mercoledì 8 maggio 2013

VEDREMO UN FILM...




Il mio vero handicap non è la mia paralisi,
ma è stare senza di lei!
Da - Quasi amici -  Francois Cluzet 




Anche se ormai possiamo dare libero sfogo al desiderio di lunghe passeggiate all’aria aperta, non ditemi che almeno una sera non vi farebbe piacere sedere in un’accogliente sala, accanto al vostro partner o anche con i vostri amici per assistere ad una buona rappresentazione cinematografica !
Ed ecco cosa può farvi ridere o commuovere, stupire o entusiasmare, comunque emozionare da mercoledì 8 maggio . . .

Prima la trama, poi il fondo
Renata Pfeiffer, pittrice a Milano
Regia di Fulvio Wetzl, Laura Bagnoli.
Genere Documentario - Italia 2013 - Durata 65 minuti circa.


Renata Pfeiffer, pittrice milanese nata nel 1930, data il suo primo dipinto 1958, un ritratto ad olio della figlia Laura a cinque anni. Da allora ha attraversato il mondo dell'arte milanese e non solo seguendo un suo percorso personale, riconosciuto da critici e letterati, che è partito con un uso particolarissimo dei colori a smalto industriale, per descrivere, negli anni '70-'80, il mondo delle periferie e dei cantieri urbani, soprattutto di Milano.

. . . da giovedì 9 maggio . . .

L'uomo con i pugni di ferro
Regia di RZA. Con Russell Crowe, Cung Le, Lucy Liu, Byron Mann, Rick Yune.                                        Genere Azione - USA, Hong Kong 2012 - Durata 95 minuti circa.


Robert Fitzgerald Diggs, alias RZA, voce del gruppo musicale "Wu-Tang Clan", debutta come regista e sceneggiatore, di un action movie che unisce l'estetica del cinema asiatico alla violenza di Tarantino, la fisicità delle arti marziali con lo splatter occidentale. Un fabbro ai tempi della Cina feudale è pronto a costruire armi di ogni genere e ad assoldare guerrieri ed assassini esperti di arti marziali pur di difendere il proprio villaggio . . .

La casa
Il remake del cult horror che ha lanciato il regista Sam Raimi.
Regia di Fede Alvarez. Con Jane Levy, Shiloh Fernandez, Lou Taylor Pucci, Jessica Lucas, Elizabeth Blackmore.
Genere Horror - USA 2013 - Durata 90 minuti circa.


Mia e David sono due fratelli che hanno perso da poco la madre. Mia sta soffrendo di più, visto che ha trascorso la maggior parte dei suoi giorni a vedere la madre deteriorarsi all'ospedale. Un giorno i due fratelli si riuniscono insieme ad alcuni amici in una capanna di montagna e qui Mia decide di buttare in un pozzo la droga che le è rimasta. Quando viene trovato il Libro dei Morti, però, Mia subisce gli effetti di una specie di possessione demoniaca.

Anime nella nebbia
Come sopravvivere al sospetto di essere un traditore?
Regia di Sergei Loznitsa. Con Vladimir Svirskiy, Vladislav Abashin, Vlad Ivanov, Yulia Peresild, Nadezhda Markina.
Genere Drammatico - Germania, Paesi Bassi, Bielorussia, Russia, Lettonia 2012. Durata 127 minuti circa.


Frontiere occidentali dell'Unione Sovietica, 1942. La zona è sotto l'occupazione tedesca e sostenitori locali stanno combattendo una brutale campagna di resistenza. Un treno è deragliato non lontano dalla città, dove Sushenya, un operaio ferroviario, vive con la sua famiglia. L'innocente Sushenya viene arrestato con un gruppo di sabotatori, ma l'obiettivo ufficiale tedesco prende la decisione di liberarlo. Le voci del tradimento di Sushenya si diffondono rapidamente...

Sta per piovere
Regia di Haider Rashid. Con Lorenzo Baglioni, Mohamed Hanifi, Giulia Rupi, Amir Ati, Michael Alexanian.

Genere Drammatico - Italia, Iraq 2013 - Durata 91 minuti circa.
Said, un giovane sicuro e ambizioso, nato e cresciuto in Italia da genitori algerini, studia e lavora come panettiere part-time. A seguito del suicidio del direttore della fabbrica in cui lavora suo padre Hamid, la famiglia si trova di fronte al problema di non poter rinnovare il permesso di soggiorno, come fa da trent'anni, e riceve un decreto di espulsione. L'Italia, il paese che Said ha sempre considerato suo, appare ora come un muro di gomma che lo spinge a "tornare a casa", in Algeria, luogo che lui non ha neanche mai visitato. Said si appella agli avvocati, ai sindacati e alla stampa, cercando di portare attenzione su un problema concreto e sempre più presente nella società italiana; questo percorso lo porterà attraverso i meandri di una burocrazia retrograda, riflettendo su un dilemma profondo: rimanere in Italia clandestinamente o partire per l'Algeria con la famiglia, aiutandola a ricostruirsi una vita nel paese che ha lasciato trent'anni fa?

