lunedì 20 giugno 2011

TEST SAPETE ASCOLTARE? - di ENZO


EHI, DICO A VOI!
SAPETE ASCOLTARE?

Test sull’attenzione
Non è facile essere un buon ascoltatore, e tutti possiamo constatarlo, quando, per esempio, un argomento di conversazione ci irrita o ci annoia; siamo portati a distrarci.
Il LUI o la LEI sta parlando e tu senti che la tua bocca comincia a smorfiare…cioè tende a sbadigliare, e tu lentamente ti abbruttisci nello sforzo di frenare quell’infame sbadiglio; la mano vuole nascondere la smorfia…mentre la testa tende a girarsi di lato; ma, appena il LUI o la LEI si accorge che tendete alla smorfia comica…TU, così scoperto, ti lasci andare ad una risata colpevole e vergognosa.
Proviamo, dunque, a verificare con quale frequenza commettiamo “errori di ascolto” facendo una croce accanto alla risposta prescelta.

TROVERETE LA VALUTAZIONE DEL TEST ALLA FINE DELLE DOMANDE.
Ho ingrandito il carattere per gli amici che scambiano l’armadio con la porta…o fanno confusione tra salsiccie, banane e melenzane…oh…dimenticavo i Wurstel..
Procediamo col test.

DOMANDA 1:
Giudicate l’argomento poco interessante?

RISPOSTA: - quasi sempre
  • di solito
  • qualche volta
  • di rado
  • quasi mai

DOMANDA 2;
Criticate il modo di esporre o i gesti di chi parla?

RISPOSTA: - quasi sempre
  • di solito
  • qualche volta
  • di rado
  • quasi mai

DOMANDA 3:
Vi mettete in uno stato di tensione per qualcosa che viene detto?

RISPOSTA: - quasi sempre
  • di solito
  • qualche volta
  • di rado
  • quasi mai

DOMANDA 4:
Badate più ai fatti che ai concetti?

RISPOSTA: - quasi sempre
  • di solito
  • qualche volta
  • di rado
  • quasi mai

DOMANDA 5:
Cercate di tener conto di tutto?

RISPOSTA: - quasi sempre
  • di solito
  • qualche volta
  • di rado
  • quasi mai

DOMANDA 6:
Fingete di stare attento?

RISPOSTA: - quasi sempre
  • di solito
  • qualche volta
  • di rado
  • quasi mai

DOMANDA 7:
Vi lasciate distrarre?

RISPOSTA: - quasi sempre
  • di solito
  • qualche volta
  • di rado
  • quasi mai

DOMANDA 8:
Sorvolate sul materiale ritenuto difficile?

RISPOSTA: - quasi sempre
  • di solito
  • qualche volta
  • di rado
  • quasi mai

DOMANDA 9:
Vi fate irritare dalle parole ad alto contenuto emotivo?

RISPOSTA: - quasi sempre
  • di solito
  • qualche volta
  • di rado
  • quasi mai

DOMANDA 10:
Vi lasciate andare a sogni ad occhi aperti?

RISPOSTA: - quasi sempre
  • di solito
  • qualche volta
  • di rado
  • quasi mai


Per calcolare il punteggio ottenuto, assegnate=
2 punti per ogni “quasi sempre”
4 “ “ “ “di solito”
6 “ “ “ “qualche volta”
8 “ “ “ “di rado”
10 “ “ “ “quasi mai”

Se avete raggiunto un totale di 62 punti, potete già considerarvi una persona che sa ascoltare.

Enzo




PUPPURRI'...




SORRIDETE CON ME                                                                        

> Un carabiniere irrompe nella casa della sua fidanzata urlando come una bestia: "Fammela vedere!"
La fidanzata, stupita: "Ma caro, ti sembra questo il modo di fare? E' una settimana che non ci
vediamo e potresti anche essere più gentile, darmi un bacio..." "Ti ho detto di farmela vedere, subito!!!" La fidanzata: "Ma...." "Adesso, qui, fammela vedere, brutta troia!" "Va bene, ecco.. e si sfila la gonna." Al che, il carabiniere: "Fiu.., meno male, mi avevano detto che l'avevi data via!!!"

> Un carabiniere passeggia disinvolto per le vie della città. Ad un certo punto vede un tizio in piedi sopra un camion pieno di mele che sbuccia le mele, getta via la polpa e mette in un sacchetto tutti i semi. Incuriosito il carabiniere gli chiede: "Ma cosa fai? Getti via le mele?". L'uomo del camion sicuro di se: "Certo! Ma lei non lo sa che i semi delle mele sviluppano l'intelligenza!?". Il carabiniere sempre più incuriosito gli chiede: "E che cosa ne fa dei semi? Li vende?". E l'uomo: "Certamente!". "E quanto costano?". "5 euro l'uno!". "Ok! Voglio provarli: me ne dia tre". L'uomo prende i 15 euro dal carabiniere e consegna i tre semi. Il carabiniere se li mangia e poi pensa ad alta voce: "Cavolo! Ma con 15 euro mi compravo 15 kg di mele, le sbucciavo ed avevo molti più semi". E l'uomo "Vede? E' già diventato più intelligente di prima!". E il carabiniere: "Cavolo, ha ragione me ne dia altri tre".

> Un carabiniere sta pitturando il soffitto della caserma sporcando di vernice per terra. Entra il maresciallo: "Potevate mettere un foglio di giornale sotto la sedia". "Grazie, ma ci arrivo lo stesso!".

