martedì 16 novembre 2010

DIO!...DIO?...DIO!?...DOV’E?

Chi ti ha creato?
Mi ha creato Dio.
Chi è Dio?
Dio è l' essere perfettissimo, creatore e Signore del cielo e della terra.
Dov' è Dio?
In cielo in terra e in ogni luogo.


Così  ci insegnavano quando ero piccola e di conseguenza, pensavo io, quelli che ci credono sono creazionisti.

la parola a ducky e ..Enzo 

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(parte seconda) - prima parte pubblicata il 10-11-2010

Enzo:         Ciao, Ducky, puntuale come sempre.
Ducky:       Siamo puntuali .
Enzo:         Siamo puntuali.
Ducky:       Entriamo o ti va di fare due passi?
Enzo:         No, preferisco prendere il caffè subito...il nostro solito                            tavolo è libero.
Ducky:       Bene, ordina…e stamattina offri tu!

I due fratelli-gemelli si accomodano al “loro” solito tavolo.



Enzo: Allora, parlavamo di S. Agostino…


Ducky: Il male, dicevamo, in sé non esiste, dice S. Agostino; secondo lui, il male è assenza di bene. il male è un puro non-essere, pensa al buio non ha una realtà sostanziale, ma compare….


Enzo: …quando manca la luce!


Ducky: esiste solo in via negativa, come assenza di luce…bravo, sussurratore!


Enzo: Come hai detto?


Ducky: Eh, mi viene da ridere….ho detto sussurratore…


Enzo: Come ti viene, Duc?


Ducky: Non fare il finto tonto…sai benissimo perché!


Enzo: Se lo dici tu…


Ducky: Sì, lo dico proprio io…ti conosco…per me sei un libro aperto.


Enzo: Mbè, io potrei dire altrettanto di te…torniamo in noi con l’argomento principe.


Ducky: Dio, spiega Baruck Spinoza, è in tutto ciò che esiste, natura e Dio sono una cosa sola. E’ un ordine che pervade ogni cosa. Secondo questo filosofo non e’ concepibile un Dio di creazione; lui non lo concepisce in termini antropologici, insomma nessuna immagine…o Ente particolare…tranne la Natura…insomma l’Universo esistente: ciò implica di di conseguenza la negazione della creazione del mondo da parte di Dio.


Enzo: Lui l’ha visto così il suo Dio



Ducky: Ma non tutti vedono un Dio; anzi, come sai, ci sono i miscredenti: tipo Jean Meslier, un ateo feroce.


Enzo: E chi sarebbe?


Ducky: Chi sarebbe!? Un parroco francese!


Enzo: Ed era parroco!? Bell’esemplare di parroco.


Ducky: Sì, un parroco francese, materialista e ateo; nel suo testa mento si scaglia contro la religione cristiana. Era sacerdote in un paesino di campagna; un giorno litigò con un nobile feudatario, e non potendo avere ragione, decise di uccidersi lasciandosi morire di fame, non prima di aver fatto testamento e, proprio in esso, descrisse la sua dottrina atea e materialistica.


Enzo: Insomma, se parliamo di Dio, il pensiero va subito e inevitabilmente alla creazione dell’Universo?


Ducky: La nostra astronoma, Margherita Hack non fa riferimento a un Dio; lei dice che più che un Nulla c’era il Vuoto, insomma un vuoto particolare come lo intendono i fisici.
Lei parla di scontro di particelle negative e positive.


Enzo: Ducky, discorso difficile, molto difficile. Io mi domando da dove verrebbero fuori queste particelle…e questo cavolo di Big Bang?


Ducky: La Hack spiega che l’universo si sia potuto originare dal nulla “senza violare le leggi della Natura.”


Enzo: Insomma, non Dio, e niente Grande Babbo.


Ducky: Tieni presente che è il punto di vista della scienza, in particolare dei fisici e astronomi. Dal punto di vista biologico la ricerca non fornisce risposte decisive. Si parla del brodo primordiale. Si è calcolato che le probabilità che si formi per caso una singola molecola proteica sono 1 su 10.243. E’ come se un gran numero di dadi fossero stati lanciati miliardi e miliardi di volte fino a fare una lunga serie di 6.


Enzo: E’ probabile che una cellula si sia evoluta, Charles Darwin così afferma.


