raggiungere il Regno dei Cieli risorgendo nel giorno del giudizio è stata la chiave di successo del Cristianesimo. Sotto l’impero romano prese vita l’idea di un paradiso come luogo di vita spirituale dell’anima.

Enzo: Interessante, Duc, ma anche complicato.

Ducky: La religione musulmana lo immaginò in contrasto con le condizioni ambientali come il deserto, in cui vivevano i suoi fedeli: “un giardino con ruscelli d’acqua sempre fresca, fiori bellissimi, splendidi animali e tante donne.”

Enzo: Ah, pure le donne, le ciucciottine?

Ducky: Si, le donne da sposare però.

Enzo: Non dire scemenze. Ducky!

Ducky: Invece è verisiimo, scombinato!

Enzo: Ah, no, scombinato io? Questa te la faccio pagare.

Ducky: Ma che fai pagare, smettila di fare l’offeso e andiamo avanti.

Enzo: Sai bene che quando mi guardo allo specchio, vedo la tua faccia tosta,,,e allora gli dico…che faccia ‘e cuorno…e anche tosta…però tu hai la tua cultura ma io tengo ‘na femmena che è ‘na rara perla di mare azzurroooo, ‘na vera rarità.

Ducky: E smettila, secondo me stai sull’orlo di una crisi di nervi oppure stati sotto l’effetto di anfetamine…allora proseguiamo?

Enzo: Un momento, ti voglio fare una bella domanda.

Ducky: Su, dimmi.

Enzo: Se il Padreterno ti dovesse chiamare…

Ducky: A me? Può darsi pure che chiama prima te e non me. Così ti levi di torno e non m’interromperai più mentre spiego.

Enzo: Vabbé, faccio la domanda seriamente, Duc,; allora dimmi, c’è qualcosa oltre la morte? Voglio sapere come la pensi tu!

Ducky: Ti risponderò alla fine. Sappi ora che da sempre l’uomo si è posto e ancora si pone questa domanda in tante discipline: nell’arte, nella letteratura scientifica, filosofica, religiosa e…anche nel cinema come nell’ultimo film di Clint Eastwood, “HEREAFTER”. Io il film non l’ho visto, ho solo letto che la trama riguarda tre protagonisti: un sensitivo che contatta i defunti, una donna che vive un’esperienza di premorte, e un ragazzo che vuole comunicare con il fratello deceduto.

Enzo: Due domande: ecco la prima: esistono “prove scientifiche” o ragionamenti che lasciano supporre l’esistenza o l’inesistenza di qualcosa dopo la morte? Seconda domanda: hai mai immaginato un eventuale Aldilà?

Ducky: Bene, l’astronauta Umberto Guidoni ha detto:
“Penso che non si possono trovare prove sperimentali per confermare o negare che ci sia qualcosa dopo la fine della vita. Io non credo in un’esistenza dopo la morte. Possiamo solo aggiungere una specie di “immortalità” con le nostre azioni buone durante la nostra vita.
Quanto all’immagine di un’Aldilà, mi è sembrata interessante l’idea che è alla base della saga di Matrix. Come i protagonisti del film, quando si “stacca la spina”, si potrebbe entrare in una nuova realtà. C’è solo da augurarsi che sia migliore di quella rappresentata nel film.”

Enzo: Non mi sono perso una sillaba.

Ducky: Il vicedirettore dell’Istituto buddista, Lama Tzong Khapa di Pomaia, Marcello Macini afferma:
  1. non ci sono prove; la nostra mente e vasta e cangiante, cioè mutevole nel tempo; limitarla in una sola vita ci sembra irragionevole.
  2. I maestri insegnano che esiste un momento tra la morte dell’individuo e la sua rinascita. Questo momento è definito “momento di Bardo” e dura fino a 50 giorni. Qui l’individuo è puro spirito e vive ogni emozione come estrema e non più limitata dal corpo. Da qui viene il bisogno e il desiderio di tornare a nascere.

Enzo: Sempre più interessante, Ducky.

Ducky: Piergiorgio Odifredi, matematico, così si esprime:
  1. Non credo che si possa pensare a una prova scientifica di una vita oltre la morte. Semmai, l’evidenza scientifica va in direzione contraria, perché la vita cosciente risulta essere indissolubilmente legata al corpo, e svanire più o meno repentinamente con la sua decadenza sembra non concepibile. L’Aldilà sembra essere un’extrapolazione di sogni o di effetti di droghe.
  2. Ho immaginato l’Aldilà solo da bambino, stimolato dalle favole. Non sono mai andato oltre la rappresentazione dantesca.


Enzo: Ognuno la pensa a modo suo, questa e’ il pensiero di matematico.

Ducky: Sì, ora senti cosa dice il teologo, Vito Mancuso:
“Certo che non esistono “prove scientifiche” dell’Aldilà. Ma tante iviltà credono in qualche altra forma di vita. Ci sono religioni senza Dio, ma nessuna senza vita futura. Io sostengo l’immortalità dell’anima sulla base di un’argomentazione cosmologica: affermo cioè che è la stessa logica che ha guidato la natura miliardi di anni fa a generare la vita partendo dagli informi gas primordiali a essere in grado di introdurre la vita in una nuova dimensione. Un cammino insomma che va dal puntino cosmico primordiale alla vastità della materia; dalla materia inanimata alla vita, dalle prime forme unicellulari di vita alla complessità dell’intelligenza umana. Mi domando “perché dall’infinitivamente piccolo all’infinitivamente grande? Perché dalla materia inanimata si è approdati alla vita.
Io sostengo che è nell’individuo stesso un’ordinazione alla vita, un orientamento alla vita.
E’ quindi razionalmente plausibile pensare a una continuazione della vita come successiva dimensione.

