lunedì 8 ottobre 2018
QUALCHE CONSIGLIO ZEN PER FARE ORDINE E STARE MEGLIO
Vente-privee, leader delle vendite-evento online, ha coinvolto le sue clienti italiane in una singolare indagine a tal proposito, finendo per scoprire quanto un argomento apparentemente così banale possa, invece, influire sulla routine di tutti i giorni.
1. Conservare soltanto ciò che si utilizza veramente
2. A portata di mano… Ma soprattutto con il giusto spazio
3. Scegliere un criterio
4. Sfruttare lo spazio in verticale
5. Organizzare al meglio l’interno dei cassetti
venerdì 5 ottobre 2018
IL TEMPO
Ringrazio Rosa per aver condiviso la sua poesia nel nostro spazio. Perfetta la recensione di Enzo. Esaminata e spiegata in maniera eccellente... come sempre!
IL TEMPO
Lo avevo stretto
in una mano
ben chiusa,
invece è volato via
facendosi burla di me.
Rosa Di Mitri
IL TEMPO: commento
L’addio del vento è forse questo il protagonista
di una vicenda breve e surreale..
Invece, i veri protagonisti della pseudo vicenda sono:
un Vento che avvolge e poi sparisce
una Mano che stringe il vuoto
una Delusione che amareggia una Donna
che crede di essere stata ingannata.
Forse il vento ha un suo disegno:
quello di placarti l’anima,
di annunciarti che le palpitazioni sono finite
e che la fuga è l’addio del Vento
Il TEMPO è una composisione dai toni candidi, delicati; surreale e’ anche l’insieme del contenuto che
si accosta vagamente agli HAIKU giapponesi
che usano linguaggi sensoriali per catturare
un sentimento o un’immagine
VINCENZO LIBERALE
Annamaria
martedì 2 ottobre 2018
NONNA AGATA E... "NONNA, ZIA, AMICA",PINA!
Oggi è la festa dei nonni.
Un ruolo molto importante che non si cerca a differenza del ruolo di genitori. Sono i figli a decidere.
E quindi per questo più sentito, più leggero e giocoso, nei confronti dei nipoti, con un ruolo altamente protettivo che alle volte porta anche ad avere contrasti con i figli.
In questo momento alcuni miei amici si trovano a scuola, nella classe della nipotina, invitati dalle maestre per mettere a confronto nonni e nipoti. Una bella iniziativa. Sperando che tutti i bambini abbiano i nonni o li abbiano vicini per non farli sentire esclusi.
Anche se non tutti accettano questo ruolo per delle vedute loro caratteriali, diventare nonni è un emozione indescrivibile!
Quando arrivano queste ricorrenze per ricordarci quanto siano importanti certi legami nella nostra vita penso a mia zia, la mia seconda mamma, la mia migliore amica e... mia nonna
che voglio ringraziare a modo mio, proprio oggi, con questo post.
Ancora di più ,oggi, che ho perso mia madre da pochi mesi. Lei, la sorella del cuore, ne fa le veci anche se a distanza e con una età che non ci separa molto. Mia zia quando ero bambina e per un lungo periodo ha ricoperto il ruolo di mia madre, iperattiva, alla ricerca di un lavoro al nord, insieme a mio padre per sistemare tutta la famiglia.
Un ruolo anche di nonna, quello di mia zia, ma giovanissima che sostituiva quello di mia madre impegnata al nord e di mia nonna impegnata nel suo lavoro, instancabilmente, nonostante erano altri tempi e altri luoghi: una piccola cittadina siciliana.
Un ricordo che ci fa sorridere ancora oggi è questo :
-Mia zia: guarda che tra un po' arriva un fornitore e se ti chiede di me digli che non ci sono.
-Io: dove vai? Mi porti con te?
-Mia zia: non vado da nessuna parte, mi nascondo nel retrobottega, appena arriva
-Io: perchè?
-Mia zia: perchè...perchè non voglio vederlo
-Io: va bene
Quando arriva il fornitore (un aitante giovanotto) dopo aver espletato le consegne con mia nonna chiede dov'è mia zia.
Io, candidamente, rispondo : ha detto di dirti che non c'è pero' è nascosta dietro....
Capii piu' tardi che era uno dei tanti corteggiatori che lei voleva evitare.
