venerdì 5 ottobre 2012

COME SCOPRIRE LE BUGIE Indizio 31



      “Sono proprio contento che tutto sia finito”




Immaginate questa situazione!

Vi ritrovate a conversare con una persona. Osservate e ascoltate con attenzione  tutte le volte che cambia argomento. Chi vi è di  fronte, cioè il vostro interlocutore, sembra più contento?  più rilassato? Vi sorride o ride nervosamente? Fate caso a come si muove: vi sembra meno teso, sulla difensiva?
Capite bene: il segnale rivelatore in questo caso è la repentinità, la rapidità con cui cambia il suo stato d’animo, indice del disagio provato nel trattare l’argomento precedente. Allora, mettetelo alla prova per vedere se è altrettanto veloce nel passare ad un altro argomento.
Se invece, è stato accusato di un’azione ignobile ed è innocente, se la prenderà per l’accusa fattagli e insisterà perché si vada a fondo dell’argomento.

Ricordate: il colpevole bugiardo desidera parlare d’altro, l’innocente invece sollecita sempre un ulterore scambio d’informazioni.


ENZO

-       Bibliogr. “Scoprire le bugie”
-       David S, Lieberman
-       Ed. tea

giovedì 4 ottobre 2012

A DA VENI' "BARBONE"


Povera Italia, si diceva una volta quando qualcuno faceva qualcosa di stupido o ridicolo, augurandosi che il soggetto in questione non andasse a ricoprire qualche incarico importante. Uno dei problemi della povera Italia di oggi è che questo qualcuno ( piu' di uno!!...) ci "governano", e di cose insensate ne stanno facendo parecchie. 

La politica si è persa in un turbine di strapotere, accecante, e di spese folli, inutili e ingiustificabili. Siamo preda di un giornalismo che tende a distorcere e confondere, a depistare l'utenza dalla realtà.
Speriamo che un domani possa cambiare davvero qualcosa.

Ha sempre più ragione...



In questo mondo di ladri i politici arrestati, rinviati a giudizio, condannati occupano interi notiziari. C'è materiale per una biblioteca di Alessandria del crimine. Neppure Ercole riuscirebbe a ripulire dallo sterco la moderna stalla di Augia che è diventata l'Italia. Per molto meno in altri Paesi la gente sarebbe scesa in piazza, avrebbe assediato il Parlamento. In Italia non succede. Ci si interroga su questo mistero, su questa apparente ignavia, da anni, senza trovare una risposta convincente. Tra le cause c'è la sindrome di Stoccolma per cui un intero popolo si è affezionato ai suoi carnefici, la menzogna trasformata in verità di Regime con l'occupazione di giornali e televisioni, come da piano della P2, la scomparsa dal Parlamento di ogni opposizione con due gemelli, pdl e pdmenoelle, che si sono alternati durante il Ventennio dell'Inciucio con lo stesso programma, litigando a uso delle telecamere nei talk show, e che ora hanno gettato la maschera governando insieme a Rigor Montis, l'indifferenza verso uno Stato sentito ostile ed estraneo, con mille ragioni, dai cittadini.
La risposta definitiva alla Seconda Repubblica dei Ladri, impunita e tollerata dall'opinione pubblica, è però più semplice. E' un discorso di pane e companatico. Quanti sono gli italiani che vivono di politica? 


I cerchi molteplici e senza fine che partono dai partiti, per continuare nelle municipalizzate, per proseguire nei concessionari di Stato e, in cerchi più larghi, nelle cooperative rosse e bianche a cui sono commissionate piccole e grandi opere inutili indebitando Stato, Regioni, Province, Comuni, nei centomila pensionati d'oro e d'argento, negli evasori totali, negli scudati fiscali, fino all'ultimo precario assunto in cambio di un voto? I beneficiati sono legione e votano. Il Sistema sopravvive perché un numero sterminato di italiani ne trae vantaggio. Parecchi milioni, un calcolo approssimativo di forse otto milioni che però va moltiplicato per almeno tre, il minimo nucleo familiare. Ventiquattro milioni di italiani, circa metà della popolazione che non vede, non sente, non parla e vota per i partiti. Un meccanismo alimentato, finché regge, da un debito pubblico insostenibile e dalla tassazione più alta d'Europa. Una tempesta perfetta è in arrivo. "In questo mondo di ladri, c'è ancora un gruppo di amici, che non si arrendono mai". Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere.