L’Aldilà per me è una pura energia con corpi di luce. Non a caso i grandi testi spirituali parlano di Dio come pura luce. Gesù ha detto: “che saremo come angeli nel cielo.”

Enzo: Questo è il pensiero del teologo. Tu sai che aspetto il pensiero della psicologia, io amo la psicologia: è una delle mie passioni.

Ducky: Ecco, il giudizio di un’autorità nel campo: Francesco Campione, docente di psicologia clinica all’Università di Bologna, anche coordinatore del progetto “”RIVIVERE” di aiuto a persone in lutto.
  1. Non ci sono, lui dichiara, prove scientifiche di un ‘Aldilà. I segni del fatto che i deceduti continuano a esistere e possiamo comunicare con loro – come le “voci” degli scomparsi registrate nelle trasmissioni radio dai loro parenti – esprimono il bisogno di colmare la mancanza di una persone cara, sono testimonianze di grande forza emotiva, ma non sono posizioni oggettive. Le persone vivono perché restano nel mondo interiore di chi sopravvive con i ricordi, nelle opere e nelle loro “tracce” lasciate nei discendenti.

Enzo: Duc, ciò significa che siamo tutti portatori di chi non c’è più? E’ così secondo lo psicologo?

Ducky: Così afferma, il dott. Campione.

Enzo: Quindi, secondo lui, non esiste nessun Aldilà!?

Ducky: Già, l’aldilà per lui sono i discendenti, quelli che sopravvivono e continuano ad amarci: familiari, parenti ed amici.

Enzo: Cosa ne dice il filosofo?

Ducky: Paolo Rossi, filosofo dell’Accademia dei Lincei, aveva la madre che credeva in un Aldilà. Era sicura che ci fosse una Provvidenza. Lui invece non aveva lo stesso credo e asserisce:
“Chi non ha religione non ha la certezza. Chi non ha religione non ha queste certezze; riconosce la sua impotenza. Sa di non essere oggetto delle cure di una benevole Provvidenza. La visione del mondo di Lucrezio, Hobbes, Diderot, Leopardi, Darwin, Freud non ha nulla di eccitante.” E si chiede:
“Ha davvero un senso togliere agli esseri umani le loro speranze, anche se si è fermamente convinti che alcune di esse, per esempio quella dell’immortalità, sono illusorie? Ha un senso persuadere a non sperare? Per concludere: detesto ogni e qualsiasi forma dell’oggi vigo vigoreggiante ateismo giulivo.”

Enzo: Questo Rossi poteva semplicemente dire che è un non-credente ed esprimersi in modo più comprensibile: non è proprio un modello di chiarezza, a mio giudizio.

Ducky: Ne sono convinto anch’io.

Enzo: Ancora avanti, Duc, sentiamo chi è di turno!

Ducky: E’ la volta di un neuro scienziato: David Eagleman. Ecco cosa dice: “Non credo che sia possibile provare con assolutezza scientifica che esista un’altra vita dopo la morte o che addirittura ci sia un Aldilà. Pensare alla vita dopo la morte mi capita spesso, lo faccio per capire la vita che vivo adesso.” Questo neuro scienziato dichiara altresì: “Il mio libro Sum è il prodotto di queste riflessioni e racconta 40 scenari fantastici dopo la morte. In questi Dio, la vita oltre la morte e la vita stessa assumono forme molto differenti. In una storia, per esempio, Dio è piccolissimo e non è consapevole della nostra esistenza, in altre è una coppia sposata e scontenta. In un’altra vita dopo la morte viviamo solo con persone che abbiamo conosciuto. In altre ancora siamo una comparsa nella vita d’altri”.
“Insomma – continua Eagleman – non possiamo nemmeno escludere l’esistenza di un dopo-morte.”

Enzo: Duc, io letto in merito e anche seguito in TV, di varie esperienze di pre-morte.

Ducky: Anch’io, ho letto anche diversi libri sull’argomento. Qui siamo in campo medico.

Enzo: Io ho letto di esperienze extra-corporeee e le molte persone hanno dichiarato di essersi viste dall’alto e di aver assistito alle cure mediche attorno a sé. Ho letto di gente che entra in un tunnel, che vedono una luce, avvertono un senso di pace…e poi tornano indietro.

