Ciao Anna Mmaria e amici del blog è una vergogna che uno come il Califfo( Il noto cantane Franco Califano ) che la vita se l'è goduta, non è possibile sentire certe richieste, di aiuto perchè "guadagna" solo diecimila euro ogni 6 mesi, diecimila euro, noi disabile non li percepiamo neanche in 3 anni come tanti pensionati!
C'è gente che lavora una vita senza potersi permettere neanche lo stretto necessario e quando va in pensione è ancora peggio, è chi ha bisogno di cure, non ci posiamo curare.
E' vergognoso che la presidente della regione Lazio perda un'ora del suo tempo, dietro questa storia, visto i problemi della regione, per i disabili, i soldi e tempo non ne ha chissà se le vecchietta indigente e genitori con figli con disabilità non vengano ricevuti dalla Polverini con la stessa velocità.
Ultimamente ci sono momenti in cui mi vergogno di abitare in questo paese, è ora di finirla!
Va aiutata la gente che ha veramente bisogno!
Mi dispiace, ma, Califano e Polverini stanno dando una pessima immagine.
Un abbraccio !
Le priorità di Renata( Polverini ): un aiuto per il Califfo ( il noto cantante Franco Califano) Paolo e Gloria, invece...
La Regione Lazio di Renata Polverini quando vuole si muove celermente. Lo fa, per esempio, per il cantante Franco Califano. «Guadagno solo 10 mila euro di Siae ogni sei mesi», si lamenta il maestro che chiede l'intervento delle istituzioni per salvaguardare il suo tenore di vita. Pazienza se quella cifra un precario, un cassintegrato o una pensionata con la minima neanche osano sognarla. Ma per il cantautore di 'Tutto il resto è noia' non sono sufficienti. E Polverini che fa? Tempo 24 ore e si mobilita per riceverlo a via Cristoforo Colombo, dicendosi «disponibile ad ascoltarlo e a dargli una mano».
Peccato che altre categorie che necessitano delle attenzioni della Regione non trovino la stessa solerzia e disponibilità. Le famiglie di disabili gravissimi che si sono viste negare le cure essenziali causa tagli della Regione Lazio ai centri di riabilitazione hanno atteso per mesi una risposta della Presidente, come L'Unità ha ampiamente documentato con le sue inchieste. I genitori di Paolo, 13 anni affetto da tetra paresi, e Gloria 16 anni, con emiparesi, hanno dovuto irrompere in una conferenza stampa dell'assessore alle Politiche sociali Forte, presente anche la Polverini, dopo che la stessa aveva ignorato per più di 20 giorni una lettera aperta con richiesta di incontro urgente inviata dalle pagine del nostro giornale.
Solo dopo questo blitz la Presidente si è decisa a occuparsi del caso (che riguarda circa 2000 disabili gravissimi del Lazio) e ne era seguito un caffè a casa di uno dei ragazzini, durante il quale la Polverini aveva dichiarato alla stampa che Paolo e Gloria avrebbero riavuto le loro terapie. Sono passati 13 giorni e niente è cambiato. «Ci sono state fatte tante promesse - dice Rita, la mamma di Gloria - ma non c'è stato l'accenno di un cambiamento; non ci ha più chiamato nessuno». Il Governatore durante la colazione aveva detto «gli ho lasciato i miei recapiti, ora possono contattarmi quando vogliono» ma aggiunge Pino Argento, marito di Rita, «io ho scritto una mail e un fax per chiedere spiegazioni, non mi hanno risposto».
«Perché le terapie non sono riprese? Ogni giorno perso di cure -continuano i genitori di Gloria - è un danno per i nostri ragazzi che aggravano le loro patologie: in casi come questi non si può aspettare, non si può perdere tempo». «La Regione non ha nessuna intenzione di tornare indietro sul taglio dell'8% perché è stato approvato dal Ministero dell'Economia - dichiara Dino Migliore, coordinatore regionale del Foai, Federazione degli Organismi per l'Assistenza alle Persone Disabili e la circolare che prevede una compartecipazione del Comune per il 30% in realtà aggrava la situazione perché molti enti locali, fra cui Roma, non possono provvedere». «È venuta a prendersi il caffè, a fare parole - chiosa Antonietta, la mamma di Paolo - ma ci vogliono i fatti per mio figlio e per tutti quelli che stanno come lui. Per Califano i soldi li trova? E allora li facesse uscire pure per le terapie dei disabili, non ci costringa a toglierci il pane dalla bocca per andare dai privati. Altrimenti che devo fare? Mi devo incatenare sotto la Regione?»
fonte - l'Unità -
Annamaria... a dopo
giovedì 11 novembre 2010
mercoledì 10 novembre 2010
Meteo... e non solo
Sempre più matrimoni finiscono dopo i 50 anni.
