domenica 19 ottobre 2014

C'ERA UNA VOLTA...

By 

SALVATORE MIGLIORE


Dal nostro amico e poeta Totò una poesia dialettale, (con traduzione) dedicata, come sempre, all'amore.





C’era nà vota un pueta ‘nnamuratuCà girava attornu ,
 tuttu priatuA nà brava PicciutteddaDuci , fascinusa e bedda.

Però quannu idda s’avvicinava
Ristava senza paroli,  picchì s’affruntava
Ci vulia diri “ti vogghiù beni assai”
Ma ristava senza sciatu e allura eranu guai.

A notti nun durmia e si dispirava
E di iornu ,ogni minutu e ogni secunnu  sempri la pinzava.


Nà matina però mentri u Suli agghiurnava
Sutta la finestra, dda Picciuttedda ci passava
Lu pueta allura pigghiò curaggiu
Bedda Picciotta……. Rosa di maggiu…..

Fermati un minuto, fermati un secunnu,
E Tu Signuri ferma tuttu lù Munnu
Ca a lù pueta ccì vinni l’ispirazioni
Fermati Picciotta cà ppì tia nun c’è sulu ammirazioni
Lu pueta soffri…… ma ccù tanta spiranza
E la notti nun dormi cchiù…….  picchì Ti penza……..

Ti voli beni…… è ‘nnamuratu……
E senza di Tia resta senza sciatu ………..
E felici quannu Ti vidi………
E cuntentu quannu Tu ridi ……….
Fermati Picciotta  cà stu Pueta ti scrissi nà puesia
E la voli recitari sulu ppì Tia.
Guarda dd’acidduzzu supra lu ramu…….
Guarda lu campu ,chinu di spighi di granu……
Guarda lu suli, ca luccica stranu……
Guarda l’orizzonti, luntanu ……. Luntanu……

Nun senti stu Pueta cà grida……… Ti Amu….. Ti Amu…. Ti Amu.





TRADUZIONE

C’ERA UNA VOLTA……..

C’era una volta un poeta innamorato
Che girava attorno, tutto contento
A una brava Ragazzina
Dolce.fascinosa e bella.
Però quando Lei si avvicinava
Restava senza parole, perché si vergognava
Ci voleva dire  “ Ti voglio bene assai”
Ma restava senza fiato e allora erano guai.
La notte non dormiva e si disperava,
E di giorno, ogni minuto e ogni secondo sempre la pensava.

Una mattina però mentre il sole sorgeva,
Sotto la finestra, quella Ragazzina ci passava,
Il poeta allora prese coraggio :
Bella Figliola…….. Rosa di maggio……
Fermati un minuto, fermati un secondo,
E Tu Signore , ferma tutto il mondo.
Perché al Poeta ci venne l’ispirazione.
Fermati Giovanetta perché per Te non c’è solo ammirazione.
Il Poeta soffre……  ma con tanta speranza,
E la notte non dorme più …….. perché ti penza ……..

Ti vuole bene………. è innamorato ……..
E senza di Te resta senza fiato………
E felice quando ti vede……
E contento quando Tu ridi……..
Fermati giovanetta perché questo Poeta Ti scrisse una Poesia,
E la vuole recitare solo per te.
Guarda quell’uccellino sopra il ramo ……
Guarda il campo, pieno di spighe di grano …..
Guarda il sole, che luccica strano…..
Guarda l’orizzonte, lontano ……lontano……

Non senti questo Poeta che grida …… Ti Amo …. Ti Amo …. Ti Amo. 

TOTO'  

giovedì 16 ottobre 2014

UNA RICETTA AL VOLO...

AGRODOLCE DI CAROTE





Ingredienti per 4 persone:
6 etti di carote, 1 ciuffo di prezzemolo, 2 etti di fiocchi di latte (1 vaschetta), 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaio di farina, 1 cucchiaino di zucchero di canna, sale, 1 bicchiere di vino bianco, 4 cucchiai di aceto di mele, 1 noce di burro, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva. 



Preparazione:
Pelare le carote, lavarle e tagliale a bastoncini.
In un tegame scaldare l'olio con il burro e lo spicchio di aglio intero, affettare la cipolla e farla rosolare, poi aggiungere le carote e farle saltare a fiamma media, mescolando in continuazione.
Versare il vino, alzare la fiamma e lasciare evaporare. Levare l'aglio, spolverizzare sopra la farina e mescolare. Poi unire un mestolino di acqua calda, un pizzico di sale, lo zucchero e mescolare ancora.
Mettere il coperchio e lasciare cuocere a fiamma moderata per una decina di minuti, fino a che diventano tenere, ma non sfatte, mescolando di tanto in tanto.
A cottura ultimata aggiungere il prezzemolo tritato fine e l'aceto, poi mescolare e distribuire le carote in un piatto da portata o nei piatti singoli per lasciare raffreddare.
Distribuire i fiocchi di latte sui bastoncini di carote prima di servirle.