> Un carabiniere torna di proposito dal lavoro prima del tempo e scopre moglie e amante a letto. Deciso impugna la pistola d'ordinanza e se la punta alla tempia. A quel punto i due scoppiano a ridere, ma il carabiniere: "Ridete pure, ma dopo tocca a voi!". 
                                                                                   
> Un comico sta raccontando delle barzellette al pubblico in un bar: "Adesso ve ne racconto una sui carabinieri". Dal fondo della sala: "Guardi che io sono dell'arma". "Bene a lei la spiego dopo!".




si ride, si piange


gli sgommati................








dice il saggio:
l'occasione è un dono inaspettato,
ma è solo una opportunità, non basta !
Impegnarsi al massimo, 
che i risultati dipendono solo da noi !!!
Maria & Annamaria... a dopo


Le riflessioni di CIPRIANO - "L'ITALIA PEGGIORE"

L’Italia, rinata nel dopoguerra, ha fondato la propria
esistenza attraverso quei principi che l’Assemblea
Costituente ha descritto come i valori sui quali si
doveva fondare lo Stato, creando una società basata
sulla democrazia, sulla partecipazione dei cittadini
alla vita politica del Paese, sul riconoscimento e sul
rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, sul
principio di uguaglianza e sul diritto al lavoro come
mezzo per affermare la propria personalità.
Già il lavoro, mezzo indispensabile affinché ogni
essere umano possa sempre identificarsi nella propria
“Dignità” di uomo. Non avere lavoro, essere sfruttati
e ricattati, è l’ultimo gradino del degrado, il buco nero
in cui un uomo onesto può precipitare, ancor più se
ha anche la responsabilità di una famiglia da
mantenere.
Il lavoro è stato considerato quindi un valore che
consente l’affermazione della personalità umana, in
contrapposizione all’idea liberista, laddove si
valorizza solo la ricchezza individuale.
Datemi allora una sola risposta, dico una sola, per
sapere se c’è, in un qualsiasi paese d’ Europa, un
ministro del governo che, di fronte ad una civile
domanda di un lavoratore che dipende dal suo
ministero, si possa permettere di dire “siete l’Italia
peggiore”.
“L’Italia peggiore” non sono certo i precari, come il
ministro Brunetta si è permesso di dire, ma la banda
di ignobili individui che in questi anni hanno occupato
una parte delle pubbliche istituzioni e del potere
economico, all’ombra di patti scellerati ed occulti di
potere.
Gli “uomini del fare”, volgari, ladri, falsi, incapaci,
senza una reputazione da difendere, pronti a
qualsiasi bassezza e pronti solo a razzolare per se
stessi ed i compari o le comari.
Fedeltà e spudoratezza sono le sole attitudini per
le consorterie che li ha selezionati.
Mai, nemmeno in un sol giorno, molti di loro in tante
parti d’Italia, si sono comportati da esponenti
illuminati e saggi di un’ipotetica classe dirigente,
amministrativa ed economica.
Individui senza qualità, miracolati da un’epoca in
cui contano solo “le amicizie” con i potenti.
Che dalla gran voglia di cambiamento degli anni
della gioventù, potesse arrivare una società dominata
da simboli così moralmente miseri, nemmeno la
fantasia più perversa avrebbe potuto immaginarlo.
A questo punto i danni sono molto grandi, a
cominciare dalla piaga del precariato.
La maggioranza degli italiani, con colpevole ritardo,
anche sulla propria pelle, ha scoperto quanto dura
e difficile può essere una vita spesa nelle angosce
di un futuro senza prospettive, con gravi problemi
economici anche elementari, quali far sopravvivere
se stesso ed i propri cari. E’ quindi assolutamente
immorale liquidare con battute agghiaccianti, un
problema così grave.
Internet è stato preso d’assalto da risposte durissime
a questa esternazione, ed il solito politico di turno,
quello di basse vedute, invece di guardare alla luna
guarda al dito che la indica, scagliandosi contro i
dipendenti pubblici che, a suo dire, usano internet
per motivi personali durante l’orario di lavoro.
Perfettemante d’accordo con l’ineffabile onorevole,
a patto che si inizi immediatamente con tutti quei
parlamentari che in aula giocano con l’ipod durante
i propri lavori.
Voglio concludere con un contributo, una collaborazione
che voglio donare a tutti quei nullafacenti che gironzolano,
quei precari che aspirano a ricoprire stabilmente quel
posto su cui dignitosamente si impegnano da anni.
Ecco di seguito, come atto di riverenza ed ossequio
ai sostenitori del lavoro creativo, una serie di attività a
cui si potrebbero indirizzare i suddetti scansafatiche:
Contatore di piccioni in piazza.
Domatore di cavalli a dondolo.
Bagnino di salvataggio in alta montagna.
Esperto di valanghe in zone marittime.
Togli-semini di pomodori full time, quindi senza le
previste facilitazioni.
Collaudatore delle scarpe col tacco.
Reggibandierine dei gelati serviti al tavolo.
Raccoglitore schiuma della birra.
Agente matrimoniale per cozze.
Collaudatore elastico stringi-pantaloni per quando
vai in bicicletta e non vuoi sporcarli.
Tagliatore di prezzemolo (altezza massima, quella
del Ministro Brunetta).
Babysitter di Cucciolo.
Maggiordomo di Pisolo.
Reggitore di antenne televisive durante i temporali.
Assistente psichiatrico per vongole.
Amministratore di condominio riguardo gusci di
tartarughe e lumache.
Rassettatore di nidi delle aquile.
.




