mercoledì 23 settembre 2015

TEST, VITA DI COPPIA













Siete alla vigilia del grande passo: matrimonio, convivenza, insomma vita a due. Ma siete proprio sicuri di essere portati per la vita di coppia? Rispondete con sincerità alle 15 domande del test: scoprirete qual è il vostro “grado di adattamento familiare”

Per chi si avvicina al grande passo del matrimonio o della convivenza , ma anche per chi già fa vita di coppia ecco un simpatico test  per verificare fino a che punto si è portati per la vita di coppia.

IZ quattro stagioni Low



15 domande per “scoprire il nostro grado di adattamento familiare…

Pronti???….via!

1- Quando non trovi il libro che stavi leggendo con grande interesse

a) Lanci un urlo e cerchi a gran voce il colpevole
b) Ti chiedi dove puoi averlo dimenticato
c) Brontoli: “In questa casa c’è sempre qualcuno che fa sparire le cose”
d) Chiedi gentilmente: “Hai tu il mio libro?”

2- Ti svegli al mattino e…

a) Noi sopporti neppure la tua faccia allo specchio
b) Prepari la colazione per tutti
c) Accendi la radio per sentire le ultime notizie
a) Pensi al programma della giornata

3- Ti costa di più rinunciare a:

a) La partita di calcio alla televisione
b) Festeggiare il compleanno in famiglia
c) Il tuo riposo pomeridiano
d) Far valere il tuo punto di vista

4- Rosso è il colore di

a) Un tramonto d’estate
b) Una camera da letto
c) Un abito elegante
d) Un vino corposo

5- Quando guardi la televisione

a) Non vuoi essere disturbato
b) Sei disposto a spegnere se qualcuno vuol parlare con te 
c) Se il programma ti interessa chiedi di rimandare ogni discorso
d) Puoi contemporaneamente guardare e dare ascolto a chi ti parla

6- Una coppia di amici si mette a litigare davanti a te

a) Ti secca di dover assistere a discussioni che non ti riguardano
b) Ti senti di intervenire nella discussione
c) Cerchi di coinvolgerli in un altro discorso
d) Trovi una scusa per andartene

7- Ti fa più piacere

a) Costruire qualcosa con le tue mani
b) Parlare a cuore aperto con qualcuno 
c) Realizzare un progetto che ti eri prefisso
d) Fare qualcosa di gradito alla persona amata

8- Nel progresso delle civiltà è stato più importante

a) Lo sbarco sulla luna
b) Il trapianto cardiaco
c) La dilfusione dell’istruzione
d) La televisione

9- Proprio non sopporti

a) Che si manchi a un appuntamento
b) La mancanza di sincerità
c) Che ti si manchi di rispetto
A) Che non si abbia fiducia in te 

10- Che importanza dai al giudizio degli altri?

a) Non ti interessa per niente
b) Ti interessa il giudizio delle persone delle persone che ami
c) Ti incuriosisce molto
d) Ti interessa se sono giudizi obiettivi

11- Hai un progetto di rinnovamento della casa

a) Parti in quarta scegliendo nuovi colori, mobili, tappezzeria
b) Ne discuti con la persona con cui vivi
c) Informi i familiari delle tue idee è chiedi che ti lascino fare a modo tuo
d) Il primo pomeriggio libero partite insieme a fare un giro di negozi

12- Ti fa più paura

a) La solitudine
b) La discussione
c) I tradimenti
d) Una vita sempre uguale

13- Il modo migliore per gestire i soldi in famiglia è

a) Fare una cassa comune
b) La persona con piir senso pratico amministra il denaro per tutti e due
c) Ognuno tiene il suo denaro ma c’è un fondo comune per le spese di casa
d) Casse separate con divisione delle spese di volta in volta

14- Rispetto ai lavori domestici

a) Purchè aiutato fai volentieri tutti i lavori
b) È essenziale che le tue cose siano in ordine
c) Ami la casa curata ma senza programmi di lavoro troppo rigidi
d) È meglio che ognuno abbia i suoi compiti e si limiti a quelli

15- Se tu vivessi in una casa di vetro, in quale locale non rinunceresti alle tende?

