giovedì 10 maggio 2012

RECESSIONE: Il mio disappunto è un urlooo!



Mi interesso molto dei fatti che riguardano la politica economica e l’economia politica, ma ne parlo e ne scrivo poco. Comunque, dopo aver seguito costantemente, le decisioni legislative del nostro staff governativo, interviste, commenti di tantissime persone di varie estrazioni, di varia cultura, compresi  economisti titolati, sono giunto alla conclusione che i migliori economisti sono i cittadini, i padri e le madri di famiglia. Perché? Perché sono costretti a fare i salti mortali per arrivare a fine mese: per chi ci arriva. Poi ci sono quelli che…cittadini privati-dipendenti che non vi arrivano: ed è un dramma che MOLTE VOLTE è sfociato in tragedia per aver perso il lavoro, perché la loro azienda non è riuscita a sopravvivere al disastro fallimentare, creando ESODATI, cioè gente che non ha più le stesse possibilità economiche. Fa pena dal punto di vista, almeno lessicale, quell’ignominioso personaggio (forse economista-politico-ministro-tecnico- o parlamentare?)  che ha inventato l’etichetta di “ESODATI”. Insomma la situazione finanziaria, non solo del nostro Paese, è drammatica assai.


Mi direte, ma questa breve premessa è arcinota a tutti. Vero, è ben nota e sofferta da QUASI tutti gli Italiani.  E vediamo come.
Proviamo a rispondere a delle domande.
0.1    Come mai ci troviamo in questa situazione?
Risposta: A) La colpa è dei vari Governi che ci hanno governati male. B) La seconda colpa la diamo ai cittadini, non a tutti, ma a quelli massa di buontemponi astuti e furbacchioni che si sono sempre vantati di avere “la passione” di fregare lo Stato, e ce ne sono. Quel fiuto, quella destrezza è nel DNA di tanti Italiani.
C) La terza colpa è appannaggio degli imprenditori individuali e societari che non hanno dichiarato, sempre per “passione”, il giusto reddito. Dei dati? Eccoli: ero in servizio attivo quale direttore tributario, ebbene il 45 per cento delle aziende italiane dichiarava “perdite”, cioè reddito negativo, il 35 per cento dichiarava un UTILE o reddito positivo, il resto percentuale, quasi pareggio.
0.2 Era necessario affidare a dei tecnici la gestione della situazione economico-finanziaria dato il gigantesco debito di Bilancio dello Stato?
Risposta: E’ stata una scelta del nostro Capo dello Stato. E vista e constatata l’inettitudine dei precedenti “governanti”, la scelta e’ caduta su Monti.  Monti ha scelto i suoi tecnici, ma il suo obbiettivo, viste le norme deliberate, è stato ed è  sistemare il macroscopico debito di bilancio dello Stato. Lui ha badato e continua a badare solo a quello. Ha tassato non tuti i cittadini contribuent; non ha tassato come avrebbe dovuto fare con i ricchi, cioè con quelli cittadini che posseggono troppo, un plafond di redditi poteva essere meno tartassato. Diciamo 200.000 EURO. Da questo importo poteva colpire a dovere. Invece no. Ed e’ stato un errore.
.Ma dei provvedimenti di crescita se ne parla…se ne discute in tantissime sedi, ma non si vede nemmeno l’ombra.  E allora, parliamo della crescita.