La notizia arriva da un sondaggio inglese ripreso e pubblicato sul quotidiano “Daily Mail”. Secondo gli studiosi britannici, un numero crescente di coppie entra in difficoltà nel momento in cui i figli escono di casa. Come se, “distolta” l’attenzione dalla propria prole, marito e moglie non riuscissero a ritrovare il feeling e l’amore di un tempo. Le cause dei divorzi spiegano meglio il fenomeno: secondo il 28 per cento degli intervistati, in gran parte donne, il partner è emotivamente freddo e distaccato; il 25 per cento delle persone ascoltate, stavolta in larga maggioranza uomini, accusa il compagno, o meglio la compagna, di aver perso interesse per il sesso; un “misto” 27 per cento, infine, rimprovera al coniuge uno scarso impegno nel mantenere la relazione.
Il sondaggio, commissionato e realizzato da un’azienda specializzata in prodotti per gli over 50, ha messo in luce altre possibili cause di separazione. Innanzitutto i soliti annosi motivi economici: il 9 per cento delle persone intervistate ha lamentato uno scarso contributo monetario da parte del partner, o accusato il compagno di dilapidare con troppa facilità le finanze comuni. A portare le coppie all’esasperazione e al divorzio, inoltre, ci sarebbe in alcuni casi persino il lavoro. Secondo l’8 per cento delle persone ascoltate, la scelta dell’occupazione ha reso difficile e alfine insopportabile la vita di coppia. Un altro 5 per cento, invece, ha denunciato una delle situazioni più comuni: la scappatella sul posto di lavoro, fonte inesauribile di litigi e dolorose separazioni.
La notizia arriva da un sondaggio inglese ripreso e pubblicato sul quotidiano “Daily Mail”. Secondo gli studiosi britannici, un numero crescente di coppie entra in difficoltà nel momento in cui i figli escono di casa. Come se, “distolta” l’attenzione dalla propria prole, marito e moglie non riuscissero a ritrovare il feeling e l’amore di un tempo. Le cause dei divorzi spiegano meglio il fenomeno: secondo il 28 per cento degli intervistati, in gran parte donne, il partner è emotivamente freddo e distaccato; il 25 per cento delle persone ascoltate, stavolta in larga maggioranza uomini, accusa il compagno, o meglio la compagna, di aver perso interesse per il sesso; un “misto” 27 per cento, infine, rimprovera al coniuge uno scarso impegno nel mantenere la relazione.
Il sondaggio, commissionato e realizzato da un’azienda specializzata in prodotti per gli over 50, ha messo in luce altre possibili cause di separazione. Innanzitutto i soliti annosi motivi economici: il 9 per cento delle persone intervistate ha lamentato uno scarso contributo monetario da parte del partner, o accusato il compagno di dilapidare con troppa facilità le finanze comuni. A portare le coppie all’esasperazione e al divorzio, inoltre, ci sarebbe in alcuni casi persino il lavoro. Secondo l’8 per cento delle persone ascoltate, la scelta dell’occupazione ha reso difficile e alfine insopportabile la vita di coppia. Un altro 5 per cento, invece, ha denunciato una delle situazioni più comuni: la scappatella sul posto di lavoro, fonte inesauribile di litigi e dolorose separazioni.
Alla fine dopo vari tira e molla e contratti non firmati, "Vieni via con me", il programma per Rai3 di Roberto Saviano e Fabio Fazio è andato in onda e ha fatto il record di ascolti: 25,38% di share e 7 milioni e 623mila spettatori.
Filo conduttore del monologo del regista toscano, Berlusconi e Ruby. Attacchi a destra e a sinistra. Sul palco anche il governatore pugliese Nichi Vendola che ha elencato tutti i modi per definire gli omosessuali in Italia.
... l'elenco di è" tutto mio" aggiornato a ieri sera
Annamaria... a dopo
DIO! DIO?...DIO!?...DOV’E’? - di Enzo -
Chi ti ha creato?