Ed ora qualche informazione tra le province dove cresce la Carota Novella , Igp. ( Indicazione Geografica Protetta) 
In Sicilia a  Ispica , in provincia di Ragusa.


E' un territorio ricco di storia e di natura, di terra e di mare.
Luoghi baciati dal sole in pianura come in collina, arricchiti da un ambiente generoso e un mare cristallino. (a solo 8 km da Pozzallo).
Dunque è tra le province di Ragusa, ma anche di Siracusa (città che mi ha dato i natali ) Catania e Caltanissetta, nell’estrema punta sud-orientale della Sicilia, che cresce la Carota Novella di Ispica Igp, in un’area che, storicamente, ha fondato la propria economia ed il proprio sistema produttivo sull’agricoltura. 
Luoghi di grande fascino e di forte richiamo ,molto cari allo scrittore  Camilleri,  nei quali spaziare dalle bellezze monumentali, come quelle di Modica, Ragusa, Scicli, Noto o Caltagirone, a quelle scandite dai campi coltivati, come a Chiaramonte Gulfi, Pachino o Vittoria, per arrivare a località suggestive incorniciate dal mare come Porto Palo di Capo Passero  e appunto  Ispica. Tutte accomunate da uguali caratteristiche del clima e dei terreni, tanto da diventare luogo privilegiato per la coltivazione di vari prodotti di pregio. Tra questi si inserisce a pieno titolo la Carota Novella di Ispica Igp, la cui storia è legata a doppio filo con quella della tradizione agricola e popolare dei luoghi in cui è coltivata. 
Le sue origini, infatti, risalgono al 1950, come documentato da un articolo del 1955 dell’agronomo Giuseppe Di Pietro, pubblicato sulla rivista di storia e cultura ispicese “Hyspicae Fundus”. Da quegli anni, la sua coltivazione, iniziata ad Ispica, si è progressivamente allargata fino a comprendere tutti gli attuali territori, i cui punti di forza sono senza dubbio le caratteristiche del terreno ed il clima. Ispica, insieme con Pachino e Pozzallo è, infatti, tra le città più assolate d’Italia e, non a caso, tutti e tre i comuni rientrano tra quelli nei quali è coltivata la Carota Novella. Il colore arancione intenso, il profumo deciso e la croccantezza, sono infatti tutti tratti distintivi legati alla presenza del sole, oltre che alle caratteristiche dei terreni. 



Assaggiare la Carota Novella, diventa dunque occasione per conoscere un territorio che custodisce alcuni tra i più importati monumenti del barocco siciliano, diventati patrimonio dell’Unesco, ma anche momento per poter ammirare il liberty di alcuni palazzi, le antiche atmosfere di siti archeologici di grande pregio o rari contesti naturali ancora incontaminati. 
Ispica, ad esempio, l’antica Hispicaefundus, che conta oggi poco meno di 15 mila abitanti, sorge su una collina con un leggero pendio, non lontano dal mare, dal quale dista solo 6 chilometri. La città può essere idealmente divisa in due parti: un’area di impianto settecentesco con una maglia stradale a scacchiera e un’area di impianto medievale con tracciati viari irregolari, che comprende anche una rupe sulla quale si trovano i ruderi di una fortezza che è stata il nucleo principale della città. Meritano una visita alcune costruzioni tardobarocche che si trovano nel centro storico della cittadina, così come alcuni edifici liberty. Ma i veri punti di forza sono rappresentati dagli oltre dieci chilometri di spiaggia libera e dall’area archeologica della Cava di Ispica con il parco archeologico della Forza. Si tratta di uno scenario naturale di affascinante suggestione fatto di rocce calcaree cinerine con macchie color ruggine e ricco di una varia flora mediterranea, nel quale si collocano insediamenti trogloditici, santuarietti e necropoli. Ci si imbatte in grotte delle forme più varie: grandi fenditure naturali, tombe a grotticella scavate su pareti perpendicolari in parte irraggiungibili, incisioni a forma di parallelepipedi scoperchiati e dimezzati, il tutto in un contesto naturale che resta ancora incontaminato e che consente, ai pochi contadini rimasti, di coltivare fiorenti orti.
All’interno del parco archeologico della Forza una grotta è stata adibita ad Antiquarium e al suo interno sono stati sistemati i reperti rinvenuti nel sito: frammenti di pithoi, di anforette, utensili litici databili a partire dalla prima età del bronzo (sec. XVIII a.C.) fino alla prima colonizzazione greca (VIII sec. a.C.). Altri reperti in ceramica si riferiscono al periodo rinascimentale.
Pochi territori come Ispica riescono a coniugare la bellezza di un paesaggio incontaminato con una forte presenza storica e una ricca tradizione gastronomica tanto da far diventare la città, negli ultimi anni, una interessante meta turistica, attrezzata con strutture ricettive di buon livello.
Borgo Rio Favara (C.da S. Maria del Focallo - tel: 335 5745609), Torre Marabino (C.da Marabino – C.P. 19 - Tel. 0932 795060) e Palazzo Gambuzza - Maison de Charme (ia G. Meli, 6 - Tel. 0932 950834) sono degli ottimi punti di riferimento. 
E per gli appassionati gourmet, da segnalare il ristorante Poseidon (Contrada Porrello - tel: 0932 798027) e il ristorante Il Mercato di Ispica (Corso Umberto I n.34 - 0932 951632) che utilizzano nelle loro cucina prodotti del territorio, tra i quali la Carota Novella di Ispica.