a) Camera da letto
b) Bagno
c) Cucina
d) Ripostiglio



Soluzione del Test – “Sai Vivere in Coppia”
A ognuna delle tue risposte corrisponde un punteggio. Fai la somma dei punti e leggi la soluzione del test



domanda a b c d
1 6 4 2 8
2 6 8 4 2
3 2 8 4 ó
4 2 8 4 6
5 2 1 4 6
6 4 6 1 2
7 6 4 2 8
8 6 8 4 2
9 6 1 2 4
10 2 8 6 4
11 2 6 4 8
12 8 4 6 2
13 4 1 2 6
14 1 2 4 6
15 8 2 6 4

Da 30 a 52 punti 
Non sei contrario alla convivenza, ma sei assolutamente intransigente su diversi punti. Nella tua vita ci sono tante prefererire, abitudini, esigenze cui ti è molto difficile rinuncitre. Il primo requisito per la convivenza con un’altra persona è la disponibilità a dividere la propria esistenza prova a pensarci: forse superare i momenti di solitudine ti costa rinunciare che lanciarti in un capovolgimento completo del tuo modo di essere.

Da 53 a 75 punti 
Sembreresti la persona ideale per vivere in solitudine: sei decisa, determinata, autonoma,insomma sai marciare allegramente contando sulle tue sole forze. E per uno strano caso del destino sei anche la persona più adatta per la vita di coppia: sei disponibile ma non opprimente, sei stimolante senza stordire, sei presente ma intuisci quando è il momento di dare spazio all’altro. Insomma, siamo vicini alla perfezione: sei sicúro di non avere barato?

Da 76 a 98 punti 
La tranquilla navigazione con il vento in poppa non fa per te: ti piace la bonaccia dopo il temporale, il sole dopo la pioggia. E nella vita di coppia sei così: grande amore, grande passione, litigate furiose, immediate rappacificazioni alternate a momenti di freddezza. Non per questo la coppia ti sta stretta: ti piace avere un antagonista, un avversario, un nemico da amare con grande tenerezza e fedeltà.

Da 99 a 120 punti 
Ami chi è simile a te. L’amore è il cardine su cui si muove la tua vita: la riuscita del matrimonio è la cosa più importante per te. Vivendo con qualcuno ti adatti e ti conforrni al carattere dell’altra persona: con il passare degl anni costituirai una di quelle classiche coppie che nelle foto delle nozze di diarnante presentano due visi simili con goccie d’acqua. Se esiste qualcuno adatto alla vita di coppia, non ci sono dubbi: sei proprio tu.



Annamaria

martedì 22 settembre 2015

ELIGIA ARDITA E GIULIA (UNA BIMBA MAI NATA), GIUSTIZIA E' FATTA.

Cristian leonardi, Eligia Ardita ,nel giorno del loro matrimonio


Otto mesi sono trascorsi dalla morte di Eligia Ardita, l' infermiera di Siracusa e il marito , Christian Leonardi,  "SI E' PRESO LE SUE RESPONSABILITA'.
Mi fa ridere amaramente questa dichiarazione del suo avvocato.
Non ha piu' negato in quanto i fatti che lo inchiodavano erano evidenti contro di lui e di tutto il castello di menzogne.
Come ha confessato il marito , Eligia , quel 19 gennaio era all'ottavo mese di gravidanza e sarebbe morta per aver chiesto al marito di restare a casa con lei anziché raggiungere gli amici e in piu' aveva scoperto una relazione extra coniugale.

La belva (scusate non riesco a definirlo uomo) avrebbe ricostruito quella tragica sera davanti ai magistrati. Il 19 gennaio l'infermiera invitò a cena i genitori. Intorno alle 21.30 ,gli ospiti vanno via e il marito manifesta l'intenzione di uscire e raggiungere gli amici o l'amante. La donna insiste perché resti a casa. Ne nasce un alterco che degenera: l'uomo la colpisce al capo e le tappa la bocca; la donna vomita, perde i sensi e va in arresto cardiaco. Lui la trascina sul pavimento e poi la adagia sul letto. Ripulisce tutto e solo dopo un'ora chiama il 118. I sanitari corrono verso l'ospedale per tentare almeno di salvare la bambina , Giulia, con un cesareo. Ma non c'è niente da fare. I vicini di casa che sentono le urla non chiamano la polizia. Tutto questo è rimasto oscuro fino alla svolta di qualche giorno fa, quando il procuratore  ha raccolto la confessione , crollato dopo otto mesi di menzogne. L'assassino , insieme ai suoceri, aveva pure avuto il coraggio di recarsi dai carabinieri per denunciare ritardi nei soccorsi, tanto che quattro sanitari furono indagati. Il quadro iniziale comincia man mano a cambiare, anche a causa delle contraddizioni nel racconto del carnefice. Contraddizioni che trovano adesso una ricostruzione nella confessione dopo che i Nas di Messina hanno fatto un sopralluogo nell'abitazione, (non potevano farlo prima???) trovando tracce di vomito sui muri.
Non ho molto da aggiungere per questa ennesima tragedia se non che molti  "bastardi" si nutrono di violenza , menzogne, ricatti e minacce per coprire le loro debolezze perchè, parliamoci chiaro soggetti come questi non conoscono il significato della parola 
AMORE (cura,affettuosità,tenerezza,calore,attenzione,vicinanza,presenza,affetto,bene...