Mi ha creato Dio.
Chi è Dio?
Dio è l' essere perfettissimo, creatore e Signore del cielo e della terra.
Dov' è Dio?
In cielo in terra e in ogni luogo.
Così ci insegnavano quando ero piccola e di conseguenza, pensavo io, quelli che ci credono sono creazionisti.
Mi ha creato Dio.
Chi è Dio?
Dio è l' essere perfettissimo, creatore e Signore del cielo e della terra.
Dov' è Dio?
In cielo in terra e in ogni luogo.
Così ci insegnavano quando ero piccola e di conseguenza, pensavo io, quelli che ci credono sono creazionisti.
la parola a ducky e ..Enzo
Ducky: Enzo, siedi un po’ qui, dai.
Enzo: Qui fa un po’ fresco. Andiamo dentro al bar.
Ducky: Sì, hai ragione.
I due si siedono in un angolo. Accanto a loro una finestra. Il sole proietta un fascio di luce al lato del banco.
Enzo: Sorridi, perché…che hai stamattina?
Ducky: Sono contento di avere un fratello-gemello come te.
Enzo: Anch’io, scemo. Ti ho sempre ammirato; a volte mi fai invidia…
Ducky: Invidia? ma che dici, Enzo?
Enzo: …un pochino.
Ducky: Oh, Dio…!
Enzo: Oh, Dio, Oh Dio. A pensarci bene, e con i tempi che corrono, ci vorrebbe una sua ‘discesa’, magari una capatina…qui sulla Terra.
Ducky: Eh, sì. Dici bene. Hai proprio ragione. Tante cose vanno storte. Su certi muri avrai letto anche tu…”DIO C’E’”.
Enzo: Ho letto. Quella frase…quelle tre parole mi tornano in mente spesso. Poi mi chiedo sempre “c’è”, “non c’è”, e se c’è mi domando come potrebbe essere, e dov’è.
Ducky: Cosa credi che io non mi sia posto le stesse domande?
Meglio parlare delle donne, dell’amore, di romanticismo.
Enzo: Smettila, siamo seri una volta tanto…parliamo di Dio.
Ducky: Non so come ti vedo, stamattina. Vogliamo parlare di Dio? e parliamone! Ti avverto, dobbiamo aprire la mente e il cuore perché la conversazione riguarderà il più grande dei misteri.
Enzo: Ne sono perfettamente consapevole. La domanda è… C’E’? e DOV’E’?
Ducky: C’è chi trova tracce di Dio nelle galassie e chi crede di trovarlo nella propria mente. C’è chi si domanda perché non interviene nelle sofferenze, o quando l’uomo commette il male. si cercano prove su base scientifiche, e chi parla di merito creativo riferendosi a civiltà extraterrestri.
Enzo: Anticamente se ne discuteva dal punto di vista filosofico e
religioso.
Ducky: Vero, ne discutevano filosofi, religiosi, oggi rimane la fede personale non dimostrabile e non discutibile. Questo mistero viene affrontato dal punto di vista
dell’antropologia, della cosmologia, della biologia…
Enzo: …e chiaramente anche dalla Chiesa cattolica.
Ducky: Nel 13° secolo Tommaso D’Aquino formulò 5 prove sull’esistenza di Dio senza ricorrere alla fede ma sulla razionalità.
Enzo: …cioè col ragionamento.
Ducky: Esattamente. “Oggi la scienza può risalire al principio razionale su cui si reggono l’universo, la natura e lo stesso ciclo vitale dell’uomo. Per concepire un essere che, a livello personale, possiamo considerare Dio” afferma Vito Mancuso, docente di teologia moderna all’Università San Raffaele di Milano.
Enzo: Una delle più significative frasi la disse il grande Albert Einstein, secondo lui, Dio potrebbe essere un “Old One”, cioè, “Un Grande Vecchio” che sta dietro a tutti i principi della fisica, benché, nonostante fosse ebreo, Einstein rifiutasse il Dio della Bibbia.
Ducky: Lo so, anch’io. Piace anche a me questa immagine.
Enzo: E gli astronomi con i loro studi come la pensano?
