giovedì 21 novembre 2013

VEDREMO UN FILM...




La paura è un'arma molto potente.
Ti toglie la libertà di decidere.
dal film "Mare Dentro" di Alejandro Amenabar



Si è da poco conclusa la Festa del Cinema di Roma : mentre sul red carpet sfilano ancora star e starlette, il premio come miglior film è andato al docu-film italiano “Tir” di Alberto Fasulo.
Sconfitto il favoritissimo della vigilia, “Her” di Spike Jonze, che si consola con il premio come migliore attrice a Scarlett Johansson, che al film ha prestato solo la sua voce e non la sua presenza fisica.
E anche il Festival del cinema di Roma, come accadde a Venezia 2013, stupisce con i premi assegnati, per cui le polemiche sono state molte a seguito delle scelte della giuria internazionale. Scettico il pubblico, scettici i critici. Ma tutto lo scetticismo è scomparso dopo la super sfilata sul red carpet finale: guardare per credere…





Tornando a noi . . . ecco le pellicole nelle sale da Giovedì 21 novembre.



L'arte della felicità
La ricerca della felicità


Regia di Alessandro Rak.  Con Lucio Allocca, Leandro Amato, Silvia Baritzka, Francesca Romana Bergamo, Antonio Brachi.
Genere  Animazione  -  Italia  2013  -  Durata 82 minuti circa.
Sergio è un tassista, musicista per vocazione, ma ha chiuso con la musica dieci anni prima, quando suo fratello maggiore, Alfredo, l'ha abbandonato proprio quando la loro carriera artistica stava decollando. Da quel giorno Sergio si rinchiude nel suo tassì, che diventa un microcosmo a tenuta stagna, tramite il quale filtra il mondo esterno; una piccola gabbia percettiva, una specie di ombelico del mondo su quattro ruote nel quale vanno e vengono persone, vite e coincidenze.



Fuga di cervelli


Remake italiano del film spagnolo campione di incassi nel 2009

Regia di Paolo Ruffini.  Con Paolo Ruffini, Luca Peracino, Andrea Pisani, Guglielmo Scilla, Frank Matano. 
Genere  Commedia  -  Italia  2013.
Il timido e impacciato Emilio è innamorato della bellissima Nadia fin da quando erano piccoli. Per i lunghi anni dell'infanzia e dell'adolescenza, Emilio non ha mai avuto il coraggio di confessarle il suo amore. La venerazione nei confronti della ragazza l'ha portato anche a iscriversi alla stessa Università di Medicina. Un bel pomeriggio primaverile, Emilio prende il coraggio a due mani... si avvicina a Nadia, la saluta ma lei gli racconta che sta per partire per l'Inghilterra: ha vinto una borsa di studio e si trasferirà a Oxford. Emilio è distrutto, ma per fortuna non è solo, ha un gruppo di amici straordinario per idiozia, ma anche per entusiasmo. La compagnia di irresistibili amici è composta da Alfredo, ragazzo cieco e da sempre miglior amico di Emilio, Lebowsky, venditore di granite e spacciatore "etico" di marjuana nonchè hacker provetto, Franco, leader intellettuale del gruppo e gay non dichiarato e Alonso, costretto su una sedia a rotelle, malato compulsivo di sesso e tecniche di difesa personale. Gli amici convincono Emilio che è troppo giovane per rinunciare a un sogno d'amore. Falsificando documenti e diplomi, riescono a ottenere l'iscrizione ad Oxford. E così il nostro gruppo sbarca in Inghilterra. Cinque "fulgide menti" nel tempio del sapere per eccellenza!  Succederà di tutto, ma Emilio, dopo una serie di equivoci, riuscirà finalmente a dire alla sua amata le parole che sognava di pronunciare da una vita.


Il passato

Un confronto tra persone che vorrebbero dimenticare il passato

Regia di Asghar Farhadi. Con Bérénice Bejo, Tahar Rahim, Ali Mosaffa, Pauline Burlet, Elyes Aguis. 
Genere  Drammatico  -  Francia  2013  -  Durata 130 minuti circa.
La trama che verte su una storia d'amore tra una ragazza iraniana e un giovane nord africano e ancora inesistenti le notizie sul casting. Parigi è il luogo delle riprese.