Annamaria

lunedì 21 settembre 2015

LO SCOPO DELLA VOSTRA VITA







Rassegna 3
come-faccio-a-scoprire-qual-c3a8-lo-scopo-della-mia-vita

---Enzo- Io sto scrivendo il “pezzo “ per il blog. E tu che fai così impalato, con quella scopa in mano?

-Ducky- Scopo, in senso igienico-sanitario.

Scopa

-Enzo A quest’ora.? Sono le sei e un quarto del pomeriggio, Duc.!

-Ducky- :Si scopa quando c’è lo sporco. Tu la scopa non la prendi mai mano: non scopi mai; lo faccio sempre io. Io sì, mettiamo le cose in chiaro.

-Enzo- Quando scopo non lo vengo a dire a te. Lo faccio quando tu non ci sei…in senso….insomma in quel senso lì..

-Ducky Tu sei buono solo a giocare a scopa e a scopone.. Sai, anni fa conobbi una ragazza che…se ti dico come si chiamava ti metti a ridere…

-Enzo Avanti dimmelo!

-Ducky- “Tina Scopa”…all’anagrafe “Scopa Tina”. E io cosi la chiamavo e lei mi rispondeva guardandomi fissa: “ Si, tesoro, Tina Scopa.”

-Enzo E la “cosa” quanto tempo è durata?

-Ducky Come galantuomo, non rivelo mai dei trascorsi particolari.

-Enzo Ora metti la scopa a posto, scoperai dopo cena, in senso igienico sanitario e parliamo di cose molto serie.

-Ducky Quando il discorso diventa serio, cambi espressioni il tuo viso.

-Enzo Lo puoi ben dire: disquisiremo dello “scopo della vita”.

-Ducky Marò, il discorso è troppo serio…aspè…ho sentito bussare…questa è OB. Vado ad aprire.

L’amica OB entra, saluta e si accomoda…ma la sedia non si è lamentata

-OB Se posso darvi un consiglio, scop…pardon, spolverate le testoline…comunque appena in tempo per gli argomenti seri, si spera! Prego, Enzuccio!

zangers_29

-Enzo Grazie! Un impasto, un misto, un intruglio di psicologia, filosofia, vita sociale e familiare,passione e comportamento di vita.

-Ducky OB, questo è capace di padellarmi se mi distraggo.

-OB Duchino le padellate è una esclusiva mia e solo mia…tranquillo amico mio

-Enzo -SSSt,,,nessuna persona si trova “semplicemente” sulla terra.

-Ducky Io mi trovo sulla sedia!

-Enzo OB, trattienimi, non lo perdono.

-O.B  Tranquillo Duchino, so come trattenere Enzo.

Enzo …………………..(silenzio)…………..

-O.B  Embhè? Prof  ti sei ammutolito?

-Enzo Ob sto aspettando…

-O.b Che?

-Enzo …che …che… mi trattieni

-O.B Professò na scopa in testa ?? Per favore continua…la sedia inizia a lamentarsi! Mica sono Sharon…

giphy

Enzo Mannaggia O.B Vorrei essere la vostra sedia .

images

Riprendiamo ogni vita ha un traguardo, un proprio senso interiore. Centinaia di migliaia di cose vi distraggono…

-Ducky Ancora col “voi”…

-OB Duc, per fortuna non ti ha sentito. Taci!