Dal blog di Beppe Grillo e segnalato da Antonio

Annamaria... a dopo




mercoledì 3 ottobre 2012

OGNI SCARRAFONE E' BELLO A MAMMA SOIE

La mamma di Fiorito contro la D’Urso: “Lei è disumana! Mio figlio è sano!”

La signora Anna Tintori, mamma di Franco Fiorito, si è scagliata contro Barbara D'Urso definendola una donna disumana e anormale. Poi ha difeso il figlio, Batman, descrivendolo come sano, puro ed innocente. Vietato ridere!




Barbara D’Urso non mi piace molto, tanto meno le sue irritanti faccine che in fondo sono la sua caratteristica, ognuno ha il proprio marchio di fabbrica. Nei fatti è uno dei volti di punta di mediaset e finora ha sempre accettato, con vero spirito da aziendalista, tutte le sfide proposte da Pier Silvio Berlusconi. Dalle prime serate flop all’ideona di rilanciare il pomeriggio di Canale 5, da troppo tempo dimenticato e in mano alla tv di Stato. Ma ieri a pomeriggio Cinque è andata in scena una telefonata che non ha precedenti (o forse sì, gli insulti alla conduttrice di Fabrizio Corona, ex di Belen). Ad irrompere nello studio, ma per fortuna solo telefonicamente, la vulcanica signora Anna Tintori, mamma di Franco Fiorito, il famigerato Batman arrestato  con l’accusa di peculato.

"Batman" ieri sera era intervenuto anche a Quinta Colonna, il programma condotto da Paolo Del Debbio che senza mezzi termini gli aveva sbattuto il telefono in faccia, mandando in onda la pubblicità. Fiorito pensava di poter fare un monologo, gridando, senza interloquire, come fosse a casa sua oppure a Uomini e Donne. Eh no, a casa di Del Debbio non è così, caro Batman. Ma quello che oggi la mamma di Fiorito ha fatto a Pomeriggio Cinque ha davvero toccato il fondo; la telefonata cominciava così:

Non è bello ridere delle disgrazie altrui. Lei è diventata conduttrice adesso perchè prima è stata un’attrice. Sta offendendo in maniera indelicata, insensibile un ragazzo che ancora deve essere giustiziato.
Sorvoliamo sul termine “ragazzo”, eppure la signora ha ragione: basta con i processi in tv soprattutto se la giustizia deve ancora fare il suo corso. E’ pur vero che un caso del genere non può essere trattato con toni pacati perchè farebbe innervosire, anzi indignare, chiunque: una truffa ai danni degli Italiani. Ma poi la signora ha continuato:

Non si vergogna di stare lì a fare la conduttrice con questa disumanità? Lei crede di essere una donna normale? Lei è disumana. Lei ha amato tanti uomini, nella vita conosce solo l’amore ma non sa la passione di una mamma per un figlio. Mio figlio è sano, puro, non ha fatto niente.
Insulti e paroloni insopportabili, forse la signora non è a conoscenza che Barbara D’Urso è mamma e, anche se da conduttrice – come tutti – ha fatto i suoi errori, non può di certo attaccare una persona che non conosce sul piano personale. E poi, da che pulpito viene la predica. Immediata l’irritazione anche per le sue faccine:

E’ inutile che fa quella faccia, se vuole fare la conduttrice la faccia con serietà, non con quei sorrisetti. Lei non deve ridere di mio figlio, altrimenti mi auguro che possa pure lei capitare. Mio figlio non ha fatto niente. Niente, niente.
Per la serie ogni scarrafone e' bello a mamma soie!!

Barbara, inventati una smorfia nuova... 






martedì 2 ottobre 2012

BUON COMPLEANNO MARIA!!