Mia nonna era ancora molto giovane quando è rimasta vedova, coprendo il ruolo di capofamiglia. E cio' dimostra come i figli crescono bene anche senza una presenza maschile con il compito di portarla avanti e con ben quattro figlie femmine, ancora da crescere e"maritare".
Ci riusciva grazie alla sua drogheria, unica fonte di reddito.
Ha lavorato una vita riuscendo anche a godersi la vecchiaia. Soddisfatta per non aver fatto mancare nulla (quasi nulla) alle sue figlie, una volta sistemate.
È a loro che oggi dedico questa giornata: mia nonna ma soprattutto lei ,mia zia, che per un certo periodo mi hanno fatto da madre, da nonna, da amica. E lo fa tutt'ora.
L' ultima volta che siamo state insieme, il mese scorso, ha organizzato una serata,"in mio onore", dopo 3 anni che mancavo dalla Sicilia. Con i suoi figli e le loro famiglie. Cinque splendidi cugini e anche se ci vediamo poco, presi dalle nostre vite, siamo uniti da un sentimento vero e sincero.
Per chi non lo sapesse la festa della zia è il 26 luglio ma oggi mi sento di omaggiarla insieme ai nonni per il ruolo che ha avuto , con immensa dolcezza e per rinnovare il mio amore.
Il nostro legame è solido, forte e indissolubile.
Senza nulla togliere all' altra mia zia e i suoi splendidi figli e nipoti!
Buona giornata zia Pinuccia e zia Giovannina ricordando la nonna Agata ( tre nomi non proprio friulani) ....vi amo!
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| Annamaria |
sabato 29 settembre 2018
UNA RICETTA AL VOLO...
La "Pitta" calabrese di Rosy
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| Annamaria e Rosy |
...buonissima, mi ha fatto un effetto strano...ho dormito 3 ore, nel pomeriggio, come quando un neonato fa la poppata, piena, con tanto di ruttino.
Mi son persa l'uscita serale ma...la pitta ne valeva la pena.
E stasera ho fatto il bissssss!
La pitta ripiena, Rosy, l'ha preparata con una variante : l'impasto ai cereali. Non alterando il sapore tipico calabrese e con il ripieno di verdure grigliate, tonno, olive, pomodori e la piccantissima (per me) 'ndujia.
La ricetta è semplicissima, ancora piu' semplice comprando l'impasto già preparato. Circa 800 gr .
Rosy, per il ripieno, ha preparato zucchine, peperoni e melanzane grigliate. Ha aggiunto anche olive e pomodori.
Procedimento: ha steso con il mattarello la pasta, un panetto alla volta, adagiando le verdure e farcendo adeguatamente.
Ha chiuso la pitta con un altro disco di pasta e ...
E' andata a comprare il pesce dando tempo alla pitta di lievitare ancora, già pronta nella teglia.
Al ritorno, c'ero anche io, con forno preriscaldato l' ha fatta cuocere per 15 minuti con temperatura a 220 ° e... voilà la pitta era pronta da gustare.
Variante: si puo'cuocere anche in una padella antiaderente, a fuoco medio-alto, rigirando la pitta per il tempo necessario. Entrambe si possono gustare tiepide o fredde.
Grazie Rosy!!
Annamaria
venerdì 28 settembre 2018
RIFLESSIONI POLITICHE
Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.
Francesco Lena
Francesco anche se abbiamo opinioni diverse, il nostro blog e lo sai bene, da spazio a tutte le opinioni e considerazioni con grande rispetto.
Annamaria
Alcune considerazione su SALVINI e DÌ MAIO.Caro Salvini, prima del voto del 4 marzo 2018, in campagna elettorale hai giurato sul Vangelo con la corona del rosario in mano, ti chiedo lo hai letto il Vangelo? Non sta scritto di respingere o bloccare sulle navi gli immigrati e di chiudere i porti alle navi che trasportano immigrati. Non sta scritto, di essere contro i fratelli che fuggono, dalla fame, guerre e orrori. Poi ti chiedo quante sono le persone morte annegate in mare o nei lager libici?Caro alvini, salvarli è un fatto umanitario, ancora prima della legge universale del mare che da il diritto di essere salvati. Caro Salvni t'invito gentilmente ad andare su uno di quei gommoni assieme agli immigrati a fare la traversata del mare, ti spiegheranno i loro drammi e i perché rischiano tanto e ti aiuteranno a capire i loro problemi , la loro lotta per la sopravivenza e per un futuro migliore, ti aiuterebbero a capire e praticare anche quello che c’è scritto sul Vangelo.