Enzo …da esso ogni giorno. Semplificare la vostra vita significa avere finalmente lo sguardo libero per questo traguardo. Ogni persona, anche quella che conduce la vita meno appariscente, più caotica o misera, ne ha uno che si alimenta da quattro fonti.
Siete qui per mantenere in vita la vita in sé. Proprio in senso biologico: avendo figli propri – e noi ne abbiamo – o assicurando in altro modo la vita degli altri. Questo accade da sé. Nessuna persona è qui solo per sé. Anche la persona che si suppone la più egoista del mondo ha un significato nella grande costruzione della vita.
Il rispetto fondamentale di fronte alla vita viene avvertito da ogni persona, che però non riesce sempre ad interpretarlo in modo corretto ma passando talora per strade secondarie: l’amore per gli animali…

-OB Che bella la mia Laikina!

foto (5)

-Enzo La passione per la musica o le passioni stesse.. Per tali persone è importante scoprire di portare in sé la vita per continuare a darla.
Pensate ai vostri genitori. Quando due persone desiderano un bambino, vi collegano sempre un desiderio raramente consapevole, ma piuttosto un prodotto del loro inconscio. Il desiderio dei vostri genitori dirige la vostra vita in modo indiretto come un messaggio che vi viene consegnato in busta chiusa e speso viene aperto solo dopo decenni. Per esempio:
– portare avanti il nome della famiglia (spesso sono i primogeniti a ricevere questo incarico);
– far conciliare le famiglie di padre e madre divise da liti e rancori;
– rinsaldare il rapporto lacerato fra i genitori;
– compensare una perdita precedente, come un bambino morto;
– portare a termine un compito non compiuto fino in fondo da uno dei genitori, come portare al successo un’azienda;
– o semplicemente riempire di gioia i genitori con la propria presenza.
Che ne dici, OB? E tu, Duc?

-OB Credo che sia un donarsi con sensibilità, comandamenti, altruismo. E’una disquisizione ,la tua, di vivere con senso di disponibilità, amore insomma.

-Ducky OB, condivido tutto. Io mò che dico. Comunque, il messaggio è chiaro. Dobbiamo pensare ad aiutarci con spirito cristiano. Prosegui,Prof.

-Enzo La famiglia, il nucleo familiare ha un’importanza educativa basilare, facendovi crescere e capire le vostre doti e i vostri punti deboli.
Anche da ciò che sapete fare bene e volentieri emerge la direzione che date alla vostra vita. Duc, alla tua vita che scopo hai dato?

-Ducky Non ho dato nessuna “scopa” alla mia vita. Mica devo scopare per tutta la vita.
-Ob Magari nà spolverata ogni tanto…eh?

index

-Enzo Fratello “esaurito” , lo sanno tutti che sei psicologicamente “esaurito”, adesso cominciamo a spargere la notizia che sei anche “audioleso”

-Ducky E che vuol dire sta parola?

-OB Il tuo gemello ha appena detto che non ci senti tanto bene e che sei diventato mezzo sordo.

-Ducky -Come si permette?

-OB -Si permette, Duc, perché lui ha parlato di “SCOPO” e tu hai capito “SCOPA”.

-Ducky No, OB. Lui ha detto ‘come “SCOPI” nella tua vita.? Ho capito molto bene.

-Enzo Ho detto “SCOPO” e non “SCOPI” o “SCOPA”.

-Ducky Questo lo so!

-Enzo Oh San Vincenzo mio, mantienimi…trattienimiii. Te lo ripeto per l’ultima volta …parola per parola, quello che ti ho chiesto: “Qual è il tuo tuo scopo nella vita.”

-Ducky Oh tanto ci voleva?! E’ quello di avere due sogni. Uno non te lo dico, l’altro è quello di scrivere un romanzo.

-Enzo Oh, finalmente ci siamo. E io qui volevo arrivare. Io ho un mio sogno. Credo che anche OB abbia un sogno .

cenerentola

Dunque, ogni persona ha un sogno. Un desiderio intenso che gli appare più certo della realtà. Una visione che è più chiara di ciò che ha davanti agli occhi.. 
Ma la maggior parte delle persone perde di vista il sogno della propria vita. 
Non si fida di lui. Si lascia convincere a lasciarlo perdere. Vi rinuncia perché gli è stato insegnato che questa rinuncia è necessaria.. Si tratta soprattutto di ritrovare questo sogno e con lui il traguardo della propria vita. Nessuno può assegnarvi dall’esterno lo scopo della vostra vita – non i genitori, non i colleghi d’ufficio, non l’azienda non il partner (o la partner), non i figli e nemmeno la religione. Dovete scoprirlo da soli in voi stessi. Potrebbe coincidere con le aspirazioni dei vostri genitori o del vostro / della vostra partner, o trovarsi sulla stessa traiettoria dei fondamenti della vostra fede. Ma siate diffidenti nei confronti di traguardi imposti dall’esterno e che non provocano in voi nessuna risonanza o entusiasmo.

