Lettera aperta ai
CORAGGIOSI . . . ANONIMI
Spendo queste righe per ricordare alla persona che si diletta a commentare conservando uno “stretto” anonimato, che nascondersi non è un modo coraggioso per vivere. Nascondersi talvolta può servire a mascherare timidezza, imbarazzo, discrezione, ma non mi sembrano queste le sue motivazioni. Un sano scambio di opinioni è sempre il modo migliore per trattare ogni situazione, denota maturità e capacità di prendersi le proprie responsabilità. Ritengo che sia un comportamento da persona che ama navigare nella nebbia della menzogna: la verità a volte può causare dolore, ma la menzogna intristisce e alla fine rende tutto squallido. Ed è proprio questo che penso sia il suo stato, quello di una persona che con le sue parole manifesta pochezza, meschinità, profondo senso di vuoto, scarse occasioni di affermazione, dati gli strumenti tanto discutibili che mette in atto. Per me questi sono i valori fondamentali, essere trasparenti anche quando la realtà non è quella che vorremmo, ricordando che non possiamo condividere tutto, non si può essere d’accordo su ogni cosa, ma non serve affannarsi ad attaccare il prossimo a priori senza fare una seria auto-analisi. Sono stata delicata e civile , perché questa è la mia indole, ma assicuro la “carissima” persona anonima che, sempre per amore di chiarezza, mi sono censurata non per lei ma per il rispetto che nutro per chiunque legga questo scritto . Ah, dimenticavo di firmare . . . Maria.sa
