mercoledì 24 aprile 2013

SESSO: LE 7 "CHICCHE" STRAVAGANTI CHE POCHI CONOSCONO.




Per chi si ritiene un “maestro del sesso” , ci son cose che riguardano la sessualità che sono talmente impensabili da risultare sconosciute a molte persone.




Probabilmente sono molte le cose sull’argomento “sesso” che non sappiamo. Ma ci sono 7, delle quali meravigliarsi senza alcun dubbio.

1.LO SPERMA? PIU’ RICCO DI NUTRIENTI RISPETTO AD UN UOVO: Infatti, lo sperma contiene gli stessi nutrienti di un uovo, ma con l’aggiunta di vitamina C, calcio, magnesio, potassio, vitamina B12, zinco e antiossidanti.

2.LA PILLOLA PUO’ CAMBIARE IL GUSTO DELLE DONNE IN FATTO DI UOMINI: Secondo alcuni ricercatori, in effetti, la pillola può avere come effetto collaterale la perdita di interesse da parte della donna nei confronti del suo partner. Possono persino cambiare gusto in fatto di uomini. Tutto questo sarebbe dovuto all’effetto che la pillola ha sugli ormoni.

3.IL CLITORIDE E’ UN ORGANO INTERNO: Se fino a poco tempo fa, erano in molti a non conoscere l’esistenza del clitoride; adesso tanti non sapranno che il clitoride sia un organo interno. Il clitoride in realtà è collocato all’interno delle pelvi e ciò che si vede ad occhio nudo è soltanto la punta dell’”iceberg”. Solo nel 2009 è stata ottenuta una scansione tridimensionale  dell’organo.

4.UN RAPPORTO AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO: Effettivamente, fare sesso una volta o due a settimana rafforza il sistema immunitario, in quanto aumenta l’immunoglubina A presente nel corpo.

5.FARE SESSO RENDE LA DONNA PIU’ ATTRAENTE: Quando le donne fanno sesso, sprigionano estrogeni che rendono la pelle più morbida e i capelli più lucidi. Secondo Patti Britton, sessuologo, gli estrogeni possono considerarsi una vera e propria fonte di giovinezza per le donne.

6.IL SAPORE DELLO SPERMA VARIA A SECONDA DEL CIBO: Per ottenere più sesso orale quindi, bisognerebbe cambiare dieta. Per rendere più dolce il vostro liquido seminale, avrete bisogno di frutta ricca di zuccheri come banana, kiwi, ananas o anguria. Evitare birra o caffè se non volete ottenere l’effetto contrario.

7.LA GENETICA INFLUENZA L’ETA’ IN CUI SI PERDE LA VERGINITA’: I fattori psicologici hanno un peso rilevante, ma secondo Nancy Seagal, ricercatrice nella facoltà di psicologia della California State University, ci sono anche i fattori ereditari da non sottovalutare. Una ricerca su gemelli separati alla nascita, infatti, ha dimostrato come i gemelli nonostante avessero vissuto in ambienti completamente diversi, in qualche modo hanno perso la verginità all’incirca alla stessa età.



Annamaria...a dopo


martedì 23 aprile 2013

PIU' RISCHIO DI CALCOLI RENALI PER CHI USA CONTENITORI IN PLASTICA



Piatti e contenitori in plastica sono un pericolo per la salute. Non è uno scherzo, anche se può sembrarlo, ma il risultato di un'indagine realizzata dai ricercatori della Kaohsiung Medical University di Taiwan, guidati dal dottor Chia-Fang Wu. Secondo gli studiosi asiatici, infatti, consumare cibi caldi in contenitori e stoviglie prodotte con resine melamminiche può aumentare in modo significativo il rischio di sviluppare calcoli renali.