Ducky: Un certo Enrico Facco, docente di anestesia e rianimazione presso l’Università di Padova. Autore di “Esperienze di premorte”. Egli dichiara:
“Non esistono prove scientifiche dell’esistenza dell’Aldilà, ma nemmeno della non esistenza. Potremmo ipotizzare che sia una dimensione che non siamo in grado di percepire né misurare con i metodi della scienza. La scienza ha certamente identificato cose che prima non si pensava che esistessero, non erano misurabili o apparivano illogiche: si pensi alla materia e all’energia oscura e alla fisica quantistica. L’uomo non ha mai trovato “prove” scientifiche dell’Aldilà, certo, ma anche la certezza che non possa esistere nulla oltre la morte è in fondo un dogma.
Io non riesco a immaginarmi un Aldilà: una dimensione che – se c’è – si colloca oltre le categorie di spazio e tempo. I paradisi e gli inferni tradizionali che noi ci immaginiamo sono creazioni della nostra mente.

Enzo: Gemè, , ma allora il tunnel, la luce, il senso di pace?

Ducky: Facco afferma che il tunnel è un’immagine tipica delle “esperienze di premorte”. Sono fatte in condizioni critiche, cioè di arresto cardioco, choc emorragico, stato di coma, e hanno un contenuto apparentemente trascendente, metafisico, irreale.
Le persone effettivamente raccontano di visioni di tunnel con o senza luce, senso di pace, incontri con defunti o entità di luce, esperienze extracorporee. Orbene, per chi è credente in un Aldilà ne sono una prova; per la scienza sono fenomeni che si originano nel cervello: disfunzioni cerebrali e farmaci possono causare allucinazioni o delirium. Ci sono ipotesi sui meccanismi, per esempio, alterazioni di neurotrasmettitori, ma non vi sono dimostrazioni, né quelle esperienze hanno le caratteristiche tipiche del delirium. La loro spiegazione richiede ulteriori studi.

Enzo: In altre parole, i credenti ci credono, per la scienza sono esperienze prodotte dal cervello in condizioni particolari. Dico bene?

Ducky: Dici bene!

Enzo: Proseguiamo? La testa comincia a dolermi…io mi chiedo…ma come ti salta in mente di trattare un argomento del genere?

Ducky: Enzo, sai bene che tanti argomenti mi hanno sempre appassionato: li studio, li approfondisco e vorrei che anche un singolo lettore ne sappia o ne approfondisse gli aspetti in base alla sua sensibilità culturale. Enzo caro, la cultura, e questo lo dicesti tu a me, allarga le facoltà intellettuali,,,cioè ‘a capa quella cosa che quacche vote nun ‘t’aiute. Ah ah!

Enzo: Ridi ridi…guarda chi parla, scombinato…sì …sei scombinato ma no da oggi…dalla nascita…e ti ricordo pure che dalla pancia non volevi uscire…

Ducky: Stai dicendo un sacco di sciocchezze e anche bugie…!

Enzo: Sciocchezze io? ora te lo devo proprio dire… nostra madre partorì prima me…ma tu non volevi uscire…allora lei per espellerti insomma per farti uscire si sforzò tanto che emise un botto…quindi tu nascesti con un botto…in quel modo lì. Ah ecco!

Ducky: E io ti ricordo che sei “trino” e…quasi quasi ci metterei l’articolo “la” a mò di prefisso. Ora basta…avanti con l’argomento.

Enzo: Parliamo dei Musulmani, che dicono? Esiste un Aldilà per loro, mi pare di sì…si fanno uccidere o meglio si suicidono perfino.

Ducky: Ti faccio rispondere da Yahya Pallavicini, Imam della moschea AL-Wahid di Milano. Ella ha testualmente dichiarato:
“Secondo l’insegnamento del Corano, tutti i segni presenti nel cielo e nella terra sono prove dell’esistenza di un mondo superiore, spirituale, eterno, invisibile. Si tratta quindi di “prove” che appartengono alla scienza sacra del mistero e dell’onnipotenza di Allah, che ha dato origine al tempo e allo spazio e alle cose di questo mondo, ma anche determinato per ogni cosa la sua fine e il destino nell’altro mondo. Questa evidenza accompagna la certezza del credente musulmano, che vede nella vita e nella morte propria e di tutte le cose il limite che dipende dalla giurisdizione di questo “basso mondo”, dove oggi ogni cosa ha un valore simbolico, transitorio e relativo rispetto alla realtà assoluta del suo Creatore.”

Enzo: Insomma, loro ci credono.

Ducky: Eh già. Di tutt’altro avviso è il pensiero di Susan Blackmore, studiosa di parapsicologia e fenomeni di premorte.

Enzo: Sono proprio curioso di sapere un cultore cosa ne pensa.

Ducky: E’ una cul…trice, Enzo, del paranormale.

Enzo: Apprezzo la pausa…e non mi stuzzicare!

Ducky: Ok, lei si è espressa così: “Non c’è assolutamente alcuna prova sia dal punto di vista scientifico che filosofico che esista una vita dopo la morte. Ho trascorso decenni a cercare di provare quest’idea. La mia ricerca, pur motivata da una esperienza extracorporea che ebbi da giovane , è tutto ciò che ho incontrato è: fermato il cuore e spento
Il cervello, la persona non esiste più.
Qualsiasi proiezione di noi stessi nell’Aldilà è una furba macchinazione costruita da una macchina quasi perfetta, il cervello che ha bisogno di costante auto gratificazione: siamo il risultato di “equilibri chimici”.

Enzo: Capisco. Quindi, lei non crede che ci sia una forma di vita dopo la morte.