Confessions
Violenza minorile e la vendetta di una madre attraverso le confessioni di personaggi dall'animo travagliato
Regia di Tetsuya Nakashima. Con Takako Matsu, Yukito Nishii, Kaoru Fujiwara, Masaki Okada, Yoshino Kimura.
Genere Drammatico - Giappone 2010 - Durata 106 minuti circa.


Conscia dell'inutilità di procedere attraverso i canali legali, l'insegnante Moriguchi medita un piano per vendicare la morte della figlia, uccisa dalla violenza insensata di due suoi alunni . . .  

Fire with Fire
Regia di David Barrett. Con Josh Duhamel, Rosario Dawson, Bruce Willis, Vincent D'Onofrio, 50 Cent (nome d’arte del rapper, regista, attore . . . Curtis James Jackson III)
Genere Drammatico - USA, 2012 - Durata 92 minuti circa.


Un vigile del fuoco entra in azione, quando viene minacciato da un uomo. Il vigile dovrà testimoniare contro di lui al processo, incriminandolo.

Post Tenebras Lux
Dalla città alla campagna messicana
Regia di Carlos Reygadas. Con Adolfo Jiménez Castro, Nathalia Acevedo, Willebaldo Torres.
Genere Drammatico - Messico, Francia, Paesi Bassi, Germania, 2012 - Durata 100 minuti circa.


Juan e la sua famiglia si trasferiscono dalla città nelle campagne del Messico. Lì, godono e soffrono di un universo che concepisce l'esistenza in modo diverso. Juan si chiede se i due mondi siano complementari o se piuttosto, inconsciamente, non combattono per eliminarsi l'un l'altro.

No - I giorni dell'arcobaleno
Regia di Pablo Larrain. Con Gael García Bernal, Alfredo Castro, Antonia Zegers, Luis Gnecco, Marcial Tagle.
Genere Drammatico - Cile 2012 - Durata 110 minuti circa.


Nel 1988, il dittatore cileno Augusto Pinochet, data la pressione internazionale, e` costretto a indire un referendum allo scopo di rimanere alla guida del paese. Il popolo dovra` decidere se farlo restare al potere per altri otto anni. I leader dell'opposizione convincono un giovane e audace pubblicitario Rene' Saavedra, a condurre la campagna per il NO. Con pochi mezzi a disposizione e sotto il controllo costante del dittatore, Saavedra e il suo team concepiranno un ambizioso progetto per vincere le elezioni e liberare il paese dall'oppressione . . .

Mi rifaccio vivo
Regia di Sergio Rubini. Con Emilio Solfrizzi, Neri Marcorè, Pasquale Petrolo, Vanessa Incontrada, Sergio Rubini.
Genere Commedia - Italia 2013 - Durata 105 minuti circa.


L'esilarante storia dell'imprenditore Biagio Bianchetti, proprietario della BB magazzini e della sua eterna rivalità, cominciata sui banchi di scuola, con il fortunato e affascinante Ottone Di Valerio. Dopo una serie di disgraziati eventi, ormai a un passo dalla rovina, Biagio compie l'ultimo ed estremo gesto. Eppure una Volontà Suprema gli offre una seconda opportunità che lui decide di afferrare unicamente per vendicarsi e distruggere il suo antagonista nella vita e negli affari. Nelle disavventure tragicomiche che Biagio, tornato sulla terra sotto mentite spoglie, si troverà ad affrontare, sua moglie e la stessa moglie di Ottone saranno le complici ignare che riveleranno a Biagio la vera personalità di Ottone, non così vincente e scaltra come ama far apparire all'esterno . . . Il finale a sorpresa farà emergere una semplice verità che nessuno dei personaggi aveva mai preso prima in considerazione: per vincere bisognerà aiutarsi a vicenda.

The Parade - La Sfilata
La libertà ad ogni costo
Regia di Srdjan Dragojevic. Con Nikola Kojo, Milos Samolov, Dejan Acimovic, Goran Jevtic, Hristina Popovic.
Genere Commedia - Serbia, Germania, Ungheria, Slovenia, Croazia 2011 - Durata 115 minuti circa.


Un omofobico, di mezza età, gangster serbo finisce per sacrificare se stesso per proteggere la libertà gay nel suo paese. Radmilo e Mirko sono giovani di successo con la colpa di essere una coppia gay : sarebbero stati una coppia felice altrove, se non in Serbia. Cercano di vivere discretamente, ma ogni giorno subiscono abusi da parte della maggioranza omofoba. Inoltre, Mirko è un attivista dei diritti gay, e il suo sogno è quello di organizzare il primo evento PRIDE a Belgrado . . .