Scalatore di battiscopa.
Sturatore di cannucce.
Addestratore di zanzare.
Animatore di cimitero.
“CHE S’ADDA FA’ PE CAMPA’ … “
Cipriano

UNA PIANTA PER OGNI STANZA - di MARIA

Edera in libreria, orchidee sotto la doccia ogni stanza ha la sua pianta



Le piante, che passione! Diciamolo, anche chi è assolutamente ed irrimediabilmente negato per il giardinaggio, rimane ogni volta affascinato dalla bellezza di una pianta posta in una stanza d'appartamento e da come questa possa risultare, come d'incanto, più luminosa, colorata ed arredata.

Ho un’amica che non sa rinunciare assolutamente ad avere la casa invasa da piante e fiori: spessissimo mi confessa di essere andata a fare shopping nella zona del mercato riservato al giardinaggio. Penso che il suo sogno nel cassetto è di poter vivere in una casa con un bel giardino da curare con tutto l’amore che mette comunque in ogni cosa che fa. Rosa, se mi stai leggendo , hai capito che parlo di Valeria… noi siamo solo grandi appassionate, ma poco abili nell’arte del giardinaggio . . . Tiriamoci su di morale! Non siamo le uniche a non possedere il “pollice verde”. Le piante da appartamento non sono così difficili da accudire (se non sappiamo proprio cosa fare possiamo rivolgerci al nostro fioraio) e se il fatto che questi splendidi vegetali rappresentano un elemento d'arredo unico al mondo non ci sembra un motivo valido per cimentarci nell'accudire una piantina, allora pensiamo che queste splendide compagne non solo sono belle bensì anche utili. Risulta ormai noto, infatti, che le piante sono in grado di rendere più salubre l'aria che respiriamo nelle nostre case, resa inquinata da ogni elemento che ci circonda: dai semplici mobili ai fumi della cucina, dai prodotti per la casa fino alle onde degli elettrodomestici... ogni stanza della nostra casa presenta però caratteristiche e tipi di inquinamento diversi.



Sul linguaggio segreto delle piante stiamo toccando vette inimmaginate di approfondimento. Rododendro? Stai in guardia. Bocca di leone? Sei presuntuoso. Pioppo bianco? Meditativo. Ci si sono messi specialisti di verde da esterni e da interni, psicologi, sociologi, studiosi delle reazioni cromatiche, analisti degli odori, architetti specializzati in giardini preziosi o selvaggi.



Uno studio sulle piante che teniamo in casa ha portato a Milano dall’Olanda con «Me & my plants» un team di appassionati che ha predisposto un appartamento ideale con la distribuzione delle piante scelte mai a caso ma secondo il linguaggio che a volte conosciamo senza sapere.
Non accadrà mai per esempio di sentire armonia se in cucina mettiamo un ficus, pianta orientale che rappresenta la sacralità: Budda sotto un albero di ficus si illuminò.

Questa pianta rigogliosa illumina davvero: il moltiplicarsi delle sue foglioline trasmette riflessi riposanti, onde relax, ed è quindi adatta al salotto per rilassarsi su divani e poltrone. lL'Hemigraphis o la Phoenix Roebelenii sono piante in grado di ripulire la stanza da tutte le sostanze derivanti dal fumo, eventuali camini o stufe, detergenti per la casa, da televisori e computer ed anche dai mobili, quindi ideali per un soggiorno

Hemigraphis



La pianta ideale per la stanza-studio o qualsiasi ambiente che ospiti una scrivania è invece l’edera, che sopporta benissimo anche l’ombra: si suggerisce di lasciarla scendere dall’alto di una libreria, con i rami quasi a velare i libri per proteggerli: è la pianta che può accompagnare la concentrazione, abbondante ma non pettegola. E in cucina? Solo piante allegre, raccomandano gli esperti, che suggeriscono gli hibiscus di ogni colore: fiore di maggio, è la pianta hawaiana che trasmette energia, forza. In Oriente viene posta nei luoghi più frequentati della casa come benvenuto per ospiti e amici, con le sue foglie verde bruno e i bellissimi grandi fiori aperti, trasmette vitalità e invita alla fantasia, adatta quindi a chi ama stare in cucina e sperimentare ricette. Rimanendo ancora un po’ in cucina, felci, dracene e potos contrastano i gas prodotti dalla cottura dei cibi ed anche dai piccoli elettrodomestici nonché i prodotti utilizzati per la pulizia.

Potos


Perfetta per l’ingresso , ma anche in un salotto-studio dall’arredo minimalista è la yucca (o tronchetto della felicità) pianta di origine messicana dal carattere sobrio che cresce solitaria e indomita lungo il suo tronco. Enigmatica e misteriosa potrà piacere alla ragazzina per la sua camera la timida aglaonema, dalle molte gradazioni di verde.

Sensualità e dolcezza sono le qualità riconosciute alla gardenia, bianca nel contrasto delle foglie scurissime, che troverà posto in un salottino rosa o nell’anticamera, ovunque dove il suo profumo intenso non disturbi il sonno o un pranzo ma accompagni il relax.

La donna single, la signora metropolitana che ama il lusso, l’eleganza, le piccole belle cose, sceglierà per la sua camera la dolcissima phalaenopsis, la farfalla della notte, come viene chiamata questa orchidea che deve stare vicino a una fonte di luce ma lontano da raggi di sole impertinenti. Slanciata e fierissima ha una fioritura continua ed esige pochissima acqua. Sfatiamo dunque il mito per il quale le piante ruberebbero ossigeno durante la notte provocando disturbi alla respirazione nel sonno; le piante in camera possono tranquillamente essere tenute come in qualunque altra stanza senza esagerare in quantità. Le piante grasse, bisognose di pochissima acqua e di poche cure, regolano e mantengono costante l'umidità all'interno della stanza, mentre le Cactacee, in genere, effettuano la fotosintesi rovesciata, ossia emettendo ossigeno nel corso della notte ed assorbendo invece l'anidride carbonica. Anche la cambria o la proustiana cattleya legata al look di Odette de Crecy, sono destinate alla stanza da letto, mentre altri tipi di orchidee prorompenti vengono raccomandate per la stanza da bagno che non deve mai risultare priva di piante, per bellezza ma anche per purificare l’aria.