Stellina

MARIA

 Non mi sono scordata che oggi è il tuo compleanno!!! Oltre alla solita frase "buon compleanno" aggiungo: che il sole ti accarezzi tutto il giorno, che il tuo uccellino canti per te, che nella casella mail trovi una montagna di auguri,che la sveglia non si inceppi mai cosi da non arrivare tardi a scuola,che i tuoi manicaretti non si brucino,che il tuo caffè non scotti troppo, che qulcuno ti regali dei fiori(capito Marcello??), che al bar offrano gli altri,che l'acqua della tua vasca non raffreddi e che non ti cada il sapone,che quel qualcuno ti dica che ti ama, che in molti capiscano quanto sei eccezionale e che passerai una bellissima giornata...e che presto ci rivedremo!! Basta??


 AUGURI MARIA, AMICA MIA DEL CUORE. 







lunedì 1 ottobre 2012

AUGURI A TUTTI I NONNI






EL NÒNO E EL BIADEGHIN
(Al mè Fabiett)

Semper de part de mì taccaa ai calzon,
cont on fa de sgalis… el guarda in sù:
oeucc verd e zij ch’el par on pigotton,
l’è on cicciaron, di vòlt ne pòdi pù.

Lù el parla nò, lù el fa i citazion,
el ciama nò i “perché”, t’ je spiega lù
e guai fermall ò fagh osservazion
el s’immotrìa, el se sara sù.

’Na vòlta el nòno l’era el sapienton,
lù, el disgarbiava i nòst “perchè”,
‘dèss l’è consideraa on tontolon,

vun de poltròna ò de canapè.
El mond el s’è giraa… sèmm di mincion!
L’”esperienza” ? Sann nanca pù se l’è!


 TRADUZIONE



IL NONNO E IL NIPOTINO


Sempre al mio fianco attaccato ai pantaloni,
con una faccia da furbo… guarda in su:
occhi verdi e ciglia che sembra un bambolotto
è un chiacchierone, a volte non ne posso più.

Lui non parla, lui fa citazioni,
non domanda i “perché?”, te li spiega lui
e guai fermarlo o fargli osservazione,
mette il muso, si chiude in sé.

Una volta il nonno era il sapientone,
lui, scioglieva i nostri “perché”,
ora è considerato un tontolone,

uno da poltrona o da sofà.
Il mondo si è voltato…siamo dei minchioni!
L’ “esperienza ?” Non sanno più cosa sia !



Dopo questa simpatica poesia del nostro amico Edo, percorriamo come quando e perchè si è sentita l'esigenza di dedicare questa giornata a tutti i nonni.

L’Ufficio Olandese dei Fiori promuove da più di 10 anni l’importanza del legame tra nonni e bambini arrivando ad ufficializzare la giornata della Festa dei Nonni in Italia nel 2005. Una ricorrenza che viene festeggiata ogni anno il 2 ottobre,  proprio nel giorno dedicato agli Angeli Custodi. 
Oggi la Festa dei Nonni ha raggiunto un riconoscimento internazionale e l’Ufficio Olandese dei fiori continua a sostenerne e a divulgarne il valore attraverso tante iniziative per sensibilizzare le famiglie e i bambini a ricordarsi dei Nonni in modo speciale. 
I Nonni sono una presenza preziosa e questa meravigliosa festa vuole sottolineare il loro importante ruolo all’interno della famiglia e nella società risvegliando  il rispetto e l’amore che spesso ci si dimentica di dimostrare loro.


Grazie al supporto di tutte queste attività la Festa dei Nonni, ha ottenuto sempre maggior riconoscimento, infatti ormai il 70% degli Italiani la conosce, mentre quasi il 90% degli aderenti alla campagna nel 2011 ha dichiarato di voler partecipare anche quest’anno..

Come si è sviluppata la Festa dei Nonni? Quali attività sono state organizzate per promuoverla e supportarla?

Nel giugno del 1997, Arturo Croci e Franco Locatelli, allora Presidente dell'Unaflor (Unione Nazionale delle Associazioni dei Produttori Florovivaisti e della Associazione Regionale dei Florovivaisti Lombardi) progettarono la Festa dei nonni, coinvolgendo, in seguito, Valter Pironi (ex direttore della Scuola di Minoprio) e Wilhelm van Meeuwen (al tempo, direttore dell'Ufficio Olandese dei Fiori di Milano), dando vita nel novembre 1997 alla Festa dei nonni in Italia.