-Ducky Finito, Enzo?

-Enzo Sì. Ho concluso.

-Ducky Meno male! OB…le palpebre si stavano abbassando.

-OB Ragazzi, non “sentito”, ho ascoltato tutto: il pensiero più , anzi il suggerimento più interessante è stato quando tu, Enzo, hai detto”dovete scoprirlo da soli in voi stessi. Sono le 20 esatte, che si fa?

-ENZO Che si fa? Che facciamo, Duc?

-Ducky Che facciamo? Quale amica e ospite d’onore la portiamo alla migliore pizzeria “LA BELLA NAPOLI”, la voglio ammirare mentre succhia…

-Enzo Duc, controllo, please…!

-Ducky che hai capito, Enzuccio, dicevo…la voglio ammirare mentre succhia un linguine al sugo…

-Enzo …o due friarielli con una salsiccia speciale!

-OB Gentili in sincronia, ma non vi offendete, preferisco riflettere sia “sul linguine e sia sulla salsiccia, ma in piena libertà.

-Ducky Bontà vostra, Donna Annamarì!

-Enzo Vuie , pe nuie, site nu babbà alla crema, innaffiato di Rhum!

O.B Ecco perchè siete sempre " mbriachi” ma non datemi stà responsabilità, vi prego!Anche se come dice un proverbio siculo :’Mbriachi e picciriddi, Dio l’aiuta!

Vi offro la pizza con la scopa in mano…cenerentola_pizza


zangers_29

theend

Enzo & Annamaria

Fonte: Simply your Life
W. tiki KUustenmacher
Con Lothar J. Seiwert.

sabato 19 settembre 2015

13ENNE OFFENDE LA MADRE SU FACEBOOK, LA REPLICA NON SI FA ATTENDERE






Esemplare lezione quella inflitta dalla madre del 13enne Aaron, americano, dall'ego spocchioso, pieno di sè.
A questa età  sentirsi già adulto per qualche soldo guadagnato in autonomia e per una certa popolarita su you tube con i suoi video , è troppo.

Estella la madre dell'adolescente ha visto un post del figlio, su Facebook, che l'attaccava perchè ,avendolo rimproverato di non avere fatto i compiti, il figlio sosteneva che era diventato grande e sapeva come cavarsela e riteneva che la madre non aveva più alcun diritto di dirgli cosa fare. Ma a rammentargli che i traguardi della vita sono ben altro , per rendere un adolescente uomo, ci ha pensato proprio la mamma , facendogli abbassare la cresta.  Sulla porta della cameretta del ragazzo ha affisso una lettera dove spiega , dandogli una lezione esemplare, sull'essere responsabili ,indipendenti , sul rispetto e la finanza.

Così la madre si è rivolta a Aaron:

Poiché sembra che hai dimenticato che hai solo 13 anni e che il genitore sono io e che ritieni di non dover essere controllato, penso che debba imparare una lezione sull'indipendenza. Inoltre, dal momento che mi hai rinfacciato il fatto che ora stai guadagnando soldi, ti sarà più facile ricomprarti tutti gli oggetti che ho acquistato per te in passato. Dovrai anche svuotare l'immondizia lunedì, mercoledì e venerdì così come spazzare per terra e passare l'aspirapolvere durante questi giorni. Dovrai pulire il bagno ogni settimana, prepararti i pasti e tenere pulita la tua roba. Se non fai quanto ti ho chiesto dovrai pagarmi 30 dollari ogni giorno in cui dovrò fare queste cose al posto tuo. Se invece deciderai di tornare a essere il mio bambino invece del mio coinquilino, allora possiamo rinegoziare i termini.