 Per giungere a simili conclusioni, i ricercatori hanno seguito con attenzione due diversi gruppi di persone: al primo è stata offerta della minestra calda in un piatto di plastica, al secondo la stessa portata in un contenitore di ceramica. Prima del pasto e poi una volta ogni due ore per le dodici ore successive, gli studiosi della Kaohsiung Medical University hanno prelevato e analizzato alcuni campioni di urina dei partecipanti. L'esperimento è stato ripetuto con le stesse modalità tre settimane dopo, invertendo i due gruppi e raccogliendo nuovi dati. 
I risultati ottenuti – pubblicati sulla rivista scientifica “Jama Internal Medicine” – hanno mostrato livelli di melammina profondamente differenti: 1,3 microgrammi per chi aveva mangiato la minestra nei piatti in ceramica, addirittura 8,35 per chi era stato servito con piatti di plastica. «Le stoviglie di melammina – ha spiegato il dottor Chia-Fang Wu – possono rilasciare grandi quantità della sostanza in questione quando sono utilizzate per servire cibi ad alta temperatura». Gli effetti complessivi sulla salute non sono ancora totalmente dimostrati, ma l'elevato rischio di sviluppare calcoli renali era già stato messo in evidenza da altri studi. Per questo i ricercatori asiatici consigliano di utilizzare sempre stoviglie in ceramica per mangiare alimenti caldi. Del resto, un dato va tenuto presente: la melammina è, insieme con la formaldeide, la materia prima per preparare le resine utilizzate nella produzione di stoviglie da cucina, ma non tutte le plastiche sono realizzate con simili sostanze. Dunque il rischio esiste, ma può essere “raggirato”.

MORBO DI ALZHEIMER:LE ULTIME SCOPERTE DELLA MEDICINA



Un nuovo rivoluzionario farmaco per combattere l'Alzheimer. La novità è in arrivo dal Regno Unito, più precisamente dall'università di Lancaster, dove un gruppo di ricercatori diretti dal professor David Allsop ha condotto un interessante studio su modello animale per individuare un innovativo rimedio contro il morbo. Entrando nel merito, gli scienziati hanno testato gli effetti della medicina in questione ricavandone risultati incoraggianti: sugli animali il farmaco si è mostrato capace di ridurre del 33 per cento il numero delle placche amiloidi (meglio conosciute come placche senili) presenti nel cervello – biomarcatore indicativo del diffondersi dell'Alzheimer – e allo stesso tempo ha aumentato, o meglio raddoppiato le nuove cellule nervose presenti nell'ippocampo, regione del cervello associata alla memoria. 
I risultati della ricerca britannica sono stati pubblicati sulla nota rivista scientifica “PLoS ONE”: «Molte persone con lievi problemi di memoria – ha spiegato il professor Allsop al quotidiano Telegraph – possono sviluppare la malattia d'Alzheimer perché le placche senili cominciano a formarsi anni prima della manifestazione dei sintomi del morbo. Per questo la patologia va affrontata in tempo: somministrando il farmaco nella fase primordiale è possibile prevenire ulteriori danni al cervello e frenare l'Alzheimer prima che sia troppo tardi». Il dibattito sull'utilità della nuova medicina è aperto: per alcuni esperti il solo formarsi delle placche senili è sintomo incontrastabile della malattia, ma non per gli scienziati britannici. Non resta che attendere gli ulteriori studi clinici da effettuare sull'uomo: fermare l'Alzheimer potrebbe non essere più soltanto un sogno.

Annamaria... a dopo

IL LINGUAGGIO DELLA MENZOGNA "2"



Il partner…mente. Perché?

DUCKY    Mi spieghi una cosa?

ENZO Cosa?

DUCKY    Perché si dicono bugie?

ENZO E’ più giusto dire…perché “diciamo” bugie.

Le diciamo tutti, anche io e te mentiamo, il punto è che tipo di bugie diciamo. Comunque, ti dico che una delle ragioni che più spesso spingono i maschietti e le femminucce a mentire è evitare conflitti, tensioni o voli di utensili da cucina.

DUCKY    Mi sembra logico, ma sempre sbagliato.

ENZO Secondo Vincenzo Passaro, gli uomini mentono alle compagne per motivi diversi. I due della coppia cominciano a ingannarsi reciprocamente. Parliamo dei maschi. Uno studio degli inglesi Claire Fryer e Tanya Shields, condotta su un gruppo di studenti universitari ha messo in luce come già a quell’età tendano a mentire per farsi belli. I ragazzi esagerano la loro popolarità tra gli amici, dicono che sono ricercati dalle donne, alterano il proprio look per migliorare la loro prestanza fisica.

DUCKY    E’ quello che facevo anch’io da studente.

ENZO L’inganno non si limita solo agli aspetti esteriori. I maschi si fanno credere più intelligenti, sicuri di sé, educati e gentili, tendono poi ad apparire benestanti, affidabili.

DUCKY    …e le Ciucciottine?