1998: fissata la 1° data per effettuare lo svolgimento della Festa dei Nonni con organizzazione di un concorso di disegni, iscritto al Guinnes dei primati e poesie per i nonni;

1999: Roberto Alborghetti, direttore della rivista “OKAY!”, in collaborazione con l’Ufficio Olandese dei Fiori lancia il concorso di poesie dedicate ai nonni, “UN FIORE PER VOI”, giunto oggi alla XIII° edizione e che ogni anno premia a Cesenatico le poesie più belle;

2005: Walter Bassani e la Fondazione “I Felini”, creano la canzone per la Festa dei Nonni: “Tu Sarai”, oggi tradotta anche in Inglese, Tedesco, Spagnolo e Francese.

2006: presentazione del videoclip della canzone “Tu Sarai” che ha vinto il premio internazionale K12 alla Festa del Cinema di Roma 2007. (Il videoclip è stato realizzato dall’Istituto Comprensivo di Montefalcone all’interno del concorso nazionale di giornalismo “Penne Sconosciute”.




2008: in collaborazione con il Parco Oltremare di Riccione, concorso “REGALA UN FIORE ”, che tramite l’acquisto di un fiore o una pianta presso i fioristi e i garden aderenti dava la possibilità di visitare il Parco Oltremare ai nonni.

2009: “UN FIORE PER UN’AVVENTURA”, campagna di solidarietà organizzata in collaborazione con la Fondazione Don Carlo Gnocchi e la Fondazione “I Felini”, che ha destinato parte del ricavato ottenuto dalla vendita di fiori e piante, in unione alla fiaba “I Felini e la Festa dei Nonni” all’assistenza delle persone anziane non autosufficienti.

2010: campagna “crea la tua bandierina”, attraverso la quale i bambini possono dimostrare il loro affetto ai nonni con la creazione di una bandierina personalizzata da regalare insieme a una pianta in occasione della giornata loro dedicata. La campagna compie quest’anno 3 anni. 
Concorso di disegni “LA PIANTA CHE MI PIACE” in collaborazione con la rivista OKAY! di Roberto Alborghetti, oggi giunto alla III° edizione

Festa dei nonni 2010: video Attività Festa dei Nonni 2010 e intervista a Charles Lansdorp dell’Ufficio Olandese dei Fiori 

Festa dei Nonni 2011: video Eventi ed Iniziative Festa dei Nonni 2011 

Grazie al supporto di tutte queste attività la Festa dei Nonni, ha ottenuto sempre maggior riconoscimento, infatti ormai il 70% degli Italiani la conosce, mentre quasi il 90% degli aderenti alla campagna nel 2011 ha dichiarato di voler partecipare anche quest’anno.

Obiettivo primario dell' operato resta comunque quello voluto da Franco Locatelli in primis e cioè, far comprendere l’importanza dei nonni e di come le piante e i fiori possano creare un ideale legame tra le generazioni.

Poesie da tutta Italia: A cesenatico gran finale per la Festa dei Nonni 2012
La manifestazione conclusiva del concorso nazionale che ha coinvolto le scolaresche, “Un fiore per Voi”, giunta quest’anno alla XIII° edizione. Al Teatro Comunale di Cesenatico, il 29 settembre sono stati premiati  i mini poeti più bravi. Quasi 4.000 le poesie pervenute che offrono uno spaccato delle attese e delle speranze che i ragazzi ripongono nelle persone anziane, considerate come un valore ed una risorsa per la società.

OKAY! : http://okayscuola.wordpress.com/un-fiore-per-voi-12le-poesie-premiate/



Grande successo per l'iniziativa dell'Ufficio Olandese dei Fiori e del periodico Okay! nell’ambito del progetto “La pianta che mi piace”. 
L'iniziativa “La pianta che mi piace”, lanciata da Okay! e dall'Ufficio Olandese dei Fiori, per il secondo anno consecutivo ha ricevuto una risposta clamorosa con 4.200 disegni pervenuti. Domenica 14 ottobre 2012, presso il Centro Commerciale Le Due Torri di Stezzano, dalle ore 10,30 si svolgerà la festa-cerimonia conclusiva, con distribuzione di premi a sorpresa. 