La lettera ha indicato anche una sorta di contratto, con una lista dettagliata di tutto ciò che Aaron avrebbe dovuto pagare da quel momento in avanti tra cui 430 dollari (380 euro) per l'affitto, 116 dollari (103 euro) per l'elettricità, 21 dollari (18 euro) per Internet e 150 dollari (133 euro) per il cibo.

Adesso l'effetto sperato pare sia stato sortito. La donna, infatti, ha raccontato che nei giorni successivi Aaron è diventato più rispettoso e ha iniziato a darsi da fare in casa.
"Ho notato che sta provando a essere più coscienzioso... Tutto inizia con una luna di miele; quindi solo il tempo dirà se funziona davvero - Ma almeno per quanto riguarda questa settimana, le cose sono migliorate molto e ho alte aspettative".

Annamaria

mercoledì 16 settembre 2015

IKEA: CONSEGNA E MONTAGGIO AGEVOLATO PER DISABILI





Trovo che sia vergognoso e inaudito, per i soggetti  più deboli, ricorrere ad una petizione. I supporti ,nei casi dell'argomento di questa petizione, sono dovuti. Firmiamo, sperando che questa richiesta venga accolta, dando cosi un segnale di civiltà.  E non solo da Ikea.


Montare i mobili IKEA in autonomia è anche un piacere. Ma chi non ha alternativa a chiedere la consegna e il montaggio perchè disabile dovrebbe beneficiare anche di un piccolo sconto.

Sarebbe un gesto importante per chi non ha scelta e IKEA avrebbe anche una ricaduta positiva di immagine.

Ikea conceda ai disabili la consegna e il montaggio dei mobili a prezzi agevolati!
LETTERA A
Ikea


Fabio Farina




Qui  trovate il modello cucina di Ikea per disabili


Io ho firmato, firma anche tu!

Annamaria

UNA RICETTA AL VOLO






     

Riso leggero con zucchine

Ingredienti per 4 persone:
3 etti di riso per insalate, mezzo chilo di zucchine, 1 rametto di rosmarino, 1 spicchio di aglio, peperoncino in polvere, una decina di foglioline di basilico fresco tritato, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale. 

Preparazione:
In una pentola portare ad ebollizione poca acqua, lievemente salata, per cuocere il riso. Appena bolle versare il riso, lasciare che riprenda il bollore, abbassare la fiamma e portare a cottura, tenendolo molto al dente.
Il riso dovrebbe assorbire l'acqua e risultare asciutto. Se così non fosse alzare la fiamma a fine cottura, oppure scolarlo.
In un tegame scaldare l'olio con l'aglio tritato fine e gli aghi di rosmarino. Dopo qualche istante unire le zucchine spuntate e tagliate a tocchetti e rosolarle a fiamma alta, mescolando spesso.
Unire un pizzico di sale e una piccola presa di peperoncino. Quando le zucchine risulteranno ben dorate unire anche il riso asciutto e lasciare insaporire per qualche istante.
Profumare con le foglioline di basilico e mescolare un'ultima volta.
Trasferire il riso in un piatto e servire. Ottimo anche freddo.


Le zucchine sono un alimento molto povero di calorie ed è per questo motivo che sono spesso alla base delle diete dimagranti. Il loro consumo, oltre che apportare benefici per il corpo, ha proprietà benefiche anche nei confronti della mente; infatti, oltre a favorire il sonno rilassando la mente, le zucchine risultano molto utili in caso di spossatezza.
La presenza in grande quantità di potassio rende le zucchine un alimento anti fatica, consigliato per i suoi benefici anche per chi ha problemi di ipertensione; inoltre, sempre grazie al potassio, le zucchine contribuiscono a regolare la quantità di acqua nell’organismo.

In ultimo la presenza di vitamina E si rivela utile nel contrastare i radicali liberi, mentre, l’acido folico, ha la proprietà di favorire il processo digestivo.