Ducky: No, non crede, infatti lei dichiara poi che a una vita dopo la morte non crede proprio.

Enzo: Devi ammettere anche tu che si fa una faticaccia a credere…senza prove,

Ducky: Chiamala faticaccia, io userei la parola “IMPOSSIBILE” crederci senza fede.

Enzo: Un mistero, Duc…un mistero…ci fermiamo qui? Finito il viaggio…nell’Aldilà?

Ducky: No, caro genmello, c’è il pensiero di Marina Sozzi, direttrice della Fondazione Ariodante Fabretti, un centro di ricerca e documentazione sulla morte e il morire. Anch’ella afferma che:
“Non ci sono prove né dell’esistenza, nédella inesistenza di un Aldilà. In fondo, è una caratteristica della condizione umana perché non siamo in grado di andare oltre la morte e tornare. Anche chi è “ritornato” dall’Aldilà e ha raccontato cosa aveva sperimentato non era davvero morto del tutto, dal punto di vista scientifico: la morte è un processo non un evento istantaneo. E non possiamo considerare come indizio oggettivo l’esperienza soggettiva delle persone, di chi ha avuto la percezione di un contatto con l’Aldilà o di un vissuto qualcosa di trascendentale.
Lei essendo stata in fin di vita dice: “Non ho avuto “impressioni” dell’esistenza di un altro mondo: non avendo lo spirito della Fede. Io mi fermo ai confini dell’umano e a ciò che sappiamo, cioè che finiamo di esistere con la morte.” Prosegue ancora affermando: “Per me la posizione razionale è quella dell’agnostico, cioè di chi considera non conoscibile ciò che non può essere sottoposto a sperimentazioni: può coesistere sia con la Fede sia con la mancanza di Fede.”

Enzo: Scusa, questa Marina Sozzi, diciamelo francamente, è un’agnostica…oh Dio mi è scappata. Ti giuro non l’ho fatto apposta.

Ducky: Allora ti tocca spiegare il concetto o almeno la parola, per correttezza verso il lettore.

Enzo: Ok, ben mi sta. Un agnostico è colui che segue l’agnosticismo, che è una dottrina filosofica secondo la quale l’uomo è incapace, ovvero la mente umana, è incapace di conoscere l’assoluto in quanto estraneo alla scienza o non rientra nell’esperienza umana soprattutto in campo religioso, sociale o politico; quindi l’agnostico, nel nostro caso della Sozzi, si dichiara agnostica astenendosi dal pronunciarsi su problemi che non ammettono una risposta scientifica, in particolare su problemi di natura, religiosa, sociale, politica.

Ducky: Spiegazione esauriente. Bravo, complimenti. Ma non ti abituare ai complimenti.!

Enzo: Ducky, ti hanno mai detto che potevi fare il cabarettista? Hai una vena comica e un’occulta predisposizione alla comicità.

Ducky: Scherzavo…scherzavooo! Siamo seri…vorrei farti una domanda.

Enzo: Seria, però!

Ducky: Serissima! Vorrei conoscere il tuo pensiero in merito: esiste un’altra realtà, un’altra dimensione di vita oltre la…che non voglio nominare? Ci credi in un Aldilà?

Enzo: Punto uno, se ci hai fatto caso io l’Aldilà lo scrivo e l’ho scritto sempre con lettera maiuscola.

Ducky: Me ne sono accorto.

Enzo: Punto due, io sono cattolico credente anche se incostantemente osservante, ma ti sembrerà strano, tante volte ci ho pensato, riflettuto e ci rifletto ancora, ebbene, ogni volta sento una doppia sensazione; a volte mi dico “non è possibile che non ci sia nulla dopo la morte…ci deve essere qualcosa…un quid…che non riesco a immaginare…altre volte sento una “triste desolazione”, una “non risposta a livello profondo”…e penso che si muore quando si arriva alla fine della nostra strada.”

Ducky: Enzo, gemello mio, io ho le tue stesse “voci dentro”, sento quello che senti tu. Spesso ti sento molto triste… e io mi sento come se avessi un enorme masso sul cuore.

Enzo: Su, Duc, tirati su…io e te dobbiamo vivere a lungo…più vivremo e più ameremo!

Ducky: …speriamo di essere sempre riamati!

Enzo: Per saperlo bisogno vivere…quindi mettiamocela tutta, d’accordo?

Ducky: D’accordo…Enzo,,,trino…tocca a te!

Enzo: A me, cosa?

Ducky: Non fare il finto tonto, con l’Aldilà abbiamo finito…la cena la devi preparare tu!

Enzo: Hai ragione, stasera ti preparo una superba e abbondante zuppa di latte.

Ducky: Ah sì…zuppa di latte? E allora è il momento che io ti riveli cosa nascondo dietro la schiena.

Enzo: Lo so, ma io te la tolgo e te la dò sulla capoccia, così dopo ragionerai meglio.

Ducky: Tocca a teee?

Enzo: Capito, va bene ma la preparo ad una condizione?

Ducky: Quale?

Enzo: Che la cena venga dedicata…

Ducky: …a tutte le bambine del mondo!

Enzo: Io preferisco immaginare una bambina piccola e sola!

Ducky: Io preferisco immaginarla coricata a letto con le braccia attorno a un orsacchiotto di pezza.