La lega ha 49 milioni di euro da restituire allo stato italiano, soldi dei cittadini italiani, ma purtroppo sei riuscito a concordare con dei magistrati, di restituirli in 76 anni a tasso d'interesse zero, ti chiedo visto che sei al governo del paese , perché non estendi per tutti i cittadini italiani di godere delle stesse condizioni, tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge.
Caro Salvini mi sembra che nelle tue proposte di governo ci sia, che i cittadini possano , avere un arma in proprio per legittima difesa, ma quei soldi che verebbero spese in armi, strumenti di morte, non sarebbe meglio investirli in sicurezza di prevenzione, di furti, di violenze, con una cultura di formazione e di educazione alla legalità, ai valori umani e della vita, poi con il buon esempio di onestà sincerità, rispetto da parte di chi copre responsabilità istituzionali e in particolare da chi ci governa.
Poi abbiamo l’esempio degli Stati Uniti d’America, dove le armi sono molto diffuse e libere. Ma, purtroppo è dove c’è più violenza e morti per causa delle armi. Caro Salvini sei molto critico e scettico nei confronti dell’Unione Europea. Vorrei ricordarti che l’Europa Unita nei suoi limiti ci ha garantito 70 anni di pace, in cui la stai godendo anche te, se mai tutti insieme cerchiamo di migliorarla.
Caro Salvini non mi piace chi semina paura, odio, aggressività, o addirittura inventare dei contro, dei nemici, gli immigrati, i nomadi, il diverso, l’altro, non porta bene alla società, all’Italia, all’Europa, alla nostra civiltà umana e non porta bene neanche a te. Caro Salvini, restiamo umani, vorrei invitarti a cambiare visione nei confronti dei fratelli immigrati, per avere una visione più umana, positiva , visto anche il calo demografico in Italia e in Europa, sono e saranno una doppia risorsa, motivo in più per salvarli, aiutarli e integrarli.
Per ultimo, nel governo verde giallo, ci mancava un ministro del lavoro che non ha mai lavorato, solo in Italia è potuto succedere, che è molto bravo di insultare gli avversari politici, invece di impegnarsi per creare posti di lavoro.
Un gentile invito a Salvini e Di Maio, fate un bel bagno nei valori umani e della vita, di uguaglianza, giustizia sociale, unità, libertà, onestà, sincerità, dignità, solidarietà. Trasparenza, ospitalità, rispetto, vi farà molto bene.
Francesco
IO MI INNAMORO ANCORA...
Anche io mi innamoro ancora. Voglio bene alla mia casa, anche se non c è il mare e amo la vita...la musica ci cambia e ci trasforma.
Vero!
Nella mia playlist ci sono canzoni che parlano di me e questa di Ermal , al quale "gli" voglio bene, spiega le cose importanti della vita in modo fantastico e semplice. Ascoltare di prima mattina le nostre canzoni preferite da un senso positivo alle nostre giornate.
Testo completo
Testo Io Mi Innamoro Ancora
Sopra l’amore non c’è non c’è
una scommessa su cui puntare
sotto le scarpe non c’è non c’è
un’altra storia da calpestare
E tu lo sai che il tempo non ci ferma
non funziona
e poi lo sai che io
io mi innamoro ancora
e alla mia macchina gli voglio bene
e a questa vita io gli voglio bene
e alla mia casa io gli voglio bene
anche se non c’è il mare
e a questa macchina gli voglio bene
e a questa vita io gli voglio bene
e alla mia squadra io gli voglio bene
anche se non vince mai
io gli voglio bene
Nella mia testa che c’è che c’è
c’è una playlist di canzoni nuove
che parlano di me, di noi
La musica ci cambia ci trasforma
non ci abbandona
e tu lo sai che io
io mi innamoro ancora
e alla mia macchina gli voglio bene
e a questa vita io gli voglio bene
e alla mia casa io gli voglio bene
anche se non c’è il mare
e a questa macchina gli voglio bene
e a questa vita io gli voglio bene
e alla mia squadra io gli voglio bene
anche se non vince mai
io gli voglio
bene come il cielo
bene come il sole
come un bimbo al suo pallone
bene come una canzone
come al primo amore
e alla mia macchina gli voglio bene
e a questa vita io gli voglio bene
e alla mia casa io gli voglio bene
anche se non c’è il mare
e a questa macchina gli voglio bene
e a questa vita io gli voglio bene
e alla mia squadra io gli voglio bene
anche se non vince mai
io gli voglio
bene come il cielo
bene come il sole
come Totti al suo pallone
io gli voglio bene
bene come una canzone
come al primo amore
io gli voglio bene
Ermal Meta.