Ducky: Dopo anni di feroci controversie oggi la Chiesa accetta la teoria dell’evoluzione…


Enzo: …cioè è tutta un’ evoluzione e allora Dio che ruolo avrebbe

avuto o ha?


Ducky: Calma, non ti infervorare…i processi evolutivi avrebbero Dio come “progettista”: senza di Lui, parlando con rispetto…nessuna evoluzione!


Enzo: Insomma, “la sapienza provvidente del Creatore, che sostiene amorevolmente l’esistenza di questi processi.


Ducky: Bravo e complimenti al sussurratore: hai inteso bene, Scienza e Fede a braccetto.


Enzo: Grazie, troppo buono…”golden tongue”. Basta per oggi, andiamo a sussurrare ai paccheri al sugo…E’ l’una.


Ducky: Gnorsì.



ENZO

(Fine della parte seconda)


Annamaria... a dopo

Le notizie segnalate da CATERINA

 
Un governo in bolletta dà più soldi alla scuola privata



Sulla legge di Stabilità torna a parlare il Quirinale. Stavolta per rintuzzare le recriminazioni avanzate da Maurizio Gasparri. «Facile esternare, più difficile governare i conti e tenere ferma la spesa», aveva detto il senatore del Pdl. «Il Presidente della repubblica non ha mai sostenuto che “non bisogna fare tagli” alla spesa pubblica», -ha ribattuto il Colle in una nota. Giorgio Napolitano in realtà, aprlando l’altroieri a Padova, aveva messo l’accento su un altro tema, di fatto decisivo per il «gioco» della politica: cioè il «vuoto di riflessione e di confronto sulla questione cruciale: quella delle scelte da compiere e delle priorità da osservare nella destinazione delle risorse pubbliche».

TAGLI SU I PIU' DEBOLI
Proprio sulle priorità da seguire si è scatenata infatti la bagarre politica nel primo giorno di voto in commissione Bilancio alla Camera. Nella nottata il governo ha depositato la destinazione dettagliata del fondo da 800 milioni, che altrimenti avrebbe rischiato l’inammissibilità. dalla lista delle voci è emerso che alla scuola paritaria sono destinati 245 milioni, quasi il doppio dell’anno in corso (130 milioni), mentre al 5 per mille andranno appena 100 milioni, quattro volte meno di quanto stanziato nell’anno in corso. Il tutto dopo aver sostanzialmente azzerato tutti i fondi destinati al sociale che avevano creato i governi di centrosinistra. Un taglio di oltre l’80% nel giro di un paio d’anni. Queste le priorità del centrodestra: fare cassa facendo pagare solo i più deboli. Dopo le tariffe dei treni, oggi arriva la sforbiciata all’associazionismo. A questo si aggiungono i pesanti tagli alla sanità, che restano una spada di Damocle sui servizi alle famiglie, nonostante lo stanziamento per eliminare (solo per qualche mese) il ticket sulla diagnostica. Insomma, i più deboli dovranno vedersela da sé per trasporti, servizi, aiuti. Lo Stato se ne va. «Con i tagli al 5 per mille il governo ha messo un altro tassello nella sua strategia di togliere a chi ha più bisogno - ha attaccato ieri Rosy Bindi - stanziare solo 100 milioni è offensivo perché nessuna associazione potrà portare avanti i progetti di stampo sociale o di ricerca condotti in questi anni e nessuno di conseguenza potrà beneficiarne. Con l'elemosina non si può parlare di sussidiarietà».

Lo Stato se ne va anche dall’istruzione. Aiuta le scuole private, mentre le pubbliche hanno subito già una «cura dimagrante» di 8 miliardi in tre anni, con la cancellazione di 140mila posti. per non parlare del pannicello caldo concesso all’Università (800 milioni), che ancora registra un taglio di qualche centinaio di milioni. «Il governo in agonia completa l’opera di demolizione dell’istruzione pubblica», commenta Mimmo Pantaleo, Flc-Cgil. «Gelmini pensa di salvarsi l’anima, ma dimentica la scuola pubblica», aggiunge Francesca Puglisi del Pd.