Immaginiamo un triangolo, sul vertice siede lo STATO, al vertice sinistro vi sono LE IMPRESE, al vertice a destra…il POPOLO. Il primo a muoversi deve essere lo Stato con la sua sovranità.
Le IMPRESE non possono muoversi in crisi autonomamente perché hanno difficoltà nella produttività e nella vendita dei loro prodotti;
I Cittadini, a causa della recessione, si sono trovati in grossissime difficoltà, ma non solo. Perché? Perché i provvedimenti del Governo Monti sono tesi solo a  fronteggiare il problema debitorio E NON LA CRESCITA. Pensate, se un cittadino ha meno soldi, vuol dire che ha un minore potere di acquisto, non può spendere come prima, conseguentemente le aziende non vendono come prima, ergo: hanno meno ricavi; meno ricavi significano meno redditi, meno investimenti e meno assunzioni e licenziamenti di Esodati che lacrimano. NON SOLO, i Cittadini verseranno meno tasse, come anche le Imprese. Così non va bene.  L’eccessiva tassazione sistemerà pure il debito statale, ma sta depauperando Cittadini e Imprese.
Domanda 0.3 Perché non sono tassati: Banche, Assicurazioni, Rendite finanziarie.
IPOTESI, non crediate che sia tanto surreale o fantascientifica.
Immaginate questa scena. Il nostro Presidente della Repubblica, chiama Monti e gli dice:
“Senti, Monti, la nostra Italia è in grossissimi guai, in economia e in finanza. Il debito dello Stato è gigantesco, le Imprese languono: insomma siamo in piena recessione nazionale e internazionale. Te la senti di aggiustare le cose? Se te la senti e accetti, io ti dò l’incarico e ti nomino Capo del Governo, potrai nominare i ministri che vuoi.
E Monti: “Sì, accetto!
Il Presdente Napolitanto riprende a dire: “Un attimo, devo dirti che questo incarico prevede una condizione.”
MONTi: “Quale?”
“La morte per suicidio di 100 tra imprenditori e padri di famiglia.”
I casi sono due. Se pensate che non avesse accettato, avrebbe fatto una bella figura da tutti i punti di vista; se pensate che avesse accettato, pur con tutte quei deceduti, si sarebbe qualificato come un governante “senz’anima”.
Riflettete, per favore, la seconda ipotesi è già una cosa vera, una realtà allucinante, e sapete perché? Perché non si può far morire un figlio per salvare gli altri: il buon padre di famiglia deve cercare, per sistemare i debiti di tutta la famiglia, di salvarli tutti. Non si può esclamare: “E’ INEVITABILE CHE TANTE PERSONE MUOIONO, PER COLPE DI CHI HA GESTITO RUBANDO.
Cari lettori, pensate davvero che il numero di 100, detto sopra, sia esagerato? Vorrei avere torto, ma credo che saranno versate ancora tantissime lacrime.
Grecia: la moltitudine non gradisce l’Euro, e non sono più entusiasti del modo come si tiene unita l’Europa. Pappagone, ve lo ricordate? Diceva “Siamo vincoli o sparpagliati” Detto, papale papale, in questa Europa Unita non siamo tanto vincoli…ci sono parecchi “sparpagliamenti”.  Ma il Popolo si muove quando non arriva più il pane a tavola…la rivoluzione francese insegna…molta gente “perdette ‘a capa” perché i Francesi avevano perso le speranze.
E noi speriamo ancora.

Enzo

Monti: “ Quale?”  