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| ANNAMARIA |
mercoledì 26 settembre 2018
CONSIGLI UTILI
Dopo le vacanze estive può capitare di ritrovare il costume da bagno sporco di catrame. Se i capi sono di colore chiaro e la macchia è piccola versateci sopra qualche goccia di solvente per le unghie. A questo punto sciacquate bene il capo con acqua e sapone. Se, invece, la macchia è grossa, e magari su un capo scuro, attendete che il catrame si indurisca (per agevolare il processo appoggiatevi sopra un sacchetto di plastica con dentro dei cubetti di ghiaccio). A questo punto sfregate del burro sulla macchia e fatelo agire per qualche minuto. Poi con un panno in microfibra strofinate con forza rimuovendo, oltre alla macchia, anche l’eccesso di burro. Alla fine per levare l’alone di unto cospargete la zona di amido di mais e procedete al normale lavaggio.
È bene pulire i pennelli da trucco almeno una volta la settimana per evitare che sulle setole si accumulino sporco e germi. Per trattarli, sarà sufficiente immergerli in una ciotola con aceto bianco per una decina di minuti. Trascorso questo tempo i pennelli vanno risciacquati bene sotto l’acqua e lasciati asciugare all’ aria.
L’argenteria di casa tornerà a risplendere se la strofinerete con una patata cruda. Un altro sistema è passare gli oggetti in argento con un po’ di dentifricio utilizzando un panno morbido.
La maschera all’argilla bianca e pomodoro garantisce un buon effetto astringente. Mescolate un cucchiaio di argilla bianca con un po’ polpa di pomodoro fresco in modo da ricavare una poltiglia densa. Applicate il composto sul viso per dieci minuti poi sciacquate con acqua fredda.
Volete recuperare i vasetti di vetro del sugo per le vostre conserve, ma non riuscite a staccare l’etichetta? Scaldate un po’ di aceto, versatelo sulla carta da rimuovere e strofinatelo con una spazzola dura. Eliminerete ogni residuo ed il contenitore tornerà come nuovo.
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| ANNAMARIA 2 |
Annamaria
martedì 25 settembre 2018
POESIA IN PILLOLE
Su le ali dei giorni è volato amore,
su luoghi del canto ramingo dei ricordi,
ti sei perduta dentro una lacrima di tristezza amica,
nel fondo di questa vita dove scende una parola di una antica pena.
Gu
sabato 22 settembre 2018
IN GIRO ME NE VO' PER LA CITTA' - STARBUCKS A MILANO
ESPRESSO, FORNO A LEGNA E DESIGN
Il 6 settembre anche in Italia è sbarcato Starbucks.
Un tributo alla cultura italiana del caffè: così la definiscono in casa Starbucks la new entry di piazza Cordusio, finalmente svelata. E’ la cultura dell’espresso che ha ispirato Howard Schultz 35 anni fa nella creazione della Starbucks Experience, inaugurata nell’ex Palazzo delle Poste con 2.300 metri quadri che rappresentano il debutto del brand americano in Italia. Cosa troverete al suo interno? Ecco qualche anteprima e qualche dettaglio della visita!
Si tratta della terza roastery nel mondo (e sarà aperta tutti i giorni dalle 7 alle 22), dopo Seattle, che ha aperto nel 2014, e Shanghai, arrivata l’anno scorso. La sede milanese proporrà anche la Premium Reserve Experience con caffè Arabica con torrefazione locale, e proveniente da 30 paesi. E naturalmente, come annunciato, la parte food è a cura di Princi: con pane artigianale, dolci e menù colazione. Il forno a legna che troverete nello Starbucks Milano è stato costruito direttamente qui. Il design del grande locale porta la firma di Liz Muller, chief design officer di Starbucks.
Italiana è invece la mano artigiana di Solari, che ha disegnato la la lavagna verde della Roastery, la torrefazione: qui si potranno leggere i nomi delle varietà di caffè disponibili.