Intanto il voto in Commissione inizia con un brivido. Mpa e Fli insistono per distribuire i Fas per il trasporto pubblico locale con la specifica dell’85% di risorse a Sud (come prevede la legge). Il relatore in extremis recupera la formulazione, per evitare che il governo vada sotto. Il voto continua senza troppi incidenti (passa lo stanziamento da 100 milioni per l’editoria) fino alle 21, quando al commissione è riconvocata fino a tarda sera. Si riparte dal patto di stabilità, terreno minato visto che Comuni e Regioni sono rimasti a secco. Quanto alle altre voci del fondo da 800 milioni di euro, oltre alle scuole private e al 5 per mille, ci sono anche 375 milioni per interventi di carattere sociale che coprono impegni dello stato a banche e fondi internazionali, gratuità parziale dei libri di testo scolastici (quelli per le elementari), lavori socialmente utili.


Annamaria... a dopo

lunedì 15 novembre 2010

SOSPIRI D'ANIME - di ANNAMARIA C.-


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Due rosse lingue di fuoco
che allo stesso tronco avvinte
si avvicinano, e baciandosi
formano una sola fiamma;

due note di un violino
s’incontrano nello spazio
e armoniose si abbracciano

due onde che insieme giungono
per morire sulla spiaggia,
e a rompersi s’incoronano
in un’aureola argentata;

due spirali di vapore
che dal lago si sollevano,
e unendosi nel cielo formano
una nuvola bianca;


due idee che all’unisono sbocciano, 

due baci che a un tempo schioccano,


due echi che si confondono…


tutto ciò sono le nostre due anime.





Annamaria C.

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...due corpi che si fondono in una sola anima: una  sfumatura  bella e intensa dell'amore.
Anche in un piccolo e semplice incrocio di sguardi avviene questo Miracolo. Purtroppo, oggi, solo poche coppie  vive questa meravigliosa esperienza..ti dedico una canzone."Due Anime"



Annamaria... a dopo

Meteo... e ..solo meteo ,oggi.


Le riflessioni di CIPRIANO : PER QUALCHE DOLLARO IN PIU'






Talvolta leggendo certe notizie ci si può
limitare ad un’amara seppur allegra risata,
altre volte il cervello, forse in comunione
con la propria coscienza, rifiuta un giudizio
troppo da macchietta di puro stampo qualunquista.
E’ certo che il mondo da millenni va così, ma
è pur vero che la morale in paesi moderni e
liberi dovrebbe, a rigor di logica, essere
presente proporzionalmente in maggior quantità,
credendo ormai fermamente di non essere più
medioevali sudditi del principe di turno.
La notizia è di quelle presenti purtroppo
quotidianamente in decine di casi, tragicomica
nei suoi risvolti morali: un uomo, identificato
come Stanely Wright, 49enne di Dayton, Ohio,
stava derubando un negozio di vestiti, ma
prima di uscire si era fermato a lasciare il suo
curriculum e compilare una richiesta di lavoro.
L’uomo, evidentemente male in arnese, aveva
deciso di farsi gratis un guardaroba e si era
messo addosso magliette e pantaloni del
negozio senza naturalmente pagare, ma prima
di darsela a gambe aveva poi pensato bene
(sperando forse in un futuro migliore), di riempire
un modulo presente alle casse per una eventuale
assunzione. Gesto di un deficiente direte voi,
ma in verità con il suo gesto Wright voleva forse
dimostrare che rubava per necessità, anche se
non lo aiuterà certo né a passarla liscia riguardo
il furto, né ad ottenere il lavoro che forse desiderava.
Naturalmente avendo scrupolosamente compilato
il curriculum, è stato immediatamente identificato
ed arrestato per il reato commesso. “Dura lex,
sed lex” e fin qui nulla da dire; chi sgarra paga.
Con questo abbiamo messo a posto la coscienza?
Ma manco per niente, ed è inutile quando non
ossessivamente ripetitivo farvi notare come tutto
intorno a noi una robusta e ben più potente quantità
di furbi e disonesti, fa allegramente il proprio comodo
alla faccia della “Legge uguale per tutti”.
Partendo dal presupposto che nessun uomo ha
strutturalmente in odio il denaro ed il potere, e che
l’unico che se ne liberò per soccorrere i diseredati,
lo fecero santo (San Francesco), possiamo però
affermare, senza tema di smentite, che si può
tranquillamente misurare l’onestà di un uomo
esclusivamente dal suo comportamento con il denaro.
Pochi ormai si fanno scrupolo dell’onestà ed urlare
nauseati ai tanti che rubano a man bassa, quando
anche si scopre che chi ha il compito di giudicare
le controversie, soprattutto quelle miliardarie fra
miliardari, non si fa scrupolo se arrotonda con
qualche “entrata extra ” e rimpingua il proprio conto
in banca.
In tal modo la Mafia, la Camorra, la Sacra corona
unita, la ‘ndrangheta e la delinquenza comune,
proliferano e la fanno da padroni per impossessarsi
dei fiumi di denaro che vengono messi a disposizione.
Purtroppo, e lo vediamo quotidianamente tutti,
viviamo una stagione di immoralità diffusa dove è
difficile incontrare uomini che siano insensibili alle
lusinghe che il denaro è in grado di fornire a chi
lo maneggia. Se ne approfitta e se ne appropria
con gran disinvoltura, incapaci di resistere al
fascino di quelle colorate banconote che possono
aggiungere alla nostra ambizione (lavorativa, politica
o sociale) anche gli agi della ricchezza e del piacere.
È un andazzo comune, un sistema sempre più
collaudato: si ruba, ma usiamo il termine “si integra”
come usava dire il grande Totò, a tutti i livelli.
E naturalmente si finge di cascare dalle nuvole
quando si scopre la malversazione, il peculato,
la concussione, la bancarotta dell’imprenditore,
dell’amministratore pubblico, del politico che si è
appropriato del denaro che doveva solo amministrare.
Con quale faccia poi possiamo far finta di
meravigliarci quando le Mafie, Camorre, Sacre corone
unite la ‘ndrangheta e tutte le delinquenze comuni,
sorgono e uccidono per impossessarsi delle
montagne di soldi che possono afferrare.
Il tempio della Finanza, la Borsa, è spesso ricettacolo
di disonestà miliardarie delle quali le vittime sono
o lo Stato improvvido o il privato che ambisce ad
arricchirsi a spese dei tanti improvvidi gonzi.
Ed è così che la nostra gioventù impara come sia
proficuo fare ricorso a certi trucchi e giochetti,
figli di una protetta politica. E la politica diviene di
conseguenza un mestiere ben remunerato, con
tutti gli annessi e connessi, come eccellente optional
da saper furbamente scegliere a tempo debito.
Qualcuno adesso dirà che il mio è qualunquismo
intellettuale.
Non replico e lascio a voi tutte le conclusioni,
facendo fede della vostra intelligenza.