Bellas Mariposas
Regia di Salvatore Mereu. Con Micaela Ramazzotti, Sara Podda, Maya Mulas.
Genere Drammatico - Italia 2012 - Durata 100 minuti circa.


Tratto dall'omonimo libro di Sergio Atzeni, il film è ambientato a Cagliari e racconta la storia di Cate e Luna, due adolescenti nel fiore della loro prima adolescenza piena di sogni, paure, titubanze. Si affacciano alla vita, riuscendo a sognare nonostante la bruttura della periferia in cui vivono. Forse è proprio il fatto di vivere in quel degrado, umano e materiale, che le spinge a un sentimento di riscossa, di fuga, di ribellione.

20 anni di meno
Regia di David Moreau. Con Virginie Efira, Pierre Niney, Gilles Cohen, Amélie Glenn, Charles Berling.
Genere Commedia - Francia 2013 - Durata 92 minuti circa.


Interpretata dall'astro nascente Pierre Niney e dalla star belga Virginie Efira, una divertente e romantica commedia alla francese che racconta l'incontro tra Alice Lantins, 38enne donna in carriera, e Balthazar, un affascinante ventenne. Notando come l'atteggiamento dei colleghi nei suoi confronti sia notevolmente mutato e rendendosi conto che l'avere un fidanzato più giovane potrebbe aiutarla nella promozione, Alice è costretta a una messa in scena dalle inattese conseguenze...


. . . invece da venerdì 10 maggio . . .


Fedele alla Linea - Giovanni Lindo Ferretti
Regia di Germano Maccioni. Con Giovanni Lindo Ferretti.
Genere Documentario - Itali, 2013. Durata 74 minuti circa.


Ferretti: persona pubblica e uomo privato che disorienta fan e opinione pubblica con il suo pensiero libero e forte, senza sottrarsi a critiche e fraintendimenti. Un dialogo intimo che ripercorre un intero arco esistenziale: dall'Appennino alla Mongolia, attraversando successo, malattia e lo sgretolarsi di un'ideologia. Il ritorno tra i suoi monti, per riprendere una tradizione secolare, che narra il legame millenario tra uomini, cavalli e montagne.

 . . . e infine, da domenica 12 maggio . . .


Il balletto del Bolshoi: Romeo e Giulietta
La storia d'amore più tragica e citata al mondo, in uno spettacolo dalle atmosfere rarefatte coreografato da Yuri Grigorovich
Genere Balletto – Russia  2012 - Durata 165 minuti circa.


Basato sul dramma di Shakespeare, Romeo e Giulietta è uno dei balletti più popolari al mondo, nonostante una genesi complessa e travagliata. La partitura era considerata incomprensibile e alcuni passi estremamente ardui : gli artisti contestarono anche il lieto fine pensato da Sergei Prokofiev, autore del libretto e delle musiche, per il quale era impossibile immaginare una scena danzata da protagonisti in fin di vita. Oggi, questo balletto è ormai considerato l'opera più preziosa di Prokofiev per l'ispirazione melodica, la grande varietà dei ritmi e la presenza di personaggi ritenuti memorabili.


Buona visione a tutti da . . . Maria !

martedì 7 maggio 2013

LEGGE MOSCA UNA TOP TRUFFA


                      Legge Mosca n. 252 del  1974
 Una truffa semidimenticata ovvero UNA TOP TRUFFA
di Giorgio Bianco

Quasi mai se ne parla. Pochissimi sanno che cosa sia, talvolta anche tra le persone più informate. Per quasi venticinque anni la faccenda sarebbe rimasta sotto silenzio, se il 30 luglio del 1998 un senatore dell'opposizione, Eugenio Filigrana, allora di Forza Italia, non avesse presentato una lunga dettagliatissima interrogazione rivolta agli allora ministri del Lavoro e delle Finanze, Tiziano Treu e Vincenzo Visco.


Si sta parlando della legge 252 del 1974, detta «legge Mosca», dal nome del suo promotore, Gaetano Mosca, originariamente deputato milanese del Partito Socialista molto vicino a Ernesto De Martino, poi passato alla Cgil quando la direzione del Psi decise che avrebbe dovuto prendere il posto del capo storico della corrente socialista all'interno del sindacato, Fernando Santi. Quando nella Cgil, come nelle altre due principali confederazioni sindacali, fu sancita l'incompatibilità tra mandato parlamentare e incarichi sindacali, Mosca ritornò nel partito, dove ricoprì mansioni importanti, fino alla vicesegretaria, ma la sua carriera politica si avviò al tramonto nel 1976, quando, all'hotel Midas di Roma, si svolse la storica riunione del comitato centrale del Psi che vide l'avvento di Bettino Craxi e l'eclisse di De Martino.