OKAY!: http://okayscuola.wordpress.com/la-pianta-che-mi-piace-2012/


Canta anche tu la canzone della Festa dei Nonni.   "Tu sarai". 




La festa nazionale dei nonni è stata istituita con legge 31 luglio 2005 n: 159, per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società più in generale.Per i bambini rappresenta un'ottima occasione per dimostrare ai nonni tutto il proprio affetto

Annamaria...






IL LINGUAGGIO DEL CORPO …E DELL’AMORE 15



“Come è abile nel far capire che desidera, la Donna è altrettanto eloquente quando vuole tenere alla larga eventuali “mosconi”


di ENZO





DUCKY   Ciao, Enzo!

ENZO     Ciao, Ducky!

DUCKY   Senti, Prof, finora abbiamo trattato dei segnali emessi dalla donna quando desiderano essere ”contattate” dall’uomo. Ma…mi chiedo…e quando Lei non vuole essere “approcciata” da qualcuno?

(scusate se mi intrometto.Stavolta il caffè ve lo offro io ! )


ENZO     …emettono altri segnali c.d. di indifferenza o rifiuto.

DUCKY   …per esempio?

ENZO     Esempio: - Lei si accomoda su un divanetto, allarga la braccia e appoggia i palmi all’ingiù sulla seduta.;
-   Un segno d’indifferenza è quello di prestare attenzione ai soli amici o al solo partner,  ignorando del tutto i presenti;
-   Ignorare qualsiasi contatto visivo, o guardare un’altra persona o si guarda attorno con espressione annoiata;
-  guardare in alto in alto, sollevando un po’ la testa, e portare una ciocca di capelli davanti al viso;
- altre volte la donna si allontana fisicamente da
  pretendente, oppure spostarsi dal punto in cui si trova;
-  voltarsi in modo da dargli la schiena;
-   se è infastidita, rivolge uno sguardo duro, torvo e un’espressione di disprezzo;
-   segnale di rifiuto: è scoccare un’occhiata e poi girare repentinamente la testa;
-   segnale di rifiuto: tenere le labbra compresse e con gli angoli piegati in giù aggrotta le sopracciglia o anche storce corrugando il naso.

Ducky, tieni presente una cosa, quando una donna “ci sta”, tende ad annuire più spesso del solito.

DUCKY   …e se non ci sta o è seccata…scuote la testa di lato, oppure scosta i capelli dal collo con un movimento brusco della mano.

ENZO     Ehi, sei diventato perspicace, bravo! Anche sbadigliare in direzione dell’uomo è segno di noia e di indifferenza.

-   Se vuole scoraggiare…

DUCKY   Prof, che dici…se la donna vuole scorre….dai stiamo parlando di un argomento così serio…

ENZO     Fingo di non aver sentito, e non ti riferisco un aggettivo per nulla piacevole…”scoraggiare”  ho detto… ripeto: “se la donna vuole scoraggiare…oh marò perché mi viene da sorridere? Tutta colpa tua, screanzato… e allora, torno a ripetere…”se la donna vuole scoraggiare qualcuno mette le mani in tasca o tiene le braccia conserte;
-   altre volte la lei a cui il Lui è indifferente o rifiuta, presta attenzione al proprio corpo o al vestiario;
-   la freddezza di Lei si può esprimere anche armeggiando col cellulare;
-   le gambe appaiono strette, i piedi vengono tenuti saldamente piantati a terra oppure incrociano le caviglie;
-   spostare i piedi sotto la sedia;
-   lei tiene il tronco rigido o inclinato all’indietro:
-   accavalla le gambe unendo le mani davanti a sé;
-   mette un oggetto tra Lei e il “moscone”;
-   segnale di rifiuto: dare attenzione alle unghie;
-   segnale di rifiuto: ritrarsi di lato;
-   segnale di rifiuto: ignora l’altro.

DUCKY   Però a volte io non riesco a interpretare i segnali pur conoscendone tanti…e allora, come la mettiamo, Prof?

ENZO     Ottima riflessione! Non li capisci, i segnali, perché sono ambivalenti.

DUCKY   Vale a dire?