Ducky: Ora ti dico. 14 astronomi gesuiti, all’Osservatorio astronomico del Vaticano, La Specola di Castelgandolfo, si occupano di galassie, di sistemi per la loro datazione. Il direttore argentino, José Funes ha detto: “L’Universo ha circa 14 miliardi di anni, il Sole 5 miliardi, e non prendiamo certo alla lettera la Bibbia che è un testo di valore teologico, non scientifico. Quella del Big Bang è secondo noi l’ipotesi più valida finora sull’origine dell’Universo. Che tra l’altro si accorda molto bene con la figura di un Dio creatore.”
Enzo: Ti sembrerò brutale, ma che prove abbiamo dell’esistenza di Dio?
Ducky: Le prove? Mbè, l’intelligenza dell’uomo…è unica; le condizioni favorevoli alla vita…distanza ottimale dal Sole, condizioni dell’atmosfera…sono uniche. Ma, devo anche riconoscere che queste considerazioni stanno diventando vecchie…e non sono tanto convincenti.
Enzo: Pare anche a me…!
Ducky: Pensa che esistano 100 miliardi di galassie, ognuna con 100 miliardi di stelle. Molte di queste hanno pianeti intorno.
Enzo: Vuoi dire che sono alte le possibilità che ce ne sia uno simile al nostro. E’ possibile che ci siano altre forme di vita nell’universo?
Ducky: Certo, gli extraterrestri potrebbero esistere, anche per gli scienziati vaticani. Senza per questo contraddire l’unicità della rivelazione di Dio, fattosi uomo in Cristo. Questo Funes dice anche…
Enzo: E chi è questo Funes?
Ducky: Ehi, scétate, sveglia…Enzo, mò te l’ho detto …è il direttore
dell’Osservatorio astronomico di Castelgandolfo…
Enzo: Ah, sì…ricordo. Scusa!
Ducky: Lui dice che se dovessero esistere extraterrestri intelligenti, non ci sarebbero contraddizioni. Questi esseri sarebbero fuori dal peccato e in accordo con Dio.
Dice pure che “L’umanità terrena andrebbe vista come l’evangelica pecorella smarrita che Cristo vuole riportare all’ovile per farla stare con le altre 99. Nelle Sacre Scritture non mancano passi che si possono accordare con le nuove scoperte scientifiche”. Per lui “l’universo è finito, anche se non si possono escludere universi paralleli. Universo finito significa che oltre non c’è nulla, l’Universo è il Tutto. E sebbene si osservino momenti d’instabilità – per es. intere galassie in collisione -, ciò che lo caratterizza è una grande razionalità. Le leggi misurabili dell’Universo manifestano la razionalità di Dio.”
Enzo: Duckino mio, parli bene. Ci sono tante persone che non credono a un dio: gli atei dove li mettiamo?
Ducky: Smettila di chiamarmi Duckino, Se no, mi costringi a chiamarti …, e no…preferisco dirtelo in inglese “golden tongue”!
Enzo: Zitte...malalingua…scherzavo…!
Ducky: Sai bene che è il nome che ho dato al canarino.
Quanto ai non credenti… è vero. L’ateismo ha radici antiche. Gli antichi egizi mummificavano i defunti, pensando che andassero in un Al di là, ma che tra di loro, a quell’epoca non mancavano gli scettici. Su una lapide è stato trovato una scritta:
“Nessuno è mai tornato dall’Al di là.
La vita dopo la morte non esiste.”
Enzo: Comunque, filosofi e non-filosofi non tutti sono credenti in un Dio. C’è chi crede e chi no. So che diversi filosofi era erano atei, nell’antichità e non solo, anche ai tempi nostri.
Ducky: Dinnanzi a un mistero così grande, ognuno la può pensare come crede. Anassimandro, filosofo greco, 5 DIOsecoli prima della nascita di Cristo, ipotizzò che ci fosse qualcosa di primordiale nell’universo, che chiamò “apeiron”, insomma pensò a qualcosa che non aveva limiti.
Un altro filosofo, Anassagora pensò, da ateo, che tutto fosse
una materia in continua ed eterna trasformazione. Per lui non esistevano dei.
Enzo: Platone pensò che “qualcuno” avesse creato l’Universo.
Ducky: Esatto, bravo Enzo!
Enzo: …che lui chiamò e considerò un “demiurgo”.
Ducky: Ehi, bravo, vedo che qualcosa la sai…!