Il nome di Giovanni Mosca, comunque, rimane legato, piaccia o no, alla legge grazie alla quale decine di migliaia tra funzionari ex Pci, portaborse ex Dc e socialisti, e, immancabilmente, sindacalisti Cgil-Cisl e Uil,hanno potuto beneficiare - spesso abusivamente - di pensioni agevolate, e di godere dell'incredibile privilegio di riscattarsi a basso costo non solo gli anni trascorsi nel partito o nel sindacato, ma persino quelli passati sui banchi di scuola, purché si rientrasse nelle suddette categorie. Nel complesso, a beneficiare di questa manna sono state 37.503 persone, delle quali il 60% della Cgil (9.368 unità) o dell'ex Pci (8.081), seguiti a ruota degli ex padrini o impiegati della Dc (3.952), Psi (1.901), Cisl (3.042) e Uil (1.385). Rimangono poi altre 9,390 pensioni erogate, sempre grazie alla legge Mosca, ad appartenenti ad organizzazioni minori, comunque quasi tutte distribuite secondo la logica del favoritismo, della clientela e della lottizzazione.

È stato calcolato che il danno provocato all'erario da questo esercito di privilegiati ha superato i 25mila miliardi di lire. Grosso modo, la somma che il governo di centro-sinistra ha cercato a suo tempo di racimolare con i tagli sulle pensioni di anzianità previsti dalla finanziaria '99. Una gigantesca truffa ai danni dello Stato, visto che il numero dei beneficiari della normativa speciale ha superato di gran lunga quello degli aventi diritto, come dimostra il fatto che, al momento dell'interrogazione di Filigrana, molti risultavano ancora in servizio.

Il meccanismo della truffa, peraltro, era semplice. In molti casi vanivano dichiarati anni, persino decenni, fasulli oppure lavorati in maniera non continuativa. Tra i soggetti beneficiari della «legge Mosca», alcuni risultavano aver fatto gli autisti fin dall'età di 12 anni! Un altro esempio del modo truffaldino con cui ci si servì del provvedimento fu la vicenda giudiziaria di un impiegato toscano della Dc, che venne condannato per truffa e falso ideologico e dovette restituire quasi 325 milioni di lire di pensione intascati senza averne diritto. Ma il caso più eclatante fu il processo istruito contro 111 lavoratori fittizi di Pci, Dc, Cisl e Lega Coop, tutti accusati di aver usufruito della pensione garantita dalla legge Mosca senza aver mai lavorato, rispettivamente, presso partiti, sindacati e cooperative. In realtà, la maggior parte di costoro, negli anni riscattati, erano stati partigiani, soldati, studenti (delle medie inferiori) quando non addirittura detenuti!

La denuncia si rivelò una bella patata bollente, per una sinistra che, proprio nel momento in cui si trovava a fare i conti con il delicato terreno dei tagli alla spesa sociale, rischiava di trovarsi colta in fallo, senza le carte in regola. «Vaglielo a dire - scriveva Robi Ronza - a quei poveracci che hanno sempre pagato fiori di contributi all'Inps che la loro pensione, sia pure d'anzianità (ma c'è chi l'ha presa avendo iniziato a lavorare a dieci anni per davvero, e non solo figurativamente come hanno fatto risultare i furbi della legge Mosca) che ora sono proprio loro a dover pagare truffe come le pensioni per i finti invalidi o quelle di comodo per i vari politicanti d'Italia».

Le domande di Filigrana, comunque, non ricevettero alcuna risposta: un silenzio assoluto, tanto che il parlamentare definì esplicitamente Romano Prodi «insabbiatore dello scandalo». Un silenzio, quello di Prodi, per un verso anche comprensibile, visto che la truffa coinvolgeva anche molti degli allora leader sindacali, nonché dei politici della sinistra, i quali, più che il rosso delle bandiere, avrebbero dovuto mostrare quello della vergogna, a dover spiegare alla classe operaia che avrebbe dovuto sopportare tagli previdenziali per compensare gli sprechi e le truffe attuate negli anni Sessanta per favorire esponenti della Trimurti sindacale, nonché della sinistra stessa.