Cipriano

Annamaria... a dopo

domenica 14 novembre 2010

METEO...e non solo - relax









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 DONNE INTELLIGENTI


Un mattino un uomo torna dopo molte ore di pesca e decide di fare un sonnellino.
Anche se non pratica del lago, la moglie decide di uscire in barca.
Accende il motore e si spinge ad una piccola distanza: spegne, butta l'ancora, e si mette a leggere il suo libro.

Arriva una Guardia Forestale in barca, si avvicina e le dice:
"Buongiorno, Signora. Cosa sta facendo?"
"Sto leggendo un libro" risponde lei (pensando: "non è forse ovvio?!?").

"Lei si trova in una Zona di Pesca Vietata," le dice.
"Mi dispiace, agente, ma non sto pescando. Sto leggendo".

"Sì, ma ha tutta l'attrezzatura. Per quanto ne so potrebbe cominciare in qualsiasi momento. Devo portarla con me e fare rapporto".
"Se lo fa, agente, dovrò denunciarla per molestia sessuale" dice la donna.

"Ma se non l'ho nemmeno toccata!" dice la Guardia Forestale.
"Questo è vero, ma possiede tutta l'attrezzatura. Per quanto ne so potrebbe cominciare in qualsiasi momento."

“Le auguro buona giornata signora" e la guardia se ne va.


MORALE:

Mai discutere con una donna che legge, è probabile che sappia anche pensare.


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sabato 13 novembre 2010

Meteo... e non solo

 

 

 

 

 