Enzo: Mi associo, Ducky, oon…linguine o paccheri?

Ducky: Paccheri con abbondante sugo.

Enzo: Io quelli ti darei “i paccheri” e sai perché? Perché ti devi togliere il vizio di fare la corte alla mia donna. Non sbagliare, Duc.!

Ducky: Promesso, però ti confesso una cosa…”chella piace pure ammé”!
Comunque, ho promesso, ma tu ora prepari due piatti di “paccheri al sugo…e non dimenticare il peperoncino.

Enzo: Lo faccio perché mi sei antipaticamente “figlie ‘e ndrocchia”.

Ducky: Siamo “figlie ‘e…”

Enzo: “… ndrocchia”


Enzo


STAND BY ME - John Lennon

versione inglese per te, Enzo

io mi conservo, tu ti conservi?...

conserviamoci. Un grande abbraccio! 

Annamaria... a dopo

Poetando, poetando - "ARCOBALENO" - di MIMMA-

http://www.lastellinadelweb.it/Gif%20animate/Barre%20e%20separatori/barre/5/separatori%20(46).gif
Vieni piccino dammi la mano,
voglio mostrarti i colori dell'arcobaleno,
andiamo vicino al mare,
l'arcobaleno li lo possiamo vedere,
c'è una pineta la vedi laggiù?
possiamo vedere sul tronco il marrone,
ma se guardi in alto vedi il verde delle foglie,
vedi la sabbia? è bianca, finissima,
ci puoi costruire una clessidra,
il cielo è azzurro, il sole è di un giallo oro,
che con il suo abbraccio ti da calore,
il mare celeste, limpido,
se guardi vedi il fondale,
guardi i pesci sono tutti colorati,

proprio come l'arcobaleno,
dimmi lo vedi il prato fiorito?
ci sono tutti i colori.
"Nonna dimmi come fai a vedere tutto questo?
Bimbo mio io li vedo con i tuoi occhi,
e con il tuo amore,
perchè questi sono i colori della vita.

MIMMA

http://www.lastellinadelweb.it/Gif%20animate/Barre%20e%20separatori/barre/5/separatori%20(46).gif

Mimma, questo video lo dedico al piccolo Ale
 

martedì 29 marzo 2011

TUTTI PAZZI PER IL BLOG

Lorenzo non devi ringraziare me...ma sono io, che ancora una volta, ti ringrazio in qualità di assiduo e fedele commentatore!

Rispondo ad una giusta osservazione di un amico.
 Mi dice: ma come? Parli sempre di eldy e non  inserisci nell'elenco anche i suoi blog?
Rimedio subito! Scusandomi.
Quindi nel programma di Eldy, oltre alla chat trovate infatti ,4 blog cosi suddivisi
il bosco - per bimbi da 0 a 12 anni con folletti e gnomi a gogò
incontriamoci- per over 50 - per chi ama l'arte ,  l'ufologia e gli incontri amorosi.
parliamone per over 70 - però ,attenzione, in questo blog  si accettano solo visitatori di cultura, saccenti e di sinistra...
poesie - per gli eldyani che si cimentano nell'arte del raccontare e poetare.
Tempo fa, vi era anche il blog "dell'ammore" . Ma chi lo gestiva l'ha mollato!  La neo-blogghista fu beccata a danzare il "bunqa bunqa." con i mitici Enzo e Ducky..mi dicono che si è rifugiata all'estero ,nei paesi nordici ...impigliata in una rete . In attesta di un Salvatore...che la salvi (come nel filmsss - Pretty Woman -)







Come ben sappiamo, un pò tutti noi che usiamo internet ,un blog è un diario personale e pubblico.
 https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQX64PwgcKw8jTfeZ1mdj7Jo7a14Svr3xXtiIOC8uEqvNr2RMG9m-tLgMIBK4l0aaNYCKSUHNr82p4BQsKvSVSFEYIsQPrtqWUAp17QD2JuIVQ7V_LXjhVJ_K5wkNVGxOjI60yyiCU4LE/s640/Vignetta_blog.jpg
Personale, perché è nostro e lo gestiamo come vogliamo; dove al volo pubblichiamo i nostri pensieri,  un video o una poesia (per chi ha vena poetica ,come alcuni miei amici del "nostro blog") ...e altro.

Pubblico.... e lo dice la parola stessa, perchè possiamo condividerlo.Fatta questa premessa, anche se non era il caso, è
con piacere ed entusiasmo che qualche giorno fa ho aggiunto i "blog che seguo" di alcuni amici che, come me ,hanno la...
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOT51VBV13SqvQbq7f-GJiVw_glPIURpM-BC1jsqTp1GYCdJXIjLjKUiSEL3JcDWF6xwAZxgJXp44UoFDRwH2mNJnT9mbI253fjXVDF_Q-8MRYOkoQo1vO7ZH3g-ht1rQnN36aLbSj7UQ/s1600-r/glitterfy0025423T581D39.gif,
... non è difficile gestire  un blog .Forse all'inizio sembrerà complicato , ma ben presto ci rendiamo conto che è estremamente facile pubblicare e inizialmente, quando incontriamo difficoltà, possiamo consultare i vari siti che ci aiutano nelle difficoltà tecniche.
Ed ecco che, anche noi "over 50", seguiamo le orme dei "gggiovvani "che anzichè chiudere con il lucchetto (come si faceva una volta) il proprio diario, nascondendolo in soffitta alla vista di occhi indiscreti, lo  rendiamo visibile a tutti per condividere , come già detto prima, non solo pensieri  e opinioni ma tutto ciò che ci sentiamo di esprimere di noi anche attraverso un video o delle foto. Favorendo cosi anche la nascita di nuove amicizie o consolidando quelle già esistenti...a proposito ...Elena un salutone!Non ti leggiamo da un pò di giorni...super donna anche tu?...