Phalaenopsis Cambria Cattleya

Spesso infatti dimentichiamo che il bagno è una stanza nella quale si possono mettere delle piante come elementi di arredamento. Il bagno è uno degli ambienti della casa che meglio aiutano la crescita e lo sviluppo delle nostre piante, essendo di per sè un ambiente umido molto utile per le piante, che necessitano di questo tipo di habitat. Perfetta come pianta per il bagno è il bambù nano, che adora l’umidità e non ha bisogno di particolari attenzioni. Se siete amanti delle orchidee, non temete, l’orchidea miltonia è l’ideale per chi ha un bagno molto luminoso, mentre per bagni poco illuminati il capelvenere sopravvive anche in condizioni di scarsissima luce.



Capelvenere



Orchidea miltonia



Non dimentichiamo le piante grasse, che in bagno stanno più che bene e regalano a primavera dei fiori bellissimi e coloratissimi, creando nel vostro bagno un’atmosfera fresca e colorata. Da disporre sulle mensole con i rami pendenti, invece, Columnea, Nephrolepis e Rhoicissus.


Nella stanza per lui è indicato lo spathiphyllum: lunghe foglie verdi che di tanto in tanto si trasformano in fiori bianchi oblunghi, la pianta caricata in quantità industriali sul Bounty dell’ammutinamento. Se si tratta di un uomo super impegnato e misantropo, regaliamogli l’irta sansevieria dalle foglie puntute rigide, pianta che può assumere anche funzioni di piccola siepe domestica sul pianerottolo. Spathiphyllum Sansevieria



Anche per i più “imbranati” bisogna ricordare che è importante tenere le piante lontane da fonti di calore, come radiatori, stufe o caminetti. Non vanno neanche poste sul televisore, dove il calore potrebbe far seccare le radici e la composta. Vanno evitate le correnti d’aria perché, oltre a far cadere o scolorire le foglie, possono anche portare alla morte la pianta.
Le piante non vanno, inoltre, esposte alla luce diretta del sole, che potrebbe bruciare le foglie e far appassire i fiori. Se ci sono fiori o foglie appassiti, vanno recisi per evitare che provochino malattie al resto della pianta . . . e allora, forza miei cari giardinieri, mettete in azione i vostri


V E R D I P O L L I C I



MARIA...a dopo

domenica 19 giugno 2011

CONCITA DE GREGORIO LASCIA L’UNITA’



"NON DIRIGERO' PIU' L'UNITA'. LETTORI RESTIAMO UNITI: VI ABBRACCIO TUTTI E TUTTE"

L'ANNUNCIO DI CONCITA DE GREGORIO SU FACEBOOK


"Dal primo luglio non sarò più il direttore dell'Unità. Un comunicato domani sul giornale darà conto di questi tre anni insieme. Ma noi non ci perdiamo, restiamo uniti, qui e dove sarà possibile. Vi abbraccio, una per una, uno per uno. Resto in ascolto"


La direttrice dell’apertura ai movimenti, ai giovani, della spinta al rinnovamento sostituita con un bersaniano di ferro. E la base Democratica esplode di rabbia. Per quel senso (almeno apparente, in questo caso) di chiusura autoreferenziale di una classe dirigente che non vuole capire di avere fatto il suo tempo.

Scrive Pippo Civati sul suo blog: “Concita rappresenta il cambiamento come pochi altri. E in questo momento questo è così importante e decisivo, il cambiamento, accidenti, che ogni segnale nella direzione contraria è dannosissimo”. Sacrosanto e talmente evidente che solo un imbecille potrebbe pensare il contrario.

Sono stanca.

Stanca di spendere la metà delle energie per lottare perché questo partito cambi, per lottare contro cacicchi piccoli e grandi perchè si tolgano il prosciutto dagli occhi e li aprano finalmente per guardare la ricchezza che hanno intorno.

Sono stanca di perdere pezzi per strada, gente che capisce come funzionano gli ingranaggi e che aspira solo a farne parte, rinunciando a quanto detto fino al giorno prima.

Sono stanca di vedere un partito che non si inc****a davanti alle ignominie delle pregiudiziali di costituzionalità opposte alla legge contro l’omofobia e non rende pubbliche e forti dichiarazioni in proposito, a cominciare dal segretario, un partito che all’indomani della vittoria dei referendum e di un Pride che ha visto un fiume di persone per affermare i propri diritti non trova di meglio che mandare D’Alema in tv. L’espressione di una politica vecchia che piu vecchia non si può. E perdente, se non bastasse.

Sono stanca di vedere l’entusiasmo della base, dopo ballottaggi e referendum, mortificato dalle dichiarazioni di Bersani riguardo all’Udc, “nella testa dei cittadini c’è una saldatura non verbale ma sostanziale sulle questioni democratiche e sociali”. Una saldatura che vede solo lui. Coloro che ha intorno, accecati dalla smania di potere, si guardano bene da fargli aprire gli occhi.

Sono stanca di ripetermi che rimango legata a questo partito, pur senza tessera, perchè ci sono Sandro, Pippo, Ivan, AnnaPaola, che non riesco a sostenere come vorrei e poi Patrizia, Eleonora, Dario, Davide, Meri, Simonetta, Elisa e tanti altri… perché trovo ingiusto disperdere tutte le energie per combattere all’interno, anzichè per migliorare questa società e perché so che molti di loro condividono i miei dubbi.