ENZO Le Ciucciottine, con lo stesso scopo, risultano meno  bugiarde: più che altro, fanno in modo di nascondere i loro difetti con il trucco e con l’abbigliamento oppure di “falsificare” le forme con reggiseni pushup o tacchi alti.
Il sesso inoltre, rappresenta una forte motivazione per indurre i più giovani a mentire.

DUCKY    …cioè si mente per fare sesso?

ENZO Esattamente, mio caro. In base a un sondaggio condotto da Susan Cochran e Vickie Mays, dell’Università della California, e’ stato constatato che su 422 studenti il 34% dei maschi e il 10% delle ragazze hanno mentito per fare “cicci cicci”…

DUCKY    …eh cos’è stu “cicci cicci”?

ENZO …sesso…per fare sesso; e ti dico di più: il 46% delle femmine ha confessato che, se si fosse presentata l’occasione di farsi una “quick-fuck”, cioè una “sveltina” con qualcuno di molto attraente, si sarebbero mostrati decisamente più navigati di quanti non fossero.

DUCKY    Senti senti….queste Ciucciottine!

ENZO Continuiamo con le percentuali: il 42% dei giovanotti e il 33% delle fanciulle (furbette) hanno dichiarato che non avrebbero rivelato al proprio compagno fisso di aver avuto un’avventura anche se ciò avrebbe comportato la trasmissione di una malattia sessuale. Un altro studioso, Michael Stebleton, ha appurato che il donnaiolo  tende a mentire più spesso di un tipo monogamo.

DUCKY    Questo succede nella realtà e…scombinato mio…nella rete che succede? Nelle chat che mi dici? tu che sei un cacciatore di frodo della rete!
(CONCORDO CON TE DUCKY...)

ENZO Imbecille, io …un cacciatore di frodo? Io il frodo te lo taglio e te lo metto sotto una campana di vetro se lo dici ancora una volta. Per tua norma ho cercato, e’ vero, ma “stelle”…”stelle di prima grandezza, ho cercato sempre l’amore, quello con la A maiuscola, che poi mi sono capitate delle fanciulle “comete”…

(BRAVO , NIENTE MENZOGNE... )

DUCKY    …te le sei “cuccate”.

(AFFERMAZIONE?)

ENZO …a volte non è semplice distinguere subito la “stella”  dalla “cometa”…ma prima o poi si riesce a capire la donna “originale” e la “taroccata”.
(NON CI SONO DONNE TAROCCATE)

DUCKY    Qualcuna in chat fa ancora le bizze…sarebbe più salutare per lei se si mettesse a fare le “pizze” anziché scrivere. Dai, Enzo, non indugiare e continua a spiegare.
(...E TI SEI GIOCATO LA CHAT!)


ENZO Chiudi la parentesi, passatista, comico e chiacchierone. Riprendiamo. Flirtare…

DUCKY    Che bravo, sei un bijou…che parola evocatrice…FLIRTARE…dimmi dimmi….sto zitto!

ENZO Flirtare  è un’interpretazione a metà fra un gioco e una comunicazione…

DUCKY    …amoreggiare, corteggiare, civettare, tubare, filare…

ENZO Ahoooo basta mò…devo spiegare io. Non ti posso dare un dito che ti prendi tutta la mano. Sssst…OK?

DUCKY    Che brutto carattere….vabbè…quando fai così non ti sopporto proprio. Io non so come ti sopporta…qualche Stella che so io.

ENZO Se dici un’altra cavolata, di padelle ne prendo due. Oh! Dunque…sempre più gente, invece di frequentare bar e discoteche, preferisce fare i primi passi alla ricerca del partner o, semplicemente, di sesso attraverso chat, social network (come Facebook) e portali specifici dedicati agli incontri virtuali; bisogna anche dire che le statistiche americane parlano di circa 16 milioni di chattatori, dei quali 3 milioni affermano di aver avviato una relazione stabile proprio grazie agli incontri on line.

DUCKY    Scusa, e in Italia?

ENZO In due anni – 2009-2010 -  2,7 milioni di italiani ricercano on line l’anima gemella, e circa 500.000 bazzicano i siti di di “adult dating” (specializzati in avventure di una notte, scampi di coppia, rapporti sadomaso, feticismo eccetera).
Nelle chat, almeno nei primi approcci, non c’è un corpo da esibire o da nascondere (tranne qualche foto, scelta accuratamente e spesso sostituita da un’immagine simbolica; l’incontro comunicativo, il dialogo si svolge attraverso dei messaggi di testo…e questa caratteristica offre una comoda possibilità di barare,  che è un sinonimo di mentire. E infatti l’inganno,  perché di inganno si tratta, comincia proprio dall’immagine del “profilo” che si fornisce.