The Unknown Known: The Life and Times of Donald Rumsfeld


Botta e risposta tra Errol Morris e Donald Rumsfeld sui misteri della guerra in Iraq e non solo

Regia di Errol Morris.  Con Errol Morris, Donald Rumsfeld, Kenn Medeiros.
Genere  Documentario  -  USA  2013  -  Durata 105 minuti circa.
Dopo il successo ottenuto con The Fog of War (2003) in cui veniva intervistato l'ex segretario alla difesa Robert McNamara, il regista Errol Morris mette sotto analisi Donald Rumsfeld, la persona più giovane e più anziana allo stesso tempo ad aver ricoperto questo incarico. Nel documentario-intervista, Rumsfeld ripercorre gli episodi più importanti della carriera di Segretario della Difesa, dagli albori fino al discusso conflitto iracheno, nel 2003.



Il terzo tempo


Alla ricerca del 'sogno italiano'

Regia di Enrico Maria Artale.  Con Stefania Rocca, Stefano Cassetti, Lorenzo Richelmy, Edoardo Pesce, Margherita Laterza.
Genere  Drammatico  -  Italia  2013  - Durata 94 minuti circa.
Samuel è un adolescente problematico che, per aver commesso furti e piccoli reati, ha trascorso gli ultimi anni della sua vita dentro e fuori dal riformatorio minorile. Dopo aver scontato l'ennesima pena viene inserito in un programma di riabilitazione dal magistrato di sorveglianza, e inizia così a lavorare nell'azienda agricola di un paese di provincia. Il suo supervisore è Vincenzo, un assistente sociale che dopo la morte della moglie fatica a trovare il proprio equilibrio. Samuel si adatta con difficoltà alle regole e ai nuovi ritmi, ha una vita sociale pressoché nulla e il suo rapporto con Vincenzo si rivela da subito problematico.



Alla ricerca di Jane



Una novella Bridget Jones con l'ossessione per il Darcy di Orgoglio e pregiudizio


Regia di Jerusha Hess.  Con Keri Russell, J.J. Feild, Jennifer Coolidge, Bret McKenzie, Georgia King. 
Genere  Commedia  -  USA, Gran Bretagna  2013.
Jane Hayes è una trentenne single con un'ossessione segreta che sta rovinando la sua vita sentimentale : va matta per Darcy, il personaggio del più celebre libro di Jane Austen Orgoglio e pregiudizio. Quando Jane decide di andare in vacanza in un resort britannico, le sue fantasie di incontrare il perfetto lord inglese diventano improvvisamente molto più reali di quanto avrebbe mai potuto immaginare.



In solitario


Una straordinaria avventura umana a bordo di una barca a vela

Regia di Christophe Offenstein.  Con François Cluzet, Samy Seghir, Virginie Efira, Guillaume Canet, Arly Jover. 
Genere  Drammatico  -  Francia  2013  -  Durata 96 minuti circa.
Yann Kermadec vede realizzarsi il suo sogno quando inaspettatamente viene chiamato a sostituire l'amico Franck Drevil alla partenza della Vendée Globe, il giro del mondo in barca a vela in solitario. È animato da un furioso desiderio di vincere ma, in piena gara, scopre a bordo la presenza di un giovane passeggero che rimetterà tutto in discussione...



La moglie del sarto


Difendere la sartoria di famiglia

Regia di Massimo Scaglione.  Con Maria Grazia Cucinotta, Marta Gastini, Alessio Vassallo, Aurora Quattrocchi, Pino Torcasio.
Genere  Drammatico  -  Italia  2012  - Durata 98 minuti circa.
Dopo la morte del marito, Rosetta deve combattere insieme alla figlia Sofia per difendere la sartoria di famiglia . . .



African Safari  3D

Una spedizione in 3D attraverso paesaggi spettacolari

Regia di Ben Stassen.
Genere  Documentario  -  2013  -
Un documentario dedicato alle bellezze della fauna e della flora africane. Una spedizione straordinaria che parte dalla costa atlantica della Namibia per giungere alla cima del Kilimangiaro alla scoperta della varietà degli ecosistemi dell'Africa. Ben Stassen, acclamato regista d'animazione e specialista del 3D, ha realizzato le immagini attraverso le migliori tecniche stereoscopiche che ritraggono, incredibilmente da vicino, leoni impegnati in battute di caccia, la migrazione dei più grandi mammiferi del mondo, la marcia dei 15 milioni di pipistrelli di Kansaka, l'ecosistema dell'Okavango, tra gli ecosistemi marini più straordinari della Terra. I più remoti e incredibili angoli dell'Africa si svelano in African Safari 3D anche grazie all'uso di piattaforme di ripresa e telecamere speciali messe a punto dal direttore della fotografia Sean Phillips, di videocamere ad infrarossi, di una fotocamera controllata da lontano, di un aereoplano ultraleggero, e di una mini mongolfiera. Voce narrante del film sarà Pino Insegno, tra i più importanti e stimati doppiatori del panorama cinematografico italiano.