Annamaria & Marco... a dopo

martedì 14 ottobre 2014

MAUD CHIFAMBA , LAUREATA A 16 ANNI



Maud Chifamba  è un'orfana dello Zimbabwe e a 16 anni si sta per laureare. Ha lanciato una petizione per chiedere che l’istruzione delle ragazze venga inserita nell’agenda dello sviluppo post 2015. Unisciti a lei ,come ho fatto  io. Sosteniamo questa causa, firmando la petizione.




Ciao annamaria,
Mi chiamo Maud, ho sedici anni e ho cominciato a svegliarmi alle cinque per andare a scuola esattamente nove anni fa. La mia scuola era molto distante da casa, con strade impraticabili durante la stagione delle piogge. A qualcuno di voi sembrerà strana questa situazione, ma non lo è per la maggior parte delle ragazze e dei ragazzi del mio Paese, lo Zimbabwe, dove frequentare la scuola è spesso una fortuna a maggior ragione quando si è orfani. Io ho perduto mio padre quando avevo cinque anni. Mia madre subito dopo si è ammalata di tumore ed è morta qualche anno dopo. L’unico che ha potuto occuparsi di me è stato mio fratello maggiore.
Io però non ho mollato. Mi piaceva studiare e usavo ogni istante per imparare, così sono diventata, a soli 14 anni, la più giovane studentessa universitaria africana. Per questo Forbes mi ha segnalato come una delle 5 giovani donne più influenti d’Africa. 
Non credo di essere più intelligente della maggior parte dei miei coetanei. Devo molto al mio impegno e molto alla fortuna e all’aiuto dei miei cari. Oggi, quello di cui sono più orgogliosa, è il fatto di rappresentare un modello e una speranza per tante ragazze che all’istruzione non possono accedere. Ragazze il cui destino è spesso quello doversi sposare a 13 o 14 anni. O di rischiare una gravidanza precocealla stessa età. O peggio, di finire sfruttate e abusate.
Ecco perché vi racconto la mia storia.
Le ragazze che vivono in contesti di povertà, come il mio sono ad alto rischio e l’istruzione è per noi l’unica arma per cambiare il mondo in cui viviamo e partecipare alla vita economica, sociale e culturale dei nostri paesi.
Eppure quando all’ONU hanno deciso di fissare gli Obiettivi del Millennio si sono dimenticati di noi ragazze. Questo non deve succedere più. Dobbiamo cambiare le cose. 

So che le Nazioni Unite stanno lavorando, insieme alla società civile, per creare una nuova agenda dello sviluppo. Nel mese di Settembre del prossimo anno l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dovrà adottare i nuovi obiettivi che potranno avere un impatto importante sulla vita delle ragazze.





Grazie,
Maud Chifamba via Change.org


AA

lunedì 13 ottobre 2014

SESSO : TRA MITI E LEGGENDE, COSA E' VERO E COSA E' FALSO ?





Un gruppo di ricercatori ha deciso di fare un po’ di chiarezza e di svelare quali dimostrazioni scientifiche ci sono , se ci sono , alla base di talune credenze legate al sesso.
Per esempio, le ostriche sono davvero afrodisiache?
 Il sesso fa perdere peso? Con l'età diminuiscono veramente gli spermatozoi?




Vediamo ,in base a questa ricerca ,cosa ci dicono gli esperti.

Cosa è vero e cosa no.
1 - Le misure degli organi genitali sono legate alle misure dei piedi?
VERO e FALSO
La credenza ha alcune radici scientifiche. Un gene chiamato gene Hox svolge un ruolo – non è però ben chiaro quale - nello sviluppo delle dita di mani e piedi e anche nello sviluppo di pene e clitoride. In realtà, non c'è alcuna prova che gli uomini con i piedi grandi hanno organi sessuali più grandi. I risultati sono sempre contrastanti.

2 - Il sesso aiuta a perdere peso?
FALSO
Il sesso è considerato solo un'attività fisica di lieve e moderata intensità perché l'incontro sessuale in media dura circa cinque minuti. Le calorie perse sono piuttosto trascurabili a meno di vere e proprie maratone sotto le lenzuola.

3 - Le ostriche sono afrodisiache?
FALSO
Le ostriche contengono zinco utile ad avere spermatozoi sani, ma per il resto non c'è nessun cibo che porti eccitazione. Il mito è nato semplicemente perché Afrodite, la dea dell'amore, riaffiorava dalle acque su un guscio di ostrica.