LE NOTIZIE SEGNALATE DA CATERINA




SESSO IN CAMBIO DI SOLDI O REGALI,
I MINORENNI SI VENDONO PER POCO 




Il 2,3% delle ragazze over 15 «ammette di aver ricevuto o chiesto soldi o regali in cambio di sesso, e il 5,8% dei maschi, per i tre quarti sopra i 15 anni, dichiara di aver pagato o regalato oggetti per fare sesso». Sono alcuni dei dati ricavati da un'indagine condotta su 'Zheng un amicò, il primo servizio di aiuto e ascolto psicologico gratuito per adolescenti ideato dall'ospedale Fatebenefratelli di Milano e dal Progetto Itaca Onlus. Il servizio, che l'11 maggio prossimo sarà attivo esattamente da un anno, «offre ai suoi 830 iscritti due sere di chat alla settimana con ragazzi formati - spiegano i suoi ideatori - risposte e consigli via email e appuntamenti in chat con un team di psicologi. Gli adolescenti possono liberamente parlare e chiedere informazioni o suggerimenti su qualsiasi tema o problematica li preoccupi». Gli esperti hanno potuto anche creare sondaggi per raccogliere dati su temi sensibili come la sessualità, la droga e il bullismo; su 830 iscritti hanno risposto in 390, dagli 11 ai 20 anni (il 60% milanese, il 40% del resto d'Italia). «Il ritratto che ne viene fuori Š molto interessante - dice Alessandro Calderoni, giornalista, formatore e ideatore del servizio -. Sul tema sesso, il 4% si dichiara omosessuale, il 7% bisessuale: in entrambi i casi la prevalenza è femminile e over 15. Solo il 45% ha già avuto rapporti completi, tra questi il 27% prima dei 14 anni. Il 66% usa sempre il preservativo, il 12% mai. Un quinto degli under 14 e un decimo degli over 15 sessualmente attivi ha usato la pillola del giorno dopo. L'11% si è spogliato almeno una volta davanti alla webcam per farsi vedere dal partner, percentuale che per gli over 15 sale al 14,5%, e il 12% (16,6% degli over 15) ha mandato proprie foto osè via messaggio a qualcuno».




 Sul fronte dell'abuso di sostanze, dall'indagine emerge che fuma oltre il 37% degli adolescenti sopra i 15 anni; il 4,4% degli under 15 e il 19% degli over 15 beve alcolici fuori pasto almeno una volta alla settimana e il 6,1 % degli under 14, più il 24,1 degli over 15, si è ubriacato nell'ultimo mese. «Da notare - conclude Calderoni - che il 14% degli under e il 45% degli over 15 dichiara di bere appositamente per ubriacarsi, almeno qualche volta. Uno su 5 ha usato droghe, che diventa uno su quattro tra gli over 15». Le sostanze assunte sono soprattutto marijuana (91%) e hashish (53%), segue l'Lsd (10%), i funghi allucinogeni (9%) e in misura minore droghe pesanti come ecstasy (7%), cocaina (5%), eroina e ketamina (3%).  
Fonte - Leggo

CATERINA

ALCOL E INCIDENTI STRADALI








A gennaio  del 2004   ha preso a circolare uno straziante appello attribuito a una ragazza, vittima di un incidente stradale dovuto all'ubriachezza altrui. Le sue ultime parole furono state raccolte da un giornalista che le divulgò in rete  come monito per salvare altre vite.




NON BERE PRIMA DI GUIDARE!



Ecco il testo


"Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata... Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio. Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva... scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo cancelli... Potresti perdere l'opportunita, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita è in pericolo. Questo piccolo gesto può fare la differenza. Non ti costa nulla: mettilo sulla tua descrizione grazie.





L'alcol alla guida sarebbe la causa del 30% degli incidenti mortali. "Il dato è allarmante e riguarda soprattutto i giovani".