 . . . e da domenica 24 novembre . . .


Il tocco del peccato


Jia Zhangke affronta le tensioni sotterranee della Cina

Regia di Jia Zhang-Ke.  Con Wu Jiang, Vivien Li, Lanshan Luo, Baoqiang Wang, Jia-yi Zhang. 
Genere  Drammatico  -  Cina  2013  -  Durata 129 minuti circa.
In concorso alla 66a  edizione del Festival di Cannes, il film è un nuovo affresco socio-politico-economico che, attraverso le storie di un minatore, un migrante, un operaio e della receptionist di una sauna, porta alla luce la buia violenza, repressa, ma pronta ad esplodere, che si cela dietro la facciata luminosa del boom economico.



. . . mentre da mercoledì 27 novembre . . .


Hunger Games  -  La ragazza di fuoco


Il secondo capitolo del best seller The Hunger Games

Regia di Francis Lawrence.  Con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Woody Harrelson, Jena Malone, Elizabeth Banks.
Genere  Avventura  - USA  2013.
Il film inizia con Katniss Everdeen che è tornata a casa incolume dopo aver vinto la 74ª edizione degli Hunger Games, insieme al suo amico, il "tributo" Peeta Mellark. La vittoria però vuol dire cambiare vita e abbandonare familiari e amici, per intraprendere il giro dei distretti, il cosiddetto "Tour di Victor". Lungo la strada Katniss percepisce che la ribellione sta montando, ma che il Capitol cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75ª edizione dei giochi (The Quarter Quell), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.


Buona visione a tutti da Maria !




domenica 17 novembre 2013

IN GIRO ME NE VO' PER LA CITTA'











Anche se in ritardo ecco qualche spunto per il fine settimana  in città...






E' il fine settimana della Derby Run, la gara tra tifosi milanisti e interisti a Milano Si correrà domenica 17, partenza da Piazzale dello Sport. Info qui.



http://www.derbyrun.it/





Sembra un missile ma è un'auto, la più veloce al mondo. E' sabato al Museo del Volo, Volandia, a Malpensa. Info qui

http://www.volandia.it/





Una mostra interessante al Museo Fermo Immagine di Milano. Si intitola ”Il Mito – da Guerre Stellari a Star Wars”. Info qui

http://max.gazzetta.it/extra/2013-11/11extra-star-wars-guerre-stellari-museo-immagine-milano-mostra-febbraio-jedi-401752872157.shtml#0





A Milano è anche tempo di 'Golosaria', al Superstudiopiù. Dal 16 al 18 novembre. Info qui

http://www.golosaria.it/






E poi c'è la Milano Restaurant week, perché mangiare fa bene e aiuta a fare del bene. Sabato  domenica.






E sabato sarà Milano a fare il via alla Settimana del Gioco in Scatola, la settimana più divertente che ci sia. Si parte da Corso Buenos Aires. Info qui

http://www.staserasigioca.it/







Domenica a Torino la Turin Marathon, la Stratorino e la Junior Marathon. Info qui

http://www.turinmarathon.it/




 Annamaria... 


sabato 16 novembre 2013

GLI UOMINI MISOGINI





Cari lettori ma soprattutto lettrici, in questo fine settimana voglio consigliarvi un libro che ,anche se un po' datato, trovo che sia molto interessante 

"GLI UOMINI CHE ODIANO LE DONNE E LE DONNE CHE LI AMANO" di Susan forward.

Vi consiglio di leggerlo magari aiuterà a capire come fare ad allontanarli e come evitare di ricascarci in futuro. Ci troverete una serie di esercizi pensati a migliorare la stima in noi stesse e ad  evitare i comportamenti sbagliati sostituendoli, magari, con quelli corretti ...il libro lo troverete (solo) nelle biblioteche.