ENZO     Ambigui, dubbiosi, non chiari, esprimono un doppio segnale: “SI” e “NO”. Per esempio,  ed è accaduto a me, la donna era timida, mi mandava segnali contraddittori, si sentiva inadeguata all’ambiente e anche spaventata dall’intimità; era attratta da me MA cercava di nasconderlo.

DUCKY   …e tu, sei riuscito a “interpretarla e a prenderla?”

ENZO     Sì, ma c’è voluto un sacco di strategie: gentilezza, garbo e tono seducente, ma ne valse la pena solo che nel “punto culminante” dovetti metterle la mano sulla bocca…

DUCKY   …e perché?

ENZO     cominciò prima a gemere e poi a strillare…sciagurato, che mi fai dire!

DUCKY   Io? Sciagurato? Scombinato…sei tu che hai la bocca aperta, eh!

ENZO     Ricomponiamoci! Un ulteriore modo per inviare messaggi ambigui è rifiutare una proposta  (tipo “vieni a ballare?) a parole (“No, grazie) e contemporaneamente fare un movimento di intenzione come alzarsi dalla sedia.

DUCKY   Insomma, come regolarsi con questi segnali dubbiosi?

ENZO     lo vuoi proprio sapere? Vuoi apprendere le strategie?

DUCKY   …che ti devo pagare per saperle?

ENZO     Per niente…apri bene le orecchie: questa è proprio una “dritta” come afferma Pacori.
“Con una donna che esprima segnali ambigui, l’uomo deve essere:
-   delicato e amichevole;
-   che faccia apparire l’approccio una casualità (per es. sorridere insieme a Lei mentre si assiste a una scenetta comica…esempio un cameriere inciampa e fa cadere le bevande);
-   dopo essersi distinto, cioè dopo il primo contatto, non deve tentare di fare subito conoscenza, ma lasciare cadere un silenzio, megli farsi studiare da Lei e dopo un po’ esprimere qualche commento;
-   non far trapelare l’intenzione di portarla a letto;
-   se la donna è introversa, evitare i contatti fisici: meglio assecondare i suoi tempi,
-   attendere fino a quando la futura Ciucciottina non terrà un atteggiamento univoco, chiaro e poi mostrarsi più esplicito. Ok? Tutto chiaro?

DUCKY   Ho preso appunti, non mi sono perso una virgola. Con questi suggerimenti ti sei guadagnato l’aperitivo e la cena: una “capricciosa”, una coca cola, una confezione di stracciatella e …dulcis in fundo… del limoncello super genuino!

ENZO    Come schiavo…una cena  senza pretesa ma non male!

DUCKY      …e tu come Scombinato sei perfetto, non ti manca nulla! A proposito, la prossima volta che tratteremo?

ENZO  Dei segnali di “aggancio” di noi uomini!

DUCKY      Coosa’ dei nostri segnali? Sei matto…vuoi che ci scoprano? Vuoi svelare i nostri segreti?

ENZO  Cretino, guarda che è un bene se le Ciucciottine li conoscono tutti. Se loro capiscono  “i nostri”, ci manderanno i loro, e’ tutto una questione di cultura…una sola parola, Duc!

DUCKY            Olé…a proposito della Spagna…ti sei mai fatta una….

ENZO       Non lo saprai mai!

DUCKY            Allora perché sorridi, Scombinato!





CONSIGLI UTILI


La nostra amica ,Annamaria2 di Napoli,  ci tiene a precisare che l'articolo è per tutti gli amici del blog ma...la foto è dedicata alla  cugina Rosa di Milano, che ci segue tutti i giorni anche se non commenta. Perhè? "T'aggia fa' dispietto..." dice Annamaria2



limoni 8
LE MILLE MAGIE DEL LIMONE

            Disintossica, scioglie gli acidi e i calcoli renali, previene l’aterosclerosi, è anche antisettico e disinfettante. E non solo. Basta poche settimane per una cura efficace.

            Una spremuta di limone è quasi una pozione magica: è disintossicante e antiurica, calma i dolori e restituisce scioltezza alle articolazioni. Ha un effetto antisclerotico e combatte la decalcificazione, l’anemia, i calcoli renali, il diabete, l’inappetenza, è antisettico e disinfettante e così via.