Ed ecco ,allora ,un piccolo elenco di alcuni blog "amici "(si dice così) blog  semplici & senza pretese, come il nostro. Siete d'accordo  Rosaria,Mimma, Cipriano,Vera,Nadia,Maurizia...? tanto per citarne alcuni...tutti amici conosciuti in Eldy



http://rosibi.blogspot.com/

http://liberamentesemplice.wordpress.com/ 

http://poesiedimimma.blogspot.com/



 http://poetando-semplicemente.blogspot.com/

  

CURIOSITA'


A Londra è nato  un premio, il " Blooker prize", per i cosiddetti "blook" (blog+book), veri e propri libri nati direttamente nel web. E' proprio il successo virtuale a spingere molte case editrici a sostenere l'operazione. La prima vincitrice è un'americana, Julie Powell, autrice di un manuale di oltre 500 ricette. Pubblicato da Penguin ha già venduto centomila copie.
Tra i più originali c'è l'http://postsecret.blogspot.com.
E' un luogo virtuale dove potrete raccontare i vostri segreti, così famoso da essere divenuto per l'appunto un libro.

In Italia il più famoso, forse, è quello di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it). Sono 160 mila le persone che quotidianamente lo visitano per cercare la verità su fatti e misfatti della vita politica e sociale italiana.

L'ULTIMA FRONTIERA DEL BLOG

Si chiama "corporate blogging" ed è l'ultima evoluzione del blog. Direttamente gestito dalle imprese, viene utilizzato per la comunicazione interna con i dipendenti, ma anche per pubblicizzare prodotti all'esterno. Molte grandi aziende internazionali ne hanno uno. In Italia per esempio si sono dotate di blog la Fiat e la Martini e Rossi.



MA QUANTI SONO I BLOG IN ITALIA?

Secondo l'ultima ricerca Eurisko New Media, il 2% degli utenti internet possiede o gestisce un blog personale. Ciò significa che in Italia ci sono circa 350.000 blog (nella ricerca precedente pubblicata 6 mesi fa erano la metà). Ma probabilmente sono già ora molti di più, vista la velocità della curva di adozione. Mica male per  un fenomeno che fino ad un anno fa era ai più sconosciuto.
Dicono gli esperti e i meno esperti (che ci hanno provato): un Blog è facile da usare, non necessita di competenze tecniche particolari e non costa nulla. E puoi dire davvero ciò che vuoi.



Annamaria...a dopo 




HO VISTO UN FILM "qualunquemente" - di MARIA -

 http://www.webgif.org/gif_animate/natura/pioggia/immagini/01.gif



Al cinema, non solo il fine settimana ! E, considerando che le previsioni danno peggioramento su tutta la penisola ,con  nubi e piogge diffuse da nord a sud , il cinema è ancora più invitante per trascorrere una piacevole serata...Ed ecco che torna Maria, dopo una breve pausa, con la sua rubrica "ho visto un film" invitandoci a metterci comodi leggendo la sua recensione e di seguito i film in uscita della settimana .


http://www.grafiksmania.com/glitter/buongiorno/buon%20giorno.gif
Ho visto un film…

Qualunquemente
Regia : Giulia Manfredonia Interpreti : Antonio Albanese, Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Luigi Maria Burruano, Antonio Gerardi Soggetto e Sceneggiatura : Antonio Albanese e Piero Guerriera Genere : Commedia Produzione : Fandango Distribuzione : 01 distribution Nazione : Italia 2010 Durata : 129’
Cetto La Qualunque torna in Italia, dopo una lunga latitanza all’estero, con una nuova famiglia. In Italia ritrova l’amico Pino, fidato braccio destro, nonché la famiglia di origine: la moglie Carmen ed il figlio Melo. I vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da un’inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le prossime elezioni potrebbero far nominare sindaco Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti, per cui Cetto decide di scendere in campo al grido di “più pilu e cemento armato”, proponendosi di garantire il legittimo diritto all’illegalità.
Piace…non piace…
Il film ruota attorno alla figura di Cetto La Quaunque, imprenditore calabrese corrotto, ignorante , che disprezza la natura e la democrazia, ma ama le donne. L’onorevole calabrese ossessionato dal “pilu” è un personaggio nato nel 2003, che confrontato con certi onorevoli autentici, sembra un moderato. Al dilà dei buffi sproloqui del protagonista, ciò che colpisce maggiormente sono i colori dei vestiti, l’uso esasperato di musiche e movimenti di macchina da presa, che avvicinano Cetto edisuoi sgherri ai cowboys burini delwestern italiano di quarta serie. La vicenda purtroppo è riferita ad un ambiente limitato: un paesino calabro… l’ambientazione poteva spostarsi anche nei palazzi del governo…sarebbe parsa grottesca ma realistica! Il limite di Qualunquemente è il ripetersi delle situazioni, visto che il personaggio per due ore viola instancabilmente leggi, regolamenti, buon gusto, mostrandosi più stupido che malvagio.