Un libro molto interessante che parla degli uomini misogini ,che non è un comportamento caratteriale qualunque ; è quasi come avere a che fare con una malattia, una deformazione del pensiero che porta questi uomini a monopolizzare e distruggere sistematicamente le loro donne.La lettura fa un effetto dirompente, magari dopo anni di sofferenza in un rapporto di coppia. Il libro racconta il modo in cui molti uomini si comportano e come noi donne il piu' delle volte rispondiamo ai suoi ai loro assurdi cambi di umore e alla fine potrete farvi una sana ghignata,anche se amara, ma pur sempre una ghignata. Perché in fondo  tutti quegli uomini o superuomini  che si atteggiano, altro non sono che dei burattini uguali a milioni di altri burattini che ci costringono in relazioni che ci distruggono.


 Le donne che amano gli uomini misogini.

 Il termine, sentito forse non tanto come un insulto quanto come un’identità non legittima all’interno della società, viene seppellito sotto una serie di bugie ricorrenti, che il Dailylife ha voluto elencare e confutare. Perché “se non sei allenata a riconoscere un misogino compiaciuto, potresti non conoscere il vero significato delle sue argomentazioni”.



Ecco le cinque bugie più comuni dietro cui si nasconde un misogino:

-1. Se vuoi combattere una vera oppressione, vai in Medio Oriente.
-2. Se le donne non si rispettano tra loro, come possono pretendere che lo facciamo noi?
-3. Smettete di parlare di servitù domestica! Alcune donne sono orgogliose di occuparsi della famiglia.
-4. E’ una questione di scienza, gli uomini sono più visuali, le donne più emotive.
-5. Anche gli uomini sono oppressi, quindi le donne non dovrebbero lamentarsi così tanto.



 I misogini sono molto affascinanti, romantici e seducenti. Sono specificamente attratti da donne potenti, in modo da poter attuare la loro distruzione..  Un misogino che odia le donne, vuole sottometterle, insultarle e abusare di loro, ma solo dopo che lui le ha sedotte e le ha usate. Egli è pieno di rabbia,  e usa il suo potere  dominante .Passa da affascinante e amorevole a crudele  , critico e offensivo in un istante. Vuole  il controllo della sua donna  e  incolpa lei per tutto. Questo è come una forma di vampirismo, che succhia la donna  della sua forza vitale, l’autostima e l’energia.  Questi uomini non sono narcisisti classici, anzi, hanno intenso calore, amore e passione per una donna, e sono spesso grandi amanti .Si tratta di un ciclo senza fine continuo che porta all’inferno, perché stare intorno ad un uomo coci' la fa sentire sempre confusa, e inadeguata.  La cosa strana è che più l’uomo abusa di una donna, più lei cercherà di dargli piacere, sottomessa, sperando di ottenere la sua approvazione. Mentre lui continuerà a sabotare lei e suoi sforzi creativi e di energia nella vita. Tuttavia, egli manipola in modo tale da far sembrare che lei è il malfattore, il maligno, e lui è la vittima. Questo è chiamato gaslighting (Gaslighting è una forma di violenza psicologica nella quale false informazioni sono presentate alla vittima con l'intento di farla dubitare della sua stessa memoria e percezione. Può anche essere semplicemente il negare da parte di chi ha commesso un atto di violenza che gli episodi di violenza siano mai accaduti, o potrebbe essere la messa in scena di eventi bizzarri con l'intento di disorientare la vittima. Gaslighting è una parola di origine colloquiale il termine è stato anche usato nella letteratura clinica).  

MISOGINI AL LAVORO
Una scarsa considerazione delle colleghe che può perfino sconfinare nelle molestie:  la misoginia nei luoghi di lavoro e come ci si può difendere
Gli atteggiamenti incivili di stampo sessista, le battute volgari nei confronti delle donne sul posto di lavoro purtroppo esistono ancora, in barba a tutti i progressi fatti (o auspicati…) in questi ultimi decenni sul fronte della parità e dell’uguaglianza uomo donna. Questi atteggiamenti non sono solo irritanti, ma producono effetti negativi sia in chi li subisce sia fra i colleghi perché generano un’atmosfera malsana, un disagio crescente che altera i rapporti e le interazioni fra le persone contribuendo a creare un clima di insoddisfazione e di tensione. Non si tratta di mobbing, bensì di “ misoginia”.