DUCKY    Questo è verissimo!

ENZO Un recente sondaggio ha messo in luce che l’86% dei chattatori di siti di incontri on line altera il proprio aspetto e la descrizione di sé e dei propri interessi e inclinazioni per apparire più figo o…più fi…

DUCKY…Enzuccio, al femminile non si dice…si deve solo…pensare.

ENZO I single cercano un partner, i secondi un modo per andare a caccia di un altro compagna (oltre a quello che già hanno). Ma…ma c’è un ma: una delle maggiori pecche delle chat è il fatto che i messaggi restano registrati  e quindi bisogna fare attenzione a non contraddirsi e a non scrivere cose che potrebbero ritorcersi contro il chattatore.

Un altro difetto è dato dal fatto che, poiché questi incontri virtuali sfocerebbero in incontri reali, presentarsi in un modo poco sincero può portare a una delusione al momenti dell’incontro di persona. Ma molti non se ne preoccupano e …barano; una recente ricerca, ha dimostrato che le persone brutterelle, meno attraenti scelgono come difendesun’immagine del profilo in cui risultano molto più avvenenti di quanto lo siano in realtà e, questo vale in particolare per le donne.

DUCKY    Anche questo è un modo di mentire…che bricconcelle!

ENZO Un momento, parliamo di studi, entrambi i sessi imbrogliano nei profili; secondo un sondaggio americano imbrogliano 8 persone su 10; in Italia, secondo sondaggio italiano, e’ emerso che oltre il 50% dei profili sono fasulli, creati ad hoc o, almeno in parte contraffatti.  Gli attributi su cui i chattatori mentono maggiormente riguardano la statura (soprattutto da parte di uomini), il peso (ritoccato soprattutto dalle Ciucciottine) e l’età (in genere ci si dichiara più giovani) dichiarando anche un numero di anni esagerati.

Allora come bisogna difendersi dagli inganni in chat?

I chattatori, sempre secondo studi, tendono a evitare argomenti legati a quanto hanno espresso nel loro profilo:  per esempio, se qualcuno ha detto di essere in forma o avere una bella linea, sarà incline a glissare quando si parla di alimentazione o di dieta;  oppure, se ha detto di essere un tipo avventuroso, amante dei viaggi, si mostrerà poco loquace e generico quando si parlerà di viaggi nei Paesi esotici.

DUCKY    Ci vuole attenzione e farci caso.

ENZO Un altro modo di mentire? Un eccessivo dilungarsi nel profilo sul proprio lavoro e sui propri interessi può essere sospetto;  chi lo fa può tentare di distogliere l’attenzione dalla propria foto (che quindi probabilmente è artefatta).
I bugiardi, in linea di massima, creano profili piuttosto sintetici, per non contraddirsi. Infine, a differenza di quanto accade quando si mente raccontando un episodio a voce, i mentitori on line non usano quasi mai espressioni negative (lamentele, giudizi, parolacce eccetera): forse perché non vogliono macchiare l’immagine di sé che hanno dato nel profilo.

DUCKY    Però se ne dicono di bugie…ma …ma c’è anche chi dice bugie piuttosto grosse, vero?

ENZO Hai voglia, per ora ci fermiamo qui, delle bugie grosse ne parleremo nel prossimo pezzo.

ENZO



Vi presento il …


C A R C I O F O



In fondo Ernesto Calindri lo sapeva già : carciofo, tanto ferro e utile per combattere stress e colesterolo.
Ma vale la pena ricordarlo: se volete stendere al tappeto stress e colesterolo, mangiate carciofi. Lo slogan che nel rimpianto Carosello lo reclamizzava ideale contro il “logorio della vita moderna", ha una base scientifica.                                                                                                       L’ortaggio incoronato "re dell’orto", è ricco di ferro quanto gli spinaci, ma in una forma più facile da assimilare : l’avesse saputo Braccio di Ferro, magari sarebbe stato più naturale vederlo alle prese con l’apertura di una latta dello spinoso sardo, romanesco o catanese, prima di scazzottare con Bruto per risolvere qualche problemuccio !