Vi segnalo, come di consueto, i film in uscita da venerdì 25 marzo nelle sale.




Sucker Punch

Babydoll nel paese delle mitragliatrici: un gruppo di eroine combatte per la libertà
Genere Azione Durata 105 minuti circa.




Frozen


Un gruppo di amici rimane bloccato su una seggiovia sospesa nel vuoto. Qualcuno verrà a salvarli?
Genere Thriller (per maggiori di 16 anni) Durata 93 minuti circa.

Non lasciarmi

Tre ragazzi programmati per essere corpi senza anima incontrano la forza dirompente dell'amore
 Genere Drammatico Durata 103 minuti circa.

Silvio Forever

La cronistoria documentaristica dei vizi e delle virtù di Berlusconi
Genere Documentario Durata 85 minuti circa

Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata

I Vanzina rifanno l'omonimo thriller degli anni Ottanta
Genere Thriller Durata 96 minuti circa.

Space Dogs 3D

La storia fantastica di Belka e Strelka, i primi cagnolini a lanciarsi nello spazio
Genere Animazione Durata 80 minuti circa.

Amici, amanti e ...

Può il solo sesso diventare amore?
Genere Commedia Durata 108 minuti circa.


Buona visione . . . a tutti da


Maria


Annamaria... a dopo

BUONGIORNO!



Il sito per creare una finta fidanzata su Facebook

L’anima gemella è difficile da trovare, anche oggi che la tecnologia intensifica i contatti personali e li fa assomigliare a relazioni fisiche e reali. Per i single impenitenti arriva un servizio web che crea la donna dei sogni, anche se non esiste.
“Un nuovo servizio dedicato a tutti i single dei social network: la fidanzata virtuale”
Ragazza volatile - Si chiama “Cloud Girlfriend” ed è un servizio che intende creare una finta fidanzata con cui interagire attraverso i social network, Facebook in primis. In pratica l’idea è vecchia come il cucco: chi non riesce a trovare una fidanzata, in carne ed ossa, con cui relazionarsi, può ricorrere alla fantasia, con una versione virtuale e disegnata sulle proprie personali preferenze, così da mostrarla orgoglioso agli amici online.
Come funziona - Innanzitutto bisogna iscriversi al sito, poi occorre descrivere ai creatori il proprio ideale di donna, elencando le caratteristiche che il personaggio fittizio dovrebbe avere. Dopo che i gestori del servizio avranno creato virtualmente un’esistenza per la ragazza immaginaria , ivi compresa una pagina personale sul social network preferito, si può allacciare una relazione a distanza con la donna dei propri sogni.
Non è ancora online - Per ora il sito è inattivo ma, come suggeriscono i creatori di Cloud Girlfriend, si può inserire la propria e-mail e mettersi in lista d’attesa. A quanto pare il numero di uomini soli, seduti davanti allo schermo di un computer e alla ricerca di una relazione composta solo di byte, è piuttosto alto.

SI RIDE, SI PIANGE

AFORISMA DEL GIORNO

Chi non e’ sposato non sa cosa significhi tornare a casa e trovare calore umano, affetto e comprensione. Io lo so: significa che ho sbagliato casa. (Boris Makaresko)


da Maria


Che disgrazia !
Ah ah ah ..........
Ciao cocca
 




ciao Stellina







lunedì 28 marzo 2011

ATTUALITA' PRIMO PIANO, DALLA SICILIA

IKEA SBARCA IN SICILIA
La struttura, estesa per 30.000 metri quadrati, dei quali 19.000 dedicati all'esposizione, occupa 308 dipendenti, il 78% dei quali a part time; un altro centinaio di posti di lavoro saranno creati dall'indotto. Centottantotto di essi sono occupati a tempo determinato, 66 a tempo indeterminato, 47 con tirocinio, sette sono occupati con apprendistato. Il gettito tributario di Ikea in Sicilia sarà presumibilmente non inferiore ai 1.200.000 euro annui.

Inaugurato , con vodka, salmone, formaggi e 'taglio del tronco ', il primo punto vendita del colosso svedese in Sicilia






E anche la Sicilia ha la sua Ikea. Ieri mattina è stato ufficilamente aperto nella Zona Industriale di Catania il primo punto vendita in Sicilia del colosso svedese dell'arredamento. Nella cerimonia di inaugurazione, cominciata alle 7 del mattino, è stata servita una colazione svedese a base di vodka, aringhe, salmone e formaggi. Il taglio del nastro è stato sostituito, secondo la tradizione svedese, con il taglio di un tronco da parte dell'Ad di Ikea Italia Lars Petersson, dal sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, dalla Store Manager Franca Quaglia e dall'Expantion Manager Ton Reijmers. Presente anche l'Ambasciatore di Svezia Ruth Jacoby, il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e il Presidente della Provincia Giuseppe Castiglione.
"Questa squadra - ha detto Petersson - ora è pronta per far godere anche ai siciliani il risultato di una geniale intuizione elaborata sessant'anni fa nel sud della Svezia: la possibilità di arredare le case di tanta gente con mobili di buon design e di qualità ad un prezzo giusto, coinvolgendo i clienti che acquistano in libertà mobili e complementi d'arredo, trasportandoli e montandoli da soli. E così facendo risparmiano"