Come riconoscerla (e riconoscerli…)

Il misogino si identifica fortemente con il gruppo di appartenenza (quello dei maschi) per cui quando parla delle colleghe usa  il pronome “loro” e non il “noi”. La misoginia si esprime soprattutto negli ambienti di lavoro perché è qui che spesso le donne svolgono attività considerate “maschili” e il misogino è l’uomo che ha una concezione arcaica dei ruoli sessuali (la donna è più vulnerabile dell’uomo, un essere debole e meno intelligente, da proteggere e dominare). Con gli insulti, i rimproveri e le molestie spera di creare in lei sensi di colpa che la inducano a essere al suo servizio o a perdere la sua autonomia.


Un atteggiamento che si ripercuote sul lavoro
Perdita di motivazione e scarsa concentrazione. Ma anche depressione, assenteismo, diminuzione del livello di soddisfazione sul lavoro, minore rendimento e deterioramento delle relazioni interpersonali con i colleghi sono gli effetti tipici della misoginia. Il livello di tensione che le donne sperimentano può avere conseguenze serie, come un grave stress che danneggia l’equilibrio psicologico, confusione o senso di colpa per non essere capaci di controllare l’evento, paura, depressione e rabbia e infine disillusione, se le proprie richieste d’aiuto cadono nel vuoto. A tutto ciò si aggiungono sintomi fisici: disturbi gastrointestinali, tensione mandibolare, nervosismo, mal di testa, insonnia, perdita (o aumento) di peso, attacchi di pianto, perdita dell’autostima, senso di vulnerabilità e senso di impotenza. Il fenomeno è molto diffuso per cui sarebbe bene che le aziende si dotassero di procedure e politiche per la sua prevenzione.




Cos’è la misoginia?
La misoginia (dal greco miseo, odiare e gyne donna) è un’esagerata avversione nei confronti della donna, da parte degli uomini. Non è maschilismo, ma una visione distorta dell’universo femminile: il misogino prova rabbia e irritazione verso le donne, eppure le cerca e le corteggia e si arrabbia se queste non gli danno retta o non si lasciano dominare o, peggio, lo trattano alla pari.

La storia è piena di illustri misogini, si pensi a Euripide, il drammaturgo della Grecia Antica, che nell’Ippolito coronato ne espresse tutte le caratteristiche. Ma erano altri tempi. Da allora la situazione si è fatta più evidente perché, nel frattempo, le donne hanno acquisito una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie abilità, godono di parità di diritti e doveri e questo crea al misogino difficoltà quasi insormontabili.

Le reazioni che si possono mettere in campo nei confronti dei misogini non sono semplici. Ecco alcuni consigli per orientarsi.

Evitarli
La persona colpita cerca innanzitutto di evitare il molestatore (ad esempio, chiedendo il trasferimento in altro ufficio). È chiaro che questa via non è sempre possibile, per motivi oggettivi.

Combatterli
Si può affrontare il responsabile verbalmente chiarendo che il suo comportamento non è gradito. Occorre però valutare i reali rapporti di forza e un eventuale sostegno della direzione: può capitare di incontrare poca sensibilità.

Isolarli
Se l’ambiente lo consente, vanno create alleanze tra colleghi volte a far prendere coscienza del problema e a isolare il misogino, togliendogli la solidarietà degli altri maschi. È un approccio più lungo ma che, in condizioni favorevoli, può essere efficace. Fa mancare al misogino la necessaria sicurezza di sé.

Annamaria...a dopo


MILANO RESTAURANT WEEK: RISTORANTI PER UNA BUONA CAUSA





Fino a domenica prosegue l'iniziativa solidale a favore delle Onlus Fondazione Progetto Arca e CIAI