Annamaria

lunedì 14 settembre 2015

UN POMERIGGIO CON ELMAR




Giampiero Robbi http://www.lavocedeltrentino.it/index.php/social-mente/22282-un-pomeriggio-con-elmar-lener

Grazie all'interessamento tempestivo del giornalista  G. Robbi ,possiamo documentare con foto e video le condizioni disagiate in cui versa Elmar Leden 

Solidarietà. Ascoltiamo e leggiamo questa parola ormai ogni giorno, appellandoci alla necessità di restare umani di fronte alla tragedia deimigranti che sfuggono dalle zone di guerra. Giusto, giustissimo. Perché chi soffre va accolto a braccia aperte e aiutato.
Il timore è, tuttavia, che la solidarietà sia “mediatica”, ovvero generata, nutrita e rafforzata dai riflettori della stampa e, di conseguenza, dei social network. Nonché dai voleri o dalle lamentele della politica.
Sì, perché esistono tante, troppe storie di poveri che quotidianamente lottano per la sopravvivenza, dimenticati dallo Stato, tralasciati dalla stampa e, quindi, inesistenti per la massa.
Eppure, spesso vivono in mezzo a noie incrociamo i loro sguardi mentre passeggiamo per le vie del centro dellenostre città; magari ci chiedono perfino un aiuto, tendendoci la mano con la speranza di qualche spicciolo in forza della misericordia, ricevendo un no secco, perché ci “disturbano” mentre andiamo al lavoro o stiamo trascorrendo qualche momento spensierato.
Uno di questi poveri si chiama Elmar Lener: Bolzanino di 60 anni e vive a Toscolano Maderno, in provincia diBrescia. O almeno, prova a vivere da solo in un tugurio di due metri quadrati, dove il bagno ha bisogno di essere spurgato a mano; dove l’acqua non è corrente ma deve riempire una cisterna con i bidoni da 25 litri; dove la dispensa è un piccolo quadrato in legno con due scaffali; dove il soggiorno e la stanza da letto sono la stessa cosa.

Io stesso ho potuto assistere (Guardate i video dell’incontro) 






 di persona a quello che di fatto èun cittadino abbandonato dallo Stato, abbandonato da quelle istituzioni che dovrebbero tutelare le persone in difficoltà, invece ho potuto assistere alla sconfitta della societàItaliana dove le municipalitàcoinvolte fanno a gara per scaricare quel “barile” scomodo, ingombrante solo perchéchiede tutele, un lavoro e la serenitàche ogni uomo, a sessant’anni, avrebbe il diritto di pretendere.
Elmar non ha un lavoro ed è stato sposato con una donna che, nonostante una sentenza, da oltre un anno non riceve l’assegno di 100 euro mensili.
E c’è un elemento in più che rende questa storia ancora più triste: l’uomo è un disabile.
Sì, purtroppo Elmar nel 1981 è stato vittima di un incidente stradale: al rientro da un matrimonio, ebbe un mancamento e uscì di strada con la sua auto, piombata in un fosso. Elmar, invece, sbalzò fuori dal veicolo e finì contro un palo della luce, sbattendo così violentemente la testa da restare in coma per quattro mesi. A causa di ciò, l’uomo fu riconosciuto invalido con la percentuale del 75%.
Nel 1986 Elmar fu impiegato presso un’azienda di Brugherio, in provincia di Monza e della Brianza e fu licenziato, insieme a tanti altri, nel 2006. “Denunciai la ditta - ha raccontato Elmar - e il giorno del processo la giudice condannò la ditta a pagarmi 30mila euro, oltre la liquidazione”. Somma con cui ha perfino estinto un mutuo acceso dalla moglie.
Successivamente, però, il rapporto con la donna si logorò a tal punto che nel 2011 ci fu la sentenza di divorzio, con tanto di obbligo per la ex consorte di un assegno di mantenimento di 100 euro (non elargito da un anno, come scritto).
Soldi che vanno aggiunti ai 268 euro ricevuti ogni mese dall’INPS per il suo stato di disabilità, ovviamente insufficienti per una vita degna di questo nome.
Ecco perché Elmar (che, nel frattempo, ha perso anche la capacità di muovere il braccio destro) oggi vive in quel tugurio di Toscolano Maderno: un edificio costruito abusivamente sulla parete della montagna dal padre nel 1962, privo di acqua corrente e di sistema fognario.

Di lui si è perfino occupato la redazione di “Pomeriggio Cinque”, il famoso programma di intrattenimento pomeridiano condotto da Barbara D’Urso ma non è servito a nulla: eccetto qualche isolato gesto di solidarietà privata, non si è smosso niente e nessuno per aiutarlo in maniera concreta e definitiva.
E, con quest’articolo, si spera che le istituzioni si sveglino e diano a Elmar la possibilità di una vita come si deve. Non perché lo Stato deve palesare la propria solidarietà ma perché è la Costituzione che lo pretende.

Annamaria