In Pakistan, cristiana accusata di blasfemia rischia impiccagione



  Non ci sono notizie precise sulla sorte di Asia Bibi, 45 anni e madre di cinque figli. La donna, impropriamente definita "la Sakineh del Pakistan " è stata condannata all'impiccagione per blasfemia solo in quanto cristiana. Asia ha avuto un litigio verbale con altre cinque donne, contadine come lei, che la insultavano e premevano per una sua conversione all'Islam, mentre lei difendeva la sua religione protestante. Sembra che la causa scatenante sia stata una frase detta dalla donna: "Cristo per noi si è fatto crocifiggere, ha gettato il suo sangue: cosa ha fatto Maometto per voi?". A questo punto le altre donne l'hanno picchiata, gettata in una cantina e denunciata alla Polizia. Un rapido processo e la donna è stata condannata all'impiccagione, come prevede la legge pakistana.
Il Ministro degli Esteri  Franco Frattini, in visita ad Islamabad, ha parlato con gli esponenti del governo pakistano, ma ha ricevuto solo generiche assicurazioni, del tipo che la condanna è stata opera di una corte locale e che l'Alta Corte pakistana ha sempre annullato tali condanne. Ma di certo questo non basta, secondo i canoni occidentali. 
Una ong(organizzazione non governativa)per la tutela dei diritti: estremisti islamici usano la legge sulla blasfemia per colpire le minoranze religiose, o anche chi si oppone loro.


Chi volesse aderire alla campagna , "salviamo Asia Bibi può scrivere un messaggio via sms al numero 331.2933554 o all'indirizzo di posta elettronica salviamoasiabibi@tv2000.it. L'auspicio è che la campagna si allarghi e che tanti si attivino, utilizzando ogni canale utile.





si ride, si piange







Annamaria... a dopo

HO VISTO UN FILM - "20 SIGARETTE" , Segnalato da MARIA


Cari amici, questo film è un esempio di come al cinema spesso troviamo motivi di grande riflessione e non solo possibilità di svago.
Proprio in questi giorni ricorre il 7mo anniversario di una delle stragi "di pace" più dolorose che ha coinvolto i  nostri militari  all'estero.
Seguire questo film non serviva per rinnovare lo strazio, per me solo per convincermi ancora di più che è labile il filo che separa la pace e la guerra.


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Ho visto un film…   20 sigarette                
 
Regia   :   Aureliano Amadei

Interpreti :  Vinicio Marchioni,  Carolina Crescentini,  Giorgio Colangeli,  Massimo Popolizio,   Gisella

                     Burinato, Antonio Gerardi, Duccio Camerini,  Luciano Virgilio, Alberto Basaluzzo, Orsetta

                     De Rossi, Edoardo Pesce

Soggetto  :   Aureliano Amadei, Francesco Trento, Volfango De Biasi

Sceneggiatura  :   Aureliano Amadei, Gianni Romoli, Francesco Trento, Volfango De Biasi

Genere   :   Drammatico

Produzione   :   R&C Produzioni

Distribuzione   :   Istituto Luce   Italia 2010

Musiche   :   Louis Siciliano

Vincitore della sezione “Controcampo” alla 67ma Mostra Internazionale Del Cinema di Venezia 2010

Menzione Speciale della giuria all’attore Vinicio Marchioni

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Il 28enne Aureliano, anarchico e antimilitarista, nonostante le sue convinzioni, le critiche e le preoccupazioni di amici e familiari, decide di partire per l’Iraq, in qualità di aiuto regista di Stefano Rolla, impegnato nelle riprese per un documentario sulla “missione di pace” dei militari italiani.   Il ragazzo si  troverà ben presto catapultato in quell’universo militare che lui non ha mai approvato e su cui ha molti pregiudizi.   Diverrà però consapevole che tra coloro che incontra vige una umanità ed un senso di fratellanza che, in fondo, appartengono anche a lui.   Poi, il 12 novembre 2003, l’attentato di Nassiriya cambierà per sempre la sua vita : Stefano Rolla non tornerà più e Aureliano, pur gravemente ferito, sarà l’unico civile sopravvissuto alla strage

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   Aureliano Amadei, esordisce nel lungometraggio, dopo essere stato autore di documentari, attore e regista teatrale.   Le pagine più terribili sono quelle dell’attentato, dure, realistiche, che mostrano le conseguenze disastrose della bomba.  Prima lo sconcerto e gli interrogativi dei militari di fronte a quella situazione inaspettata, poi l’orrore, il dolore, l’arrivo delle prime ambulanze.   In seguito, nei vari ospedali, con l’avvicendarsi di parenti, di amici e di personalità: si rischia in più punti di cedere ad una aneddotica che, pur certamente desunta da situazioni autentiche, scivola un po’ nel facile, specie quando la conclusione alterna  la polemica alla possibilità di una pacificazione personale.  
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    20 sigarette a Venezia arriva in sordina, quasi ignorato, figlio di un tardo-adolescente da centro sociale, anarchico per fede ma anche per diletto, costretto a crescere e ad invecchiare in un giorno solo, il 12 novembre 2003.   Un inferno in cui la pelle dello spettatore stesso si riempie di ferite e non c’è modo di uscire da quell’incubo. Aureliano Amadei, travolto dalla strage di Nassiriya, unico sopravvissuto, ha raccontato quell’incubo in un libro e ora in un film che è un omaggio non retorico ma profondamente umano e non privo di polemica, osservando come un ragazzo ex pacifista entri nell’inferno militare.    Davvero un bel film contro la guerra !
                  BUONA              VISIONE                A              TUTTI