Il fenomeno della guida in stato di alterazione... ecco alcuni dati Italiani


Ogni giorno in Italia si verificano in media 590 incidenti stradali, che provocano la morte di 12 persone e 842 feriti.
Nell'anno 2009
sono stati rilevati 215.045 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 4.237 persone, mentre altre 307.258 hanno subito lesioni di diversa gravità. Rispetto al 2008 si osserva un calo del numero di incidenti (-1,6%) e dei feriti (-1,1%) e un calo consistente del numero di morti (-10,3%).
Tra i conducenti deceduti (2.934 in totale) a seguito di incidente stradale i più colpiti sono i giovani. La fascia di età in corrispondenza della quale si rileva il maggior numero di conducenti morti o feriti è quella tra 20 e 24 anni (316 morti e 26.941 feriti).
Effettuando un’analisi per genere si osserva che, per i maschi, la classe di età nella quale si concentrano il maggior numero di morti è 20-24 anni, mentre per le femmine è tra i 20 e 29 anni.
Gli incidenti del venerdì e sabato notte rappresentano il 43,2% del totale degli incidenti notturni; analogamente, i morti e i feriti del venerdì e sabato notte sono, rispettivamente, il 42,1% e il 45,6% del totale. In altre parole, se gli incidenti in orario notturno (tra le 22.00 e le 6.00) sono numericamente inferiori, tuttavia l’esito è più grave. Infatti, l’indice di mortalità degli incidenti notturni è pari mediamente a 3,5 decessi ogni 100 incidenti, contro il valore di due decessi ogni 100 incidenti nel complesso.
La tipologia degli incidenti notturni suscita particolare allarme, data l’elevata correlazione stimata con l’uso di alcol o droghe soprattutto da parte dei giovani. Un recente studio ISTAT (2011) evidenzia come alcuni comportamenti di consumo a rischio (binge drinking e droghe) siano più frequenti tra coloro che frequentano le discoteche ed i luoghi in cui si balla, comportamento osservato sia per i maschi che per le femmine, concentrato soprattutto nel fine settimana.
Il sistema di sorveglianza PASSI (la sperimentazione condotta da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità con l’obiettivo di effettuare un monitoraggio sullo stato di salute della popolazione adulta italiana) ha pubblicato un Rapporto Nazionale su Alcol e Guida 2010, secondo il quale quasi il 10% di coloro che hanno consumato alcolici nei 30 giorni precedenti all’intervista ha dichiarato di aver guidato un’auto o una moto nell’ora successiva all’assunzione di almeno due unità alcoliche. L’abitudine a guidare sotto l’effetto dell’alcol è più frequente negli uomini e nei giovani della fascia di età 25-34 anni. 
Le infrazioni accertate per violazione degli articoli art. 186 e 187 del Codice della Strada (rispettivamente, guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di sostanze stupefacenti) risultano in diminuzione nel biennio 2008-2010. Il rapporto tra le infrazioni per alcool e sostanze stupefacenti rispetto al totale generale delle infrazioni evidenzia una diminuzione per la violazione dell'art. 186 mentre è sostanzialmente costante per l’art. 187 del Codice della Strada.


 -notizia del 18-marzo scorso-

Ubriaco al volante? Lavori socialmente utili.
E' la pena che deve scontare un 20enne di Messina
Il giovane è stato condannato a ventisette giorni di arresto e 750 euro di ammenda, tramutati in 7500 euro di ammenda e trenta giorni di lavoro di pubblica utilità da svolgersi presso la cooperativa ‘Azione Sociale’: a controllare saranno i carabinieri.
-notizia del 18-marzo scorso-



- Al tempo aveva 20 anni ed è stato scoperto ubriaco al volante la sera del 23 luglio di due anni fa sull’isola di Vulcano, nelle Eolie. Per fortuna la sua imprudenza non aveva messo a rischio la vita di nessuno, ma l'alcoltest parlava chiaro e adesso il giovane, Alessandro M. , è stato condannato a ventisette giorni di arresto e 750 euro di ammenda, tramutati in 7500 euro di ammenda e trenta giorni di lavoro di pubblica utilità da svolgersi presso la cooperativa ‘Azione Sociale’.
E' forse la prima volta che si applica la pena - in voga soprattutto oltreoceano -  di obbligare gli scapestrati che guidano in stato di ebbrezza a svolgere lavori socialmente utili.  La patente nel 2010 era stata sospesa per sei mesi. I carabinieri dovranno controllare che il giovane svolga effettivamente l’attività di volontariato presso la cooperativa.

 fonte "Quotidiano.net




Se in questo tipo di reato si provvedessero sempre ore di volontariato ,per esempio tra i paraplegici ridotti in carrozzina 20 anni dopo un incidente, o come supporto alle famiglie che hanno perso un figlio in uno schianto, penso che si potrebbe cambiare il modo di valutare la vita propria e quella degli altri...funzionerebbe meglio di una multa. 










Annamaria... a dopo






mercoledì 9 maggio 2012

COME SCOPRIRE LE BUGIE INDIZIO 26



Nonostante siamo alla 26esima lezione, io ancora faccio fatica ad

 individuare i bugiardi...