Enzo: Grazie, prufessò, voi mi ‘ondulate’, site troppo buono..., ma non vi allargate troppo, perché se cambiamo argomento, sarò io a insegnare “a vuie tante belle cose utili, e sai bene a che cosa mi riferisco.”
Ducky: Eh, Enzo, che lingua…mamma mia…e anche tua. Ne convengo ne convengo, per carità….comunque poi venne Aristotele che pensò a un essere che faceva muovere tutto, senza essere mosso.
Enzo: Insomma…un motore immobile, eh!
Ducky: Plotino, e qui stiamo a circa due secoli prima di Cristo, pensò a una “realtà suprema” che sta tra terreno e divino.
Questa entità lui la chiamo l’UNO, e da essa discendono tutte le cose. Secondo lui il mondo era costituito da tre sostanze: l’Uno, l’Intelletto e l’Anima, che chiamò “ipostasi”.
Enzo: …da non confondere con la “ambosta” gustoso panino secondo il nostro dialetto napoletano.
Ducky: Buona questa! lo so che sei particolarmente spiritoso…allora sai cos’è l’ipostasi di Plotino?
Enzo: Sinceramente, no! Dimmelo tu, che sei così impaziente di sfogarti.
Ducky: Letteralmente significa “ciò che sta sotto”; indica le tre sostanze spirituali che secondo lui compongono la realtà: L’Uno (Dio), l’Intelletto (lo Spirito), e l’Anima (l’Anima del mondo e dell’uomo. Ipostatizzare significa, quindi, assumere come assoluto e vero ciò che è relativo e non dimostrabile.
Enzo: Eh, sì, qui ci vorrebbe un applauso. Con la lingua – lo devi riconoscere – siamo bravi tutti e due.
Ducky: Con la lingua, eh. Come ti capisco, come ti capisco. Caro Enzo, l’argomento è di una serietà assoluta,,,e non possiamo ‘saltare’ S. Agostino, santo e in vita grande lottatore di eresie. E’ stato il più importante fra i Padri della Chiesa. Seppe innestare la nuova religione sul ceppo dell’Antico Neoplatonismo. Agostino costituisce nella storia un’insolita cerniera fra il mondo antico e la civiltà cristiana. Ha scritto più di 300 opere. Lui crede in un essere Supremo. Ci sono domande che farebbero venire il mal di testa nella ricerca delle risposte.
Enzo: Prova a farne qualcuna!
Ducky: Come si concilia l’eternità di Dio con la finitezza temporale del mondo? Se Dio è eterno, non è logico che anche il mondo lo sia? Altrimenti, cosa faceva Dio prima di creare il mondo? S. Agostino risponde in questo modo: “Dio, eterno, è fuori dal tempo. Creando il Mondo, ha creato anche il Tempo, senza la sua creazione il Tempo non sarebbe mai esistito. Due domande o questioni stanno alla base della ricerca teologica e uomo potrebbe dare una propria risposta.
Enzo: Avanti, sentiamo!
Ducky: La prima e’ questa! La creazione deve essere intesa come una cosa fatta “dal nulla” , oppure, come supposero gli antichi filosofi greci, bisogna accettare il principio logico che “nulla nasce dal nulla” e ammettere che Dio si sia limitato a dare forma a una materia preesistente ed eterna?
La seconda domanda mi lascia sempre della tristezza “dentro”. Ed è questa. Se Dio ha creato il mondo attraverso un atto libero, come ha potuto permettere l’esistenza del male?
Enzo: Ducky, fermati qui, altrimenti ci uscirà il fumo dalla testa. La risposta di S. Agostino la darai la prossima settimana, nella seconda parte. Lasciamo riposare anche il lettore.
Ducky: Hai ragione. E’ l’una. ora di pranzo…cosa c’è per primo?
Enzo: Ziti al sugo!
Ducky: Magnifico!
ENZO
fine della parte prima
martedì 9 novembre 2010
" VIVA ELVIS ! "
Nell'anniversario del 75esimo compleanno di Elvis Presley e per rendere omaggio alla sua musica esce oggi l'album 'Viva Elvis'. Un'occasione per ascoltare la voce del 'Re del Rock' in un contesto tutto nuovo. L'album include canzoni che risalgono alla sua ascesa negli anni Cinquanta, le sue colonne sonore per il cinema, il suo trionfale ritorno al palcoscenico del '68 e le sue rivoluzionarie apparizioni a Las Vegas. Questo capolavoro postmoderno realizzato in studio invoca lo spirito e l'essenza di Elvis da una prospettiva contemporanea e nello stesso tempo porta avanti gli impulsi rivoluzionari del sound di Elvis. 'Viva Elvis' reinventa le esibizioni vocali proprie di Presley collocandole in una vasta gamma di ambientazioni musicali.