Sono stanca di dovermi difendere, di farmi il mazzo per i diritti civili per poi sentirmi ripetere vorrei ma non posso, bisogna far quadrato, non si puo’ dividere il partito, etc etc. E’ un leit motiv nauseante. E deprimente.

Sono stanca dei boicottaggi. Nemmeno non ritesserarsi e rifiutare qualsiasi incarico a livello regionale è bastato.

Ma soprattutto mi chiedo se tutto questo abbia un senso, perché quello che sto facendo lo potrei fare meglio, in pace ed armonia altrove. Tra chi mi ha dimostrato di non avere paura di combattere e di avere a cuore quello che sto facendo. E mi piange il cuore scriverlo, non si tratta del Pd.

fonte
politico.it 

Comunicato congiunto dell'editore
e del Direttore de l'Unità
L’editore e il direttore dell’Unità comunicano che dal primo luglio Concita De Gregorio lascerà la guida del giornale a seguito di una decisione condivisa, assunta in autonomia e nel pieno rispetto reciproco riconoscendo l'importante lavoro svolto e i risultati raggiunti. Entrambe le parti hanno rispettato l’impegno inizialmente preso di dare a questo lavoro almeno tre anni di stabilità. Tre anni di lavoro esaltante e faticoso, tra difficoltà economiche e continui attacchi, che si sono dipanati a partire dal mandato iniziale di fare dell’Unità un giornale in equilibrio economico e un luogo d’incontro e di discussione libera e allargata all’intero centrosinistra. Entrambi gli obiettivi possono dirsi colti. È stato perseguito il risanamento economico raggiungendo il sostanziale equilibrio di bilancio del giornale, pur in un momento difficile per l’intero mercato e in presenza di nuovi concorrenti. 

Sotto il profilo editoriale, il giornale è stato in questi anni al centro di un intenso dibattito che ha dato voce -molto spesso anticipandole - alle principali istanze della società, che ha mobilitato sui temi cruciali migliaia di persone, che ha allargato il ventaglio delle sue voci e che attraverso la crescita del sito Internet ha aperto un dialogo fitto e continuo coi lettori. Che ha contribuito infine a sollecitare la nuova volontà di partecipazione dei cittadini alla vita del Paese.

Abbiamo lavorato in questi anni in sintonia e in piena libertà, condividendo difficoltà e risultati, in autonomia dal Partito democratico che in alcune occasioni non ci ha fatto mancare le sue critiche ma non ha neppure mai preteso di imporre una linea, essendo l’Unità uno spazio di dibattito libero. Un ciclo positivo che, di comune accordo, pensiamo possa concludersi qui. Il direttore continuerà ad esercitare il suo impegno professionale in altre forme, l’editore si impegnerà a fare in modo che il giornale resti luogo aperto alla discussione allargata all'intero centrosinistra e alle diverse forze vitali che vogliono assumersi l'impegno della ricostruzione del Paese dopo la troppo lunga stagione del berlusconismo. L’augurio sincero è reciproco, così come il ringraziamento a tutti i lavoratori dell’Unità che hanno condiviso e reso possibile questa felice stagione. 

RENATO SORU 
CONCITA DE GREGORIO

Sarà realmente stanchezza (comprensibile!)oppure c'è altro?... 
Il mio carissimo amico Tonino ,di Cagliari ,commenta cosi la notizia:
Ho letto e sono perplesso.La De Gregorio ha fatto bene e vorrei che non fosse un siluro.Sembra fatto apposta: appena qualcuno emerge(Santoro e la Concita) ce li tolgono. Magari con la banalissima massima "promoveatur ut amoveatur" ! Stiamo in campana

sabato 18 giugno 2011

diritto di replica di CIPRIANO (CALCIO2.CE)

 Con questo scritto dell'amico  Cipriano (calcio2.ce) ,  che gentilmente mi chiede di pubblicare in questo blog , concludo  l'accaduto spiacevole con la comunità eldyana. In questo blog non mettiamo "il bavaglio" a nessuno! Quindi è doveroso dare  "diritto di replica".