Che sia il violetto di Chioggia o di Provenza, piace tanto agli italiani, i quali oltre che consumatori ne sono i principali produttori al mondo, tanto che secondo il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la cinaricoltura del Bel Paese è modello di riferimento anche per altre nazioni.
Secondo gli esperti della nutrizione, il carciofo fornisce poche calorie, è ricco di minerali (potassio, calcio, fosforo e ferro), ha però scarso contenuto in vitamine, mentre si ritrovano alcuni componenti ‘non nutrienti’ che svolgono azioni protettive di grande interesse per la nostra salute: l’inulina (polimero del fruttosio), i fitosteroli e altri composti di natura polifenolica tra i quali la cinarina".
Il carciofo è appetitoso, ricco di minerali e depurativo, è anche antiossidante, diuretico, lassativo e stimolante dell’appetito.                                                   È indicato per chi ha disturbi di fegato e della colecisti : viene raccomandato ai pazienti affetti da epatite, ittero, cirrosi e steatosi epatica ; le radici di carciofo sono consigliate contro le vertigini, per chi soffre di emicrania.                                                                                                                    Favorendo la riduzione dei livelli di colesterolo, il carciofo e i suoi principi attivi prevengono l’aterosclerosi.
Si calcola che, dopo la cottura, 100 grammi di prodotto fresco si riducono a 74 grammi, rappresentati soprattutto da fibra alimentare, utile per il funzionamento dell’intestino.

Curiosità . . .

Sia cotto che crudo, il carciofo si guadagna un ‘posto’ anche in cosmesi : è usato come stimolante cutaneo per la cura del cuoio capelluto, rinvigorendo la chioma se assunto con regolarità.

Un goloso bocciolo di fiore . . . Neruda gli dedicò una poesia



Ode al carciofo

Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
ispida edificò una piccola cupola,
si mantenne all’asciutto sotto le sue squame,
vicino al lui i vegetali impazziti si arricciarono,
divennero viticci,
infiorescenze commoventi rizomi;
sotterranea dormì la carota dai baffi rossi,
la vigna inaridì i suoi rami dai quali sale il vino,
la verza si mise a provar gonne,
l’origano a profumare il mondo,
e il dolce carciofo lì nell’orto vestito da guerriero,
brunito come bomba a mano,
orgoglioso,
e un bel giorno,
a ranghi serrati,
in grandi canestri di vimini,
marciò verso il mercato a realizzare il suo sogno:
la milizia.
Nei filari mai fu così marziale come al mercato,
gli uomini in mezzo ai legumi coi bianchi spolverini erano i generali dei
carciofi,
file compatte,
voci di comando e la detonazione di una cassetta che cade,
ma allora arriva Maria col suo paniere,
sceglie un carciofo,
non lo teme,
lo esamina,
l’osserva contro luce come se fosse un uovo,
lo compra,
lo confonde nella sua borsa con un paio di scarpe,
con un cavolo e una bottiglia di aceto finché,
entrando in cucina,
lo tuffa nella pentola.
Così finisce in pace la carriera del vegetale armato che si chiama carciofo,
poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo la pacifica pasta
del suo cuore verde.

Decantato anche dalla Deledda, il carciofo ha ispirato poeti e musicisti, arrivando a contaminare perfino concorsi di bellezza sul genere di Miss Italia e, pensate, incoronò Marilyn Monroe prima ‘Miss dell’orto’ della storia : avvenne nel 1946 nell’Antichoke Festival che tutti gli anni si celebra a Castroville in California.



Molto più raggiungibili le località che in Italia dedicano a questo ortaggio sagre spettacolari e pittoresche . . . guardare e ammirare!



Ora siamo pronti a verificare finalmente ‘sua bontà’ il carciofo in cucina … Dopo una Pasqua ricca di cibi elaborati e saporiti abbiamo sentito la necessità di consumare verdura di ogni genere e i carciofi si prestano a preparazioni molto varie e sempre gustose : eccone alcune.

Possiamo cominciare con una

Insalata di carciofi con pinoli, grana, pomodorini e olive taggiasche



E’ necessario scegliere carciofi teneri da affettare molto sottilmente, lasciandoli crudi. Tostate i pinoli, riducete in scaglie il formaggio grana, scegliete dei pomodorini sodi e tagliateli a metà. In una insalatiera mescolate tutti gli ingredienti, condite con olio d’oliva, spolverizzate con poco origano e, secondo i gusti, una macinata di pepe.

Come primo potete scegliere di preparare
Mezzelune di patate ripiene ai carciofi e ricotta.



