E’ REATO!!!
Non spedite sms con ingiurie, offese, e volgarità varie, con il vostro cellulare
(Sentenza Corte di Cassazione n° 44855)
La sentenza della Cassazione: i messaggi di posta elettronica
non sono invasivi.
L’sms è molesto, l’email invece no.
Questo - in sintesi - il concetto con cui ieri la Corte di
Cassazione ha assolto un ufficiale di marina, tale Giannino, condannato in
Appello per tentata violenza privata e molestie.
L’uomo in questione, che non si era arreso alla fine della
relazione con la sua ex, ha tempestato di messaggi la poverina via posta
elettronica, ed è stato “salvato” dalla Corte per la scelta del mezzo.
Se invece di tastiera e pc avesse scelto sms e cellulare,
sarebbe infatti al contrario stato condannato.
La motivazione: l’email non è invasiva
Secondo la Cassazione, le molestie tramite email "non
sono previste dalla legge come reato".
E a differenza degli sms - si legge nella sentenza n.44855 depositata
ieri - i messaggi via email sono "privi del carattere di invasività",
proprio di messaggini e telefonate.
In pratica sulla casella di posta elettronica, al contrario
del cellulare, puoi scegliere se aprire e leggere i messaggi, oppure se
cestinarli.
La vicenda
L'ufficiale di Marina assolto ieri per molestie non se l'è
comunque cavata altrettanto bene per gli altri reati contestategli.
Aveva infatti anche cercato di forzare la password della
casella email della sua ex; e il sistema informatico del gestore dell'utenza
cellulare intestato a lei.
Per questo, l'imputato era stato condannato - per
intercettazione di comunicazioni informatiche o telematiche e accesso abusivo
ad un sistema informatico, oltre che per tentata violenza privata e molestie -
dalla Corte d'appello di Milano alla pena di due anni di reclusione, senza la
concessione di alcuna attenuante.
Il suo ricorso in Cassazione è stato accolto solo sul punto
delle molestie via e-mail: le condanne per gli altri reati sono così diventate
definitive e la Corte d'appello di Milano dovrà riesaminare il caso solo per
rideterminare il trattamento sanzionatorio, eliminando la pena riguardante
l'invio dei messaggi di posta elettronica.
Quindi, cari Lettori, state attenti ad usare con cautela il
vostro cellulare: prima di tutto, cercate di controllarvi psicologicamente,
datevi una “calmata, ma se vi sentite furiosi e la pressione arteriosa vi è
salita a 200, non offendete e non ingiuriate nessuno usando il cellulare (il
vostro). Nel caso che usate il cell di un’altra persona, commettereste non uno
ma diversi reati: in tal caso avreste bisogno anche di cure psicoterapeutiche.
www.il salvagente.it
ENZO
Va bene.
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