 E’ doveroso chiarire quello che  ho scritto nel bosco: - Stimavo e stimo Lorenzo che  è tanto una brava persona, ma una  tiratina d’orecchie se l’è meritata -. Nel mio  commento c’è tanta amarezza altro che istigazione alla lite, offese,  o altro ancora,  io manco  ci  ho pensato lontanamente, perché ho solo detto la mia impressione,  come  sempre.
Nella vita bisogna schierarsi, (io l’ho fatto e non adesso, ma da  sempre) non si  può stare un po’ qui, un po’ lì   -…O quì , o lì -,  basta  solo decidere chi essere  o chi  diventare, che  stile   di vita adottare, e in  tutto questo chi può dire: -  giusto, sbagliato? - …Nessuno!. Ma schierarsi è una regola  fondamentale di vita.
In   eldy molti non dicono quello che pensano forse  per paura di diventare antipatici,   o andare contro un gruppo di amici, o  anche per quieto vivere. Io ho scelto la strada  dell’antidivo, “dell’istigatore”, “di quello che sa  solo offendere”, dell’antipatico. Un ruolo scomodo  …Vi pare? Ma  viva la verità e abbasso l’ipocrisia
Leggo nel bosco “non vogliamo commenti ma solo farvi capire, che se viene presa una decisione non è solo per antipatia”…. E  finisce poi  “ma perchè il nostro blog non deve essere contaminato da certi individui e oltre calcio è esclusa anche eldyna-annamaria”.   ???.   …???  …???
Su calcio, francamente, nemmeno io mi  sento di difenderlo. Ma  Eldyna! Scusate  l’ignoranza  che  c’entra??.
Allora  correggiamo?  …Nella nota (a riguardo  della decisione  di escludere  i nostri  commenti  miei e di  Eldyna), al posto   “non solo per  antipatia”. Diciamocelo  francamente   “ SOLO PER ANTIPATIA”. Aggiungo INVIDIA  e INFAMITA’,  da parte  di una   persona che   non riesco neppure   a definirla  tale, ( e dire che sono profondamente cattolico con una educazione da ex allievo dell’oratorio  di Don Bosco) ma,  (Dio mi perdoni) per me no è un essere umano,  ma un mostro, chi nutre questi  sentimenti verso un suo  simile e senza   neppure una ragione. 
Un'altra cosa …Viene  citato Enrico  d’accordo   con la decisione presa  di mostrare il mio commento,  e le   sue esclusioni. A dirla tutta,  mi suona molto  di scudo tutto  questo, o, per meglio dire,  ostentare cosi il suo bene-placido  come per dire  ho eldy  dalla mia parte …Sono la mejo?
Ma questo e’ gratuito, lo penso io, ma la cosa  buffa è  che il più delle volte ci “azzecco!” (ci prendo)
Ho un pensierino per  Enrico So  che entrerà  (lo spero almeno anche  solo per curiosità) d’altro canto  e’ un blog molto interessante  questo di Annamaria  Merluzzi  …Donna capace,  intelligente, buona e   molto    simpatica.
Dicevo   del pensierino  …Una lettera di Giulio Andreotti alla moglie Livia
Giulio Andreotti a sua moglie.
Livia, sono gli occhi tuoi pieni che mi hanno folgorato un pomeriggio andato al cimitero del Verano. Si passeggiava, io scelsi quel luogo singolare per chiederti in sposa – ti ricordi? Sì, lo so, ti ricordi. Gli occhi tuoi pieni e puliti e incantati non sapevano, non sanno e non sapranno, non hanno idea. Non hanno idea delle malefatte che il potere deve commettere per assicurare il benessere e lo sviluppo del Paese. Per troppi anni il potere sono stato io. La mostruosa, inconfessabile contraddizione: perpetuare il male per garantire il bene. La contraddizione mostruosa che fa di me un uomo cinico e indecifrabile anche per te, gli occhi tuoi pieni e puliti e incantati non sanno la responsabilità. La responsabilità diretta o indiretta per tutte le stragi avvenute in Italia dal 1969 al 1984, e che hanno avuto per la precisione 236 morti e 817 feriti. A tutti i familiari delle vittime io dico: sì, confesso. Confesso: è stata anche per mia colpa, per mia colpa, per mia grandissima colpa. Questo dico anche se non serve. Lo stragismo per destabilizzare il Paese, provocare terrore, per isolare le parti politiche estreme e rafforzare i partiti di Centro come la Democrazia Cristiana l'hanno definita "Strategia della Tensione" – sarebbe più corretto dire "Strategia della Sopravvivenza". Roberto, Michele, Giorgio, Carlo Alberto, Giovanni, Mino, il caro Aldo, “Calcio”, per vocazione o per necessità ma tutti irriducibili amanti della verità. Tutte bombe pronte ad esplodere che sono state disinnescate col silenzio finale. Tutti a pensare che la verità sia una cosa giusta, e invece è la fine del mondo, e noi non possiamo consentire la fine del mondo in nome di una cosa giusta. Abbiamo un mandato, noi. Un mandato divino. Bisogna amare così tanto Dio per capire quanto sia necessario il male per avere il bene. Questo Dio lo sa, e lo so anch'io.
Ho un pensierino anche per scoiattola (come  vedi io non tralascio nessuno) (spero che saprai interpretarlo o almeno leggerlo).
E' solo una scelta ...
Un vecchio Cherokee narrò al suo nipotino la storia della battaglia che si perpetua all’interno delle persone. Disse: “Figlio mio, la battaglia è tra i due lupi che vivono all’interno di tutti noi. Uno è cattivo: È rabbia, invidia, gelosia, dolore, rammarico, avidità, arroganza, autocommiserazione, colpa, risentimento, inferiorità, menzogna, falso orgoglio, superiorità e ego. L’altro è buono: È gioia, pace, amore, speranza, serenità, umiltà, gentilezza, benevolenza, empatia, generosità, verità, compassione e fede.” Il nipotino restò a pensarci per un minuto e poi chiese al nonno: “Quale lupo vincerà?” Il vecchio Cherokee rispose semplicemente: “ Quello che alimenti ..."
Io so quale dei due lupi alimento …Tu lo sai?
n.b. i due pensierini sono stati copiati  su internet  ovvio!
Buona serata a tutti,   Calcio2.ce

HO VISTO UN FILM "I RAGAZZI STANNO BENE" - di MARIA


Regia : Lisa Cholodenko Interpreti : Julianne Moore, Annette Bening, Mark Ruffalo, Mia Wasikowska, Josh Hutcherson. Soggetto e Sceneggiatura : Lisa Cholodenko Genere : Commedia Produzione : Mandalay Vision, Saint Aire Prod., Artist Intern. Distribuzione : Lucky red Nazione : U.S.A. 2010 Durata : 104 mnuti circa

Nic e Jules stanno insieme da anni e sono abituate agli alti e bassi della loro storia d’amore, anche se spesso Jules,che si occupa della casa e ricopre pienamente il ruolo di madre, si sente trascurata da Nic, sempre impegnata nel lavoro. La coppia ha due figli, concepiti in provetta con lo stesso uomo che però i ragazzi non hanno mai conosciuto. La figlia maggiore, Joni, è una studentessa modello; suo fratello Laser ha 15 anni e preoccupa le sue mamme, consapevoli di quanto sia particolare gestire un adolescente maschio nell’età dello sviluppo. Un giorno Laser chiede a sua sorella di aiutarlo, poiché h il desiderio di conoscere finalmente il padre naturale e lei, ormai maggiorenne, può farne richiesta formale. Joni non ne sente il bisogno, ma decide di accontentare il fratello ed insieme vanno a trovare Paul, proprietario di un ristorante bio-organico, che si rivelerà un tipo decisamente sui generis.