4 - È vero che gli uomini pensano sempre al sesso?
VERO e FALSO
Si crede che gli uomini pensino al sesso ogni sette secondi, ma ciò significherebbe più di 6mila volte al giorno e questo è poco credibile… Un ampio studio sull'argomento è stato pubblicato nel 1994 e ha dimostrato che più della metà degli uomini pensavano al sesso ogni giorno o più volte al giorno, contro solo il 19 per cento delle donne. Quindi certamente ci pensano più di noi, ma non sempre.

5 - Il sesso è dannoso per i malati di cuore?
FALSO
La possibilità di avere un attacco di cuore durante il sesso è molto bassa, considerando che lo sforzo fisico di una normale performance sessuale è simile a quello necessario per salire due rampe di scale…

6 - Con l’età diminuiscono gli spermatozoi?
VERO e FALSO
Si pensa che i testicoli, con l’avanzare dell’età, producano meno sperma o sperma lento, in realtà se è vero che i piccoli tubi dove si producono gli spermatozoi iniziano a degenerare e che ci potrebbe essere qualche indebolimento della pelle del sacco scrotale, è altresì provato che la muscolatura liscia che controlla il movimento continua a funzionare per tutta la vita.

By al femminile




Anche per quanto riguarda l´amplesso, le leggende metropolitane si sprecano. Informazioni distorte e vecchi pregiudizi, duri a morire. Ecco alcuni esempi da sfatare in seguito a ricerche scientifiche: 

QUANTE VOLTE LUI -Non è vero che dopo l’amplesso l’uomo è del tutto privo di energie: per "rimetterlo in sesto" basta un sonnellino. E non serve nemmeno il classico uovo sbattuto…

QUANTE VOLTE LEI -Una donna con un solo orgasmo ha qualcosa che non va? No, anzi può provare più piacere di donne con orgasmi multipli.

DIMMI COME LO FAI, TI DIRO’ SE RESTERAI INCINTA Non esistono posizioni che favoriscono la fecondazione. Basta che la penetrazione sia profonda. 

MAI IN GRAVIDANZA Non è vero che una donna incinta deve rinunciare al sesso. Se la gravidanza procede bene, la paura di danneggiare il feto è ingiustificata.

TROPPO SESSO FA MALE Al contrario: ricercatori dell’Università di Bristol (in Gran Bretagna) sostengono che fare sesso almeno tre volte la settimana allunga la vita. Se le ragazze sono poco preparate in fatto di sessualità non va certo meglio con i ragazzi. Vediamo allora i pregiudizi più comuni.

FARE L'AMORE IN PIEDI O IN ACQUA EVITA IL CONCEPIMENTO?- Fare l’amore in acqua può essere una variante al rapporto sessuale classico ma non è certo un metodo valido per evitare gravidanze indesiderate! Va ricordato che gli spermatozoi non si diluiscono né tanto meno muoiono nell´acqua. Così come fare l´amore in piedi non evita un concepimento ...

SE SI FA L'AMORE DI GIORNO NON RIMANI INCINTA PERCHE'  GLI SPERMATOZOI ESCONO SOLO DI NOTTE-  A questo punto occorre fare una distinzione. I ragazzi sperimentano le prime eiaculazioni durante le ore notturne e in modo del tutto spontaneo. Si tratta delle naturali polluzioni notturne,  ma tra queste e l´eiaculazione durante il rapporto c´è una grande differenza.


EVITI LE GRAVIDANZE CON UN UOMO CHE SI E' MASTURBATO MOLTO DA RAGAZZO-  L´idea che un uomo che si è masturbato tanto abbia esaurito la produzione di spermatozoi è una vera bufala. La masturbazione in età adolescenziale non ha alcuna conseguenza sulla capacità sessuale e la fertilità maschile e sulla capacità di procreare.


Annamaria... a dopo


sabato 11 ottobre 2014

NOBEL PER LA PACE 2014 A MALALA YOUSAFZAY E KAILASH SATYARTHI







Assegnato l' ambito riconoscimento  all’attivista indiano per i
diritti dei bambini  ( che non conoscevo) ed alla ragazza pachistana ferita dai talebani per la sua lotta per l’istruzione femminile ( ci speravo e quindi un po' me l'aspettavo).
La studentessa ha dedicato il premio ai bambini perché: "Hanno il diritto andare a scuola e di non soffrire per il lavoro minorile". La giovane ha chiesto ai primi ministri dei due Paesi di essere presenti alla premiazione del 10 dicembre.



L'indiano 60enne Kailash Satyarthi è un attivista dei diritti umani , impegnato dagli anni '90 nella lotta contro il lavoro minorile con la sua organizzazione Bachpan Bachao Andolan. La sua azione ha permesso di liberare almeno 80.000 bambini dalla schiavitù, favorendone la reintegrazione sociale. In Nigeria per chiedere la liberazione delle ragazze.