Diffidate di chi non fa che ripetere quanto il mondo sia corrotto
Il modo in cui le persone vedono le cose è spesso
il riflesso  di come vedono se stessi.  Certe persone pensano che il mondo sia un ricettacolo di menzogne e bugie. Diffidate di chi non fa che ripetere quanto il mondo sia corrotto. Come dice il proverbio: “Il simile riconosce il proprio simile.”
Più in particolare, se qualcuno inaspettatamente e senza un solo motivo,  vi accusa di mentire, dovete chiedervi: “Perché è così paranoico?”. In termini psicologici, questa viene chiamata “proiezione”. Questo è il motivo per cui il truffatore esperto è il primo ad accusare gli altri di imbrogliare. E ancora, quante volte abbiamo sentito la storia del fidanzato geloso che non fa che accusare la fidanzata di essergli infedele, e di lei che in seguito lo scopre colpevole di tutto ciò di cui lui la accusava.
State in guardia anche se in continuazione vi chiede se gli credete. Lo dico per voi, Ciucciottine. Così come il paranoico crede che tutti possano vedere dentro di lui, anche il bugiardo nutre dubbi sulla sua integrità.
Se la vostra risposta non indica chiaramente quello che pensate, chi mente può ribattere: “Non mi credi, non è vero?”
Ecco un’ottima regola pratica: CHI HA DETTO LA VERITA’ SI ASPETTA DI ESSERE CREDUTO.

Enzo

Bibliog:Scoprire le bugie
D. Lieberman

martedì 8 maggio 2012

LE NOTIZIE SEGNALATE DA CATERINA






Cittadini con disabilità replicano alla Presidenza della Repubblica, che tramite la Prefettura ha fatto riconsegnare le tessere: “Invio di nuovo la mia tessera elettorale, con l’invito a recapitarla nelle mani del Presidente Napolitano , credo sia un mio diritto richiedere attenzione e un dovere rispondere adeguatamente, non con parole di circostanza. O restituirò ancora il mio diritto di voto”

Torna al mittente la tessera elettorale che molti cittadini disabili, nei giorni scorsi, avevano spedito per protesta alla Presidenza della Repubblica. Nella buca delle lettera, insieme al certificato elettorale, poche righe della Prefettura di riferimento: “con l’invito a voler riconsiderare l’importante valore civico dell’esercizio del diritto di voto, mediante il quale si possono esprimere anche le opinioni più critiche”. Immediata la replica di Marina Cometto, presidente dell’associazione Claudia Bottigelli e promotrice della protesta, che pronta rispedisce al mittente la tessera, accompagnata da una lettera in cui ribadisce le motivazioni del gesto. “Se non fosse che queste parole sono e rimangono espressioni di circostanza mi verrebbe anche da ridere – scrive la Cometto – Quale diritto di voto? Noi cittadini disabili non abbiamo diritti, solo doveri, primo fra tutti quello di disturbare il meno possibile. E credo che, se fosse possibile, qualcuno preferirebbe eliminarci dalla società. Lo dimostrano i fatti”, spiega ancora la Cometto, facendo riferimento ai tagli alla fornitura di “alimenti preziosi” come l’acqua gelificata e gli alimenti per la disfagia, già effettuati in alcune ASL italiane; a gli ausili che, “a causa degli alti costi, non vengono autorizzati”; ai tagli ai trasporti pubblici locali e nazionali e soprattutto all’assistenza domiciliare e ai servizi sanitari e assistenziali. “Queste cose – scrive ancora la Cometto – che per chi come Lei vive ai piani alti della nostra società sono solo parole, sono invece realtà quotidiana per molti dei suoi ‘sudditi’.Mi ero illusa che argomentazioni importanti quali erano quelle che le avevo sottoposto nella precedente lettera potessero risvegliare il suo interesse istituzionale: non è stato così, chi si occupa della sua segreteria ha ritenuto non disturbarLa con le parole critiche ma sincere di una modesta cittadina italiana. Ci sono stati ricevimenti e accoglienza in recente passato per dittatori e politici corrotti , ma non si ritiene questi cittadini disabili neppure degni della comunicazione al Presidente”. La Cometto ribadisce quindi il suo “malcontento verso la politica vessatoria perpetrata ai danni di bambini, adulti e anziani con disabilità. Vorrei ricordare la sua figura come Presidente che ascolta, non come Presidente che ignora, delegando alla segreteria l’incombenza di rispondere. Per tutti questi motivi – conclude – invio nuovamente la mia tessera elettorale, con l’invito a recapitarla nelle mani del Presidente Napolitano: credo sia un mio diritto richiedere attenzione e un dovere rispondere adeguatamente, non con parole di circostanza. Sarebbe gradita questa volta l’attenzione dovuta alla fascia più fragile della popolazione: fragili e preziosi come possono essere i nostri figli , padri , madri, fratelli ,sorelle con disabilità. In caso contrario, io non eserciterò il mio diritto di voto, non volendomi sentire complice di norme e leggi ingiuste e vessatorie”. 