Ristoranti di alto livello a un prezzo accessibile. Accade a Milano, per una buona causa: è questa infatti la missione della ‘Milano Restaurant Week’, giunta  alla sua seconda edizione, con il patrocinio della Provincia di Milano e organizzata da Sapore dell’Anno, la certificazione di qualità per i prodotti alimentari attribuita direttamente dai consumatori.
Fino a domenica 17 novembre sarà infatti possibile pranzare o cenare in un ristorante milanese “top” a un prezzo fisso di 25 euro (con un menù completo composto da antipasto o primo piatto, secondo con contorno, dessert, caffè e coperto), di cui1 euro sarà devoluto in beneficenza a Fondazione Progetto Arca e al CIAI.
Per conoscere quali sono gli oltre 30 ristoranti di Milano aderenti all’iniziativa, il sito
Fondazione Progetto Arca Onlus, con sede a Milano, dal 1994 opera per offrire un sostegno concreto alle persone in stato di grave indigenza ed emarginazione, in particolare ai senza dimora.
CIAI è una Ong e Onlus che dal 1968 si batte per promuovere il riconoscimento del bambino come persona e difenderne ovunque i diritti fondamentali, alla vita, alla salute, alla famiglia, all’educazione, al gioco e all’innocenza.

Annamaria... a dopo

venerdì 15 novembre 2013

NOMADE RAPISCE BAMBINO A ROMA


Succede tutto in pochi instanti: una nomade di 25 anni afferra da un braccino il bambino e comincia a correre verso l'uscita. Sono secondi di terrore per la giovane madre che nel panico comincia a urlare cercando di attirare l'attenzione dei passanti.



«Stava lì, con lo sguardo stranito, gironzolava per la stazione. Non sembrava una persona cattiva, anzi diciamo che dava l’idea di una persona non stabile mentalmente». È questo il ricordo di uno dei dipendenti sulla donna fermata lunedì alla stazione metro Ponte Mammolo mentre cercava di “portare via” un bimbo dalle braccia della sua mamma.  Sul Messaggero è comparsa la notizia titolata così: «Ruba il bimbo alla madre: arrestata una nomade». Nel pezzo raccontato dal quotidiano si raccontano gli attimi concitati che ha vissuto la madre rimasta scioccata dopo il tentato rapimento. La donna (di origine bulgara)  è stata bloccata da due ragazzine sedicenni del quartiere di San Basilio che spesso passano le loro serate alla stazione con la comitiva. La donna, trattenuta ora a Rebibbia , risiede in un campo nomadi a Striano, in provincia di Napoli. In realtà ,dal racconto di chi c’era, manifestava una certa confusione, non proprio una lucidità criminale. «Parlava con la macchinetta delle fotografie», spiega un dipendente. «Andava in giro con due paia di scarpe ed alcuni pacchetti di crackers. Ha lasciato un pezzo di pane dall’altra parte della stazione. Girava con sguardo confuso». Insomma non proprio una mente “diabolica”.

SGUARDO CONFUSO - La prima volta la donna ha provato a sottrarre un bambino ad un altra madre nella zona bar situata al piano terra. Uno del personale è intervenuto bloccandola in modo pacifico. Nel secondo tentativo ha tentato di impossessarsi di un piccolo ma è stata prontamente bloccata da due giovani e dalla squadra Italpol che controlla la stazione. «In entrambe le volte – spiega un addetto della metro – sembra aver agito come se non avesse quella speditezza di una persona che sta commettendo un furto. Si fermava a fissare i bambini e poi tentava di prenderli». Eppure il titolo del tentato rapimento sta facendo il giro della rete. La dinamica dell’episodio è confermata grossomodo anche dai Carabinieri intervenuti sul posto e dalla relazione delle guardie in turno quel momento. Sarà poi il tribunale in un processo per direttissima a confermare la tesi di alcuni testimoni o meno. 
Giornalettismo.it




Pensa se non l'avessero fermata: "Tesoro, mi hanno rapito il figlio. Però la rapitrice non era una persona pericolosa, non aveva quella speditezza tipica di una persona che sta commettendo un furto, ha addirittura lasciato un pezzo di pane dall'altra parte della stazione. Nulla di cui preoccuparsi, quindi. Piuttosto, parliamo di cose serie: hai visto che gli schermi sono fuori uso?"...ma per favore!!...
...nei loro paesi di origine hanno vita corta.
La  Bulgaria non accetta questi individui per il loro modo di vivere. Invece, vengono in Italia e tutto gli è concesso... 
Ed ecco la testimonianza di una mia carissima amica, LAURA,  che ha vissuto questo dramma, e che per fortuna ha avuto un epilogo a lieto fine.