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Annamaria... a dopo

venerdì 12 novembre 2010

Morte sul lavoro …Ciao Renato - di CIPRIANO

Cipriano attraverso il blog vuole ricordare un suo caro amico, vittima delle troppe
“Fra tutti i giorni in cui potevi morire,
perché hai pensato proprio al lunedì?”
Così dice una canzone di Carmen Consoli;
ma Renato Uccella, lunedì scorso non
aveva pensato affatto di morire, anzi lui
era uno di quelli che amava la vita, la vita,
proprio quella che gli è stata tolta da un
tragico destino.
Era da poco passato mezzogiorno
dell’ultimo lunedì di Ottobre scorso,
Renato Uccella, 58 anni originario di Napoli
ma residente a Capodrise ormai da anni
e l’ ing. Salvatore Tranchese ( la sua vita è
appesa ad un filo) 33 anni di Scafati, erano
saliti sul tetto della B D di Marcianise,
per effettuare un sopralluogo in vista
dell’ installazione di pannelli solari.
Ma il lucernario in plexiglass su cui stavano
camminando ha ceduto provocando la
caduta dei due per circa 15 metri.
Renato (lo chiamo per nome perché siamo
amici da 26 anni) nel cadere ha urtato
violentemente la testa, e nonostante il pronto
intervento dei soccorritori è morto appena
giunto all’ospedale civile di Caserta.
Alla tragedia di una morte bianca è seguito
lo scandalo di un’assunzione post mortem.
Un particolare inquietante e che va a
profanare una morte avvenuta già in
circostanze tragiche.
Renato, lavoratore irregolare a 58 anni, è
stato assunto sei ore dopo la caduta, e cioè,
quando il suo corpo era ormai privo di vita.
Accade anche questo in quella che viene
definita Terra di lavoro.
Morire di lavoro è qualcosa di inaccettabile
è qualcosa che non si può tollerare, ma poi,
quando alla tragedia si aggiunge una
vergogna del genere; allora il dolore e la
rabbia sono ancora più forti.
Ma chi era Renato Uccella?
Un napoletano di Secondigliano di 58 anni.
Diplomato come perito elettrotecnico.
Nei primi anni 80 entra a far parte di una
Importante azienda elettromeccanica,
la “Elettromar” di San Giorgio a Cremano,
diventata poi “Costelmar” la sede di lavoro
è San Marco Evangelista.
Da qui la decisione di trasferirsi con la famiglia
in provincia di Caserta.
Aveva sempre un sorriso per tutti perché
diceva: “Un sorriso non costa nulla e rende
molto, arricchisce chi lo riceve …Etc. …Etc.
Una persona perbene, educata, solare,
trasparente; che amava la vita, la musica ma
soprattutto amava le tre donne della sua
vita: Anna, la moglie (scomparsa prematuramente
tre anni fa) Paola e Simona le figlie per le quali
stravedeva.
Adesso il tuo sorriso lo donerai agli angeli!
Ciao RENATO.

Cipriano

Incidenti lavoro: altra esplosione  nel milanese, un ferito

  |
Un operaio è rimasto ferito in maniera non grave a causa di un'esplosione all'interno della Ghibeca, una ditta di smaltimento rifiuti a San Giuliano Milanese, durante le operazione di compattamento delle immondizie. A causare lo scoppio sarebbe stato il liquido diserbante rimasto in alcune taniche. Lo scorso 4 novembre a Paderno Dugnano un'esplosione in un'altra ditta di smaltimento rifiuti. Io mi trovavo a poca distanza dal posto dove è avvenuto lo scoppio, la Eureco Holding. Lo scoppio  aveva provocato il ferimento di dieci operai.di cui 2 gravi: un albanese di 28 anni ,ancora grave ma stazionario, e un italiano (che  conosco personalmente e che proprio 2 giorni fà ha subito un delicato intervento di ricostruzione della pelle per le troppe ustioni riportate.  Le sue condizioni restano disperate )   Ed è di poco fà la notizia che a Corsico (Mi) si è verificato un altro incidente sul lavoro . L'operaio rimasto vittima  è un italiano di 38 anni, ed è stato trasportato in ospedale in condizioni non gravi. (per fortuna ) riportando lo schiacciamento di una mano sotto un rullo.