Questo nuovo sound riecheggia la versatilita' propria di Elvis e la sua abilita' nel padroneggiare tutti i generi musicali, dal Delta blues al rockabilly, dal soul puro al gospel, dal Southern folk al Vegas pop, incorporando elementi di garage rock, punk, urban e hip-hop.
Questo nuovo sound riecheggia la versatilita' propria di Elvis e la sua abilita' nel padroneggiare tutti i generi musicali, dal Delta blues al rockabilly, dal soul puro al gospel, dal Southern folk al Vegas pop, incorporando elementi di garage rock, punk, urban e hip-hop.
Prodotto e arrangiato da Erich van Tourneau, con Hugo "Wedge Montecristo" Bombardier in veste di assistente alla produzione e all'arrangiamento, 'Viva Elvis' e' una sfaccettata, spettacolare rappresentazione sonora in grado di creare un eroico ritratto musicale di Elvis attraverso nuove reinventate versioni di "Blue Suede Shoes", "That's Alright", "Heartbreak Hotel", "Love Me Tender", "King Creole", "Bossa Nova", "Burning Love", "Can't Help Falling In Love" e "Suspicious Minds", cosi' come attraverso interludi basati su "Memories" e "You'll Never Walk Alone (Piano Interlude)".
La Musica del 'Re del Rock' vivra' anche attraverso l'omonimo spettacolo teatrale del Cirque du Soleil che da oggi ne utilizzera' le musiche.
Annamaria... a dopo
Meteo... e ..solo meteo ,oggi.
Avremo l'estate di S. Martino?
La fase di maltempo che sta portando piogge abbondanti ed impetuosi venti di Libeccio sull'Italia inizierà ad esaurirsi ad iniziare dall'11 Novembre. Per molti potrà sembrare una banale coincidenza ma proprio in quella data ricade la ricorrenza di San Martino, patrono di Belluno e di un altro centinaio di comuni, nonché protettore di albergatori, cavalieri, fanteria, mendicanti, sarti, sinistrati, vendemmiatori e forestieri. La leggenda vuole che proprio in concomitanza di questa data l'Italia, ma anche parte dell'Europa, viva la così detta Estate di San Martino, un periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore. Ma chi era San Martino? Martino di Tours nacque a Candes-Saint-Martin il 316 o 317 e fu così chiamato dal padre, importate ufficiale dell'Esercito romano, in onore di Marte, il dio della Guerra. Da adolescente si trasferì con la famiglia a Pavia dove all'età di 15 anni si arruolò nell'esercito. Mandato in Gallia conobbe il Cristianesimo tant'è che si congedò dalle armi divenendo monaco nella regione di Poitiers. Quando Martino era ancora un militare, ebbe la visione che diverrà l'episodio più narrato della sua vita e quello più usato ... Si narra infatti che quando si trovava alle porte della città di Amiens, in una giornata di pioggia, vento e gelo con i suoi soldati, incontrò un mendicante seminudo. D'impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. San Martino, contento di avere fatto la carità, spronò il cavallo e se ne andò sotto la pioggia, che cadeva più forte che mai. Ma fatti pochi passi ecco che smise di piovere ed il vento si calmò. Di lì a poco le nubi si diradarono, il cielo divenne sereno e l'aria si fece mite. Il sole cominciò a riscaldare la terra obbligando il cavaliere a levarsi anche il mezzo mantello. Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Da qui nasce la leggenda dell'Estate di San Martino.
Annamaria... a dopo
lunedì 8 novembre 2010
UN NUOVO PARTITO(?) , segnalato da LORENZO
Per sorridere un pò, ma non troppo. Ecco le promesse di un nuovo partito...viste dall'alto e poi dal basso della lettura...
Nel nostro partito politico manteniamo le promesse
Solo gli imbecilli possono credere che
non lotteremo contro la corruzione.
Perchè se c'e qualcosa di sicuro per noi è che
l' onestà e la trasparenza sono fondamentali
per raggiungere i nostri ideali.