Ritengo serio e impegnato il comitato che attribuisce questa onorificenza di valore mondiale. Quest’anno ,per me, hanno fatto un lavoro ammirevole.
Il Nobel per la pace (il mantenimento della pace) è conferito, in base al testamento del sig. Nobel, "alla persona che più si sia prodigata o abbia realizzato il miglior lavoro ai fini della fraternità tra le nazioni, per l'abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per la formazione e l'incremento di congressi per la pace". 
La motivazione ufficiale di quest’anno è tesa a dare evidenza “alla lotta contro
lo sfruttamento dei minori per fini economici: i bambini devono andare a scuola
e non essere sfruttati finanziariamente”.
Oltre alla motivazione ufficiale c’è un messaggio “di distensione tra due paesi ormai in guerra dal 1947: l’India e il Pakistan”.
Poi due bellissime persone:  Satyarthi e  Yousafzay. Il primo, un sessantenne che ha speso la vita per la più nobile e bella causa nel mondo, i diritti dei minori, la seconda, una giovanissima ragazza combattente (senza armi…) che pur avendo già lottato (e molto…) avrà tutta la vita per lottare a favore dei diritti dei minori.
Mi auguro che queste due persone si prendano per mano e abbiano tanta energia per insegnarci tante belle cose.
Complimenti al comitato! Ogni infanzia violata è un’infanzia rubata.




In questo contesto vorrei anche ricordare  Wangari Muta Maathai, scomparsa 3 anni fa. "La Signora degli alberi". L'unica donna africana ad avere ricevuto questo Nobel, nel 2004.
40 milioni di alberi piantati in quasi trent'anni grazie al movimento da lei fondato per combattere la desertificazione del continente africano.

Annamaria... a dopo







IN GIRO ME NE VO' PER LA CITTA'...







http://ilnostrospazio.altervista.org/i-guai-tanti-proviamo-sorridere/






Spunti di viaggio: il trenino rosso del Bernina






Panorami bellissimi e alta ingegneria.




Ecco una buona occasione per chi ama la natura e i panorami mozzafiato...tutti, direi.
L'occasione buona, in questa stagione intermedia, potrebbe offrircela il Trenino Rosso del Bernina, la più alta linea ferroviaria che attraversa le alpi, da Tirano a St.Moritz

Pochi minuti dopo la partenza da Tirano, in alta Valtellina, il treno percorre lo spettacolare viadotto elicoidale di Brusio, per poi affacciarsi sul Lago di Poschiavo e percorrere l’omonima Valle. Si raggiunge la località di Alp Grüm da dove si potrà ammirare un panorama unico sul ghiacciaio del Palú e su tutta la Valposchiavo. Si transiterà in seguito dal punto più alto di tutta la Ferrovia retica, ai 2253 metri di Ospizio Bernina, nel mezzo delle imponenti vette alpine, per poi iniziare la discesa verso la meravigliosa Engadina e raggiungere la celeberrima St.Moritz, meta finale dal viaggio.




Il percorso del Bernina Express, Tirano-St.Moritz-Thusis fa parte integrante dal 2008 del Patrimonio Mondiale UNESCO. L’alta ingegneria ferroviaria (viadotti, tunnel, gallerie elicoidali costruiti più di 100 anni fa) in perfetta armonia con l’incontaminato e pittoresco paesaggio circostante. Un viaggio ideale per gli appassionati della ferrovia, ma anche per coloro che apprezzano la natura ed hanno interesse per la cultura.




Interessante viaggio nella natura e nell'ingegneria, e non manca l'aspetto social. Le foto scattate in viaggio possono essere condivise sulla pagina RhB in Twitter (@treninorosso) o Instagram Le migliori 10 saranno esposte tramite un Collage fotografico presso 10 stazioni situate sulla tratta percorsa dal Bernina Express.

Info http://www.trenino-rosso-bernina.it/

 Buon fine settimana a tutti e... occhio alle promozioni!

By Discoradio

Da Annamaria...