            Suggeriamo una cura del limone che si svolge nell’arco di circa un mese, molto efficace per disintossicarsi, se si rispettano con costanze tempi e modi. Si comincia con il succo di due limoni di media grandezza al giorno, senza aggiunta né di acqua né di zucchero, per tre giorni; poi per i successivi tre giorni si beve una spremuta di tre limoni; per altri tre giorni il succo di quattro limoni; poi per i tre seguenti di cinque e infine di sei limoni per dieci giorni.

            Completato questo ciclo, si diminuisce di un limone ogni tre giorni fino a tornare a due limoni per tre giorni da cui la cura era cominciata.

            La quantità giornaliera indicata può essere suddivisa in tre volte nella giornata, il che è consigliabile via via che il dosaggio aumenta.

            Il limone è altrettanto utile in campo cosmetico: per mantenere i denti bianchi, basta spazzolarli una volta al giorno con succo di limone e un pizzico di bicarbonato. Come lozione per la pelle grassa, si massaggia il viso con un batuffolo di ovatta imbevuto di limone. Si lascia asciugare e poi ci si trucca con crema, fondotinta e cipria. Lavarsi il viso un paio di volte alla settimana con succo di limone, schiarisce le macchie e ritarda le rughe. Le mani screpolate dal freddo o dai detersivi traggono gran beneficio se lavate con un succo di limone ricco di vitamine.



Annamaria2  

domenica 30 settembre 2012

AI NÒNI DE LA GIORGIA





DEDICATA AI NONNI DELLA GIORGIA E A  TUTTI I NONNI, DA UN AMICO DEL BLOG, EDOARDO, LOMBARDO DA PIU' GENERAZIONI...OVVIAMENTE CON TRADUZIONE PER GLI AMICI DI CANICATTI' ...E NON SOLO!


EDO E ALBA



AI NÒNI DE LA GIORGIA
(la biadeghina di Manzon)

‘Me la dòrma ‘sto nanin
la gh’ha anmò el bauscin,
l’ha appena impienii el gòss
dèss la sògna, ‘sto balòss,

de vèss sù in Paradis...
la se smòla in d’on sorris...
- S’è succèss? Te see staa tì?
- Nò, l’è lee, l’è dree tossì!

- Mah... mì senti un grad odor...
Oh Signor! Dai, dai, corr, corr,
l’ha inpienii fin el coppin!
- L’è la cacca d’on Bambin!

- Sarà pur, ma chi ch’inscì
sarà el caso de dervì!
Corr la mama, corr la nòna:
- Su dai, cambia la pattòna!...

Che trambust, che tribuleri,
che laorà senza criteri!
Ma l’è ‘l caso, dimmel tì,
per ‘na ròbba d’ògni dì,

de trà in pee ‘sto rebbelòtt
p’el regall che l’haa faa sòtt?
Cara Laura, car Manzon,
fà i nòni tutt’hinn bon:

quand se tratta de ninà
ò on quai vizzi regalà;
ma appèna gh’è on scapusc
rèsten lì compagn d’on lusc




I NONNI DELLA GIORGIA
Come dorme questa piccina
ha ancora il bavaglino,
ha appena riempito il gozzo
ora sogna, questa birichina

di essere su in Paradiso…
si lascia andare ad un sorriso
-Cosa è successo?Sei stata tu?-
-No, è lei, sta tossendo-


Mah.. io sento una gran puzza…
Oh mio Dio! Dai dai corri, corri,
ha riempito fino il collo!-
-È la cacca di un Bambino!-

-Sarà cosi, ma qui
sarà il caso di aprire!-
Corre la mamma, corre la nonna:
-Su dai cambia il pannolino!...



Che trambusto, che tribulerio,
che lavoro senza criterio!
Ma è il caso, dimmi tu,
per una cosa di ogni giorno,

di mettere in piedi questo chiasso
per il regalo che ha fatto sotto?
Cara Laura, caro Manzoni,
fare i nonni tutti son buoni:

quando si tratta di ninnare
o qualche vizio regalare;
ma appena c’è un’intoppo
rimangono lì come un luccio(un pesce- muti)


EDOARDO