Piace…non piace

Si tratta di un film gioiosamente e orgogliosamente omosessuale, che diventa da un certo punto in poi, una divertente commedia degli equivoci, senza perdere la serietà di fondo. La scommessa della regista è quella di raccontare la storia di una famiglia con due madri e due figli, un maschio ed una femmina, come se fosse la più normale e scontata delle situazioni. Ne risulta una normalissima commedia matrimoniale, con i prevedibili screzi di una coppia rodata, attraversata dalle dinamiche familiari tipiche della disparità professionale. Inserire Paul fra le due donne consente di esaminare accuratamente l’uomo etero da parte delle due donne gay, facendo emergere alcuni aspetti della figura paterna. Si nota la distanza siderale esistente, in materia di diritti, tra la civile America e l’arretrata Italia. Ma la regista, gay dichiarata e felicemente coniugata, valorizza le due figure femminili, nei loro ruoli in una famiglia certamente non convenzionale. Una commedia frizzante senza essere frivola, con alcuni nei per l’impertinenza di alcuni dialoghi e l’esibizione di qualche nudo realistico, che ad un certo punto sembra apparentemente convertire all’eterosessualità.


Ed ecco i film che saranno in sala da venerdì 17 giugno 2011.

I GUARDIANI DEL DESTINO
Dal racconto omonimo di Philip K. Dick, la storia di un amore impossibile
Regia di George Nolfi. Con Matt Damon, Emily Blunt, Shohreh Aghdashloo, John Slattery, Terence Stamp.   Genere Thriller – USA  2011 - Durata 106 minuti circa.
David Norris, un giovane uomo col vizio della politica, è candidato alla carica di senatore nello stato di New York. In vantaggio sul suo giurassico avversario, David punta tutta la sua campagna sulla freschezza dei suoi pochi anni e su uno spiccato talento oratorio. Ma una foto goliardica, pubblicata intempestivamente dalla stampa, compromette la sua vittoria, assicurandogli nondimeno la simpatia, la fiducia e il voto di Elise, una ballerina promettente incontrata per caso nel bagno degli uomini

ISOLA 10
Un numero al posto di un nome
Regia di Miguel Littin. Con Benjamín Vicuña, Cristian De La Fuente, Pablo Krögh, José Bertrand.  Genere Drammatico - Cile, Brasile, Venezuela, 2009 - Durata 117 minuti circa.
Dopo il colpo di stato militare del 1973, tutti i più stretti collaboratori e ministri di Salvador Allende vengono rinchiusi nel campo di concentramento dell'isola di Dawson, all'imboccatura dello Stretto di Magellano (soprannominata la Guantanamo cilena) dove, per cancellarne le identità, sono ribattezzati con un numero. Grazie alle pressioni della Croce Rossa Internazionale viene loro risparmiata la vita, ma non il clima inospitale, le torture e i lavori forzati. Trent'anni dopo, alcuni sopravvissuti tornano sull'isola e ritrovano il luogo in cui hanno imparato a sopravvivere in condizioni estreme, riproponendo persino in prigionia i ruoli politici che avevano nel governo. A riceverli, i carcerieri di un tempo, oggi funzionari del potere democratico.

VENERE NERA
La storia vera di una selvaggia in catene, nota come la Venere Ottentotta
Regia di Abdel Kechiche. Con Andre Jacobs, Olivier Gourmet, Jonathan Pienaar, Jean-Christophe Bouvet, Olivier Loustau.   Genere Drammatico - Francia, Italia, Belgio, 2010 - Durata 166 minuti circa.
Parigi, 1817, Accademia Reale di Medicina. "Non ho mai visto testa umana più simile a quella di una scimmia". Di fronte al calco del corpo di Saartjie Baartman, l'anatomista Georges Cuvier è categorico. Un parterre di distinti colleghi applaude la dimostrazione. Sette anni prima, Saartjie lasciava l'Africa del Sud con il suo padrone, Caezar, per andare ad offrire il suo corpo in pasto al pubblico londinese delle fiere e degli zoo umani. Donna libera e schiava al tempo stesso, la "Venere ottentotta" era l'icona dei bassifondi, sacrificata al miraggio di un'ascesa dorata.

THE HUNTER - IL CACCIATORE
Caccia al poliziotto per vendicare la morte dei propri cari
Regia di Rafi Pitts. Con Rafi Pitts, Mitra Hajjar, Naser Madahi, Malek Jahan Khazai, Ali Nicksaulat.  Genere Drammatico – Iran  2010 - Durata 90 minuti circa.
In un atto di vendetta, un giovane uomo, uccide casualmente due agenti di polizia. Scappa nella foresta, dove viene arrestato da due altri ufficiali. I tre uomini sono circondati dagli alberi, nel bosco. Sono persi in un labirinto, in un paesaggio desolato, dove i confini tra il cacciatore e la caccia sono difficili da percepire.