venerdì 10 ottobre 2014

INGHILTERRA: IN CLASSE ALLE 10 FA BENE AI VOTI









LONDRA Migliaia di studenti inglesi delle superiori inizieranno ad andare a scuola alle 10 di mattina in un progetto lanciato dai neuroscienziati dell'Università di Oxford. L'obiettivo è migliorare la loro performance e ad avere voti più alti. Secondo alcuni studi, infatti, l'attenzione degli adolescenti si attiva a partire delle 9-10 e far arrivare prima i ragazzi negli istituti sarebbe del tutto controproducente. La decisione rischia di modificare radicalmente le abitudini di genitori e figli. E non è escluso che anche altri paesi in Europa possano decidere di cambiare tempi e orari.
«La scienza ci dice che i teenager devono dormire di più di mattina», ha dichiarato Colin Espie, il professore che guida l'esperimento, della durata di quattro anni. Secondo i ricercatori, infatti, gli adolescenti sono biologicamente predisposti ad andare a dormire attorno a mezzanotte e ad essere del tutto svegli e attivi solo dopo le 9 di mattina. Il loro «orologio interno» resta regolato su questi orari fino ai 21 anni per i maschi e i 19 per le femmine. Naturalmente, specie per i più piccoli, l’esperimento rischia di mandare in crisi le famiglie: gli orari dei lavori più comuni, non vanno probabilmente d’accordo con quelli delle nuove scuole. Ma si tratta di un esperimento. E probabilmente, oltre a questa, emergeranno anche altre criticità. «Ad esempio - aggiunge Coen - per abitudine diciamo tutti ai nostri figli che dovrebbero andare a letto prima, quando il mattino vediamo che faticano ad alzarsi. In realtà non è così: non è la mancanza di sonno che li fa essere più intorpiditi il mattino, ma una semplice questione di ritmi biologici, probabilmente collegati anche all'adolescenza e all'età dello sviluppo».
A quanto pare l'esperimento sta andando bene: «L'orario circadiano è stato introdotto alla Monkseaton High School, e gli studenti sono migliorati moltissimo. Specie quelli delle fasce più deboli e quelli che avevano più difficoltà di apprendimento». Nella versione, «british», in realtà, l'orario posticipato è stato preso sul serio, affiancato da sistemi di insegnamento «a intervallo» (tipo 15 minuti di lezione, 10 di basket, altri 15 di lezione) e dalla possibilità di studiare anche a distanza, attraverso Internet. In Italia, per ora, ha scelto la strada «circadiana» solo un istituto tecnico privato di Traversetolo, in provincia di Parma. Ma Coen mette tutti in guardia: «Un corso di questo tipo è inadatto, ad esempio, a chi fa sport a livello agonistico, oppure segue lezioni intensive di musica o di danza. Si deve anche sapere che, tornati da scuola alle 16,30, la giornata non è finita, perché bisogna fare i compiti esattamente come i ragazzi che entrano alle 7,50»
By Il Messaggero


Almeno in Inghilterra , finalmente, la scuola prende atto di un dato di fatto: ci sono persone che per natura sono molto efficienti al mattino presto e altri che invece raggiungono il massimo della produttivita’ alla sera. 
E’ una questione biologica e genetica e non ha niente a che vedere con l’abitudine o la buona volontà. Io sono una di quelle persone che non ha problemi a lavorare 12 ore al giorno, se si inizia alle 9 e si finisce alle 21, ma sono totalmente improduttiva alle 6 del mattino , almeno fino alle 9. Alle elementari odiavo il turno di mattina ; il mio sogno era il turno pomeridiano, andavo a scuola, facevo i compiti una volta tornata a casa, ma la mattina potevo dormire.Tra scuola e lavoro, ho dovuto alzarmi presto per buona parte della mia vita, ma questo non ha modificato neanche un po’ i miei ritmi biologici, sono sempre inefficiente al mattino e raggiungo la mia massima produttivita’ alla sera.  Purtroppo il mondo sembra essere stato organizzato su misura per i "mattutini", perdendo tanto del contributo che i "serali" potrebbero dare se solo si permettesse loro di lavorare o studiare nelle loro ore di massima efficienza!

Annamaria... a dopo





mercoledì 8 ottobre 2014

DA KOBANE A RAGUSA, DONNE CONTRO LA SUPREMAZIA DELL'ANIMALE MASCHIO




Commento in maniera sintetica questo articolo di A. Saletti preso da il  FQ  : assimilare tutto il genere maschile a certi mostri è un insulto, non solo a tutti gli uomini ma anche a noi donne.



A Kobane le donne difendono la città. Armate, combattono, preparano cibo per chi combatte, proteggono i bambini, li portano via dalla guerra. Svarie le fasce di età , sono l'esercito delle donne dei peshmerga curdi, pronte a morire piuttosto che cadere nelle mani dei jihadisti dell'Is. All'Unità di Difesa del Popolo (Ypg) apparteneva anche la ragazza kamikaze, Arin Mirkan, che si è fatta saltare in aria vicino a una postazione dell'Is. E la 19enne Ceylan Ozalp, che il 3 ottobre si è uccisa sparandosi alla testa con l'ultimo colpo per non essere catturata. Kobane è sotto assedio dello Stato islamico da giorni, questi sono i volti di gente comune, foto trovate su Twitter sotto diversi hashtag postate dall'Osservatorio dei diritti umani, da giornalisti e testimoni, dall'Ypg.




Di Achille Saletti
(Criminologo e presidente di Saman)

La questione di Kobane va ben oltre uno scontro tra un assolutismo (religioso ) e il relativismo delle democrazie occidentali, tra controllo petrolifero e questioni economiche.ù Non si limita esclusivamente all’eterno combattimento tra un fondamentalista e un moderato.

In questa questione sono rinvenibili le punte estreme di una cultura, diffusissima in oriente ma presente, in dose massiccia, anche da noi, che mi auguro possa declinare fino a scomparire definitivamente. La cultura dell’animale maschio che enuncia la supremazia su tutto ciò che si differenzia da lui.