"Avevo posto ad Ikea il tema della assunzione di alcuni lavoratori della ex Cesame. Da questo punto di vista non ho trovato quella disponibilità che è stata scritta in un protocollo nel 2005. Questa è stata la ragione di una incomprensione. Se in un tempo comunque non lungo questi lavoratori saranno assunti, piuttosto che pensare ai grandi fatturati, allora tutto bene..." ha affermato il presidente della Regione Raffaele Lombardo parlando con i giornalisti a Catania a margine dell'inaugurazione del negozio Ikea.
"Ikea - ha aggiunto Lombardo - non fa concorrenza ai nostri produttori, noi purtroppo ebanisti e falegnami non ne abbiamo più, quindi non c'è nessuna critica da fare da questo punto di vista. Poi il fatto che ci siano dei mobili di disegno moderno a prezzo abbastanza buono e per giunta abbastanza solidi credo che sia un vantaggio per le famiglie siciliane". "È uno stabilimento enorme - ha proseguito il presidente della Regione - che ha come caratteristica l'autosufficienza energetica: si produce con il fotovoltaico l'energia che si consuma e ciò vuol dire inquinamento zero utilizzando una energia che costa niente se non l'impianto, che è sostenuto da una certa contribuzione. Poi vi lavorano tanti ragazzi che potranno, a contatto con gli svedesi, imparare oltre all'Inglese altre lingue".
"Siamo orgogliosi che Ikea abbia deciso di investire in Sicilia ed in particolare a Catania. Oggi comincia un'esperienza di lavoro per centinaia dei nostri giovani, che sono stati selezionati con la massima serietà e trasparenza. Va riconosciuto, infatti, il gran lavoro svolto dal gruppo nell'aver vagliato oltre 40 mila curriculum e nell'aver premiato il merito, così come è giusto che sia" ha affermato il presidente della Provincia Regionale di Catania Giuseppe Castiglione commentando l'apertura del punto vendita Ikea a Catania. "La Provincia – ha aggiunto Castiglione - ha sempre considerato molto importante l’apertura del colosso svedese sia sotto un punto di vista occupazionale che economico e per questo si è attivata immediatamente per fornirgli la massima collaborazione, accelerando, ad esempio, l’iter autorizzativo della viabilità attorno allo stabilimento. Credo, infatti – ha concluso Castiglione – che le istituzioni tutte debbano sempre mettersi al servizio di coloro che investono nella nostra regione portando sviluppo e crescita nei nostri territori".

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, Adnkronos/Labitalia]

Per i poco più di trecento posti di lavoro Ikea ha ricevuto nei mesi scorsi 47.312 curricula. I 308 neo assunti sono stati selezionati tra i 2.000 candidati che hanno sostenuto il colloquio. A tutti gli altri candidati Ikea ha inviato una cordiale email dove ricorda che non si è dimenticata di loro, di tutti gli aspiranti alle posizioni lavorative, che per motivi tecnici non si è riusciti ad esaminare uno per uno. Ricordando che non bisogna perdere le speranze e che verranno conservati i nominativi nel database, si sottolinea la blanda possibilità futura di riproporsi per eventuali posizioni aperte. Inoltre regala un buono sconto di 10 euro per i candidati mai selezionati e mai valutati. Quale miglior modo per farsi pubblicità e quale miglior invito?






E SEMPRE DALLA SICILIA , ALTRI SBARCHI ALLARMANTI E PIETOSI
Lampedusa, nuovi sbarchi e allarme epidemia.
 Adesso l’incubo per gli isolani si chiama epidemia. Il rischio è reale, tant’è che il 28 marzo (OGGI)arriveranno gli ispettori sanitari della regione siciliana per verificare le condizioni igieniche in tutti i centri che ospitano circa duemila migranti e per effettuare sopralluoghi nei punti più critici: come la collina detta “della vergogna”, nella zona del porto, dove sono ammassati altri tremila tunisini, che vivono in tende di fortuna, tra blatte e sporcizia, altri vivono sotto i cavalcavia, o nell’area del depuratore, mentre i più fortunati si lavano nelle docce del campo sportivo. Intanto in base ai dati ufficiali dell’unità di crisi, risulta che dal primo gennaio a oggi sono sbarcati a Lampedusa complessivamente 18.501 migranti: nello stesso periodo del 2010 erano giunti nelle Pelagie in 27. Solo nelle ultime 24 ore a nelle Pelagie sono approdati 1.700 extracomunitari e ne sono partiti mille. Per Lombardo una soluzione può essere “l’uso di navi militari e civili come primo approdo per i migranti recuperati in mare, che poi vanno trasferiti altrove, non a Lampedusa: un’isola morta che ha perso la stagione turistica pasquale e rischia di perdere anche quella estiva”.
Video Lampedusa, 1200 sbarchi in 24 ore.