Non mi ha mai abbandonato l'atroce ricordo!
Splendida giornata d'agosto, decido di portare mio figlio di pochi mesi a spasso, semplicemente per fargli gustare il sapore estivo ma il DISGUSTO di quel giorno è riapparso limpido e nitido alla notizia "ROM RUBA NEONATO"
In primis un elogio alle due ragazze ,16enni, che sono prontamente intervenute! DIAMO UN PREMIO ANCHE SIMBOLICO AI NOSTRI GIOVANI FIN TROPPO BISTRATTATI e per favore FINIAMOLA con questo falso BUONISMO! SBATTIAMOLI DENTRO e GETTIAMO LE CHIAVI a questi ROM che pur avendo contributi e sostegni tentano troppo spesso di prendersi i nostri bambini per poi rivenderli! Temo di annoiare i lettori di questo splendido blog della mia carissima amica Annamaria, raccontando i particolari, se qualcuno volesse venirne a conoscenza saro' pronta ad esporli. Ovvio che ho denunciato come è ovvio che non sono mai stati trovati dalle autorita' giudiziarie. Mio figlio è salvo ma quanti non lo sono? Quante sone le madri che li RECLAMANO?
 Laura.



Annamaria... a dopo



giovedì 14 novembre 2013

ONLUS CHE TRUFFA!

 Ristoranti, alberghi, santoni, club erotici. Oltre 3 mila finte organizzazioni "no profit" sono state scoperte in tre anni. E altre frodi spuntano ovunque, per rubare fondi o evadere le tasse. Ai danni del fisco e dei veri volontari



SASSARI, un lager dietro la falsa onlus. Interrogati in carcere i quattro medici



L’AQUILA. Onlus della Curia sospettata di truffa.


EDOARDO COSTA condannato a tre anni di carcere per truffa ad una Onlus




QUANTO AIRC TELETHON E LA LEGA TUMORI investono realmente nella ricerca? Nessuno lo sa.


E’ stata pubblicata negli ultimi anni una mappa dell’associazionismo italiano, rilevata attraverso il  modello EAS (iscrizione presso l’Agenzia delle Entrate): 222.151 di enti no-profit iscritti nel 2009. Un numero impressionante, costantemente in crescita, di cui fanno parte

-  associazioni di volontariato 

-  associazioni di promozione 

sociale


-  associazioni sportive 

Di queste associazioni ben 11.049 registrate solo in Puglia, mentre il record è detenuto dalla regione Lombardia con 31.868 iscrizioni.
Oltre 200.000 associazioni Onlus in Italia, quindi, molte delle quali si fanno pubblicità anche sulle reti televisive, sollecitando donazioni per bambini malati, affidamenti a distanza e soggetti bisognosi. Associazioni che non hanno l’obbligo benché minimo di pubblicare i loro bilanci e dei soldi possono farne quello che vogliono.
Un numero rilevante di queste no-profit, come hanno dimostrato molte inchieste giornalistiche e televisive,  non sono nemmeno rintracciabili per posta, non hanno numero di telefono e, nel migliore dei casi, utilizzano risponditori automatici e segreterie telefoniche fasulle.
Non ci si deve quindi meravigliare se il presidente di una Onlus milanese “ha rubato 800 mila euro  destinati ai bambini abbandonati“, come ha accertato la GDF  (articolo della Gazzetta del Mezzogiorno 14/7) e con quei soldi ha comprato appartamenti e saldato cartelle esattoriali personali.
Si potrebbe pensare a un episodio isolato, ma non è così.
Ogni giorno si scoprono ruberie nelle raccolte di questi fondi, grazie anche al fatto che di tali associazioni non si sa mai nulla e che la beneficenza la fanno veramente, ma solo a sé stessi.
Se si andassero a verificare le dichiarazioni dei redditi dei soggetti coinvolti o i loro precedenti giudiziari, ne vedremmo delle belle.
E se si cancellassero d’un colpo tutte quelle esistenti, ripartendo da zero, ovverosia obbligandole al rispetto di norme più limpide e trasparenti, si farebbe sicuramente del “vero bene” proprio a quei soggetti bisognosi e vulnerabili, di cui le cronache italiane ed estere si occupano costantemente. Altrimenti questi stessi soggetti continueranno a ricoprire il ruolo di ostaggi indifesi nelle mani della delinquenza organizzata.
(a.s.)- Il Becco Giallo

Annamaria... a dopo