La questione ripiombò nel silenzio fino a quando, nel gennaio del 2001, Marco Palma, consigliere comunale di Roma, tirò nuovamente in ballo lo scandalo: «Il presidente dell'Inps, Paci, tiri fuori i nomi dei beneficiari della legge Mosca. Così avvieremo una vera e propria perestrojka presso l'Inps. Faremo luce sulla spartitopoli e sui moralisti che oggi lanciano strali sulla previdenza dei lavoratori». Parole che, come nel '98 quelle di Filigrana, sono rimaste del tutto prive di risposta.

ragionpolitica.it

Enzo





Bella trovata... fra questi signori che parlano bene e razzolano male vi sono tutti i grandi. Cosi ,almeno, loro credevano di essere, dal 1948 in poi. Anche se la legge è stata promulgata dopo molti anni, però si deve sapere che tutti i vecchi e nuovi militanti che hanno o che prestano ancora oggi servizio gratuito ai partiti e anche ai sindacati senza remunerazione possono usufruire di tale legge senza versare una Lira o un Euro in barba a chi la pensione se la guadagna. Questa legge Mosca è da abrogare ma nessuno la vuole eliminare perchè toglierebbero la possibilità ai loro parenti e amici di usufruirne e di prosciugare le casse dell’INPS.

Con la legge Mosca pensioni da 70 milioni di vecchie lire al mese…!!!


L’attuale presidente della Repubblica GIORGIO NAPOLITANO  e l’ex presidente del Senato   FRANCO MARINI beneficiano di questa legge!!!! 



Annamaria...a dopo

lunedì 6 maggio 2013

BERLUSCONI E L'IMU





.
Davvero delirante ‘sta querelle sull’Imu prima casa.

Berlusconi in campagna elettorale: "Aboliremo l'Imu"



Berlusconi  va ancora  ripetendo "Non sosterremmo un governo che non attua queste misure nè lo sosterremmo dall'esterno. Abbiamo preso un impegno con gli elettori e vogliamo mantenerli".Questo tormentone dell'abolizione dell'Imu lo conosciamo già dai tempi ,non remoti, della campagna elettorale "ABOLIREMO L'IMU". "SULL'IMU NON SI TRATTA"... e ancora "Non è una fissazione - sempre Berlusconi - ma un convincimento profondo sulla necessità di abolire questa imposta. Ed è una necessita' che deriva dal fatto che questa imposta, fin dal giorno in cui fu varata, noi la denunciammo come una imposta sbagliata e ingiusta .Ingiusta perchè colpisce un bene, la casa, che è qualcosa di sacro per gli italiani, le famiglie italiane hanno nella casa il pilastro su cui costruire la sicurezza del proprio futuro. E il fatto di avere colpito la casa ha portato ad una forte negatività nella psicologia di tutte le famiglie italiane. E la negatività è un fattore psicologico che induce subito una contrazione dei consumi e un blocco degli investimenti». 



E allora è meglio ricordare alcune cose. L'Imu è stata voluta da Berlusconi, Brunetta e Alfano, gli stessi che oggi la ripudiano



L'accanimento maggiore contro l' Imu lo troviamo dal ministro R. Brunetta capogruppo del Pdl  che dichiara : “L’eliminazione dell’Imu sulla prima casa dal 2013 e la restituzione di quella versata nel 2012 farà ripartire, da subito, la domanda, i consumi, e con essi il settore edilizio, il mercato immobiliare e tutto l’indotto, anche con riferimento agli affitti. Noi insistiamo su questo punto per precisi valori economici: l’economia può ripartire solo in un quadro di aspettative positive”. 
Brunetta  è molto interessato al problema perché con l' abolizione e la restituzione della quota avrebbe un beneficio diretto.


villa Brunetta

Possiede, tra l'altro, una mega-villa di 1300 metri quadri, con 14 vani, piscina e grande giardino sulla via Ardeatina a Roma. E' forse un caso che l'attivissimo Brunetta in questi giorni non fa altro che minacciare la crisi di governo se l'imposta non viene completamente abolita? Non è che forse c'è anche che eviterebbe di sborsare 2750 euro più altri 2750 che guadagnerebbe nel caso di restituzione dell'Imu dell'anno scorso? 

Un passo indietro ...


 L'IMU fu istituita Il 14 marzo 2011 con Decreto legislativo n. 23, che emanava disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale.
Di seguito gli articoli del Decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 che dispongono l' odiata tassa, che fa dire al Cavaliere che l' abolizione ''Non è una fissazione ma un convincimento profondo sulla necessità di abolire questa imposta. Ed è una necessita' che deriva dal fatto che questa imposta, fin dal giorno in cui fu varata, noi la denunciammo come una imposta sbagliata e ingiusta''.  Gli articoli ''incriminati sono il 7, l' 8 e il 9.   “