Dimostreremo che è una grande stupidità credere che
la mafia continuerà a far parte del nostro governo come in
passato.
Assicuriamo senza dubbio che
la giustizia sociale sarà il fine principale del nostro
mandato.
Nonostante questo, c'è gente stupida che ancora
pensa che
si possa continuare a governare con i trucchi della vecchia
politica.
Quando assumeremo il potere, faremo il possibile affinché
finiscano le situazioni di privilegio.
Non permetteremo in nessun modo che
i nostri bambini muoiano di fame.
Compiremo i nostri propositi nonostante
le risorse economiche siano esaurite.
Eserciteremo il potere fino a che
Si capisca da ora che
Siamo il partito della nuova politica in Italia.
"Ora prova a rileggere il tutto al contrario,
leggi dal basso verso l'alto riga per riga..."
Lorenzo
E qua ci sta bene il nostro "Onorevole Cetto La Qualunque"interpretato da A. Albanese
Annamaria... a dopo
METEO...e non solo
si ride, si piange ...con le vignette di PV
società violenta
la famiglia
donne arabe
PROBLEMI DIGESTIVI IN AUMENTO: LA COLPA È
SPESSO DEL LAVORO
Gonfiore, pesantezza, difficoltà di digestione. Disturbi molto comuni e spesso complicati da risolvere. Secondo un’indagine realizzata da Astra ricerche su un campione rappresentativo di individui d’età compresa tra i 18 e i 65 anni, ben 37 milioni di italiani lamentano problemi legati all’apparato digestivo. Disagi che si presentano almeno una volta a settimana, ostacolando in alcuni casi l’attività sociale, lavorativa e persino affettiva delle persone. Quali i soggetti più colpiti? Secondo i ricercatori, i problemi digestivi riguardano entrambi i sessi (le donne in misura leggermente superiore), ma sono più rilevanti in alcune fasce d’età (18-34 e 45-54 anni) e per alcune categorie di persone: laureati, imprenditori, dirigenti, professionisti e giovani genitori.
I rimedi preferiti sono conosciuti: il 28 per cento degli intervistati (quasi 11 milioni di italiani) combatte il senso di pesantezza con prodotti digestivi granulari effervescenti; il 24 per cento preferisce il bicarbonato di sodio, gli altri preferiscono far attenzione all’alimentazione (mangiando meno e/o rinunciando agli alcolici). Molto interessante, invece, l’analisi delle possibili cause del problema. I ricercatori hanno individuato quattro fattori negativi, responsabili dello spropositato aumento dei disturbi digestivi. Innanzitutto un generale abbassamento della soglia di sopportazione del dolore. In secondo luogo il crescente stress esistenziale, lamentato da un gran numero di persone e legato al pessimismo dilagante. Terzo e più importante, il deciso peggioramento degli stili alimentari. Ultimo e particolare, la crisi economico-sociale e la disoccupazione dilagante: per quasi 9 milioni di italiani il lavoro è un problema importante perché frustante, mal pagato, soffocante, stressante, non meritocratico o peggio ancora inesistente. Situazioni inaccettabili ma purtroppo comuni nel nostro paese, soprattutto per i giovani.
I rimedi preferiti sono conosciuti: il 28 per cento degli intervistati (quasi 11 milioni di italiani) combatte il senso di pesantezza con prodotti digestivi granulari effervescenti; il 24 per cento preferisce il bicarbonato di sodio, gli altri preferiscono far attenzione all’alimentazione (mangiando meno e/o rinunciando agli alcolici). Molto interessante, invece, l’analisi delle possibili cause del problema. I ricercatori hanno individuato quattro fattori negativi, responsabili dello spropositato aumento dei disturbi digestivi. Innanzitutto un generale abbassamento della soglia di sopportazione del dolore. In secondo luogo il crescente stress esistenziale, lamentato da un gran numero di persone e legato al pessimismo dilagante. Terzo e più importante, il deciso peggioramento degli stili alimentari. Ultimo e particolare, la crisi economico-sociale e la disoccupazione dilagante: per quasi 9 milioni di italiani il lavoro è un problema importante perché frustante, mal pagato, soffocante, stressante, non meritocratico o peggio ancora inesistente. Situazioni inaccettabili ma purtroppo comuni nel nostro paese, soprattutto per i giovani.