Notizia del 
 (10 aprile 2012)


CATERINA

HO VISTO UN FILM . . . THE HELP






Regia : Tate Taylor
Interpreti : Emma Stone, Viola Davis, Octavia Spencer
Sceneggiatura : Tate Taylor
Soggetto : dal romanzo di Kathryn Stockett

Golden Globes 2012 a Octavia Spencer come miglior attrice non protagonista                                                                                 Candidato a : Miglior Film Drammatico, Viola Davis Attrice Protagonista, Jessica Chastain Attrice non protagonista, Canzone Originale.

Oscar 2012 a Octavia Spencer come Miglior Attrice non protagonista.                                                                                                           Altre candidature : Miglior Film, Viola Davis Attrice Protagonista, Jessica Chastain Attrice non protagonista.



Mississippi, anni 60. Eugenia ‘Skeeter’ Phelan è una ragazza della buona società di Jackson che torna a casa dopo aver finito l’università a New York, dove ha studiato per diventare scrittrice e giornalista.                                                                        

L’incontro
 con le sue amiche di un tempo, rende Skeeter consapevole di quanto forte sia ancora il  sentimento di razzismo nei confronti delle donne di colore che da sempre si sono prese cura delle famiglie della zona e, indignata, decide di 
raccontare le loro storie.                                                                                                                                      

Per realizzare 
il suo progetto Skeeter, superata l’iniziale diffidenza, troverà la complicità di due domestiche che, insieme a lei, metteranno nero su bianco le discriminazioni razziali subite e aneddoti vari.                                                                                                          La loro iniziativa, cui partecipano via via altre testimoni, si trasforma in un libro che, una volta pubblicato, non tarderà a suscitare scandalo e imbarazzo nella cerchia borghese di amici e concittadini, ma al contempo aiuterà la comunità afroamericana locale a trovare quella forza necessaria per pretendere il rispetto e i diritti fino a quel momento negati.


Piace . . . non piace . . .                                                                     

                                                                  E’ in fondo una storia drammatica, il ricordo di un tempo di massimo razzismo legalizzato, di linciaggi, del movimento per i diritti civili, di Martin Luther King Jr. Eppure il regista si è impegnato a non disturbare il popolo ‘bianco’, ma piuttosto ha cercato di divertirlo. Si tratta di una pellicola prevedibile,  ma sostenuta da interpreti molto brave, talvolta straordinarie.                                                                                                  Il segreto del gradimento della visione sta nella costruzione di un universo tra fiaba, ‘melò’ e ‘peccatori di Peyton Place’, tutto femminile;  gli uomini sono figure sfocate, abbastanza squallide, mariti violenti o fidanzati razzisti.                                                                                                                                   La lotta per i diritti civili si conduce davanti alla tazza da the, fumando una sigaretta e svelando i più orrendi segreti della upper class femminile.                                                       Ma i riti del bon ton vengono smascherati uno ad uno, con una discreta dose di umorismo, dai racconti delle tue domestiche e pian piano di tutte le altre donne african-american costrette fino ad allora al silenzio dell’umiliazione e della calunnia, in una confezione che strappa anche qualche lacrimuccia . . .