Ma chi ha firmato il decreto legislativo?
Ecco i nomi:
-Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e i ministri sotto elencati
-Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
-Tremonti, Ministro dell'economia e
delle finanze
-Bossi, Ministro per le riforme per il
federalismo
-Calderoli, Ministro per la
semplificazione normativa
-Fitto, Ministro per i rapporti con le
regioni e per la coesione
territoriale
-Maroni, Ministro dell'interno
-Brunetta, Ministro per la pubblica
amministrazione e l'innovazione
Visto, il Guardasigilli: Alfano 
Molti di voi l'avranno dimenticato! Ma fu proprio Berlusconi ,quello che ora dice "Non è una fissazione ma un convincimento profondo sulla necessità di abolire questa imposta. Ed è una necessita che deriva dal fatto che questa imposta, fin dal giorno in cui fu varata, noi la denunciammo come una imposta sbagliata e ingiusta''.
Fin dal giorno in cui fu varata? Ma come l'ha varata proprio il governo Berlusconi e la Lega ...quando ha firmato era reduce da un festino di Arcore?... 



Poi c'è anche la firma di Brunetta, che è lo stesso Brunetta che ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo blatera che l'abolizione dell' Imu è:
“un  accordo di governo: se non ci sarà la cancellazione dell’Imu a partire da giugno e se non ci sarà la restituzione di quanto pagato nel 2012 non c’è più il governo”. 

E non è finita ...c' è anche la firma di Alfano,l'Angelino , quello che ha esclamato candidamente "musica per le mie orecchie" dopo avere sentito le parole  del neo eletto presidente del Consiglio, Enrico letta, con le quali annunciava in parlamento le riforma dell' odiata imposta.

Forse anche Brunetta e Alfano ,quando hanno firmato, erano reduci da un  festino? 
 Berlusconi, Brunetta e Alfano tre casi di sdoppiamento di personalità (per non dire cose peggiori...). Ecco da chi siamo governati, ma ormai rischio solo di ripetermi.Il neo presidente del consiglio, E. Letta, è stato chiaro:non si deve fare un governo "a tutti i costi".Il nanetto mister B ? E' un cervello "vuoto a perdere", di quelli che possono passare indisturbati da un'affermazione alla sua opposta. Tanto, in 20 anni con le sue televisioni ha creato la replicazione dei cervelli vuoti a perdere, senza memoria, senza morale, senza cultura e senza scrupoli. 

Ricapitolando:  il Governo Monti, con decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011 (Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011, supplemento ordinario nº 251)[2], recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici (noto come "manovra Salva Italia") poi convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011 (G.U. nº 300 del 27 dicembre 2011, supplemento ordinario nº 276)[3], ha modificato la natura dell'imposta rendendola di fatto una nuova ICI sulle "abitazioni principali" e ne ha anticipato l'introduzione, in via sperimentale, a partire dal 2012, prevedendone l'applicazione a regime a partire dal 2015.Bisogna aggiungere che, mentre nelle stime del Governo Monti il gettito complessivo del combinato disposto del varo Imu con l’innalzamento delle rendite catastali (del 60%) doveva dare 21 miliardi, nella realtà dei fatti ne ha prodotti ben 23,7. Dunque quasi 3 miliardi di copertura ci sono già anche senza far nulla.
…alla fine della fiera, si ha l’impressione che ci stiano prendendo per i fondelli sia il Pd che il PdL.






Ricordate le lettere inviate dal "Cavaliere" in campagna elettorale dove prometteva di rimborsarci l’IMU? Bene, questa cosa a noi italiani è costata 2 milioni di euro. La notizia girava su facebook già da qualche tempo, poi è arrivata la conferma. La lettera arrivata a milioni di persone in campagna elettorale non l’ha pagata il Pdl, o è più corretto dire che una bella fetta delle spese di spedizione, ben 2.160.000 euro, sono state a carico di noi cittadini, a nostra insaputa ovviamente!
La legge parla chiaro: il francobollo, per i questo tipo di attività elettorali, per gli aspiranti parlamentari, costa meno. Molto meno a dire la verità.
Spesso, i partiti, forti della legge 515 del 10 dicembre 1993 che consente loro una riduzione dei costi davvero notevole, usano il mezzo postale per inviare comunicazioni in campagna elettorale.
Nel caso della lettera relativa AL RIMBORSO IMU inviata dal PDL(più precisamente dal leader) sono costati appena 4 centesimi l’una. Tale privilegio, è bene precisarlo, è garantito a tutti i partiti e non solo al leader del Pdl. Ma il punto è un altro. Perché tirando le somme, quelle missive, alle Poste, sono costate 28 centesimi ognuna. Chi ha pagato i 24 centesimi di differenza?
Secondo voi? Lo Stato.
Facendo due conti, per promettere i 4 miliardi dell’Imu sulla prima casa a 9 milioni di persone (tante sono le lettere spedite) gli italiani hanno contribuito con 2.160.000 euro.

E’ un’altra legge che andrebbe cambiata OVVIAMENTE!