E la torrefazione diventa parte dell’esperienza: nella grande sala infatti campeggia un impianto a vista. Dai sacchi di iuta i chicchi di caffè viaggeranno attraverso dei tubi di rame che troverete anche sospesi sopra la testa, per poi finire nei silos pronti per il bar.
Ma non troverete solo caffè allo Starbucks Milano: salendo la scalinata che porta al mezzanino c’è l’Arriviamo Bar, ispirato proprio alla tradizione italiana dell’aperitivo, che proporrà cocktail a cominciare dall’Aperol Spritz e dal Negroni, ma anche creazioni artigianali, alcune delle quali, naturalmente, a base di caffè.
E infine una curiosità per gli amanti della tecnologia: grazie a un’app di realtà aumentata i visitatori potranno scoprire di più sui caffè della Starbucks Reserve, il processo di torrefazione e la compagnia.
Starbucks aprirà anche a Malpensa Terminal 1 e il secondo store italiano cerca personale: recruiting day (selezione del personale) il 26 e 27 Settembre. L’annuncio arriva da Aeroporti Lombardi ma le voci circolavano da tempo, già dall’inizio dell’estate.
I requisiti sono aver voglia di lavorare in un team affiatato ed entusiasmo per il brand, ma non mancano, tra le abilità richieste, la voglia di offrire ad ogni cliente una customer Experience indimenticabile.
Per tutte le informazioni necessarie, inviare il curriculum e partecipare al recruiting day del 26-27 settembre, cliccare qui
Ci si aspetta portino anche nuove opportunità di lavoro: 350 sono i posti annunciati al momento in Italia. Speriamo abbia successo l'iniziativa di questo colosso americano. Senza frappuccino venderà? Un caffè espresso costa 1.80, un cappuccino 4.50 ma sembra che sia già partita una denuncia. Il listino prezzi non è piaciuto al Codacons che ha fatto già un esposto.
Annamaria
domenica 9 settembre 2018
CONSIGLI UTILI
Già letti ma sempre utili da ricordare.
OGNI MATTINA … UNA SANA ABITUDINE
Al mattino capita quasi a tutti: suona la sveglia, giù dal letto di
corsa, una doccia e poi di corsa al lavoro. E la colazione? Si salta
oppure si trangugia in fretta un cappuccino o un caffè al bar, “tanto fa
lo stesso e si perde anche qualche chilo”. Niente di più sbagliato.
Vediamo come rimediare.
La prima cosa da fare è suddividere le calorie nell’arco dei pasti: con
la colazione in particolare si dovrebbe assumere il 20-25% dell’intero
fabbisogno calorico nella giornata. Una corretta prima colazione
dovrebbe comprendere latte o yogurt, cereali, biscotti o altri prodotti
da forno o fette biscottate o pane con aggiunta di miele o marmellata
nonché frutta.
A completamento della prima colazione, infine, non devono
mancare nella giusta quantità, bevande non troppo zuccherate (acqua,
spremute, frullati, tè, caffè) ancora più in previsione dello
svolgimento di un’attività sportiva nel corso della mattinata.
La colazione fa ingrassare? Un falso mito. Abolire la prima colazione
non dà alcun vantaggio a chi desidera dimagrire: un accurato
frazionamento dei pasti nelle 24 ore assicura una serie di vantaggi
metabolici, tra cui anche una più fisiologica utilizzazione degli
alimenti ingeriti e, a parità di calorie introdotte, un minoro deposito
di riserve adipose.
Cinque motivi per non saltare la colazione:
1) Carburante. Dopo il forzato digiuno notturno, l’organismo ha bisogno di energia.
2) Cervello. Lavorare o studiare al mattino a digiuno va a discapito del rendimento psicofisico.
3) Energia
prolungata. Se è fatto come si deve, il primo pasto della giornata non
si limita a fornire “benzina” immediatamente disponibile ma anche quella
a utilizzo lento, vale a dire da spendere anche nella seconda parte
della mattinata.
4) Sazietà. Per essere davvero utile, la prima colazione deve saziare: in questo modo, si arriva al pranzo senza troppo appetito.
5) Nutrienti.
La colazione deve anche essere completa di tutte le sostanze
indispensabili all’organismo: amminoacidi essenziali, vitamine, sali
minerali, grassi, fibre e acqua.
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