Isis si scontra non solo con religioni: si scontra con migliaia di donne in armi, evolute politicamente e culturalmente, che non accettano di recedere di un solo millimetro da ciò che hanno raggiunto. Parliamo delle donne di quella entità comunista libertaria che è Kobane. Donne organizzate in milizie, con gradi e stellette guadagnate sul campo, che frappongono i loro corpi tra il futuro ed il passato. Decise ad immolarsi perché non sarebbe più esistenza ragionevole e meritevole di essere vissuta, tornare indietro.


A migliaia di km da quella enclave abbandonata dall’occidente esiste una provincia siciliana (Ragusa) dove la questione passato futuro non si pone minimamente. Donne rumene di una sperduta comunità rurale della Romania ingaggiate come braccianti agricole sono schiavizzate dai loro datori di lavoro anche in termini di pretese e richieste sessuali. Non in nome della fede ma in nome di quella religione laica che prevede il maschio dominante su natura, economia, genere ed identità.


Ristabilite la legalità e catturate tutti (italiani e non) coloro che non rispettano le leggi... vedrete poi che gli onesti (contadini e imprenditori) potranno lavorare tranquillamente e pian piano si combatterà il mercato nero e della prostituzione.

Senza controlli non ci potrà mai essere un minimo di miglioramentoIn una omertà che, se possibile, è ancora peggio di quella mafiosa, le pratiche estorsive di questi uomini siciliani spaziavano da ricatto di rimandarle in patria a quello, ancora più grave, in questa galleria degli orrori, di separarle dai loro figli. In cambio baccanali notturni e sesso gratuito.

Le donne di Kobane e le sorelle romene rappresentano le due facce della stessa medaglia. Lontani i periodi in cui Virginia Woolf ragionava di guerra e donne. Vicini i periodi in cui la guerra, talvolta dichiarata e talvolta solo combattuta, presuppone una scelta vera, decisa, senza ambiguità. E non basterà il selfie del risveglio, pratica neo oligarchica della noia che si fa impegno. Ci vogliono cannoni ma soprattutto l’umiltà di comprendere come la libertà delle donne (e il reale riconoscimento) è il miglior viatico verso una società laica che rifiuta teocrazie e assolutismi. Religiosi e di genere.

A me sembra un’ottima causa.



"Esiste una provincia siciliana (Ragusa) dove la questione passato futuro non si pone minimamente. Donne rumene di una sperduta comunità rurale della Romania ingaggiate come braccianti agricole sono schiavizzate dai loro datori di lavoro anche in termini di pretese e richieste sessuali. Non in nome della fede ma in nome di quella religione laica che prevede il maschio dominante su natura, economia, genere ed identità."

Mi sembra che questo passo sia violento nei confronti degli abitanti della provincia di Ragusa e degli uomini in generale. È un razzismo e un sessismo di segno opposto. Chi violenta le donne è da condannare... ma non è solo questo che si dovrebbe fare a Vittoria... Ci sono migliaia di extracomunitari irregolari, spacciatori, ladri professionisti, violentatori, ricattatori... ubriachi ogni sera e girovaganti con coltelli o armi... dove sono i controlli nelle campagne?

Annamaria... a dopo





martedì 7 ottobre 2014

LE BUGIE...IN AMORE



“PERCHE’ LE PERSONE CHE AMIAMO CI MENTONO?”

ENZO Le bugie fanno paura.

DUCKY    Hai toccato un argomento spinoso. Parliamone, Enzo. L’argomento interessa tantissime persone…

ENZO …specialmente in amore. Sì, parliamone. Disquisisco.

DUCKY    No eh…niente parole insolite. Usa parole che capiscono tutti, intesi?

ENZO Intesi!. Ok! Partiamo con una affermazione che è una verità: L’amore ci fa toccare punte di felicità che pensavamo impossibili. L’amore rende il mondo il posto migliore in cui vivere.

DUCKY    Mi piaci; quando parli d’amore sembri un’altra persona, t’infervori. Vai, Enzo!

ENZO Dà calore, emozioni, colori alla vita.


DUCKY    Scusa, chi è che da calore?

ENZO Ooh, cominciamo bene. L’amore, distrattone!...l’amore.

DUCKY    Hai ragione, scusa, stavo pensando a una donna.

ENZO Non m’interessa, segui e basta!

DUCKY    Sei scorbutico, ma hai ragione.

ENZO  L’ammore, detto alla napoletana, quando è assente o naufraga, tutto ci sembra brutto e insignificante. E genera anche paura, sempre.

DUCKY    Ah sì?

ENZO Certo, E’ come se la felicità che porta sia fragile.; si ha paura di perderla, , ma solo dopo averla trovata e provata in tutta la sua bellezza. Accade quando siamo innamorati e ricambiati, in quei momenti si ha paura di perdere…la felicità. Vedi, Duc, le relazioni d’amore sono come le persone. Evolvono, cambiano, stagnano…

DUCKY    Stagnano? Che centra lo stagno?

ENZO Non cambiano, non migliorano, non stagnano,  chiaro?

DUCKY    Eh, non ti alterare per una semplice parola!

ENZO Ecco, tu  stagni, non cambi, tu rimani così vita natural durante.