Mentire è una professione...




Annamaria... a dopo

domenica 5 maggio 2013

CAROSELLO, RIECCOLO!





La nuova edizione televisiva tanto amata dai telespettatori meno giovani e che ha fatto la storia della pubblicità segnando successo e popolarità di importanti aziende e marchi, torna domani alle 21.10 su Rai1



Per la prima edizione del nuovo Carosello sarà proposto il famoso cane a sei zampe di Eni, immagini di vita quotidiana secondo Wind, la freschezza raccontata da Conad ed un significativo ritorno di Jo Condor per la Ferrero.



La sigla di “Carosello Reloaded” riprende il celebre motivo che per anni ha accompagnato le serate degli italiani davanti alla tv, ed è riadattata dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
“Carosello reloaded – afferma Lorenza Lei, amministratore delegato di Sipra – vuole rappresentare per il mercato pubblicitario una nuova e più evoluta forma di comunicazione nell’era del digitale.



L’obiettivo, infatti, è di rilanciare la pubblicità come forma d’arte, come più alta espressione artistica in grado di intrattenere, emozionare e coinvolgere il consumatore, portandolo verso il mondo e i valori della marca unendo laddove possibile contenuti e valori tipici del servizio pubblico.
Il centro di questo progetto è la creatività e la ricerca di nuovi modelli di comunicazione che meglio si adattano ad un pubblico di tutte le età sempre attento ai nuovi linguaggi e alle nuove proposte di un mercato in rapida evoluzione.



Verrà lanciato un concorso per giovani talenti creativi che premierà la miglior "mini-storia" creata. Inoltre la Direzione Strategie Tecnologiche Rai con il Centro Ricerche avvierà la sperimentazione della prima applicazione di "Realtà Aumentata" al mondo della pubblicità. Durante la trasmissione degli spot del nuovo Carosello, un avanzato sistema tecnologico ed una semplice "app" caricata sul proprio smartphone o tablet, consentiranno di fruire di contenuti di approfondimento, multimediali ed interattivi, collegati a quanto sta andando in onda sullo schermo televisivo. Si potrà ad esempio interagire con lo spot, partecipare a giochi o promozioni, inserire un commento sul proprio "social network" o segnalare ai propri amici il prodotto reclamizzato, in modalità di pubblicità virale.




Annamaria... a dopo



OCCHIO AL CUD : NON ARRIVERA' A CASA. ECCO COME OTTENERLO.



A partire da quest’anno l’Inps ha deciso che i pensionati non lo riceveranno più per posta a casa, ma dovranno attivarsi per averlo gratis o a pagamento...


Anche se la "rivoluzione telematica" messa in campo dall'Inps sia stata preceduta da comunicati stampa ufficiali diffusi su Tv e giornali, i pensionati sembrano disorientati. A dimostrarlo anche i  dati ISTAT relativi al 2012: solo il 30,9% degli individui tra i 60 e i 64 anni utilizza Internet, percentuale che si dimezza al 16,3% per gli over 65 e che crolla al 3,3% per gli over 75




Infatti, Per effetto della legge di stabilità da quest’anno il Cud, ossia la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, di pensioni e assimilati, non verrà più inviata a domicilio in forma cartacea. 
In questo modo si prevede un risparmio di 25 milioni di euro spesi ogni anno dall’Inps per stampare e spedire il modulo. La circolare 32/2012 dell’Istituto di previdenza rivela quali sono le modalità per accedere alla certificazione.
Da quest’anno, quindi, l’Inps renderà disponibile la certificazione in modalità telematica.
Il cittadino potrà visualizzare e stampare il proprio Cud direttamente dal sito istituzionale www.inps.it secondo il seguente percorso: “Servizi al cittadino” - inserimento codice identificativo PIN - “Fascicolo previdenziale per il cittadino” - Modelli – Cud Unificato.
Chi non è ancora in possesso del PIN può richiederlo direttamente online sul sito istituzionale – sezione Servizi/PIN online, tramite Contact Center al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da cellulare, a pagamento secondo il proprio gestore telefonico, presso le Agenzie territoriali dell’Inps.
Ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, noto all’Istituto, il CUD verrà recapitato alla corrispondente casella PEC.

MODALITÀ ALTERNATIVE PER OTTENERE IL CUD IN FORMATO CARTACEO
SPORTELLI VELOCI DELLE AGENZIE DELL’ISTITUTO

In tutte le strutture territoriali dell’Inps – comprese quelle ex Inpdap ed ex Enpals - durante il primo trimestre dell’anno, almeno uno sportello veloce verrà dedicato al rilascio del CUD cartaceo indipendentemente dalla gestione previdenziale.