Ecco un video con la musicoterapia (terapia musicale) . Una tecnica che usa la musica come strumento terapeutico per promuovere il benessere psico-fisico della persona...rilassiamoci
Annamaria... a dopo
MO’ CA ME STAJE LUNTANO - di ANNAMARIA - (SENZA TRADUZIONE)
Grazie Totò per le belle poesie che ci regali in dialetto siciliano c. Oggi , timidamente ma non troppo Annamaria ci propone dei versi in dialetto napoletano... Protagonista :sempre l'ammore!! Non necessita di traduzione, che ne dite?..
Annamaria... a dopo
So’ passate già tre mise
ca tu staje luntano ‘a me.
Chistu core nun riposa
pecché penzo sempe ‘a te…
E tu dimme bene mio,
‘o penziero tujo songh ‘j.
‘O m’he dato già l’addio
pe ’ me fà chiagnere e suffrì.
Mò ca me staje luntano
quanto te voglio bene
te sento dinto ‘e vvene
chistu turmiento nun me lassa cchiù.
Ammore , ammore mio!
Sì tu nun tuorne io moro
pecché dint’ ‘a stu core
dint ’ ‘a stu core mio
staje solo tu.
Annamaria
Annamaria... a dopo
domenica 7 novembre 2010
relax
Viviana dice...

Ale grazie!! Sei un mago del pc!
Lettera di una moglie che lascia il marito.
E la divertente risposta di lui.
A volte non è come sembra.
Donne, prima di criticare vostro marito pensateci!
La moglie scrive:
Caro marito, ti scrivo questa lettera per dirti che ti lascio per qualcosa di meglio.
Sono stata una brava moglie per te per sette anni e non devo dimostrartelo.
Queste due ultime settimane sono state un inferno.
Il tuo capo mi ha chiamato per dirmi che oggi ti sei licenziato e questa e’ stata solo la tua ultima cazzata.
La settimana scorsa sei tornato a casa e non hai notato che ero stata a farmi i capelli e le unghie, che avevo cucinato il tuo piatto preferito ed indossavo una nuova marca di lingerie. Sei tornato a casa e hai mangiato in due minuti, e poi sei andato subito a dormire dopo aver guardato la partita.
Non mi dici più che mi ami, non mi tocchi più.
Che tu mi stia prendendo in giro o non mi ami più, qualsiasi cosa sia, io ti lascio.
Buona fortuna!
Firmato: la tua ex moglie
P.s.: se stai cercando di trovarmi, non farlo: tuo fratello e io stiamo andando a vivere a Rimini insieme
Il marito risponde:
Cara ex moglie, niente ha riempito la mia giornata come il ricevere la tua lettera.
E’ vero che io e te siamo stati sposati per sette anni, sebbene l’ ideale di brava moglie, a patto che esista, sia molto lontano da quello che tu sei stata. Guardo lo sport così, tanto per cercare di affogarci i tuoi continui rimproveri.
Va così male che non può funzionare.
Ho notato quando ti sei tagliata tutti i capelli la scorsa settimana, e la prima cosa che ho pensato e’ stata: “sembri un uomo!”. Mia madre mi ha insegnato a non dire nulla se non si può dire niente di carino.
Hai cucinato il mio piatto preferito, ma forse ti sei confusa con mio fratello, perchè ho smesso di mangiare maiale sedici anni fa.
Sono andato a dormire quando tu indossavi quella nuova lingerie perché l’ etichetta del prezzo era ancora attaccata: ho pregato fosse solo una coincidenza il fatto di aver prestato a mio fratello 50 euro l’ altro giorno e che la tua lingerie costasse 49,99 euro.
Nonostante tutto questo, ti amavo ancora e sentivo che potevamo uscirne.
Così quando ho scoperto che avevo vinto alla lotteria 10 milioni di euro, mi sono licenziato e ho comprato due biglietti per la Giamaica. Ma quando sono tornato tu te ne eri andata.
Penso che ogni cosa succeda per una precisa ragione. Spero tu abbia la vita piena che hai sempre voluto.
Il mio avvocato ha detto, vista la lettera che hai scritto, che non avrai un centesimo da me.
Abbi cura di te!
Firmato: ricco come il demonio e libero
P.s.: non so se te l’ ho mai detto ma mio fratello, prima di chiamarsi Carlo.. Si chiamava Carla: spero che questo non sia un problema.
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