Con queste dosi ne ottenete circa 36 di media grandezza :
1 kg di patate violette lessate in brodo di verdura -
350 g di farina di farro integrale, ma potete usare anche quella 00 -
4 carciofi  -  2 uova grandi - 30 g di parmigiano reggiano grattugiato - 200 g di ricotta - 1 cucchiaino di pepe nero - sale
Preparazione :  pulite e cuocete in acqua salata i carciofi, frullateli ed amalgamateli alla ricotta, salando con moderazione. Pelate le patate e passatele nello schiacciapatate, impastatele con la farina , le uova e il pepe e poco sale. Stendete l’impasto abbastanza sottile e ritagliate dei dischi; ponete al centro di ogni disco un cucchiaino di crema di carciofi.
Richiudete a mezzaluna e cuocete i ravioloni in acqua salata e conditeli  con un semplice sugo di pomodoro per non coprire troppo il gusto delicato del ripieno; potete condirli anche con burro fuso e salvia.

Carciofo ripieno alla bresciana


Per questa ricetta scegliete la qualità di carciofi chiamate "mamme", varietà tonda e grossa che si presta benissimo per essere fatta in padella.
Ecco gli ingredienti per il ripieno : pane grattugiato – prezzemolo - scorza grattugiata di un limone - qualche gheriglio di noce - dado vegetale -
olio extravergine di oliva – aglio -  parmigiano grattugiato o pecorino - aromi a piacere - sale e pepe
Preparazione : pulite i carciofi togliendo le foglie esterne più dure e tagliate le punte; passateli subito con il succo del limone in modo che non si anneriscano.
Tritate nel mixer i gherigli di noce con il formaggio e aggiungete gli ingredienti per il ripieno, unite un filo d'olio d'oliva in modo da ottenere un impasto "a briciole".
Allargate le foglie dei carciofi e farcite con il ripieno, riempiendo gli spazi tra le foglie.
Mettete i carciofi in una padella e aggiungete un paio di dita di acqua sul fondo con un dado vegetale (meglio ancora se brodo vegetale preparato da voi) e uno spicchio d'aglio; coprite e lasciate cuocere per un'oretta circa a fuoco medio, controllando di tanto in tanto che l'acqua non si asciughi troppo e all'occorrenza aggiungendone un pochino.
Servite caldi e, a piacere, aggiungete a cottura ultimata una sottile fettina di scamorza sopra ogni carciofo.

A questo punto . . . tutti con me nello


MARIA 

lunedì 22 aprile 2013

LARGHE INTESE CONTRO IL M5S...CHI SONO I BUFFONI?




IL PRESIDENTE NAPOLITANO RICONFERMATO PRESIDENTE PER ALTRI 7 ANNI ALL’ETA’ DI 88 ANNI. QUESTO DIMOSTRA L’INCAPACITA’ E LA COMICITA’ AMARA DELLA MASSA POLITICA ITALIANA,FORSE AVREMO PURE AMATO COME PdC. ASSURDITA’DA PRIMA REPUBBLICA. SIAMO TORNATI INDIETRO DI 20 ANNI...


La rielezione di Napolitano è un goal messo in atto dalla destra berlusconi/monti.


Un vecchio di 88 anni che se la buona sorte lo accompagnerà, sarà presidente fino al 2020 e lui avrà ben 95 anni. Questo lo definirei accanimento terapeutico! Tutto ciò perchè  pensano solo ai loro interessi personali e di partito fregandosi tranquillamente del disastro economico italiano che hanno provocato.

Napolitano è l'uomo che ha salvato Berlusconi e poi ha mandato il paese allo sfascio consegnandolo a Monti.


E poi, non capisco come qualcuno che ha preso pochi voti, come Monti, abbia voce in capitolo sulle proposte di capo di governo e il primo partito in Italia non viene minimamente tenuto in considerazione.

Le chiamano larghe intese per senso di responsabilità verso il paese e i suoi cittadini.
A mio avviso,  sono larghe intese contro il M5S.
Siamo in democrazia? Ma quando in un Paese gli strumenti democratici risultano letteralmente impotenti, anzi sembrano quasi essere un arma contro il cambiamento, non si sa piu' che pensare.
Non si puo' negare che tutto il popolo, destra sinistra e altri, hanno chiesto un cambiamento radicale!

Siamo andati alle urne per questo e ci ritroviamo identici a prima...questo è il palese fallimento della democrazia nel nostro Paese.Ha vinto l'interesse e l'incompetenza!