POSTAZIONI INFORMATICHE SELF SERVICE
Gli utenti in possesso del PIN potranno stampare i certificati reddituali utilizzando le postazioni self service, istituite presso tutte le strutture territoriali, ricorrendo - se necessario – al personale di supporto.

POSTA ELETTRONICA
Tutti i cittadini possono ottenere gratuitamente l’attribuzione di una casella di posta certificata attraverso i servizi disponibili sul sito www.postacertificata.gov.it.
Una volta ottenuto l’indirizzo PEC potranno fare richiesta di ricevere il certificato reddituale sulla propria casella di posta scrivendo al seguente indirizzo richiestaCUD@postacert.inps.gov.it.
A questo stesso indirizzo i cittadini possono inoltrare la richiesta di CUD anche utilizzando la posta elettronica ordinaria. In questo caso, però, è necessario allegare alla mail la domanda firmata e la copia fronte/retro del documento di riconoscimento del richiedente.

CENTRI DI ASSISTENZA FISCALE
Per ottenere il CUD i cittadini possono rivolgersi e dare mandato ad un Centro di assistenza fiscale o ad altro professionista abilitato che abbia stipulato con l’Istituto la convenzione per la trasmissione dei modelli RED, in corso di validità . Il mandato conferito dal cittadino insieme alla fotocopia del documento del richiedente dovranno essere conservati dal CAF o dal professionista abilitato prescelti ed esibiti a richiesta dell’Inps.

UFFICI POSTALI
E’ possibile ottenere il CUD anche presso lo “Sportello Amico” degli Uffici postali aderenti al progetto “Reti Amiche”. Per questo servizio Poste Italiane prevede il pagamento di una somma pari ad euro 2,70 più IVA. Gli sportelli aderenti all’iniziativa sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e consultabili nel seguente elenco.
Per alcune categorie di utenti particolarmente disagiati ed impossibilitati ad avvalersi dei canali fisici e telematici, l’Inps ha attivato presso tutte le strutture territoriali lo “Sportello mobile”. Un servizio dedicato al rilascio con modalità agevolate di alcuni prodotti istituzionali.
Gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento possono richiedere telefonicamente, all’operatore dello Sportello Mobile della propria sede Inps l’invio a domicilio del certificato reddituale.
Per i pensionati residenti all’estero sono stati previsti i seguenti numeri telefonici dedicati 06.59054403 – 06.59053661 – 06.59055702 attivi dalle 8,00 alle 19,00 (ora italiana) ai quali – fornendo i propri dati anagrafici e il codice fiscale - si può chiedere l’invio a domicilio del CUD.

SPEDIZIONE CUD A DOMICILIO
L’Inps garantisce, comunque, l’invio del CUD a domicilio ai cittadini che ne facciano specifica richiesta attraverso il Contact Center. A tale scopo, oltre al numero 803.164 gratuito da rete fissa e al numero 06-164164 a pagamento da cellulare, è stato attivato il nuovo numero verde 800-434320 dedicato (funzionante in modalità automatica senza intervento dell’operatore) raggiungibile solo da rete fissa attraverso il quale si può richiedere l’invio a domicilio del proprio certificato reddituale.
La richiesta può essere fatta anche da un familiare e il CUD verrà inviato al domicilio, noto all’Inps, dell’interessato.

RILASCIO DEL CUD A CHI NON È TITOLARE
Il CUD può essere rilasciato anche a persona diversa dal titolare che dovrà esibire il proprio documento identificativo, la delega e la fotocopia del documento di riconoscimento dell’interessato Se il delegato invia la richiesta tramite la propria posta elettronica certificata può non allegare il proprio documento di riconoscimento.


Purtroppo questa misura, che è giustificata con il taglio delle spese per la pubblica amministrazione, non fa altro che spostare l’onere a carico del cittadino.  Questa misura non è assolutamente nella direzione della semplificazione, perché parte dal presupposto che la diffusione dei canali telematici sia capillare anche tra persone che, per ovvi motivi, non hanno accesso ad internet. Le possibilità alternative all’accesso online sono molte, ma comportano un costo enorme in termini di tempo perso, oltre a traslare il costo della stampa dei documenti semplicemente su altri soggetti diversi dalla sede centrale dell’Inps. Poi, la convenzione stipulata con le Poste lede i diritti dei cittadini che sono costretti a pagare per ottenere un documento che spetta loro per legge.(altroconsumo)

Nei giorni scorsi mi sono recata  in un centro CAF per ritirare il CUD 2013 di mia madre, senza pagare un centesimo. Mi domando quanti pensionati anziani soprattutto soli e non autosufficienti siano in difficoltà in questo momento . Invece di imporre avrebbero dovuto iniziare dando facoltà di farne richiesta, scegliendo.Ma...siamo in Italia.


Annamaria... a dopo