 Annamaria... a dopo

Meteo... e non solo

agenda libri - evento -


Un libro a Milano vi aspetta il 26-27-28 novembre 2010 con un gustoso menu ricco di incontri con autori, approfondimenti tematici, laboratori creativi per i più piccoli.
E in più uno spazio dedicato alla pittura, fotografia, grafica e scultura.
La mescolanza e la ricchezza delle opere sarà fonte di scambi creativi nelle diverse arti nonché ricchezza, fascino e opportunità per tutti i visitatori. 
L'ecologia in tutte le sue sfaccettature è il tema del 2010 con particolare attenzione a quel bene primario che è l'acqua.
Slovacchia Paese Ospite d'Onore 2010.
Visto il successo ottenuto nella prima edizione, il premio letterario di quest’anno  “Un Libro, Un Sogno” è stato ampliato e rivolto agli studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado di Milano e Provincia.

DOVE
: Milano
QUANDO
: 26-27-28 novembre 2010
SITO WEB
: www.unlibroamilano.it








Annamaria... a dopo

SAN VALENTINU - con traduzione - di S. MIGLIORE


Ppi la festa di li ‘nnamurati
Tutti li ziti sunu ricordati
Lu zitu ci arrigala la cullana
La zita si fa ghisari la suttana

Lu zitu ci porta la cassata

La zita ci duna na vasata.
Iù u sapiti ppi san Valentinu
Ristaiù sulu ccù nù bicchieri ‘i vinu

Iù ci dicia ca eru ‘nnamuratu

Ca vulia abbrazzari tuttu priatu
Idda ‘veci …… ridia ……. mi taliava ……
E mai m’arrispunnia “sugnu cu tia”

Idda è luntanu di lu me cori malatu

E sapi puru ca sugnu nnamuratu
Ma lu so cori è di petra allisciata
E l’amuri ci sciddica comu lu sapuni ‘nta la valata.

Quantu su beddi li so occhi quannu mi talia

ma picchì nun rispunni mai “sugnu cu Tia”?

TRADUZIONE


SAN VALENTINO


Per la festa degli innamorati

tutti i fidanzati sono ricordati
il fidanzato gli regala la collana
e la fidanzata si fà alzare la sottana.

il fidanzato gli porta la Cassata

e la fidanzata gli da un bacio.
Io lo sapete per S.Valentino
sono rimasto solo con un bicchiere di vino.

Io gli dicevo che ero innamorato

che la volevo abbracciare tutto contento
Lei invece..... rideva......mi guardava......
e Mai mi rispondeva : "sono con te".

Lei è lontana dal mio cuore malato

e sà pure che sono innamorato
ma il suo cuore è di pietra levigata
e l'amore gli scivola come il sapone sul marmo.

Quanto sono belli i suoi occhi quanto mi guarda

ma perchè non risponde Mai "SONO CON TE"???
TOTO' 
Annamaria... a dopo 

I TUOI PENSIERI

Ancora una volta la nostra amica Annamaria si "scopre" poetessa, lanciando con trepidazione un segnale d'amore Mi auguro che quel gìorno, invocato e agognato,  arrivi molto presto. Trovandoli più innamorati che mai.



Io so qual è l’oggetto
dei tuoi sospiri
Io conosco la causa del tuo dolce
segreto languire.


Ridi…? Un giorno
il motivo, tesoro, ti dirò:
tu forse lo sospetti,
ma io lo so.


Lo so quando tu sogni,
e quel che in sogno vedi,
come in un libro posso,
quel che taci leggere.


Ridi… ? Un giorno
il motivo, tesoro, ti dirò:
tu forse lo sospetti,
ma io lo so.


Lo so perché sorridi
e piangi in una volta,
io penetro nelle cavità misteriose
della tua anima di uomo.