6 GIORNI SULLA TERRA

Combattere gli alieni con l'ipnosi
Regia di Varo Venturi. Con Massimo Poggio, Laura Glavan, Varo Venturi, Ludovico Fremont, Marina Kazankova. Pier Giorgio Bellocchio, Nazzareno Bomba, Emilian Cerniceanu, Luisa Maria Fusconi,Francesco Venditti, Leon Kammer, Daniele Bernardi, Fernando Vales, Ruby Kammer, Flaminia Francioni, Giovanni Visentin, Francesca Schiavo, Alisa Bystrova, Federico Rosati, David Traylor Genere Fantascienza – Italia 2010 - Durata 101 minuti circa.
Il dottor Davide Piso, scienziato e ufologo esperto di rapimenti alieni, ha fatto una scoperta sconvolgente: alcune razze extraterrestri impiantano da millenni le proprie personalità nel cervello degli umani rapiti e si nutrono dell'energia delle loro anime. Per combattere le forze aliene, il dottor Piso ha sviluppato una rivoluzionaria tecnica ipnotica grazie alla quale, oltre a far rivivere ai rapiti le loro esperienze, riesce a comunicare con i parassiti alieni e a cacciarli. Ma tutto cambierà quando la giovane e misteriosa Saturnia, convinta di essere posseduta, chiederà il suo aiuto...

IL PEZZO MANCANTE

La dinastia Agnelli, tra un innegabile potere e la sua rimozione
Regia di Giovanni Piperno. Con Gelasio Gaetani Lovatelli, Taki Theodoracopulos, Vendeline Von Bredow, Giulia Graglia.   Genere Documentario – Italia  2010 - Durata 71 minuti circa..
Per molti anni nella Fiat, come nella famiglia Agnelli, le cose più importanti sono state l’obbedienza e il rispetto della gerarchia. Questo ha causato una catena di grandi sofferenze nella famiglia e ha condizionato indirettamente anche l’azienda, entrambe dominate dal mito dell’Avvocato.

UBALDO TERZANI HORROR SHOW
Affidarsi a un maestro per scrivere il primo horror da regista
Regia di Gabriele Albanesi. Con Giuseppe Soleri, Paolo Sassanelli, Antonino Iuorio, Laura Gigante,Francesco Mastrorilli.   Genere Horror - Italia  2010 - Durata 83 minuti circa. al cinema.
Alessio Rinaldi è un regista venticinquenne alle prese con la sceneggiatura di un film horror. Il suo produttore però non approva la piega splatter che vuole dare alla storia, così consiglia ad Alessio di scrivere la sceneggiatura insieme a Ubaldo Terzani, famoso scrittore di bestseller horror, per dar vita a un film che punti più sull’atmosfera. Il regista prende contatto con Terzani e si trasferisce a casa sua nei pressi di Torino per una full immersion nella sceneggiatura. Il carisma e l’inquietante determinazione di Ubaldo Terzani trascinano però Alessio in una spirale di incubi e follia in cui la realtà si confonde con la fantasia…una fantasia macchiata di sangue e di efferati omicidi.

Buona visione . . . a tutti da Maria

PUPPURRI'...


Un disoccupato sta cercando lavoro come uomo delle pulizie alla Microsoft.                                                                        
L'addetto del dipartimento del personale gli fa fare un test (scopare il pavimento), poi lo intervista e alla fine gli dice: "Sei assunto, dammi il tuo indirizzo di e-mail, così ti mando un modulo da riempire insieme al luogo e la data in cui ti dovrai presentare per iniziare."                                                              
L'uomo, sbigottito, risponde che non ha il computer, nè tantomeno la posta elettronica.                                                              
Il tipo gli risponde che se non ha un indirizzo e-mail significa che virtualmente non esiste e quindi non gli possono dare il lavoro. L'uomo esce, disperato, senza sapere cosa fare e con solo 10 $ in tasca.                                                                                          
Decide allora di andare al supermercato e comprare una cassa di 10 chili di pomodori.                                                            
Vendendo porta a porta i pomodori in meno di due ore riesce a raddoppiare il capitale, e ripetendo l'operazione altre 3 volte si ritrova con 160$.                                                                        
A quel punto realizza che può sopravvivere in quella maniera, parte ogni mattina più presto di casa e rientra sempre più tardi la sera, e ogni giorno raddoppia o triplica il capitale.                         
In poco tempo si compra un carretto, poi un camion e in un batterd'occhio si ritrova con una piccola flotta di veicoli per le consegne.                                                                                  Nel giro di 5 anni il tipo è il proprietario di una delle più grandi catene di negozi di alimentari degli Stati Uniti.                           Allora pensa al futuro e decide di stipulare una polizza sulla vita per lui e la sua famiglia.                                                               
Contatta un assicuratore, sceglie un piano previdenziale e quando alla fine della discussione l'assicuratore gli chiede l'indirizzo e-mail per mandargli la proposta, lui risponde che non ha il computer nè l'e-mail.                                                         
"Curioso, osserva l'assicuratore avete costruito un impero e non avete una e-mail.                                                                                
Immaginate cosa sareste se aveste avuto un computer!!!!"                                                                    
L'uomo riflette e risponde "Sarei l'uomo delle pulizie della Microsoft"

*Morale nº 1: Internet non ti risolve la vita

*Morale nº 2: Se vuoi essere assunto alla Microsoft, cerca di avere una e-mail

*Morale nº 3: Anche se non hai una e-mail ma lavori tanto puoi diventare miliardario

*Morale nº 4: Se hai ricevuto questa storia via e-mail hai più possibilità di diventare uomo delle pulizie che miliardario


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 A ROSA


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DA NATALINA E TUTTI NOI AMICI DEL BLOG


si ride , si piange