Buona visione  . . .  da Maria




Coccaaaaaaaaaaa, sono riuscita ad andare pure al cinema!!
(la cocca sono io...e stasera dove sei che non ti trovo ehhhh!???...)


VULVA IL PROFUMO ALL'ODORE DI VAGINA

I "PROFUMI "DI BERLUSCONI...














Difficile ormai trovare un limite all’inventiva in campo marketing.

 Quello che sembrava un viralata da web, sta diventando un enorme successo commerciale: si tratta di un profumo da donna, il cui nome "Vulva" non lascia spazio a dubbi. Una società britannica ha messo a punto il profumo che, secondo quanto annuncia, prende spunto dagli aromi intimi delle donne. Come promette l'azienza, un’ampia scelta di “gusti” viene fornita sul sito internet e gli spot di questo prodotto stanno diventando ormai famossissimi sul web e sui social network. Il prodotto in pochissimo tempo è già diventato un vero e proprio “Cult”. Migliaia e migliaia le boccette di profumo sono state vendute nei primi mesi di messa in vendita in Inghilterra ed ora il prodotto cercherà di accaparrarsi anche il mercato italiano dopo quasi un anno dal lancio del prodotto. Il prezzo non è troppo alto: una boccetta medio-piccola, costa sui 18 euro.


 Tanti i pareri positivi da parte degli acquirenti ed in particolare tra il target maschile. Secondo un indagine di mercato dell'azienda infatti, la stragrande maggioranza maschile ha dichiarato di aver gradito molto l’inizitiva. Quando “non si può avere quella reale, ci accontentiamo di sentire almeno il profumo” hanno risposto la maggior parte degli intervistati. E' proprio il caso di dire "chi si accontenta, gode".














Certo che non sanno più cosa inventarsi... e poi mi chiedo...sarà stato ideato da una donna? Se si, ha avuto ottimo "fiuto"! 




Annamaria... a dopo



PENSIERO DI OGGI




PENSIERO POSITIVO DI OGGI








Voglio provare solo sensazioni di benessere, prosperità, pienezza e abbondanza





Si, ride, si piange





Annamaria... a dopo







lunedì 7 maggio 2012

SOLIDARIETA' PER UN'AMICA






Cari amici voglio condividere con Voi la mia perplessità nonchè incazz...nei confronti dell'Inps . In breve : una nostra carissima amica,CATERINA, invalida dalla nascita, parecchi mesi fa si è vista recapitare una raccomandata per la periodica visita di controllo riferita alla sua posizione di invalida ...ma, ahimè, il caso ha voluto che si trovasse in ospedale a causa di una brutta frattura al femore e quindi impossibilitata a recarsi nella sede preposta.
Si è attivata e con lei i suoi familiari spiegando la situazione per ottenere una visita in ospedale, ma le è stata negata. E' arrivata una seconda convocazione (a febbraio , quando imperversava il freddo e le nevicate) ed anche questa volta, dato il suo stato di convalescenza,ed essendo ormai a casa ha fatto richiesta di visita domiciliare ma anche  in questa occasione le è stata negata .La negazione è stata motivata cosi: i medici non escono causa maltempo) bene, anzi no male... arriviamo alla terza convocazione e a questo punto la mia amica  perde ogni speranza di una visita al suo domicilio e a sue spese , con l'ambulanza, si reca al distretto di competenza  dove ,finalmente, riesce a fare questo "benedetto"  controllo...visita? Il medico di turno la invita semplicemente ad alzare un braccio ed una gamba seduta ovviamente in carrozzina che , purtroppo, è la sua compagna da sempre. Ormai è trascorso quasi 1 anno nel frattempo le hanno sospeso l'invalidità Ed è grazie ai suoi familiari e alla bontà e all'altruismo di alcuni suoi amici che le stanno dando una mano che riesce ad andare avanti, in attesa del reintegro dell'inavilidità sospesa.Lo so che questo è una delle tante brutte storie della nostra disastrata Italia, ho voluto parlarne , come sfogo,ovviamente con il consenso di Caterina.  
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CATERINA

Annamaria... a dopo

Nuovo Look Per Un Ascensore Comunale A Salerno


Up To The Garden . . . 