Ridi… ? Un giorno
il motivo, tesoro, ti dirò;
mentre tu senti molto e niente sai,
io che già sento, tutto so. 

ANNAMARIA

giovedì 11 novembre 2010

METEO...e non solo






Veneto: tra Alluvione e Polemiche

 

Sono ancora tutti all'opera in Veneto dopo l'alluvione che nei primi giorni della scorsa settimana ha sconvolto in particolare le province di Verona, Padova e Vicenza, con danni che nella sola area di Vicenza ammontano a quasi 160milioni di euro, circa 500milioni in tutto il Veneto secondo una stima della stessa Regione.Addetti ai lavori e volontari di ogni età stanno lavorando alacremente per restituire un minimo di dignità a città e paesi colpiti - e purtroppo sono molti - dalla furia dell'acqua. Restano chiuse numerose aziende, soprattutto quelle medio-piccole, perché inagibili o con macchinari distrutti dall'acqua e dal fango. La situazione purtroppo rimane ancora piuttosto critica su ampie zone della Regione a causa di frane incombenti, argini malandati e sotto sforzo, fiumi ancora oltre il livello di guardia.Ma l'alluvione in Veneto è stata un po' snobbata? Bisogna dire che nei primi 2 o 3 giorni che hanno seguito l'evento, la notizia dell'alluvione in Veneto è stata relegata dai media nazionali al quarto o quinto posto nei TG, ma anche sui quotidiani: ,secondo me,  non le è stata data la dovuta importanza... a maggior ragione se consideriamo che si sta parlando di 500mila persone alluvionate, oltre 130 comuni coinvolti, più di 2mila sfollati, case e campagne ancora allagate per decine di chilometri, circa 300mila animali annegati negli allevamenti ed un'annata agricola quasi completamente perduta...troppo presi nel seguire" papy" Silvio.  




http://i25.photobucket.com/albums/c62/diariodebby/Frasi/Se_la_vita.gif


si ride, si piange




ciò che è in grado di fare la musica è stupefacente...non c'è cosa piu bella sulla terra..per Flavio






Annamaria... a dopo

COME SCOPRIRE LE BUGIE di - ENZO

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaY9UJMX_HHBo9XLLFgBn6znA41XCPOdnWRk7X3nqhXdwYhcbFavRcBCi1DgWi_cztIKHLXkbhfRzwrU_GfM7RZj_GtvqKKcEKjGq_0WhhRDC0Xh43nYzVyr0smLNynQWja9ZskKADKTpW/s1600/bugie.jpeg




... segue l'articolo precedente pubblicato il 26-10-2010

TI STA MENTENDO SE

-        Porta una mano al naso
-        porta una mano alla bocca
-        si copre il viso e/o si tocca il naso

Spiegazione

Segno frequente di mancanza di sincerità è quando una persona, mentre risponde a una domanda o sta  dicendo qualcosa, si porta la mano al viso. In questo caso, ad esempio, se la persona che sta parlando si mette la mano davanti alla bocca, può significare che, in realtà, non crede in ciò che sta dicendo. La mano agisce da schermo, quasi fosse un tentativo inconscio di nascondere le parole.
Se poi, nell’ascoltare, si copre o si tocca il viso, questo gesto equivale al manifestarsi inconscio del pensiero: “Non voglio ascoltare”.  Anche toccarsi il naso è visto come segno del mentire; come pure grattarsi l’orecchio dietro o lateralmente oppure fregarsi gli occhi.
Quindi, “Occhio, mi raccomando!”


TI STA MENTENDO SE:

-         alza le spalle


Spiegazione

Alzare le spalle è un movimento che di solito indica ignoranza oppure indifferenza: “Non lo so” oppure “Non m’interessa”.
se vedete qualcuno compiere tale gesto, questo vuol dire che vuole ignorare il fatto, la notizia o le cose che gli dite, insomma non gliene frega niente del vostro dire.
Se però il gesto è sfuggente – se cioè lo si coglie appena – allora è indizio di qualcosa di diverso; la persona sta cercando di dimostrare di essere a proprio agio e rilassata, mentre di fatto non lo è. dal momento che ciò che prova non è un’emozione sincera, l’alzata di spalle non è un gesto convincente.
Attenzione, quindi. Se cerca di sembrare a proprio agio e rilassato riguardo le sue risposte, ma non lo è, è probabile che accenni a un’alzata di spalle.

ENZO

 Annamaria... a dopo