Annamaria ... a dopo

E MONTI DISSE: PIGNORATE PURE STIPENDI E PENSIONI!

Si ride, si piange...







Per chi non riesce a pagare il mutuo o ha contratto debiti di altro tipo il rischio è quello di vedersi pignorare interamente la pensione o lo stipendio (nel caso di lavoratori dipendenti): è quanto disposto all’interno del cosiddetto decreto ‘Salva Italia’ varato dal governo Monti lo scorso dicembre.
Se prima i pignoramenti non potevano per legge superare la quota di un quinto della pensione o dello stipendio, ora viene meno anche questo vincolo e a chi si trova in difficoltà economiche e non riesce a pagare potrebbe accadere di vedersi prelevare l’intera somma dal conto corrente.


La modifica delle disposizioni in materia è stata resa possibile grazie ad un’altra misura del governo Monti, ovvero quella di obbligare chi riceve pensioni superiori ai mille euro a ricevere il versamento non più alle Poste ma su un apposito conto corrente: così facendo, non appena la somma arriva sul conto, il creditore può prelevarla per intero aggirando il limite di un quinto perché il pignoramento avviene in un secondo momento e a trasferimento avvenuto il limite non opera più.

Insomma, uno dei tanti colpi di coda del governo Monti, una manovra presentata in nome della lotta all'evasione fiscale con cui 'salvare' - a loro dire - l'Italia, che nasconde in realtà una delle tante misure usate per sfruttare le difficoltà aperte dalla crisi, annullando qualsivoglia garanzia o tutela nei confronti di chi si trova nell’impossibilità di pagare e viene inserito nel vortice dei meccanismi del debito.

 Info

Annamaria... a dopo


sabato 20 aprile 2013

OGGETTI SMARRITI NEL TEMPO N. 2 - Caffettiera Napoletana


MACCHINETTA DEL CAFFE’ ALLA NAPOLETANA





“ Ci prendiamo un caffè? “Quante volte ripetiamo queste parole : espressione tipica della cultura alimentare del nostro Paese.
  

Gustare un buon caffè è un’abitudine consolidata, tanto nelle case quanto negli ambienti di lavoro, per puro piacere o anche solo come pretesto per un momento di pausa e socializzazione.
Chi ha viaggiato all’estero sa bene quanto sia impresa ardua trovare un buon espresso, in paesi lontani dalla nostra tradizione. Il successo del caffè è legato al suo esser divenuto un vero e proprio rito, che abbina al piacere di bere una bevanda amata, la possibilità di socializzare, di instaurare nuove relazioni interpersonali, di intensificare i rapporti umani, facendo circolare sensazioni, emozioni, idee.
Nella tradizione italiana, riguardo alla degustazione, esistono essenzialmente due tendenze di pensiero, la “napoletana” e la “palermitana“.
La napoletana dice che bisogna bere prima del caffè un bicchiere di acqua, per pulire la bocca e assaporare appieno l’aroma; la palermitana invece prevede il bicchiere di acqua dopo il caffè, in modo da pulire la bocca dal sapore leggermente aspro che lascia il caffè stesso.
Prima dell’avvento della caffettiera cosiddetta “moka“,



la caffettiera più adoperata per uso casalingo era la “napoletana”: indimenticabile il monologo di Eduardo de Filippo nella sua opera teatrale “Questi Fantasmi” del 1945.


Ecco come Eduardo, descrive al suo immaginario dirimpettaio la preparazione del caffè con la caffettiera napoletana:
«Sul becco io ci metto questo "coppitiello" di carta ... il fumo denso del primo caffè che scorre, che è poi il più carico non si disperde. Come pure ... prima di colare l'acqua, che bisogna farla bollire per tre quattro minuti, per lo meno, ... nella parte interna della capsula bucherellata, bisogna cospargervi mezzo cucchiaino di polvere appena macinata, ... in modo che, nel momento della colata, l'acqua in pieno calore già si aromatizza per conto suo.» 

N.B. Il “coppetiello” è un cono di carta cerata posto sul beccuccio della macchinetta, proprio per trattenere l’aroma del caffè.