                                                                                                                                             Pannelli ceramici decorati per riqualificare l’ascensore di via Fusandola, nel centro storico della città di Salerno : questo il progetto, denominato Up to the Garden, realizzato dagli studenti del Liceo artistico di Salerno ed ideato dalla Soprintendenza BSAE di Salerno ed Avellino.

Il ‘’Garden’’, ossia il giardino, è quello della Minerva, l’ascensore da utilizzare per raggiungerlo è quello comunale collocato nel rione denominato delle ‘’Fornelle’’.

  


Il quartiere, di epoca longobarda, dove un tempo sorgevano diverse fabbriche di ceramica, oggi accoglie i numerosi turisti che raggiungono il Giardino della Minerva, orto botanico della Scuola Medica Salernitana.                                                                                                                 Gli alunni, dopo un attento studio storico-iconografico, hanno dipinto su pannelli ceramici motivi e soggetti desunti dagli antichi erbari della Scuola Medica Salernitana.





La  fermata a valle dell'ascensore, realizzata in un androne estremamente freddo e disadorno, è racchiusa tra due pareti imbiancate, oggetto di atti di incuria e di inciviltà che si concretizzano in scritte e pedate.                                                                                                            Il progetto di riqualificazione artistica andrebbe quindi a valorizzare il sito, oltre che per i cittadini, per i tanti turisti italiani e stranieri che si recano ai Giardini della Minerva ed al vicino Museo Papi della Medicina.
Il quartiere Fornelle è sorto nel IX secolo, cioè nel periodo di massima fioritura della Scuola Medica; inoltre nel quartiere secondo alcuni storici, si trovavano piccole fabbriche di ceramica i cui forni o forme, avrebbero ispirato il nome del quartiere.                                                    In questo scenario si inserisce il progetto che andrà a valorizzare un luogo importante per la città, riqualificandolo con una duplice valenza, sia sul piano del recupero del patrimonio, con la riqualificazione di un luogo urbano, sia della formazione, con il coinvolgimento degli studenti.
Mercoledì 18 aprile, dalle 10 alle 12.00, presso il Museo Diocesano di Salerno, gli studenti hanno  presentato il primo step di “Up to the garden”.                                                                        Pannelli ceramici decorati con raffigurazioni di erbe e piante medicinali daranno nuovo volto all'area dell'ascensore comunale che porta al Giardino della Minerva, l'orto botanico dell'antica Scuola Medica Salernitana.





Qualche ulteriore curiosità sulle ‘’FORNELLE’’ . . .
Il rione cominciò a formarsi intorno al IX secolo. Il nome fu dato dalla presenza di forni per la cottura delle ceramiche, impiantati dai ceramisti della vicina Vietri sul mare.                                                   
Durante il Principato vennero ospitati anche amalfitani che volevano mettersi al riparo dalle incursioni saracene e che incrementarono lo sviluppo dei forni per la cottura delle terraglie.                                                
Nel periodo romano nella zona vi erano sorgenti minerali incanalate in "formis".                                
Prima dell'alluvione del 1954 , che colpì soprattutto questo rione, l'originalità delle Fornelle era data da vicoletti molto stretti con case aventi ampi terrazzi sui cortili : la ristrutturazione del rione ne ha restituito le caratteristiche.                                                                                                                                  Prima dell'intervento, caratteristica era la piazzetta con un'artistica fontana a forma di vasca ricca di motivi decorativi.  
  
Una chiesa dedicata a Santa Trofimena fu costruita in un sito sovrastante una torre difensiva, successivamente restaurata;  notevole è anche la chiesa di San Giovanni, oggi sconsacrata e adibita a luogo di conferenze.


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