DUCKY    Così come?

ENZO Meglio che non te lo dico: lo sai già. Le relazioni, dicevo, cambiano, stagnano, si frantumano, risorgono, o entrano in crisi irreparabili.

DUCKY    Oh marò, può succedere di tutto.

ENZO Per chi ha paura di perdere la persona amata, qualunque cambiamento relazionale può risultare sospetto. La diffidenza e il controllo emergono anche come emozioni transitorie. I momenti di cambiamento che si notano nei comportamenti vengono percepiti come pericolosi.

DUCKY    Questo è interessante, bisogna stare con gli occhi aperti.

ENZO Che occhi e occhi, ma se non hai nessuno?

DUCKY    Fatti miei, vabbè. E tu ce l’hai, che fai tanto il prof’

ENZO Fatti miei, e siamo pari. Ogni frase, atteggiamento o azione può essere la maschera che copre la realtà. E la realtà nascosta è sempre minacciosa, perché può significare che l’amore sta finendo. Ora, e questo vale anche per le femminucce e i maschietti, se attraverso l’atteggiamento sospetto scopriamo che la persona ci sta dicendo delle bugie, nasce un vero e proprio dramma. Anche se si tratta di bugie bianche, ovvero innocue e lontane dal tradimento, scopriamo che la persona che amiamo sa mentire e ci ha mentito.

DUCKY    Un guaio molto serio. Vai, Enzo!

ENZO La paura del rischio diventa certezza della minaccia e la presenza di una bugia trascende nel sospetto della bugia madre di ogni bugia: dice che mi ama e invece non è vero!  Però, c’è un però,,,

DUCKY    …dev’essere un però importante.

ENZO La ricerca scientifica ci viene in aiuto e, dopo numerosi studi, ha stabilito che…





DUCKY    …oddio, un tic nervoso?

ENZO ,,,ha stabilito che in amore non è vero che ogni bugia equivale al tradimento.  Ma siccome tu non hai nessuno…nessuna bugia ti sarà detta.

DUCKY    Tu, invece correrai il rischio di ascoltare bugie.

ENZO Non di dire scemenze, e poi che cavolo ne sai dei fatti miei?

DUCKY    Non lo so, io opino!

ENZO Instabile psichico, vai a opinare in cucina…stasera la prepari tu la cena.  Adesso continuiamo la dissertazione. A volte la sincerità fa più danni di una bugia. Una donna che vede un amico, che lo sente al telefono e con cui ha un rapporto di affetto, può non dire nulla al marito geloso, che vede in ogni figura maschile un potenziale nemico. Gli amanti possono mentirsi a riguardo senza che la menzogna sia di per sé un segnale di tradimento. Ma vi è sempre la paura della scoperta. Rompere con tale paura non è facile. Alcune bugie, che servono a mantenere l’amore non sono bugie che tradiscono la relazione, perché la mantengono, la preservano anche se suscitano contraddizioni e sensi di colpa e se scoperte, feriscono. La vera bugia è quella inerente ai propri sentimenti, le intenzionalità, le scelte condivise dentro la relazione.

DUCKY    Sempre più interessante.

ENZO La bugia può subentrare anche quando si percepisce una contraddizione fra la sincerità  che può ferire e la bugia che può far stare bene. Sono bugie accompagnate dalle migliori intenzioni. Di norma servono a evitare un inutile conflitto. Altre volte si fanno degli apprezzamenti non propriamente sentiti  Esempio: il marito si compra una camicia inguardabile di cui va pazzo e la moglie gli dice che lo rende più fantasioso. Possiamo anche mentire per apparire migliori di quello che siamo di fronte al nostro partner. Possiamo esagerare i nostri risultati al lavoro, glissare sulle nostre invidie, tacere sui nostri difetti, le nostre debolezze. Senti, Duc, uno dei modi con cui gli uomini nascondono la paura, è la rabbia: li fa sentire più forti e, secondo la tradizione machista (da macho), un uomo è tale se si arrabbia, non se piange.

DUCKY    Faccio bene io ad incavolarmi!

ENZO Attenzione, Duckino, se pensiamo che non riceviamo sufficiente affetto dal nostro partner – uomo o donna – possiamo dire che siamo stati male per incoraggiare coccole e simpatia. E ancora: all’inizio della relazione, possiamo mentire perché temiamo un’eccessiva intimità e vogliamo mantenere una distanza con la persona che amiamo; preserviamo in tal modo un sentimento di indipendenza e autonomia. Infine, e concludiamo: possiamo mentire se pensiamo che il nostro partner ci menta o che la verità porterà a una rottura della relazione. In questi casi però, la bugia è parente prossima di un tradimento in atto.

DUCKY    Come si dice…le vie della bugia sono infinite!

ENZO Bravo, e tu prendi la via della cucina e vai a preparare la cena.

DUCKY    Non prendo nessuna via, caro Prof scombinato. Ho già ordinato due capricciose con relative birre. Il caffè sarà una tua incombenza.

ENZO Molto bene!


ENZO