A casa mia la “napoletana” è stata presto sostituita dalla moka : solo andando dai miei nonni, ricordo che essa ha resistito strenuamente prima di essere messa da parte dalla “figliola” tanto più rapida. Ero invece stupita dall’attaccamento che il papà di una carissima amica ha avuto fino a pochi anni fa, per la classica preparazione che gli consentiva di avere a disposizione per tutto il giorno la preziosa bevanda. Ho avuto però sempre il dubbio che riscaldare il caffè facesse male alla salute . . . ma si trattava di una errata convinzione : probabilmente fa male esclusivamente al sapore, che potrebbe divenire sgradevole !
Ecco dunque un altro oggetto della memoria, praticamente andata in pensione, anche se la nostalgia di certe atmosfere hanno spinto alcune case produttrici a riproporla in versioni più moderne solo nell’estetica e nei materiali.


Altre “nemiche”della caffettiera napoletana, uno dei tanti simboli della città, che stanno lentamente conquistando anche le case dei napoletani  sono le eleganti macchine per l’espresso dal costo sempre più abbordabile
Eppure  l’uso della cosidetta “napoletana” non è affatto complesso, basta fare soltanto un pò di pratica all’inizio; il gusto invece è decisamente diverso da quello di un espresso o di un caffè preparato con la moka ma, trattando di gusti si entra nell’ambito strettamente soggettivo e quindi ognuno ha il proprio giudizio.
La sensazione personale di chi continua ad usarla, è che si ottiene un caffè da un gusto più “rotondo” e leggermento più “lungo” rispetto alla moka, meno aromatico dell’espresso, ma più complesso... difficile spiegare un gusto a parole, la cosa migliore è provare, poi riprovare più volte per fare esperienza nell’uso.
Riguardo i tempi di preparazione, decisamente la caffettiera napoletana è quella che richiede il maggior tempo di preparazione, maggiori impegno e dedizione : a proposito di riti !!!
La “Napoletana” ha origini antiche che si fanno risalire quasi a quando dal Medio Oriente attraverso la Turchia nel 1645, è giunto fino in Italia l’uso della bevanda del caffè in Europa.


La Caffettiera fece la sua prima comparsa a Napoli, realizzata nel lontano 1691 da un certo  Du Belloy e la sua costruzione fu affidata ai maestri lattonieri di uno dei vicoli più celebri “ Rua Catalana”.
Il vicolo resiste intatto ancora oggi al centro della città ed i maestri lattonieri anche, ma non producono più la mitica Napoletana; vi è però un piccolo e curioso museo, dove il celebre Architetto Riccardo Dalisi da anni celebra con successo il lato artistico e culturale di questo oggetto, fino a fare ottenere alla simpatica forma della caffettiera, l’ambito premio design del “Compasso D’oro”.
La caffettiera napoletana ha rischiato di scomparire sacrificata alla velocità, ma resiste grazie a quelli che la considerano una opportunità per regalarsi con gusto un po’ del bene più prezioso: il tempo.



Fare il caffè con la Napoletana non è affatto complicato, e dalla infusione si ottiene un gusto molto più complesso di qualunque altro, più amabile e persistente al palato, e soprattutto intervenendo sulla quantità di polvere (ma anche sulla macinatura) si potrà ottenere una bevanda estremamente personalizzata o più adatta ai vari momenti della giornata : bastano pochi ma importanti accorgimenti:
- usare un caffè macinato per la napoletana, che deve essere molto fine. La fortuna
  sarebbe avere nelle vicinanze una torrefazione a cui fare la richiesta.
- riempire la caldaia dell’acqua fino a mezzo centimetro sotto al forellino
- riempire generosamente il filtro del caffé compattando la polvere con un cucchiaino
  e poi fare sulla superficie un paio di foretti.
- girare la caffettiera quando dal forellino fuoriescono le prime gocce d’acqua che inizia a bollire
- ruotare in un solo colpo secco afferrando la caffettiera per i due manici : durante
  tale operazione è normale che esca uno zampillo d’acqua dal forellino.
- dopo la rotazione, chiudere il beccuccio col “coppetiello”, per trattenere l’aroma del
  caffè durante i 4-5 minuti necessari per il filtraggio.
Se vorrete il caffè molto caldo, potrete mettere la vostra napoletana su uno scaldino a candelina come quelli per il thè e attendere che tutta la colata scenda. 
È sicuro che i momenti più piacevoli saranno quelli dell’attesa, da soli o chiacchierando con i vostri ospiti, avvolti dal profumo delle preziose essenze.

Buon caffè e buon divertimento . . . da Maria !





. . . e speriamo che abbiate ottenuto un buon caffè e non una . . . ciofeca !!!